L’acqua di mare fa bene alla tua salute

MEDICINA ONLINE SOLE MARE COPPIA AMORE UOMO DONNA USTIONE SOLARE RADIAZIONE ABBRONZATURA PISCINA ACQUA NUOTO NUOTARE SPIAGGIA NUVOLEAl mare si prende il sole, si nuota, ci si rilassa e nel frattempo il benessere del nostro corpo migliora. Come mai? L’acqua di mare, con tutte le sue proprietà terapeutiche, è una pozione miracolosa per il nostro organismo: per esempio, favorisce la circolazione, stimola il metabolismo, aiuta la respirazione e riduce la pressione sanguigna. Queste e altre delle sue molteplici qualità possono aiutarci a rimettersi in sesto se siamo stressati o affaticati: ecco quali parti del corpo ne beneficiano maggiormente.

Apparato respiratorio

Lo iodio presente nell’acqua del mare e quello che evapora disperdendosi nell’aria è una sostanza essenziale per il nostro organismo; contribuisce a risolvere i problemi respiratori e a sbloccare i metabolismi particolarmente lenti. Un metodo classico per assumerlo in quantità sufficienti per avere benefici (150-200 microgrammi al giorno) è fare lunghi bagni in acqua salata e passeggiate sul lungomare.

Pelle

Da sempre l’acqua di mare è stata utilizzata per combattere i problemi della pelle, dagli eczemi alla psoriasi. Grazie alle sue caratteristiche minerali, in particolare alla presenza di sodio, l’acqua salata disinfetta e purifica i pori dando anche alla nostra epidermide un aspetto più sano. Inoltre mentre stiamo in acqua i nostri tessuti si ossigenano lasciando la pelle più luminosa.

Apparato muscolare

Fare il bagno e nuotare sono attività che impegnano tutti i nostri muscoli, stimolandone la bonificazione e attenuando i reumatismi. Anche il camminare a piedi nudi sul bagnasciuga (ancora meglio quello fatto con i polpacci immersi nel mare che sfruttano la resistenza delle onde) è un ottimo passatempo per esercitare i muscoli delle gambe e i glutei.

Pressione e circolazione sanguigna

Quando ci si immerge nel mare la nostra circolazione si attiva e la pressione sanguigna si abbassa. Inoltre l’effetto drenante dell’acqua, dovuto al fatto che la sua pressione è maggiore di quella dell’aria, aiuta a prevenire e diminuire la ritenzione idrica e i gonfiori.

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Nanismo: sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

MEDICINA ONLINE TALL SHORT MAN GIRL WOMAN BOY ALTEZZA STATURA AUMENTARE NANISMO LITTLE PEOPLE ALTEZZA CENTIMETRI LUNGHEZZA MONDO MEDIA ITALIANA ITALIA MONDO MEDIA PER REGIONE OSSA ORMONI GH CRESCITA PUBERTA SALDATURA OSSEA.jpgCon nanismo si intende una situazione patologica caratterizzata dal mancato raggiungimento del livello staturale della media della popolazione. Si distinguono nanismi armonici e nanismi disarmonici. Più precisamente, si parla di nanismo quando l’altezza di un individuo risulta inferiore di tre deviazioni standard sulla curva di accrescimento normale stabilita in funzione dell’età e del sesso. Esistono infatti tabelle di accrescimento, elaborate a partire da ampie popolazioni infantili, che forniscono, per ogni età e sesso, un’altezza media normale ed il valore di una deviazione standard.

Cause

Le cause del nanismo sono multiple, in quanto la statura è determinata da moltissimi fattori: genetici, ormonali e ambientali, tuttavia, la maggior parte dei bambini sottoposti all’attenzione del medico per bassa statura non presentano alcunché di patologico: si tratta in molti casi di una bassa statura costituzionale, con una curva di accrescimento regolare, o di un ritardo di crescita legato ad una pubertà tardiva. Occorre distinguere le forme di nanismo a causa prenatale da quelle che esordiscono (o che si manifestano) dopo la nascita.

