
A destra la pseudoginecomastia
Con il termine “ginecomastia” si intende l’aumento del volume di una o entrambe le mammelle dell’uomo, che può essere di vari tipi:
- ginecomastia vera;
- ginecomastia falsa;
- ginecomastia acquisita;
- ginecomastia congenita.
Si definisce “ginecomastia vera” quando la causa dell’aumento di volume della mammella è legata ad un cambiamento, ad una proliferazione dei tessuti mammari, non tumorale. La “pseudoginecomastia” (o ginecomastia falsa) si ha invece quando l’aumento del volume del seno dell’uomo è dovuto ad altre cause, come accumulo di adipe (grasso sottocutaneo), ad una infiammazione o ad un tumore.
Ginecomastia vera
Una ginecomastia si dice “vera” in quanto ci si trova davanti ad un vero e proprio aumento della ghiandola mammaria, di solito provocato da un problema ormonale, ad uso di sostanze dopanti nel culturismo o a patologie, ad esempio cirrosi epatica, mentre invece la componente adiposa è normale.

Ginecomastia vera
In caso di problematica di ginecomastia vera la pratica chirurgica più comune è data dalla rimozione della ghiandola attraverso una piccola incisione vicino al capezzolo.
A volte , ma non sempre si usa la tecnica della liposuzione anche per eliminare parte ghiandolare, sopratutto in quei casi dove ci si trova davanti a problematiche di ginecomastia vera e falsa assieme (quindi sia un aumento della ghiandola sia un eccesso di adipe). L’intervento è eseguito di solito in anestesia locale, dopodiché si verrà fasciati e verrà messo un indumento speciale che dovrete indossare per un periodo dopo l’intervento. La radiofrequenza monopolare può essere usata per rimettere in tensione la pelle dopo l’intervento.
Leggi anche: Ginecomastia, l’aumento della mammella nel bodybuilding: cause e rimedi
Ginecomastia falsa (pseudoginecomastia)
Si intende col termine “falsa” quella ginecomastia data dall’eccessiva presenza di adipe, mentre invece la componente della ghiandola mammaria è normale.

Pseudoginecomastia
Questo tipo di ginecomastia viene trattato attraverso una vera e propria liposuzione. Il fine è quindi quello di aspirare l’adipe in eccesso (non tutto) per poter ridare le giuste dimensioni e forma alla mammella maschile.
Da detto che sarebbe importante in caso il paziente sia deciso ad intervenire chirurgicamente a non aspettare anni prima di farlo, questo perché i tessuti, in generale più si è giovani più possono “rientrare” al loro posto non rischiando quindi di lasciare pelle in eccesso dopo l’intervento. Anche questo intervento e di solito fatto in locale, dopo poche ore si può tornare alla vita di sempre; la radiofrequenza monopolare può essere usata per rimettere in tensione la pelle dopo l’intervento.
Ginecomastia acquisita
Questo tipo di ginecomastia non è presente alla nascita ma si verifica durante la vite del soggetto per una qualche causa, come ad esempio l’uso di farmaci ( estrogeni e purtroppo anabolizzanti.
Ginecomastia puberale
La maggioranza dei soggetti maschi attraversa una fase (generalmente compresa tra i 12 e i 17 anni di età) in cui si ha un notevole sviluppo mammario; si parla in questi casi di ginecomastia puberale. In circa un terzo degli adolescenti, la condizione di ginecomastia regredisce nel giro di 10-12 mesi, in altri la fase è più duratura, ma trascorsi tre anni la condizione di ginecomastia è completamente regredita nella stragrande maggioranza dei casi (90% circa). In un numero minore di casi, la condizione di ginecomastia persiste oltre il diciassettesimo anno di età e iniziano a ridursi le possibilità che il processo regredisca in modo spontaneo e si potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di intervenire chirurgicamente.
Ginecomastia congenita
Nella ginecomastia congenita i fattori determinanti sono da ricercarsi o in uno squilibrio degli ormoni in circolo oppure in una superiore sensibilità del tessuto mammario alle stimolazioni di tipo ormonale. Nella ginecomastia congenita si ha una connotazione di tipo familiare (ereditarietà).
