Salti la colazione? Hai un maggior rischio di infarto del miocardio

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO COLAZIONE CORNETTO DOLCI FRUTTA CROISSANT DIETA DIMAGRIRE CALORIE GRASSIFare la prima colazione è fondamentalper il cuore: gli uomini che la saltano hanno un maggiore rischio di infarto mortale. L’allarme arriva da una ricerca della Harvard School of Public Health da cui è emerso che tra chi salta la prima colazione il rischio di infarto del miocardio aumenta del 27%. Leah Cahill, ricercatrice di Harvard e principale autrice della ricerca, ha affermato: ”saltare la colazione può condurre di per sé a rischi quali l’obesità, l’ipertensione, un forte tasso di colesterolo e di diabete che sono in grado di favorire alla lunga una crisi cardiaca”.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Dieta rossa, verde, bianca o blu? Come curarsi con i colori della natura

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO FRUTTA VERDURA LEGUMI TERRA NATURA VITAMINE SALI MINERALICome la coloratissima foto che ho inserito qui sopra ci ricorda, la natura ci offre una incredibile varietà di alimenti ‘colorati’ e possiamo mangiarli non solo per il loro aspetto invitante ma anche per le notevoli proprietà nutritive che nascondono in base ai colori della buccia o della polpa.

Per questo si parla della ‘dieta dei colori’, utile per prevenire tumori e altre patologie come quelle a carico dell’apparato cardiovascolare, seguendo la raccomandazione di medici e nutrizionisti che consigliano di consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura quotidianamente, preferibilmente includendo i cinque colori del benessere. Scopriamo insieme le caratteristiche e le qualità di ognuno di questi colori.

Dieta rossa-arancione
Consumare alimenti che variano dal rosso all’arancione è molto semplice in quanto molti sono già parte integrante della dieta mediterranea: allora via libera a pomodori, fragole, mele rosse, peperoni rossi, radicchio, cocomero, ravanelli, arance rosse, barbabietole, rape rosse, limoni e ancora carote, zucche, mandarini, pesche, albicocca, mango e nespole. Il colore rosso dei cibi è dovuto alla presenza di antocianine e licopeni, pigmenti che favoriscono il drenaggio dei liquidi e potenziano l’apparato vascolare. La pigmentazione gialla-arancione, invece, segnala la presenza di betacarotene, noto per il suo potere antiossidante, insieme alle importanti vitamine dei gruppi A, B, C. Gli alimenti di colore rosso (nella polpa, nella buccia, nei semi), vantano la presenza di vari pigmenti alcuni dei quali hanno proprietà importantissime per la nostra salute. Inoltre i pigmenti rossi, in genere, proteggono dalle patologie degenerative e cardiovascolari e favoriscono l’integrità dell’epidermide.

Dieta verde
Mangiare asparagi, broccoli, zucchine, insalate a foglia verde, peperoni verdi, verza, spinaci, carciofi, cicoria, indivia, prezzemolo, basilico, kiwi, mele verdi, uva verde ma anche legumi come fave e piselli aiuta a depurare il sangue, favorendo il drenaggio linfatico e rafforzando il sistema cardiocircolatorio. Questo tipo di ortaggi e frutti è caratterizzato da un’elevata quantità di carotenoidi e di clorofilla (phytochemicals) con elevata azione antiossidante; è stato dimostrato che questi due phytochdemicals hanno azione protettiva contro le patologie coronariche e prevengono molti tipi di tumore.
I carotenoidi prevengono l’invecchiamento, sono responsabili dello sviluppo delle cellule epiteliali e della visione.
Gli ortaggi di questo colore sono anche caratterizzati dalla presenza di un minerale importante: il magnesio, che prende parte al metabolismo degli zuccheri e delle proteine, regola la trasmissione dell’impulso nervoso e la pressione dei vasi sanguigni.
Questo gruppo di alimenti, inoltre, rappresenta la miglior fonte di acido folico e folati; tali sostanze prevengono l’aterosclerosi e sono fondamentali per le donne in gravidanza, in quanto riducono il rischio, nel feto, di avere un’incompleta chiusura del canale vertebrale.
Broccoli, kiwi, spinaci e prezzemolo, contengono, anche, elevate quantità di vitamina C.
Quindi, l’utilizzo nella propria dieta di alimenti di colore verde riduce i rischi di sviluppare patologie cardiovascolari e tumori.

