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Informazioni su dott. Emilio Alessio Loiacono

Medico Chirurgo iscritto all’albo dei Medici Chirurghi di Roma con numero d’iscrizione 61477. Direttore del gruppo di ricerca Medicina OnLine.

Grazie mille, anzi… un milione!

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma GRAZIE MILLE ANZI MILIONE Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Luce Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Mappatura Dietologo Dermatologia DermatoscopiaGrazie! Si dico proprio a te che la notte scorsa, poco dopo mezzanotte, ti sei collegato a questo blog: non lo sapevi ma col tuo click hai permesso, a questo sito, di totalizzare il PRIMO MILIONE DI VISUALIZZAZIONI! Ed ovviamente grazie anche a te che stai leggendo ora: non sei magari il milionesimo visitatore, ma sei comunque l’anima di questo sito! GRAZIE GRAZIE GRAZIE  a tutti i lettori, continuate a seguirmi!

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Qual è la differenza tra la depilazione definitiva con luce pulsata fatta dal medico e quella fatta dall’estetista?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA NUDA BELLA CORPO ESTETICA BELLEZZA FISICO MAGRAMolti pazienti di entrambi i sessi mi chiedono quale sia la differenza della luce pulsata (strumento che si usa per depilazione permanente e fotoringiovanimento) fatta dal medico e quella fatta dall’estetista.

Il decreto del 12-5-2011 firmato dal ministro della Salute dott. F. Fazio, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°163 del 15-7-2011, stabilisce che il personale non medico impiegato nel settore estetico (estetista), NON è autorizzato ad utilizzare dispositivi per depilazione ad impulsi luminosi (Luce Pulsata) qualora la fluenza (per capirci: la “potenza”) dei suddetti dispositivi risulti superiore a 26 joule/cm2 con sistema di raffreddamento cutaneo integrato o di 13 joule/cm2 se sprovvisto di raffreddamento.

La legge stabilisce quindi da molti anni che solo i medici possono utilizzare dispositivi a Luce Pulsata ad elevata potenza e pertanto ad elevate prestazioni, per le procedure di depilazione definitiva.

Le estetiste che usino strumenti con potenza superiore a 26 joule/cm2 hanno in mano – senza averne le competenze – uno strumento capace di determinare danni permanenti alla vostra salute ed alla vostra bellezza. Ancora più importante: compiono un reato grave (esercizio abusivo della professione medica).

Le estetiste che usano strumenti con potenza inferiore a 26 joule/cm2  hanno in mano uno strumento che è si legale, ma è anche estremamente meno potente rispetto a quello che possono per legge usare solo i medici. In definitiva il medico è autorizzato ad usare uno strumento molto più efficiente rispetto a quello che per legge possono usare le estetiste, con differenze – nel risultato finale – estremamente evidenti. A voi la scelta.

Leggi anche: Quali sono le differenze tra la cavitazione fatta dal medico e quella fatta dall’estetista?

Sullo stesso argomento ti consiglio di leggere inoltre: il mio articolo sulla Radiofrequenza Monopolare, dove parlo anche della questione “Radiofrequenza dal medico o dall’estetista?”

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Polvere toracica: le case dei fumatori sono inquinate come Pechino

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO INQUINAMENTO FUMO CAMINO INDUSTRIA GAS SCARICO PM10 NANOPARTICELLE NUBE TOSSICAIl tabagismo, come ormai sanno anche i sassi, rappresenta una delle più diffuse (e, da ex fumatore, aggiungo io “stupide”) cause principali di morte evitabili, in quanto la tossico-dipendenza da nicotina risulta uno dei maggiori fattori nello sviluppo di patologie quali tumore al polmone, enfisema e patologie cardiovascolari, oltre ad avere un ruolo eziologico importante in quasi tutte le altre malattie conosciute. Risultano piuttosto risaputi anche i danni che può provocare il fumo passivo, ovvero sia quella quantità di fumo assorbita involontariamente per la semplice presenza contemporanea di fumatori all’interno di un ambiente condiviso: ciò nonostante, spesso vengono dimenticati e sottovalutati.

