Per il nostro corpo non c’è differenza se la pelle viene esposta al sole al mare o in prossimità di una piscina: è indifferente. E’ però importante ricordare che nell’acqua delle piscine è presente il cloro che tende a sbiancare la pelle, quindi, se siamo soliti fare lunghi bagni tra una esposizione e l’altra, è preferibile andare al mare.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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La pelle del seno è molto sensibile al caldo e all’azione dei raggi solari: chi decide di mettersi in topless sotto il sole, oltre a seguire i consigli generali indirizzati a tutti i patiti della tintarella, dovrebbe prestare particolare attenzione al proprio seno, soprattutto se il seno ha subito dei trattamenti clinici. Usare la giusta crema è importante per schermare il più possibile i raggi solari, la parte del capezzolo e dell’aureola sono infatti ancora più sensibili del resto del corpo. La crema va scelta in base al fototipo. Meglio in ogni caso evitare esposizioni lunghe nelle ore più calde della giornata.
Quante volte, iscrivendoci in palestra o in piscina, vi è stato chiesto di presentare il certificato di ‘sana e robusta costituzione‘ che, in alcuni casi, arriva a costare diversi euro? Non tutti sanno che dall’anno scorso l’obbligo di presentare tale certificato per svolgere attività ludico-motoria amatoriale è stato abolito con il decreto legge Fare del 2013. Ma, in questa situazione legislativa, le palestre ancora non si sentono tutelate completamente e, nonostante i chiarimenti del Ministero, spingono ogni anno tutti i loro neo-iscritti, a presentare il certificato medico per scaricare le loro responsabilità. Il mio consiglio è comunque quello di sottoporsi ad una visita generale prima di cominciare i vostri corsi di step e di zumba!
L’occhio è un organo davvero molto delicato ed è importante proteggerlo sempre, specie ora che il sole è così intenso e specialmente quando si va al mare o in piscina. Le palpebre e le lacrime sulla superficie oculare (film lacrimale) offrono una prima difesa nei confronti dell’ambiente esterno, tuttavia, quando apriamo gli occhi in presenza di una forte luce, il film lacrimale non riesce a schermare l’occhio dalle radiazioni solari e, in particolare, dall’azione dei raggi ultravioletti (UV). E’ per questo motivo che il sole può nuocere alla vista. Ma allora come proteggere gli occhi al mare? Ecco alcuni rapidi consigli:
Come ogni anno impazza il ritornello “Non fare il bagno dopo mangiato“. Si, sto parlando di quella canonica attesa di due ore (per alcuni addirittura tre ore) sotto i raggi infuocati ad aspettare che la digestione faccia il suo corso, spada di Damocle che ci portiamo dietro fin da bambini e che ha sconvolto le nostre estati! Supplizio non risparmiato praticamente a nessuno di noi, letteralmente sequestrati sotto l’ombrellone. Una tortura, però, che sembrerebbe essere del tutto inutile,
E’ estate e tanti non rinunciano alla comodità delle infradito, calzate per andare in spiaggia o in piscina. Fin qui tutto ok, tuttavia l’uso di questo indumento è sconsigliato per fare lunghe passeggiate in città poiché l’uso prolungato può favorire infiammazioni ai piedi e aumenta il rischio di distorsioni.