I 5 integratori economici che aumentano le vostre prestazioni

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO PALESTRA PESI GINNASTICA MUSCOLI FISICO MALATI DI PALESTRA ESERCIZI MUSCOLOSO ALLENAMENTO PERSONAL TRAINER (2)In questo articolo, abbiamo scelto cinque integratori economici che vi aiuteranno ad ottenere il massimo dal vostro allenamento e che sono a buon mercato. Vi rammentiamo però, che non vi è alcun sostituto per il buon, duro lavoro, vecchio stile. Questi integratori non possono magicamente fare da soli un cambiamento nel vostro corpo. Bisogna comunque lavorare diligentemente per ottenere i risultati e investire in tempo e fatica. Essi possono semplicemente dare una spinta maggiore che vi consentirà allenamenti più intensi e un miglior recuperare. Tutti questi integratori sono legali, relativamente poco costosi, e hanno poca o nessuna associazione con rischi per la salute quando usati correttamente. Riteniamo di poterli tranquillamente aggiungere alla vostra routine quotidiana se, i loro benefici, sono in linea con i vostri obiettivi.

Integratore 1: Creatina

L’integrazione con creatina aumenta la creatina muscolare e la fosfocreatina. Questo può migliorare le prestazioni in particolare durante l’esercizio esplosivo o ad alta intensità. Le prestazioni aumentano a causa del buffer temporale e spaziale di ATP e per una maggiore capacità tampone muscolare. In parole povere, la creatina aumenta la capacità del corpo di produrre rapidamente energia. Essa è utile negli sport o attività che richiedono brevi raffiche di sforzo, come sprint o sollevamento pesi. La creatina è molto efficace in un allenamento per la forza esplosiva e recenti studi, hanno riferito che può migliorare anche le prestazioni degli atleta di resistenza. Vi è anche il potenziale aumento di peso associato con la creatina, quindi se siete in una posizione in cui non ci si può permettere di aumentare di peso (cioè, se state cercando di restare in una determinata classe di peso per uno sport), valutate voi se è il caso.

Dosaggio: Inizia con una fase di carico di creatina, prendendo 20g al giorno per 7 giorni. Poi prendere 5-7 g al giorno dopo un pasto con carboidrati.

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Integratore 2: Glutammina

La glutammina è il più abbondante aminoacido libero presente nel corpo. È prodotta dai muscoli e poi trasportata dal sangue alle zone che più ne necessitano. La glutammina aiuta a mantenere l’integrità del tratto GI. Viene usato come fonte di combustibile, può contribuire a stimolare il sistema immunitario e aiuta nel recupero. La glutammina può anche svolgere un ruolo nel prevenire il catabolismo muscolare, aumentare la massa muscolare, e mantenere i muscoli idratati. Essa è un costitutivo dei blocchi di proteine e indispensabili nei processi corporei che forniscono energia per le cellule e per la realizzazione di aminoacidi e glucosio. Se il corpo utilizza più glutammina di quella che i muscoli stanno producendo, si verifica l’atrofia muscolare. La glutammina è considerata gluconeogenica e crea glicogeno muscolare e glucosio nel sangue. Questo contribuisce ad aumentare le prestazioni. La glutamina si trova in alti livelli all’interno dei prodotti lattiero-caseari, carne e uova. Siero di latte e caseina entrambe hanno alti livelli di glutammina. Ci sono anche molti integratori isolati di glutammina.

Dosaggio: Sembra che fino a 30 g di glutammina al giorno sia una dose sicura. Potete quindi attenervi all’assunzione di 10-15g.

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Integratore 3: BCAA (aminoacidi a catena ramificata)

Gli aminoacidi a catena ramificata (BCAA) sono la valina, leucina, e l’iso-leucina. La leucina è il più ricercato e sembra avere il massimo beneficio fisiologico. I BCAA possono contribuire a promuovere la sintesi proteica muscolare, aumentare la crescita muscolare, mantenere le glicemie costanti, e aiutare a prevenire il catabolismo muscolare. Essi possono anche aiutare a prevenire la fatica e ridurre i livelli di triptofano nel cervello. I BCAA si trovano nella carne, latticini e uova. Si trovano anche nelle siero proteine e caseine. Quando si cerca un integratore di BCAA, non sempre economicissimo per la verità, bisogna assicurarsi di esaminare bene i contenuti del prodotto. Molti prodotti BCAA contengono anche altri integratori (ad esempio caffeina) e possono anche contenere numerosi aromi artificiali, coloranti ed edulcoranti.

