Sono efficaci i cosmetici contenenti cellule staminali?

MEDICINA ONLINE PELLE CUTE DONNA COSMESTICI CREMA TRUCCO FEMMINA DERMATITE ATOPICA ALLERGIA RUGHE VISO OCCHI LABBRA BELLEZZA CURA COSMESI BELLAQual’è la reale efficacia delle STAMINALI VEGETALI? Recentemente si sente molto parlare di staminali vegetali come ingredienti miracolosi di creme cosmetiche che promettono risultati straordinari di ringiovanimento della pelle. Ma che efficacia hanno veramente queste creme con staminali vegetali? Quali sono sulla pelle gli effetti delle staminali vegetali?

COSA SONO LE STAMINALI VEGETALI?

La reale efficacia delle cellule staminali vegetali contenute in creme, gel e lozioni per il viso è molto dibattuta in seguito al bombardamento di pubblicità che avvertiamo in questo periodo. L’industria cosmetica propone le staminali vegetali come ingrediente hi-tech che garantirebbe risultati notevoli in termini di ringiovanimento della pelle.

Il punto di partenza per individuarne gli effetti è capire cosa sono le cellule staminali vegetali. Ebbene le cellule staminali vegetali sono cellule non ancora completamente sviluppate, e quindi non ancora specializzate a svolgere un processo particolare. Ogni cellula contenuta negli organismi viventi, è infatti specializzata a svolgere una specifica funzione per tutta la durata della sua esistenza. Le cellule staminali non sono ancora specializzate e proprio per questa caratteristica sono interessanti in quanto si possono moltiplicare senza mai invecchiare, in questo modo generando nuovi tessuti o riparandoli se danneggiati da invecchiamento o da fattori esterni.

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DA DOVE PROVENGONO LE STAMINALI VEGETALI?

Le cellule staminali vegetali non sono estratte dalle piante, ma vengono coltivate in vitro. Tramite questa metodica si possono ottenere cellule staminali da colture cellulari vegetali che garantiscono alti standard di sicurezza e qualità, oltre che una produzione su vasta scala.

Spesso per le vegetali staminali si specifica che non si tratta di cellule vere e proprie, ma di estratti da colture vegetali. Mentre l’utilizzo di cellule staminali di origine animale può creare problemi dal punto di vista etico, lo stesso non si può dire delle cellule di origine vegetale. Proprio questo spiega la larga diffusione di queste cellule in cosmetica.

QUALI SONO GLI EFFETTI DELLE STAMINALI VEGETALI?

Ma qual’è l’efficacia dei cosmetici contenenti staminali vegetali? Possono davvero rappresentare un elisir di eterna giovinezza?

Nessuno studio scientifico ha dimostrato finora che queste sostanze possano fare sparire le rughe, riparare i tessuti, rigenerare il collagene e ringiovanire la cute. Anzi, è opportuno sottolineare che il Giuri’ dell’Istituto per l’autodisciplina pubblicitaria (Iap) ha recentemente ordinato la cessazione della pubblicità di un noto prodotto cosmetico a base di staminali vegetali, che prometteva la scomparsa di rughe e segni d’espressione dalla pelle. Il Giurì ritiene “che alla luce delle conoscenze disponibili, l’uso delle cellule vegetali, sebbene totipotenti, sia incompatibile con quello delle cellule staminali umane: cosa che, se fosse vera, permetterebbe di intervenire nel campo medicale con interventi di grande rilievo (per esempio sui tumori) e, ovviamente, sarebbe ben nota alla comunita’ scientifica internazionale”.

Insomma sebbene le staminali vegetali siano appunto staminali e quindi capaci di svilupparsi in tessuti, non avrebbero la capacità di trasferire le loro proprietà all’organismo umano, non producendovi quindi effetti rilevanti. Questo non significa che un cosmetico di ultima generazione a base di estratti di staminali vegetali non abbia alcun effetto positivo sulla pelle. Al contrario, un prodotto dalla formulazione ricca di ingredienti attivi rigeneranti e rassodanti, olii pregiati, ceramidi, burri vegetali e collagene può costituire un valido aiuto nel mantenere la pelle lumunosa, compatta e levigata. Non aspettiamoci però effetti fantascentifici e miracolosi ed evitiamo di prendere gli slogan pubblicitari come oro colato.

