Rotolo alla Nutella fatto in casa: ricetta facile e deliziosa

MEDICINA ONLINE MARMELLATA GELATINA CONSERVA MOSTARDA SENAPE VERDURA FRUTTA OLIO CROSTATA CIOCCOLATO BARATTOLO BOTULINO DISINFEZIONE COTTURA BOLLITURA ROTOLO DOLCE PESCA KIWI CREMA NUTELLA LIMONI RICETTA CACAO FATTA IN CASALa Nutella fa diventare buona qualunque cosa e la si potrebbe utilizzare praticamente su ogni alimento. Non c’è miglior modo di utilizzare lo storico prodotto di casa Ferrero preparando il classico rotolo alla Nutella.

Le prime volte che proverete a prepararlo avrete sicuramente qualche difficoltà nel fare un rotolo perfetto, ma non scoraggiatevi e riprovate, in poco tempo diventerete bravissimi.

Ingredienti

  • 130 gr di farina;
  • 130 gr di zucchero;
  • 1 bustina di vanillina;
  • 50 ml di latte;
  • 4 uova;
  • 1/2 bustina di lievito;
  • 1 barattolo di Nutella, in alternativa puoi usare la crema alla nocciola fatta in casa;
  • zucchero a velo.

Tempo di preparazione:
25 Minuti

Tempo di cottura:
10 Minuti

Dosi:
8 persone

Difficolta:
Impegnativa

Preparazione

  1. Sbattete lo zucchero con le uova fino ad ottenere un impasto spumoso, quindi aggiungete la farina, la vanillina e il latte. Amalgamate il tutto fino ad eliminare bene tutti i grumi. A questo punto aggiungete il lievito e versate il composto ottenuto in un recipiente rettangolare foderato con carta da forno bagnata e ben strizzata.
  2. Infornate per 10 minuti a 190 °C. Sfornate e capovolgete l’impasto su di un canovaccio bagnato stando attenti a non romperlo. Arrotolate subito la sfoglia con il canovaccio fino a dargli la forma di un rotolo.
  3. Riaprite il canovaccio e spalmate la Nutella su tutta la pasta biscotto, quindi arrotolatelo di nuovo, ovviamente senza il canovaccio.
  4. Cospargete la superficie del rotolo con abbondante zucchero a velo e, se di gusto, anche con cacao amaro in polvere.
  5. Servite il rotolo alla Nutella a fette, dopo averlo fatto riposare per almeno un’ora.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

La vasectomia protegge da HIV ed altre malattie sessualmente trasmissibili?

MEDICINA ONLINE AUMENTARE QUANTITA SPERMA EIACULAZIONE FORZA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA AMORE TRISTE GAY ANSIA PRESTAZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE FRIGIDA PAURA FOBIALa vasectomia è un intervento chirurgico che rende l’uomo sterile, cioè non in grado di mettere incinta una donna. Tale intervento blocca i piccoli condotti, chiamati dotti deferenti, attraverso i quali in condizioni normali passano gli spermatozoi prodotti dai testicoli, che, unendosi al plasma seminale prodotto da prostata e vescicole seminali, forma il liquido seminale (lo sperma). La vasectomia ha quindi l’effetto di rendere lo sperma virtualmente libero dagli spermatozoi.

E’ importante sapere che la vasectomia non è efficace nella protezione contro le malattie sessualmente trasmissibili, come l’HIV/AIDS. Gli uomini che si sono sottoposti a quest’intervento dovrebbero continuare ad avere rapporti protetti, per evitare il rischio di malattie sessualmente trasmissibili.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Come confortare vostro marito durante la crisi di mezza età

MEDICINA ONLINE UOMO IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE SESSO ANDROPAUSA CRISI DI MEZZA ETA QUANTO DURA SINTOMI DEPRESSIONE COPPIA AMORE MATRIMONIO PENE SESSUALITALa crisi di mezza età è un passaggio inevitabile della condizione umana che nasce dal rendersi conto dell’appropinquarsi della vecchiaia. Nell’uomo scoppia solitamente tra i quaranta ed i cinquant’anni e, di norma, è caratterizzata da un senso di sfiducia economico-professionale e dalla diminuzione della libido e dell’attività sessuale. Questo può portare il maschio a cercare di combattere la crisi affrontandola quasi come fosse un nemico da fermare e sconfiggere e non come un ineluttabile momento della propria vita: così si tende a lanciarsi in nuovi amori, di solito con donne molto più giovani, ad acquistare moto ed automobili sportive, ad iscriversi in palestra o a concedersi qualche ritocco chirurgico, a cambiare modo di vestire e di parlare. Ecco alcuni consigli su come confortare vostro marito durante questa complicata fase.

