Ecco perché la vostra storia d’amore finirà male

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Titolo provocatorio? Sicuramente si, ma leggete il motivo. Secondo alcune stime, si calcola che nel mondo ogni giorno ci siano tre milioni di primi appuntamenti, quindi tre milioni di trovare la persona giusta per passare il resto della vita (o per il resto della serata) o di trovare quella sbagliata. Purtroppo statisticamente è più facile che uno di questi appuntamenti culmini in una storia sbagliata, piuttosto che in una lunga storia d’amore o un matrimoni.

Ad illustrarlo molto bene ci pensa questa infografica, creata da David McCandless e Lee Byron (riportata qui in alto in questo articolo), che hanno integrato dati e statistiche di vario genere relativamente al numero di fidanzamento e di matrimoni: il risultato è deludente, visto che si nota subito come dal numero molto alto di incontri, si procede scemando a causa di incompatibilità sessuale, mancanza di feeling, personalità incompatibili, fino ad un numero davvero ridotto di matrimoni (i quali spesso conducono anche al divorzio). Quindi si: non conosco chi sei né il tuo partner, ma – basandomi su questa statistica, posso dirti che è più probabile che la tua storia d’amore finirà male e non bene…

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Una buona attività sessuale migliora la bellezza della pelle e diminuisce le rughe

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (10)Sempre più spesso, nell’ambito della medicina del benessere, si parla degli apporti benefici dell’attività sessuale. Penso di poter mettere virtualmente tutti d’accordo quando dico che, quando la vita sessuale è ottimale e non vi sono patologie che la ostacolano come ad esempio il vaginismo, essa è un modo piacevole ed estremamente appagante per poter perdere calorie, inoltre aiuta ad avere una buona circolazione sanguigna e protegge dai rischi di ipertensione. Recenti studi hanno anche dimostrato che porta ad un ritardo nella comparsa dei sintomi propri dell’osteoporosi e garantisce per gli uomini un maggior benessere alla prostata, che difficilmente incorre in problemi di salute (leggi anche: masturbarsi regolarmente ti protegge dal cancro alla prostata). Ma da oggi sappiamo che una buona attività sessuale migliora la salute della pelle ed ha addirittura un effetto anti età non indifferente, almeno a giudicare dai risultati cui sono arrivati alcuni studiosi britannici che hanno sostenuto con la loro ricerca che il sesso giova alla salute della pelle. Lo studio è stato condotto da David Weeks, neuropsicologo del Royal Edinburgh Hospital. Il professore ha notato come fare sesso può giovare alla salute della pelle e garantire agli individui l’effetto di un ottimo anti-età sia per il viso che per le mucose genitali, garantendo un effetto “ringiovanente” fino a ben sette anni di età in meno! L’attività sessuale ci mantiene dunque giovani a 360° anche nelle parti più intime. In primo luogo l’attività sessuale nelle donne stimola il rilascio di estrogeni, che hanno un benefico effetto sulla pelle, sui capelli e sulle mucose. Gli estrogeni influenzano, infatti, lo spessore delle pareti della vagina, stimolano l’attività delle cellule del sistema immunitario determinando una protezione contro le infezioni e favoriscono l’attività della ghiandole del Bartolini, preposte a secernere il liquido lubrificante. In sintesi: l’attività sessuale permette il rilascio di ormoni che riescono ad avere un effetto benefico sulla pelle.

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Vacanze erotiche per donne, l’approccio del gigolò: “”Hai mai provato con un nero?”

