Trova un topo cucito nel vestito di Zara: ecco cosa ha fatto dopo

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma TROVA TOPO MORTO IN VESTITO ZARA  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgCailey Fiesel, ventiquattrenne di Manhattan, aveva acquistato il vestito in saldo un paio di settimane prima di indossarlo per andare a lavoro. Una volta arrivata in ufficio, la ragazza racconta di aver sentito un odore pungente e nauseante: «Ho visto la zampetta uscir fuori dalla cucitura della scollatura. È stato davvero terrificante» racconta la Fiesel. «Mi sono bloccata, ero completamente paralizzata dalla paura» ha spiegato al New York Post in presenza dei suoi legali. «Ero sotto shock perché sebbene mi fossi resa conto che si trattava di un topo, il mio cervello si rifiutava di crederlo», ha detto ancora. «Nonostante mi fossi alzata dalla scrivania non riuscivo a sfuggire a quell’odore che stava diventando preoccupante», ha riferito lunedì mattina alla Corte Suprema di Manhattan.

«Sentivo qualcosa che mi grattava la gamba e ho pensato si trattasse della cucitura del vestito, ma quando ho provato a tirarlo ho intravisto qualcosa di più grande e ho immaginato fosse una targhetta antitaccheggio». «Alzando la cucitura del vestito ho capito subito che non si trattava di un sensore, ma di un topo di più di sei centimetri in avanzato stato di decomposizione». «Mi sono cambiata subito» spiega Cailey Fiesel raccontando di aver citato in giudizio Zara per danni non specificati. I suoi legali contano sull’obbligo del rivenditore di garantire prodotti “esenti da difetti, tra cui anche le infestazioni di roditori”. Alla Fiesel è stata diagnosticata anche una grave eruzione cutanea “imputabile al roditore”.

«Zara è nota per produrre i propri capi molto velocemente» ha spiegato l’avvocato della donna Adam Deutsch «L’azienda adotta una metodologia che permette di passare dal design allo scaffale in un breve lasso di tempo». Ed è forse proprio questo il motivo della “disattenzione”, figlia di un controllo qualità troppo frettoloso. Un portavoce di Zara Usa ha confermato che l’azienda è al corrente dell’accaduto e che sta indagando sulla faccenda. «Zara ha rigorosi standard di sicurezza e ci impegniamo a garantire che tutti i nostri prodotti soddisfino requisiti rigorosi».

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Guardare insieme serie tv fa bene alla coppia

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma GUARDARE TV FA BENE COPPIA Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Glutei.jpgFiniti i tempi in cui sedersi sul divano a guardare il piccolo schermo era sinonimo di noia del rapporto: oggi guardare serie tv fa bene alle relazioni. Un modo per sentirsi uniti. Una vera e propria medicina per le incomprensioni. Insomma: guardare serie tv sembrerebbe essere la nuova “terapia di coppia”. Lo spiega uno studio pubblicato sul Journal of Social and Personal Relationships. Le coppie che guardano insieme quelli che chiamavamo “telefilm” sono più legate. Questo avviene in particolare quando i partner non hanno amici in comune e per questo la condivisione di spettacoli televisivi, libri e film rende la loro relazione sentimentale più solida.

Lo studio
La ricerca, coordinata da Sarah Gomillion, psicologa della Aberdeen University, è stata condotta somministrando un questionario a 259 studenti (97 uomini e 162 donne). Ognuno di loro aveva una relazione da almeno 4 mesi. I partecipanti dovevano valutare la qualità della propria vita di coppia e fornire informazioni su quanti amici condividessero con il partner. Inoltre era chiesto loro di indicare quanti film e serie fossero abituati a guardare insieme o da soli.
Secondo i risultati della ricerca, le relazioni sono migliori quando si condivide il tempo davanti alla televisione, e questo è particolarmente significativo per chi non ha ancora molte conoscenze in comune. “Una potenziale spiegazione”, affermano gli scienziati, “è che la relazione migliori soltanto perché i partner trascorrono più tempo insieme”. Ma per eliminare questa ipotesi, hanno tenuto anche conto del tempo che la coppia passava insieme senza guardare tv. Il risultato? Guardare insieme le serie tv consente di creare una rete sociale condivisa e una relazione stabile.

