I 5 falsi miti sull’allenamento in palestra

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma 5 FALSI MITI ALLENAMENTO IN PALESTRA ERRORI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Ano Pene.jpgAlcuni miti sono duri a morire, specialmente quelli che si tramandano da generazioni; ecco oggi una lista dei cinque più diffusi falsi miti sull’allenamento. Ovviamente sono errori e dubbi in cui un assiduo frequentatore di palestre non cadrebbe mai… ma sono molto diffusi invece tra i meno esperti.

1) Fare gli addominali ALTI e BASSI

Quanti di noi nel corso dell’allenamento distinguono gli esercizi per gli addominali bassi da quelli per gli addominali alti? Direi quasi tutti. Mi dispiace dirlo, ma gli “addominali bassi” non esistono! Infatti l’addome, nella sua parte centrale, è totalmente formato dal muscolo retto addominale. Nel corso dei piegamenti, quindi, l’intero muscolo viene sollecitato all’unisono. Una piccola differenza, invece, può esser fatta tra la parte destra e sinistra del retto addominale dato che il muscolo è separato nel suo mezzo dalla linea alba che consente di tendere le due porzioni del muscolo in modo indipendente, ma non del tutto! Rimane comunque di uso comune l’utilizzo della terminologia “addominali alti” ed “addominali bassi”, tanto che io stesso ho scritto un articolo chiamato: Come fare gli addominali alti, bassi e laterali (obliqui), consigli per livello base ed avanzato, come evitare i dieci errori più comuni [VIDEO]

2) Fare un solo allenamento lunghissimo a settimana

Un unico allenamento settimanale che duri magari varie ore, non serve praticamente a nulla, anzi può essere addirittura controproducente. Decisamente meglio invece fare 3-4 sedute di allenamento da circa 45 minuti in una settimana: trarrete giovamento sia per la vostra salute che per la vostra linea. Saranno infatti bruciate molte più calorie, avrete donato ai vostri muscoli una tonicità maggiore ed anche il vostro sistema cardiovascolare avrà una carica positiva.

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3) Il dolore che proviamo il giorno dopo un allenamento è causato dall’acido lattico

Siamo chiari: l’acido lattico esiste, ma non è quella sostanza che fa sentire quel fastidiosissimo dolore il giorno dopo un duro allenamento. Infatti l’acido lattico è un metabolita che assicura energia al vostro muscolo quando siete sotto uno sforzo prolungato nel tempo. Questo sforzo, però, causa delle micro lacerazioni ai muscoli sollecitati. L’indebolimento muscolare ad insorgenza ritardata (DOMS), quindi, è causato da questi traumi muscolari che, come ogni cosa rotta, causa una forte sensazione di dolore. Ancor più sbagliato, poi, è provare a “smaltire l’acido lattico” con altra attività fisica intensa. Infatti una moderata attività fisica permetterà alle microlesioni di risanarsi con un’adeguata elasticità. L’esercizio intenso, invece, non farà altro che aggravare queste lesioni ed allungare i tempi di recupero.

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4) Più sudo e più dimagrisco

Sudare non è assolutamente un sinonimo della parola dimagrire. In realtà spesso chi suda tanto dimagrisce meno! Questa affermazione vi sembrerà una pazzia, ma non è così. La sudorazione è un meccanismo fisiologico che ha la finalità di abbassare o evitare di fa alzare troppo la temperatura del nostro corpo. Quando nel corso di un allenamento si suda tanto, la temperatura del corpo sta salendo molto. Questo porterà ad effettuare una seduta di allenamento molto breve poiché l’alta temperatura presuppone un forte sforzo. Se invece riuscissimo ad effettuare un allenamento non molto stressante, la temperatura del nostro corpo non salirebbe troppo e noi riusciremmo a fare un allenamento più duraturo e quindi con un dispendio maggiore di calorie.

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5) Se faccio attività fisica e non dimagrisco il mio allenamento è sbagliato

Dimagrire significa perdere massa grassa, non perder peso. Così può capitare che dopo una settimana di duro allenamento e di dieta ferrea la nostra bilancia mostri sempre lo stesso peso. Questo non significa che “ho problemi di metabolismo!”. Molto semplicemente, invece, la massa grassa persa è stata sostituita da uno stesso peso di massa magra. I vostri muscoli saranno più scolpiti, la vostra pancia sarà più piatta ma la vostra bilancia sarà bugiarda. Infatti sarete dimagriti, ma non avrete perso peso. Quindi se volete esser certi di star perdendo massa grassa, basta effettuare con regolarità un bioimpedenziometria, che vi dirà esattamente la percentuale di massa grassa, massa magra e acqua presente nel vostro organismo.

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Con queste nozioni potete riprendere il vostro allenamento con molta più consapevolezza. Buon lavoro!

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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Il ciclo influenza le prestazioni in palestra: il periodo migliore per allenarsi e gli esercizi da fare durante le mestruazioni

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma CICLO PRESTAZIONI PALESTRA PERIODO MIGLIORE  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Pene.jpgRicordo brevemente che l’intervallo tra una mestruazione e quella successiva può oscillare tra i 23 ed i 35 giorni e che questo periodo può essere suddiviso in 3 fasi:

  • periodo pre-mestruale, ossia i 7 giorni che precedono la mestruazione;
  • periodo mestruale, coincidente con i giorni di flusso;
  • periodo post-mestruale.

