I 10 motivi per cui è stressante avere il pene, che le donne non possono capire

MEDICINA ONLINE PENE TESTICOLO ASIMMETRICO PENIS SCROTO DAVID MICHELANGELO FIRENZE ASIMMETRIA VENA VARICOCELEOgni volta che una donna ha il ciclo, oppure è costretta a fare l’equilibrista per fare pipì in un bagno pubblico senza sedersi, pensa che avere il pene renderebbe tutto più facile.

In realtà, anche se ci sono indubbi vantaggi come quello di fare pipì in piedi, essere maschi ha anche degli aspetti negativi da non sottovalutare.

Il giornalista di Cosmopolitan Frank Kobola ne ha elencati dieci, vediamo quali sono.

I 10 svantaggi di avere il pene

  1. Una delle esperienze più dolorose, è chiudersi la punta nella cerniera del pantalone dopo aver fatto pipì. C’è chi finisce al pronto soccorso!
  2. Anche sedersi sui testicoli fa parecchio male. Non accade con molta frequenza per fortuna, ma accade ed è doloroso.
  3. In generale, è stressante doversi costantemente preoccupare dei propri testicoli. Quando un uomo viene colpito nelle parti basse, sente un dolore fortissimo e una nausea profonda che si irradia dall’interno. Certo, partorire è più doloroso, ma è possibile prepararsi con l’epidurale, mentre nulla può preparare un uomo ad un calcio sui testicoli.
  4. Quando fa caldo, avere il pene è insopportabile: i testicoli diventano sudaticci e appiccicosi, sotto il perineo (lo spazio tra l’ano e i testicoli) si forma una pozza di sudore!
  5. Un’altra esperienza dolorosa e pericolosa è la torsione testicolare, davvero tremenda!
  6. Gestire un’erezione è tra le cosa più complicate per un uomo, soprattutto in costume o quando si indossa la tuta. Qualsiasi cosa potrebbe scatenarla, anche in momenti sconvenienti e imbarazzanti.
  7. Nelli Stati Uniti, dove l’acqua del water raggiunge quasi il bordo, è raccapricciante sedersi e toccarla con la punta del pene e i testicoli.
  8. Gli uomini odiano fare pipì dopo il sesso, sia per il fastidioso pizzicore dello sperma secco, sia perché il getto non finisce mai dove dovrebbe, ovvero nella tazza.
  9. Le donne possono avere più orgasmi uno dopo l’altro, l’uomo ha il cosiddetto“periodo refrattario”, il pene deve riposarsi!
  10. La depilazione intima non è mai piacevole, men che meno quando bisogna rasare sopra e attorno ai testicoli.

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Le 10 peggiori frasi che un uomo può dire per provarci con una donna

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Proprietà MAGNESIO DEPRESSIONE ANSIA STRESS UMORE CIBI RICCHI Roma Pressoterapia Grasso Massaggio Linfodrenante Dietologo Perdere  Donna Cellulite Calorie Peso Sessuologia Pene Laser Filler Rughe BotulinoQuesta guida semiseria è dedicata a tutti quegli uomini che, instancabilmente, continuano a provarci con tutte le donne che Continua a leggere

Differenza tra ginecomastia vera, falsa, acquisita, congenita e puberale

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A destra la pseudoginecomastia

Con il termine “ginecomastia” si intende l’aumento del volume di una o entrambe le mammelle dell’uomo, che può essere di vari tipi:

  • ginecomastia vera;
  • ginecomastia falsa;
  • ginecomastia acquisita;
  • ginecomastia congenita.

Si definisce “ginecomastia vera” quando la causa dell’aumento di volume della mammella è legata ad un cambiamento, ad una proliferazione dei tessuti mammari, non tumorale. La “pseudoginecomastia” (o ginecomastia falsa) si ha invece quando l’aumento del volume del seno dell’uomo è dovuto ad altre cause, come accumulo di adipe (grasso sottocutaneo), ad una infiammazione o ad un tumore.

Ginecomastia vera

Una ginecomastia si dice “vera” in quanto ci si trova davanti ad un vero e proprio aumento della ghiandola mammaria, di solito provocato da un problema ormonale, ad uso di sostanze dopanti nel culturismo o a patologie, ad esempio cirrosi epatica, mentre invece la componente adiposa è normale.