La prima cosa da fare è creare un dialogo aperto con vostro marito, allo scopo di capire quali sono gli aspetti della sua vita che lo rendono stanco e annoiato o che non lo sodisfano più. In questa occasione bisognerà riflettere anche su quanto si è deteriorato nel rapporto di coppia, al fine di poterlo modificare. Solo partendo da un dialogo sincero sarà possibile procedere senza recriminazioni o liti che lederebbero inevitabilmente il vostro rapporto.

La moglie, in questa delicata fase della vita del marito, ricopre un ruolo importante è deve riuscire ad accompagnare il partner in questo suo momento senza lasciarsi scoraggiare. Se per esempio, il marito, incomincia a guardare le ragazze più giovani, non deve entrare in crisi ma al contrario mostrarsi combattiva, femminile e determinata. Deve comprendere che quello del marito è un atteggiamento che serve a ricevere delle conferme, è solo un modo per dimostrare a se stesso che è ancora in grado di piacere, conquistare e catturare lo sguardo e l’attenzione di una donna. Quindi meglio evitare scenate di gelosia, o peggio ancora liti e separazioni ma è molto meglio curare il proprio aspetto e la propria figura, dimostrando che se è una bella donna quella che cerca l’ha proprio davanti al naso.

Anche nel caso l’attenzione del marito sia catturata da motori o da hobby esclusivi, il segreto è quello di non sentirsi escluse ma, viceversa, partecipare attivamente al nuovo interesse chiedendo spiegazioni e cercando di condividere alcuni momenti insieme, ben sapendo che la nuova passione così come in fretta è arrivata, in fretta tenderà a scomparire. Condividendo però questo interessi, vostro marito si sentirà rinfrancato e motivato e si sentirà meno abbattuto all’idea degli anni che passano anche per lui.

Sarebbe opportuno anche creare delle situazioni che rendano l’individuo in crisi più sicuro di sé, facendolo sentire apprezzato: inaspettate cene a lume di candela, un nuovo completino intimo, un sexy toy, massaggi con oli profumati e candele, una mise provocante, ma anche qualche attività da svolgere assieme o un viaggio romantico potrebbero essere tutti elementi adatti a restituire al vostro compagno una maggior serenità, riaccendendo, anche, il fuoco della passione. In questo modo vostro marito riprenderà fiducia in se stesso e nelle sue capacità e sarà più motivato nell’affrontare la vita, senza lasciarsi andare troppo.

Consigli

Non dimenticare mai che:

  • La donna non deve abbandonare il proprio compagno.
  • Per sentirsi a proprio agio non è necessario cambiare radicalmente il proprio aspetto.
  • Cene romantiche, massaggi, viaggi e attività da svolgere assieme aiutano a mantenere unita la coppia.

Se credi di vivere una situazione di crisi di coppia, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, riuscirete a risolvere definitivamente il vostro problema.

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PRENOTA UNA VISITA CONTATTI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano Pene

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Fluorangiografia retinica: preparazione, effetti collaterali e patologie studiate

MEDICINA ONLINE RETINA DISTACCO FOVEA MACULA UMOR PUPILLA IRIDE ANATOMIA CONI BASTONCELLI VISTA CHIASMA CERVELLO NERVO OTTICO CELLULELa fluorangiografia è un esame fondamentale per lo studio della circolazione della retina e coroide. Serve anche come guida per il trattamento delle patologie retiniche mediante laser argon . Infatti tale esame consente di mettere in evidenza aree non irrorate dal sangue (ischemiche) e lesioni provocate da nuovi vasi che si sviluppano a causa della carenza di ossigeno. In sostanza può fungere da mappa retinica: consente al medico di colpire con maggiore precisione le zone malate col raggio laser.

COME FUNZIONA?

Viene iniettato con una siringa un colorante in vena che, sciogliendosi nel sangue, consente di visualizzare eventuali anomalie della retina. La tipologia di tale colorante varia a seconda della patologia da studiare (può essere la fluoresceina o il verde di indocianina). Dopo la dilatazione delle pupille previa instillazione di collirio midriatico, ci si siede di fronte al retinografo; quindi viene iniettato il colorante e vengono scattate una serie di foto che saranno studiate dal medico per evidenziare eventuali anomalie.
La fluorescina verrà smaltita dal corpo tramite l’urina che, nelle ore successive, assumerà un colore diverso (giallastro fluorescente); il verde di indocianina, invece, viene smaltita attraverso il fegato.

COSA BISOGNA FARE PRIMA DELL’ESAME?

La fluorangiografia è un esame di routine molto diffuso, ma è invasivo; dovrà, quindi, essere valutata la funzionalità cardiaca e quella renale e, soprattutto, va accertato se si sia allergici al colorante. L’esame viene effettuato a digiuno, ma si consiglia di effettuare una colazione molto leggera, evitando latticini (latte, yogurt, formaggi) e frutta.

Leggi anche:

PER QUALI PATOLOGIE VIENE RICHIESTO?