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SESSO DONNA ORGASMO PIACERE SESSUALE“Hai mai provato un uomo nero?”. 2010, Barbados. Spiagge dorate, cielo terso. Decine di uomini di colore ammiccano a Micaela e alle donne europee, over 40 e dai fianchi larghi, accarezzate dal sole del Caribe. Ci sono tante tedesche, americane, inglesi. Niente maschi occidentali. Coppie di amiche, madri e figlie. Gli uomini le abbordano. O almeno ci provano. Micaela, allora 35 anni, è lì con un’amica per godersi il mare, non i gigolò. Un beach boy si avvicina e le rivolge la domanda. Diretta. Il preludio: “Vuoi comprare dei cd di musica reggae o un po’ di marijuana?”. Perché no, pensa lei, “sono in vacanza”. Poi arriva la proposta, spregiudicata e spiazzante.

“Vivo in Inghilterra da anni – spiega Micaela al Fatto Quotidiano– quando dissi ai miei colleghi che andavo alle Barbados, mi facevano tutti un sorrisino. All’inizio non capivo. Poi, quando sono andata, ho visto coi miei occhi cosa succedeva”. Per le inglesi, infatti, rientrano tra le mete caraibiche in cima alla lista per fareturismo sessuale. “Vedevo tante donne spesso accompagnate da uomini giovani del posto, tutti belli. Si mettono al tuo servizio, ti portano il sombrero, l’asciugamano. Diciamo che è stata l’unica vacanza in cui non ho finito un libro, non potevo fare a meno di guardarmi intorno”. Ma non era andata per un gigolò.

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“Quando il ragazzo si è proposto, ho declinato l’invito in modo educato. A differenza di quanto avrei fatto in Italia, lì non si può mandare l’uomo affanculo. Se lo fai ti danno della ‘mozzarella’ razzista”. Dopo il suo rifiuto, nessuno dei ragazzi avvicina più né lei, né la sua amica. “Penso che ci abbiano scambiato per una coppia lesbica. Da lì siamo state ‘vittime’ di una sorta di razzismo al contrario: nessun uomo si rivolgeva a noi, eravamo invisibili”. I gigolò la ignorano, ma gli altri locali? “Chi non abborda di mestiere, non parla con le straniere. Non ne ha motivo. Sono chiusi, stanno tra di loro, non si entra in contatto. Insomma, è stata la prima vacanza in cui non ho conosciuto nessuno”.

Niente occhi indiscreti – Non andava così, invece, per chi ‘affittava’ il suo beach boy. “Vedevo anche madri e figlie insieme accompagnate da un solo ragazzo. Donne grasse che si portavano in albergo il figone di turno. Li mantengono per il tempo della vacanza, li portano fuori a cena”. Le donne spesso si affezionano e chi ha soldi ritorna, magari con lo stesso. “I ragazzi hanno un’agenda, appuntamenti fissi e settimane prenotate durante l’anno”. Amanti fedeli a tutte, per una o due settimane l’anno. Perché il turismo sessuale non è una faccenda solo maschile. “Lo era un tempo – spiega la sessuologa clinica Valeria Randone -, storicamente caratterizzava le scelte maschili. Uomini soli, annoiati, stanchi della solita routine, curiosi, repressi e depressi, volevano divertirsi senza complicazioni emotive”. Poi, la rivoluzione sessuale e il ‘68 segnano il cambio di rotta. “Anche le donne, lontane dai luoghi comuni sulla sessualità femminile, daocchi indiscreti e familiari, si dedicano alla ricerca di mete erotiche, più che esotiche”. Quindi il viaggio diventa di piacere anche per le donne, dirette in Africa, America centrale e Asia. Cercare un’avventura con un uomo esotico o di colore consente alle donne di “tornare indietro negli anni, ritrovare spensieratezza, gratificazioni narcisistiche e furore testosteronico”.

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Il tariffario: un’ora sono 20-30 dollari – E allora c’è chi “separa in modo netta sessualità e affettività” e chi invece ricerca “il coinvolgimento e le attenzioni tramite la prestazione mercenaria”. Capita che “dopo la fine di un matrimonio o un divorzio sofferto, le donne rifiutino il coinvolgimento emotivo per vivere la sfera sessuale ‘al maschile’, senza sentimento. Oppure che vogliano esercitare potere sull’uomo comprando le sue prestazioni sessuali”. Possono essere “timide, riservate, impacciate o non più giovanissime, che scelgono questa via perché più semplice di quella ‘relazionale’”. Eppure non ammettono di pagare gli uomini. “Il pensiero che siano interessate a loro per motivi economici non le sfiora nemmeno – osserva Randone – perché nell’immaginario collettivo, l’uomo di colore è sempre e comunque disposto a fare sesso”.