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Ginecomastia vera

In caso di problematica di ginecomastia vera la pratica chirurgica più comune è data dalla rimozione della ghiandola attraverso una piccola incisione vicino al capezzolo.
A volte , ma non sempre si usa la tecnica della liposuzione anche per eliminare parte ghiandolare, sopratutto in quei casi dove ci si trova davanti a problematiche di ginecomastia vera e falsa assieme (quindi sia un aumento della ghiandola sia un eccesso di adipe). L’intervento è eseguito di solito in anestesia locale, dopodiché si verrà fasciati e verrà messo un indumento speciale che dovrete indossare per un periodo dopo l’intervento. La radiofrequenza monopolare può essere usata per rimettere in tensione la pelle dopo l’intervento.

Leggi anche: Ginecomastia, l’aumento della mammella nel bodybuilding: cause e rimedi

Ginecomastia falsa (pseudoginecomastia)

Si intende col termine “falsa” quella ginecomastia data dall’eccessiva presenza di adipe, mentre invece la componente della ghiandola mammaria è normale.

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Pseudoginecomastia

Questo tipo di ginecomastia viene trattato attraverso una vera e propria liposuzione. Il fine è quindi quello di aspirare l’adipe in eccesso (non tutto) per poter ridare le giuste dimensioni e forma alla mammella maschile.
Da detto che sarebbe importante in caso il paziente sia deciso ad intervenire chirurgicamente a non aspettare anni prima di farlo, questo perché i tessuti, in generale più si è giovani più possono “rientrare” al loro posto non rischiando quindi di lasciare pelle in eccesso dopo l’intervento. Anche questo intervento e di solito fatto in locale, dopo poche ore si può tornare alla vita di sempre; la radiofrequenza monopolare può essere usata per rimettere in tensione la pelle dopo l’intervento.

Ginecomastia acquisita

Questo tipo di ginecomastia non è presente alla nascita ma si verifica durante la vite del soggetto per una qualche causa, come ad esempio l’uso di farmaci ( estrogeni e purtroppo anabolizzanti.

Ginecomastia puberale

La maggioranza dei soggetti maschi attraversa una fase (generalmente compresa tra i 12 e i 17 anni di età) in cui si ha un notevole sviluppo mammario; si parla in questi casi di ginecomastia puberale. In circa un terzo degli adolescenti, la condizione di ginecomastia regredisce nel giro di 10-12 mesi, in altri la fase è più duratura, ma trascorsi tre anni la condizione di ginecomastia è completamente regredita nella stragrande maggioranza dei casi (90% circa). In un numero minore di casi, la condizione di ginecomastia persiste oltre il diciassettesimo anno di età e iniziano a ridursi le possibilità che il processo regredisca in modo spontaneo e si potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di intervenire chirurgicamente.

Ginecomastia congenita

Nella ginecomastia congenita i fattori determinanti sono da ricercarsi o in uno squilibrio degli ormoni in circolo oppure in una superiore sensibilità del tessuto mammario alle stimolazioni di tipo ormonale. Nella ginecomastia congenita si ha una connotazione di tipo familiare (ereditarietà).

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Le caratteristiche di una persona che NON fa per te

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Flebologo Ecografia Vascolare Articolare Medicina Estetica Mappatura Nei Posturale Dietologo Roma  Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Pressoterapia DIECI MOTIVI LITIGARE IN VACANZA COPPIASiete sicuri che la vostra compagna o il vostro compagno attuale sia davvero la persona giusta? Probabilmente qualche dubbio, in cuor vostro, lo covate anche perché, probabilmente, chi vi circonda e vi vuole bene non fa altro che sottolineare che lei/lui non fa per voi. Ma come capire se ci si è imbarcati in una storia priva di futuro e se la persona che siamo sicuri di amare è veramente quella che desideriamo avere accanto? Ci sono dei comportamenti o dei segnali che occorre tenere d’occhio per vivere con tranquillità il proprio rapporto oppure se mettervi fine senza troppi rimpianti. Vediamo quali:

  • Vi sminuisce e vi contraddice: prendere in giro la propria metà può essere divertente e serve a mantenere una certa ironia e leggerezza, ma arrivare a deridere o a sminuire pesantemente l’altro, soprattutto davanti ad altri, è inaccettabile. Evidentemente non vi rispetta e non vi stima. Siete certi di voler sopportare?
  • Fruga tra le vostre cose: mettere il naso nelle cose altrui, che sia la borsa o la casella di posta elettronica, non è un gesto rassicurante. Non si fida e senza fiducia è improbabile che una relazione possa proseguire.
  • Somiglia molto all’ex: se in passato avete già avuto a che fare con persone poco trasparenti e, magari, siete già stati traditi, avrete di certo imparato la lezione. Ebbene se la/il vostro partner è molto simile a chi avete già mollato, allora potrebbe essere destinato a fare la stessa fine.
  • Gli amici non si fidano: essere presi da una persona, spesso, rende poco obiettivi. Se i vostri migliori amici vi fanno notare certi comportamenti e certe pessime abitudini del vostro partner, probabilmente hanno ragione.
  • Non vuole conoscere la vostra famiglia: per alcuni, soprattutto uomini, conoscere i genitori della propria donna equivale ad impegnarsi a vita. Ovviamente è un discorso sbagliato ma ci sono persone troppo vili per cambiare approccio.
  • Fa troppi regali: chi si sente in colpa, solitamente, riempie di regali e sorprese l’altra persona. Forse sotto si nasconde qualcosa di poco chiaro che sarebbe molto meglio affrontare e portare alla luce, ma potrebbe non piacervi granché.

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Le 5 frasi da non dire mai ad un uomo insicuro

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma CEFALEA COITALE ORGASMICA SESSUALE SESSO Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneSpesso siamo portati a credere che solo le donne siano vittime di insicurezze e capaci di ragionamenti al limite del possibile. In realtà le insicurezze e la paura di essere ingannati fanno parte dell’indole umana. Naturalmente ci sono persone che riescono a razionalizzare maggiormente le loro insicurezze e quindi trasformarle in punti di forza. Altre persone invece sono incapaci di gestire le situazioni che le fanno sentire in difetto e possono reagire male in determinate circostanze. Le relazioni amorose fanno emergere molto spesso le insicurezze di uno dei due partner. Quando il partner è insicuro non va mai rimproverato per questo e naturalmente andrebbero evitate delle frasi che potrebbero generare in lui una maggiore insicurezza. Vediamo insieme quali sono 5 frasi da non dire mai a un uomo insicuro.

1) Perché non ti iscrivi i palestra o vai a correre?

Non bisognerebbe mai pronunciare la frase “perché non ti iscrivi i palestra o vai a correre?”. Anche se pronunciata con le migliori intenzioni e senza la volontà di offendere il partner. Se il vostro uomo soffre di insicurezze e voi gli suggerite di fare attività fisica, potrebbe iniziare a credere che non proviate più attrazione per lui. Proponetegli delle attività da svolgere insieme, ne sarà sicuramente più felice.

2) Sai, il fidanzato della mia amica ha fatto…

L’uomo insicuro non sopporta i confronti con altri uomini. Evitate sempre frasi come “sai, il fidanzato della mia amica ha fatto..”, finirebbe con l’odiare senza alcun motivo il ragazzo della vostra amica e inoltre penserà che voi lo credete buono a nulla.

3) Il mio capo ha organizzato una cena di lavoro, anche i partner sono invitati, ma forse è meglio che tu non venga

Dovete sempre rendere partecipe il vostro fidanzato della vostra vita lavorativa e non. Coinvolgetelo nelle attività extra lavorative e fategli capire che non vi vergognate di lui. Se il vostro uomo è insicuro e voi lo tenete sempre lontano da tutto ciò che ha a che fare con i vostri amici o colleghi, penserà che forse vi vergognate di lui. Quindi non pronunciate mai frasi come: “il mio capo ha organizzato una cena di lavoro, anche i partner sono invitati, ma forse è meglio che tu non venga”. Anche se il motivo per cui gli suggerite di non venire è per evitare che lui si annoi, date a lui la possibilità di scegliere.

4) Ieri ho incontrato il mio ex e abbiamo scambiato due chiacchiere

“Ieri ho incontrato il mio ex e abbiamo scambiato due chiacchiere”: altra fase tabù. Questo vale nei confronti di qualsiasi tipo di partner insicuro e non. Gli ex sono sempre un argomento molto spinoso in ogni coppia. Quando ci si ama è normale essere gelosi, sopratutto degli ex. Se il vostro uomo è insicuro il vostro passato e i vostri ex rappresentano un pericolo ancora più grosso.

5) Il nuovo ragazzo della mia amica è davvero simpatico e carino

Come detto in precedenza i confronti non sono facili da digerire per gli uomini insicuri. Quindi evitate di porre eccessivamente alla loro attenzione qualità e doti di altri ragazzi. Per una civile convivenza evitate dunque anche la frase: “il nuovo ragazzo della mia amica è davvero simpatico e carino”.