Qual’è il periodo migliore del ciclo mestruale per allenarsi?
Nei periodi pre-mestruale e mestruale si verificano una serie di adattamenti del corpo che rendono più difficile l’allenarsi:

  • aumento di peso;
  • ritenzione idrica;
  • aumento del volume uterino;
  • pesantezza e gonfiore addominale;
  • aumento della pressione intra-oculare, con conseguenze sulla vista che possono incidere su alcune qualità motorie come la destrezza.

Il periodo post-mestruale rappresenta, invece, una fase ottimale per l’allenamento e per un miglior rendimento muscolare. In base a ciò possiamo affermare che durante la mestruazione non vi è controindicazione allo svolgimento di attività fisica, anche se è comunque consigliabile mantenere un’intensità di allenamento più bassa. Una buona idea è quella di far coincidere questa fase con un microciclo di scarico e può essere produttivo prestare attenzione all’integrazione vitaminica e di minerali. Tuttavia, in caso di sintomi dolorosi, la pratica sportiva dev’essere interrotta.
Un sistema per effettuare un microciclo di scarico può essere il seguente:

  • togliere una delle sedute settimanali;
  • ridurre il carico allenante almeno del 10%;
  • diminuire il numero delle ripetizioni;
  • aumentare il recupero.

Più semplicemente può essere opportuno lasciare solo gli esercizi base per i grandi gruppi muscolari, aumentare i recuperi e diminuire i carichi.

leggi anche: Sempre stanco dopo la palestra? E’ la Sindrome da sovrallenamento. Ecco gli errori ed i rimedi.

A che percentuale di grasso corporeo si possono verificare alterazioni del ciclo? A tale proposito leggi anche: Percentuale di grasso corporeo normale per uomo e donna

Durante il ciclo mestruale, qual è l’allenamento più adatto in sala pesi?
Non esistono controindicazioni nel praticare sport durante il ciclo mestruale ed il rapporto tra una donna ed il suo ciclo mestruale è altamente soggettivo: ci sono addirittura delle sportive che hanno fatto registrare il loro personale record durante il primo giorno del ciclo.
La donna non è indebolita dalle mestruazioni tanto a livello fisico, bensì spesso più a livello psicologico, tuttavia è innegabile che una certa mancanza di energia durante il ciclo può essere dettata dalla perdita eccessiva di liquido ematico e dal dolore, a tal proposito però vengono in aiuto le endorfine prodotte in gran quantità grazie all’attività motoria.
Le endorfine sono di sicuro aiuto, specie per i dolori del primo giorno di ciclo.
Il mio consiglio è quindi quello di allenarsi in modo più tranquillo rispetto al solito, non lavorare con carichi eccessivi, non sottoporsi a stress fisico elevato, facendo attenzione alle varie fasi:

  • Nella fase mestruale sconsigliabile un lavoro pesante, per i quantitativi di sangue espulsi.
  • Nella fase post-mestruale, vi è la preponderante presenza di  FSH che fa aumentare l’attenzione, la concentrazione,  la coordinazione e la forza; è preferibile, quindi un allenamento che ne rispetti tali parametri.
  • Nella fase ovulatoria si può riscontrare il massimo apporto di sangue capace di saturare l’emoglobina, fondamentale per trasportare Ossigeno. Da ciò si evince che il miglior sistema su cui lavorare è il miglioramento delle capacità aerobiche.
  • La fase post-ovulatoria, come anche la post-mestruale, è dettata da super condizioni di forza, sia fisiche che mentali.
  • Nella fase pre-mestruale come in quella mestruale, è bene curare l’attività senza spingere eccessivamente, magari curando l’elasticità ed abbassando lo stress, con lezioni di Yoga o training autogeno.

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Percentuale di grasso corporeo normale per uomo e donna

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PERCENTUALE DI GRASSO CORPOREO UOMO DONNA  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Pene.jpgIl range di normalità per la percentuale di grasso corporeo considerata adeguata per una vita in salute è mediamente il seguente:

Uomini: tra il 10% ed il 18%

Donne: tra il 18% ed il 26-28%

Rispetto alla popolazione generale, le percentuali di grasso corporeo desiderabili per i soggetti fisicamente attivi, e ancor più per gli atleti professionisti, sono ovviamente inferiori, come vedremo in seguito. Una domanda che ci si può porre è: perché uomo e donna hanno percentuali di grasso corporeo normale così diverse? La ragione di questa profonda differenza tra uomo e donna è determinata dalla maggior quantità di grasso primario o essenziale della donna (12% contro il 3-5% dell’uomo) e dal diverso corredo ormonale (che favorisce un maggior accumulo di massa magra nell’uomo piuttosto che nella donna). Ciò riflette – non me ne vogliano le femministe – i compiti che la natura ha inizialmente ritagliato per i due sessi fin dalla preistoria: l’uomo cacciatore doveva portare “a casa” il cibo, la donna aveva invece il compito di gestire la gravidanza. Masse magre e grasse diverse adeguate per svolgere compiti diversi.

Cos’è il grasso primario o essenziale?

