Fino a che eta l’uomo può avere erezioni?

MEDICINA ONLINE GELOSIA UOMO COME FUNZIONA ONE HUNGRY SAD COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRLA che età è fisiologico che un uomo perda l’erezione ?
Non esiste un’età anagrafica ben precisa caratterizzata dalla perdita della possibilità di avere erezioni da parte dell’uomo, anche se è ovviamente normale che – con l’età – questa diventi sempre più difficile da raggiungere in maniera efficace e duratura, tale da avere rapporti sessuali soddisfacenti. E’ molto importante considerare lo stato di salute del soggetto, quasi più dell’età: un settantacinquenne che si è sempre tenuto in forma, non fumatore, senza patologie vascolari e diabete, normopeso può avere certamente più possibilità di avere una erezione efficiente rispetto ad un cinquantenne sedentario, sovrappeso, fumatore e diabetico. Sicuramente l’erezione risulta più difficoltosa dai 50 anni in su e ancora di più oltre i 70, ma virtualmente un uomo può avere erezioni anche in età molto avanzata, fino al giorno della sua morte. Tuttavia bisogna sempre tenere conto del testosterone, l’ormone sessuale maschile che regola molte funzioni del nostro corpo soprattutto nell’invecchiamento e qualora sia insufficiente potrebbe essere reintegrato sotto controllo medico.

Esiste un collegamento tra ipertrofia prostatica e disfunzione erettile ?
All’aumentare dell’età, aumenta anche il rischio di sviluppare ipertrofia prostatica benigna che deve essere curata con farmaci che possono avere, come effetto collaterale, quello di avere erezioni più difficoltose.
Nel caso di un’ intervento chirurgico di asportazione per patologia benigna della prostata non si modifica la capacità di avere erezioni, con normale raggiungimento del piacere, ma si ottiene una eiaculazione retrograda. Invece qualora sia necessario asportare tutta la prostata per un tumore, si può rischiare la disfunzione erettile, se non vengono conservati i nervi cavernosi per l’erezione con una particolare tecnica operatoria.

E’ vero che fumo ed alcool causano disfunzione erettile ?
Nei pazienti “teorici” accennati all’inizio dell’articolo, uno e fumatore e l’altro no e ciò determina una grossa differenza, infatti il fumo rappresenta uno dei fattori di rischio più importanti per la disfunzione erettile. Il danno che provoca sulle arterie del sistema cardiocircolatorio oltre che polmonare, rende più difficile la circolazione del sangue a livello delle arterie cavernose e quindi provoca l’impotenza. Le arterie del pene essendo di piccolo diametro sono più facilmente danneggiate dal fumo rispetto ai grandi vasi sanguigni e pertanto il deficit erettile si può manifestare come primo sintomo di una malattia cardiocircolatoria diffusa. In certi casi l’impotenza rappresenta un campanello d’allarme di patologie più gravi che non erano ancora state diagnosticate.
L’alcol è meno direttamente coinvolto, perché in prima istanza provoca una vasodilatazione e facilita l’afflusso di sangue nei corpi cavernosi, inoltre riduce i freni inibitori che molte volte sono causa di impotenza erettile. Ma l’abuso è sicuramente causa di gravi danni al fegato e al sistema cardiocircolatorio, quindi va assunto in piccole quantità insieme al cibo e controllando sempre la pressione arteriosa oltre che gli esami del sangue.