Show televisivi per conoscersi
Non si parla della quantità di tempo spesa insieme. Ma proprio di quella destinata alla visione di questi show televisivi in compagnia del partner. I media moderni hanno un effetto terapeutico sulla vita di coppia. Soprattutto se la storia è a distanza oppure se si hanno pochi amici in comune. Questo perché permettono di condividere un’esperienza comune. Per la precisione, la simbiosi e l’identificazione con la gioia e il dolore dei personaggi, la condivisione di un’esperienza esterna di tipo emotivo.
Amate stare accoccolati sul divano davanti a TWD? Probabilmente in voi c’è un grande interesse per lo spirito di sopravvivenza. Siete fanatici di Grey’s Anatomy? Forse avete entrambi bisogno di superare la paura delle malattie in nome dell’amore e dei rapporti.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Valeria Marini, le foto senza trucco. Da sex symbol a maschera irriconoscibile

medicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-valeria-marini-senza-trucco-riabilitazione-nutrizionista-medicina-estetica-cavitazione-radiofrequenza-ecografia-pulsata-macchie-capilValeria Marini, attrice romana di 49 anni, è una delle concorrenti della prima edizione del reality show di Canale 5, il Grande Fratello Vip. Ha raggiunto il Continua a leggere

Barbara D’Urso esagera con Photoshop: modifica anche la porta

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma BARBARA DURSO PHOTOSHOP Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Glutei Presso2.jpgVoleva essere una foto sensuale per festeggiare l’ultima puntata di Domenica Live con ospite il premier Matteo Renzi, quella pubblicata ieri da Barbara D’Urso ma si è ben presto trasformata in un epic fail. Pancia piatta, lato B perfetto e fin qui tutto bene, però… non è sfuggito agli occhi dei fan più attenti, l’errore commesso dalla presentatrice: la porta alle spalle è chiaramente deformata nelle sue linee, rivelando che le zone dei lombari e dei glutei sono state modificate con Photoshop.

Ovviamente la foto è diventata subito virale e il popolo della rete non ha risparmiato la D’Urso. Da «Parli di onestà e trasparenza e poi ti photoshoppi anche l’anima» a «No ma usalo un po’ di Photoshop. Il lunedì è il tuo giorno del ringraziamento?» a un più clemente «Baby occhio a usare Photoshop, si vede dalla porta deformata, sei gnocca anche senza dai».

Effettivamente l’errore è evidente e lampante e ci si chiede come sia possibile che la foto sia stata pubblicata senza prima essere stata controllata. Le celebrità sono sempre più attive sui social network, che usano quotidianamente per porsi in diretto contatto con i propri fan, tuttavia non è la prima volta che vengono pubblicati contenuti maldestramente modificati o con errori di grammatica.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Quali sono gli standard di bellezza maschile in Italia e nel mondo?

Gli standard di bellezza maschile, esattamente come quelli della bellezza femminile, cambiano molto in base al periodo storico e non solo: anche in base alla nazione. Oggi vi propongo un simpatico video pubblicato da BuzzFeed.com che ci mostra dodici bellezze maschili ideali in altrettante nazioni, anche in Italia! Buona visione!

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Io dico NO all’orgoglio curvy

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Estetico Medicina Estetica Roma IO DICO NO ALL'ORGOGLIO CURVY Grasso Obesità HD Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Mappatura Nei Dietologo DermatologiaLeggo in giro “orgoglio curvy” o “bellezza senza taglia” e rimango sempre più perplesso. Ma cosa significa essere curvy? E’ davvero una cosa di cui andare orgogliosi e da sponsorizzare o solo una mossa di marketing da parte delle case di moda che sfrutta la pigrizia di chi è obeso?

