Nasce femmina, ma è maschio: bimbo di 2 anni operato per cambiare sesso

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO OSPEDALE CHIRURGIA SALA OPERATORIA OPERAZIONE CHIRURGICAUn caso davvero eccezionale, come eccezionale è stato l’intervento chirurgico realizzato al Policlinico Paolo Giaccone di Palermo da Marcello Cimador, associato di Chirurgia pediatrica e responsabile dell’Urologia pediatrica. Il piccolo era stato dichiarato alla nascita come appartenente al sesso femminile, ma ulteriori accertamenti eseguiti presso la Neonatologia del Policlinico Universitario di Palermo avevano poi accertato un corredo cromosomico maschile. La famiglia ha avviato quindi la procedura per il cambio di sesso da femmina a maschio presso l’anagrafe del comune di nascita. Il caso è stato poi affidato al professore Marcello Cimador, che ha pianificato la strategia chirurgica per restituire al piccolo la sua identità di maschio, con dei genitali appropriati al proprio sesso cromosomico. E’ stato prima ricostruito il pene, poi sono stati asportati utero e vagina.

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Nasce bimbo da coppia di transessuali: a partorire è il padre che ora è diventato donna

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma BIMBO NASCE COPPIA TRANSESSUALI PADRE TRANS Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Pressoterapia Linfodrenaggio.jpgOrmai da vari mesi la storia di Fernando Machado e Diana suscita molte critiche perché entrambi sono transessuali e a giugno di quest’anno Fernando ha partorito il loro primo figlio. Fernando prima era una donna e Diana prima era un uomo. A tenerlo nel grembo è stato proprio Fernando. Ad oggi, non hanno ancora trovato un nome per il loro bimbo, ma dicono di essere felici così nonostante i pregiudizi delle persone.

Fernando, dopo aver dato alla luce il bambino lo scorso giugno, ha riferito alla BBC di “considerare la sua famiglia uguale a tutte le altre, con la sola differenza che al suo nucleo vengono riconosciuti meno diritti“. La signora Rodriguez, alla nascita di Luis, ha invece ammesso che non avrebbe mai pensato di riuscire a diventare genitore: “Ho sempre pensato questo essendo transessuale, ma le cose, per fortuna, non sono andate così”.

Ora, i tre vivono felici nella loro abitazione dell’Ecuador, ma sanno che dovranno affrontare parecchi ostacoli. Perché sul web tra i tanti che li ammirano per il loro coraggio, c’è anche chi li critica categoricamente e non approva la loro decisione. “Se avete deciso di fare delle operazioni per cambiare sesso, come vi viene in mente di concepire un figlio in quei corpi? Sapete che trauma avrà il vostro bambino?”.

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Donna rimane incinta dopo sesso anale, ecco la spiegazione scientifica

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Si può rimanere incinta dopo un rapporto sessuale anale? Sembra impossibile ed invece è possibilissimo, ma è un evento estremamente raro, che può verificarsi in una donna su 50.000.

Una malformazione

Il dott. Brian Steixner, un urologo presso il Jersey Urology Group di Atlantic City (USA), ha spiegato cosa è successo ad una sua paziente. La donna aveva avuto in gioventù una patologia che metteva in comunicazione retto, uretra e vagina; in pratica le tre parti rimanevano collegate in un’unica apertura (vedi immagine in alto). La paziente si era quindi sottoposta ad un intervento per separare i tre canali, ma non tutto andò come previsto e dopo l’intervento si creò una nuova fistola che rimise in comunicazione retto ed apparato sessuale, due strutture che normalmente sono invece ben separate. La donna, però, non si era accorta della formazione di tale fistola.

Un evento raro

La donna, rimasta incinta, confusa spiegò ai medici di aver praticato solo sesso anale prima della gravidanza. Le analisi hanno rivelato un fatto alquanto raro: “Dopo aver eseguito una serie di analisi abbiamo scoperto che, nonostante l’intervento fatto in gioventù, retto e vagina della paziente erano ancora in comunicazione tra loro e ciò ha permesso il passaggio dello sperma dal retto alla vagina e quindi la possibilità per gli spermatozoi di arrivare a fecondare l’ovulo presente nell’utero”, ha detto il dott. Steixner. Per la cronaca: la gravidanza si è conclusa felicemente per madre e figlio, grazie a un taglio cesareo che ha consentito di far nascere il bimbo in tutta sicurezza.

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Morta a 49 anni la prima donna ad aver subito il trapianto di faccia

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma ISABELLE DINOIRE MORTA TRAPIANTO FACCIA  Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Vagina.jpgPurtroppo non ce l’ha fatta Isabelle Dinoire la donna francese che fu nel 2005 la prima persona al mondo ad essere operata per un trapianto del viso. Il decesso, a 49 anni, è avvenuto il 22 aprile scorso «dopo una lunga malattia» ad Amiens (nel nord della Francia), ma se ne è avuta notizia soltanto oggi.

