Zone erogene femminili: scopri i punti insospettabili che le danno piacere

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma MAPPA DELLE ZONE EROGENE FEMMINILI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneIn un precedente articolo (che potete trovare a questo link e che vi consiglio di leggere) abbiamo visto il significato di “zona erogena” e scoperto quali sono le zone erogene più comuni nella donna. Vediamo invece oggi alcune zone meno comuni ma che possono davvero regalare emozioni alla donna, proprio perché sono state “messe in disparte” da voi e dai suoi partner precedenti.

  • Il cuoio capelluto. Massaggiare il cuoio capelluto di una donna coi polpastrelli, determina il rilascio immediato di endorfine: non sottovalutate mai questa zona, come non sottovalutate qualche carezza ai capelli!
  • L’ombelico. È una parte del corpo che va riconsiderata, assolutamente. Soprattutto tra le lenzuola. I massaggi alla pancia e i baci al l’ombelico possono essere un’esperienza veramente piacevole per una donna. Perché non provare?
  • Le ginocchia. La pelle delle ginocchia è estremamente sensibile, specie la parte posteriore. Massaggiate e baciate tutta la zona per regalarle emozioni uniche, che nessun altro o altra le ha mai regalato!
  • L’interno delle braccia e l’interno del gomito: zone da accarezzare con la punta delle dita o della lingua, per farla letteralmente impazzire! Non dimenticatevi poi delle ascelle.
  • Le mani. Nella donna le mani sono importanti: prendete le sue dita in bocca e succhiatele guardandola negli occhi: brividi assicurati!
  • La nuca della donna è una zona sensibile in quanto a quasi tutte piace essere toccate alla base del capelli ed essere massaggiate.

La mente
Sembrerò banale ma la zona erogena per eccellenza di una donna è il cervello; da qui dipendono la nascita del desiderio e dell’eccitazione e la possibilità di raggiungere l’orgasmo. Solo quando la mente è libera da pensieri e preoccupazioni, può lasciarsi andare. Se il cervello rifiuta di abbandonarsi, è possibile che il corpo non risponda in alcun modo alle varie sollecitazioni effettuate anche nelle parti del corpo notoriamente considerate più erogene.

Stuzzica la sua immaginazione per tutto il giorno
Relativamente alla sfera sessuale, l’uomo e la donna funzionano in maniera diversa: mentre l’uomo entra in “modalità sesso” solo quando inizia il rapporto, la donna comincia a fare l’amore già dal momento in cui la mattina le dirai “Amore questa sera molla tutto che ti porto in un bel posto nuovo: sarà una serata bellissima!”. Rimani volutamente misterioso, stimola la sua curiosità per tutto il giorno. Mandale messaggi sul cellulare con indizi su dove andrete. La sessualità della donna, al contrario di quella maschile, è più cerebrale che fisica. La donna fa l’amore già mentre sceglie il vestito da indossare e si trucca per uscire, se sarete stati in grado di stimolarla a dovere. La donna fa l’amore al tavolo del ristorante se sarete una persona sensuale. Mentre cenate fate un malizioso gioco di sguardi, oppure mentre stai parlando, interrompi improvvisamente il discorso, guardala fisso negli occhi per qualche secondo, scostale i capelli dalla fronte e dille: “Non esiste al mondo una donna più bella di te”. La serata deve essere un crescendo di feeling e di “sesso cerebrale” che culmina con il “sesso fisico” e non una noiosa sequenza di eventi in attesa di fare l’amore. Se farete così, il suo corpo sarà realmente tutto una unica zona erogena, come diceva Freud!