Dosaggio: Una dose di 10/15 g di BCAA al giorno combinati con un rapporto equilibrato di leucina e isoleucina, sembra essere un buon inizio. Alcuni suggeriscono di ingerire 5 g di BCAA per ogni ora di allenamento, mentre l’integrazione di BCAA sarebbe da prendere ad intervalli di 4-5 ore durante il giorno.

Per approfondire:

Integratore 4: Preworkout

Abbiamo avuto tutti giorni in cui ci mancano energie e avremmo bisogno di una spinta. Un integratore pre allenamento o integratore a base di caffeina, in questi casi può essere la giusta spinta. La caffeina può aiutare quando si avverte la fatica e un calo di energia, calo della concentrazione e la resistenza quando si è in palestra. Sugli integratori preworkout, la cosa importante è la sicurezza. Molti di questi sono pieni di caffeina e altri stimolanti sintetici che possono lasciare una sensazione di nervosismo. Alcuni possono alterare i battiti cardiaci e nausea, altri possono causare affaticamento surrenale quando usati con abuso. Nessuno di questi integratori sostituirà il duro lavoro che dovrete fare in palestra, ma quando usati in modo diligente, possono aiutarvi ad allenarvi e recuperare meglio – due aspetti essenziali per migliorare come atleta. Quando si tratta di prendere una pre allenamento, meglio usare solo i prodotti che si basano su fonti naturali di caffeina e stimolanti al contrario di prodotti chimici effettuati in laboratorio. Si pagherà di più, ma ne vale la pena. In passato ci sono stati degli integratori pre allenamento che hanno utilizzato sostanze vietate e, in altri casi, sostanze chimiche molto simili a metanfetamine.

Per il dosaggio: Dipende dalla marca e quindi attenersi alle loro indicazioni

Integratore 5: Proteine in polvere

Molti consigliano anche 2,5 grammi per chilo di peso corporeo al giorno quando si tratta di proteine e di aumento di massa muscolare, sinceramente più di tanto potrebbe non essere necessario. La maggior parte della ricerca che ha analizzato il fabbisogno proteico, sembra rivelare che 1.2 – 1.7 grammi per chilo di peso corporeo può essere sufficiente per la maggioranza delle persone, anche per chi si allena frequentemente. Detto questo, c’è poco o nessun rischio per la salute ad ingerire proteine extra, quando il soggetto è sano ed ovviamente si usa buon senso! Nell’esaminare questi numeri, le proteine si possono benissimo ottenere dalla dieta, mentre un integratore risulta utile se non si riesce ad ottenere abbastanza proteine dalla dieta, soprattutto se queste proteine vengono da alimenti vegetali e quindi hanno un basso valore biologico, al contrario di quelle animali.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Cetriolo: calorie, valori nutrizionali, indice glicemico e proprietà benefiche

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO VERDURA FRUTTA DIETA VITAMINE DIMAGRIRE CALORIE POMODORI CETRIOLI ERBETTAIl cetriolo è un vegetale che appartiene alla famiglia delle cucurbiutacee, ed è uno dei vegetali più ricchi di acqua in assoluto: contiene infatti il 96% di acqua, inoltre possiede solo 12 calorie per 100 grammi. Può essere mangiato crudo o cotto, intero o frullato, la dieta mediterranea lo prevede di solito crudo, con o senza buccia. Famosi e molto usati nel nord Europa sono i cetrioli sottaceto. Alcuni lo preferiscono con un po’ di sale, io lo adoro crudo senza aggiungergli nulla.

Valori nutrizionali per 100g di cetriolo
Ricco soprattutto di vitamine e minerali, il cetriolo offre numerose proprietà benefiche ed è particolarmente adatto anche a tutte quelle persone che devono mantenere un regime dietetico controllato. Ecco i suoi valori nutrizionali per 100g:

  • Acqua 96,73 g
  • Calorie: 12 kcal
  • Proteine 0,59 g
  • Grassi 0,16 g di cui saturi 0,013 g
  • Carboidrati 2,16 g di cui zuccheri 1,38 g
  • Fibre 0,7 g
  • Potassio 136 mg
  • Colesterolo 0 g