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, erezione e libido maschile e femminile
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Aumentare la lunghezza del pene con ausili meccanici
Esistono due tipi di strumenti per l’allungamento del pene: le pompe a vuoto e gli estensori. Le pompe a vuoto per l’allungamento penieno sono costituite da un cilindro in cui infilare il pene e di un meccanismo di pompaggio che fa espandere il pene oltre le sue normali capacità. Le pompe a vuoto, pur non fornendo guadagni macroscopici delle dimensioni, in alcuni soggetti potrebbero aumentare circonferenza e lunghezza del pene. Esempi di pompe a vuoto tecnicamente ben costruite, sono:

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Un estensore penieno è una struttura composta da due anelli (uno da fissare alla base del pene, l’altro appena sotto il glande) uniti da aste metalliche ai lati, che vengono regolate in modo da tenere in trazione il pene, “stirandolo”, per ottenere un suo allungamento non chirurgico. Esempi di estensori tecnicamente ben costruiti, sono:

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Il peperoncino potenzia davvero l’erezione e combatte la disfunzione erettile?

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Vasodilatatore

La risposta a questa domanda è SI. Il peperoncino, specie di buona qualità ed assunto con moderazione (quantità ridotte e non più di due volte a settimana), può effettivamente agire come blando vasodilatatore naturale e ciò può determinare una effettiva maggiore facilità di raggiungere e mantenere una erezione efficace e per un tempo maggiore. Inoltre il peperoncino ha un effetto infiammante sulla prostata e ciò può tradursi in un rapporto sessuale più ricco di emozioni piacevoli. A questo si aggiunge – come spesso avviene negli integratori stimolanti – una percentuale non indifferente di “effetto placebo” che può solo che aiutare l’uomo a mantenere una potente erezione.

Soluzione definitiva?

Il peperoncino è quindi la soluzione definitiva, naturale e senza controindicazioni alla disfunzione erettile? Certamente no. E’ importante ricordare infatti che un eccessivo uso di peperoncino può determinare infiammazioni a bocca, esofago e stomaco oltre a fastidiose prostatiti ed aumentare il rischio di eiaculazione precoce; inoltre alcuni tipi di disfunzione erettile (ad esempio quelle in cui l’impotenza è correlata ad alterazioni vascolari dell’asta peniena) non giovano assolutamente dell’assunzione di peperoncino.

Integratori che migliorano la vita sessuale

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Per approfondire, leggi: Come avere la più potente erezione della tua vita senza farmaci

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L’eiaculazione precoce è un sintomo di disfunzione erettile? 

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOV“L’eiaculazione precoce è un sintomo di disfunzione erettile” è una affermazione che può essere sia vera che falsa. Nella maggior parte dei casi l’eiaculazione precoce è una disfunzione che non si associa a deficit di erezione. Tuttavia, in una minoranza di casi in cui l’eiaculazione precoce insorge con il passare degli anni, essa può effettivamente rappresentare il sintomo di una difficoltà a mantenere l’erezione.

Ritardanti

Questi prodotti, selezionati dal nostro Staff di esperti, possono ritardare l’eiaculazione nel paziente che soffre di eiaculazione precoce, permettendo di far durare più a lungo il vostro rapporto sessuale:

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Quali farmaci possono danneggiare l’erezione?

MEDICINA ONLINE FARMACO MEDICINALE PRINCIPIO ATTIVO FARMACIA PILLOLA PASTIGLIA DINITROFENOLO DNP DIMAGRIRE DIETA FARMACI ANORESSIZANTI MORTE EFFETTI COLLATERALI FOGLIO FOGLIETTO ILLUSTRANumerosi farmaci interferiscono con il desiderio, l’erezione e l’eiaculazione. Alcuni utilizzati per la cura della depressione come gli antidepressivi triciclici, a fronte di una elevata efficacia rispetto ai sintomi depressivi , determinano deficit erettile, riduzione della libido e dell’eiaculazione.

Possono causare deficit erettile gli antiandrogeni per la terapia del cancro della prostata, alcuni farmaci utilizzati nella terapia di malattie psichiatriche, gli H2 antagonisti come la Cimetidina e la Finasteride per la terapia della ipertrofia prostatica benigna.

Inoltre alcuni antipertensivi per esempio i betabloccanti possono causare deficit erettile ed anche cambiando la terapia antipertensiva, spesso non si recupera una normale capacità erettile, poiché non è il farmaco a provocare il danno ma è la alterata condizione dei vasi sanguigni che provoca la disfunzione sessuale.