La fluorangiografia trova applicazione in tutte le malattie della macula, comprese quelle che coinvolgono il nervo ottico e i vasi della retina (diabete, emorragie, trombosi, ecc.), patologie infiammatorie, infettive, tumorali, causate da farmaci, patologie traumatiche e retinopatia sierosa centrale. L’esame viene effettuato prima di iniziare il trattamento laser. Dopo l’introduzione della tomografia a coerenza ottica (OCT), la fluorangiografia è stata impiegata sempre meno per le patologie maculari. L’OCT e la fluorangiografia vanno, comunque, considerati esami complementari: l’uno non esclude l’altro perché, mediante il secondo esame, si mette in evidenza la dinamica del flusso sanguigno mentre col primo si analizza esclusivamente lo stato della macula e del nervo ottico attraverso una ricostruzione al computer degli strati retinici.

CHE EFFETTI COLLATERALI PUÒ AVERE LA FLUORANGIOGRAFIA?

Eventuali effetti collaterali sono legati all’uso del colorante che viene iniettato in vena. Potrebbero verificarsi problemi ai reni; ma per prevenirli può essere sufficiente ricorrere all’idratazione salina o al bicarbonato di sodio. Inoltre, va evitato l’uso del colorante – che funge da mezzo di contrasto- in persone colpite da gravi problemi al fegato. In linea di massima, comunque, né il verde di indocianina né la fluorescina presentano effetti collaterali significativi (a meno che non si sia allergici a queste sostanze: in questo caso si possono verificare difficoltà respiratorie, battito cardiaco irregolare, convulsioni, perdita di coscienza). Infine, possono verificarsi raramente effetti collaterali minori quali nausea, tosse, starnuti, colorazione giallastra della pelle e malessere generale.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Non riesco a far raggiungere l’orgasmo alla mia donna: ecco come fare

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOV
Oggi vi proponiamo 18 consigli per aumentare le possibilità di far provare un orgasmo alla vostra partner.

1) Falle capire che ti sta piacendo e che è lei che ti sta facendo eccitare

Molte donne, durante il sesso, sono più preoccupate di “fare bella figura” piuttosto che concentrarsi sul proprio piacere e ciò può innescare dei circoli viziosi in cui ognuno dei due partner si preoccupa troppo per l’altro ed alla fine nessuno dei due prova davvero piacere. Falle capire che a te sta piacendo e – soprattutto – falle capire che è il suo corpo che ti sta eccitando: sentirsi considerate sexy e desiderate dal proprio uomo, è eccitante per qualsiasi donna.

2) Accendi la sua mente

Comincia ad accenderla, partendo dalla testa: dille che è bella, che la desideri, falla sentire bramata. “Lavoratela” bene, fin quando non vedi che sarà pronta. La maggior parte delle donne possono essere frigide perché controllano la loro mente e le loro emozioni. Fidati: il modo migliore per farle avere l’orgasmo è scioglierla mentalmente.

Leggi anche: Come sedurre una donna o un uomo col gioco di sguardi

3) Baciala

Il bacio è la base del piacere e deve essere fondamentale anche durante il sesso. Quando una donna non viene baciata dal partner durante l’amplesso è come se quasi si sentisse rifiutata e “usata” e quindi sarà impossibile per lei raggiungere l’orgasmo. La chiave per far godere una donna è dunque baciarla.

4) Rendi unica la sua serata

Relativamente alla sfera sessuale, l’uomo e la donna funzionano in maniera diversa: mentre l’uomo entra in “modalità sesso” solo quando inizia il rapporto, la donna comincia a fare l’amore già dal momento in cui la mattina gli dirai “Amore questa sera molla tutto che ti porto in un bel posto nuovo: sarà una serata bellissima!”. Rimani volutamente misterioso, stimola la sua curiosità per tutto il giorno. Mandale messaggi sul cellulare con indizi su dove andrete. La sessualità della donna, al contrario di quella maschile, è più cerebrale che fisica. La donna fa l’amore già mentre sceglie il vestito da indossare e si trucca per uscire, se sarete stati in grado di stimolarla a dovere. La donna fa l’amore al tavolo del ristorante se sarete una persona sensuale. Mentre cenate fate un malizioso gioco di sguardi, oppure mentre stai parlando, interrompi il discorso, guardala fisso negli occhi, scostale i capelli dalla fronte e dille: “Non esiste al mondo una donna più bella di te”. La serata deve essere un crescendo di feeling e di “sesso cerebrale” che culmina con il “sesso fisico” e non una noiosa sequenza di eventi in attesa di fare l’amore.

Leggi anche: Risveglia il desiderio sessuale con uno dei più potenti afrodisiaci esistenti al mondo: il cioccolato

5) Fai i preliminari

Dedica più tempo ai preliminari e lei avrà un orgasmo non appena comincerete a fare l’amore. Vedrai: portarla al culmine del piacere è piuttosto semplice. La maggior parte degli uomini ha fretta di fare sesso, invece, il modo più facile per fare arrivare una donna al piacere è quello di “perdersi” in preliminari fatti bene!