L’intervento pionieristico

Il 17 novembre 2005, Isabelle Dinoire ricevette un nuovo viso, per la prima operazione del genere al mondo. Riuscì a superare l’impatto psicologico, ma il suo fisico ha prodotto un rigetto 11 anni più tardi. I farmaci che era costretta a prendere – secondo quanto si apprende da fonti sanitarie – hanno favorito l’insorgere di due tumori. Nel maggio del 2005 la donna aveva assunto alcuni sonniferi per andare a dormire e nella notte il suo labrador aveva più volte tentato di svegliarla e l’aveva sfigurata strappandole labbra, naso e guance. Dinoire raccontò di essersi svegliata intontita dai farmaci, ferita, ma senza subito rendersi conto della situazione. Dopo le prime cure accettò di sottoporsi al delicato trapianto di faccia da una donatrice al centro ospedaliero di Amiens. Un intervento durato 15 ore a cui parteciparono decine fra medici e infermieri sotto la guida del professor Bernard Devauchelle e Jean-Michel Dubernard. «Mi ci è voluto del tempo per accettare il mio volto. Ho dovuto imparare a fare tutto, a mangiare, a sorridere, ma la mia nuova faccia mi ha dato la forza di affrontare le persone e di guardarle negli occhi» ha più volte raccontato.

Il rigetto

A causa di due importanti episodi di rigetto furono prescritti a Isabelle Dinoire farmaci molto aggressivi per contrastare la reazione del suo organismo a tessuti che non appartenevano a lei. Nonostante i medicinali, nell’inverno scorso la donna ha subito un parziale rigetto che le causò la paralisi delle labbra. Proprio questi farmaci le avrebbero inoltre causato l’insorgere dei due tumori.

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Lo operano per un tumore e gli trovano 40 coltelli nella pancia

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO OSPEDALE CHIRURGIA SALA OPERATORIA OPERAZIONE CHIRURGICAIncredibile fatto accaduto in un ospedale indiano. Una equipe di cinque chirurghi ha operato ad Amritsar (Stato di Punjab) un agente di polizia che aveva manifestato forti dolori al ventre, estraendo dal suo stomaco 40 coltelli, che aveva ingerito di sua volontà, molti a serramanico chiusi, ma altri aperti e con la lama esposta. Dopo le prime visite nell’Amritsar Corporate Hospital i medici avevano ipotizzato, confortati da una ecografia, la presenza di una grossa massa tumorale. Ma successivamente una tomografia computerizzata ha materializzato una ipotesi incredibile, ha dichiarato il capochirurgo Jatinder Malholtra, e cioè che «nello stomaco del paziente era stato identificato un gran numero di oggetti simili a coltelli».
Quando «è cominciato l’intervento chirurgico – ha aggiunto – abbiamo subito trovato, uno dopo l’altro i coltelli, molti chiusi, ma alcuni aperti e lunghi quasi 18 centimetri». In 20 anni di professione, ha assicurato stupefatto Malholtra, «non avevo mai visto una cosa del genere. E se non fossimo intervenuti, presto il paziente sarebbe morto per le ampie ferite interne che si era prodotto». L’operazione è durata 5 ore.
I sanitari hanno chiesto al paziente, affetto da disturbi psichiatrici e che ora è in convalescenza e sta riprendendosi, in quanto tempo avesse ingerito i coltelli, ricevendo come risposta «due mesi».

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Come si chiamano le dita dei piedi?

MEDICINA ONLINE NOME DITA PIEDI COME SI CHIAMANO ALLUCE MELLUCE TRILLICE PONDOLO MINOLO PIEDE DITO POLLICETutti conoscono i nomi delle dita della mano: pollice, indice, medio, anulare e mignolo. Ma non tutti conoscono i nomi delle dita dei piedi. Scopriamolo oggi!

A differenza delle dita della mano, secondo i libri di anatomia, le dita dei piedi non hanno – a parte l’alluce – un nome specifico.
In medicina, partendo dall’alluce (anche chiamato “primo dito del piede”) possiamo trovare il “secondo dito del piede”, poi il “terzo dito del piede”, il “quarto dito del piede” ed il “quinto dito del piede”.

Pur non essendo riconosciuti dalla medicina “ufficiale”, alcune tradizioni che si rifanno alla riflessologia plantare sono solite attribuire dei nomi specifici alle dita dei piedi: eccone la nomenclatura.