Il grasso primario o essenziale rappresenta la quota di adipe contenuta nel sistema nervoso centrale, nel midollo osseo, nelle ghiandole mammarie, nei reni, nella milza ed in altri tessuti. Considerata la particolare localizzazione anatomica, il grasso essenziale possiede un ruolo fisiologico di primaria importanza, al punto da essere considerato la minima percentuale di massa grassa compatibile con uno stato di buona salute. Il grasso di deposito – che sommato a quello primario ci dà l’entità del grasso corporeo totale – è concentrato a livello sottocutaneo, toracico – addominale (viscerale), intramuscolare ed intermuscolare, con profonde differenze di localizzazione tra uomo e donna che sono assenti nell’infanzia ma che iniziano a manifestarsi dopo la pubertà:

  • Disposizione androide dell’adipe: (anche detta centrale, viscerale, tronculare o “a mela”): tipicamente maschile, si associa ad una maggiore distribuzione di tessuto adiposo nella regione addominale, toracica, dorsale e cerviconucale.
  • Disposizione ginoide dell’adipe (detta anche periferica, sottocutanea o “a pera”): tipicamente femminile, si caratterizza per una distribuzione delle masse adipose nella metà inferiore dell’addome, nelle regioni glutee ed in quelle femorali.

E’ interessante notare infine che in età adulta il tessuto adiposo viscerale risulta maggiore nell’uomo rispetto alla donna, mentre il tessuto adiposo sottocutaneo è maggiore nella donna piuttosto che nell’uomo.

Leggi anche: Il ciclo influenza le prestazioni in palestra: il periodo migliore per allenarsi e gli esercizi da fare durante le mestruazioni

Quando il grasso è troppo poco

Quando la percentuale di grasso corporeo scende fino a ridursi alla sola quota di grasso essenziale o poco più, l’organismo ne risente; si registra, ad esempio, una maggiore suscettibilità alle infezioni nell’uomo ed amenorrea, spesso accompagnata ad osteopenia, nella donna. A tale proposito leggi anche: Mancanza di ciclo mestruale da eccessivo allenamento: cause e cure

Percentuale di grasso corporeo totale per le diverse categorie di soggetti

Ovviamente la quantità di grasso considerata “normale” per un giovane atleta professionista, non è la medesima per un individuo “comune” o avanti con gli anni.

Maschi Femmine
Atleti 5.0 – 13.0 12.0 – 22.0
Persone attive 12.0 – 18.0 16.0 – 25.0
Leggero soprappeso 19.0 – 24.0 26.0 – 31.0
Obesi > 24.0 > 31.0

Per misurare la percentuale di grasso corporeo sono state sviluppate diverse metodiche, come la plicometria e la bioimpedenziometria. A tale proposito leggi anche: La dieta ti sta facendo perdere massa magra o massa grassa? Scoprilo con la bioimpedenziometria

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Mancanza di ciclo mestruale da eccessivo allenamento: cause e cure

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma MANCANZA CICLO MESTRUALE ALLENAMENTO PESI  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Pene.jpgNelle donne in età fertile ed al di fuori del periodo gravidico e di quello puerpuerale, l’intervallo tra una mestruazione e quella successiva può oscillare tra i 23 ed i 35 giorni (con una durata delle perdite ematiche non superiore ad 8 giorni); questo periodo può essere suddiviso in 3 fasi:

  1. periodo pre-mestruale, ossia i 7 giorni che precedono la mestruazione;
  2. periodo mestruale, coincidente con i giorni di flusso;
  3. periodo post-mestruale.

In seguito ad attività sportiva intensa, specie in sala pesi o nella corsa di resistenza, spesso si verificano alterazioni del ciclo mestruale, in particolare:

  • Oligomenorrea: con questo termine si intende la ricorrenza delle mestruazioni ad intervalli di tempo superiori ai 35 giorni ma inferiori a 3 mesi.
  • Amenorrea secondaria: quando la sospensione del ciclo mestruale in una donna che ha già avuto precedenti mestruazioni supera i 3 mesi (almeno tre mestruazioni saltate).
  • Oligo-amenorrea: quando si alternano cicli molto lunghi ad assenza di ciclo per più di 3 mesi.

Sintomi correlati alla mancanza di mestruazioni
Contemporaneamente all’assenza di mestruazioni potrebbero essere presenti altri segni o sintomi, come ad esempio:

  • acne;
  • osteopenia;
  • dolore pelvico;
  • infezioni;
  • disturbi visivi;
  • perdita di capelli;
  • secrezione lattea dal capezzolo;
  • mal di testa;
  • eccesso di peli sul viso.

Leggi anche: Perché viene la diarrea prima e durante il ciclo mestruale e cure

Cause di oligomenorrea ed amenorrea nelle atlete
Studi recenti su atlete specializzate nella corsa di resistenza hanno evidenziato come circa un terzo di esse andasse incontro ad amenorrea durante il periodo di allenamento e la stagione agonistica; uno dei motivi principale è stato riconosciuto nella scarsa percentuale di grasso corporeo. La donna, infatti, è stata “progettata” dalla natura in maniera funzionale alle necessità del parto: in presenza di un livello troppo basso di grasso corporeo, la vita della eventuale madre e di suo figlio potrebbe essere in pericolo e così l’organismo blocca le mestruazioni a “scopo preventivo”.

A che percentuale di grasso corporeo si possono verificare alterazioni del ciclo?
Le alterazioni tendono a comparire scendendo ad una percentuale di grasso corporeo vicina alla sola quota di grasso essenziale o poco più: tra le mie pazienti mediamente una body fat percentage del 15% tende a dare oligomenorrea od amenorrea. A tale proposito ti consiglio di leggere anche: Percentuale di grasso corporeo normale per uomo e donna

Maggiore allenamento e maggior rischio di alterazioni del ciclo
Un fattore che può concorrere all’amenorrea e all’oligomenorrea è l’intensità dell’allenamento: uno studio ha permesso di evidenziare come l’incidenza dell’amenorrea sia correlata alla distanza percorsa settimanalmente da atlete di mezzofondo o alla quantità di allenamento in sala pesi.