Definizione di donna curvy

Per prima cosa partiamo dal significato di donna curvy che dovrebbe essere “donna tutta curve, prosperosa” o qualcosa di simile. Fin qui tutto bene, soprattutto se il concetto di “curvy” aiuta ad allontanare le donne dal pericolo dell’anoressia, spostando i canoni di bellezza dalla magrezza estrema – tanto pubblicizzata dagli stolti stilisti e dalle modelle, superpagate per essere malate – a degli standard più realistici di donna non “pelleossa” ma, appunto, con morbidezza e curve tutte femminili. Tutto bene a parte un “piccolo” problema:

…la mancanza di buon senso

Il problema si pone nel momento in cui, negli ultimi tempi, il concetto di curvy – da esaltazione delle belle curve – si è trasformato in una sorta di esaltazione acritica dell’obesità, con la tipica mancanza di buon senso che caratterizza noi esseri umani. Esaltare un modello di donna curvy, intesa come quelle che vedete nella foto in alto, non è troppo diverso dall’esaltare un modello di donna sottopeso o anoressica. Alcune mie pazienti, in evidente sovrappeso o addirittura obese, alla mia esortazione a perdere qualche kg, mi hanno risposto che loro non ne hanno bisogno, che si vedono belle “burrose” (?) come sono e che così piacciono ai loro mariti. Ma il problema non è la bellezza (quella è soggettiva ed a ognuno piace quello che piace): il problema è la salute, cioè la cosa più preziosa che abbiamo.

L’obesità è una malattia

L’obesità non solo è una malattia, ma è anche un fattore di rischio per la maggior parte delle malattie esistenti, dal cancro all’infarto del miocardio, dal diabete all’ictus cerebrale.

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Estetico Medicina Estetica Roma IO DICO NO ALL'ORGOGLIO CURVY Grasso Obesità Tess Holliday Radiofrequenza Cavitazione Cellulite Pulsata Peel Pressoterapia Linfodrenante Mappatura SI Dietologo Dermatologia

Una delle modelle curvy più famose: Tess Holliday; 165 cm per 127 kg, taglia 54, 29 anni ed il colesterolo di una ottantenne

Esaltare acriticamente una bellezza come quella della foto, significa esaltare una malattia che racchiude in sé quasi tutte le altre patologie, in un mondo industrializzato che invece avrebbe bisogno di ben altri moniti, dal momento che l’obesità ed il diabete sono in fortissimo aumento, e noi italiani in questo siamo dei campioni essendo i nostri bambini al secondo posto al mondo per obesità infantile. Accettarsi per quello che si è e piacersi? Va benissimo, basta che poi una bambina vedendo certe foto, non mangi in maniera errata con la scusa che poi da obesa diventerà bella (specularmente quello che avviene con l’anoressia). Quindi se essere curvy significa NON essere sottopeso e NON vivere il proprio corpo in maniera patologicamente ossessiva, allora sono assolutamente d’accordo all’esaltazione del concetto. Al contrario io dico NO all’orgoglio curvy, se questo rappresenta la scusa per legittimare ed anzi invogliare le donne (e gli uomini) ad essere obesi, cioè malati.

Perché non una frattura?

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Estetico Medicina Estetica Roma IO DICO NO ALL'ORGOGLIO CURVY Grasso Obesità Anoressia Rughe Cavitazione Cellulite Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Mappatura Nei Dietologo Dermatologia

Entrambe malate

Anoressia nervosa ed obesità non devono essere MAI sponsorizzate. Sono patologie che determinano danni anche mortali all’organismo, ed una patologia NON DEVE ESSERE MAI “di moda”! Immaginatevi se domani dovesse diventare “sexy, di moda” fratturarsi un femore: che facciamo, sponsorizziamo una malattia (la frattura del femore)? E’ ovviamente una esasperazione concettuale, ma se ci pensate una frattura non è così diversa da anoressia nervosa ed obesità: sono tutte e tre patologie e la società deve battersi per NON invogliarle, soprattutto tra i giovanissimi.