Altri farmaci interferiscono con l’eiaculazione: come le fenotiazine (clorpromazina), l’aloperidolo e gli alfa bloccanti utilizzati nella terapia del disturbo di svuotamento vescicale, spesso associato a ipertrofia prostatica benigna.

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Erezione debole o assente da ansia e cause psicologiche: cura e rimedi

MEDICINA ONLINE GELOSIA UOMO COME FUNZIONA ONE HUNGRY SAD COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRLL’impossibilità di raggiungere una erezione potente e duratura che permetta un rapporto sessuale soddisfacente per entrambi i partner, sia se si tratti di un problema lieve e temporaneo, sia che si tratti di disfunzione erettile conclamata (impotenza), può avere fondamentalmente due tipologie di cause, a volte anche contemporaneamente presenti:

  • cause di tipo organico (fisiche);
  • cause di origine mentale (psicologiche).

In questo articolo analizzeremo solo i problemi di erezione psicologici per meglio capire cosa siano esattamente, perché si verificano e come comportarsi per superarli. Vi anticipo inoltre che in fondo a questo articolo troverete anche una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, facilitando e potenziando l’erezione, procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna. Sono elencati anche alcuni ausili che permettono l’allungamento della lunghezza del pene senza chirurgia, utili per fornire al paziente maggior fiducia in sé stesso e nelle proprie prestazioni sessuali, il che spesso è sufficiente per superare l’ansia da prestazione.

Le tre fasi dell’erezione maschile

Quando non esiste alcuna patologia organica che possa impedire una erezione potente e duratura, il problema è da ricercare nella psiche: il meccanismo psico-fisiologico per ottenere una sana erezione ha infatti origine in essa, nella nostra mente. Se la mente si trova in uno stato di serena eccitazione mentale allora quest’ultima, che è un fattore puramente psicologico, si trasforma in seguito in un insieme di segnali biochimici e ormonali che attivano un forte afflusso di sangue all’interno dei corpi cavernosi del pene, gonfiandolo di sangue come se fosse un comune palloncino e portandolo all’erezione completa. In parole semplici l’erezione è composta da tre fasi:

  1. fase dello stimolo, legata ad eccitazione mentale;
  2. fase di trasmissione del segnale chimico/nervoso;
  3. fase organica, legata ad un afflusso di sangue ai corpi cavernosi del pene provocato dall’eccitazione mentale stessa.

Venendo a mancare l’eccitazione mentale, o essendo discontinua o poco coinvolgente a livello emotivo, oppure venendo contrastata da paure o ansie da prestazione, viene inevitabilmente a mancare anche il fattore finale: l’afflusso di sangue al pene. La conseguenza è la mancanza totale o parziale di erezione, o la perdita di erezione durante la penetrazione o il rapporto sessuale.

Un problema in costante aumento

I problemi di erezione di origine psicologica sono oggi estremamente diffusi, difficile dire con esattezza se più o meno rispetto a quelli determinati da cause organiche poiché le statistiche, in tal senso, sono molto contraddittorie fra loro e spesso commissionate dalle stesse multinazionali farmaceutiche che produco i famosi farmaci per la disfunzione erettile, quindi è ipotizzabile che siano poco imparziali. Quello che pare certo al giorno d’oggi è l’aumento delle cause di tipo psicologico rispetto al passato, questo per via degli enormi cambiamenti nello stile di vita della società e per via dell’aumento di un’informazione errata e fuorviante nel settore della sessualità. All’uomo di oggi sono richieste prestazioni sessuali che siano di alto livello, tuttavia lo stress legato alla crisi economica e agli orari di lavoro sempre più duri, rendono meno serena la sua vita. Non ultima è l’ansia generata nell’uomo dal raffrontarsi con il materiale pornografico sempre più diffuso in rete, che raffigura attori con erezioni straordinarie che lui non riesce a raggiungere.
L’incapacità di ottenere erezioni sane e durature, si è ultimamente diffusa anche tra i giovanissimi, a causa della masturbazione compulsiva. A tal proposito leggi anche: Masturbazione compulsiva e dipendenza da pornografia causano impotenza anche nei giovani: colpa dell’effetto Coolidge.