Dieta bianca
Con il bianco di cipolla, aglio, porri, finocchi, sedano, cavolfiori, funghi, castagne, frutta secca, mele e pere è possibile combattere a tavola in modo efficace il colesterolo cattivo e l’ipertensione arteriosa.

Dieta blu-viola
La colorazione inconfondibile di melanzane, mirtilli, prugne, uva, more, ribes, uva nera, fichi e susine, ci aiuta ad assumere importanti sostanze dalle proprietà antiossidanti. Gli ortaggi ed i frutti di colore viola/blu sono importanti per la salute, in quanto riducono il rischio di patologie cardiovascolari e di tumori; questi alimenti contengono anche sostanze importanti per la funzione urinaria, per la vista e per la struttura dei capillari sanguigni. Inoltre, tutta la frutta e la verdura viola è ricca di fibre.
I phytochemicals caratteristici per questo gruppo di alimenti sono le antocianine e i carotenoidi.
Le antocianine, che hanno un elevato potere antiossidante, prevengono l’aterosclerosi provocata da elevati livelli di colesterolo nel sangue, le infezioni del tratto urinario (specialmente i frutti di bosco), migliorano la funzione visiva, inibiscono l’aggregazione piastrinica, aumentano la resistenza capillare (in particolare i frutti di bosco) e sono per questo utili contro patologie della circolazione sanguigna.
I carotenoidi, invece, prevengono molti tipi di tumore, la cataratta, l’invecchiamento cutaneo, le patologie neurodegenerative e le malattie cardiovascolari.

  • Ribes: ricchi di vitamina C (ha azione antiossidante e partecipa alla produzione di collagene e di carnitina) e potassio (riduce il rischio di ipertensione, patologie cardiovascolari e protegge il tessuto osseo).
  • Radicchio: ricco di vitamina C, beta-carotene (precursore della vitamina A che partecipa alla crescita, alla riproduzione e al mantenimento dei tessuti e interviene nella funzione immunitaria e nella visione) e potassio.
  • Fichi: ricchi di potassio.
  • More: ricche di potassio.
  • Prugne: ricche di potassio.
  • Melanzane: ricche di magnesio.
  • Frutti di bosco: curano la fragilità capillare e prevengono le infezioni del tratto urinario; questi frutti contengono, inoltre, fibra solubile, che alimenta la flora intestinale e regola l’assorbimento dei nutrienti.

Insomma, imbandire ogni giorno una tavola ricca dei colori che la natura ci offre è una garanzia di prevenzione e salute che, come è sempre più confermato, comincia proprio da un’alimentazione corretta.

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Guaranà: brucia i grassi e combatte la stanchezza fisica e mentale

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La Pepsi è cancerogena? Un colorante potrebbe essere pericoloso

DOTT. EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MEDICINA ONLINE SCIENZIATO MICROSCOPIO LABORATORIO RICERCATORE RICERCA SCIENTIFICA SCIENZA BATTERI VIRUS MICROBI VETRINO ANATOMO PATOLOGO OSPEDALELa Pepsi Cola, la conosciutissima grande avversaria a livello mondiale della Coca Cola, contiene un livello troppo alto di un elemento cancerogeno. A lanciare l’allarme è un rapporto del gruppo ambientalista americano Center for Environmental Health (CEH). L’ingrediente cancerogeno è il colorante 4-methylimidazole (4-MI). Lo scorso anno la California aveva aggiunto questa sostanza al Safe Drinking Water and Toxic Enforcement Act del 1986.  In base a questa legge, i prodotti che contengono ingredienti considerati pericolosi devono apporre un’etichetta che avverte il consumatore dei rischi di cancro ad essi legati.