Una crema a base di staminali vegetali fa bene alla pelle, la mantiene in buone condizioni, la nutre e la protegge. Tutto il resto (come la presunta capacità delle staminali vegetali di riparare i tessuti e rigenerare il collagene agendo quindi sul ringiovanimento cutaneo) è ancora da dimostrare.

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A farci dimagrire ci penserà la crisi?

supermercato spesaIl 57 per cento degli italiani ha ridotto la spesa al supermercato per effetto della crisi. E’ quanto emerge dalla presentazione dei risultati di una indagine Coldiretti-Swg su come sono cambiati i comportamenti d’acquisto con la crisi, dalla quale si evidenzia che ben tre italiani su quattro (72 per cento) prestano una maggiore attenzione alla spesa rispetto al passato. Tra coloro che hanno ridotto lo spreco il 47 per cento lo ha fatto – sottolinea la Coldiretti – facendo la spesa in modo più oculato, il 31 per cento riducendo le dosi acquistate, il 24 per cento utilizzando quello che avanza per il pasto successivo e il 18 per cento guardando con più attenzione alla data di scadenza. Si tratta – sostiene la Coldiretti – di una tendenza positiva in un Paese come l’Italia dove a causa degli sprechi dal campo alla tavola viene perso cibo per oltre dieci milioni di tonnellate per un valore stimato in 37 miliardi. Dopo anni – continua la Coldiretti – si inverte la tendenza e aumenta il tempo dedicato dalla maggioranza degli italiani (55 per cento) a fare la spesa. Il 61 per cento degli italiani – precisa la Coldiretti – confronta con più attenzione i prezzi, il 59 per cento guarda alle offerte 3 x 2 ma ben il 43 per cento si accerta comunque della qualità dei prodotti e una percentuale analoga verifica la provenienza. Emerge una tendenza alla ricerca del miglior rapporto prezzo qualità per l’alimentazione davanti alla vastità dell’offerta sugli scaffali ma – continua la Coldiretti – solo l’16 per cento degli italiani dichiara di aver ridotto la spesa o rimandato gli acquisti alimentari. La consapevolezza dell’importanza dell’alimentazione è evidente, se confrontata ad altri beni di consumo come – precisa la Coldiretti – l’abbigliamento, per il quale ha ridotto la spesa il 51 per cento, o le vacanze (50 per cento) o, ancora, i beni tecnologici (34 per cento).

In Italia la tavola è – sottolinea la Coldiretti – una componente importante della spesa familiare con un valore per famiglia che è stato di 467 euro al mese nel 2011, pari al 19 per cento del totale. Non sprecare il cibo, in tempo di crisi è una scelta di sobrietà che – continua la Coldiretti – non solo è un modo per risparmiare senza rinunciare ad ingredienti di qualità, ma è anche un impegno concreto per l’ambiente con una minore produzione di rifiuti, il cui smaltimento rappresenta oggi uno dei principali problemi delle economie sviluppate. I piatti antispreco che è possibile realizzare aguzzando l’ingegno – sostiene la Coldiretti – sono tanti, basta solo un po’ di estro e passione per la buona tavola per ottenere ottimi risultati.

Con gli scarti degli alimenti per esempio è possibile realizzare squisite portate, si va da un gustoso risotto cucinato con i gambi e foglie di carciofo ad un succulento sformato di finocchi che utilizzale foglie esterne e i ciuffi verdi dei finocchi da unire ad un po’ di formaggio grattugiato e mollica di pane che di solito viene buttata via. Se avanza del pane, invece, si può optare per la più classica panzanella aggiungendo semplici ingredienti sempre presenti in ogni casa come pomodoro olio e sale o bollirlo insieme a della verdura per realizzare un tradizionale pane cotto e rape, tipico della cucina meridionale. E ancora si può cucinare senza spreco un’ottima frittata di maccheroni che unisce ai carboidrati della pasta avanzata dal giorno prima le proteine dell’uovo per un piatto unico, molto nutriente o classiche polpette recuperando della carne macinata avanzata semplicemente aggiungendo uova, pane duro e formaggio o la pizza rustica per consumare le verdure avanzate avvolgendole in una croccante sfoglia e per non buttare via la frutta basta cuocerla e trasformarla in marmellata o semplicemente comporla in una squisita macedonia. Alcuni piatti poi – conclude la Coldiretti – come la tradizionale ribollita che utilizza cibi poveri come fagioli, cavoli, carote, zucchine, pomodori e bietole già cotte da unire al pane raffermo, i canederli trentini o la pinza veneta rappresentano non solo una valida soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi ma aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato con ricette storiche divenute simbolo della cultura enogastronomica e del territorio italiano.

