I diabetici possono mangiare le mandorle?

MEDICINA ONLINE MANGIARE TIPI DI ZUCCHERO MANDORLE ROSSE FRUTTA MAGRA DIABETE CALORIE GLICEMIA RICETTA INGRASSARE DIMAGRIRE INSULINA GLICATA COCA COLA ARANCIATA THE BERE ALCOL DIETA CIBO LONTANO DAI PASTI WALLPAPER.jpgLe mandorle sono semi oleosi ricchi di vitamine e sali minerali. Efficaci nel preservare e mantenere in salute arterie, cuore e ossa, sono anche gustose come spuntino. Una singola mandorla contiene 7 calorie e 0,3 grammi di carboidrati. Le mandorle possono essere assunte dal paziente diabetico, ovviamente in quantità moderata, lontano dai pasti principali e dopo parere positivo del medico.

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Cistite: i cibi consigliati e quelli da evitare per guarire rapidamente

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma MANGIARE CIOCCOLATO MIGLIORA CIRCOLAZIONE Radiofrequenza Rughe Cavitazione Grasso Pressoterapia Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Sessuologia Filler BotulinoEsistono dei cibi che è meglio evitare ed altri che è meglio prediligere quando si ha la cistite o comunque quando se ne soffre spesso e si vuole prevenirla.

Cistite: alimenti da evitare
Alcuni cibi possono rendere l’urina più acida del normale ed è quindi preferibile evitarli in caso di cistite; alcuni di questi sono: le cipolle, i formaggi stagionati, la cioccolata, le fave, i pomodori e la soia, quindi sono anche sconsigliati tutti gli alimenti derivati dalla soia come il tofu e la salsa di soia. Da evitare – o almeno diminuire – anche caffè, tè, bevande alcoliche e/o gassate, mele, albicocche, melone, agrumi, pesche, ananas, fragole e i succhi derivati da questi frutti.

I cibi per combattere la cistite
Il mio primo consiglio è di bere molta acqua che aiuta a diluire le urine e a rendendole meno acide, favorendo l’eliminazione dei batteri. Utile anche mangiare mirtilli che contegono tannini, preziosi alleati contro i batteri, è una buona idea: si possono consumare sia in frutto che sottoforma di succo concentrato. Lo yogurt è un altro alimento benefico che è consigliato consumare, perchè diminuisce l’acidità delle urine, specie nel caso in cui questa compaia abbinata alla candida.

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I diabetici possono mangiare ricotta? Quante calorie ha?

MEDICINA ONLINE MANGIARE RICOTTA MAGRA DIABETE NOCI CALORIE SEMI GLICEMIA GASSATA OLIGOMINARALE RICETTA INGRASSARE DIMAGRIRE INSULINA GLICATA COCA COLA ARANCIATA THE BERE ALCOL DIETA CIBO PASTO LONTANO DAI PASTILa ricotta contiene 174 calorie per 100 grammi e circa 3 grammi di carboidrati. La ricotta può essere assunta dal diabetico, in dosi moderate e dopo parere positivo del medico.

Importante: in caso di dubbio, il paziente diabetico può – sotto controllo medico – monitorare la propria risposta glicemica all’assunzione di certi alimenti, annotando i valori su un taccuino e raffrontando le relative glicemie.

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Differenza tra grassi animali e vegetali

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica ASSUMI VITAMINA D SINTOMI CARENZA CIBI  Roma Cavitazione Pressoterapia Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Pancia Sessuologia Sesso Pene Laser Filler Rughe Botulino 1Tutti i grassi sono costituiti da molecole organiche non solubili in acqua, con un alto potere energetico, pari a circa 9 kcal per grammo. I grassi hanno diversa origine:

  • grassi vegetali, ottenuti dalla spremitura di frutti o semi vari;
  • grassi di origine animale, come il burro, la panna e lo strutto.