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Mappa delle zone erogene femminili: scopri i punti che la fanno impazzire

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma MAPPA DELLE ZONE EROGENE FEMMINILI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneFreud lo aveva già capito quasi cento anni fa: tutto il nostro corpo è una zona erogena. Ovviamente ci sono zone più sensibili di altre, tuttavia qualsiasi parte del corpo è effettivamente sensibile alla stimolazione erotica, specie se la mente è predisposta! Ma se siete qui è perché volete scoprire le zone che più possono “stuzzicare” il vostro corpo o quello della vostra lei. Per cominciare bisogna farsi la domanda:

Cosa significa “zona erogena”?
Per zona erogena si intende ogni parte con un rivestimento mucoso e che proprio per questo può ricevere un’eccitazione di tipo sessuale. Sono state riconosciute zone del piacere la zona orale, quella anale, quella uro-genitale e i capezzoli. Per poter capire il perché non basta la spiegazione anatomo-fisiologica, ma bisogna capire che si tratta di zone che fin dalla nascita ricevono stimoli positivi. Comunque, solamente conoscendo se stesse ed il proprio corpo è possibile fare una mappa delle proprie zone erogene: ci sono parti del corpo che, se stimolate, ad alcuni regalano piacere, ma ad altri possono invece dare un senso di fastidio, quindi il concetto di “zona erogena” è altamente soggettivo.

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Le zone erogene femminili
In generale comunque, la maggior parte delle donne, riferisce di provare piacere quando vengono stimolate le seguenti parti del corpo:

  • I capezzoli: baciarli, mordicchiarli e stuzzicarli durante l’amplesso aiuta la donna ad eccitarsi e a lasciarsi andare.
  • Il clitoride: è la zona erogena principale per una donna perché ricca di terminazioni nervose. Tuttavia deve essere stimolato in modo adeguato, e la pressione non deve mai essere troppo diretta, perché una stimolazione eccessiva può procurare addirittura fastidio. Noi uomini pensiamo che quello che va bene per il nostro pene, vada bene anche per il clitoride, ma non è così! Massaggiate con estrema dolcezza il clitoride, magari con le dita lievemente umide, la lingua o le labbra, e aumentate la pressione in maniera graduale e solo se vedete che la donna gradisce. Ovviamente non va tralasciata la zona tutta intorno al clitoride: i due corpi bulbo-cavernosi, le piccole labbra, la zona periuretrale (intorno all’uretra), il vestibolo, l’intero pube.
  • Il punto G. A tale proposito ti consiglio di leggere: Punto G femminile: trovarlo e stimolarlo [VIDEO] Attenzione: immagini sessualmente esplicite.
  • L’ano. Una delle zone più erogene per molte donne: da massaggiare, toccare, premere, baciare e leccare.
  • Le orecchie: l’interno dell’orecchio è ricco di terminazioni nervose, sensibili al tatto e alla temperatura. Respirare, soffiare, mordicchiare i lobi, leccare l’interno e sussurrare nell’orecchio regala sensazioni molto piacevoli ed è estremamente eccitante.
  • I glutei: le carezze in questa zona sono eccitanti; la parte del solco, che divide i glutei, se stimolata con la lingua porta forti emozioni.
  • L’interno coscia: è una parte molto sensibile, che se stimolata in maniera giusta può determinare la lubrificazione della donna.
  • I piedi: accarezzare, massaggiare e leccare i piedi dà un piacere che si diffonde a tutto il corpo.
  • Il perineo, cioè la zona tra i genitali e l’ano, è ricco di terminazioni nervose e va stuzzicato dolcemente con le dita o con la lingua per regalare sensazioni piacevoli.
  • La schiena. Un massaggio lento e prolungato, con le vostre mani o… con i piedi, la lingua, o il vostro petto, può far eccitare moltissimo una donna.
  • La punta della lingua è una zona molto ricettiva, per cui toccare la sua lingua con la vostra in piccole danze e tocchi lenti e sinuosi scatena la libido della donna. Non dimenticatevi di mordicchiare anche le sue labbra!

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Le zone erogene che non avreste mai immaginato
Fin qui abbiamo elencato zone erogene piuttosto famose, ma quali sono le zone meno comuni che possono davvero regalare emozioni alla donna, proprio perché sono state “messe in disparte” da voi e dai suoi precedenti partner? Scoprilo leggendo questo articolo: Zone erogene femminili: scopri i punti insospettabili che le danno piacere.

