La crisi di mezza età è un passaggio inevitabile della condizione umana che nasce dal rendersi conto dell’appropinquarsi della vecchiaia. Nell’uomo scoppia solitamente tra i quaranta ed i cinquant’anni e, di norma, è caratterizzata da un senso di sfiducia economico-professionale e dalla diminuzione della libido e dell’attività sessuale. Questo può portare il maschio a cercare di combattere la crisi affrontandola quasi come fosse un nemico da fermare e sconfiggere e non come un ineluttabile momento della propria vita: così si tende a lanciarsi in nuovi amori, di solito con donne molto più giovani, ad acquistare moto ed automobili sportive, ad iscriversi in palestra o a concedersi qualche ritocco chirurgico, a cambiare modo di vestire e di parlare. Ecco alcuni consigli su come confortare vostro marito durante questa complicata fase.
La prima cosa da fare è creare un dialogo aperto con vostro marito, allo scopo di capire quali sono gli aspetti della sua vita che lo rendono stanco e annoiato o che non lo sodisfano più. In questa occasione bisognerà riflettere anche su quanto si è deteriorato nel rapporto di coppia, al fine di poterlo modificare. Solo partendo da un dialogo sincero sarà possibile procedere senza recriminazioni o liti che lederebbero inevitabilmente il vostro rapporto.
La moglie, in questa delicata fase della vita del marito, ricopre un ruolo importante è deve riuscire ad accompagnare il partner in questo suo momento senza lasciarsi scoraggiare. Se per esempio, il marito, incomincia a guardare le ragazze più giovani, non deve entrare in crisi ma al contrario mostrarsi combattiva, femminile e determinata. Deve comprendere che quello del marito è un atteggiamento che serve a ricevere delle conferme, è solo un modo per dimostrare a se stesso che è ancora in grado di piacere, conquistare e catturare lo sguardo e l’attenzione di una donna. Quindi meglio evitare scenate di gelosia, o peggio ancora liti e separazioni ma è molto meglio curare il proprio aspetto e la propria figura, dimostrando che se è una bella donna quella che cerca l’ha proprio davanti al naso.
Anche nel caso l’attenzione del marito sia catturata da motori o da hobby esclusivi, il segreto è quello di non sentirsi escluse ma, viceversa, partecipare attivamente al nuovo interesse chiedendo spiegazioni e cercando di condividere alcuni momenti insieme, ben sapendo che la nuova passione così come in fretta è arrivata, in fretta tenderà a scomparire. Condividendo però questo interessi, vostro marito si sentirà rinfrancato e motivato e si sentirà meno abbattuto all’idea degli anni che passano anche per lui.
Sarebbe opportuno anche creare delle situazioni che rendano l’individuo in crisi più sicuro di sé, facendolo sentire apprezzato: inaspettate cene a lume di candela, un nuovo completino intimo, un sexy toy, massaggi con oli profumati e candele, una mise provocante, ma anche qualche attività da svolgere assieme o un viaggio romantico potrebbero essere tutti elementi adatti a restituire al vostro compagno una maggior serenità, riaccendendo, anche, il fuoco della passione. In questo modo vostro marito riprenderà fiducia in se stesso e nelle sue capacità e sarà più motivato nell’affrontare la vita, senza lasciarsi andare troppo.
Consigli
Non dimenticare mai che:
- La donna non deve abbandonare il proprio compagno.
- Per sentirsi a proprio agio non è necessario cambiare radicalmente il proprio aspetto.
- Cene romantiche, massaggi, viaggi e attività da svolgere assieme aiutano a mantenere unita la coppia.
Se credi di vivere una situazione di crisi di coppia, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, riuscirete a risolvere definitivamente il vostro problema.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Sembrava che fosse già stata sdoganata da tempo. La prima testimonianza della masturbazione dell’essere umano, infatti, è nientemeno che un reperto archeologico risalente a 28mila anni or sono: un oggetto in pietra dalla forma perfettamente fallica e dalla superficie levigata, ritrovato nella caverna di Hohle Fels, in Germania. Molto probabilmente un rudimentale pene giocattolo per la stimolazione femminile, ed invece, a cominciare dal periodo tra Settecento e Ottocento, masturbazione e auto-stimolazione non sono state viste di buon occhio fino quasi ai giorni nostri. All’epoca finirono per essere associate, in termini assolutamente negativi, al cosiddetto onanismo, dal nome del personaggio biblico Onan, condannato da Dio poiché colpevole di aver praticato il coitus interruptus (il metodo contraccettivo che prevede di fermare il rapporto, o meglio, la penetrazione, al momento dell’eiaculazione) con la sua partner sessuale, disperdendo il proprio seme a terra pur di sfuggire al rischio di generare un figlio.
Quando si parla di rapporti sentimentali stabili, di relazioni serie, di matrimonio le persone tendono a equiparare il sesso alla felicità. In pratica più sesso fai più sei felice. Ma è sempre così?
Intorno alle origini del genere sessuale delle persone si discute da tempo immemorabile per capire il momento esatto in cui nascono le attitudini e delle preferenze sessuali dell’individuo e cercare di spiegare come nasce l’omosessualità. La scienza ha così distinto la sfera sessuale delle persone identificando 3 distinte identità: il sesso biologico (cioè il sesso genetico di una persona determinato dai cromosomi sessuali), l’identità di genere ( se cioè la persona identifica se stessa come maschio o femmina) ed il ruolo di genere (le norme sociali sul comportamento di uomini e donne). Il tutto per poi definire come orientamento sessuale l’attrazione emozionale, romantica e/o sessuale di una persona verso individui dello stesso sesso, di sesso opposto o entrambi. Da quando la scienza ha accertato che l’omosessualità non rappresenta una patologia si sono susseguiti diversi studi che hanno indagato sull’origine dell’omosessualità. Tra gli ultimi in ordine di tempo ce n ‘è uno che fissa alcuni punti molto importanti su questo argomento. Cosa dice?
Questa è probabilmente una delle forme più curiose, affascinanti e sensuali del massaggio tantra: stiamo parlando della tecnica Kundalini, che idealmente rappresenta un serpente, il quale a sua volta simboleggia le energie primordiali che risiedono in ciascuno di noi, per la precisione al primo chakra. Il serpente è la metafora della trasformazione, in riferimento alla sua peculiarità di perdere e ricostruire la pelle con regolarità, e la trasformazione è associata a benessere inteso in termini fisici e spirituali come pure all’illuminazione (ricordiamo che la filosofia tantra punta all’elevazione dell’individuo).
Tra le varie tecniche di massaggio tantra, il Lingam è certamente il più interessante dal punto di vista di noi donne, perché regalerà al nostro partner un livello inedito di piacere. Il Lingam è, senza mezzi termini, il massaggio tantrico del pene. L’obiettivo in realtà non ha a che vedere con l’eiaculazione, bensì con la stimolazione e la presa di consapevolezza da parte dell’uomo della sua area genitale, per arrivare così a provare sensazioni intensissime e nuove.
Stai per avere un incontro galante? Ecco i segreti per evitare al massimo la possibilità di fare brutte figure sotto le lenzuola, in questa lista di cose da NON fare. I consigli sono rivolti soprattutto ad un pubblico maschile, tuttavia alcune raccomandazioni valgono anche per le donne.