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Omega 3 e gli acidi grassi essenziali per la salute e la bellezza

MEDICINA ONLINE VEGAN GIRL VEGETARIAN EAT WOMAN DINNER CRUDISTI FRUTTARIANI VEGETARIANI VEGETARIANI DIFFERENZE VERDURA CARNE CIBO PROTEINE WALLPAPER HD PHOTO PICTURE HI RES EATING MANGIARE DIETA RICETTA CIBO CAROTA VEGETALI KCALGli acidi grassi essenziali EFA (acronimo dell’inglese Essential Fatty Acids) offrono elementi fondamentali per il benessere del nostro corpo e sono quindi particolarmente importanti nella nostra alimentazione. Tra le molte qualità benefiche degli acidi grassi troviamo la capacità di abbassare la pressione sanguigna, regolare la temperatura corporea, proteggere da varie patologie infiammatorie, regolarizzare la produzione ormonale, sensibilizzare le fibre nervose, combattere i segni del tempo.
Possiamo suddividere gli acidi grassi essenziali in Omega-3, Omega-6, Omega-9:

  • OMEGA-3 sono un utile aiuto per proteggersi contro il cancro, per prevenire l’artrite reumatoide e per diverse malattie infiammatorie.
  • OMEGA-6 sono di gran importanza ed aiutano nella lotta contro l’artrite, il diabete, la sclerosi multipla e le affezioni della pelle.
  • OMEGA-9, sebbene non considerati essenziali, risultano molto efficaci per combattere i segni del tempo sulla pelle e per combatterne l’invecchiamento.

Per poter assicurare al nostro organismo il corretto apporto di Acidi grassi si possono seguire due strade:
utilizzare integratori alimentari (generalmente sotto forma di pillole o capsule);
scegliere opportunamente i cibi da consumare giornalmente tra quelli più ricchi di questi acidi grassi essenziali (soluzione nutraceutica).

La scelta tra le due possibilità dipende naturalmente dalle abitudini alimentari di ognuno, partendo sempre dall’opportunità di introdurre naturalmente (tramite l’alimentazione) il nostro fabbisogno quotidiano di Omega-3, Omega-6, Omega-9, e optando per l’utilizzo di integratori in caso non si utilizzassero cibi ricchi di tali elementi. Nella valutazione è utile considerare anche che l’utilizzo regolare di integratori di acidi grassi essenziali Omega-3, Omega-6, Omega-9 risulta una scelta più costosa dal punto di vista economico, rispetto all’assunzione tramite l’alimentazione.

Ma vediamo in specifico quali alimenti si trovano gli acidi grassi:

  • Omega-3: pesce ed olii di pesce, linosa, soia e noci, così come uova di gallina alimentate con linosa o farina di pesce;
  • Omega-6: olii di girasole e mais;
  • Omega-9: nelle olive, le mandorle, nocciole, arachidi, pere e avocado.

Nota importante: una peculiarità degli acidi grassi è che sono molto sensibili alla cottura e per questo è opportuno consumare gli alimenti che li contengono evitando cotture troppo lunghe ed evitando totalmente la frittura.

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Diventare più belli? basta dormirci su, ti spiego come!