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Le dieci caratteristiche di una donna forte a cui devi tendere se manchi di autostima

MEDICINA ONLINE VOLTO FELICE FIDUCIA SE DONNA CAPELLI SGUARDO RAGAZZA ESTATE SUMMER MORA PELLE SKIN OCCHI OCCHIAIE TERAPIA TRATTAMENTO EYES BELLEZZA VISO RIMEDI SEXY SEX MEDICINA ESTETIQuelle che sto per scrivere sono ovviamente caratteristiche generali. Potreste non necessariamente avere nessuna delle caratteristiche di seguito elencate ed essere comunque una “donna forte”. Ma cosa significa esattamente “donna forte”? Il rischio è di cadere in una banale generalizzazione. Per me una donna è psicologicamente forte soprattutto quando ha imparato a trovare la felicità da sola, sviluppando una fiducia in se stessa che le permette di riuscire ad essere felice senza alcun bisogno di cercare il riconoscimento o l’approvazione altrui o del partner. Ma non solo. Ecco le caratteristiche che – a mio avviso – possiede una donna psicologicamente forte (applicabili anche per l’uomo!). Se ti senti “debole” o manchi di autostima, queste caratteristiche potrebbero rappresentare per te un obiettivo da raggiungere, per aumentare la fiducia in te stessa.

1) Cercano sempre opportunità per crescere

Le donne forti hanno imparato che l’unica cosa che si frappone tra loro e il successo sono le loro stesse azioni. Per questo motivo si muovono sempre verso il proprio obiettivo, anche se a piccoli passi. Qualsiasi cosa fanno, non si fermano mai ad aspettare che il successo arrivi da solo. Avanzano verso la crescita per migliorarsi.

2) Non si fanno condizionare dal prossimo

Di solito, le donne vengono bombardate con messaggi che le fanno sentire inadeguate; se non si adattano a certi stereotipi rischiano di cadere nell’insicurezza. Le donne forti, invece, sanno bene chi sono; non hanno bisogno di inseguire stereotipi o standard ideali proposti dall’industria pubblicitaria: le donne forti sanno quanto valgono!

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3) Non si accontentano se sanno di meritare di più

Le donne forti non si accontentano delle briciole; esperienze di vita che molte donne purtroppo apprendono solo col tempo. Una volta compreso lo spessore di tale lezione, si rendono conto che accontentarsi è una perdita di tempo prezioso che non recupereranno più. Hanno imparato che puntare sempre in alto le aiuta ad evitare il carico di dolore e la perdita di tempo causata dall’accontentarsi di ciò che non le fa sentire appagate.

4) Eliminano dalla loro vita la gente tossica

Hanno capito che per stare bene con se tesse è necessario allontanare non solo le persone aggressive, ma anche quelle che vivono di pettegolezzi, che criticano sempre e che vivono di situazioni drammatiche. Hanno imparato che bisogna mettere limiti sani per vivere liberi dai bagagli emotivi che non li appartengono. Hanno capito che questo atteggiamento rende più semplice raggiungere i propri sogni ed obiettivi.

5) Perdonano, ma non dimenticano mai

Hanno imparato a perdonare. Hanno capito che perdonare non è un regalo a chi le ha ferito, ma un regalo che fanno a loro stesse. Le donne forti sanno che il perdono è una preziosa risorsa per sbarazzarsi dell’ira. Senza di esso, si rimane in un costante stato di amarezza e confusione che conduce all’infelicità. Tuttavia, anche se perdonano, ricordano chi ha fatto loro del male. In questo modo, imparano dai propri errori e diventano caute con le persone che hanno dimostrato di non meritare la loro fiducia.

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6) Non si preoccupano di ciò che pensano gli altri

Sanno bene che non devono cadere nella trappola dei paragoni, che la loro felicità dipende da questo. Le donne forti non fanno caso ai pensieri pessimisti che gli altri possono avere su di loro. In fin dei conti, sanno bene che il successo o il fallimento dipende solo dalle loro stesse decisioni. Hanno imparato a non dare ascolto alle opinioni di coloro che non hanno l’esperienza necessaria ma solo a quelle di coloro a cui hanno richiesto un parere.

