Malattia di Lyme e coinvolgimento del sistema nervoso (encefalopatia di Lyme)

MEDICINA ONLINE PARASSITI PELLE SCABBIA ZECCA ZECCHE PIDOCCHI PARALISI Morsi da artropodi, zecche, acari, paralisi da zecca, terapieLa malattia di Lyme, conosciuta anche come eritema cronico migrante o borreliosi, è stata riscontrata durante gli ultimi decennio con una frequenza maggiore che in passato. L’agente eziologico è la spirocheta Borrelia burgdoferi e i vettori sono, nel Nordarnerica. le comuni zecche ixodidi. La manifestazione iniziale, nella sede del morso della zecca, è una lesione eritematosa ad anello con tendenza ad allargarsi, a volte circondata da lesioni satelliti. La lesione cutanea, che può passare inosservata o essere sottovalutata, è seguita, dopo alcune settimane o mesi, da artrite (due terzi dei casi), manifestazioni cardiache (15%) e complicanze neurologiche (8%). La malattia non è mortale, ma può portare a invalidità prolungata se non viene riconosciuta e trattata.

In questo articolo ci occuperemo specificatamente del coinvolgimento del sistema nervoso in corso di malattia di Lyme (encefalopatia di Lyme). Per approfondire la malattia di Lyme in generale, vi invitiamo alla lettura di questo articolo: Malattia di Lyme (borreliosi): cause, sintomi, diagnosi, cure, rischi

Sintomi e segni

Il coinvolgimento neurologico nel caso di paziente con morbo di Lyme, assume di solito l’aspetto di una meningoencefalite fluttuante (con cefalea, rigidità nucale, nausea e vomito, affaticabilità); si verifica una neurite dei nervi cranici o periferici, in particolare paralisi facciale. Una meningoradicolite che interessa in particolare la cauda equina è da tempo nota in Europa come sindrome di Bannwarth. Sono inoltre documentate sindromi mielitiche e della cauda equina e una forma di polimiosite. I sintomi meningei si associano a linfocitosi liquorale (fino a 3000/mm3) e a elevata proteinorrachia, con concentrazione di glucosio normale. È stata descritta un’encefalopatia di Lyme cronica, caratterizzata da estrema affaticabilità e varie difficoltà cognitive, ma questa diagnosi non dovrebbe essere presa in considerazione a meno che i sintomi seguano in modo preciso e sequenziale le manifestazioni precoci tipiche della malattia.

Diagnosi

Gli esami di laboratorio necessari per la diagnosi sono l’immunofluorescenza indiretta e il test ELISA. La somministrazione di penicillina per via orale, di tetraciclina o di eritromicina nello stadio iniziale della malattia può prevenire le manifestazioni cardiache, artriti che e neurologiche.

Terapia

L’insorgenza di sintomi meningei richiede dosaggi elevati di antibiotici: penicillina, 20 milioni di unità al giorno per 10 giorni o, meglio, 2 g/die di ceftriaxone per 30 giorni. Può essere utile la somministrazione contemporanea di prednisone.

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Informazioni su dott. Emilio Alessio Loiacono

Medico Chirurgo - Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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