Altre condizioni che aumentano il rischio di alterazioni del ciclo
Parallelamente all’eccessivo esercizio fisico, vi sono altre condizioni che possono aumentare il rischio di alterazioni del ciclo mestruale, come ad esempio:

  • Condizione di stress mentale. Un periodo caratterizzato da particolare stress emotivo può alterare temporaneamente il funzionamento dell’ipotalamo, cioè quella parte del cervello deputato al controllo ormonale che regola il ciclo mestruale. Di conseguenza può verificarsi una sospensione dell’ovulazione e delle mestruazioni. In genere, se la condizione di stress viene a mancare o si riduce, i cicli mestruali riprendono regolarmente. Lo stress in eccesso potrebbe essere ricondotto anche alla Sindrome da sovrallenamento, a tal proposito leggi anche: Sempre stanco dopo la palestra? E’ la Sindrome da sovrallenamento. Ecco gli errori ed i rimedi.
  • La Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) può provocare livelli relativamente elevati e prolungati di ormoni. Può essere geneticamente determinata ma può anche essere come si è detto sopra, provocata dallo stress, in una forma che in questo caso sarà facilmente reversibile una volta sospesa la causa.
  • Ipertiroidismo, cioè l’iperattività della tiroide o ipotiroidismo (scarsa attività) possono essere causa di irregolarità mestruali, tra cui amenorrea.
  • Storia familiare. Se in famiglia altre donne hanno avuto a che fare con l’amenorrea, è possibile una predisposizione al problema.
  • Peso corporeo eccessivamente basso. Essere al disotto del peso normale può influire sulle funzioni ormonali dell’organismo e sull’ovulazione, anche in donne che non esagerano nell’allenamento in palestra o nella corsa. Ciò è particolarmente evidente nelle donne che soffrono di disturbi alimentari come anoressia e bulimia, che sono soggette all’assenza di mestruazioni.

Esistono moltissime altre cause che possono portare ad alterazioni del ciclo mestruale, se vuoi conoscerle tutte ti consiglio di leggere anche questo mio articolo: Perché ho un ritardo del ciclo? Quanti giorni devono passare prima di preoccuparmi? A chi chiedere aiuto e come mi devo comportare?

Alterazioni del ciclo da troppo allenamento: cosa fare?
Da assiduo frequentatore di palestra, so quanto è difficile rinunciare ad allenarsi nella maniera preferita, ma la salute viene prima di qualsiasi passione: il mio primo consiglio è ovviamente quello di alleggerire il carico dell’allenamento o di rinuciarvi per un dato periodo: tra le mie pazienti questa accortezza ha funzionato l’80% delle volte. Se – nonostante lo stop – le alterazioni del ciclo dovessero continuare, recatevi dal vostro medico che, tramite visita, esami di laboratorio (prolattina, TSH, FSH…) e di immagine (ecografia o altre metodiche), indagherà sulle cause dell’alterazione. Se l’amenorrea è causata da problemi con l’ipofisi o con la tiroide, il trattamento potrà essere farmacologico. Nei casi in cui l’assenza di mestruo dipenda da un tumore o comunque da un impedimento organico, potrà essere necessario ricorrere alla chirurgia.

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Integratore di Glutamina: a che serve, quando assumerlo, dosi ed effetti collaterali

MEDICINA ESTETICA GLUTAMINA GLUTAMMINA INTEGRATORE PALESTRA SPORT QUANDO QUANTO ASSUMERLA DOSAGGIO DOSE POLVERE COMPRESSE PESI MUSCOLI ALLENAMENTO GLUTAMINE WORKOUT PRE POST MUSCLE WALLPAPER.jpgCos’è la glutamina?
La glutamina (anche chiamata glutammina) è un aminoacido non essenziale e rappresenta i 2/3 degli aminoacidi presenti nella muscolatura. La glutammina è un aminoacido che viene usato per formare le proteine. È un elemento essenziale per la forza, la resistenza e il recupero muscolare. Sebbene la glutammina venga sintetizzata dall’organismo e sia facilmente disponibile in alcuni alimenti, quando il corpo è sotto tensione a causa di un esercizio intenso, malattie o lesioni potrebbe non essere in grado di produrne una quantità sufficiente.

Da chi è prodotta la glutamina e dove viene immagazzinata?
La maggioranza della glutamina nel torrente ematico è prodotta dai muscoli e da alcuni organi, ad esempio il fegato. Molti degli altri aminoacidi, in particolar modo i BCAA, ne fungono da precursori. All’interno del corpo la glutammina viene immagazzinata nei muscoli e polmoni.

Cibi con alte fonti di glutamina
La glutammina è presente in grandi quantità negli alimenti ricchi di proteine, come il latte, il pesce, la carne e i fagioli. Si trova anche in alcune verdure come gli spinaci, i cavoli e il prezzemolo. Sebbene questi alimenti siano una fonte di glutammina, tuttavia non sono in grado ovviamente di fornirne tanta quanta gli integratori.