Nanismi prenatali

Tra i nanismi prenatali figurano il ritardo di crescita intrauterino, le anomalie ossee costituzionali, la più frequente delle quali è l’acondroplasia (malattia genetica a carico dello scheletro), e alcune anomalie cromosomiche che portano a diverse malformazioni (trisomia 21, sindrome di Turner). Tutte queste patologie possono venire diagnosticate prima della nascita con l’ecografia o l’amniocentesi.

Nanismi postnatali

Le forme di nanismo ad esordio postnatale comprendono alcune anomalie endocrine: ipertiroidismo, deficit dell’ormone della crescita. Alcune malattie metaboliche o viscerali (morbo celiaco, caratterizzato da malassorbimento digestivo, malattie renali, epatiche, neurolo giche o cardiorespiratorie) sono talvolta responsabili di nanismo. Altre possibili cause sono malnutrizione per difetto e carenze affettive (nanismo psicosociale). Infine vi sono casi per i quali non è evidenziabile alcuna causa (nanismo essenziale o idiopatico).

Nanismo essenziale

Esistono forme di nanismo “essenziale”, che non possono essere ricondotte ad alcun meccanismo patogenetico noto. Alcune famiglie per esempio presentano una notevole incidenza di individui di statura decisamente inferiore rispetto alla media; i figli di genitori provenienti da famiglie di questo tipo hanno maggiori probabilità degli altri bambini di non raggiungere mai i livelli staturali medi della popolazione.

Nanismi da endocrinopatie

Molti dei casi di nanismo noti sono dipendenti da una patologia dell’apparato endocrino. I nanismi da endocrinopatie dipendono da una alterata funzione di una o più ghiandole a secrezione interna la cui funzione è essenziale nella normale regolazione dei processi di crescita. Il nanismo ipofisario dipende da una alterata funzione dell’ipofisi, che secerne quantitativi ridotti di ormone della crescita (ormone somatotropo). Si tratta di una tipica forma di nanismo armonico, che si associa spesso a deficit di secrezione di altri ormoni ipofisari. L’ipofisi può essere danneggiata in tenera età da processi patologici di natura diversa, fra i quali importanti sono quelli neoplastici e quelli infiammatori.

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Diagnosi del nanismo

La diagnosi di nanismo si basa innanzitutto su elementi clinici semplici: storia medica del bambino a partire dalla gestaz ione, curva di crescita staturale, tenendo conto dell’altezza dei genitori, eventuale esistenza di dismorfismi (deformità), maturazione sessuale e ossea (radiografia del carpo). Lo studio di tutti questi parametri, eventualmente integrato da alcuni esami biologici, permette di scoprire la causa del nanismo e, all’occorrenza, di pianificare un trattamento. Le carenze ormonali possono essere compensate da trattamenti sostitutivi: l’ipertiroidismo è tenuto sotto controllo con la somministrazione orale di ormone tiroideo, per tutta la vita; la secrezione insufficiente di ormone della crescita, con l’iniezione quotidiana dell’ormone stesso, ottenuto con tecniche di ingegneria genetica, dal momento della diagnosi sino alla fine della pubertà. Quando possibile (morbo celiaco, malnutrizione) viene messo in atto il trattamento della causa del nanismo.

Nanismo di tipo pseudodiastrofico

Forma ereditaria di displasia ossea, caratterizzata da arti e collo corto, facies tipica, contratture e lussazioni articolari.

Sindrome di Dyggve-Melchior-Clausen

Rara malattia scheletrica a trasmissione autosomica recessiva appartenente al gruppo delle displasie spondilo-epimetaf isarie.
I segni clinici sono bassa statura progressiva con tronco corto, prominenza dello sterno, microcefalia e ritardo mentale moderatograve.
I segni radiologici comprendono platispondilia con doppia prominenza dei piatti vertebrali, displasia epifiso-metaf isaria e aspetto smerlato delle ali iliache.

Nanismo di Laron

Nanismo da resistenza all’ormone della crescita, caratterizzato da normali concentrazioni plasmatiche di GH e deficit della produzione di somatomedina.