Qual è l’indice glicemico del cetriolo?
L’indice glicemico è 15

Usi del cetriolo per la bellezza di viso, corpo e capelli
Il cetriolo non è solo protagonista delle tavole italiane, è anche protagonista di bellezza, essendo usato in molte maschere ed impacchi. Vediamo qualche uso tipico al di fuori della cucina, il cetriolo viene usato…

  • Per curare gli occhi gonfi. Si consiglia di tenere sugli occhi chiusi una fetta di cetriolo per un’oretta per donare sollievo immediato.
  • Contro acne e punti neri: mettere fette di cetriolo sul viso in modo che possa espletare tutto il suo effetto sebo regolatore e purificare la pelle.
  • Per le macchie della pelle: creare un detergente tenendo in ammollo un cetriolo a pezzi in un litro di latte. Frizionarlo sul viso con un batuffolo di cotone per eliminare lentiggini e macchie da invecchiamento.
  • Per le scottature: frullare il cetriolo fino ad ottenere una crema liscia: applicarla sulla scottatura e lasciar agire 15 minuti. Questo rimedio è adatto sia per le scottature solari che per le bruciature leggere.
  • Per stimolare la crescita dei capelli: il cetriolo ha proprietà capaci di stimolare il bulbo pilifero e quindi la crescita dei capelli. Preparare un impacco con cetriolo frullato, carote spinaci e lattuga in pari quantità. Spalmare sulla testa e lasciare agire qualche minuto prima dello shampoo.

Controindicazioni
Nonostante si tratti di un frutto ricco di benefici il cetriolo ha qualche piccolo effetto collaterale. Il più noto è certamente la digeribilità perché ricco di fibre insolubili, se ne sconsiglia quindi la somministrazione in caso di sindrome del colon irritabile e colite. Il consumo dei cetrioli in gravidanza è considerato sicuro, basta non esagerare con le quantità.

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Carbonara light: la ricetta con meno calorie ma senza rinunciare al gusto

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO CIBO PIATTO CUCINA LIGHT CARBONARA UOVO PANCETTA DIETA MANGIARE PASTAEcco la versione light di una delle ricette più famose e amate della tradizione culinaria italiana, per mangiare più leggero, ma senza perdere il gusto!

Ingredienti per una porzione:

  • 80 g di pasta integrale lunga o corta a scelta
  • un tuorlo d’uovo
  • 30 g di speck a cubetti
  • un cucchiaio raso di parmigiano
  • cipolla
  • pepe nero
  • sale ed olio biologico q.b.

Preparazione:

  1. Portate a ebollizione l’acqua in una pentola (senza sale).
  2. Nel frattempo, in una padella antiaderente, fate soffriggere, appena in poco olio, la cipolla tritata o tagliata a pezzetti, insieme ai cubetti di speck.
  3. In una terrina sbattete il tuorlo aggiungendovi un po’ di pepe nero.
  4. Quando la pasta sarà cotta al dente scolatela.
  5. Fate saltare la pasta in padella col composto di cipolla e speck, aggiungendovi il tuorlo sbattuto.
  6. Continuate per 2-3 min, spolverizzate con il parmigiano e servite caldo.

Valori nutrizionali per porzione:
CALORIE: 539 Kcal
GRASSI: 26 g (43% dell’apporto calorico complessivo)
PROTEINE: 26 g (19% dell’apporto calorico complessivo)
CARBOIDRATI: 55 g (38% dell’apporto calorico complessivo)
FIBRA: 9,5 g

Per chi è sconsigliata:
Per i soggetti con cardiopatie gravi, con patologie gastroenteriche, alterato colesterolo e con allergie/intolleranze ad uno o più ingredienti.

Precauzioni:
Limitare al massimo la quantità di sale se soffrite di ipertensione arteriosa.
Limitare il pepe nero se soffrite di reflusso gastroesofageo e gastrite.
Le uova sono una perfetta fonte di proteine di elevatissimo valore biologico. Devi però stare attento a non esagerare perché le uova hanno un elevato contenuto di colesterolo: 270 milligrammi ogni 100 grammi.

Per diminuire ulteriormente le calorie:
Potete togliere alternativamente il tuorlo d’uovo o lo speck, oppure non inserire il formaggio.