La ricerca

Per comprendere quanto invece possa essere estremamente pericoloso il fumo passivo, i ricercatori dell’Università di Aberdeen hanno condotto uno studio, pubblicato sulla rivista specializzata Tobacco Control e sul British Medical Journal, in cui andavano ad analizzare l’atmosfera di 93 abitazioni di fumatori, mettendola a confronto con quella di 17 case di non fumatori. Il risultato ha evidenziato come nei salotti delle prime i livelli di inquinamento erano circa 10 volte superiori a quelli dove non veniva accesa alcuna sigaretta.

Inquinamento tre volte superiore ai limiti di sicurezza

Misurando la quantità di particelle inquinanti presente nell’atmosfera delle abitazioni in cui il tabagismo è un’abitudine, si riscontrano livelli di tre volte superiori a quelli che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha imposto come limite di sicurezza. La conseguenza diretta di una tale scoperta risulta piuttosto eloquente: chi convive con un fumatore risulta esposto a standard di particolato fine paragonabili a quelle delle città più inquinate del mondo, come Londra o Pechino (vedi foto in alto!).

Polvere toracica

Il particolato fine, o PM2,5, è composto da varie particelle tossiche per l’organismo: è definito come polvere toracica, in quanto in grado di penetrare in profondità all’interno dei polmoni durante la respirazione, e viene generalmente utilizzato per quantificare i livelli di inquinamento atmosferico. Tale risultato mette in luce un tipo di inquinamento di cui si parla poco, quello indoor, ovvero sia quello presente nelle nostre case e dovuto precipuamente al fumo passivo: dunque, se ci sta a cuore la nostra salute e quella di coloro i quali vivono assieme a noi, occorre spegnere una volta per tutte la sigaretta. Io ci sono riuscito: potete riuscirci anche voi!

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Scleroterapia per eliminare i capillari dilatati

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma SCLEROTERAPIA ELIMINARE CAPILLARI Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Peeling Pressoterapia Linfodrenante Dietologo Dieta Dermatologia Gambe Gonfie Edemi DonnaLa scleroterapia è una tecnica cosmetica per trattare i vasi sanguigni sottili, ossia i capillari. Questo trattamento esiste dagli anni ’20, quando si usava per curare le vene varicose (dilatate) ed è usato oggi per risolvere il problema dei capillari dilatati. I capillari possono comparire in qualsiasi parte del corpo, ma le zone più frequenti sono attorno al naso e sulle gambe.

Cause dei capillari dilatati

Molti fattori sono responsabili per la comparsa dei capillari dilatati. Spesso la causa è da trovare nella familiarità, nella gravidanza, o nel caso di donne con squilibrio ormonale. A volte i capillari dilatati si presentano come effetto collaterale di alcuni medicinali o in conseguenza di un forte impatto.

Come funziona il trattamento?

Con un ago molto sottile si inietta una soluzione speciale, lo Scleremo, che provoca la contrazione e il restringimento delle pareti capillari fermando il flusso sanguigno nel canale venale. Con questa procedura i vasi rimangono senza sangue e spariscono da soli. Per garantire ottimi risultati, l’iniezione nelle vene si fa strettamente sotto una luce speciale e con l’aiuto di una lente di ingrandimento particolare. La scleroterapia è la terapia più efficace per rimuovere i capillari dilatati e si usa anche per rimuovere le vene varicose più lievi.

Il trattamento è doloroso?

Questo procedimento non è molto doloroso: si usa un ago molto piccolo, nella maggior parte dei casi non c’è nemmeno bisogno di anestetico. Succede che le zone trattate restino un po’ più sensibili del solito nei due giorni successivi al trattamento.

Quanti trattamenti sono necessari?

Per ottenere risultati migliori è sufficiente una cura che comprende da 2 a 5 trattamenti. Molto dipende – ovviamente – dalla situazione di partenza e dalla compattezza dei vostri capillari.

Quanto durano i risultati?

I capillari trattati scompaiono per sempre. Ovviamente, se la causa originale medica dei capillari rimane, c’è la possibilità che nuovi capillari appaiano: essi dovranno essere trattati con un nuovo ciclo di trattamento. Uno stile di vita sano, un’alimentazione corretta e praticare dello sport sono, come sempre, la maniera migliore per impedire la formazione di nuovi capillari una volta che quelli vecchi siano stati trattati.