6) Falla sentire a suo agio e desiderata

Ogni donna durante un amplesso sessuale deve sentirsi non solo a proprio agio, ma anche sensuale e desiderata per raggiungere l’orgasmo. Se si sentirà giudicata o sotto osservazione per i suoi difetti, sarà praticamente impossibile per lei lasciarsi andare.

Leggi anche: Mappa delle zone erogene femminili: scopri i punti che la fanno impazzire

7) Usa le parole

Utilizza la sua posizione preferita per portarla sull’orlo dell’orgasmo, sussurrandole parole ad effetto tipo: “quanto ti voglio…“. Alcune donne provano un orgasmo solo per questo. Se non è il suo caso, aspetta finché il suo respiro non diventerà più veloce e guardala quando comincia a lasciarsi andare completamente al piacere in arrivo. Di sicuro, lei verrà quando i vostri sguardi si incontreranno, al ritmo delle tue parole, lusinghiere mi raccomando.

8) Spogliala lentamente e guardarla negli occhi

Una donna durante il sesso vuole sentirsi desiderata, vuole essere il centro dei pensieri del proprio partner. Ama essere spogliata lentamente ed essere guardata negli occhi, magari con un sottofondo musicale adeguato, solo in questo modo capirà che per l’uomo che ha di fronte lei è l’unica.

Leggi anche:

9) Spogliala velocemente

L’opposto della precedente. Spogliala in fretta e falle capire che lei ti fa eccitare così tanto che non riesci a controllarti.

10) Asseconda le sue fantasie

Ogni donna ha i suoi desideri sessuali e, quando l’uomo ha intenzione di farle raggiungere l’orgasmo, deve realizzare ogni cosa che gli viene chiesta, nei limiti del buon senso!

Leggi anche: Clitoride: dove si trova e come stimolarlo per provare piacere

11) Dominala

Ma, riguardo al sesso, la maggior parte delle donne ha ancora degli istinti primordiali che devono essere soddisfatti. Questi istinti indicano una sola cosa: il suo bisogno di essere “posseduta” da un maschio dominante. Guardala fisso negli occhi e spingi profondamente, in modo che lei si senta in tuo possesso. Si tratta di un bisogno ancestrale che risale all’età della pietra: lei prova l’orgasmo nel momento in cui tu controlli il suo corpo.

12) Lasciala dominare

Esattamente l’opposto del consiglio precedente. Ad alcune donne non piace essere dominate: piace dominare il proprio uomo e tenere il controllo durante il sesso. Loro sanno quale posizione scegliere e come muoversi per raggiungere il culmine del piacere, quindi bisogna lasciarle fare.

Leggi anche: Perché il freddo e l’ansia riducono le dimensioni del pene?

13) Cambia posizione e ritmo durante il sesso

Molte donne amano cambiare spesso posizione e ritmo durante il sesso. Stare sempre nella stessa posizione, magari del missionario, stanca, annoia e renderà impossibile il raggiungimento dell’orgasmo. Cambia posizione e ritmo, usa un po’ di creatività.

Leggi anche: Gli uomini sono per natura poligami e sono attratti da donne giovani: le verità che nessuno ha il coraggio di ammettere

14) Cambia ambiente

Non c’è niente di più eccitante di fare sesso in un posto nuovo: una buona idea potrebbe essere quella di fare sesso in una stanza diversa dalla solita camera da letto, magari sul divano della camera da pranzo o nella vasca della doccia. Oppure portala direttamente in un bell’hotel. Il sogno erotico di molte donne è farlo dove potrebbero essere scoperte, quindi fare sesso in pubblico è un’esperienza adrenalinica ed eccitante, da provare con i partner più “ribelli”.

Leggi anche: Aumentare il desiderio sessuale femminile: guida completa

15) Organizza giochi di ruolo

Le donne li amano. Anche le più “sante” avranno sognato almeno una volta di provarli con il proprio partner. La seduzione è una parte importante dell’amplesso sessuale e può realizzarsi indossando vestiti “insoliti” o mettendo in pratica giochi erotici per coppia.

16) Crea un ambiente malizioso

Cuscini colorati, lenzuolo di seta, candele accese, musica in sottofondo, essenze profumate… Sono tanti i sistemi che possono rendere il sesso ancora più eccitante per una donna.

Leggi anche: Vagina troppo larga per rapporti sessuali soddisfacenti: quali le soluzioni?

17) Non avere fretta

L’uomo vuole arrivare al “dunque” il più rapidamente possibile, ma l’eccitazione femminile quasi sempre richiede tempi più lunghi: devi essere paziente!