Contraddizioni e disagio da fotoritocco

Prima di concludere lasciatemi inoltre fare un riferimento all’evidente contraddizione ed ipocrisia che traspaiono dall’orgoglio curvy rappresentato, nelle riviste di moda, da foto di donne sì obese, ma allo stesso tempo così pesantemente modificate con Photoshop, tanto da non avere neppure una piccola vena varicosa, o smagliatura o cellulite. Basta guardare la foto in alto: quelle donne, nella vita reale, hanno tantissimi difetti estetici correlati all’obesità, che vengono nascosti dal fotoritocco! Ed è qui l’evidente ed ipocrita contraddizione legata ad un certo tipo di orgoglio curvy visto come stile di vita vincente: se la donna vuole urlare al mondo intero che si accetta per quello che è e si sente bella così com’è, anche obesa, perché sente il bisogno di eliminare col fotoritocco tutti gli inestetismi che l’obesità comporta? Inoltre l’uso di Photoshop determina un altro classico problema non indifferente: la giovanissima che viene spinta a seguire questo “modello vincente” si troverà comunque a disagio quando, essendo in sovrappeso, si troverà ad avere la pelle a buccia d’arancia, con lassità e smagliature, e si sentirà inadeguata vedendo le modelle curvy senza un difetto perché photoshoppate. Da medico e da semplice persona, io la vedo cosi: se davvero ci deve essere un modello estetico da sponsorizzare, deve essere quello di normopeso e con qualche normale e realistico segno inestetico, non certo il modello anoressico/curvy con fotoritocco annesso.

La bellezza, così come la salute, è armonia, equilibrio

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

I leggings: scopri se ci stai bene o se è meglio non indossarli

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OBESITA GRASSO SOVRAPPESO DIETA DIMAGRIRE METRO ADDOME PANCIA GRASSOSia durante l’inverno che durante l’estate, sono moltissime le donne che li indossano, sto parlando dei leggings. Ma siamo davvero sicuri che siano un capo d’abbigliamento adatto a tutte le gambe? Fermo restando che – per fortuna – ognuno col proprio corpo ci può fare quello che vuole (basta che sia legale!) e che la bellezza è soggettiva, in certi casi però il caro vecchio buon gusto sembra davvero averci abbandonato!

Leggi anche: I difetti femminili che gli uomini odiano e che le donne sottovalutano spesso

Corsi e ricorsi storici nella moda
I leggings (chiamati in Italia anche “leggins”) sono un indumento molto aderente, indossato sulle gambe. Questo tipo di vestito dal nome così curioso, è andato per la maggiore negli anni Ottanta e primi anni Novanta, allora li chiamavamo fuseaux (da “fuso” per la forma che regala alla figura femminile), termine già usato dallo stilista italiano Emilio Pucci fin dagli anni ’50. Usati ben prima degli anni ’80 (quando si ebbe un vero e proprio boom grazie alla cantante Madonna che li indossò in Cercasi Susan disperatamente del 1985), resi famosi anche da molte storiche icone della moda, come ad esempio la grandissima Audrey Hepburn, che li indossa nei film Sabrina ed in Cenerentola a Parigi. Come spesso succede in questo campo, tali aderentissimi pantaloni sono tornati di moda negli ultimi tempi, dal 2005 in poi, grazie anche alla loro comodità, ma anche alla sensualità che sicuramente sprigionano se portati nella maniera adatta. Solitamente i modelli attuali sono realizzati in elastam, o in filati misti di nylon e cotone o poliestere, ma esistono anche modelli realizzati in lana o seta, o latex.

Leggi anche: Rassodare il seno senza chirurgia con la Radiofrequenza Monopolare

I leggins mettono in risalto i difetti
Il peggior difetto di questi pantacollant è quello di mettere in risalto i difetti, anche in chi non ne ha di particolarmente evidenti, e perciò bisognerebbe pensarci bene quando si sceglie di indossarli, soprattutto se volete far colpo su un ragazzo dai gusti particolarmente raffinati!
Quando la moda li ha riproposti, gli stilisti li hanno abbinati a lunghissime maglie o a mini dress, oggi, dopo qualche anno dal loro rilancio, le maglie si sono accorciate, e da sotto abito, il leggings è ritornato ad essere “pantalone”, mostrandosi aderentissimo sui glutei, con risultati che variano dall’estremamente sexy all’estremamente ridicolo. Infatti tutte le cose che gli stilisti lanciano in passerella, non sempre sono mettibili dalla gente comune (anzi diciamo proprio la maggior parte!): così dovrebbe essere anche per i leggings. Quindi la prima domanda che ci dobbiamo fare è…

