Vi siete mai chiesti come la quantità di trucco sul volto di una donna influenza la percezione (ed il relativo modo di comportarsi) che hanno gli altri nei suoi confronti? Brinton Parker, una giovane ragazza statunitense, ha voluto fare un interessante esperimento per cercare di capirlo.
Brinton è una studentessa statunitense di 21 anni e frequenta un college in California; colpita dalla quantità di critiche che i suoi coetanei si indirizzano a vicenda quando si parla di aspetto estetico, ha deciso di fare un semplice esperimento, che è ormai diventato famoso ed è apparso su numerosi quotidiani online come il Daily Mail. Nel corso di una settimana ha sfoggiato tre look diversi ed ha annotato i commenti che le sono stati rivolti.
Cominciamo col primo look “acqua e sapone”.
Look 1 (senza trucco)
Brinton ha superato lo scoglio più grande ed è andata all’università senza un filo di trucco. Ovviamente il destino ha voluto che quel giorno si svegliasse con un bel brufolo sulla guancia, che non ha potuto coprire; lo stesso vale per le occhiaie violacee, l’unico effettivo difetto della sua pelle. I commenti hanno spaziato. Dal compagno che le chiede se ha avuto un weekend pesante al barista che le porge un caffè dicendo “sembra fare al caso tuo“, il resto del mondo si è accorto della differenza. Certo, nessuno l’ha offesa, anche perché è comunque una ragazza carina, ma sicuramente hanno contribuito a farla sentire meno bella e sicura di sé rispetto al solito. Solo una sua compagna le ha detto che stava bene quel giorno, mentre un amico, più creativo, ha buttato lì un “sembri stravolta come mi sento io”.
Look 2 (trucco semplice naturale)
Il secondo make-up rispecchia lo stile di Brinton, infatti la ragazza ammette di truccarsi così tutti i giorni. Correttore, cipria, blush, mascara, matita occhi illuminante e burrocacao sono gli unici prodotti che usa, ed effettivamente è un look molto appropriato per la scuola. La pensano allo stesso modo i suoi compagni, che le rivolgono diversi complimenti: “adoro il tuo blush”, “sei proprio carina oggi, che mascara hai usato?”, “il tuo trucco è davvero bello”.
Look 3 (trucco pesante)
Il terzo giorno Brinton si scatena e spalma sul suo viso decine di prodotti. Fondotinta in crema, terra e illuminante per il conturing, correttore, ombretti scuri, mascara, rossetto… un look decisamente glamour! Lei stessa ammette di provare un un senso di libertà nel conciarsi “da Beyoncé” senza un motivo o un’occasione particolare. Ovviamente la gente si stupisce: un ragazzo le chiede se è pronta per festeggiare nel weekend, un barista pensa che stia recitando nello spettacolo teatrale dell’università (scambia il contouring per un trucco di scena) e una cassiera la prende per un’adolescente che si prepara per il ballo di fine anno.
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Varie persone sperimentano episodi occasionali di diarrea, in genere causati dalla presenza di un batterio o di un virus che si insinuano nell’intestino. Il batterio o il virus stimolano l’intestino a contrarsi più rapidamente o con maggior vigore oppure a produrre una quantità maggiore di fluidi. Anche lo stress può comportare la comparsa di episodi di diarrea perché quando siamo sottoposti ad eventi stressanti, uno dei primi sintomi fisici è la comparsa di crampi e brontolio allo stomaco. Alcune persone, invece, presentano un intestino sensibile o iperattivo. Ma quali sono gli alimenti da evitare in caso di diarrea o di sindrome dell’intestino irritabile? Ecco una lista di cibi da evitare o comunque limitare:
Ognuno di noi, fin dalla propria nascita, dà per scontato il calendario. Non viene messo mai in discussione: la data che
Una tecnica antica ancora oggi attuale per contrastare la caduta dei capelli consiste nell’applicazione di sostanze rubefacenti (capaci cioè di determinare una congestione passeggera della cute, mediante il richiamo di sangue negli strati più superficiali della pelle) sul cuoio capelluto; tali sostanze – tra cui spicca per notorietà la capsaicina estratta dal peperoncino – sono in grado di indurre una vasodilatazione locale nella sede di applicazione, testimoniata dal lieve senso di bruciore e dall’arrossamento della zona interessata. L’aumentato afflusso di sangue porterebbe con sé nutrienti ed ossigeno a disposizione dei follicoli capilliferi, che avrebbero così a disposizione tutte le sostanze necessarie alla loro attività metabolica; l’afflusso locale di sangue viene stimolato anche dal massaggio regolare del cuoio capelluto, pratica generalmente raccomandata per contrastare la caduta dei capelli.
Il futuro della ricerca medica è in larga parte legato alle conoscenze sul genoma umano, che via via si accumulano. La sfida in atto riguarda però la possibilità di incidere direttamente sul Dna modificando i geni all’interno di una singola cellula.
In Italia, secondo il rapporto Eurispes, i vegetariani costituiscono attualmente il 7,1% della popolazione, circa 4,2 milioni di persone. Di questi, lo 0,6% si è dichiarato vegano (ossia non consuma alcun alimento di origine animale). La domanda che in molti si fanno è se la dieta vegetariana o quella vegana, facciano realmente bene o no alla nostra salute. Il dibattito è apertissimo e purtroppo la ricerca scientifica non ha ancora trovato una risposta assoluta, anzi, vari studi danno risultati non solo diversi, ma addirittura quasi contraddittori. E’ il caso di due ricerche, una austriaca e l’altra canadese, che vanno in due direzioni molto diverse.
Uno studio americano segnala la possibile efficacia preventiva esercitata dall’avocado rispetto alle patologie cardiovascolari. La ricerca dell’Università della Pennsylvania si è concentrata sulla varietà Hass ed è stata presentata nel corso dell’American Society for Nutrition Scientific Sessions and Annual Meeting at Experimental Biology.
Esistono alcuni semplici accorgimenti per sfruttare al meglio le sostanze presenti negli alimenti, in particolare in quelli vegetali. Intanto dovrebbero essere introdotti nella dieta gradualmente e in quantità sempre più sostenute, in modo tale che l’organismo si abitui ad assimilarli. E, come regola generale, vanno poco cotti: solo in questo modo non si distruggono le vitamine e gli enzimi che rinforzano il sistema immunitario, né si compromettono i sapori. Evitando così di esagerare con i condimenti.