18) Ripiega sul sesso orale

Se proprio non riuscite a far raggiungere l’orgasmo tramite stimolazione vaginale, potete optare per un lungo e sensuale cunnilingus. Per quanto sia considerato ancora un tabù, le donne amano ricevere il sesso orale, esattamente come gli uomini. Stimolate il clitoride della vostra donna con la lingua: potrebbe essere un buon sistema per far raggiungere l’orgasmo alla vostra partner.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, segui la nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

“Se ti tocchi diventi cieco”: tutti i falsi miti sulla masturbazione

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma MASTURBAZIONE FA BENE O FA MALE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina GluteiSembrava che fosse già stata sdoganata da tempo. La prima testimonianza della masturbazione dell’essere umano, infatti, è nientemeno che un reperto archeologico risalente a 28mila anni or sono: un oggetto in pietra dalla forma perfettamente fallica e dalla superficie levigata, ritrovato nella caverna di Hohle Fels, in Germania. Molto probabilmente un rudimentale pene giocattolo per la stimolazione femminile, ed invece, a cominciare dal periodo tra Settecento e Ottocento, masturbazione e auto-stimolazione non sono state viste di buon occhio fino quasi ai giorni nostri. All’epoca finirono per essere associate, in termini assolutamente negativi, al cosiddetto onanismo, dal nome del personaggio biblico Onan, condannato da Dio poiché colpevole di aver praticato il coitus interruptus (il metodo contraccettivo che prevede di fermare il rapporto, o meglio, la penetrazione, al momento dell’eiaculazione) con la sua partner sessuale, disperdendo il proprio seme a terra pur di sfuggire al rischio di generare un figlio.

Ricercare il piacere carnale senza volersi per forza riprodurre, insomma, a un certo punto della storia è diventato improvvisamente sbagliato, sporco e, infine, pure fonte di malattia. Come in ogni bufala scientifica che si rispetti, qualcuno era ovviamente più intento di altri a far propaganda. Esempio eclatante fu un opuscolo del 1712, intitolato Onania, diffuso a Londra ma poi anche in giro per l’Europa, dove fioccavano consigli su come ripulirsi dai danni di questa pratica abominevole, per chi proprio se ne fosse già macchiato. Guarda caso, tra le raccomandazioni figurava l’impiego di polverine e tinture smerciate proprio dalla drogheria di uno degli autori dell’opuscolo.

Leggi anche:

Molti esperti del tempo non esitarono a far proprie queste dicerie e a partire da quel momento l’elenco degli spauracchi finalizzati a dissuadere uomini e donne da questo temibile passatempo si è fatto sterminato. La minaccia dell’impotenza, possibili deformazioni scheletriche, la contrazione della gonorrea, lo scatenarsi di crisi epilettiche, il deperimento fisico, la follia. Persino l’eruzione di pustole sulla cute di tutto il corpo e lo sversamento di liquidi di varia natura da ogni orifizio: non sorprende, con tali premesse, che ancora oggi la masturbazione continui per molti a rappresentare una preoccupazione o un tabù. Ma c’è qualcosa di fondato? Tranquilli: ciò che tutte queste cose hanno in comune è il fatto di non essere supportate da prove scientifiche che dimostrino anche solo un minimo legame causa-effetto. Eccone alcuni che si sono trascinati fino (quasi) ai giorni nostri:

  • Se ti tocchi, diventerai cieco! Se contassimo quante persone si masturbano e quante persone non vedenti ci sono sul pianeta, ci renderemmo subitoconto che si tratta di un’idea a dir poco assurda. Eppure, tra le tante leggende, questa è stata una delle più tramandate.
  • Masturbarsi fa crescere i peli sul palmo delle mani! Come se il contatto della cute con lo sperma potesse avere lo stesso effetto degli ormoni maschili sulla crescita della barba o dei peli sul petto. Lo vedremo anche più avanti: sulle proprietà di questo fluido, i falsi miti si sprecano.
  • Il tuo pene si curverà! Dovrebbe trattarsi di una manipolazione davvero brutale, o di un evento traumatico, che potrebbe portare alla rottura dell’organo: un incidente raro, ma che comunque può avvenire anche durante la penetrazione sessuale. E anche in questo sfortunato caso, intervenendo in tempo, si tratta di una condizione che è possibile risolvere quasi sempre senza strascichi né deformità. La verità è che moltissimi uomini presentano un pene non perfettamente dritto, ma ciò è del tutto indipendente dall’uso che ne fanno.
  • Il tuo clitoride non sarà più sensibile come un tempo! Anche l’idea che stimolare di frequente questo punto strategico possa in qualche modo disattivarlo progressivamente, rendendo più difficile raggiungere l’orgasmo, è una bufala. E anzi, è vero esattamente il contrario: più abbiamo dimestichezza con la reattività dei nostri genitali, più è probabile che anche i rapporti di coppia siano appaganti.
  • Sarai debole e malaticcio! Usata come spauracchio soprattutto nel caso degli uomini, questa diceria sosteneva che espellere con una certa frequenza lo sperma, considerato alla stregua di una vera e propria linfa vitale, impoverisse il corpo di sostanze preziose ed energie. Ma tenendo sotto osservazione gruppi di persone che si masturbavano anche più di quattro volte al giorno e paragonando il loro stato di salute con chi, invece, lo faceva molto di rado, gli scienziati non hanno riscontrato (e per fortuna!) alcuna differenza.