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In amore chi deve fare il primo passo, l’uomo o la donna?

MEDICINA ONLINE COME RICONQUISTARE EX RAGAZZA RAGAZZO FIDANZATA FIDANZATO MARITO MOGLIE MATRIMONIO COPPIA DIVORZIO SEPARATI SEPARAZIONE AMORE CUORE FIDUCIA UOMO DONNA ABBRACCIO LOVE COUPLE WALLPAPER PHOTO HDSecondo voi in una coppia chi deve fare il primo passo? Fosse per me anche la donna ma pare che sebbene quest’ultima nel corso degli anni abbia acquistato sempre più autonomia anche nel rapporto di coppia è preferibile che la proposta di matrimonio con tanto di anello venga fatta come da tradizione dagli uomini. Lo “rivela” un articolo contenuto su repubblica.it che a sua volta riporta i dati di una ricerca scientifica che ha coinvolto diversi studenti eterosessuali cui sono state poste delle domande sul matrimonio.

Secondo la psicologa Rachael Robnett che li ha intervistati, i ragazzi quando vengono posti dinanzi al discorso matrimonio è come se volessero essere protettivi verso la fidanzata; attenzione però perchè questo che all’apparenza può sembrare un comportamento benevolo non lo è poi tanto in realtà. Spiega infatti:

Persone che ragionano in questo modo pensano che in caso di emergenza la compagna debba essere la prima ad essere salvata, o che nel quotidiano debba esser messa sul classico “vassoio d’argento”. Un’apparente gentilezza che in realtà priva la donna della propria autonomia

Pensate poi che un quarto delle intervistate non farebbe mai il primo passo perchè teme di ricevere un rifiuto; per la maggior parte dellle coppie la proposta di matrimonio deve quindi essere fatta dall’uomo, in ginocchio e con l’anello.

Ma sbaglio o le donne volevano la parità dei sessi? Da sorella più grande il mio piccolo consiglio è di fare sempre quello che vi sentite e soprattutto quando in ballo ci sono i sentimenti, dovreste a volte (forse) staccarvi un po’ dalle tradizioni; chissà, forse una proposta inaspettata che parte proprio dalla donna potrebbe rendere particolarmente felice l’uomo, no?

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Uomo egoista a letto: cosa fare e come comportarsi?

MEDICINA ONLINE GELOSIA UOMO EGOISTA SAD COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA TRISTE GAY ANSIA JEALOUS LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRL MAN NO WOMAN WALLPAPER.jpgA tutte noi può esser capitato di aver avuto a che fare con un partner sessualmente egoista. Ma ci sono anche casi in cui siamo noi stesse a chiuderci nelle paure e a riversarle come colpe addosso all’altro. Che si tratti di rapporto occasionale o tra partner stabili, concedersi e condividere i piacere dell’intimità non sono “pratiche automatiche”. Né meccaniche. Fare sesso (e per i più fortunati, l’amore) richiede presenza, consapevolezza del proprio corpo, disinibizione e una buona capacità di comunicazione. Occorre mettersi in gioco da entrambe le parti, seguire ciò che piace a sé. E, allo stesso tempo, desiderare ciò che piace all’altro. Senza forzature, né imbarazzo. Né tantomeno richieste esplicite, poste nel modo sbagliato. La naturalezza della gestualità, la confidenza con il partner, la scelta delle parole rivestono la loro importanza. Hanno il loro perché, un loro senso. Più siamo “oneste” con i nostri bisogni, più riusciamo a scorgere quelli dell’altro. E a godere insieme. Perché l’orgasmo non è solo un gioco tra pari ma, in primis, tra specchi.

Fare sesso in modo “egoistico” significa pensare esclusivamente al proprio piacere fino a ignorare quello dell’altro?
Innanzitutto, fare sesso egoisticamente non significa essere indifferenti ai bisogni del partner. Quando facciamo l’amore, il nostro concetto di piacere personale dovrebbe espandersi per andare ad abbracciare quello del partner. È questo il senso più profondo del sesso: se vogliamo vivere una sessualità appagante, è essenziale volerci “celebrare nell’altro”. Chiaramente non si tratta di un desiderio puramente altruistico.