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Glutamina in caso di ferite, infezioni e non solo
La glutamina non è utile solo in palestra: il cortisolo, che è un ormone rilasciato dal corpo quando è sotto stress a causa di lesioni, ustioni e infezioni, provoca una diminuzione della glutammina; alcune ricerche hanno rilevato che in questi casi una integrazione di glutamina aiuta il sistema immunitario a gestire queste situazioni. La sua capacità di innescare il recupero della forza muscolare la rende particolarmente preziosa per le vittime di ustioni o per i pazienti che devono sottoporsi a degli interventi chirurgici. Inoltre una integrazione con glutamina può essere utile durante periodi di stress psicofisico, per esempio durante un forte periodo di studio prima di un esame, o in periodi di depressione. La glutamina fornisce calma interiore, concentrazione e sonno riposante (anche se in rari casi sembra che si siano verificati casi di insonnia legati all’integrazione con glutamina). Il corpo produce la glutammina a partire dall’acido glutammico e viceversa. La glutammina aumenta la produzione di GABA, l’acido gamma amminobutirrico. Il GABA è il più importante neurotrasmettitore inibitorio del cervello. Ciò significa che esso ostacola la trasmissione degli impulsi tra le cellule nervose ed è perciò una sorta di calmante naturale per il cervello. Il corpo può produrre GABA solo se ha a disposizione una quantità sufficiente di glutammina.

Glutamina ed idratazione muscolare
Studi hanno dimostrato che una maggiore idratazione muscolare ne può influenzare la crescita; maggiore è l’idratazione, maggiore è il ritmo della sintesi proteica (anche per questo motivo si consiglia di bere molta acqua). Di logica la diminuzione del volume della cellula è fortemente catabolico. La glutamina è in grado proprio di aumentare l’idratazione muscolare.

Cosa succede alla glutamina durante l’allenamento?
L’esaurimento di questo aminoacido segue un corso composto da 2 fasi: la prima che diminuisce è la glutamina nel sangue e avviene quasi all’inizio dell’allenamento. Per compensare il deficit, i muscoli iniziano a sintetizzare nuova glutamina da altri aminoacidi, come i BCAA e questo porta, inevitabilmente, all’esaurimento di questi ultimi. Alla fine, la glutamina appena sintetizzata passa nel torrente ematico, provocandone una carenza muscolare. Tutto questo porta il nostro organismo verso uno stato di catabolismo, dovuto ad una diminuzione di glutamina e di aminoacidi che sono serviti per la resintesi.
Una carenza di glutamina, come detto in precedenza, porta ad una riduzione della sintesi proteica che viene accentuata nelle ore successive ad un allenamento; siccome anche il digiuno notturno causa una perdita di glutamina, i due processi si uniscono ed aumentano il catabolismo. Non c’è bisogno di dire che se ci si allena quando le riserve di glutamina sono ancora basse si va incontro al superallenamento.

Perché durante l’allenamento la glutamina viene distrutta?
Il consumo della glutamina è notevole durante l’allenamento perché:
1. L’allenamento intenso provoca un innalzamento del cortisolo, il quale è una sostanza che ne induce maggiormente lo spreco, degradandola.
2. L’allenamento aumenta il consumo dei carboidrati da parte dell’organismo, perciò è molto probabile che calino sia i livelli di insulina che di glicemia. Ciò induce l’utilizzo di altre sostanze, al di fuori dei carboidrati, come fonte energetica; quindi, sia il fegato che i reni captano gli aminoacidi, principalmente l’Alanina e la glutamina, per avere energia.
3. Un’altra funzione della glutamina è mantenere l’equilibrio ACIDO-BASE.
Mentre ci alleniamo con i pesi, i muscoli producono acido lattico, il quale passa nel torrente ematico e lo acidifica. L’aumento dell’acido lattico induce un calo del pH (il pH è la scala di misurazione per la concentrazione di ioni di idrogeno. Un pH al disotto del 7 indica un ambiente acido, un pH al disopra del 7 indica un ambiente basico).
In tale situazione il consumo renale di glutamina può essere enorme, cosa che indirettamente alza la percentuale di bicarbonato. Dopo che il bicarbonato appena sintetizzato ha raggiunto il sangue, serve da tampone legandosi alla parte acida del sangue per renderla a pH neutro e ripristinare l’equilibrio acido-base.
4. La glutamina è un ottimo carburante per le cellule del sistema immunitario.
5. L’ acido glutamminico prodotto nel cervello dalla glutamina insieme al glucosio è il carburante primario delle cellule celebrali ed inoltre, combinandosi con l’ammoniaca, disintossica il cervello.

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Glutamina in combinazione
La glutamina da sola è instabile in presenza di acqua, caldo e cambiamenti del pH (ciò ci deve far riflettere su quegli integratoti liquidi che dichiarano di contenere glutammina).
Il problema più grave è che una volta ingerita, gran parte di essa, non riesce a passare nel sangue, ovvero circa il 60 – 80 % viene assorbita dall’intestino; la restante parte è troppo poca per soddisfare le esigenze dei nostri muscoli. Ottima è la sua combinazione con ALANINA + GLICINA + BCAA. I primi due rendono la glutammina molto più stabile, mentre i BCAA ne sono i precursori.

Glutamina peptidica: perché preferirla?
Alla semplice glutammina viene preferita quella peptidica perché è nettamente superiore.
La glutammina in legame peptidico vuol dire che essa è legata ad un’altro aminoacido che rende il composto molto più stabile. Vari studi hanno dimostrato che questa forma peptidica rende la glutamina 10 volte superiore alla forma semplice. Inoltre viene consigliata perché:
1. Viene assorbita + velocemente
2. Non viene usata e degradata dall’intestino e dal fegato altrettanto velocemente quanto la glutamina libera.

Quanta glutamina assumere e quando assumerla?
Vengono assunti 5g prima di un allenamento e 5 /10g dopo l’allenamento per avere un recupero più veloce e per ridurre i livelli di cortisolo. Una terza dose di ulteriori 5g può essere assunta la mattina o, meglio, prima di andare a dormire.