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Melograno: proprietà, calorie, benefici per la salute, olio e scrub esfoliante

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MELOGRANO MELAGRANA GRANATA FRUTTO DIETA CIBOIl melograno (Punica granatum) è una pianta appartenente alla famiglia delle Punicaceae, originario dell’Asia sud-occidentale ed ormai diffuso in tutto il mondo. Il frutto del melograno si chiama granata o melagrana. Con il termine melograno spesso si indicano sia l’albero che il frutto, ma più correttamente in italiano il frutto viene chiamato melagrana, tuttavia da ora in poi nell’articolo chiamerò il frutto con “melograno”. Il nome melograno deriva dal latino malum (“mela”) e granatum (“con semi”). La forma del melograno ricorda in effetti quella di una mela, ma ecco all’interno la sorpresa dei suoi numerosi chicchi dal gusto leggermente acidulo.

Qual è il periodo dell’anno tipico della melagrana?
E’ un frutto tipico dei mesi più freschi, quelli autunnali (matura a partire dal mese di ottobre).

Quante calorie ha una melagrana?
E’ un frutto poco calorico, 100 grammi di melagrana contengono circa 65 calorie. Un melograno di media grandezza contiene solitamente circa 70/80 calorie.

Proprietà e benefici della melagrana
E’ ricco di sostanze molto importanti per la nostra salute, tra cui:

1) Antiossidanti contro i radicali liberi. Il frutto del melograno è tra i più ricchi di antiossidanti. In particolare è una fonte di flavonoidi che aiutano il nostro organismo a mantenersi in salute e a prevenire l’invecchiamento precoce. In generale gli antiossidanti servono a contrastare l’azione dei radicali liberi. Grazie alla presenza di antiossidanti come gallico e ellagico , questo frutto aiuta inoltre a proteggere la pelle contro i danni UVB, proteggendo il DNA delle cellule. Per lo stesso motivo i melograni contribuiscono ad evitare il cancro della pelle, gli effetti dell’invecchiamento cutaneo e anche aiutare ad alleviare i sintomi delle scottature.

2) Vitamine per i malanni autunnali. Si tratta inoltre di una fonte di vitamine, soprattutto di vitamina A, vitamina C, vitamina E e vitamine del gruppo B. In autunno il suo contenuto di preziose vitamine ci aiuta a prevenire i malanni di stagione e a rafforzare l’organismo.

3) Sali minerali per depurare e diuresi. Il melograno contiene anche sali minerali importanti come il manganese, il potassio, lo zinco, il rame e il fosforo. La composizione di questo prezioso frutto si completa con acqua, zuccheri e fibre. La sua ricchezza d’acqua e il suo contenuto di potassio lo rendono un alimento utile per depurare l’organismo e per stimolare la diuresi.

4) Calcio per osteoporosi in menopausa. Consumare il melograno regolarmente può contribuire ad aumentare il livello di calcio: è importante ottenere la giusta quantità di calcio al giorno specie per le ossa, al fine di prevenire le malattie legate alla perdita di densità ossea come l’osteoporosi. Bere o mangiare melograni è particolarmente utile se la perdita ossea è dovuta ai cambiamenti dati dalla menopausa, questo perché i semi di melograno contengono estrogeni, l’ormone che durante la menopausa le donne perdono gradualmente a causa del depauperamento delle uova nelle loro ovaie .

5) Protezione da varie malattie. Le sostanze contenute nel melograno, prevengono molte patologie. Rafforzano il sistema immunitario, ci aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e ad abbassare la pressione sanguigna soprattutto quando il suo innalzamento è dovuto a cause alimentari. Il consumo costante di melograno sembra prevenire l’Alzheimer.

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Utilizzi della melagrana e dei suoi chicchi in cucina e in cosmesi
Come possiamo sfruttare appieno il frutto del melograno?

1) Macedonie. Alcune persone sono felicissime di sgranare i chicchi di melograno e di condirli semplicemente con un po’ do succo di limone, mentre altre utilizzano i chicchi come ingrediente aggiuntivo ad altra frutta di stagione per preparare delle macedonie.

2) Piatti salati. I chicchi di melagrana si abbinano anche a piatti salati, a partire dalle insalate di cavolo rosso e dalle insalate di cereali. Ad esempio, i chicchi di melagrana sono un ingrediente davvero gustoso da abbinare alla frutta secca per preparare il cous cous o al farro e all’uva per preparare un’insalata di frutta e cereali.

