Il liquido pre-eiaculatorio può indurre gravidanza e trasmettere l’HIV?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (6)Spesso si sente parlare di un liquido che viene espulso dal pene, prima che ci sia una vera e propria eiaculazione, e molti pazienti mi chiedono se è vero che questo liquido posso indurre o no una gravidanza, specie quelli che praticano il “coitus interruptus“, cioè la tempestiva estrazione del pene eretto dalla vagina qualche istante prima dell’eiaculazione, nel tentativo di evitare il contatto diretto dello sperma con la vagina e quindi una gravidanza indesiderata. Una donna può rimanere incinta solo con questo liquido? La prima cosa da dire è che tale secrezione prende il nome di…

Liquido pre-eiaculatorio (liquido di Cowper): cos’è?

Ha diversi sinonimi: secrezione eiaculatoria, secretio ex libidine, liquido preorgasmico, liquido prostatico, liquido prespermatico, liquido preseminale. Ai tempi dell’università il nome che il prof. esigeva all’esame era il più corretto “liquido di Cowper“, perché viene prodotto dalle ghiandole omonime. Come appare il liquido pre-eiaculatorio? In condizioni fisiologiche è un liquido trasparente, incolore o lievemente biancastro e viscoso. Viene prodotto – come già prima acennato – dalle ghiandole di Cowper (o ghiandole bulbouretrali) durante la masturbazione, i preliminari e le fasi iniziali di un rapporto sessuale, ma anche durante la penetrazione precedentemente all’orgasmo ed all’eiaculazione dello sperma. In alcuni casi viene espulso durante la notte o semplicemente in caso di estrema eccitazione se l’uomo è esposto ad immagini, video o situazioni erotiche anche in assenza di attività sessuali, soprattutto in caso di prolungata astinenza. Per approfondire, leggi: Ghiandole di Cowper e liquido di Cowper: anatomia e funzioni

Il liquido preseminale viene espulso dal meato uretrale posto sull’apice del pene dell’uomo ben prima dell’eiaculazione vera e propria. La quantità emessa dipende dal singolo individuo, si possono verificare espulsioni di quantità modeste fino ad emissioni copiose.

Se sei qui perché hai paura di essere incinta, potrebbe essere utile leggere questo importante articolo che ti aiuterà a capire se è già in corso una gravidanza: Capire se sono incinta: i primi sintomi di gravidanza

Leggi anche: E’ possibile rimanere incinta con il coito interrotto?

A che serve il liquido pre-eiaculatorio?

La sua funzione è quella di neutralizzare l’acidità dell’urina e quindi in pratica esso prepara un ambiente idoneo al passaggio dell’eiaculato vero e proprio. In poche parole “pulisce e lubrifica” l’uretra, favorendo il successivo passaggio di sperma. Inoltre sembra facilitare l’adesione dello spermatozoo all’ovocita e la sua capacitazione: ovvero facilita le fertilizzazione della cellula uovo e quindi la genesi dell’ embrione.

Leggi anche: Restare incinta vergine senza penetrazione è possibile?

Cosa contiene il liquido pre-eiaculatorio?

Non sono noti studi su larga scala riguardo alla presenza di sperma nel liquido di Cowper. Indagini su campioni ridotti di popolazione rilevano l’assenza di tracce di spermatozoi. Tuttavia la presenza di spermatozoi può essere causata dallo stesso liquido che lubrificando l’uretra trasporta con sé eventuali residui di sperma presenti da un rapporto precedentemente avuto, ed è quindi consigliabile orinare tra la consumazione di un rapporto e l’altro. Questi solitamente sono in numero insufficiente a causare una gravidanza, ma possono verificarsi casi inattesi, che rendono rischioso il metodo anticoncezionale del coito interrotto.

Leggi anche: Dita sporche di sperma toccano la vagina: c’è rischio di gravidanza?

Il liquido pre-eiaculatorio può indurre gravidanza?