Nanismo di Majewski

Rarissima sindrome che causa anomalie congenite multiple, ritardo mentale grave e osteosclerosi.

È caratterizzata da progeria, ritardo della crescita, dilatazione delle vene, fontanella anteriore larga, orecchio grande, sindattilia delle mani e dei piedi, anomalie dello smalto dentale.

Nanismo di Seckel

Forma di nanismo ateliotico, di origine ipofisaria. Poiché la produzione di gonadotropine non è inibita, gli individui colpiti conservano la capacità riproduttiva.

Nanismo di Paltauf

Forma di nanismo causata da una disfunzione nella secrezione dell’ormone della crescita da parte dell’ipofisi, spesso associata a insufficienze surrenalica e tiroidea.

Nanismo di Ellis Van Creveld

Forma di nanismo osteocondrodisplasico a ereditarietà autosomica recessiva, caratterizzato da esadattilia, nanismo con arti corti, anomalie dentarie e cardiopatia congenita. Il gene di questa malattia è stato recentemente localizzato a livello del braccio corto del cromosoma 4.

Sindrome di Silver Russel

Forma di nanismo intrauterino caratterizzato da bassa statura, dita piccole e incurvate, facies tipica, asimmetria scheletrica, sviluppo sessuale precoce. In alcuni casi si riscontrano disturbi renali e urogenitali e ritardo mentale. Può colpire entrambi i sessi. L’eziologia è sconosciuta.

Sindrome di Cockayne

Sindrome a trasmissione autosomica recessiva che si sviluppa durante il secondo anno di vita. Le principali manifestazioni cliniche della patologia, annoverata tra le sindromi in cui vi è un difetto di riparazione del DNA, sono nanismo, retinite pigmentosa, cecità, ritardo mentale, sordità neurosensoriale e invecchiamento precoce.

Sindrome di Hanhart I

Nanismo da insufficienza ipofisaria, caratterizzato da carenza dell’ormone della crescita e di gonadotropine. I soggetti che ne sono affetti, pur essendo di costituzione proporzionata, presentano limitato sviluppo staturale, associato a riduzione dell’età ossea. La sindrome si manifesta in forma sporadica, ma sono stati descritti anche casi di trasmissione ereditaria con modalità autosomica recessiva.

Sindrome di Hallermann streiff

Sindrome costituita da un insieme di anomalie congenite che comprendono nanismo armonico, naso appuntito, micrognazia, atrofia cutanea, anomalie dentali, cataratta e ipotricosi. Di eziologia ancora sconosciuta, si manifesta generalmente in forma sporadica.

Microcefalia di Seckel

Forma di nanismo intrauterino caratterizzato da ritardo della crescita, nanismo armonico, microcefalia, naso a becco, orecchie larghe, capigliatura rada, lieve ritardo mentale. La malattia, trasmessa con ereditarietà autosomica recessiva, si manifesta alla nascita e colpisce entrambi i sessi.

Sindrome di Albright Butler Bloomberg

Malattia che si manifesta dopo i primi 6 mesi di vita e comporta severe anomalie della crescita, quali membra corte e nanismo alle estremità inferiori, ossa ingrossate e prominenti, ipoplasia dello smalto, dentizione ritardata e perdita precoce dei denti. Sintomi associati sono atassia e addome protuberante. Si è rivelata resistente alle terapie a base di vitamina D. L’ereditarietà è legata al cromosoma X.

Sindrome di Prader Willi

Forma di nanismo dismorfico le cui principali caratteristiche sono ipotonia muscolare intrauterina e postnatale, ritardo mentale, obesità, iperfagia, ipogonadismo. Nelle femmine si riscontra r itardo o assenza dello sviluppo puberale.