A chi stanno bene i leggins?
Ovviamente la bellezza è un fatto relativo, ed è scontato che tutte le donne hanno il diritto di indossarlo se ne hanno voglia, a prescindere dalla forma del proprio corpo e della propria linea, ma credo di poter dire – con un buon margine di certezza – che ci sono delle gambe che stanno oggettivamente meglio coi leggins ed altre meno. Essendo tagliato alla caviglia, o peggio al polpaccio, i pantacollant sicuramente non slanciano le gambe ma le accorciano.
In più se le caviglie non sono sottili, l’interruzione in quel punto le evidenzierà e le penalizzerà. Se poi si sceglie il modello al polpaccio è necessario possederlo molto fine e avere un’altezza, a mio avviso, superiore al metro e 65. Certo che se i leggings saranno infilati in un paio di stivali questi due difetti decadono perché è come indossare dei collant, quindi l’idea di indossare un dato paio di scarpe, risulterà spesso una mossa estremamente vincente.

Leggi anche: Come faccio a snellire le cosce?

I leggings evidenziano un corpo sproporzionato
Il difetto principe però che i leggings mettono in evidenza è la sproporzione. Essi avvolgono la gamba in tutta la sua lunghezza e sono aderenti a polpaccio e caviglia: tali due fattori creano un’illusione ottica per la quale se il bacino non è della stessa dimensione delle larghezza delle caviglie, i fianchi risulteranno più grandi. Quindi i leggings vanno meglio a chi ha i fianchi e il bacino piccolo (o comunque di misura simile alla distanza tra le caviglie), altrimenti – se la misura dei fianchi è molto più pronunciata – è meglio optare dei pantaloni che siano più larghi in basso, oppure – se la temperatura lo permette – per gli shorts.

Leggi anche: Fossette di Venere: perché sono sexy e come fare ad averle?

I leggings evidenziano la cellulite
L’altro difetto che è messo in evidenza solo da leggings in tessuto sottile o sformato o di bassa qualità è la cellulite a vista. Oltre alla cellulite tutti i rotolini, le culotte de cheval e i polpacci da calciatore vengono messi in chiara evidenza da questo tessuto, perciò i leggings donano a chi è magra, alta, slanciata, ha il bacino piccolo, le caviglie sottile e sedere e cosce sode. Chi è robusta, formosa o semplicemente non longilinea, ha caviglie grosse, fianchi larghi o anche semplicemente normali e un po’ di curve non starà bene con i leggings! Ma anche chi è magra e ossuta, con gambe molto sottili risulterà ancora più magra se lì indosserà soprattutto in colori scuri.

Leggi anche: Foto prima e dopo gli squat: storie di glutei risorti dalle ceneri

I vantaggi di portare i leggings
Ma quindi i leggings vanno sempre evitati? Certamente no, se portati con sicurezza e con un corpo in buone condizione di linea, sono molto sexy ed hanno anche alcune indiscutibili qualità, tra cui una importante è sicuramente la comodità: sono freschi d’estate e caldi d’inverno, ma attenzione, questa comodità non deve prevalere sul buongusto. Quindi si ai leggings sotto abitini e maxi pull anche per chi è in sovrappeso o non è “perfetta” come una modella, ma per favore evitiamo di metterli come se fossero il più bel paio di pantaloni che abbiamo e prima di uscire di casa siate oneste con voi stesse e con quello che c’è al di sotto della vostra zona lombare! Prima di chiudere eccovi il “Codice di condotta dei leggings”, ed alcuni consigli per abbinarli al meglio!

Il Codice di condotta dei Leggings

1 I leggings non dovrebbero essere né troppo stretti né troppo larghi: dovrebbero essere sufficientemente aderenti. Quelli di pelle sono molto attillati, dunque non perdonano certi inestetismi.

2 I leggings non sono pantaloni. In casa possono essere comodi se abbinati ad una maglia, ma uscire senza mettere nulla per coprirli può svelare un po’ troppo. Questo vale anche per le ragazze dal fisico perfetto. Non abbinarli solo ad una maglia o ad una giacca lunga. Sebbene questi capi coprano il sedere, il look comunque non sarà completo.

