Infezioni da protozoi e infestazioni da vermi del sistema nervoso

MEDICINA ONLINE DIAGNOSI DIFFERENZIALE ESEMPIO DISPNEA MEDICO PAZIENTE ANAMNESI VISITA ESAME OBIETTIVO IDIOPATICO SINTOMI DOLORE STUDIO OSPEDALE AMBULATORIO CONSIGLIO AIUTO DOTTORE INFERMIERE PRESCRIZIONE FARMACOIn questo articolo ci occuperemo brevemente di alcune infezioni da protozoi relative al sistema nervoso.

Toxoplasmosi

Delle infezioni protozoarie, solo la toxoplasmosi si osserva con una certa frequenza negli Stati Uniti e in Europa. Gli adulti immunodepressi, in particolare quelli con AIDS, sono particolarmente suscettibili: la toxoplasmosi è infatti considerata una infezione opportunistica. Negli adulti sani l’infezione è di solito asintomatica, ma una madre infetta può trasmettere la malattia al feto durante la gravidanza. La toxoplasmosi è caratterizzata da un’encefalite multifocale con focolai necrotici infiammatori, abbastanza grandi da risultare visibili alla TC e alla RM. La diagnosi si basa sull’aumento dei titoli sierologici specifici; è raro rinvenire il microrganismo nel liquor. La terapia con sulfadiazina (da 4 a 6 g/die) e con pirimetamina (da 50 a 100 mg/die), in combinazione con acido folinico, deve essere continuata per almeno 4 settimane (per tutta la vita nei pazienti affetti da AIDS). La principale diagnosi differenziale nei pazienti con AIDS
è rappresentata dal linfoma cerebrale.

Cisticercosi e schistosomiasi

La cisticercosi e la schistosomiasi sono infestazioni frequenti in alcune parti del mondo e il coinvolgimento del sistema nervoso peggiora notevolmente la prognosi. La cisticercosi (lo stadio larvale o intermedio dell’infestazione da Taenia solium, la tenia del maiale) causa lesioni infiammatorie focali nel cervello, che diventano cistiche, vanno incontro a calcificazione e spesso sono epilettogene. Voluminose cisti intraventricolari possono causare idrocefalo. Le lesioni croniche calcificate sono facilmente evidenziabili alla TC.
In alcuni casi le uova dei trematodi (schisiosorniasi) causano focolai necrotizzanti nel cervello o nel midollo spinale. Generalmente l’infestazione viene acquisita dopo avere nuotato in laghi e fiumi in cui abbondano le lumache, ospiti intermedi del parassita. La malattia è spesso preceduta da un transitorio “prurito del nuotatore” (dermatite da cercaria) nella sede d’ingresso del trematode. La terapia della cisticercosi e della schistosomiasi è divenuta assai più efficace dopo l’Introduzione di farmaci antielmintici quali il praziquantel (50 rng/kg per os per 15-30 giorni) e l’albendazolo (5 mg tre volte al giorno per 15-30 giorni).

Trichinosi

La trichinosi si manifesta essenzialmente come una polimiosite a risoluzione spontanea che coinvolge i muscoli della testa e il cuore. Raramente emboli cerebrali complicano la miocardite.

Malaria cerebrale

La malaria cerebrale complica circa il 2% dei casi di malaria causati da Plasmodium falciparum. Si li-atta di una malattia rapidamente mortale caratterizzata da cefalea, crisi epilettiche e coma con edema cerebrale diffuso; raramente si osservano emiplegia, afasia, emianopsia, atassia e altri segni neurologici focali. I capillari cerebrali e le venule sono ripieni di eritrociti parassi lati e il cervello appare punteggiato da piccoli focolai di necrosi circondati da microglia. In genere i sintomi neurologici compaiono nella seconda o terza settimana dall’inizio dell’infezione, ma possono anche essere i sintomi d’esordio. Nelle zone iperendemiche i bambini sono gli individui più suscettibili alla malaria cerebrale. Tra gli adulti, solo le donne in gravidanza e gli individui non immuni che sospendono le misure profilattiche sono esposti al rischio di interessamento del sistema nervoso centrale. La pressione liquorale può essere aumentata e il liquor può contenere talvolta qualche globulo bianco, ma la concentrazione di glucosio è normale. Nell’infezione da Plasmodium vivax il paziente può presentare sonnolenza, confusione mentale e crisi epilettiche senza che il parassita invada il cervello. Il chinino, la clorochina e farmaci analoghi sono curativi quando i sintomi cerebrali non sono pronunciati, ma qualora sopravvengano coma e convulsioni diviene più probabile un esito fatale, con mortalità del 25%. Si ritiene che la somministrazione di dosi elevate di desametasone alla comparsa di sintomi cerebrali possa salvare la vita di questi pazienti. L’ipertensione liquorale deve essere trattata con misure appropriate.

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