7) Sanno che non sono perfette e capiscono che va bene così

Nessuno è perfetto, in particolare chi crede di esserlo. Per questo motivo, le donne forti hanno il potere e la capacità di accettare se stesse, con i loro punti di forza e le loro debolezze. Ciò permette loro di diventare persone che si adattano facilmente, cosa che, anche se può sembrarvi strano, consente di vivere la vita in modo pieno. Per loro, perdere tempo preoccupandosi di ciò che non sono, è una cosa assurda. In fin dei conti la vita è troppo breve per avere questi pensieri. Accettare i propri limiti con umiltà è un’arma potente.

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8) Rispettano se stesse e non fanno nulla che ritengano ingiusto

Le donne forti sono molto più consapevoli del loro valore rispetto a quelle che non lo sono. La strada che conduce alla scoperta del proprio valore reale è diversa per ogni donna. Per alcune, rimane nascosta finché non si trovano con le spalle al muro. In effetti molte donne forti non lo sono sempre state. Molte hanno scoperto la loro vera forza dopo aver superato situazioni molto difficili.

9) Si circondano di persone propositive

Le donne forti sanno bene di poter contare su una rete di relazioni interpersonali molto solida. Hanno imparato a non vergognarsi a chiedere aiuto; sanno che può bastare anche una semplice telefonata per risolvere un loro problema.

Leggi anche: “Se tu non mi ami è colpa mia”: i pensieri di una donna che ama un uomo anaffettivo

10) Hanno un atteggiamento positivo

Quando parliamo di positività, c’è da dire che è un’arma a doppio taglio. Ci sono persone che mettono in pratica una positività poco realistica, come pensare che le cose si risolvano da sole o che le cose belle accadano a chi le desidera con intensità.

A volte bisogna arrivare al punto di non aver più lacrime da versare affinché il cambiamento inizi

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La ragazza con tre seni

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma LA RAGAZZA DONNA CON TRE SENI MAMMELLE   Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgQuesta ragazza statunitense, originaria di Tampa, in Florida, ha tre seni. Jasmine Tridevil – questo il suo nome d’arte – ha un terzo seno non per una malformazione fisica, bensì è il frutto di un’operazione chirurgica che Jasmine ha fortemente voluto, come ha spiegato in un’intervista radiofonica, perché non voleva più risultare attraente agli occhi degli uomini.

Mastoplastica con capezzolo tatuato

L’operazione chirurgica particolare è costata bene 20mila dollari ed è stato molto difficile trovare un chirurgo che accettasse di portarla a termine. A Jasmine è stata effettuata una mastoplastica additiva con protesi in silicone ed il tutto è stato completato con un capezzolo tatuato sulla mammella neoformata. In medicina esiste un’anomalia congenita caratterizzata dalla presenza di mammelle in numero maggiore dalla norma e si chiama polimastia, a tal proposito vi consiglio di leggere: Polimastia: quando la donna ha troppi seni ed anche: Politelia: quando i capezzoli sono troppi, cause e terapie.

Non l’ho fatto per essere famosa

L’operazione ha creato non poco subbuglio nella sua famiglia: i suoi genitori non le parlano più. Ha spiegato Jasmine: “Ho dovuto parlare con tantissimi chirurghi prima di trovare quello giusto. Perché l’ho fatto? L’ho fatto perché non voglio più piacere agli uomini né avere relazioni”. Il che non le impedisce di postare foto che la ritraggono in versione provocante sulla sua pagina Facebook, anche se lei dice di non essersi sottoposta all’operazione per diventare famosa.

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Dipendenza affettiva: riconoscerla, affrontarla e superarla

MEDICINA ONLINE TRISTE EX RAGAZZA RAGAZZO FIDANZATA FIDANZATO GELOSIA LITIGIO MARITO MOGLIE MATRIMONIO COPPIA DIVORZIO SEPARATI SEPARAZIONE AMORE CUORE FIDUCIA UOMO DONNA ABBRACCIO LOVE DIVORZIO DIVORCE SAD COUPLE WALLPAPERQuando un rapporto affettivo diventa un “legame che stringe” o, ancor peggio, “dolorosa ossessione” in cui si altera stabilmente quel necessario equilibrio tra il “dare” e il “ricevere”, l’amore può trasformarsi in un’abitudine a soffrire fino a divenire una vera e propria “dipendenza affettiva”. Tutti hanno bisogno di trovare negli altri approvazione, empatia, validazione e ammirazione, per sentire sostegno e regolare l’autostima. Ma quando tutto ciò diventa eccessivo ed estremo la dipendenza diventa patologica.

