Con il termine “emorroidi” (in inglese “hemorrhoid”) si identifica un gruppo di strutture vascolari appartenenti al canale anale. Quando, per vari motivi, sono gonfie ed infiammate, diventano patologiche e causano una sindrome nota come malattia emorroidaria. Nel linguaggio comune, con il termine emorroidi, ci si riferisce proprio alla malattia emorroidaria. Mentre la causa esatta non è nota, una serie di fattori che aumentano la pressione intra-addominale, in particolare la costipazione, si ritiene rivestano un ruolo nel loro sviluppo. Il trattamento iniziale per la malattia, da lieve a moderata, consiste nell’aumentare l’assunzione di fibre e di liquidi per mantenere l’idratazione. I FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) possono, temporaneamente, essere utilizzati per lenire il dolore. Nei casi più gravi si interviene chirurgicamente.
Un tumore nella medesima zona in cui comunemente si presentano le emorroidi, è il tumore dell’ano, una patologia caratterizzata dall’incontrollata proliferazione di alcune cellule del tratto terminale dell’intestino. I fattori di rischio che possono influire sul rischio di sviluppare la malattia includono l’infezione da parte di ceppi di HPV ad alto rischio oncogeno (Papilloma virus umano), le pregresse patologie ano-rettali o genitali (come le stesse emorroidi, fistole, condilomi, ragadi e altre neoplasie), l’abitudine al fumo e l’età avanzata.
In base al tipo di tessuto anale colpito e al tratto di canale da cui ha origine, il tumore dell’ano può avere diverse caratteristiche. Le forme più comuni comprendono il carcinoma a cellule squamose, l’adenocarcinoma, il carcinoma a cellule basali e il melanoma. Sintomi e segni più comuni, includono:
- Alterazioni dell’alvo
- Bruciore anale
- Diarrea
- Dolore al coccige
- Dolore anale
- Emorragia gastrointestinale
- Feci nastriformi
- Gonfiore in sede anale
- Linfonodi ingrossati
- Mal di Stomaco
- Mucorrea
- Prolasso rettale
- Prurito anale
- Sangue dall’Ano
- Sangue nelle feci
- Stitichezza
- Tenesmo rettale
- Ulcere Cutanee
I sintomi della malattia difficilmente compaiono nelle fase iniziali. Spesso, le prime manifestazioni, ossia il dolore e il sanguinamento rettale, sono attribuite dai pazienti a patologie ano-rettali comuni, come le emorroidi o le ragadi anali. Le perdite di sangue rosso vivo possono essere accompagnate da prurito, sensazione di corpo estraneo o di peso, perdite muco-sierose o siero-ematiche dall’ano, tenesmo e ingrossamento dei linfonodi della regione inguinale. Con il progredire della malattia possono comparire lesioni ano-rettali (es. ulcere, fistole e ascessi), diarrea alternata a stipsi e incontinenza fecale.
La diagnosi di tumore dell’ano viene fatta dal medico mediante ispezione ed esplorazione dell’ano, per individuare la presenza di eventuali noduli e valutarne dimensioni e sede. A supporto, vengono eseguite indagini strumentali (rettoscopia con biopsia della lesione, colonscopia, TAC o RM) per studiare la malattia e permettere un trattamento mirato.
Il tumore dell’ano si può curare con l’asportazione chirurgica o con una combinazione di radio- e chemio-terapia. La scelta del trattamento e il suo successo dipendono dalla sede e dallo stadio del tumore (se è confinato all’ano o se si è diffuso ad altri organi), nonché dalle condizioni di salute generali del paziente.
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