“Ti amo, ti desidero e quindi faccio tutto quello che puoi volere da me, ignorando il mio piacere”. Si tratta di vero altruismo, o c’è dell’altro?
Non parlerei di altruismo puro in senso stretto. Piuttosto di altruismo “corrotto”. L’altruismo inteso come “faccio qualcosa esclusivamente per te”, in realtà, presuppone una prestazione. E, nel momento in cui c’è prestazione, c’è anche ansia da prestazione. L’altro c’entra poco: ci sono più le nostre paure nel mezzo. Immaginiamo un uomo che accarezza una donna. Se lo fa con un altruismo “corrotto”, lo fa solo per lei. Ma quale donna sarebbe appagata se sapesse che il suo uomo la sta accarezzando esclusivamente per il suo piacere, e non per il proprio?

E quale genere di “altruismo” proporrebbe?
Nessuno. L’altruismo puro nel sesso non esiste. Così come l’egoismo non è sempre e solo patologico. Il sano egoismo ci porta a condividere la sfera sessuale “servendoci dell’altro” ma con desiderio e nell’esplorazione di noi stessi. “Ti accarezzo e ti do piacere ma lo faccio nel modo in cui piace a me”: questo è sano egoismo, per esempio. Mentre se ti abbraccio sto realizzando anche un mio desiderio, non solamente assecondando il tuo. Allora non c’è prevaricazione e diventa un modo di crescere intimamente insieme all’altro, con l’appagamento di entrambi.

Quindi possiamo dire che un “diktat del sesso” sia raggiungere il piacere sessuale attraverso noi stesse e insieme all’altro?
Esatto. L’altro diventa uno strumento per entrare in contatto col proprio piacere, ma anche “parte di noi”. Al contrario, quando amiamo egoisticamente in modo “patologico” ci concentriamo esclusivamente sui nostri bisogni e l’altro diventa un oggetto “non personificato”. Una comodità, o per così dire l’equivalente di uno schema masturbatorio in coppia.

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Con quale frequenza gli uomini tendono a essere egoisti?
Partiamo dall’assunto che gli uomini sono un po’ egoisti per propria natura. Ma aggiungerei che fa parte del loro piacere riuscire a dare piacere alla partner. Insomma, è un egoismo “sano”. Poi, chiaramente, c’è quello patologico.

Mi viene da pensare, per esempio, al caso in cui lui raggiunga velocemente l’orgasmo. Ai preliminari mancati, o non fatti con amore
Esattamente. L’uomo che nega i preliminari alla donna sta negando il piacere dell’altra e non si può più parlare di sano egoismo. Il momento sessuale smette di essere vissuto come uno spazio di coppia: diventa un momento di “singletudine”.

Cosa può fare la donna contro questa forma di egoismo maschile?
Chiaramente la sua grande abilità sta nel richiamare il partner al piacere. E il modo più giusto per farlo è quello di ingannare l’uomo, vale a dire di usare le parole corrette per stimolare il suo piacere senza farlo cadere nella prestazione.

Ha qualche “formula” di richiamo da consigliare per facilitare la richiesta?
“Così mi fai impazzire ma se fai così mi piace di più”. Oppure: “Toccami lì che sei fantastico”. Si può ricorrere anche a gesti. In generale bisogna valorizzare l’uomo, ricalcando ciò che già dà e che può dare di più, senza critiche o lamentele. Quando facciamo notare all’altro ciò che ci manca, lo riconduciamo alla dimensione della prestazione: lo allontaniamo, intimamente, da noi.

Quindi sta invitando le donne a farsi avanti e a superare l’imbarazzo del chiedere?
Si. Gli uomini fanno fatica a capire le cose. Più la partner è chiara e comunica le sue preferenze erotiche, più facilita il “compito” dell’uomo. In particolare a letto. Una donna senza freni e che sa chiedere a letto viene percepita stimolante dell’uomo. Viceversa, una donna imbarazzata lo mette in difficoltà.

E se a lui non piace ciò che piace a noi? Se ci dice a priori di no?
Non ci si altera. Si lascia perdere, senza insistere, per poi tornarci in un secondo momento. È comunque difficile che a lui non piaccia qualcosa che non piaccia a te. Alla fine arriverà a piacergli, e non perché glielo hai imposto ma perché lo hai portato a farlo facendo leva sul suo coinvolgimento sessuale e sul desiderio.

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Quindi tutti gli uomini “patologicamente egoisti” possono cambiare o no?
Gli uomini possono diventare “sani egoisti” a meno che non siano profondamente insicuri. Facciamo un esempio classico: l’eiaculazione precoce. In questo caso l’uomo è un egoista patologico perché è insicuro e ha dei problemi che cerca di mascherare. Il riassunto del suo rapporto erotico sarà: saltare i preliminari perché ha paura di durare meno, mettere in atto subito la penetrazione e durare poco, per poi fare finta di niente rispetto al piacere di lei. Perché sa che, tanto, non potrebbe fare altrimenti né meglio né di più.