Cause psicologiche

Vediamo ora una lista con le possibili cause psicologiche di erezione debole o assente:

  • eccesso di stress;
  • ansia generica;
  • ansia da prestazione sessuale;
  • conflitti ed incomprensioni all’interno della coppia;
  • bassa autostima sessuale;
  • timore di deludere sessualmente;
  • timore del giudizio sociale (paura che il proprio partner parli ad altri delle proprie prestazioni scarse);
  • visione compulsiva di video pornografici (la visione continua di attori pornografici può da un lato far apparire la propria partner meno attraente e “sempre la stessa”; dall’altro può sviluppare una competizione con le dimensioni del pene degli attori maschili, competizione che vedrà il paziente quasi sempre perdente e perciò ancora più in ansia);
  • concezioni totalmente errate sulla sfera sessuale femminile;
  • paure legate alle dimensioni del proprio pene;
  • paure di essere “preso in giro” dal partner;
  • repressioni di tipo morale o religioso (il sesso visto come peccato);
  • depressione;
  • conflitto di valori (ad esempio mancanza di erezione durante un tradimento);
  • auto-sabotaggi inconsci (programmazione inconscia al fallimento sessuale);
  • auto-monitorizzazione continua del pene durante il rapporto sessuale.

Le paure dell’uomo

Il termine “problema psicologico” spaventa moltissimi uomini e viene facilmente frainteso e confuso con qualcosa di grave o irreparabile. Quasi sempre la situazione è un paziente che mi dice di aver problemi di erezione ma che le analisi non hanno dimostrato nulla di rilevante. Quando dico che il problema potrebbe risiedere nella mente, il paziente tipo mi dice di non avere problemi psicologici, è solo che…

quando sono a letto con lei ho paura di deluderla perché mi è già successo in passato con un’altra, mi prende una forte ansia, sono convinto di non piacerle abbastanza e di non essere abbastanza prestante per lei, poi ho paura che il mio pene sia troppo piccolo per lei, perché la mia ex diceva che era stato con un altro che lo aveva più grande del mio… però non ho problemi psicologici!

La grande confusione e il grave errore stanno nel fatto che la maggior parte degli uomini (e delle donne) pensano che avere un problema di erezione psicologico sia sinonimo di malattia mentale, di perversione mentale o disordini mentali gravi e irreparabili. Ma non è così, o almeno non lo è quasi mai! Non devi farti trarre in inganno da questo termine! Avere problemi di erezione psicologici può significare anche semplicemente che sei sotto stress da lavoro da troppo tempo, o che hai mille preoccupazioni quotidiane, e quando sei a letto con il partner non riesci a rilassarti e distaccarti dai pensieri stressanti o dall’idea del lavoro, non riesci a lasciarti andare… Questo è un esempio tra tanti di cosa possa essere un problema di erezione psicologico.

Un nuovo partner

Un altro esempio tipico è quando ci si innamora follemente di un nuovo partner – femminile o maschile – e si ha un “normalissimo” timore di avere un pene troppo piccolo per i suoi gusti o paura di deluderlo con una prestazione sessuale inadeguata e di perderla per questi motivi. Questo vero e proprio terrore di deludere sessualmente, chiamato anche col termine di ansia da prestazione sessuale, è più che sufficiente a creare una tensione mentale durante il rapporto sessuale che “spegne”, o impedisce del tutto, il sorgere dell’eccitazione mentale. Anche qui l’ovvia conseguenza è la mancanza di erezione, o un’erezione di breve durata. Ma questo non significa avere gravi disturbi mentali o strane deviazioni psicologiche! Insomma: avere problemi di erezione psicologici è molto comune (molto più di quanto tu possa immaginare) e tutto sommato normale, vista anche la grande disinformazione in tema di educazione sessuale.