Accortezze nell’assunzione di glutamina
Puoi prenderla durante o lontano dai pasti, ma assicurati di non assumerla con il cibo o le bevande bollenti. Questo perché la glutammina è un aminoacido sensibile alla temperatura; pertanto devi assumerla solo con liquidi freddi o a temperatura ambiente. Quando è in polvere o liquida può essere miscelata con acqua o con i succhi di frutta a basso livello di acidità, come quello di mela o di carota. Non mescolarla con succhi di agrumi, come arancia e pompelmo, dato che sono più acidi. Inoltre non unire la glutammina in polvere o liquida con bevande calde, perché il calore la degrada.

Intolleranza al glutine e glutamina
La glutammina è completamente diversa dal glutammato, dall’acido glutammico, dal glutammato monosodico e dal glutine. Pertanto, le persone che soffrono di intolleranza al glutine non devono preoccuparsi di avere una reazione avversa alla glutammina.

Glutamina: effetti collaterali
La glutamina raramente provoca effetti collaterali, tuttavia, dovresti evitare di consumarne in quantità eccessive, perché in rari casi può scatenare mal di stomaco, vomito, mal di testa, sudorazione e dolori articolari. Inoltre, se soffri di malattie epatiche o renali, se sei una donna incinta o stai allattando, dovresti rivolgerti al medico prima di assumere questo integratore, dato che potrebbe rendersi necessaria una dose ridotta o l’interruzione dell’assunzione.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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Differenza tra contrazione isometrica (statica) e isotonica (dinamica) con esempi

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Roma Medicina Chirurgia Estetica Rughe Filler Cavitazione Peso Dimagrire Pancia Grasso Dietologo Pene HD Grasso Pancia Sex Sessuologo Unità Terapia Dermatologia Pelle COS'E GINNASTICA ISOMETRICA BENEFICINello studio della meccanica di contrazione muscolare si definisce:

  • carico: la forza esercitata dal peso di un oggetto, ad esempio un manubrio, su un muscolo;
  • tensione muscolare: la forza esercitata sull’oggetto in questione dal muscolo che si contrae.

Tensione muscolare e carico sono quindi forze opposte, che come tali si contrappongono l’un l’altra: per vincere un carico, la tensione muscolare dev’essere superiore alla forza (peso) che esso esercita. La contrazione muscolare è quel processo attivo mediante cui si genera una forza in seno al muscolo. I tipi di contrazione che si possono avere sono due: dinamiche e statiche.

Contrazioni muscolari dinamiche

Le contrazioni DINAMICHE possono essere di 4 tipi:

1) Contrazione isotonica. La contrazione comunemente chiamata ISOTONICA (a tensione costante) si ha quando un muscolo si accorcia spostando un carico che rimane costante per l’intera durata del periodo di accorciamento; essa si può dividere in due fasi:

  • fase CONCENTRICA o POSITIVA quando il muscolo si accorcia sviluppando tensione (ad es. sollevando un peso);
  • fase ECCENTRICA o NEGATIVA quando il muscolo si allunga sviluppando tensione (ad esempio riabbassando lentamente lo stesso peso).

MEDICINA ONLINE CONTRAZIONE MUSCOLARE DINAMICHE ISOTONICA STATICHE ISOMETRICA AUXOTONICA PLIOMETRICA ISOCINATICA CONCENTRICA POSITIVA ECCENTRICA NEGATIVA PALESTRA ALLENAMENTO SCHEMA.jpg

2) Contrazione isocinetica. La contrazione ISOCINETICA si ha quando il muscolo sviluppa il massimo sforzo per tutta l’ampiezza del movimento, accorciandosi a velocità costante (tensione variabile); si ottiene solo con particolari macchine, definite isocinetiche.

3) Contrazione auxotonica. La contrazione AUXOTONICA aumenta progressivamente con l’accorciamento muscolare (es. elastici).

4) Contrazione pliometrica. La contrazione PLIOMETRICA è una contrazione concentrica esplosiva, immediatamente preceduta da contrazione eccentrica; in tal modo si sfrutta l’energia accumulatasi nelle strutture elastiche del muscolo nella precedente fase eccentrica.

Contrazioni muscolari statiche (isometriche)

MEDICINA ONLINE CONTRAZIONE MUSCOLARE DINAMICHE ISOTONICA STATICHE ISOMETRICA AUXOTONICA PLIOMETRICA ISOCINATICA CONCENTRICA POSITIVA ECCENTRICA NEGATIVA PALESTRA ALLENAMENTO SCHEMA.jpgLe contrazioni STATICHE sono quelle isometriche (che avvengono a lunghezza muscolare costante) e si ottengono quando l’accorciamento del muscolo è impedito da un carico uguale alla tensione muscolare, oppure quando un carico viene sostenuto in una posizione fissa dalla tensione del muscolo. La contrazione isometrica si verifica ad esempio quando il muscolo si contrae senza modificare la sua lunghezza (senza quindi spostare il carico, ad esempio quando cerchiamo di spostare un muro).

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Phil Heath: allenamento, dieta ed integratori del grande bodybuilder

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma RICONOSCERE ATLETA DOPATO NATURAL PALESTRA Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari A PenePhillip Jerrod Heath, più comunemente conosciuto come Phil Heath, è un bodybuilder professionista americano IFBB (International Federation of Bodybuilders) ed è il detentore del titolo di Mr. Olympia per 4 volte di fila (dal 2011 al 2014). Ha iniziato la sua carriera di bodybuilder professionista nel 2002 vincendo la prima gara nel 2005.