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Lo Staff di Medicina OnLine
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Siete sicuri che la vostra compagna o il vostro compagno attuale sia davvero la persona giusta? Probabilmente qualche dubbio, in cuor vostro, lo covate anche perché, probabilmente, chi vi circonda e vi vuole bene non fa altro che sottolineare che lei/lui non fa per voi. Ma come capire se ci si è imbarcati in una storia priva di futuro e se la persona che siamo sicuri di amare è veramente quella che desideriamo avere accanto? Ci sono dei comportamenti o dei segnali che occorre tenere d’occhio per vivere con tranquillità il proprio rapporto oppure se mettervi fine senza troppi rimpianti. Vediamo quali:
Spesso siamo portati a credere che solo le donne siano vittime di insicurezze e capaci di ragionamenti al limite del possibile. In realtà le insicurezze e la paura di essere ingannati fanno parte dell’indole umana. Naturalmente ci sono persone che riescono a razionalizzare maggiormente le loro insicurezze e quindi trasformarle in punti di forza. Altre persone invece sono incapaci di gestire le situazioni che le fanno sentire in difetto e possono reagire male in determinate circostanze. Le relazioni amorose fanno emergere molto spesso le insicurezze di uno dei due partner. Quando il partner è insicuro non va mai rimproverato per questo e naturalmente andrebbero evitate delle frasi che potrebbero generare in lui una maggiore insicurezza. Vediamo insieme quali sono 5 frasi da non dire mai a un uomo insicuro.
A tutte noi può esser capitato di aver avuto a che fare con un partner sessualmente egoista. Ma ci sono anche casi in cui siamo noi stesse a chiuderci nelle paure e a riversarle come colpe addosso all’altro. Che si tratti di rapporto occasionale o tra partner stabili, concedersi e condividere i piacere dell’intimità non sono “pratiche automatiche”. Né meccaniche. Fare sesso (e per i più fortunati, l’amore) richiede presenza, consapevolezza del proprio corpo, disinibizione e una buona capacità di comunicazione. Occorre mettersi in gioco da entrambe le parti, seguire ciò che piace a sé. E, allo stesso tempo, desiderare ciò che piace all’altro. Senza forzature, né imbarazzo. Né tantomeno richieste esplicite, poste nel modo sbagliato. La naturalezza della gestualità, la confidenza con il partner, la scelta delle parole rivestono la loro importanza. Hanno il loro perché, un loro senso. Più siamo “oneste” con i nostri bisogni, più riusciamo a scorgere quelli dell’altro. E a godere insieme. Perché l’orgasmo non è solo un gioco tra pari ma, in primis, tra specchi.
L’andropausa precoce o prematura, è causato dalla diminuzione dei livelli di testosterone negli uomini molto al di sotto dei 50 anni di età, che può portare a problemi di infertilità o problemi ossei come l’osteopenia e l’osteoporosi. Il graduale calo di testosterone è parte di invecchiamento, ma, quando si verifica prima del tempo, è chiamato menopausa maschile precoce o andropausa precoce e può essere trattata con farmaci.
Un’auto sportiva rossa che profuma di nuovo, una giovane e bella partner di vent’anni, abiti giovanili dai colori sgargianti, litri di profumo, interventi di medicina estetica ed una tinta scura per i capelli. Questi sono i tipici sintomi di una condizione che colpisce molti uomini tra i 40 e i 50 anni circa. Si chiama crisi di mezza età.
Ci sono donne che lo vogliono uguale e altre che vanno in cerca di un partner che sia l’opposto. Il padre gioca un ruolo fondamentale nelle scelte sentimentali che ognuna di noi compie, influenzando i rapporti amorosi come modello di riferimento maschile. E’ la prima figura virile con cui ci si confronta e spesso può rappresentare il tipo di uomo che si sceglierà come compagno. Tutto dipende dalla relazione che si instaura, come spiega un recente articolo del The Telegraph: se hai avuto un papà che ti ha trattato con gentilezza e rispetto, fortificando la tua autostima, non avrai bisogno di cercare a tutti i costi l’approvazione maschile, rimbalzando da un partner sbagliato all’altro. Anzi di solito si pretende un uomo che ricalchi le attenzioni paterne, che ti faccia sentire speciale e unica. Ma purtroppo può accadere anche il contrario, come spiega la Dott. ssa Linda Nielsen, psicologa alla Wake Forest Univeristy in North Carolina: “Se vai in un negozio di alimentari quando sei affamata, è probabile che tu ne esca con del cibo spazzatura. Perché per sentirsi bene, basta afferrare qualunque cosa ci sia sullo scaffale. Quando le donne non crescono stimate ed amate dai loro padri, diventano affamate d’amore. E in genere fanno scelte sbagliate. Chi ha avuto un papà freddo e distante, sa relazionarsi agli uomini solo in questo modo. Per questo finisce per stare con uomini glaciali e scostanti, perché è abituata a questo modello maschile”.