Meningite asettica (non purulenta): cause, sintomi, diagnosi, cure

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  • per via respiratoria (parotite, morbillo, varicella), per via orointestinale (enterovirus);
  • attraverso la mucosa genitale (herpes);
  • tramite inoculazione (arbovirus, AIDS);
  • per via transplacentare (rosolia, citomegalovirus);
  • lungo i nervi periferici (herpes, rabbia).

Una volta che hanno invaso l’organismo, alcuni virus sono capaci di raggiungere il sistema nervoso, dove si moltiplicano in regioni specifiche del cervello o del midollo spinale o nei plessi corioidei e nelle meningi. Sono note sei sindromi neurologiche correlate a infezione virale del sistema nervoso centrale (SNC); esse sono così peculiari che, se riconosciute, non soltanto etichettano l’infezione come virale, ma indicano anche l’identità del virus. Tali sindromi sono elencate qui di seguito:

  • meningite asettica (non purulenta);
  • encefalite acuta o meningoencefalite;
  • ganglionite da herpes zoster e da herpes simplex;
  • infezioni croniche da “virus lenti” e da agenti non convenzionali (prioni);
  • encefalite da sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS);
  • poliomielite anteriore acuta.

In questo articolo ci occuperemo in particolare della meningite asettica.

Meningite asettica

La meningite asettica è una patologia caratterizzata da infiammazione delle meningi con risultato del test del liquido cerebrale spinale negativo con le normali colture batteriche (da cui il termine “asettica”). La meningite asettica può essere causata da virus, micobatteri, spirochete, funghi, farmaci e tumori maligni.

Cause e fattori di rischio

La maggior parte dei casi di meningite asettica è causata a infezioni virali, ma vi sono anche importanti cause di natura non virale.

CAUSE VIRALI DI MENINGITE ASETTICA:

  • Infezioni enterovirali: echovirus, virus coxsackie e virus della poliomielite non paralitica. Picco di incidenza in agosto e settembre. Questi virus sono responsabili dell’80 dei casi in cui viene accertata l’eziologia virale. Alcuni casi nei bambini sono associati ad esantema.
  • Parotite: incidenza maggiore nell’inverno avanzato e in primavera. Il rapporto maschi/femmine è 3: 1. Possibile associazione con orchi te, parotite, ooforite e pancreatite.
  • Herpes simplex di tipo 2, genitale (raramente tipo 1), virus di Epstein-Barr (EBV) e citomegalovirus (CMV).
  • Coriomeningite linfocitaria: la conta dei linfociti nelliquor può essere pari a 1000/mm3 o superiore. L’infezione viene acquisita per contatto con cavie e topi infetti, soprattutto in autunno avanzato e in inverno.
  • Infezioni da adenovirus.
  • L’HIV (AIDS) può causare una meningite asettica acuta o cronica, talvolta subito dopo la sieroconversione, con febbre e linfoadenopatia.

La maggior parte di queste situazioni è di natura benigna. Per la diagnosi sono necessari l’isolamento del virus e l’accertamento di un aumento di almeno quattro volte dei titoli anticorpali sierici durante la fase acuta della malattia e nel corso della convalescenza. In un quarto o più dei casi non viene accertata una causa specifica. Lo stesso vale per molti casi di encefalite di sospetta origine virale (v. oltre).

CAUSE NON VIRALI DI MENINGITE ASETTICA:

  • Infezioni da spirochete: le più importanti sono la meningite luetica e la malattia di Lyme. La leptospirosi, con picco di incidenza in agosto, è acquisita per contatto con urina contaminata di ratti, cani, suini e bovini.
  • Infezione da Mycoplasma pneurnoniae: è diagnostica la presenza di agglutinine a frigore nel siero verso la fine della prima settimana di malattia o l’individuazione del microrganismo mediante PCR. Anche la legionellosi, la febbre Q e altre malattie da rickettsie possono causare una meningite asettica e una meningoencefalite, con polmonite atipica associata.
  • Infezioni batteriche che interessano aree adiacenti alle meningi.
  • Invasione neoplastica delle meningi da parte di un linforna o di un carcinoma.
  • Irritazione chimica delle meningi per via ematica. oppure da parte di sostanze tossiche contenute in un craniofaringioma o di sostanze iniettate per via intratecale.
  • Meningiti infiammatorie ricorrenti e croniche di origine oscura: sindrome di Vogt-Koyanagi-Harada (iridociclite, depigmentazione della cute, sordità); meningite in corso di malattia da siero e di malattie del tessuto connettivo come il lupus eritematoso; malattia di Behçet (meningite recidivante, iridociclite, ulcere orali e genitali); cosiddetta meningite ricorrente di Mollaret (probabilmente dovuta al virus herpes simplex).

Sintomi e segni

La meningite asettica è caratterizzata da vari sintomi e segni, tra cui:

  • febbre;
  • cefalea;
  • segni di irritazione meningea;
  • pleiocitosi liquorale prevalentemente linfocitaria con glucosio normale e colture negative per funghi e batteri.

La fotofobia e il dolore durante i movimenti degli occhi sono altri sintomi accusati frequentemente. Solo un piccolo numero di pazienti presenta segni di infezione respiratoria o enterica precedente o concomitante. A volte si associano sonnolenza e stato confusionale, rendendo difficile distinguere una semplice meningite da una meningoencefalite. La reazione liquorale è la stessa in entrambi i casi: pleiocitosi prevalentemente linfocitaria (generalmente da 100 a 300 cellule /mm3, qualche volta di più), aumento delle proteine, glucosio normale. Molto raramente il glucosio è ridotto.

Diagnosi

Per quel che riguarda la diagnosi, si sospetta una meningite asettica sulla base dei sintomi (anamnesi) e dei segni (esame obiettivo). Vengono effettuati solitamente una risonanza magnetica (RM) o una tomografia computerizzata (TC), una analisi del sangue venoso ed una puntura lombare con analisi del liquor (liquido cerebrospinale). Il liquido cerebrospinale raccolto dalla puntura lombare viene analizzato mediante esame al microscopio e sottoposto a conta cellulare, colorazioni di Gram e colture virali e reazione a catena della polimerasi (PCR). Tomografia computerizzata (TC) o una risonanza magnetica (RM) aiutano ad osservare calcificazioni o ascessi. Altri test di laboratorio includono l’esame dell’urina e delle feci feci.

Diagnosi differenziale

Nella diagnosi di meningite asettica è importante escludere la tubercolosi, la criptococcosi, la malattia di Lyme, la sifilide, le infezioni micotiche e la meningite batterica non trattata adeguatamente, tutte cause potenziali di meningite linfocitica che richiedono una terapia urgente.

Terapia

Per molti virus non è disponibile un trattamento specifico; la cura prevede l’alleviare i sintomi (come crisi convulsive e febbre) e, se necessario, fornire un supporto respiratorio finché l’infezione si attenua (in genere circa 1-2 settimane). Nel caso di virus dell’herpes simplex e della varicella zoster, viene somministrato il farmaco antivirale aciclovir. L’encefalite da citomegalovirus si tratta con ganciclovir.

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