MEDICINA ONLINE SONNO DORMIRE RIPOSARE RIPOSINO PISOLINO RUSSARE CUSCINO LETTO NOTTE POMERIGGIOChi dorme magari non piglia pesci, ma sicuramente sarà più attraente. È l’interessante risultato di una ricerca condotta da un team di studiosi svedesi su un campione di 23 persone tra i 18 e i 31 anni, che ha dimostrato come uno stesso volto possa peggiorare in caso di scarsità di sonno.

Il motivo? Quando dormiamo il nostro sudore idrata naturalmente la nostra pelle, e la posizione supina aumenta il flusso del sangue al viso, con un’evidente ossigenazione dei tessuti e un notevole beneficio sulle rughe. In più, durante la fase di sonno profonda, il nostro corpo secerne l’ormone della crescita che contribuisce a regalarci un aspetto sano e rilassato.

Infine, ecco 10 utili consigli per conciliare il sonno e ottenere il meglio dal riposo notturno:

1) Meglio evitare l’attività fisica a tarda sera.
2) Una mancanza di ferro può incidere negativamente sulla qualità del riposo. Per bilanciarla, punta sui cibi ricchi di ferro come carne e  legumi.
3) Rendi il tuo letto confortevole. Aggiungi cuscini e una coperta morbida. Scegli i colori che ti piacciono.
4) Meglio non andare a letto subito dopo una cena “pesante” ma concedersi prima una tisana rilassante.
5) Il rimedio più vecchio del mondo è anche tra i più efficaci: quello di bere un bicchiere di latte caldo prima di andare a letto.
6) Ansia per gli impegni del giorno dopo? Annota su carta le cose da fare: è un modo terapeutico per visualizzare gli obiettivi e fare ordine  mentale.
7) Lascia che la stanza da letto sia solo la stanza del relax: meglio evitare di lavorare a letto o guardare la Tv.
8) La luce del giorno diminuisce la produzione di melatonina, regolando le ore di sonno: per questo è importante avere un ambiente buio  quando si dorme.
9) Voglia di un pisolino pomeridiano? Meglio resistere, e lasciare il riposo alle ore notturne.
10) Infine, evita alcool e fumo: alcuni studi hanno dimostrato che la quantità di sonno profondo e sonno onirico diminuiscono se il sangue contiene nicotina o alcol.

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Tefina, il Viagra al femminile per le donne che faticano a raggiungere l’orgasmo

MEDICINA ONLINE SESSO ANSIA PRESTAZIONE SESSUALE COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA CAMEL TOE LOVE FIRST TIME LOVER SEX GIRL MALe donne che hanno difficoltà a raggiungere l’orgasmo durante un rapporto sessuale potrebbero presto avere un aiuto grazie ad un nuovo farmaco: uno spray nasale. Circa il 30% delle donne soffre di questa condizione chiamata anorgasmia e, al momento, non esistono trattamenti sul mercato autorizzati dalle autorità sanitarie. Gli scienziati stanno sviluppando una sorta di Viagra al femminile, da prendere al bisogno come il noto farmaco per la disfunzione erettile entrato in commercio nel 1998.

TEFINA: SPRAY NASALE PER L’ANORGASMIA 
Lo spray nasale a cui stanno lavorando gli scienziati della Case Western Reserve University negli Stati Uniti insieme ai colleghi della Monash University in Australia, chiamato Tefina, andrebbe preso due ore prima del rapporto e dovrebbe funzionare per sei ore. Si tratta di un trattamento a base di testosterone pensato per aumentare il desiderio sessuale attraverso l’attivazione delle parti pertinenti del cervello e aumentando il flusso sanguigno agli organi sessuali. Al momento lo studio è alla fase II di sperimentazione. La dottoressa Susan Davis, a capo della ricerca, afferma: “Abbiamo precedentemente dimostrato che per le donne con basso desiderio sessuale, la terapia con testosterone non solo migliora il desiderio sessuale e l’eccitazione, ma migliora anche la capacità di raggiungere l’orgasmo”.