3) Succo di melograno. Come fare per preparare un gustoso succo di melograno? Preparare il succo di melograno è semplice come spremere un’arancia o un limone. Infatti basta avere a disposizione un normalissimo spremiagrumi. In questo modo otterrete una bevanda ricca di vitamine e di antiossidanti.

4) Scrub per esfoliare la pelle. I semi di melograno schiacciati sono perfetti per l’esfoliazione! Perché non fare uno scrub fai da te per viso e corpo con un po’ di zucchero?
Per aiutare ad eliminare le cellule morte della pelle basterà unire una purea di semi di melograno con olio di cocco e zucchero, ottenendo un impasto che dovrà essere steso sulla pelle con massaggi circolari, evitando il contorno occhi e risciacquando subito con acqua tiepida.

Olio di semi di melograno per pelle secca, rughe, eczemi e psoriasi
L’olio di semi di melograno si ricava mediante la spremitura a freddo dei semi rimasti dopo la separazione della polpa e l’estrazione del succo. Rappresenta circa il 12-20% del peso totale dei semi. I semi di melograno contengono vitamina E, acido ellagico, steroli e acidi grassi, in particolare acido linolenico.
Per le donne che hanno la pelle secca o irritata è un vero trattamento di bellezza, infatti i suoi usi in cosmetica richiamano sempre di più l’attenzione a questo olio antico e di grande efficacia. Ottime sono infatti le capacità di nutrire, idratare e riparare l’epidermide e migliorare l’elasticità della pelle. Senza la giusta umidità, le rughe diventano più abbondanti e pronunciate, la pelle appare asfittica e manca di lucentezza.
Questo olio apporta la giusta umidità, ha proprietà estrogeniche naturali, antiossidanti, è antinfiammatorio, antimicrobico, migliora l’elasticità della pelle e la protegge. Tali proprietà curative uniche sono dovute alla sua composizione unica di acidi grassi, principalmente acido punicico (CLA).
Olio di melograno può dare sollievo alle irritazioni dovute a eczemi, psoriasi e pelle bruciata dal sole. Aiuta la produzione di collagene e agisce sui radicali liberi. Lo si trova come ingrediente in balsami per labbra, creme, lozioni sieri per il viso, saponi, oli da massaggio, prodotti per la cura del viso e del corpo. Diversi studi recenti hanno dimostrato che stimola la proliferazione dei cheratinociti, favorendo la rigenerazione e il rafforzamento dell’epidermide.

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Ollie, il “bambino Pinocchio” nato con il cervello nel naso

OLLIE BRAIN CERVELLOQuesto dolcissimo bambino si chiama Ollie Trezise ed è amorevolmente chiamato dalla mamma “Il vero Pinocchio” per il suo naso sporgente causato da Continua a leggere

Baby Bear, il neonato capellone che ha stupito il web [VIDEO]

Si chiama Junior Cox-Noon ed è già diventato un idolo del web, anche se ha appena nove settimane di vita. Il bimbo, nato il 30 luglio 2016 a Brighton, è stato soprannominato Baby Bear per via dell’inusuale quantità di capelli che fin dai primi giorni della sua vita ha cominciato a spuntargli in testa e della pettinatura vaporosa (bouffant). La madre del bambino, intervistata dal Daily Mail, ha detto che non taglierà i capelli a Junior e li lascerà crescere spontaneamente: “È una cosa unica e va preservata”. In questo video la mamma asciuga i capelli al piccolo e la scena è veramente simpatica!

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Capire se sono incinta: i primi 7 sintomi di gravidanza

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma A CAPIRE SONO INCINTA SINTOMI GRAVIDANZA Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina AnoI primi sintomi e segni  dell’esordio esordio di una gravidanza si confondono facilmente sia con la sindrome premestruale sia con disturbi di differente origine (ad esempio, quelli causati dallo stress). Come si fa, dunque, a capire se si è incinta oppure no? L’unico metodo certo è il test di gravidanza, benché anch’esso abbia alcuni limiti (se effettuato nel modo errato o troppo precocemente), insieme al primo sintomo di dolce attesa, ovvero l’assenza di mestruazioni. Vi sono, comunque, alcuni segnali da considerare e che potrebbero rappresentare la spia di una gravidanza, impariamo a riconoscere i sette più importanti, che sono anche i più precoci.