“Il dipendente affettivo è in grado di vivere nascosto nell’ombra anche per l’intera vita, ponendosi tuttavia come la radice di un costante dolore e alimentando spesso altre gravi problematiche psicologiche, fisiche e relazionali”

Leggi anche: Il peggior nemico siamo noi stessi: i segnali che ci stiamo autosabotando

Caratteristiche dell’amore dipendente

A quel punto nell’individuo si innesca una necessità di essere accuditi, manifestando un comportamento sottomesso e dipendente per timore della separazione. Tale comportamento dipendente compare nella prima età adulta ed è presente in una varietà di contesti. L’amore dipendente si mostra con le seguenti caratteristiche:

  • è ossessivo e tende a lasciare sempre minori spazi personali
  • è parassitario e basato su continue richieste di assoluta devozione e di rinuncia da parte dell’amato
  • è caratterizzato dalla stagnazione e dall’auto-assorbimento, ossia da una tendenza a ripiegarsi su se stesso e a chiudersi alle esperienze esterne per paura del cambiamento e necessita di mantenere fermi alcuni punti certi, soffocando qualsiasi desiderio o interesse personale in nome di un amore che occupa il primo posto nella propria vita.

Nella dipendenza affettiva esistono 2 elementi distintivi della vita emotiva interiore :

  • un bisogno di sicurezza che fa da guida ad ogni comportamento
  • una tendenza a disconoscere e a fare disconoscere all’altro i propri bisogni di ricevere amore

Un’attitudine che sembra radicata in un’infanzia in cui ci si è abituati a limitare le proprie aspettative in conseguenza a delle esperienze relazionali precoci inappaganti e frustranti.

“Amore e dipendenza sono avversari; se coesistono, ci distruggono. Se questo capita, anche se la relazione continua, l’amore si oscura e si sottomette alla dipendenza”

Leggi anche: Perché mi capita di piangere senza motivo? Come affrontare il problema?

I grandi errori delle persone dipendenti

Le persone dipendenti sono incapaci di vivere sole, senza un partner. Quando mettono fine ad una relazione, cercano immediatamente qualcuno che colmi il vuoto venutosi a creare. Spesso queste relazioni non si basano sull’amore, ma sulla necessità. Ciò porta, col tempo, alla noia, alle discussioni e alla rottura della coppia. Tuttavia, le persone dipendenti non sono consapevoli dei loro problemi finché l’ansia, la disperazione e l’infelicità non si palesano.

  • Fanno l’errore di porsi dei limiti. I limiti sono necessari in quasi tutti gli aspetti della nostra vita. Ad esempio, magari vi piace eccedere su determinati alimenti, ma sapete che se lo fate tutti i giorni, la vostra salute correrà qualche rischio. Nelle relazioni con soggetti dipendenti, questi ultimi finiscono sempre per cedere su cose su cui non vorrebbero cedere. Lo fanno solo per non perdere chi hanno al loro fianco. Per questo motivo, finiscono per subire spesso maltrattamenti. Ovviamente la loro autostima è molto bassa. Si tratta di persone che non si esprimono con sincerità per paura del rifiuto. Mettono da parte ciò che davvero vogliono per evitare di sentirsi di nuovo vuote.
  • Fanno l’errore di credere che il loro mondo gira attorno alla persona “amata”.Le persone dipendenti cambiano a seconda del loro partner. Ciò avviene perché si adattano alla persona che hanno al fianco. Nonostante si frequenti qualcuno, dovremmo sempre continuare a realizzare le attività che ci piacciono. Per una persona dipendente, però, le cose non vanno in questo modo. Comincia ad adottare i gusti del compagno, mettendo da parte tutto ciò che lo appassionava prima. Prende piede, inoltre, una sorta di sentimento ossessivo compulsivo che porta a pensare sempre alla persona di cui si ha bisogno, facendo le cose solo per lei. Perché succede? Perché le persone dipendenti non vedono la coppia come due soggetti indipendenti che condividono la vita. Intendono la relazione come la fusione di due individui in uno.