Gli acidi grassi vegetali si differenziano dai grassi animali per un semplice motivo: sono insaturi, mentre i grassi animali sono saturi. Questo significa che gli acidi grassi vegetali presentano dei doppi legami all’interno della molecola ed a temperatura ambiente sono liquidi; le molecole dei grassi animali presentano solo legami semplici nelle molecole e a temperatura ambiente sono solidi.
Il motivo per cui le catene dei grassi animali sono più lunghe si ricongiunge sempre a questo motivo; infatti la presenza del doppio legame nei grassi insaturi crea delle ramificazioni che “accorciano” la catena. I grassi animali sono solidi perché la presenza di legami semplici permette l’impacchettamento delle molecole e la formazione di una struttura più compatta; al contrario i grassi vegetali avendo queste ramificazioni dovute ai doppi legami non possono creare queste strutture compatte.

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Il caffè fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie ha?

MEDICINA ONLINE CUCINA RICETTA GELATO AL CAFFE FATTO IN CASA CUCINARE DOLCE FACILE VELOCEIl caffè non zuccherato apporta pochissime calorie, quindi non fa ingrassare ed è compatibile con qualsiasi tipo di dieta. Senza l’aggiunta di zucchero, latte o alcolici, una tazzina di caffè fornisce all’organismo soltanto 2 calorie.

Oltretutto la caffeina contenuta in un caffè innalza leggermente il metabolismo, per cui il caffè non zuccherato potrebbe essere considerato addirittura un alimento a calorie negative, cioè dimagrante.

Chiaramente, l’apporto energetico di un caffè corretto con latte, panna o alcolici aumenta notevolmente rispetto alla controparte amara, ed è sconsigliato.

E’ necessario infine considerare che la caffeina tende ad aumenta il senso di fame quindi è meglio consumarlo dopo i pasti.

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L’arancia fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie ha?

MEDICINA ONLINE PESCHE ARANCIA MANDARINO CALORIE PROPRIETA DIFFERENZE FRUTTA VITAMINE DIETA MARMELLATA LIGHT ZUCCHERO CARBOIDRATI SCIROPPATA SCIROPPO SALI MINERALI COLTIVAZIONE VARIETA MANGIARE DIMAGRIREL’arancia fa ingrassare o dimagrire? Cominciamo col dire che è un frutto invernale dalle molteplici proprietà benefiche che non deve mai mancare in tavola perché fa bene al corpo senza aggiungere chili di troppo. Bisogna considerare che l’arancia è formata da più dell’80% di acqua e che, nonostante contenga fruttosionon fa ingrassare: questo zucchero semplice serve per dare energia, senza avere effetti collaterali (se assunto nelle giuste dosi), a differenza di quello bianco-raffinato, che deve essere evitato da chi vuole mantenere la linea. Vediamo i valori nutrizionali dell’arancia:

Valori nutrizionali dell’arancia (100g di prodotto edibile)

  • Calorie: 34;
  • Acqua: 87,20 g;
  • Carboidrati: 7,80;
  • Proteine: 0,70 g;
  • Colesterlo: 0 g;
  • Fibra: 1,60 g;
  • Alcol: 0 g;
  • Sodio: 3 mg;
  • Potassio: 200 mg;
  • Ferro: 0,20 mg;
  • Calcio: 49 mg;
  • Fosforo: 22 mg;
  • Tiamina (Vitamina B1): 0,06 mg;
  • Riboflavina (Vitamina B2): 0,005 mg;
  • Niacina (Vitamina B3 o PP): 0,20 mg;
  • Vitamina A71µg;
  • Vitamina C: 50 mg;

Sono soprattutto le arance rosse le migliori amiche per la nostra linea: grazie alla vitamina C e all’elevata percentuale di acqua e fibre (queste ultime si trovano soprattutto nella parte bianca del frutto), viene attivato il metabolismo, si abbassa la glicemia e si contrastano i radicali liberi. Pochi sanno che la buccia dell’arancia può essere mangiata, ma solo se biologica: in quella parte del frutto vengono concentrati pesticidi, che però non sono presenti nel caso in cui sono coltivate senza sostanze tossiche; inoltre, nella buccia è presente un alto livello di acido citrico e quindi può essere impiegata per numerosi rimedi della nonna per curare tosse e raffreddore.