Per prima cosa è utile ricordare che il “coito interrotto” è una pratica contraccettiva assolutamente poco sicura e poco consigliabile, anche perché non ci ripara dalle malattie veneree, al contrario di quanto avviene usando un profilattico. Detto ciò il liquido pre-eiaculatorio non contiene spermatozoi (se non quelli, come detto prima, che ristagnano nell’uretra da una eiaculazione precedente), quindi non è teoricamente in grado di indurre gravidanza. Tuttavia altre ricerche indicano che in circa il 40% dei casi si repertano qualche centinaio di migliaia di spermatozoi, spesso mobili, nel liquido pre-eiaculatorio. Chi ha ragione? Probabilmente la differenza sta nella tecnica di raccolta del liquido preeiaculatorio. Uno studio ha rivelato che il liquido pre-eiaculatorio raccolto mediante eccitazione indotta da stimoli visivi NON contiene spermatozoi, mentre il liquido pre-eiaculatorio raccolto mediante eccitazione indotta da masturbazione e movimenti coitali ne contiene qualche centinaio di migliaia. Esisterebbe quindi una differenza fra i liquidi pre-eiaculatori secreti con o senza senza stimolazione tattile del pene: sono presenti spermatozoi solo nel secondo caso. In effetti gli autori della ricerca, prudentemente, concludono raccomandando l’uso del profilattico o di altro anticoncezionale. In via del tutto induttiva la quantità secreta non dovrebbe essere sufficiente ad indurre gravidanza. Quindi se da un lato si può stare sufficientemente tranquilli, dall’altro meglio sempre le cautele!

Leggi anche: Perché ho un ritardo del ciclo? Quanti giorni devono passare prima di preoccuparmi? A chi chiedere aiuto e come mi devo comportare?

La sopravvivenza degli spermatozoi in uretra

Ribadiamo ancora, visto che è un concetto importantissimo: gli spermatozoi rimangono vivi in uretra dopo l’eiaculazione anche fino a SEI ore e vengono teoricamente dilavati dall’urina alla prima minzione. In caso di secondo rapporto ravvicinato, tenete sempre in considerazione che un eventuale liquido pre-eiaculatorio, seppur non contenente di per se spermatozoi, può “raccogliere” spermatozoi dell’eiaculazione precedente, rimasti lungo l’uretra. Meglio urinare e lavarsi bene tra un rapporto ed il successivo, meglio ancora usare il preservativo. Per approfondire: Per quanto vivono gli spermatozoi dopo un’eiaculazione in vagina e nell’ambiente?

Può il liquido pre-eiaculatorio trasmettere il virus dell’HIV?

La risposta purtroppo è SI. Vari studi hanno confermato che il liquido pre-eiaculatorio può veicolare il virus dell’HIV, cioè il virus che causa l’AIDS. A tale proposito vi consiglio di leggere anche: HIV e AIDS: come, dove e quando si eseguono i test per la diagnosi?

Per difenderti dal liquido pre-eiaculatorio:

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Scambio di embrioni: il 6 dicembre un biologo lesse male il cognome

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO LABORATORIO MICROSCOPIO (2)Un “scherzo del destino” davvero drammatico unito ad un sistema di controllo che avrebbe dovuto funzionare meglio. Sono i temi centrali della storia ricostruita attraverso i documenti ufficiali e i rapporti elaborati in questi giorni da esperti di varie istituzioni (ministero, centro nazionale trapianti, Regione, Asl). Una coppia in attesa di due gemelli sbocciati da embrioni appartenenti a un’altra coppia che, al contrario, non può vivere ancora la felicità dell’attesa di un figlio. Per loro, i genitori biologici dei gemellini, l’esito dell’impianto di embrioni altrui è stato negativo, niente gravidanza.

Continua la lettura su https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_aprile_18/mattino-6-dicembre-sbaglio-un-biologo-che-legge-male-cognome-a886d286-c6b7-11e3-ae19-53037290b089.shtml

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La giusta alimentazione in gravidanza riduce il rischio di parti prematuri e aiuta lo sviluppo del feto

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO GRAVIDANZA MATERNITA FIGLIO MAMMA MADRE GENITORI CONCEPIMENTO PARTO FETO EMBRIONE (4)Alimentarci con i cibi giusti è importantissimo per tutti noi fin dal momento in cui veniamo al mondo, anzi addirittura prima di venire al mondo. Ovviamente, nel nostro periodo di residenza nel pancione della nostra cara mamma, il nostro nutrimento deriva passivamente da quello che mangia nostra madre e la sua dieta influenza enormemente il nostro destino: diversi studi scientifici, infatti, hanno dimostrato che la crescita del feto, l’esito della gravidanza stessa, e la salute del bambino nel lungo termine sono strettamente correlati al cibo di cui la madre si nutre. Un’ulteriore conferma di ciò ci arriva da un recente studio pubblicato sul Bmj, da un gruppo di esperti svedesi, norvegesi e islandesi che conferma l’esistenza di una forte associazione tra dieta materna e parto pretermine. «Lo studio ha dimostrato come le donne che seguono un certo tipo di alimentazione durante la gravidanza siano a minor rischio di parto pretermine rispetto alle altre» scrivono gli autori. «I nostri risultati mostrano come seguire un’alimentazione corretta, si sia rivelato anche più importante di eliminare completamente singoli cibi considerati insani». Il parto prematuro (anche detto “pretermine”) è un parto il cui travaglio ha luogo tra la 22ª settimana e la 37ª settimana di gestazione, mentre invece normalmente dovrebbe avvenire intorno alla 40ª settimana, ed entro le 42. Il parto prematuro purtroppo comporta una elevata quantità di problemi per il bambino. È associato infatti a diverse patologie che possono verificarsi a breve o lungo termine – come malattie polmonari dovute all’incompleto sviluppo dei polmoni e del sistema immunitario, disabilità di natura fisica o neurologica – e circa il 75% delle morti neonatali sono dovute ad esso.