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Gli integratori alimentari che ringiovaniscono la nostra pelle

DOTT. EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MEDICINA ONLINE FARMACI FARMACIA FARMACISTA BUGIARDINO BLISTER COMPRESSE CAPSULE PILLOLE FARMACOLOGIA ANTIBIOTICI ANSIOLITICI DROGHE DRUGS TERAPIA CHIMICA EFFETTI COLLATERALIDecidere se e quali integratori prendere, è un compito non semplice.

Esistono infatti diverse classi di integratori:

  • di vitamine e/o minerali
  • di aminoacidi
  • di derivati di aminoacidi
  • di proteine e/o energetici
  • di acidi grassi
  • di probiotici
  • di prebiotici
  • di fibra
  • di ingredienti costituiti da piante o derivati
  • coadiuvanti di diete per il controllo e la riduzione del peso.

Gli integratori antiossidanti, composti prevalentemente da vitamine, minerali, aminoacidi, sono di gran lunga i più potenti agenti anti-invecchiamento. La teoria dei radicali liberi è infatti la più plausibile spiegazione dell’ invecchiamento umano. Tale teoria afferma che i radicali liberi sono scorie prodotte dal catabolismo metabolico che col passare degli anni si accumulano e svolgono una potente azione ossidante, dannosa per quasi tutti i costituenti dell’organismo.

La supplementazione con integratori antiossidanti ritarda l’invecchiamento e riduce l’incidenza di malattie, motivo per cui devono essere certamente parte di una dieta sana anti-invecchiamento.

Non c’è dubbio che gli integratori antiossidanti apportino benefici per la salute, ma per decidere la giusta combinazione di essi, si raccomanda vivamente un consiglio medico.

I tre antiossidanti più importanti per le loro proprietà sono le vitamine E e C e l’acido lipoico.

1) La vitamina E è il più significativo degli antiossidanti chain-breaking nel sangue umano.La vitamina E aumenta la risposta immunitaria e la resistenza alle infezioni. Essa esercita inoltre effetti anti cancro e protegge da agenti chimici tossici (mercurio, piombo, ozono). Una dieta anti aging corretta deve prevedere circa 300 UI di vitamina E.

2) La vitamina C, l’antiossidante primario solubile in acqua ottenuto dal cibo, è essenziale per molte funzioni del corpo, come il metabolismo del cervello, la sintesi della carnitina e la fabbricazione del tessuto connettivo. La vitamina C è un efficace eliminatore di radicali liberi e protegge contro il colesterolo LDL, ma in alcuni casi potrebbe fungere da pro-ossidante, una funzione che è controbilanciata dalla vitamina E. E’ molto importante perciò che queste due vitamine siano integrate tra loro.La vitamina C si è dimostrata benefica nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e di potenziamento immunitario. Circa 500 mg della sostanza dovrebbe essere presa giornalmente durante uno dei pasti.

3) Il terzo importante antiossidante è l’acido alfa-lipoico, che è sia idro che lipo-solubile. Esso svolge un ruolo nel metabolismo del glucosio, riduce lo stress ossidativo e ha dimostrato di contrastare la degenerazione legata all’invecchiamento nelle funzioni mitocondriali. Si consiglia l’assunzione di 120 mg al giorno.

Inoltre:
Il coenzima Q-10, agisce come una vitamina, svolge cioè un ruolo critico nella catena respiratoria per la fornitura di energia, e possiede inoltre proprietà antiossidanti.

Gli integratori alimentari contro l’invecchiamento, sono forse gli unici tipi di integratori per i quali non si può verificare l’efficacia a breve termine. I risultati portati dall’assunzione di questi prodotti sono visibili solo dopo alcuni anni di utilizzo.
I prodotti antinvecchiamento funzionano, ma gli effetti apprezzabili risultano visibili esteriormente soltanto dopo diversi anni, trascorsi i quali ci si accorge della differenza facendo un confronto fra chi usa gli integratori anti-age e chi non li usa.