Randone ricorda anche che esistono veri e propri tariffari. “Un’ora d’amore in Giamaica costa tra i 20 e i 30 dollari, una notte intera 150, compreso il sesso orale. E le complicanze emozionali post-coito non sono poche. Si va dall’abbandono alla richiesta di altro denaro. Fino alla delusione quando si rendono conto di non avere trovato l’amore”. Ma il sesso a pagamento è davvero un passo verso la parità? “Quella del turismo sessuale femminile è una pratica che non ha niente a che fare con l’emancipazione”, puntualizza Teresa Palese, responsabile Uil pari opportunità e politiche di genere che insieme a Cgil, Cisl e Caritas ambrosiana si occupa di problemi di genere. “Al contrario – conclude – ricalca le cattive abitudini degli uomini, rendendole complici dello sfruttamento, specie nei paesi poveri”.

Articolo originale: Il Fatto Quotidiano

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Diphallia: l’uomo nato con due peni [FOTO]

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PENE SESSO UOMO SCROTO TESTICOLI DISFUNSIONE ERETTILE IMPOTENZALo pseudonimo che usa sul web è DoubleD*ckDude (DDD), che – tradotto dall’inglese all’italiano – significa più o meno “ragazzo con due peni” ed ha scatenato la curiosità di migliaia di utenti, dopo aver aperto una sessione di “Ask Me Anything” su Reddit.com, durante la quale si è offerto di rispondere a domande di qualsiasi tipo nel periodo prefissato di sei ore.

Se volete vedere le foto della malformazione cliccate sui prossimi link (attenzione, immagini esplicite):

FOTO 1

FOTO 2

Diphallia

La sua peculiarità dipende da una rara condizione medica, la Diphallia, che porta allo sviluppo di due peni. Tale condizione, anche chiamata “Difallia” o “Duplicazione del pene”, è veramente rara, ed il caso in questione è ancora più raro visto che, a quanto riferisce l’uomo, entrambi i peni sono funzionanti: nelle forme più comuni di difallia solo uno dei due organi è formato e funzionale mentre l’altro non è del tutto formato e ha scarsa – o nulla – funzionalità. La causa della malformazione sarebbe da imputare ad una mancata fusione di tessuti nel mesoderma, uno dei tre strati primari dell’embrione umano.

Una malformazione rarissima

Esistono solo circa 100 casi documentati di difallia nel mondo. Ho fatto un breve sondaggio tra i miei colleghi – anche quelli più anziani – e nessuno di loro ha mai avuto a che fare con questa patologia, talmente rara che i casi divenuti di pubblico dominio, diventano molto famosi. Nel 2006 ad esempio fece scalpore il caso di un famoso uomo d’affari indiano – originario dello stato dell’Uttar Pradesh, nel nord del Paese – nato appunto con due peni che decise di rimuovere chirurgicamente uno di questi per potersi sposare e per condurre una vita sessuale normale. Almeno ciò è quanto scrisse all’epoca il quotidiano Times of India che per privacy non rivelò il nome del protagonista di questa vicenda.

DoubleD*ckDude  decide di non rimuovere il pene in soprannumero

Il ragazzo col doppio pene ha invece raccontato  di aver scelto di lasciare le cose come stanno dato che ha sempre vissuto serenamente tale condizione particolare, dopo aver a lungo preso in esame l’ipotesi di rimuovere chirurgicamente uno dei due organi durante l’adolescenza. E’ talmente sereno che ha deciso di postare le foto dei suoi organi, una delle quali è quella che vedete in alto a destra.