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La mappa degli obiettori di coscienza in Italia

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo MAPPA OBIETTORI COSCIENZA IN ITALIA Dieta Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Sessuologia Pene Sex Laser Filler Rughe BotulinoLa storia di Valentina Magnanti e del suo tragico aborto, rivelata alcuni giorni fa, ha riacceso da giorni la discussione sull’assistenza medica in caso di interruzioni di gravidanza e soprattutto sulle condizioni disagiate in cui le donne italiane si ritrovano spesso ad abortire. Nonostante la diretta interessata abbia poi scritto una lettera aperta alla stampa italiana per chiedere che si parlasse approfonditamente del vero nòcciolo della questione, ovvero la controversa legge 40 sulla fecondazione, piuttosto che del suo aborto, il principale punto di discussione resta sempre quello: le interruzioni di gravidanza in Italia, disciplinate dalla legge 194, e come nel nostro Paese sia sempre più alto il numero di medici che decida di appellarsi alla cosiddetta “obiezione di coscienza”.

La mappa delle percentuali dei medici obiettori per regione

Il settimanale Internazionale è andato ad indagare nello specifico quali siano le reali percentuali dei medici obiettori di coscienza in Italia, suddividendoli per regione e per province: il risultato è la mappa che vedete in alto in questa pagina. Come potete notare, dai dati raccolti risulta che la maggioranza delle obiezioni avviene negli ospedali del Sud, con un record in Molise dove si arriva all’85,7 per cento, seguito da Basilicata, Campania e Sicilia.
Al Nord la situazione non è comunque molto diversa: la provincia di Bolzano, della regione Trentino Alto Adige, è in cima con l’81,3 per cento di obiezioni, seguita dal Veneto. In linea generale, è interessante notare come in tutta Italia la percentuale non scenda mai sotto la soglia del 50 per cento, con l’eccezione di una sola regione: la Valle D’Aosta, dove la percentuale degli obiettori di coscienza si ferma al 16,7 per cento.

Italia bocciata dal Consiglio d’Europa

Il tutto mentre il Consiglio d’Europa, dopo il reclamo presentato dall’International Parenthood Federation European Network (IPPFEN), ha bocciato l’Italia in materia di aborto e diritti sociali, tra cui quello alla salute: nella relazione del Comitato per i diritti sociali è stato sottolineato proprio che:

A causa dell’elevato e crescente numero di medici obiettori di coscienza, l’Italia viola i diritti delle donne che, alle condizioni prescritte dalla legge 194 del 1978, intendono interrompere la gravidanza. I tempi di attesa sono lunghissimi e a volte il personale obiettore di coscienza si rifiuta di provvedere alle cure necessarie prima e dopo l’aborto. Inoltre, in alcune zone, c’è uno squilibrio tra la necessità di portare a termine la gravidanza e il numero di non obiettori disponibili e competenti: questo significa che, anche se la legge italiana dovrebbe garantire l’accesso alle cure riproduttive per tutti, le donne non hanno garanzia di poter abortire liberamente in tutte le parti d’Italia.

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Sono vergine e sono incinta

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO GRAVIDANZA MATERNITA FIGLIO MAMMA MADRE GENITORI CONCEPIMENTO PARTO FETO EMBRIONE (6)Lo studio statunitense «Like a Virgin (Mother)» ha scoperto che su quasi 8.000 donne americane, una madre su 200 è convinta di essere rimasta incinta da vergine: un miracolo, certo, ma di suggestione religiosa e di ignoranza. Pochi giorni fa – non a caso nell’edizione di Natale – l’autorevolissimo British Medical Journal ha dato spazio ad una serie di risultati curiosi emersi a margine di alcuni studi. È il caso ad esempio della chicca trovata all’interno del National Longitudinal Study of Adolescent Health, una ricerca americana su quasi 8.000 donne e ragazze tra i 15 e i 28 anni. Tra le intervistate ben 45 (lo 0.5%) hanno riferito una gravidanza da vergini, un “miracolo” inspiegabile.