Quanto l’ansia da prestazione diventa un vero problema?

Come spesso accade in campo psicologico e psichiatrico, avere ansia da prestazione sessuale, specie con una donna (o un uomo) nuova, è assolutamente normale e capita a tutti, ogni tanto. Questa ansia diventa però un vero problema quando rende molto poco appagante o addirittura impedisce completamente il rapporto sessuale per lunghi periodi.

Cosa fare per i problemi di erezione psicologici?

Blocchi mentali di vario genere, come quelli prima descritti, possono concorrere singolarmente, o in gruppo, nel creare un problema di erezione di natura psicologica. Cosa fare per risolvere questo problema? A tale proposito leggi: Erezione debole da ansia da prestazione: quali sono i rimedi e le cure?

Inoltre, come anticipato, vi elenchiamo una serie di ausili ed integratori che con molti nostri pazienti sono risultati essere una vera e propria “arma segreta” per aumentare l’autostima e contrastare l’ansia da prestazione, senza psicoterapia, farmaci né chirurgia.

Aumentare la lunghezza del pene con ausili meccanici

Esistono due tipi di strumenti per l’allungamento del pene: le pompe a vuoto e gli estensori. Le pompe a vuoto per l’allungamento penieno sono costituite da un cilindro in cui infilare il pene e di un meccanismo di pompaggio che fa espandere il pene oltre le sue normali capacità. Le pompe a vuoto, pur non fornendo guadagni macroscopici delle dimensioni, in alcuni soggetti potrebbero aumentare, anche se di poco, circonferenza e lunghezza del pene. Esempi di pompe a vuoto tecnicamente ben costruite, sono:

Le pompe Bathmate non sono tuttavia sempre disponibili su Amazon. Un prodotto più economico, ma comunque caratterizzato da buona costruzione, è questo: https://amzn.to/3qn4ILB
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Un estensore penieno è una struttura composta da due anelli (uno da fissare alla base del pene, l’altro appena sotto il glande) uniti da aste metalliche ai lati, che vengono regolate in modo da tenere in trazione il pene, “stirandolo”, per ottenere un suo allungamento non chirurgico. Esempi di estensori tecnicamente ben costruiti, sono:

Integratori alimentari

Qui di seguito trovate una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna:

Se credi di avere un problema di disfunzione erettile da cause psicologiche o da masturbazione compulsiva, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere definitivamente il tuo problema.

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Frenulo corto (breve): sintomi, complicanze e trattamenti

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma FRENULO CORTO BREVE CURA TRATTAMENTO SINTOMI Legge 104 Avvocato Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Pene.jpgIn anatomia il frenulo del pene è quella sottile lamina tissutale che collega il glande al prepuzio, zona erogena particolarmente sensibile quando stimolata, perché riccamente vascolarizzata e dotata di moltissimi recettori nervosi del piacere. In seguito a malformazioni congenite e/o a rapporti sessuali ripetuti, si verifica un’inevitabile sollecitazione meccanica del frenulo, zona particolarmente delicata, quindi sensibile a micro lacerazioni e  piccoli tagli che, con il tempo, creano dolore e lesioni cicatriziali retraenti a livello del prepuzio che portano ad accorciamento del frenulo e quindi al frenulo corto (o breve). Il frenulo corto è in definitiva una caratteristica anatomica in cui il frenulo del glande appare più breve rispetto alla norma.