Tuttavia l’effetto biologico si verifica fin dall’inizio del trattamento: si può rilevare la progressiva diminuzione dei superossidi nel sangue e nei tessuti, segno incontrovertibile dell’efficacia degli integratori alimentari utilizzati per contrastare l’invecchiamento.
In coloro che utilizzano gli integratori alimentari contro l’invecchiamento, il tempo sembra trascorrere molto più lentamente: i loro tessuti hanno un aspetto più giovanile, la pelle è più fresca, elastica e con meno rughe, i capelli più corposi e lucenti, le unghie più resistenti e con una colorazione più chiara, i muscoli più turgidi e tonici e il modo di muoversi più scattante.
Proprio perché gli effetti visibili si notano dopo diversi anni, coloro che ne sono i beneficiari tendono, per assuefazione visiva, a non accorgersi di questi benefici, ma facendo una comparazione con la media delle persone, a parità di età, la differenza è evidente: un quarantacinquenne che ha alle spalle una decina d’anni di trattamento anti-age con integratori specifici avrà un’età biologica inferiore di quella anagrafica ed apparirà alla vista – e non solo – più giovane di 6-7 anni.

Contrastare l’invecchiamento non significa solo apparenza; l’impiego regolare di integratori alimentari naturali contro l’invecchiamento specifici, permette agli stessi di agire su tutti i tessuti in genere, così che anche internamente l’organismo ne trae benefici: i vari organi interni ed apparati beneficeranno dell’azione antinvecchiamento e gli effetti si concretizzano in una maggiore salute che si protrae per maggior tempo rispetto ad una situazione normale. In questo caso gli integratori anti-age assumono quindi anche una valenza preventiva e salutistica.

Integratori antiossidanti

Vi presentiamo una lista di integratori, scelti dal nostro Staff sanitario, ricchi di sostanze ad azione antiossidante e con funzione tonificante ed energizzante:

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Siete davvero sicuri che i McNuggets del McDonald’s contengano veramente pollo?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO FAST FOOD JUNK FOOD CIBO SPAZZATURA DIETA DIMAGRIRE GRASSI CALORIE PANINO HAMBURGER CARNE SOTTILETTA POMODORO SESAMOI McNuggets sono un piatto tipico e molto richiesto nei menù di fast food come McDonald’s. Probabilmente li conoscete già anche voi, sono delle pepite di pollo impanate e fritte. Ma dentro siete sicuri che ci sia realmente carne di pollo? Alcune analisi indipendenti hanno evidenziato che le ‘pepite’ di pollo chiamate Chicken McNuggets in realtà sono prodotti in cui la presenza di pollo è decisamente bassa. Conterrebbero infatti solo il 50 % di vero pollo. Metà di quello che mangi non è pollo! Ma allora cosa è? Il resto è costituito da ingredienti come aromi artificiali, derivati del mais, zuccheri, agenti lievitanti e addirittura elementi sintetici.

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Fragole anticancro, anticolesterolo, anticellulite: i mille pregi di un frutto meraviglioso

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO FRAGOLE FRUTTA DOLCI CALORIE GRASSI DIETA DIMAGRIRE PASTARELLEE’ un frutto che ho imparato ad amare da bambino, quando il suo sapore era quello che affiancavo sempre al limone nel fatidico momento in cui si trattava di scegliere i gusti per il mio gelato. Ora ho scoperto che oltre ad essere buona, la fragola è anche un elisir di salute e bellezza. Scopriamola meglio!

Carta d’identità della fragola

La fragola è un frutto nato in Francia ed ha origini molto antiche: la prima varietà coltivata risale agli inizi del Settecento. Appartiene alla famiglia delle Rosacee e il genere comprende circa 12 specie di cui solo due crescono spontanee in Italia. Il suo nome scientifico è Fragraria e deriva dal vocabolo latino fragrans (fragrante), proprio in virtù dell’aroma intenso sprigionato dai suoi frutti, soprattutto quelli che crescono spontanei nei boschi.