Nanismo mesomelico di Léri-Weil

Forma di discondroplasia caratterizzata da deformazione del radio, dell’ulna e da anomalie dei metacarpi, associate a bassa statura prevalentemente mesomelica. L’esame radiografico evidenzia, in particolare, il sovvertimento dei rapporti articolari dell’articolazione radiocarpica, la lussazione volare dell’epifisi distale dell’ulna e l’agenesia del capitello radiale con assenza dell’articolazione radioulnare prossimale.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Altezza: quando si può parlare di nanismo o gigantismo

MEDICINA ONLINE TALL SHORT MAN GIRL WOMAN BOY ALTEZZA STATURA AUMENTARE AUMENTO ALTEZZA CENTIMETRI LUNGHEZZA MONDO MEDIA ITALIANA ITALIA MONDO MEDIA PER REGIONE OSSA ORMONI GH CRESCITA PUBERTA SALDATURA OSSEA.jpgIn generale, la statura è ereditaria: chi ha una bassa statura solitamente la eredita dai genitori, che a loro volta l’hanno ereditata dalle precedenti generazioni, e lo stesso si può dire per chi ha un’alta statura. Nel 1886 Francis Galton si accorse che questo processo ha comunque un limite: i figli più alti della media avevano genitori più bassi di loro e i figli più bassi della media avevano genitori più alti. Galton chiamò questo fenomeno “regressione verso la media”  Esistono tuttavia deformazioni, vere e proprie malattie, comunque abbastanza rare, come il gigantismo e il nanismo, le cui cause sono diverse.

Si parla di gigantismo negli uomini e nelle donne per le persone che superano i 200 cm, superando così del 20% la statura standard di 165 cm.

Si parla, invece, di nanismo negli uomini e nelle donne per le persone che non arrivano ai 135 cm, il 20% in meno rispetto alla statura standard.

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L’altezza media italiana 2017 da 1 a 19 anni di maschi e femmine

MEDICINA ONLINE TALL SHORT MAN GIRL WOMAN BOY ALTEZZA STATURA AUMENTARE AUMENTO ALTEZZA CENTIMETRI LUNGHEZZA MONDO MEDIA ITALIANA ITALIA MONDO MEDIA PER REGIONE OSSA ORMONI GH CRESCITA PUBERTA SALDATURA OSSEAEcco in questa tabella, il range di altezza media degli italiani in bambini e giovani da uno a 19 anni:

Età Maschio Femmina
1 62–84 cm 63–80 cm
2 74–96 cm 70–92 cm
3 81–109 cm 80–108 cm
4 93–119 cm 92–116 cm
5 98–125 cm 97–120 cm
6 105–126 cm 107–124 cm
7 112–130 cm 113–132 cm
8 114–138 cm 116–136 cm
9 119–146 cm 123–145 cm
10 125–152 cm 127–150 cm
11 128–155 cm 130–160 cm
12 135–163 cm 132–166 cm
13 144–173 cm 141–170 cm
14 150–177 cm 147–170 cm
15 155–178 cm 150–170 cm
16 162–180 cm 152–172 cm
17 163–181 cm 154–172 cm
18 164–182 cm 155–173 cm
19 165–185 cm 160–177 cm

Prodotti per apparire più alti

Per sembrare più alti possono essere utilissimi alcuni prodotti, tra cui:

Integratori utili per aumentare l’altezza

Alcuni integratori potenzialmente utili per fornire un adeguato apporto di nutrienti all’organismo ed aumentare le possibilità di sviluppare la massima altezza possibile, sono i seguenti, selezionati dal nostro Staff medico:

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L’altezza media italiana nel 2017 di maschi e femmine

MEDICINA ONLINE TALL SHORT MAN GIRL WOMAN BOY ALTEZZA STATURA AUMENTARE AUMENTO ALTEZZA CENTIMETRI LUNGHEZZA MONDO MEDIA ITALIANA ITALIA MONDO MEDIA PER REGIONE OSSA ORMONI GH CRESCITA PUBERTA SALDATURA OSSEALa statura media degli adulti in Italia attualmente corrisponde a 175 cm per i maschi e 162.5 cm per le femmine.

Tra i giovani italiani, l’altezza media al massimo dello sviluppo si è attualmente alzata a 177,8 cm.