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Sono vergine e sono incinta

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO GRAVIDANZA MATERNITA FIGLIO MAMMA MADRE GENITORI CONCEPIMENTO PARTO FETO EMBRIONE (6)Lo studio statunitense «Like a Virgin (Mother)» ha scoperto che su quasi 8.000 donne americane, una madre su 200 è convinta di essere rimasta incinta da vergine: un miracolo, certo, ma di suggestione religiosa e di ignoranza. Pochi giorni fa – non a caso nell’edizione di Natale – l’autorevolissimo British Medical Journal ha dato spazio ad una serie di risultati curiosi emersi a margine di alcuni studi. È il caso ad esempio della chicca trovata all’interno del National Longitudinal Study of Adolescent Health, una ricerca americana su quasi 8.000 donne e ragazze tra i 15 e i 28 anni. Tra le intervistate ben 45 (lo 0.5%) hanno riferito una gravidanza da vergini, un “miracolo” inspiegabile.

Religione

Pur essendo tecnicamente possibile, in rari casi, restare incinta senza penetrazione, secondo i ricercatori non si tratta di partenogenesi umana, quanto piuttosto di ignoranza mista a suggestione religiosa. Gli scienziati della University of North Carolina di Chapel Hill, nello studio intitolato “Like a virgin (mother), hanno infatti analizzato il background delle “miracolate” ed hanno scoperto che hanno qualcosa in comune: ben il 31% tra le adolescenti rimaste incinte infatti ha fatto il «voto di castità» e proviene da famiglie molto religiose .

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Donna prova orgasmo ogni volta che si lava i denti

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DENTI BOCCA DENTIFRICIO SORRISO LABBRA DENTISTA SPAZZOLINO BAGNO (3)Aveva vent’anni quando una donna cinese ha subito un intervento chirurgico per asportare l’utero e, da quel giorno i suoi momenti di intimità non l’hanno più portata ad avere orgasmi, ma oggi le cose si sono evolute in un modo che metterà a dura prova i ricercatori del Dipartimento di Neurologia del Chang Gung Memorial di Taiwan.

Orgasmo mentre si lava i denti

Soltanto pochi anni fa, mentre si stava lavando i denti, la donna ha cominciato a sentire una strana eccitazione sessuale e più continuava a sfregare con lo spazzolino, più l’eccitazione diventava più forte, fino ad arrivare all’orgasmo. Inoltre, dopo la sensazione di piacere, a volte la donna perde coscienza per alcuni minuti. La donna per pudore non ha mai avuto il coraggio di raccontare ai medici ciò che le stava succedendo da ormai due anni; ora però, a causa della perdita di coscienza successiva all’orgasmo, per paura di cadute e ferite, ha deciso di recarsi in ospedale dichiarando questi strani momenti d’eccitazione, ogni volta che si lava i denti.

Non si capisce il motivo

I dottori che l’hanno presa in cura, non riuscendo a capire il motivo di questi “attacchi” e non sapendo proprio in che modo aiutare la donna, hanno chiesto aiuto anche ai ricercatori del Dipartimento di Neurologia del Chang Gung Memorial di Taiwan, tuttavia neanche loro sono riusciti a darle una vera e propria spiegazione, anche se pensano che la causa di tutto ciò potrebbe essere una lesione celebrale individuata nelle varie analisi effettuate. La donna resta quindi in attesa di una diagnosi certa e di una cura, ma nel frattempo – perdonate il mio facile umorismo – sono sicuro che avrà dei denti bianchissimi e pulitissimi!