Diuretica, depurativa, anticolesterolo, anticancro

La fragola è ricchissima di calcio, ferro e magnesio ed è consigliata a chi soffre di reumatismi e malattie da raffreddamento. Inoltre è particolarmente indicata per combattere il colesterolo: a tale proposito, l’Università di Davis in California sta cercando volontari per testare gli effetti benefici di una dieta regolare a base di questo goloso frutto sulle malattie cardiovascolari, infiammatorie e sul colesterolo e trigliceridi. L’acido salicilico in esse contenuto, oltre a risultare efficace contro la gotta, aiuta a mantenere sotto controllo la pressione e la fluidità del sangue. La fragola ha anche un alto contenuto di fosforo ed è utilizzata per le proprietà lassative, diuretiche e depurative. Le fragole sono buone fonti di acido ellagico, che è un efficace anticancro, inoltre sono anche ricche di fibre che aumentano il senso di sazietà, regolarizzano l’intestino e fanno assorbire meno grassi e meno zuccheri.

Leggi anche: Le fibre contenute in frutta e verdura riducono l’assorbimento dei grassi e prevengono il cancro al colon

Preziose per la salute e la bellezza

Le fragole sono preziose per la nostra bellezza perché sono fatte al 90% di acqua: per questo idratano le cellule dell’organismo senza appesantirlo con troppe calorie (sotto le 30 ogni 100 grammi). Le fragole sono anche ricche di enzimi capaci di attivare il metabolismo dei grassi aiutando il corpo a dimagrire con meno fatica. Come se non bastasse, esse contengono manganese che va ad “accendere” un enzima (SOD) fondamentale contro i radicali liberi (i responsabili dell’invecchiamento dei tessuti). Insieme, al potassio e al magnesio, il manganese concorre inoltre a prevenire l’osteoporosi.

Le fragole hanno azione antirughe e anticellulite

Il contenuto di vitamina C delle fragole (cinque fragole contengono una quantità di vitamina C pari a quella di un’arancia) favorisce l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi e per i muscoli, e la produzione di collagene, una proteina che previene le rughe e rafforza i capillari riducendo ritenzione idrica e cellulite. Questa azione anti-ritenzione viene potenziata dalla presenza di potassio (un minerale di cui le fragole sono ricche) e dall’assenza di sodio. Inoltre la mancanza di sodio rende le fragole adatte anche nei soggetti affetti da ipertensione arteriosa.

Leggi anche: I tumori si sconfiggono anche a tavola, con i cibi anti-cancro

Sbiancano e proteggono i denti

Non tutti lo sanno ma le fragole contengono xilitolo, una sostanza dolce che previene la formazione della placca dentale, uccide i germi responsabili dell’alitosi e aiuta a mantenere bianchi i nostri denti.

Sono ricche di antiossidanti, ci difendono dall’infarto, dalla degenerazione maculare e dalla gastrite

Le fragole sono state inserite tra i super cibi che “mantengono giovani” nella speciale classifica ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) stilata dall’USDA (il dipartimento dell’agricoltura statunitense), per il contenuto record in sostanze antiossidanti benefiche per la salute. Recenti ricerche segnalano poi che il consumo regolare di fragole previene la degenerazione maculare legata all’età, un problema agli occhi purtroppo sempre più frequente. Un importante studio di Harvard ha dimostrato inoltre che mangiare tre porzioni di fragole e mirtilli alla settimane abbatte di un terzo il rischio di infarto (una porzione corrisponde a mezza tazza). Infine hanno un effetto protettivo sullo stomaco: sono da consigliare se c’è un problema di gastrite, se si prendono farmaci come i fans e l’aspirina, e contro i danni gastrici dovuti all’assunzione cronica di alcol.

Leggi anche: Le fragole fanno ingrassare o dimagrire? Quante calorie hanno?

Fanno bene al cervello

Alcune ricerche hanno dimostrato che, grazie al loro contenuto di acido folico, le fragole sono utili per il mantenimento della memoria.