3 Non metterli con le scarpe sbagliate. I leggings stanno bene con gli stivali che arrivano alle ginocchia o alle caviglie, i sandali e le infradito. Se vuoi abbinarli ad un paio di tacchi alti, il risultato finale non deve essere volgare, dunque studia bene il resto dell’outfit. I leggings possono anche essere abbinati alle ballerine e ai mocassini, l’importante è che la scarpa vada bene per il resto dell’outfit.

4 Assicurati che i leggings siano sufficientemente lunghi. Ricorda anche che dopo un bel po’ di lavaggi potrebbero restringersi. Quando i leggings lunghi si accorciano e arrivano fino alle caviglie, usali solo per stare in casa.

Leggi anche: Miracoli del makeup: incredibili foto di prima e dopo il trucco

Come abbinare al meglio i leggings?
I leggings non sono riservati solo alle adolescenti e alle ventenni: anche negli ambienti di lavoro creativi, come gli uffici di pubbliche relazioni, le aziende di moda, le redazioni o le agenzie pubblicitarie, puoi osare e dare sfogo alla tua originalità. Invece, nei luoghi di lavoro più formali, assicurati che il codice di abbigliamento della tua azienda non sia troppo severo prima di indossare i leggings: questo capo è sicuramente casual. Se sei l’ultima arrivata, osserva per un certo periodo le tue colleghe per vedere se li indossano. In tal caso, opta per leggings di alta qualità, come quelli classici in cotone, scamosciati, di pelle o di denim scuro, evitando quelli di cotone. Con questa varietà a tua disposizione, creerai numerosi outfit. Ricorda la regola d’oro: non metterli mai come se fossero dei pantaloni. Se indossi dei leggings di pelle ed una maglia per andare a lavorare, sembrerai poco professionale ed i tuoi colleghi potrebbero cominciare a farsi un’idea poco lusinghiera di te. Scegli preferibilmente i leggings neri – o comunque scuri – e monocolore per andare a lavorare. Quelli con i motivi a fantasia sono più adatti alle ragazze molto giovani.

1 Abbina i classici leggings neri in cotone ad una camicia. Per avere un’immagine più seriosa, indossa una giacca in jeans. In alternativa, puoi scegliere anche di metterli con maxi t-shirt e sempre giacca di jeans. Ai piedi, in entrambi i casi, metti delle ballerine in nappa nera o stivaletti biker.

2 Indossa il chiodo in nappa nera, una maxi t-shirt in viscosa grigio mélange con stampe grafiche sul davanti e i leggings di jeans. Per le scarpe, scegli gli stivaletti biker, poi indossa una cintura con borchie alla vita e completa l’outfit con una borsa ampia in nappa nera. Se fuori c’è il sole usa gli occhialoni scurissimi.

3 Per un look sofisticato ed elegante abbina i leggings ad un maglione oversize e marca la vita con una cintura. Aggiungi degli stivali alti e adatti al maglione. Per indossare questo outfit al lavoro, il maglione dovrà essere di eccellente qualità.

4 Scegli dei leggings in denim e abbinali con una tunica morbida, delle ballerine e un chiodo in nappa. Aggiungi una collana o un foulard. Sarai trendy e casual allo stesso tempo.

Leggi anche: Le donne con il sedere grosso sono più intelligenti: lo dice la scienza

PS Quello che è scritto nelle righe sopra, non vuole assolutamente impedire a nessuna donna di indossare liberamente ciò che più le piace. Concettualmente, quello che avete appena letto, è un po’ come sulle riviste di moda, dove ci sono articoli che ci dicono – ad esempio – che un certo tipo di costume da bagno sta meglio ad un fisico più asciutto, ed un altro taglio di costume sta bene a chi ha le forme. Si tratta di trovare l’abito giusto per valorizzare i propri punti forti e nascondere i propri piccoli difetti. Ecco, qui è la stessa cosa: i legging sono un abito che sta meglio ad un certo tipo di fisico piuttosto che ad un altro. Liberissime tutte voi di indossarlo, ma forse il vostro fisico potrebbe essere penalizzato dai legging e valorizzato da un altro capo di abbigliamento. Poi… Viva la libertà di andare in giro come si vuole, anche in pigiama se si desidera!

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!