Sintomi di frenulo corto

Il frenulo corto porta a difficoltà nel movimento del prepuziodispareunia (dolore durante i rapporti) e fastidio durante l’erezione, con conseguente difficoltà al suo mantenimento. Tant’è vero che alcuni pazienti presentanti questa caratteristica anatomica lamentano un dolore acuto durante la penetrazione: il frenulo, essendo corto, rende difficile la scopertura del glande poiché viene ostacolato lo scorrimento normale del prepuzio. Inoltre, in simili frangenti, aumenta la probabilità di una spontanea lacerazione del frenulo stesso, a cui ne consegue un sanguinamento, provocato soprattutto dallo sfregamento con le pareti vaginali. Con un frenulo troppo corto, la condizione può degenerare, quindi provocare un vero e proprio incurvamento del glande verso il basso.
Alcuni pazienti che presentano un frenulo evidentemente corto tendono a lamentare un’eiaculazione precoce.

Trattamenti del frenulo corto

Il problema del frenulo corto spaventa molti uomini, perché potrebbe creare notevoli disagi e disturbi psicologici, soprattutto nella sfera sessuale: il paziente dovrà sottoporsi ad un controllo andrologico, a seguito del quale potrà risolvere il fastidioso problema tramite interventi correttivi chiamati frenulotomia o frenuloplastica.

  • Frenulotomia: intervento chirurgico che consiste principalmente nel recidere il frenulo del prepuzio; dopodiché i margini dell’incisione vengono suturati per rimediare al problema del frenulo breve (si ottiene l’allungamento del frenulo). Generalmente, l’operazione viene svolta in day-hospital, tramite anestesia locale: l’intervento è di breve durata. In seguito alla frenulotomia, il paziente potrebbe percepire una sensazione fastidiosa a livello genitale, dolore e sanguinamento; meno frequenti i casi di ematoma ed infezioni. Alcuni pazienti lamentano anche una modulazione delle sensazioni durante l’intimità con la partner. È indispensabile l’astensione dai rapporti per circa un mese, per permettere all’organo genitale di riacquistare completamente le proprie funzionalità.
  • Frenuloplastica: altra tipologia d’intervento volto alla risoluzione del frenulo corto. In questo caso, l’incisione del frenulo è trasversale ed i punti di sutura vengono applicati longitudinalmente: in questo modo, il pene risulta apparentemente più allungato. In un intervento tale, non pericoloso quando vengono rispettate tutte le condizioni igienico-sanitarie, gli effetti collaterali sono minimi; l’operazione di allungamento del frenulo dura meno di 30 minuti ed il paziente viene anestetizzato solamente in situ tramite pomata anestetizzante.

Grazie a questi semplici interventi, il paziente riacquista completamente la funzionalità del membro e guarisce completamente: il frenulo, dunque, torna dimensioni normali.

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Giocare a calcio diminuisce il rischio di impotenza ed eiaculazione precoce

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO CALCIO SPORTGiocare a pallone per 45 minuti due o tre volte a settimana riduce del 40% il rischio di disturbi sessuali come disfunzione erettile ed eiaculazione precoce. Lo dimostrano i dati della SIA (la Società Italiana di Andrologia) raccolti dal 1998 al 2010 relativamente a 15.000 ragazzi dai 18 ai 20 anni: la pratica del calcio si associa ad un minore rischio di disfunzioni sessuali. Gli effetti positivi si riscontrano anche negli adulti, anche over 65, che vedono aumentare fino al 18% la capacità cardio-respiratoria.

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Ecografia dinamica peniena: a che serve e come si svolge l’esame?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OSPEDALE ANAMNESI ESAME OBIETTIVO SEMEIOTICA FONENDOSCOPIO ESAMEL’ecografia dinamica peniena, anche chiamata ecocolordoppler penieno, è una indagine utilizzata nella diagnosi della disfunzione erettile (impotenza). Sfrutta sonde ad alta frequenza (7.5-13 MHz) con modulo colordoppler, che permette di analizzare il flusso sanguigno del pene. L’esame non è pericoloso per la salute, visto che – al contrario della radiografia – si usano ultrasuoni e non radiazioni ionizzanti, tuttavia presenta il rischio di complicanze ed è considerato molto fastidioso dai pazienti.