Le calorie della fragola per 100 grammi

Energia: Kcal 27
Calorie da proteine: 13%
Calorie da carboidrati: 74%
Calorie da grassi: 13%

Composizione chimica delle fragole per 100 grammi

Parte edibile: 94%
Acqua: 90 g
Proteine: 0.90 g
Carboidrati: 5.30 g (di cui zuccheri solubili 5.30 g)
Amido: 0.00 g
Grassi: 0.40 g (di cui saturi 0.02 g – monoinsaturi 0.05 g – polinsaturi 0.18 g)
Fibra totale: 1.60 g (di cui fibra solubile 0.45 g – fibra insolubile 1.13 g)
Colesterolo: 0.00 mg
Alcool: 0.00 g
Acido Fitico: 0.00 mg

Guida all’acquisto delle fragole

  • Meglio comprare un prodotto italiano.
  • Acquista le fragole preferibilmente quando sono di stagione (primavera ma anche nei primi caldi estivi).
  • Scegli le fragole turgide con colore rosso vivo e uniforme, e con picciolo ben attaccato al frutto.
  • Se le acquisti le fragole in vaschetta, controlla che non vi siano frutti ammaccati o ammuffiti, perché nel giro di poco la muffa si può estendere a tutta la confezione.

E come si risolve il problema dei pesticidi? Leggi qui: La frutta è meglio sbucciarla o mangiarla intera? Come lavare la buccia per eliminare tutti i batteri ed i pesticidi?

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Mangi al fast food? Hai un rischio maggiore di rinite, congiuntivite, eczema e asma

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO FAST FOOD JUNK FOOD CIBO SPAZZATURA DIETA DIMAGRIRE GRASSI CALORIE PANINO HAMBURGER CARNE SOTTILETTA POMODORO SESAMOIl lavoro, la velocità delle nostre giornate, lo stress… La nostra società ci spinge sempre più a fare tutto di fretta ed è comprensibile quindi il successo del cibo spazzatura consumato in locali che sembrano fatti apposta per farci consumare velocemente dei cibi ipercalorici che col tempo creano anche dipendenza e che secondo alcune ricerche ci rendono anche più stupidi.

Purtroppo, assieme ai loro genitori, anche i bambini sono diventati clienti abituali di famose catene di fast food che hanno spesso sapientemente associato ai loro menù ipercalorici gadgets ispirati ai cartoni più in voga. Sebbene siano ormai noti gli effetti che una dieta ricca di grassi possa comportare su un organismo in crescita, uno studio scientifico pone in allerta i genitori avvezzi a portare i loro figli a mangiare nei fast food.

La ricerca condotta all’Università di Auckland in Nuova Zelanda, in collaborazione con l’Università di Nottingham in Gran Bretagna e pubblicata su Thorax e British Medical Journal ha evidenziato come una dieta troppo ricca di grassi insaturi, quali quelli del ‘cibo-spazzatura’, possa comportare un aumento fino al 39 % di sintomi allergici negli adolescenti, con un peggioramento delle condizioni di quelli già affetti da queste patologie e un possibile innesco nei soggetti già predisposti e un incremento del 27% per i bambini.

Lo studio ha esaminato i dati provenienti da un campione di 319 mila individui allergici tra i 13 e i 14 anni e 181 mila bambini tra 6 e 7 anni di età, provenienti da oltre 50 Paesi. I risultati hanno messo in luce come le abitudini alimentari possano avere un ruolo chiave nell’incidenza di sintomi allergici come rinite, congiuntivite, eczema e asma. Nei soggetti abituati a consumare tre o più volte a settimana junk food si poteva riscontrare un diretto peggioramento dei sintomi. Al contrario, assumere porzioni di frutta e verdura tre o più volte a settimana consentiva una sensibile riduzione delle manifestazioni sintomatologiche.

Se allora snack, dolciumi, hamburger, patatine fritte e tutti i possibili alimenti noti anche come junk food riducono le difese immunitarie dei più piccoli, forse sarebbe il caso di iniziare a ripensare al modo in cui si mangia per evitare precoci danni alla salute. Proprio l’anno scorso a causa dell’Happy Meal, uno speciale menù per bambini del McDonald’s,   in Brasile la multinazionale si è vista infliggere una multa pari a circa 1,3 milioni di euro. Il colpo alle tasche e all’immagine di McDonald’s è stato sferrato dalla fondazione di difesa del consumatore Procon di San Paolo, che ha accusato la multinazionale di incentivare abitudini alimentari dannose alla salute dei bambini, che associano un cibo-spazzatura come quello da fast-food al piacere del gioco e del possesso di oggetti amati.

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