Grazie alla ricerca clinica oggi possiamo affermare che, salvo i casi di dipendenza, la masturbazione è una pratica non solo positiva, ma proprio necessaria, per l’individuo. Dal punto di vista fisico, mentale, e anche emotivo. Tra i benefici, più o meno tutti quelli per il sesso in generale: fornisce una valvola di sfogo contro lo stress, offre la possibilità di tenere allenati i muscoli pelvici, è un analgesico naturale. In più, offre una prospettiva privilegiata per una conoscenza approfondita del corpo e delle zone erogene, sia le proprie sia quelle del partner, e consente, per chi invece al momento è solo, di alleviare con una certa disinvoltura la tensione sessuale accumulata.

Per gli uomini, è anche probabile che si tratti di una strategia evolutiva per assicurarsi di dispensare, al momento dell’accoppiamento, il miglior seme possibile. Quando non vi è l’esigenza di produrre nuovi spermatozoi, infatti, essi possono risultare degenerati e imperfetti nelle loro parti. Una coda troppo debole per poter sostenere una buona nuotata, o una testa deforme che non riesce più a penetrare la cellula uovo, per esempio. Dopo circa una settimana dalla maturazione, la loro stessa vitalità si riduce drasticamente. Eiaculare regolarmente, oltre a essere piacevole, potrebbe insomma essere un modo per provare ad avere sempre con sé una buona scorta di sperma fresco. Vi sono poi studi a sostegno dell’ipotesi che far circolare lo sperma attraverso i dotti deputati all’eiaculazione abbia l’effetto di rafforzare il sistema immunitario, così come che tenere attiva la lubrificazione genitale nelle femmine possa in qualche modo ripulire i tessuti della vagina e del collo dell’utero da microrganismi nocivi.

Vi hanno detto che, se siete impegnati in una relazione, non dovreste più sentire il bisogno di masturbarvi? Sbagliato. E anzi, è più probabile che una maggior confidenza con le vostre parti intime possa aprirvi a nuove possibilità di piacere anche nella coppia, incrementando di fatto il livello di soddisfazione di entrambi. Quindi via libera alla masturbazione, evitando però di cadere nella dipendenza e nella masturbazione compulsiva.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Le 20 giustificazioni più assurde per i casi di doping nello sport

MEDICINA ONLINE BICI CICLISMO BIKE MOUNTAIN BIKE ROAD SPEED CASCO BICICLETTA DA CORSA CORRERE CIRCUITO MONTAGNA SENTIERO STRADA SPORT SPORTIVO CALORIE WALLPAPER PICS PICTURE PHOTO HI RESI tortellini della mamma di Sara Errani sono solo l’ultima delle giustificazioni per i casi di doping. Stravaganze e casi limite più o meno accettate dai vari tribunali antidoping: tra improbabili caramelle sudamericane, dosi massicce di carne rossa, effusioni varie e chi più ne ha più ne metta, riviviamo i casi più clamorosi nella storia recente di tutti gli sport.

Javier Sotomayor (atletica)

Nel 1999 risulta positivo alla cocaina dopo aver vinto l’oro ai Giochi Panamericani: lo stesso Fidel Castro interviene affermando che i test sono stati alterati per danneggiare Cuba e la sua reputazione comunista. Sotomayor viene ammesso alle Olimpiadi di Sydney 2000, ma l’anno dopo risulta nuovamente positivo al nandrolone e costretto al ritiro.

Mark Bosnich (calcio)

Il portiere australiano risulta positivo alla cocaina nel 2002, quando milita nel Chelsea, in Premier League. Si difende affermando di aver fatto utilizzo di droga per sensibilizzare la moglie, la super-modella Sophie Anderton, che ne è grande consumatrice: “Le ho detto che, per ogni striscia che si fosse fatta, io me ne sarei fatte due. E così è successo”. Il matrimonio naufraga poco tempo dopo e, qualche anno dopo, dichiarata bancarotta, Bosnich ammette di aver fatto uso di cocaina a lungo, e di aver speso anche 5.000 dollari a settimana per acquistarla.

LaShawn Merritt (altetica)

Dopo essere risultato positivo a uno steroide anabolizzante nel 2009, Merritt afferma di aver fatto utilizzo di un prodotto per aumentare le dimensioni del pene, responsabile dei valori alterati del sangue. “La squalifica che riceverò non potrà mai superare l’imbarazzo e l’umiliazione che provo – dichiara -. Sono diventato oggetto di barzellette tra i miei compagni”.