Perché si chiama “dinamico” e quali farmaci vengono usati?

Il termine “dinamico” indica il fatto che durante l’esame si usano farmaci vasoattivi, come la papaverina e/o la prostaglandina PGE1 (Alprostadil – Caverject) iniettati direttamente nei corpi cavernosi del pene per indurre un’erezione. Si effettua quindi l’ecografia in condizioni basali e ripetendola ad intervalli prestabiliti dopo l’iniezione dei farmaci e ciò permette di studiare:

  • stato di dilatazione delle arterie cavernose;
  • velocità di afflusso del sangue all’interno dei vasi sanguigni penieni;
  • i corpi cavernosi a riposo ed in erezione;
  • morfologia del pene.

Oltre all’iniezione di farmaci, in alcuni casi il paziente visiona filmati erotici capaci di stimolare l’erezione.

Leggi anche: Testicoli piccoli: quali sono le cause e le dimensioni normali?

Quando si esegue e per chi è indicato?

L’ecocolordoppler penieno è generalmente indicato quando, esclusa una disfunzione erettile su base psicologica, si sospetta una disfunzione erettile causata da alterazioni vascolari (frequente in soggetti con aterosclerosi, diabete, ipertensione arteriosa). L’esame in genere viene prescritto quando le terapie orali per la disfunzione erettile (come il Viagra) non abbiano funzionato.

Come si svolge l’esame?

Il paziente è in decubito supino (cioè sdraiato a pancia in su) con il pene appoggiato alla parete anteriore dell’addome. Sul pene si passa una sostanza tipo gel per favorire gli ultrasuoni. Il medico passa sul pene la sonda ecografica. Il medico effettua una iniezione sul pene, che dovrebbe determinare una erezione, e passa nuovamente la sonda ecografica ad intervalli regolari.

Vedi anche: FOTO DI INIEZIONE SUL PENE

Quanto dura l’esame?

L’esame in sé richiede circa 20 – 30 minuti, salvo situazioni specifiche in cui il medico ha bisogno di più tempo per studiare situazioni anatomiche particolari.

Cosa succede al termine dell’esame?

Al termine dell’esame il paziente può tornare alle proprie attività giornaliere senza problemi. Può guidare. L’erezione indotta farmacologicamente può durare circa un’ora. Può perdurare un senso di fastidio al pene dovuto all’iniezione, che dovrebbe sparire in alcune ore.

L’esame è doloroso?

La parte dell’esame che include il passaggio della sonda ecografica non è dolorosa, tuttavia l’iniezione intracanvernosa dei farmaci è considerata “fastidiosa” (in alcuni casi “dolorosa”, secondo alcuni “estremamente dolorosa”) dalla maggior parte dei pazienti.

Quali i rischi e le complicanze?

Una possibile complicanza è il priapismo: un’erezione che dura oltre il tempo di efficacia del farmaco (cioè circa 1 ora) e che può diventare anche molto dolorosa. Il priapismo può essere trattato mediante iniezione di intracavernosa di etilefrina, ma in alcuni rari casi può richiede la detumescenza chirurgica. In rarissimi casi, l’iniezione può determinare danni più o meno gravi alle strutture del pene.

In caso di risultati positivi, quali altri esami sono necessari?

Le ecografia riscontra qualche danno, il medico potrebbe aver bisogno di altre indagini diagnostiche, come:

Queste indagini non sono sempre necessarie e, essendo alcune invasive e più rischiose, si usano solo quando l’ecografia peniena non sia riuscita a sciogliere il dubbio diagnostico. Per approfondire: Disfunzione erettile: arteriografia, cavernosometria, cavernosografia, esami neurofisiologici

Sullo stesso argomento, leggi: Disfunzione erettile: ecografia colordoppler dinamica del pene

Per approfondire, leggi:

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