E cosa accade se anche lei è un’insicura?
Avremo due persone eroticamente insoddisfatte che, se sono brave, vanno da un sessuologo. O che, in alternativa, rischiano di lasciarsi, o di trovarsi un amante con cui tutto è più facile perché lì non c’è vincolo emotivo né ansia da prestazione

Alla fine, anche nel sesso, è tutto un gioco di specchi. Più siamo puliti più riusciamo a vedere i nostri bisogni e a farli vedere all’altro
Esatto. La donna che ha paura di esporsi, per esempio, è una donna che non potrà mai pretendere dal compagno il massimo. Quando la donna fa “l’indifferente” a letto, è percepita come poco eccitata e, di riflesso, eccitante. Chiaramente è questione di tempo e allenamento. Con tempo e dialogo anche l’egoismo sessuale si può smussare.

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Andropausa precoce: quali sono i sintomi ed i rimedi

MEDICINA ONLINE UOMO IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE SESSO ANDROPAUSA CRISI DI MEZZA ETA QUANTO DURA SINTOMI DEPRESSIONE COPPIA AMORE MATRIMONIO PENE SESSUALITAL’andropausa precoce o prematura, è causato dalla diminuzione dei livelli di testosterone negli uomini molto al di sotto dei 50 anni di età, che può portare a problemi di infertilità o problemi ossei come l’osteopenia e l’osteoporosi. Il graduale calo di testosterone è parte di invecchiamento, ma, quando si verifica prima del tempo, è chiamato menopausa maschile precoce o andropausa precoce e può essere trattata con farmaci.

Cause di andropausa precoce

L’andropausa precoce può essere causata da fattori psicologici come lo stress, la depressione e l’ansia o problemi con il sistema endocrino che possono influenzare la produzione di testosterone. In aggiunta, la rimozione dei testicoli attraverso un intervento chirurgico nel caso di un tumore, per esempio, provoca andropausa precoce.

Sintomi e diagnosi di andropausa precoce

L’andropausa precoce causa sintomi emotivi e fisici, simili a quelli di andropausa normale, come:

  • diminuzione della libido;
  • difficoltà di erezione;
  • infertilità a causa della ridotta produzione di spermatozoi;
  • cambiamenti di umore;
  • stanchezza e perdita di energia;
  • perdita di forza e massa muscolare;
  • calo la crescita di peli sul corpo e sul viso.

Inoltre, l’andropausa precoce può causare altri problemi nell’uomo, come un più alto rischio di sviluppare l’osteoporosi e una maggiore tendenza ad avere problemi di ansia o depressione. La diagnosi di andropausa precoce deve essere fatta da endocrinologi, questo viene fatto attraverso l’analisi dei sintomi e attraverso la realizzazione di un test del sangue per valutare i livelli di testosterone nel corpo.

Trattamento dell’andropausa precoce

Il trattamento dell’andropausa precoce mira ad alleviare i sintomi causati, dal momento che non esiste una cura o un trattamento definitivo a monte. Uno dei trattamenti tipici è la terapia sostitutiva di ormone maschile, con farmaci che contengono l’ormone testosterone in forma sintetica. Inoltre, quando un uomo ha difficoltà di erezione, il medico può anche prescrivere l’utilizzo di rimedi per l’impotenza sessuale, come il Viagra o il Cialis.

Come aumentare il testosterone naturalmente nel corpo

Aumentare naturalmente il testosterone nel corpo, può essere un modo naturale per combattere i sintomi di andropausa precoce. Per aumentare il testosterone esistono vari modi, ecco alcuni consigli:

  1. pratica regolarmente esercizio fisico con i pesi in palestra;
  2. evita il sovrappeso e l’obesità;
  3. mangia cibi ricchi di zinco, vitamina A e vitamina D, come le ostriche, fagioli, salmone, uova, mango, spinaci.
  4. dormir bene;
  5. evita inutili stress.

Questi suggerimenti non trattano a monte l’andropausa precoce, ma sono preziosi alleati per diminuirne i sintomi.

Se credi di avere un problema di andropausa, di crisi di coppia o di disfunzione erettile di origine psicologia, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, riuscirai a risolvere definitivamente il tuo problema.

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