Daniel Plaza (atletica)

Vincitore dell’oro olimpico nella marcia 20 km a Barcellona, quattro anni dopo risulta positivo agli steroidi. Replica dicendo di aver fatto maratone di sesso orale con la moglie incinta e di aver ingerito grandi dosi di testosterone prodotto in eccesso dalla stessa compagna nel corso dei numerosi cunnilingui.

Melky Cabrera (baseball)

Risultato positivo al testosterone nel 2012, investe 10.000 dollari per creare un sito internet per pubblicizzare la vendita di un prodotto fasullo che – stando ai suoi piani – avrebbe assunto alterando i valori sanguigni. Viene smascherato poco dopo dagli agenti investigativi federali.

Leggi anche:

Petr Korda (tennis)

Positivo al nandrolone nel 1998 dopo aver vinto l’Australian Open, si difende dicendo di aver consumato grandi quantità di carne di vitello allevato con anabolizzanti. La Federtennis internazionale replica affermando che, per raggiungere una concentrazione tale di nandrolone nel sangue, avrebbe dovuto mangiare 40 vitelli al giorno per 20 anni.

Dennis Mitchell (atletica)

Oro olimpico nel 1992 nella 4×100, risulta positivo nel 1998 al testosterone. Risponde affermando che, la sera prima del test, avrebbe bevuto 5 birre e fatto una maratona di sesso con la moglie per festeggiare il suo compleanno. Viene squalificato per due anni.

Floyd Landis (ciclismo)

Positivo al testosterone nel 2006, cerca di difendersi con una lista di scuse: una nottata a base di whisky, iniezioni di cortisone per placare dolori all’anca, medicine per la tiroide e problemi naturali di metabolismo. Squalificato per due anni, Landis ammette nel maggio del 2010 di aver fatto uso di sostanze dopanti.

Justin Gatlin (atletica)

Nell’aprile 2006, tre mesi dopo aver segnato il record del mondo nei 100 metri a Doha, risulta positivo al testosterone: replica accusando il massaggiatore, con cui avrebbe avuto uno screzio, di aver utilizzato una crema al testosterone per vendetta. Viene squalificato per otto anni, pena poi dimezzata, ma evita la sospensione a vita per aver collaborato con le autorità.

Richard Gasquet (tennis)

Nel marzo 2009 si ritira improvvisamente dal torneo di Miami, e due mesi dopo riceve una squalifica di due anni per cocaina. Si difende dicendo che, la sera precedente, in discoteca, avrebbe baciato una ragazza che aveva assunto la sostanza e che gliela “avrebbe” passata attraverso la saliva. La Federtennis internazionale accetta la sua versione e lo riammette nel circuito a luglio.

Leggi anche:

Gilberto Simoni (ciclismo)

Nel 2002 risulta positivo alla cocaina e costretto a ritirarsi dal Giro d’Italia. Si difende dicendo di aver consumato caramelle balsamiche e analgesiche per il mal di gola acquistate dalla zia in un viaggio in Perù, che contengono cocaina in piccole dosi. Viene scagionato dopo il test del Capello, che dimostra come non abbia mai sniffato cocaina.

Raimondas Rumsas (ciclismo)

Positivo all’EPO, e trovato in possesso di un arsenale di medicinali vietati nella macchina affidata alla moglie, il ciclista lituano si difende affermando di aver acquistato i farmaci per curare la matrigna, molto malata, e di aver incaricato la moglie di consegnarglieli.

Dieter Baumann (atletica)

Nel 1999 risulta positivo al nandrolone e riceve una squalifica di due anni. Dopo una serie di test ripetuti, emerge che i valori risultano molto differenti a seconda dei momenti della giornata in cui vengono effettuati: la difesa sostiene che il nandrolone si trova nel dentifricio utilizzato dall’atleta, appositamente iniettato da qualcuno con una siringa.

Leggi anche:

La squadra di ciclismo PDM

Durante il Tour de France del 1992, la squadra francese PDM si ritira in blocco dalla corsa a tappa alla vigilia di un controllo antidoping. La scusa ufficiale? Intossicazione alimentare e problemi intestinali dovuti all’aria condizionata dell’albergo in cui avevano alloggiato la sera precedente.

Christian Bucchi e Salvatore Monaco (calcio)

Alla fine dello scorso millenio in Italia scoppiò il caso narndrolone. I due giocatori, all’epoca al Perugia, furono tra i primi a risultare positivi. La giustificazione anche in questo caso fu alimentare: eccessivo consumo di carne di cinghiale dopo una grigliata.

Leggi anche:

Alberto Contador (ciclismo)

Dal cinghiale alla carne di vitello. Di nuovo. Nel 2010 è il campione spagnolo Alberto Contador a venir trovato positivo al clenbuterolo e la giustificazione ufficiale fu anche in questo caso legata al consumo di carne. Contador fu prima smentito dalla associazione di allevatori spagnoli e successivamente condannato dal TAS di Losanna a 2 anni di squalifica.