NESSUN EFFETTO COLLATERALE CON TEFINA  
Dai dati pervenuti finora emerge che non ci sono effetti collaterali negativi al Tefina: niente acne, peli superflui o cambiamento della voce. Nessuna conseguenza nemmeno in caso di mancato rapporto sessuale dopo l’assunzione del farmaco. Secondo i ricercatori, questo potrebbe essere un passo in avanti per le donne che attualmente sono frustrate dalla mancanza di qualsiasi opzione di trattamento per l’anorgasmia.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Come faccio a snellire le cosce? Tutti i sistemi per avere gambe bellissime

MEDICINA ONLINE STRETCHING ATTIVO PASSIVO BALISTICO STATICO DINAMICO DIFFEREZE CORSA PALESTRA PESI ALLENAMENTO SPORT MUSCOLI TENDINI ALLUNGAMENTO DOLORE IPERTROFIA RUNNER MARATONA CORPOCi sono vari modi per snellire le cosce, che possono essere associati tra loro:

1) alimentazione sana;
2) esercizio fisico;
3) massaggi e pressoterapia;
4) medicina estetica;
5) chirurgia estetica.

Alimentati in modo adeguato, bevendo la giusta quantità di acqua. Evita fritti e grassi, prediligi frutta e verdura di stagione. Per approfondire leggi anche: I dieci comandamenti per iniziare a dimagrire da subito

No alla vita sedentaria, si all’attività fisica quotidiana. Per approfondire, leggi anche: I tre errori che fanno le donne in palestra

Massaggi e pressoterapia sono tecniche consigliate a chi vuole migliorare l’aspetto delle cosce. Per approfondire, leggi anche:

La medicina estetica può aiutarti con cavitazione (che distrugge gli adipociti con gli ultrasuoni) e la radiofrequenza monopolare. Per approfondire, leggi anche:

Liposuzione e liposcultura sono sistemi più estremi che possono aiutarti a risolvere molti problemi estetici alle gambe.

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Come dimagrire facendo… sesso!

MEDICINA ONLINE SESSO ANALE ANO RETTO LUBRIFICANTE FECI PAURA CLISTERE COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA JEALOUS LOVE COUPLE FSiamo ancora lontani dalla moda che si sta diffondendo negli Usa con il personal trainer che segue i suoi clienti anche durante le performance sessuali, ma una cosa è certa: il sesso è anch’esso un’attività fisica. Non a caso aumenta il consumo energetico che è legato proprio al metabolismo basale (quantità di calorie consumate durante le ora a riposo), alla termogenesi indotta dalla dieta, ma anche all’attività fisica.

UNA VALIDA INTEGRAZIONE 

Attenzione, però: l’attività sessuale non può sostituire un impegno nello sport. Casomai può integrarlo, rivelandosi così un buon modo per contribuire alla forma fisica. Accanto ai benefici per la linea l’attività sessuale, oltre a influire positivamente sull’umore, incide pure a livello vascolare, aiutando la circolazione periferica e il ritorno venoso (circolazione del sangue attraverso il sistema venoso in direzione ortodromica dalla periferia verso il cuore).

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POSE DA CONSUMO CALORICO

Non è facile,tuttavia, senza una strumentazione ad hoc, calcolare il consumo calorico legato all’attività sessuale: su 20 minuti o mezz’ora di rapporto possiamo ipotizzare in media circa 300 calorie per l’uomo e 200 per la donna. Molto dipende anche dalla posizione sessuale scelta.
Tra le canoniche, se per la donna quella in piedi e dell’amazzone contribuiscono maggiormente a mantenere la linea, per l’uomo i maggiori risultati in termini di dispendio energetico (aumentando la massa muscolare attiva e, quindi, la frequenza cardiaca) derivano dalla posizione del cosiddetta del missionario.
Non è possibile, comunque, stabilire delle regole universali, per un motivo molto semplice: sono l’intensità e il carico di lavoro, come in ogni attività fisica, a fare la differenza.

Rapporto in piedi

Gambe tese e busto in avanti, nella posizione in piedi soprattutto nella donna mettono all’opera più muscoli. Si attivano, infatti, quelli della catena cinetica posteriore e, quindi, i paravertebrali, gli ischiocrurali (la coscia posteriore) e, naturalmente, i glutei. Anche se pure l’uomo in questa posizione fa lavorare tutte le masse. La conclusione? Come in ogni sport, è normale che bruci più calorie chi si muove di più.