Il trattamento di scleroterapia è sicuro?

Le vene trattate con questo intervento sono vene superficiali, che non hanno alcuna funzione vitale, sono solo un disagio estetico. Questo trattamento esiste da decenni e ha dimostrato di essere molto sicuro ed efficace, specialmente se effettuato da un medico esperto. Le reazioni allergiche sono molto rare, e gli effetti collaterali molto lievi.

Quali sono gli effetti collaterali della scleroterapia?

Le possibili reazioni sono legate alla tolleranza delle iniezioni, che comprende lividi, gonfiore, rossore e prurito. Sono rari i casi di effetti collaterali duraturi come una pigmentazione prolungata o piccole cicatrici. Questi ultimi dono effetti rari, soprattutto se il trattamento si svolge da un medico esperto e, se si presentano, sono effetti molto più accettabili dei propri capillari dilatati. Reazioni allergiche sono molto rare.

Consigli per un rapido recupero dopo scleroterapia:

  • Se siete inclini a fare lividi, usate delle pastiglie o della crema contro i lividi un giorno prima e 5 giorni dopo l’intervento.
  • Se trovate dei lividi, applicate del ghiaccio o la crema contro i lividi dopo il trattamento.
  • Evitate saune, bagni turchi e bagni di sole per un paio di giorni dopo l’intervento.
  • Evitate di fare esercizi eccessivi per 3 giorni dopo l’intervento.
  • Evitate bagni caldi per 6 ore dopo l’intervento.
  • I capi più comodi dopo l’intervento sono pantaloni scuri e larghi.
  • Provate ad usare delle calze contenitive (o collant da 10 denari) per 2 o 3 giorni dopo l’intervento. Vi preghiamo di portarvele per poterle usare subito dopo il trattamento.
  • Le reazioni comuni dopo il trattamento sono rossore, gonfiore, prurito, sensibilità nella zona trattata e lividi. Tutte queste reazioni scompaiono nel giro di una settimana.
  • Se per caso non avete chiare le istruzioni, avvertite degli effetti collaterali o se dubitate dei risultati, chiamate subito il vostro medico di fiducia.

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I dieci fantastici usi del bicarbonato che ancora non conosci

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO BICARBONATOIl bicarbonato di sodio è un fantastico alleato per la nostra salute e per la nostra bellezza, tuttavia non tutti conoscono fino in fondo tutti i modi in cui può tornarci utile. Vediamo oggi una lista di dieci usi del bicarbonato. Cominciamo prima a farci una semplice domanda:

Cos’è il bicarbonato di sodio?
L’idrogenocarbonato di sodio o carbonato acido di sodio o carbonato monosodico (o bicarbonato di sodio che è il nome più comune, commercialmente noto come “bicarbonato“) è un sale di sodio dell’acido carbonico. A differenza del carbonato, l’idrogenocarbonato mantiene uno ione idrogeno dell’acido corrispondente. È tra gli additivi alimentari codificati dall’Unione Europea. In natura è presente disciolto nelle acque superficiali e sotterranee; il suo nome risale all’epoca di Lavoisier (XVIII secolo) quando i sali erano considerati la combinazione di un ossido metallico con un ossido non metallico. Vediamo ora insieme tutti i benefici che il bicarbonato è in grado di regalarci.

1) Mani e piedi
Possiamo utilizzare il bicarbonato di sodio unito all’acqua per la pulizia delle mani, specialmente se sono molto sporche o presentano cattivi odori. Serve anche come pediluvio rilassante. Leggi anche: Lavarsi veramente bene le mani non è così facile come sembra: ecco i trucchi per farlo nel modo giusto!