“La vita si modella attorno al partner, cambiando del tutto. Una circostanza che non dovrebbe mai verificarsi”

  • Pensano che la felicità non dipenda più da se stessi. Quando essere felici o tristi comincia a dipendere da come si comporta l’altra persona, siamo di fronte ad un grosso problema. Improvvisamente si smette di essere padroni delle proprie emozioni, questa grande responsabilità passa sulle mani dell’altro. Una brutta parola, il partner che ci ignora o cose simili, trasformeranno un giorno piacevole in un momento buio e malinconico. Non dobbiamo lasciare che il nostro stato d’animo dipenda da altre persone. Esse non sono noi, non controllano i nostri sentimenti. Stiamo permettendo tutto questo nonostante non ci faccia stare bene.
  • Fanno l’errore di temere di essere abbandonati. Una persona emotivamente dipendente non lascia mai il proprio partner, a meno che non sappia, con assoluta certezza, di avere un sostituto pronto a rimpiazzarlo. In caso contrario, vive con la costante paura di essere abbandonata, per questo dà la priorità alle necessità dell’altro e fa di tutto per compiacerlo. In altre parole si sottomette. Ciò genera un’urgenza per il controllo della situazione che, a volte, è impossibile concretizzare. Quando capita, sorgono l’angoscia, l’ansia e la disperazione.
  • Credono che la felicità consisti a stare accanto a loro nonostante tutto. Anche se si sostiene di esserlo, in realtà non si sa cosa significhi essere felici. Ogni volta che tali persone si sentono sole, rischiano un attacco di panico. Gli altri sono diventati per loro una droga a cui afferrarsi per ricevere la dose giornaliera. In loro assenza, si soffre di una vera e propria crisi di astinenza.

Testi consigliati

Di seguito vi riporto alcuni libri consigliati da me e dal mio Staff, estremamente utili per affrontare e superare la dipendenza affettiva:

Leggi anche: Perché un uomo sposato tradisce la moglie con un’altra donna o una prostituta?

Come guarire dalla dipendenza affettiva?

Se siete o siete stati dipendenti non dovete pensare che non esiste soluzione. Il vostro problema è che non vedete la situazione da un’altra prospettiva. Cominciate a sforzarvi di stare da soli, smettete di legarvi a qualcuno solo per non sentire il vuoto.

Se credi di soffrire di dipendenza affettiva ed hai bisogno di supporto, prenota subito la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a superare questo momento difficile.

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Nel momento stesso in cui impareremo a stare bene con noi stessi, potremo stare con qualcuno senza averne bisogno.

Ti amo perché voglio amarti, perché ti ho scelto e perché mi piace starti accanto; non perché sei indispensabile per la mia felicità

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In aumento le donne che guardano video porno su internet, ecco le parole chiave che più cercano

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma AUMENTO DONNE GUARDANO PORNO INTERNET Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgMolti pensano erroneamente che siano soltanto gli uomini a guardare video pornografici online, mentre ovviamente anche le donne fruiscono di tali video. La cosa interessante è che negli ultimi anni sembra che il numero di donne che guardano i video pornografici su internet sia in costante aumento. Pornhub, uno dei maggiori portali a luci rosse, ha da poco stilato una classifica delle parole più cercate nel corso dell’anno appena conclusosi e, analizzando le 91.980.225.000 visualizzazioni ricevute, i risultati sono stati chiari: Lesbian, Step Mom, MILF, Teen, Step Sister, Mom, sono state in assoluto le chiavi di ricerca più gettonate. Molte di loro erano già in cima alla classifica lo scorso anno ma la cosa particolare di questo 2016 è che il 26% degli utenti appartiene al sesso femminile.

La situazione in Italia
Naturalmente, sono state tenute sotto controllo anche le visualizzazioni italiane e, a dispetto di quanto si possa pensare, anche nel nostro paese ben il 23% di coloro che hanno guardato i porno è donna. Per venire in contro a questa fetta di pubblico relativamente nuova, il mercato del porno si sta dirigendo verso prodotti più “woman friendly”, con video contenenti più trama, inquadrature meno fissate sui particolari e più ampie, corpi maschili all’altezza e donne meno finte e dal comportamento più vicino alla realtà.