Prodotti per apparire più alti

Per sembrare più alti possono essere utilissimi alcuni prodotti, tra cui:

Integratori utili per aumentare l’altezza

Alcuni integratori potenzialmente utili per fornire un adeguato apporto di nutrienti all’organismo ed aumentare le possibilità di sviluppare la massima altezza possibile, sono i seguenti, selezionati dal nostro Staff medico:

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Perché quando cambia il tempo fanno male ossa, cicatrici e testa

MEDICINA ONLINE RAIN TORNADO COLD WATER OMBRELLO TEMPO AUTUNNO INVERNO CLIMA METEO METEREOPATIA WINTER AUTUMN WALLPAPER Alone-sad-girl-lonely-walk-with-umbrella-miss-you-imagesTutti controllano le previsioni del tempo in vista di una vacanza o di una passeggiata. Forse dovremmo dar loro un’occhiata anche per sapere se quel mal di testa tornerà o se saremo un po’ tristi, se i dolori alla schiena si faranno sentire, o se dovremo misurare la pressione una volta di più. Perché il clima influenza la salute e di recente, proprio in Italia, è stato messo a punto il questionario METEO-Q per capire se e quanto le variazioni di temperatura, umidità, pressione e vento incidano sul nostro benessere.

I meteoropatici sono circa il 5% della popolazione
Realizzato da Luigi Janiri, Marianna Mazza e Marco Di Nicola dell’Istituto di Psichiatria del Policlinico Gemelli di Roma, è un test che chiunque può fare in pochi minuti per scoprire se è meteorosensibile o meteoropatico. «Nel primo caso, quando cambia il tempo si è soltanto più vulnerabili a disturbi; il vero meteoropatico invece ha un calo sostanziale della qualità di vita — spiega Mazza —. Il reale discrimine è quanto il malessere comprometta la quotidianità: sentirsi un po’ più giù o assonnati quando il tempo volge al brutto è normale, non riuscire ad alzarsi dal letto o avere una ricaduta dell’artrosi che impone un’assenza dal lavoro è patologia». Secondo le stime i meteoropatici sono circa il 5% della popolazione, i meteorosensibili il 30-40%; tutti però “sentiamo” il tempo, anche se non ce ne accorgiamo e non abbiamo veri e propri sintomi. «Quando le condizioni meteorologiche cambiano, l’organismo deve adattarsi e subisce perciò uno “stress” — dice Umberto Solimene, presidente del Centro di Ricerca in Bioclimatologia Medica dell’Università di Milano —. Chi è sano non ne risente, chi è più vulnerabile non riesce a compensare l’alterazione e manifesta disagi. Le donne e gli anziani sono più sensibili, così come chi soffre di qualche patologia: gli ipertesi, ad esempio, quando la temperatura cambia bruscamente hanno un rischio maggiore di palpitazioni, tachicardia e crisi ipertensive; chi ha una cefalea cronica o sindromi osteoarticolari vede acuirsi i fastidi, perché al variare dei parametri meteorologici si riduce la soglia del dolore».

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I mutamenti climatici improvvisi peggiorano i disturbi
«Con i mutamenti climatici in atto sta aumentando la quota di meteorosensibili — dice Mazza —. A creare problemi è la brusca variazione dei parametri, e oggi i passaggi dal caldo al freddo, dal sereno alla pioggia sono sempre più improvvisi». «Tutti viviamo con un livello di stress piuttosto elevato, che già mette alla prova le nostre capacità di compensazione; inoltre, passiamo la maggior parte delle giornate in ambienti condizionati, perdendo un po’, così, le capacità naturali di adattamento — aggiunge Solimene —. Ciò spiega perché sono sempre di più coloro che accusano disagi anche 2-3 giorni prima di una perturbazione: minime differenze di pressione, elettricità e parametri chimici dell’aria iniziano 72 ore prima di un mutamento del tempo e l’organismo le avverte. Chi compensa non ha problemi, chi è fragile avverte un malessere». Che fare se si è meteorosensibili o meteoropatici? «Guardare le previsioni per sapere in anticipo ciò a cui si va incontro — risponde Solimene —. Poi sarebbe buona abitudine fare la doccia alternando acqua calda e fredda: allena il sistema di termoregolazione dell’organismo, spesso “pigro” perché viviamo sempre a temperatura controllata. Utile anche l’idroterapia con essenze stimolanti o calmanti, e integratori fitoterapici a base di ginseng, eleuterococco, passiflora, da scegliere in base alla propria reazione, di eccitazione o depressione, al mutamento climatico; può servire infine l’agopuntura, che aumenta la produzione di endorfine e serotonina».