2) Respirazione
Possiamo fare dei suffumigi per decongestionare le vie respiratorie, nel caso in cui siamo colpiti dal raffreddore. Leggi anche: Laringite, asma, sinusite, raffreddore: riduci i sintomi con i suffumigi

3) Digestione
Il bicarbonato è un digestivo antiacido. Di solito lo si prende insieme al limone, dalle innumerevoli proprietà benefiche, per evitare i gonfiori e per essere aiutati nella digestione. Leggi anche: Acidità di stomaco e bruciore: tutti i farmaci antiacidi

4) Pulizia dei denti
Possiamo utilizzare il bicarbonato come dentifricio, magari con l’aggiunta di qualche goccia di olio essenziale di menta. Leggi anche: Il cioccolato fondente protegge i nostri denti da carie e placca

5) Punture di insetti
E’ ottimo anche contro le punture degli insetti e le irritazioni. In questi casi basterà mescolarlo con un po’ d’acqua, per ricavarne un amalgama da applicare sulla pelle. Si può fare anche una pomata per le scottature con il bicarbonato. Leggi anche: Quante sono, a cosa servono, perché “ronzano”: dieci cose che non sai sulle zanzare

6) Sport
Se facciamo sport, possiamo bere degli integratori di bicarbonato di sodio con l’acqua, che ci aiutano a rimediare all’accumulo di acido lattico e a migliorare le nostre prestazioni.

7) Scrub
Possiamo utilizzare il bicarbonato per lo scrub del viso e del corpo. Unendolo all’acqua, difatti, si può ottenere un ottimo esfoliante: lo si deve massaggiare sulla pelle e poi si risciacqua con acqua tiepida. Inoltre si può strofinare sui talloni e sulle zone ruvide del corpo, per ammorbidirle. Leggi anche: Lo scrub: a che serve e da cosa è composto?

8) Capelli
Il bicabonato può essere aggiunto al tuo shampoo, per eliminare i residui di calcare dai capelli e per renderli piuttosto morbidi. Leggi anche: Si lava i capelli senza shampoo per venti giorni: il risultato è incredibile

9) Deodorante
Non dimentichiamo gli effetti deodoranti del bicarbonato. Possiamo ottenere un prodotto liquido, sciogliendone 2 cucchiaini in un bicchiere d’acqua, lasciando riposare per 24 ore, per poi trasferire il tutto in un contenitore spray.

10) Alito cattivo
E’ possibile utilizzare il bicarbonato di sodio anche come collutorio: se lo sciogliamo in mezzo bicchiere d’acqua, possiamo risciacquarci la bocca e aiuta a sconfiggere l’alito cattivo. Inoltre con esso possiamo pulire fino in fondo le dentiere e gli apparecchi per i denti.

Il miglior bicarbonato in commercio, selezionato ed usato dal nostro Staff, è questo: https://amzn.to/3LXbYp7

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Beth, la “bella addormentata” esiste davvero

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OSPEDALE ANAMNESI ESAME OBIETTIVO SEMEIOTICA FONENDOSCOPIO ESAME (4)Beth Goodier, giovane inglese ventenne raffigurata nella foto in alto, soffre di una patologia piuttosto particolare: la cosiddetta «sindrome della bella addormentata» (nome scientifico: “Sindrome di Kleine-Levin”). Si tratta di un disturbo neurologico che comporta crisi di eccesso di sonno che possono durare per giorni o addirittura settimane. Questa malattia – così particolare – fa parte delle ipersonnie, cioè un gruppo di disturbi del sonno che si manifestano in un eccessivo e prolungato stato di sonno dell’individuo, costante nel tempo, associato alla difficoltà di svegliarsi o nel riuscire a rimanere svegli ovvero situazioni di sonno improvviso cui la persona non riesce ad esimersi (si può osservare la stessa dormire mentre è in conversazione o mentre sta pranzando). Durante la veglia la persona affetta da ipersonnia può risultare apatica, o con un eloquio incoerente oppure può presentare irrequietezza. Si contrappone all’insonnia.

Continua la lettura su https://www.corriere.it/salute/speciali/2014/sonno/notizie/beth-bella-addormentata-vivente-02930122-591c-11e4-aac9-759f094570d5.shtml#:~:text=di%20Emanuela%20Di%20Pasqua&text=Di%20questa%20condizione%20non%20si,sue%20lunghe%20ore%20di%20sonno.