Marco Borriello (calcio)

C’è chi è stato più fortunato. Da una gran mangiata a una gran maratona… Nel 2007, Marco Borrielo, all’epoca al Genoa, venne squalificato per 3 mesi per positività ai metaboliti del cortisone. Belen Rodriguez, all’epoca fidanzata del calciatore, corse in aiuto giusticando il fidanzato costretto a ricorrere a una pomata per guarire un’infezione causata da rapporti sessuali. Ci sono state scuse peggiori insomma…

Shane Warne (cricket)

Nel 2003 il giocatore di cricket australiano Shane Warne saltò il mondiale – che per altro l’Australia vinse – dopo la positività a un diuretico. Le autorità non credettero alla versione ufficiale: ovvero mamma Warne, che vedendo il figlio leggermente in sovrappeso, pensò bene di dare al figlio un paio di pillole delle sue. L’antidoping disse che il diuretico era per corprire ben altro e Warne si beccò 12 mesi di squalifica.

Tyler Hamilton (ciclismo)

Concludiamo con il fantasioso Hamilton, in cui nel suo sangue furono trovate tracce non appartenenti al suo DNA, evidente segnale di doping sanguigno. L’americano fu strepitoso: le ‘cellule straniere’ trovate nel suo sistema sanguigno erano frutto di una Chimera, ovvero un organismo con due o più popolazioni di cellule geneticamente distinte, prodotto da un fratello gemello che è morto prima della nascita. Si beccò 2 anni di squalifica.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Pre-esaurimento muscolare: cos’è, a che serve e schemi pratici

medicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-mancanza-ciclo-mestruale-allenamento-pesi-riabilitazione-nutrizionista-infrarossi-accompagno-commissioni-cavitazione-radiofrequenza-ePre exhaust è una tecnica di allenamento di body building e letteralmente significa pre-esaurimento. Questa tecnica o meglio modo di allenarsi serve per stimolare muscoli pigri alla crescita oppure per allenarsi in modo intenso anche quando non si è in forma al 100% con magari qualche acciacco. In buona sostanza sappiamo che gli esercizi base sono i migliori per stimolare la crescita muscolare dei vari distretti, ma questi esercizi sfruttano la sinergia dei muscoli, che permette il sollevamento di grossi carichi ma può non dare i frutti sperati in termini di aumento della massa muscolare. In che senso?

Pensiamo alle distensioni su panca piana con bilanciere, esercizio base per l’allenamento dei pettorali il quale sfrutta la sinergia di pettorali, deltoidi, tricipiti e anche dorsali. Alcuni individui dopo anni di allenamenti non hanno risultati tangibili in termini di aumento di massa muscolare nei pettorali ma bensì solo nei tricipiti. E’ chiaro che questo esercizio effettuato per primo non darà mai i frutti sperati in quanto l’individuo ha fibre molto resistenti in tale area e quindi per ottenere risultati soddisfacenti si può provare a far entrare in gioco il Pre Stancaggio!

Prima di eseguire le distensioni su panca piana eseguite uno o due esercizi di puro isolamento pettorale con un numero elevato di ripetizioni in modo tale da far affluire sangue nei muscoli pettorali, dopo questa operazione eseguite le distensioni su panca piana e vedrete che otterrete dei buoni risultati.

Schema Pre Exhaust per i pettorali

  1. croci con manubri su panca piana 3 set da 12-15 ripetizioni
  2. distensioni con manubri su panca piana 3 set da 6-8 ripetizioni
  3. croci ai cavi su panca inclinata 3 set da 12-15 ripetizioni
  4. distensioni con manubri su panca inclinata 3 set da 6-8 ripetizioni
  5. pectoral machine finale 1 serie al cedimento da 12 ripetizioni

Questo metodo si può usare anche quando non siete fisicamente al TOP, ad esempio può darsi che ogni tanto abbiate mal di schiena e quindi vi risulta complicato eseguire squat o pressa con determinati carichi, in questo caso una cosa saggia è allenarsi in Pre Exhaust in modo tale da usare carichi più bassi ma che diano ugualmente determinati risultati .

Schema Pre exhaust per le gambe

  1. leg extension 2 serie x 15 ripetizioni
  2. leg curl 2 serie x 15 ripetizioni
  3. affondi 2 serie x 15 ripetizioni
  4. pressa 4 serie x 20-15-10-10 ripetizioni

La tecnica del pre exhaust si può applicare anche nelle super serie come ad esempio :

  • Croci + Spinte dove di norma si eseguivano prima le spinte e poi le croci, in questo caso invece si da priorità all’esercizio di isolamento
  • Leg extension + Pressa
  • Alzate a 90 ° + Rematore.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!