Allenamento di Phil Heath

Heath si allena con il suo preparatore Hany Rambod , che ha messo a punto uno speciale programma di allenamento denominato “Fascia Stretch Training” (FST-7).

FST-7 è un sistema di allenamento ideato dopo anni di ricerca e dopo una grande quantità di prove ed errori effettuati su molti atleti. FST sta per allenamento della fascia contenitrice dei muscoli  ed il sette si riferisce alle sette serie eseguite per l’esercizio finale di un gruppo muscolare target. Molti atleti hanno utilizzato questo metodo per allenare quelli parti corporee che crescono meno e che sono maggiormente testarde. Heath inizialmente si è concentrato sullo sviluppo dei muscoli tricipiti con questo metodo per poi utilizzarlo per tutti i distretti muscolari.

La particolare Routine per i Tricipiti di Phil Heath

  • Estensioni dietro il collo con manubrio- 3 serie da 10-12 ripetizioni
  • French press con 2 manubri – 3 serie da 10-12 ripetizioni
  • Dips – 2 serie da 10-12 ripetizioni
  • Push Down – 7 set da 8-12 ripetizioni (FST-7)

SPLITE ROUTINE DI PHIL HEATH

  1. GAMBE
  2. PETTORALI TRICIPITI
  3. SCHIENA BICIPITI
  4. SPALLE E TRAPEZI

Gambe

  • Leg Extension – 4 set da 8-12 ripetizioni
  • Squat frontale – 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Leg Press – 3 set da 6-8 ripetizioni
  • Hack Squat – 7 set da 6-8 ripetizioni (FST-7)
  • Calf in piedi  – 4 serie da 15-20 ripetizioni
  • Polpacci alla Leg Press  – 4 serie da 15-20 ripetizioni
  • Calf da Seduto – 7 serie con 12-15 ripetizioni (FST-7)

Nel pomeriggio dopo le 18:00 allena i bicipiti femorali

  • Leg curl da sdraiato – 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Leg Curl in piedi – 4 serie da 6-8 ripetizioni
  • Leg curl da seduto- 7 set da 5-7 ripetizioni (FST-7)

Petto e tricipiti

  • Distensioni con manubri su panca inclinata – 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Croci con manubri su panca inclinata- 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Chest Press Hammer Strength – 3 set da 6-8 ripetizioni
  • Pectoral machine – 7 set da 6-8 ripetizioni (FST-7)

Tricipiti

  • push down con corda – 3 serie da 12 ripetizioni
  • dips – 3 serie da 12 ripetizioni
  • distensioni su panca piana presa stretta- 3 set da 6-8 ripetizioni
  • French press – 7 set da 6-8 ripetizioni (FST-7)

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Schiena e bicipiti

  • Pull-Ups – 3 serie da 10 ripetizioni
  • Chin-Ups – 3 serie da 10 ripetizioni
  • T-Bar Rows – 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Rematore con bilanciere busto flesso- 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Rematore con manubrio – 3 set da 6-8 ripetizioni
  • Pull down con corda – 7 set da 12 ripetizioni (FST-7)

Bicipiti

  • Curls bilanciere EZ in piedi – 3 serie da 6-8 ripetizioni
  • Hammer Curls – 3 set  da 6-8 ripetizioni
  • Curl di concentrazione – 3 set da 6-8 ripetizioni
  • Preacher Curls con manubri (panca scott) – 7 set da 5-7 ripetizioni (FST-7)

Spalle e trapezi

  • Distensioni con manubri sopra la testa da seduto – 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Alzate laterali con manubri – 4 serie da 6-8 ripetizioni
  • Tirate al mento con bilanciere – 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Alzate laterali con manubri 7 set da 6-8 ripetizioni (FST-7)

Trapezi

  • Scrollate con manubri – 4 serie da 6-8 ripetizioni
  • Scrollate con bilanciere – 4 serie da 6-8 ripetizioni

Deltoidi posteriori

  • Alzate a 90° con manubri – 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Reverse Pec Decks (rowing torso) – 7 set da 6-8 ripetizioni

Questo è il programma di allenamento fuori stagione di Phil Heath, nel Pre gara gli esercizi non cambiano più di tanto, diminuiscono i tempi di recupero tra gli esercizi, aumenta il lavoro aerobico, restringe la dieta ed ascolta il suo corpo allenandosi anche 2 volte al giorno.

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DIETA ED INTEGRATORI OFF SEASON

Pasto 1

  • 12 oz pollo
  • 1 tazza di albumi
  • 1 tazza di crema di riso
  • Anabolic Vitakić ™ 1 porzione