1) Ritardo delle mestruazioni

Sembra banale ricordarlo, ma il sintomo più “veritiero” ed evidente di una gravidanza è la mancanza di mestruazioni. Ma un ritardo può essere considerato la norma, laddove il ciclo mestruale si presenta solitamente irregolare. Così come in presenza di stress, traumi o cambio di stagione. Chiaramente, se il ritardo si protrae a lungo e le mestruazioni non compaiono, l’ipotesi di una gravidanza si fa più nitida.

Leggi anche: Quando fare il test di gravidanza dopo il rapporto: dopo quanto risulta positivo

2) Gonfiore e tensione delle mammelle

La gravidanza può annunciarsi con una sensazione di gonfiore della mammella e dolore al seno. Ma questi sintomi sono comuni anche alla sindrome premestruale e, dunque, con essa facilmente confondibili. C’è da aggiungere, però, che molte donne all’inizio della gravidanza percepiscono un cambiamento nella forma e nell’aspetto del seno. Quest’ultimo appare, dunque, non solo più gonfio e teso ma anche “diverso”: capita, infatti, che il capezzolo diventi più “scuro”. Anche in questo caso, sapersi osservare con attenzione è un ottimo modo per imparare a conoscersi e a prendersi cura di sé. A tale proposito leggi anche: Mastodinia: quando il seno è gonfio e dolorante

3) Sonnolenza o stanchezza eccessiva

Anche in questo caso, si tratta di sintomi spesso presenti in gravidanza ma comuni anche a numerose condizioni diverse dall’attesa. Sonnolenza e stanchezza possono, infatti, essere dovute a stress, eccesso di lavoro, cambio di stagione, carenze nutrizionali o patologie in corso (acute oppure croniche).

Leggi anche: Differenza dei capezzoli e del seno in gravidanza

4) Nausea e repulsione per alcuni alimenti e odori

Quando si pensa ai primi sintomi di gravidanza, la nausea è una delle immagini più associate. E, infatti, la nausea gravidica fa parte di una sintomatologia molto comune, spia di una gravidanza che procede nel modo migliore. Quindi, è vero che provare una sensazione di nausea o repulsione verso taluni cibi e profumi – soprattutto se tali cibi e profumi precedentemente ci piacevano ed all’improvviso li proviamo repugnanti – può essere sintomo di gravidanza. Il riconoscimento di questi segnali si fa più nitido – ripeto – se si inizia a sentire rifiuto proprio per ciò che fino al giorno prima si gradiva, per esempio per il caffè o un certo tipo di formaggio o di pesce, o ancora per il proprio profumo preferito. Ma bisogna sempre tener presente che la nausea si può associare anche a disturbi nervosi, virus gastrointestinali, digestione difficile, intossicazione alimentare ed intolleranze.

Leggi anche: Aborto: entro quanto è legale?

5) Crampi addominali

All’inizio della gravidanza, nel momento dell’impianto, l’utero si contrae e provoca dolori all’addome. I “crampi da impianto” sono comuni a molte donne e rientrano dunque nella vasta sintomatologia precoce di gravidanza. Ma il mal di pancia può essere causato anche dalle mestruazioni in arrivo oppure da semplici disturbi intestinali o, ancora, da stress ed emotività.

Leggi anche: Per abortire serve il consenso dei genitori? Aborto per minorenni e interdette

6) Vomito

Anche vomitare improvvisamente ed apparentemente senza alcun motivo, può essere sintomo di gravidanza, specie se ciò si associa a nausea provata per odori e cibi prima apprezzati. Il vomito da solo tuttavia non è molto attendibile come segno di gravidanza: può essere infatti determinato da molte altre condizioni e patologie, tra cui intossicazioni da cibo, farmaci, forte paura, ingestione di veleni ed affezioni gastrointestinali, epato-biliari o renali. Il vomito può inoltre essere inoltre correlato a mal d’auto, mal di mare e mal d’aria, oltre che a situazioni di ansia o stress cronico.

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7) Perdite ematiche

Le perdite di tipo ematico di solito sono correlate all’inizio delle mestruazioni. Ma, se ci si conosce bene, le perdite ematiche “anomale” possono anche rappresentare la spia di un esordio di gravidanza. Queste ultime si presentano più “leggere” e di colore diverso a quelle relative alle mestruazioni. Inoltre, in caso di gravidanza, le perdite ematiche non evolvono aumentando di intensità e quantità come durante il consueto svolgimento delle mestruazioni. Anche in questo caso, però, test e ginecologo rappresentano la via da perseguire per ottenere una risposta sicura.

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