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Le 5 cose che indicano che stai con qualcuno che ti farà sicuramente soffrire

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma COSE STAI QUALCUNO TI FARA SOFFRIRE   Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgNon tutti i rapporti sono “rose e fiori”: alcuni ci regalano più sofferenza che gioia, eppure rimaniamo dentro la storia, senza voler davvero uscirne. Chi vive una relazione dolorosa rinuncia alla sua vita centimetro dopo centimetro man mano che si lascia imprigionare dalla relazione. Inizialmente chi arreca sofferenza desiste dal mostrare il proprio lato insano ed oppressivo al fine di guadagnare la fiducia e l’amore del partner: tutto sembra andar bene, finché le carte si scoprono ed il partner si rivela per quello che è, ma ormai è troppo tardi per uscire facilmente dal rapporto. Spesso le relazioni che fanno star male sono storie d’amore molte intense e passionali. I partner “carnefici”, uomo o donna che siano, sono carismatici, attenti, devoti. Nel momento in cui l’oppressore mette alla prova limiti e confini del partner, è molto facile che quest’ultimo si senta insicuro e alla ricerca di scuse e giustificazioni.
I segnali per riconoscere relazioni che arrecano tanta sofferenza esistono ma non sempre si riconoscono o si accettano facilmente. Ecco di seguito sei segnali tra i più comuni.

1. Bruciare le tappe

Il segnale più difficile da accettare è l’eccessiva velocità che segna l’evolversi della relazione. Lei vuole vederlo tutte le sere. Lui vuole andare a convivere dopo un mese. Il partner può convincervi del fatto che siete fatti l’uno per l’altro, che il vostro è amore a prima vista, che siete anime gemelle e di tantissime altre cose esageratamente romantiche. Purtroppo, accettare un atteggiamento simile equivale a concedere campo fertile per far guadagnare al partner il controllo totale sulla tua vita.

Leggi anche: Perché l’uomo tradisce la donna? Dieci uomini raccontano senza censure il loro tradimento

2. Aspettative irrealistiche

Man mano che le cose vanno avanti e che la storia si fa sempre più seria, vediamo sorgere nuovi segnali. Tra questi, la scoperta di aspettative irrealistiche da parte dei partner. Se il partner “carnefice” è l’uomo potrebbe ad esempio voler una famiglia stile “Mulino Bianco”, perfetta, d’altri tempi: è lui a lavorare ed è lei a doversi occupare delle faccende domestiche e se la cena non è bella e pronta sul tavolo quando rincasa, allora sono problemi. Se il partner carnefice è la donna, potrebbe voler un uomo perfetto, dolce, amorevole, sexy, comprensivo, che le capisca sempre e comunque… Le aspettative non realistiche sono tra i principali segnali che la storia non andrà da nessuna parte: siamo umani, abbiamo dei difetti, teniamolo sempre a mente!

Leggi anche: Gli uomini sono per natura poligami e sono attratti da donne giovani: le verità che nessuno ha il coraggio di ammettere

3. Ipersensibilità e gelosia

Un altro segnale è l’ipersensibilità del partner che può tradursi in gelosia e in reazioni eccessive a piccole cose: commenti, scherzi o problemi di poco conto. I carnefici uomini spesso hanno una bassa autostima e tendono a prendere tutto personalmente. Si sentono insultati facilmente o sostengono che il mondo ce l’ha con loro non appena incontrano una piccola battuta d’arresto. Se provate a esprimere un minimo di disaccordo, anche banale, lo interpretano come un insulto personale o vi considereranno una persona terribile e incapace Spesso tutto questo segue una serie di regole con due pesi e due misure. Se lei lancia occhiatine agli altri uomini, vuol dire che non trova più il suo partner attraente e lo tradisce. Al contrario, se lo becca a guardare un’altra donna, lo chiama pervertito e l’accusa di cose terribili che lui non commetterebbe mai. Il rapporto rischia di distruggersi anche quando è la donna ad essere gelosa in maniera esagerata: se basta che l’uomo abbia tra i contatti Facebook una ragazza a voi sconosciuta per scatenare una lite furibonda, il vostro rapporto è destinato a durare ben poco.