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La stagione in cui sei nato determina il tuo carattere, ecco come

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA NATURA BOSCO CAFFE CAFFEINA TAZZINA COLAZIONE BEVANDA CALDA FREDDO AUTUNNO INVERNOC’è chi crede che la posizione delle stelle al momento della nostra nascita influenzi quello che siamo. A differenza di ciò che sostengono gli astrologi e i fan degli oroscopi, gli scienziati hanno scoperto che a determinare il nostro umore negli anni a venire non sono le congiunzioni astrali ma la stagione in cui veniamo messi al mondo. “Il mese di nascita influenza il nostro umore e il nostro temperamento”, hanno spiegato gli studiosi presentando la ricerca all’European College of CNP Congress di Berlino. Ma non solo: “La stagione può anche aumentare la possibilità di soffrire di alcuni disturbi psicologici man mano che si cresce”.

Continua la lettura su https://www.huffingtonpost.it/2014/10/21/stagione-in-cui-siamo-nati-influenza-umore_n_6020144.html

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Italia tra le nazioni più pigre al mondo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DIMAGRIRE GRASSO DIETA DIETOLOGIA CALORIE IPOCALORICA OBESO OBESITA SOVRAPPESO KG BILANCIA (2)La “sedentarietà” è una malattia e come tale andrebbe riconosciuta dal Servizio sanitario nazionale. L’Italia, infatti, è nella top 20 delle nazioni più «pigre» al mondo con oltre 24 milioni di sedentari, circa il 42% della popolazione e un indice di inattività del 54,7%. È l’allarme lanciato dai medici dello sport, riuniti a Catania per il congresso nazionale. Per loro la sedentarietà è davvero una malattia e chiedono al Ministero della Salute di essere il primo il mondo a riconoscerla come tale, al pari di disturbi cardiovascolari, diabete, tumori. I motivi, spiegano, sono tanti. A partire dalle dimensioni del fenomeno: il nostro Paese è la 17esima nazione più pigra al mondo, con un indice di inattività che supera il 50 per cento, contro un media che si ferma al 31%. Se rapportati all’Unione Europea, il quadro è ancora più desolante. Siamo quinti, superati soltanto da Malta, Cipro, Serbia e Regno Unito. L’Istat censiva, nel 2013, oltre 24 milioni di sedentari.

Telomeri invecchiati

Diversi studi hanno dimostrato che la sedentarietà – oltre a fare male a livello fisico – riduce la neuroplasticità e le dimensioni dell’ippocampo, oltre a favorire l’invecchiamento dei telomeri (sequenze di Dna poste nella parte finale dei cromosomi, che ad ogni divisione cellulare si accorciano, considerati una sorta di “orologio biologico” delle cellule). L’attività fisica, favorisce al contrario un effetto neuroprotettivo, con risultati di apprendimento migliori. Ecco perché è fortemente indicata anche nella terza età. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, i decessi per le non communicable diseases (malattie non trasmissibili) aumenteranno del 17% nei prossimi dieci anni ma, con interventi coordinati, sarà possibile evitare oltre 30 milioni di morti premature nel mondo entro il 2015, delle quali quasi il 50% negli under 70.
 
I ragazzi non hanno spazi

Un po’ a sorpresa, sono i ragazzi ad essere molto più pigri degli adulti tra i 30 e i 50 anni. «Gli over 30 iniziano a praticare sport come fattore di aggregazione o per seguire i consigli del medico. Una volta finita la scuola, dove già le strutture sono carenti, gli adolescenti non trovano invece le attrezzature e gli spazi adatti e abbandonano di conseguenza l’attività fisica. Diventa importante quindi sfruttare anche lo spazio che i media offrono per comunicare l’importanza dell’esercizio fisico», dicono dalla Federazione medico sportiva italiana (Fmsi). «Il movimento fisico è, insieme alla corretta alimentazione, uno dei garanti del benessere individuale. E va prescritto come terapia, al pari di un farmaco, nella giusta dose individuale, dove la sedentarietà deve essere riconosciuta come patologia», aggiungono i medici dello sport. «Per tutti questi motivi, il messaggio scientifico che vuole arrivare al Ministero della Salute è di procedere insieme alla Fmsi su un percorso ormai necessario e non dilazionabile per la salute di tutti i cittadini, che vede il riconoscimento della sedentarietà come patologia all’interno del Ssn».

FONTE

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