Pasto 2

  • 12 oz carne macinata
  • 2 tazze di riso bianco

Pasto 3

  • 12 oz filetto di manzo
  • 8 oz pasta integrale

Pre-Workout

  • Nano Vapor Hardcore Pro Series
  • NaNO X9 Hardcore ™ 1 porzione

Post-Workout

  • Cell-Tech ™ Hardcore Pro Series
  • Nitro Isolate 65 Pro Series ™

Pasto 4

  • 6-8 once di filetto di manzo
  • 10 oz patata lessata

Pasto 5

  • 12 oz pollo
  • 1 tazza di spinaci

Pasto 6

  • 12 oz carne macinata
  • 1 tazza di broccoli

Pasto 7

  • 2 cucchiai di burro di mandorle
  • Nitro Isolate 65 Pro Series ™

DIETA ED INTEGRATORI PRE GARA

Pasto 1

  • 2,5 tazze di albumi
  • 1 tazza di farinata d’avena

Pasto 2

  • 12 oz petto di pollo
  • 1 tazza di riso integrale
  • Verdure cotte a vapore

Pasto 3

  • 12 oz filetto di manzo
  • Patata dolce Media

Pre-Workout

  • Nano Vapor Hardcore Pro Series
  • NaNO X9 ™ 1 porzione

Post-Workout

  • Cell-Tech ™ Hardcore Pro Series
  • Nitro Isolate 65 Pro Series ™

Pasto 4

  • 12 oz filetto di manzo
  • Patata dolce Media

Pasto 5

  • 12 oz petto di pollo
  • 1 tazza di riso integrale

Pasto 6

  • 12 oz halibut o tilapia
  • Broccoli al vapore

Questo, a grandi linee, è il programma di allenamento generale del bodybuilder americano, attenzione però ad imitarlo!

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Come aumentare la massa dei pettorali senza panca piana

MEDICINA ONLINE MILITARY FITNESS ALLENAMENTO IN PALESTRA CASERMAPer incrementare la massa muscolare dei pettorali, è necessario aumentare la forza di base nelle distensioni su panca piana con bilanciere, almeno nel periodo invernale, dove l’alimentazione è più ricca e senza troppe restrizioni. In tutti i metodi, preparazioni questo concetto è inconfutabile. Questo aumento dei carichi, nelle distensioni su panca piana con bilanciere, serve all’atleta sia come stimolo diretto, per l’aumento della massa muscolare di pettorali, deltoidi e tricipiti , sia come stimolo per l’aumento dei carichi di altri esercizi sempre adibiti allo sviluppo pettorale, sappiate che un conto è effettuare croci con manubri con 10 kg ed un conto è di effettuarle, con la medesima tecnica di esecuzione, con 20 kg.  Da questa premessa si deduce che, l’esercizio principale e più importante nel campo del body building, per quanto concerne i muscoli pettorali è la PANCA PIANA CON BILANCIERE. E’ possibile avere un Incremento Massa Muscolare Pettorali senza Panca Piana? 

A molti atleti piace diversificare l’allenamento di body building usando nelle proprie routine anche macchine isotoniche ,  le quali non possono sostituire in toto la panca piana con bilanciere, ma con alcuni accorgimenti è possibile fare ugualmente un buon allenamento, soprattutto in fase di definizione muscolare dove i muscoli necessitano di uno stimolo variegato e da molti angoli.

Ad esempio se vi piace la macchina isotonica chest press potete effettuarla, anche come primo esercizio e magari come secondo esercizio potete inserire una panca inclinata o con manubri (da preferire) o con bilanciere.  La Chest press stimola il muscolo grande pettorale, muscolo stimolato anche dalla PANCA PIANA CON BILANCIERE, non darà lo stesso stimolo (come ho già detto) , però è un buon sostituto. Se, ad esempio, vi piace la peck deck vecchio stile , macchina fantastica a leveraggio , potete inserirla come secondo esercizio per stimolare il petto inserzione alta e magari come primo esercizio inserire le spinte con manubri su panca piana . Insomma avete diverse modalità per costruire una buona routine di allenamento, l’importante è di non sovrapporre alcuni esercizi che allenano la stessa area e con le stesse modalità.

Se fate la chest press è inutile fare anche le spinte con manubri su panca piana . Se fate le spinte su peck dec panca inclinata è inutile fare anche le spinte con bilanciere o manubri sempre su inclinata. Gli esercizi di spinta vanno selezionati con cura a seconda del vostro attuale obiettivo e la scheda di allenamento deve contenere esercizi diversi tra loro , in modo tale da stimolare da diverse angolazioni il muscolo.

Altro discorso rivestono i movimenti a croce i quali si possono anche sovrapporre (con le dovute motivazioni), l’importante è di non inserirne troppi ove invece di costruire , distruggerete troppa massa muscolare . Ad esempio se fate le croci con manubri come esercizio di stiraggio delle fibre muscolari del petto, forse è inutile inserire anche le medesime croci con manubri però su panca inclinata, magari potete inserire o un movimento a croce alla pectoral machine per colpire la zona centrale dei pettorali o una croce ai cavi per definire meglio il petto basso e dare più forma al petto . Inserire troppi esercizi potrebbe essere deleterio , cercate di adottare una tattica . Qui di seguito vi proponiamo alcuni abbinamenti che secondo noi possono essere utili alla vostra causa :

  • ALLENAMENTO TIPO 1

1.       CHEST PRESS

2.       SPINTE MANUBRI PANCA 30°

3.       CROCI AI CAVI

 

  • ALLENAMENTO TIPO 2

1.       SPINTE CON MANUBRI PANCA PIANA

2.       SPINTE PANCA INCLINATA PECK DEC

3.       PECTORAL MACHINE

 

  • ALLENAMENTO TIPO 3

1.       SPINTE ALLA PECK DECK PANCA PIANA

2.       CROCI CON MANUBRI PANCA INCLINATA

3.       CROCI AI CAVI

 

  • ALLENAMENTO TIPO 4

1.       PARALLELE

2.       SPINTE AL MULTYPOWER PANCA INCLINATA

3.       CROCI CON MANUBRI PANCA PIANA

Questi sono solo alcuni esempi di allenamenti che potete effettuare usando un mix di macchine, manubri e cavi senza per forza usare la panca piana con bilanciere.

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