Religione

Pur essendo tecnicamente possibile, in rari casi, restare incinta senza penetrazione, secondo i ricercatori non si tratta di partenogenesi umana, quanto piuttosto di ignoranza mista a suggestione religiosa. Gli scienziati della University of North Carolina di Chapel Hill, nello studio intitolato “Like a virgin (mother), hanno infatti analizzato il background delle “miracolate” ed hanno scoperto che hanno qualcosa in comune: ben il 31% tra le adolescenti rimaste incinte infatti ha fatto il «voto di castità» e proviene da famiglie molto religiose .

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Il 2013 in Italia: l’anno della crisi e delle culle vuote

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO BAMBINI NEONATO FRATELLI FAMIGLIA GENITORI FAMIGLIA (2)Oggi è l’ultimo giorno del 2013 ed è il momento in cui si tirano le somme, specie quelle “statistiche”. Quest’anno è stato veramente duro sotto molti punti di vista: politico, economico, sociale. Ma il 2013 sarà ricordato dagli italiani anche come l’anno delle “culle vuote“: 62 neonati in meno al giorno rispetto al 2012. Il dato delle nascite, in calo da tempo, è infatti il più basso dal 1980. Con qualche differenza geografica: i capoluoghi tengono meglio rispetto alla provincia.

Continua la lettura su https://www.meteoweb.eu/2013/12/salute-record-negativo-delle-nascite-nel-2013-il-dato-peggiore-da-33-anni/249807/

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Maternità sempre più posticipata, in Italia si diventa mamme a 31,4 anni

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO GRAVIDANZA MATERNITA FIGLIO MAMMA MADRE GENITORI CONCEPIMENTO PARTO FETO EMBRIONE (10)Maternità sempre più posticipata in Italia: 31,4 anni è l’età media al parto, un valore fra i più alti in Europa, superato solo da quelli di Irlanda e Spagna (31,5). E’ la fotografia scattata dall’Istat nell’Annuario statistico italiano 2013. Clicca il link qui sotto per consultare l’Annuario statistico italiano 2013 in formato PDF: Annuario statistico italiano 2013

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Mangiare cibi grassi diminuisce la fertilità maschile

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (10)Mangiare cibi troppo grassi non fa solo male alla forma fisica e alla salute in generale, ma alla fertilità maschile in particolare. Negli ultimi 17 anni la densità degli spermatozoi nel liquido seminale è calata ad un ritmo molto elevato, pari all’1,9%. Colpa anche di quel che si mangia e dello stile di vita complessivo, diventato troppo sedentario. A giungere a questa conclusione è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Human Reproduction e amplificato dalla BBC, che viene ritenuto il più ampio mai condotto sullo stato di salute dello sperma maschile in un Paese ad alto tasso di sviluppo.

A realizzarlo è stato un team di ricercatori inglesi, che ha prelevato campioni del liquido seminale su 26 mila uomini dell’età media di 35 anni in Francia. Si tratta di cittadini senza problemi di sterilità, il cui sperma era stato raccolto in un database, il Fivnat , che custodisce campioni provenienti da 126 cliniche di tutto il Paese. Il risultato delle analisi è stato definito “estremamente impressionante”: dal 1989 al 2005 il numero di spermatozoi contenuti in un millimetro di seme è passato da 73,6 a 49,9 milioni,dunque al di sotto della fatidica soglia dei 55 milioni, sotto la quale si inizia a parlare di lentenzza di concepimento e possibili difficoltà a concepire. Il calo, pari al 33,4%, è dunque il segno di un trend che anche senza conferme scientifiche era stato più che intuito da addetti ai lavori e non.

Colpa dello stile di vita, degli elevati livelli di inquinamento della società, ma anche dell’alimentazione. “Non ci sono dubbi: il trend è reale e occorre intervenire. Qualcosa nel nostro stile di vita, nella dieta o nell’ambiente è causa del fenomeno e la tendenza è destinata a peggiorare” ha spiegato Richard Shape, docente di Salute riproduttiva all’Università scozzese di Edimburgo. Secondo i dati pubblicati, il problema è così concreto che un uomo su cinque corre il rischio di non poter avere figli.

Le cose non vanno meglio negli Stati Uniti, dove nel 2011 si è toccato il record negativo in quanto a numero di nascite: 63 nuovi nati ogni 1.000 donne fertili, rispetto ai 71 di 21 anni fa. D’altro canto lo studio non è il primo a mettere in relazione l’alimentazione con il calo di fertilità. Una ricerca della Harvard Medical School a Boston aveva infatti mostrato come, su un campione di 99 uomini presso una clinica della fertilità americana, il fatto di mangiare cibi con un elevato livello di grassi avesse come effetto una ridotta quantità di numero e densità di spermatozoi.

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