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Sesso ad alta quota: fantasia o realtà?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (2)Da oggi si può fare sesso ad alta quota, con alcune piccole compagnie aeree che consentono di viaggiare su voli privati e di restare da soli, in una specie di camera da letto, ad alta quota. Il sesso in aereo è uno tra i desideri erotici più sognati dagli uomini e dalle donne ed è a causa di ciò che alcune compagnie avrebbero deciso di dare il via libera alle emozioni sopra le nuvole, accontentando chiunque abbia voglia di realizzare questo desiderio. Le compagnie che offrono questo servizio sono Flamingo Air di Cincinnati, Vegas Night Flights di Las Vegas, Fantastic Flight del New Hampshire e l’ inglese Mile High Flights. Il prezzo è compreso tra i 289 dollari e le 1000 sterline, offrono dai 30 a 60 minuti di viaggio-godimento, per due o anche tre persone.

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La dieta vegana fa bene al sesso?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO VERDURA CIBO VEGETALI DIETA DIMAGRIRE CUCINA (5)Il cetriolo non è mai stato così buono…o birichino. Inizia proprio così il messaggio che il popolo vegano ha voluto lanciare in occasione del World Vegan Day, ovvero la giornata mondiale dedicata a chi mangia vegano, cioè seguendo una dieta priva di alimenti di origine animale (e dunque niente carne nè pesce, ma neppure latte, latticini e uova). Ma non si tratta dell’unico slogan ad effetto (o doppio senso), perchè per l’occasione la Peta , la People for the Ethical Treatment of Animals, ha voluto andare oltre, puntando sul sesso, spiegando: i vegani? I migliori a letto! L’associazione senza fini di lucro, che sostiene i diritti degli animali e si oppone ad ogni forma di loro sfruttamento, ha dunque deciso di mettere a punto una vera campagna che spiega come le prestazioni sotto le lenzuola dei vegani siano superiori e migliori di quelle degli “altri”. Una campagna che ha già iniziato a far discutere, non fosse altro perché non lascia nulla all’immaginazione. Tanto per fare un esempio, in un fotogramma del video messo a punto per sostenere la dieta vegana vengono mostrati due uomini adulti, vestiti di tutto punto, con un cetriolo (appunto) tra le gambe, felici e soddisfatti. Nel filmato si vedono poi altri uomini intenti a mostrare le proprie “doti”, anche in questo caso trasformate in ortaggi come carote o melanzane.

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L’obiettivo della campagna, chiamata Stay firm and fresh, è chiaro: mostrare i benefici di uno stile alimentare e di vita improntato all’esclusione dei cibi di origine animale e centrato invece su quelli vegetali. E la motivazione più forte sarebbe (almeno nel video) proprio quella di permettere di migliorare le proprie performance a letto: il colesterolo contenuto in carne e uove – sostengono i vegani – ostruisce le arterie e rallenta il flusso sanguigno destinato a tutti gli organi del corpo umano, compresi naturalmente i genitali. La dieta vegana, al contrario, è povera di grassi e di colesterolo, permette di avere un fisico più snello e riduce la probabilità di avere malattie cardiache. Provare per credere, sembra dire la Peta, che è disponibile a mettere a punto un menù vegano per chiunque volesse avvicinarsi a questo tipo di alimentazione. Il tutto senza contare che, evitando di mangiare proteine animali, l’associazione spiega che si possono salvare mediamente oltre 100 animali all’anno ciascuno da sofferenze atroci dovute alle condizioni di allevamento e successiva mattanza. La campagna provocatoria ha già sollevato più di una critica, ma non si tratta della prima volta che il mondo vegano cerca di attirare l’attenzione in modo eclatante. In passato si cercò di sostenere che anche Gesù Cristo fosse vegano, mentre in un’altra occasione alcune città vennero tappezzate di cartelloni che mostravano dei maiali, con sotto una scritta che recitava: “È mostro per i vostri peccati”. Altre polemiche, anche molto dure, si scatenarono poi quando la dieta tradizionale venne paragonata ad un campo di sterminio di ebrei da parte nazista, dove le vittime erano naturalmente gli animali. Meno “dura” , infine, la campagna che vide come protagoniste delle modelle, vestite solo di insalata.

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