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Differenza tra panettone e colomba: forma, ingredienti e calorie

MEDICINA ONLINE NATALE DOLCI NATALIZI PANDORO PANETTONE TORRONE NOCCIOLE CIOCCOLATO BIANCO SFOGLIATA LIEVITAZIONE INGREDIENTI ZUCCHERO A VELO CALORIE RICETTE DIFFERENZE DIETA CIBO DOLCEVoi preferite il panettone o la colomba? Entrambi questi famosi dolci tradizionali, uno natalizio l’altro pasquale, condividono gli ingredienti di base e la modalità di lievitazione: composti di farina, uova, zucchero e burro, entrambi vengono fatti lievitare due o più volte. Ma quali sono le differenze – a parte ovviamente la forma caratteristica – tra colomba e panettone?

Dal punto di vista calorico il panettone generalmente possiede tra le 330 e le 360 calorie per 100 grammi, mentre la colomba ha tra le 400 e le 450 calorie.

Nonostante la tradizione racconti che le origini della colomba ricadrebbero addirittura nella Lombardia del VI secolo, in realtà nella sua forma odierna il dolce pasquale risalirebbe solo al secolo scorso. Diversamente invece dal panettone, che comincia a diffondersi fin dal Medioevo.

Forme a parte, mandorle e granella di zucchero glassate coprono tutte le colombe, mentre esse si trovano solo nei panettoni non tradizionali; l’uvetta, ingrediente forte dei panettoni classici, è sostituita nelle colombe generalmente dalle scorzette di arancia candite. Una differenza sostanziale sta certamente nella distribuzione delle dosi tra i due dolci, conoscenza che rimane un segreto tra i pasticceri.

Secondo questo documento pubblicato dal Ministero delle Attività Produttive con lo scopo di tutelare alcune specialità dolciarie italiane, i passi fondamentali per la realizzazione di entrambi i dolci sono la lievitazione naturale e la presenza di burro e uova fresche. Per il resto i produttori sono liberi di creare la propria colomba e il panettone esclusivo della pasticceria. Unico limite da rispettare è la presenza di almeno il 50% dell’impasto base. Sempre aperte, dunque, le variazioni sul tema, ed è probabilmente così che nasce la differenza tra due dolci così simili tra loro.
Pochi ma fondamentali passaggi di pasticceria, provenienti da una tradizione consolidata, e ingredienti selezionati sono alla base della lavorazione sia del dolce natalizio che della colomba pasquale.

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I 5 migliori consigli per un autunno piacevole ed in salute

MEDICINA ONLINE RAIN TORNADO COLD WATER OMBRELLO TEMPO BOSCO FOGLIE SECCHE AUTUNNO INVERNO CLIMA METEO METEREOPATIA WINTER AUTUMN LEAVES WOODS WALLPAPER Alone-sad-girl-lonely-walk-with-uLe lunghe giornate estive svaniscono, inizia a soffiare più forte il vento, le foglie si seccano e cadono dagli alberi, la mattina e la sera l’aria è molto frizzante: è arrivato l’autunno! Questa stagione è per la terra un periodo di transizione che può essere molto faticoso anche per il nostro fisico abituato al calore e alla “leggerezza” dell’estate. Ecco allora alcuni semplici consigli per affrontare meglio l’autunno…