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4. Isolamento imposto

L’isolamento imposto inizia con il carnefice che critica, mette in discussione e mostra atteggiamenti sgraditi nei confronti degli amici più stretti e delle interazioni sui social network. Questi faranno di tutto per farvi sentire in colpa di voler trascorrere del tempo con amici e parenti costringendovi indirettamente ad un isolamento sociale autoimposto: uno dei due componenti della coppia potrebbe ad esempio cercare di evitare di uscire una sera con le sue amiche o amici per non fare indispettire il partner e per paura della sua reazione. Autoimporsi l’isolamento per non infastidire il proprio partner è uno dei principali segnali che il rapporto è malsano e vi farà soffrire.

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5. Atteggiamenti aggressivi nei confronti degli altri

Questi segnali non solo sono presenti nell’atteggiamento che il carnefice ha verso il partner, ma anche nella maniera in cui il carnefice tratta gli altri. Se il cameriere porta il vino sbagliato, ne farà una scenata e vorrà parlare con il responsabile. Se qualcuno lo urta camminando per strada, inizierà a inveire proferendo ogni tipo di oscenità, anche se è stato a mala pena sfiorato. I carnefici hanno un carattere pessimo e inizialmente fanno di tutto per nasconderlo al partner, ma non riescono a fare lo stesso con gli altri: fate attenzione a come trattano gli estranei e forse riuscirete a capire che la sua è solo una maschera per ingabbiarvi.

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Come comportarsi con un carnefice?

Se ritenete che alcuni di questi segnali interessino la vostra relazione, non significa che necessariamente il vostro partner sia un “carnefice”. Tuttavia, se notate la presenza di più segnali o lo sviluppo di un modello comportamentale opprimente, allora dovreste iniziare a preoccuparvi. In questo caso il mio primo consiglio è quello di affrontate il problema parlandone con persone di fiducia esterne alla coppia, che conoscono bene voi ed il vostro partner. Nel caso in cui invece il partner vi stia facendo oggettivamente soffrire, affrontate direttamente il discorso con lui e con un professionista della salute.

Se credi di avere dei problemi con il tuo partner e non riesci a gestire da sola questa situazione, prenota subito la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a superare questo momento difficile.

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Il pene finto in silicone per la donna che vuole urinare in piedi: prima di sorridere leggete il motivo per cui è stato inventato

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PENE FINTO SILICONE DONNA URINARE IN PIEDI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari PeneUn problema che gli uomini non conoscono, ma che invece è molto sentito dalle donne, è sempre stato quello di urinare in bagni pubblici, specie quando non sono ben puliti ed il rischio di infezioni è molto alto. Ma a questo problema sembra si sia trovata una soluzione semplice ma efficace: un dispositivo chiamato GoGirlGoGirl è una specie di pene finto fatto in silicone il cui utilizzo è piuttosto intuitivo: in pratica convoglia l’urina delle donne all’interno di un cono e successivamente lo espelle all’esternoGo Girl è già molto conosciuto ed apprezzato in America, dove viene venduto in molti negozi. In Italia purtroppo – come spesso accade – siamo ancora piuttosto indietro. Questo genere di prodotti è ancora visto con molta diffidenza e viene venduto solamente online. La domanda di molti è…

Perché utilizzare uno di questi dispositivi?

Inizialmente può sembrare bizzarro urinare in piedi, quasi si voglia “imitare” gli uomini, ma non è assolutamente così: il razionale dell’utilizzo di questo apparecchio è molto più serio di quello che possa sembrare. Come dicevo all’inizio, l’utilizzo di questi dispositivi nasce da un bisogno concreto di igiene innanzitutto: poter usare con tranquillità e velocità i bagni pubblici (o poter urinare all’aperto) che non sono sempre in ottime condizioni, evitando contatti con tavoletta e gabinetto, senza costringere le donne a fare le equilibriste con la costante paure di toccare lo sporco, e soprattutto la possibilità di farli usare alle bambine per la loro totale sicurezza.

Potete acquistare questo utilissimo dispositivo, qui: https://amzn.to/2OsmCaw

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