Non pochi avvertono un senso di gonfiore dopo aver mangiato l’arancia, soprattutto se viene consumata di notte: può fare ingrassare in determinati momenti della giornata? Il gonfiore dipende se viene mangiata dopo un pranzo o una cena abbondante: è consigliabile mangiare la frutta lontana dai pasti o almeno mezz’ora prima di quelli principali per beneficiare di tutte le sue proprietà, senza effetti secondari.

Pur non potendo essere chiamato “alimento dimagrante”, c’è da dire infine che l’arancia non fa ingrassare: le calorie assunte da un’arancia vengono impiegate per la digestione della stessa.

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Sono incinta: si possono mangiare le fragole in gravidanza?

MEDICINA ONLINE BERE GELATO FRAGOLE DIABETE BEVANDA CALORIE SODIO GLICEMIA GASSATA OLIGOMINARALE DISTILLATA INGRASSARE DIMAGRIRE INSULINA MARE GLICATA COCA COLA ARANCIATA THE BERE ALCOLNel corso della gravidanza è importante seguire una corretta alimentazione, poiché questa determina anche il benessere del feto e della sua salute. E’ dunque necessario conoscere quali sono i cibi da evitare o che è possibile mangiare con moderazione.

Tra i vari frutti, ad esempio, occorre prestare particolare riguardo quando si decide di mangiare le fragole, che in gravidanza possono favorire l’insorgenza di allergie o provocare la toxoplasmosi. Come comportarsi dunque? E’ possibile mangiare fragole in gravidanza oppure no?

Le fragole rientrano negli alimenti consentiti, purché si presti attenzione. E’ importante infatti considerare eventuali intolleranze al frutto, dunque se dopo averle ingerite si avverte prurito o rossore, meglio evitarle completamente, anche se in precedenza non avevano mai provocato questi sintomi. Tuttavia se non si hanno particolari reazioni è possibile continuare a mangiare questo frutto, ricco di ferro e vitamina C, importanti sia per la madre sia per il bambino.

Prima di mangiare le fragole è buona regola lavarle accuratamente, per eliminare eventuali pesticidi e per evitare il rischio di toxoplasmosi, malattia parassitaria causata dal parassita Toxoplasma gondii, che durante la gestazione può causare seri problemi al bebè. Questo frutto infatti, crescendo a livello del suolo, e non potendo essere sbucciato, deve essere lavato e disinfettato con appositi prodotti o con bicarbonato.

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La banana fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie ha?

MEDICINA ONLINE BANANE BANANA FRUTTA DIABETE DIABETICO CIBO CALORIE RICETTE DIETA STIPSI DIMAGRIRE CARBOIDRATI GLICEMIALa banana è bandita da molte diete a causa del suo importante contenuto calorico: parliamo di circa 85 calorie per 100 grammi di prodotto, quasi il doppio rispetto ad altri frutti. Si tratta di un contenuto calorico non indifferente, che però non racconta tutta la storia che si nasconde dietro questo frutto. Non possiamo, infatti, tarare la nostra dieta esclusivamente sotto il profilo delle calorie: la banana è infatti importantissima, anche per chi è a dieta, grazie ad alcune caratteristiche proprie che la rendono un frutto interessante nonostante il non indifferente apporto calorico.

Grande potere saziante

La banana non è di certo un alimento “dimagrante”, tuttavia,  grazie al suo contenuto in fibre, può aiutarci a mantenerci in linea grazie al suo potere saziante in rapporto alle sue calorie. Uno spuntino che includa un frutto di questo tipo difficilmente apporterà più di 100 calorie e ci renderà immediatamente sazi. Siete mai riusciti a mangiare due banane? Il trucco è tutto qui! Una banana ci può aiutare ad arrivare a pranzo o a cena senza i morsi della fame che ci spingerebbero ad esagerare e, a conti fatti, le 100 calorie che abbiamo assunto in questa maniera si tradurranno in molte meno calorie assunte durante i pasti principali.

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