1) Alimenti caldi e di stagione

Lo sbalzo termico tra la stagione estiva e quella autunnale (che spesso arriva repentinamente) non è da sottovalutare ed è per questo che tanti di noi, almeno all’inizio, percepiscono un freddo esagerato. Dobbiamo semplicemente adattarci alle nuove temperature e non c’è niente di meglio per raggiungere questo scopo che aiutarsi con l’alimentazione. Più che mai importante prediligere frutta e verdura di stagione, in autunno la terra è più che generosa: castagne, zucche, uva, cavoli, barbabietole, ecc. tutti alimenti da portare regolarmente in tavola. Questo è il momento ideale per scaldarsi con zuppe, passati di verdure, minestre, ecc. con tisane e tè, in diversi orari della giornata, aiutandosi anche con spezie “riscaldanti” e benefiche come curcuma, zenzero, cannella, chiodi di garofano. Non bisogna dimenticare però che un po’ di cibo crudo (anche se freddo) è molto importante per assumere vitamine e sali minerali e per il punto successivo…

2) Rafforzare le difese immunitarie

Il cambio di stagione è un periodo critico anche per il nostro sistema immunitario, ed è proprio questo il momento migliore per rafforzarlo e arrivare preparati e forti all’inverno. Anche in questo caso il primo aiuto di fondamentale importanza ci viene dal cibo: bere molto, mangiare ogni giorno qualcosa di crudo, verdure cotte, frutta (anche secca), incentivare il consumo di alimenti che contengono vitamina C sono senz’altro dei buoni consigli. Poi si possono utilizzare anche dei rimedi naturali per rafforzare le difese immunitarie come l’Echinacea, l’Astragalo, la Rosa Canina, il Sambuco, l’aglio, lo zinco, la pappa reale, il propoli e altro. Sia in farmacia che in erboristeria potrete trovare diversi prodotti già formulati con un mix di rimedi pensati proprio per rafforzare il sistema immunitario.

3) Niente pigrizia

L’estate si trascorre più tempo all’aria aperta e per questo solitamente ci si muove un po’ di più. E’ facile invece in autunno farsi prendere la mano dalla pigrizia, complice il tempo più freddo e le giornate generalmente più grigie e molto più corte. E’ importante però non dimenticare che una moderata attività fisica va fatta sempre, scegliete quindi quella che preferite: palestra, nuoto, corsa, camminata, ecc. l’importante è che non siate troppo sedentari.

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4) Riposare il giusto

L’autunno è il momento ideale per entrare in letargo, noi sfortunatamente non possiamo concedercelo, però certamente possiamo cercare di riposare un po’ più se ne abbiamo bisogno o quanto meno rallentare il ritmo frenetico, se lo abbiamo. Riposare bene e per un numero di ore sufficienti è importante e sarebbe anche buona cosa adattarsi a dei ritmi sempre uguali o quanto meno simili ogni giorno ovvero andare a dormire più o meno alla stessa ora e alla stessa ora svegliarsi. Un buon consiglio, valido in realtà tutto l’anno, è poi quello di mangiare almeno 2/3 ore prima di andare a dormire. In questo modo la digestione è facilitata e di conseguenza anche il sonno.

5) Prendersi cura di sé e coccolarsi

E’ molto importante in questa stagione ritagliarsi dei momenti di relaxtutti per sé facendo un bel bagno caldo, guardando un film, bevendo un tè, leggendo, ascoltando la musica, ecc. possono essere pause importanti da concedersi per ricaricare un po’di energia persa e sostenere anche la mente. Con l’aiuto del partner ma anche da soli, ci si possono concedere poi dei massaggi riscaldanti utilizzando ad esempio dell’olio di mandorle dolci o olio di sesamo (leggermente riscaldati a bagno maria per 5 minuti) magari aggiungendo un olio essenziale da scegliere a seconda delle proprie esigenze. Ottimo consiglio è anche quello di prendersi del tempo ogni giorno per meditare, almeno 10 minuti, in cui sedersi in posizione comoda chiudere gli occhi, rilassarsi e respirare in maniera lenta e profonda.

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