Posizione del missionario

Nella posizione del missionario (con la donna sdraiata di schiena, a gambe aperte e l’uomo sul corpo della donna) è senza dubbio l’uomo a bruciare più calorie e a far lavorare il maggior numero di muscoli. I gomiti protesi in avanti, infatti, per prima cosa comportano l’attività dei tricipiti. Questa posizione, inoltre, attiva i pettorali, i glutei e soprattutto i core muscle (che muovono il tronco) e cioè gli addominali e i muscoli della schiena.
È evidente, insomma, che in questa posizione a faticare di meno è la donna che, invece, consuma di più quando si pone sopra l’uomo sdraiato.

Posizione dell’amazzone

Con la posizione dell’amazzone ( la partner a cavalcioni sul bacino dell’uomo con busto eretto e ginocchia piegate all’indietro), infatti, anche se non c’è una grande attività dei muscoli superiori femminili, gambe e glutei lavorano molto.

Posizione da dietro

Nel caso della posizione da dietro, per entrambi i partner non si registra un grosso dispendio energetico a parte un tendenziale maggiore movimento di antiversione e retroversione del bacino nell’uomo. Per il resto i pesi sono più distribuiti e ci si stanca di meno.

ARTICOLO TRATTO DA LETTERA43

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Eliminare i peletti dal viso con rimedi casalinghi e con il laser

La presenza di peli in eccesso sul viso è per molte persone un inestetismo che causa disagio. In genere il viso di una donna è ricoperto da una sottilissima peluria, quasi invisibile ad occhio nudo. A volte, però, la peluria è piuttosto consistente, o vi sono peli lunghi in alcune “zone critiche“: sulle guance, sul labbro superiore, sotto il mento, sul collo. Una peluria abbondante e scura sul viso potrebbe essere il segnale di squilibri ormonali in atto, e in questo caso conviene rivolgersi ad uno specialista, per un esame più approfondito.

Per eliminare i peli superflui del viso vi sono diversi trattamenti che si possono utilizzare tra cui le pinzette, che sono indolore una volta usate, oppure le cere ai minerali che aderiscono efficacemente ai peli, strappandoli e assicurando una depilazione sicura e semplice. Le cere sono adatte a tutti i tipi di pelle, in particolar modo a quelle più sensibili. Inoltre, eliminano il pelo, compreso il bulbo pilifero, e sono testate clinicamente. Se la zona è irritata o infiammata, oppure ci sono brufoletti o ferite, è meglio non utilizzare il prodotto. Per la depilazione dei peli superflui del viso sono disponibili sul mercato oltre alle cere e alle pinzette, anche le creme depilatorie. Sono assolutamente sconsigliati i rasoi perché, una volta usati, fanno ricrescere il pelo più lungo e robusto, quindi vanno evitati in una zona delicata come il viso. Inoltre, esistono i prodotti schiarenti che non eliminano il pelo ma lo schiariscono, rendendolo meno evidente. Mentre per risolvere definitivamente il problema viene in aiuto la tecnologia e si utilizza la fotoepilazione a mezzo luce pulsata ad alta intensità (IPL – Intense Pulsed Light) più comunemente detta laser. Questo si basa sul concetto della foto termolisi selettiva. Il laser emette luce monocromatica ad una data frequenza, in modo da colpire selettivamente la melanina presente nel bulbo del pelo distruggendolo. Produce un fascio di luce altamente concentrata, che viene assorbita in modo selettivo dalla melanina contenuta nel bulbo del pelo. Per la fototermolisi selettiva, l’energia luminosa si trasforma in energia termica, provocando una esplosione delle cellule del bulbo pilifero e la eliminazione dello stesso, per cui il pelo non ricrescerà più. Il trattamento consente di raggiungere una riduzione del patrimonio bulbare pari al 70% – 80% e richiede una seduta di pochi minuti ed un ciclo di almeno quattro sedute, a cadenza mensile. I costi variano ovviamente a seconda del medico che effettua il trattamento ma anche e soprattutto in base alla zona su cui bisogna agire.

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