1) Alluce: come abbiamo visto è chiamato anche primo dito del piede. È il dito più grande dei cinque, e corrisponde al pollice della mano.

2) Illice: chiamato anche “melluce” o “secondo dito”, è il dito che segue l`alluce guardando le dita dei piedi dall`interno verso l`esterno. Corrisponde all’indice della mano. Ha la particolarità che in alcuni soggetti è più corto rispetto all’alluce, in altri è più lungo ed in altri la lunghezza tra alluce e illice è la stessa.

3) Trillice: o “terzo dito” del piede, è quello che, andando dall`interno verso l`esterno, segue l`illice. Corrisponde al dito medio della mano.

4) Pondolo: noto anche col nome di “pondulo” o di “quarto dito”, è quello che segue il trillice. Corrisponde all`anulare della mano.

5) Minolo: conosciuto anche come “mellino” o “quinto dito”, è l`ultimo dito, quello più esterno, il più piccolo. Corrisponde al dito mignolo della mano.

I migliori prodotti per la cura delle unghie

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per la cura ed il benessere di mani e piedi, in grado di migliorare forza, salute e bellezza delle tue unghie e della tua pelle:

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Ha 10 anni e pesa 192 chili: è il bambino più grasso del mondo

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma Arya Permana BAMBINO PIU GRASSO MONDO Medicina Estetica Riabilitazione Nutrizionista Dieta Gra Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Luce Pulsata Macchie Cutanee Pene Capillari PressoterapiaArya Permana è il bambino più grasso del mondo: ha 10 anni e pesa ben 192 kg. Nato in Indonesia, ha dovuto lasciare la scuola in terza elementare perché non riusciva a stare seduto tra i banchi. Su madre racconta che il figlio ha iniziato ad aumentare di peso in modo anomalo quando aveva soltanto due anni per poi peggiorare ultimamente negli anni. Stando ai racconti di chi lo conosce, Arya non fa che mangiare e dormire per tutto il giorno. Al massimo trascorre qualche ora nella sua piscina. Si lamenta spesso perché gli manca l’aria, anche se i problemi di salute non si fermano certo solo al sistema respiratorio.

L’interessamento dei medici

I genitori, comprendendo il pericolo di morte del loro figlio obeso, lo hanno costretto a diverse diete senza, però, ottenere grandi risultati. Successivamente Hasan Sadikin, medico dell’ospedale di Bandung, si è interessato al caso e sottoposto il paziente ad una serie di accertamenti durati una settimana. Il team di medici non ha riscontrato alcuna disfunzione o anomalia; così è stato sufficiente iniziare Arya ad un programma di dieta e attività fisica effetto urto: “Il programma deve essere aggiornato periodicamente. Per adesso abbiamo ridotto i carboidrati e aumentato fibre e verdure. Abbiamo cambiato le sue abitudini riguardo il sonno e puntiamo molto sull’attività fisica: più cammina, più gioca, più brucia”, ha dichiarato l’equipe sanitaria che lo segue. Non seguite l’esempio della famiglia di Arya: fate fare attività sportiva ai vostri figli ed alimentateli in maniera adeguata!

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Bimbo nasce senza rompere il sacco amniotico: un caso ogni 80 mila [VIDEO]

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma VIDEO BIMBO PARTO SENZA ROMPERE SACCO Medicina Estetica Riabilitazione Nutrizionista Grasso Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Seno Pene Massaggio Dieta Dimagrire Proteine Muscoli PalestraIn Brasile, in una clinica chiamata Santa Casa de Misericórdia a Barretos ( nello Stato di San Paolo), è nato un bimbo all’interno del sacco amniotico ancora intatto.
Questo è un evento estremamente raro anche per un medico abituato a fare migliaia di parti nella sua vita: stiamo parlando di un caso ogni 80mila nascite.

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma BIMBO NASCE SENZA ROMPERE SACCO AMNIOTICO Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene.jpgLeggi anche: Rarissimi bimbi nati senza rompere il sacco amniotico [FOTO]

Essendo un evento così raro i medici che hanno assistito al parto hanno ripreso la scena: nel filmato si vede il piccolo rannicchiato all’interno del suo sacco amniotico trasparente in attesa di salutare il mondo con il suo primo vagito.

Leggi anche: Sacco amniotico e liquido amniotico: cosa sono ed a che servono durante la gravidanza?

Successivamente il piccolo è stato liberato dal sacco amniotico grazie ad una piccola incisione praticata dal chirurgo. Questo evento è così raro perché il sacco amniotico di norma si rompe poco prima del parto, in quella che è generalmente indicata come “la rottura delle acque”. L’espressione “nato con la camicia”, che nel linguaggio comune significa “essere fortunati”, deriva proprio da questo rarissimo evento.

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