L’uomo è un animale sociale perchè possiede “neuroni specchio”

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CERVELLO INTELLIGENZALe scienze cognitive classiche hanno puntato l’attenzione in particolar modo sul chiarire le regole formali che strutturano una mente individualistica, trascurando il contesto interpersonale in cui questa si sviluppa. In realtà è bene tenere presente che l’uomo non è alienato dal significato delle azioni, emozioni e sentimenti altrui non solo perché li condivide ma soprattutto perché ha in comune i meccanismi nervosi che le sottendono. I meccanismi nervosi alla base della capacità dell’uomo di porsi in relazione con l’altro possono essere spiegati attraverso una specifica classe di neuroni, recentemente scoperti da un gruppo di neuroscienziati presso il Dipartimento di neuroscienze dell’Università di Parma, definiti “neuroni specchio”. Durante la registrazione di singoli neuroni posti nella corteccia premotoria di un macaco (area F5), è stato individuato un unico sistema di neuroni premotori che sembravano attivarsi sia quando la scimmia eseguiva un’azione che quando stava immobile ad osservare un’altra persona che svolgeva un’azione. L’osservazione di un’azione induce l’attivazione dello stesso circuito nervoso deputato a controllarne l’esecuzione, quindi l’automatica simulazione della stessa azione nel cervello dell’osservatore. È stato proposto che questo meccanismo di simulazione possa essere alla base di una forma implicita di comprensione delle azioni altrui. Attraverso tecniche di brain imaging è stata eseguita una chiara localizzazione dei neuroni specchio nell’uomo ed è stato osservato che viene coinvolta una rete più ampia di regioni del cervello tra cui il lobo parietale inferiore, il solco temporale superiore e le regioni del sistema limbico. Pertanto il sistema corticale dei neuroni specchio è formato da due principali regioni: la corteccia premotoria ventrale ed il lobo parietale inferiore.

Leggi anche: Com’è fatto il cervello, a che serve e come funziona la memoria?

La simulazione incarnata

Negli esseri umani si ipotizza che i neuroni specchio non solo spieghino gli aspetti fisici di un’azione ma anche le intenzioni e i sentimenti che hanno motivato l’azione stessa probabilmente attraverso connessioni con regioni del cervello come il sistema limbico. I neuroni specchio sono, dunque, in grado di programmare lo stesso atto motorio in maniera differente sulla base dello scopo dell’azione in cui tale atto motorio viene inserito. Sulla base di tale prospettiva la comprensione delle azioni e delle intenzioni che le motivano potrebbe essere ricondotta allo stesso meccanismo funzionale, quello della “simulazione incarnata”. L’esperienza interpersonale non si esaurisce nella sola azione ma implica la condivisione di emozioni e sensazioni. Recenti evidenze empiriche dimostrano che le stesse strutture nervose implicate nell’analisi di sentimenti ed emozioni esperite in prima persona sono attive anche quando il soggetto si limita ad osservarle negli altri.

Senso di identità e reciprocità

La scoperta dei neuroni specchio ha consentito, dunque, di individuare per la prima volta i meccanismi neurofisiologici che sottendono numerosi aspetti della cognizione sociale. Questi meccanismi sono in gran parte responsabili di molte delle convinzioni implicite che il soggetto automaticamente attiva ogni qualvolta entra in relazione con l’altro. Questi processi di simulazione sono importanti nel generare il senso di identità e reciprocità con gli altri che sono alla base dell’esperienza sociale. I meccanismi di simulazione non forniscono solo un modello di potenziale interesse per la comprensione di come le relazioni interpersonali o lavorative potrebbero essere disfunzionali, ma mostrano un interessante applicazione anche nel campo della psicoanalisi.

Per approfondire, leggi: Neuroni: cosa sono, dove si trovano ed a che servono

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Da oggi l’inquinamento dell’aria è ufficialmente un cancerogeno

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO INQUINAMENTO FUMO CAMINO INDUSTRIA GAS SCARICO PM10 NANOPARTICELLE NUBE TOSSICAL’agenzia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità specializzata nello studio del cancro (IARC) , ha annunciato di aver classificato l’inquinamento dell’aria come un fattore cancerogeno per l’ uomo. Incredibile ma vero, sinora l’inquinamento non era ancora stato classificato ufficialmente come causa di cancro dall’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa della salute delle popolazioni. Sembra una affermazione scontata, ma la scienza non si basa – almeno non del tutto – sul buon senso, ma ha bisogno di prove, di sperimentazioni di lunghi tempi di rigida indagine. E così solo dopo aver accuratamente esaminato la più recente letteratura scientifica disponibile, esperti da tutto il mondo e di chiara fama hanno potuto concludere che ci sono prove sufficienti per dire che che l’esposizione all’inquinamento dell’aria provoca il cancro polmonare. Essi hanno inoltre rilevato un’associazione positiva tra inquinamento e aumento del rischio di cancro della vescica. Il particolato, una componente importante di inquinamento dell’aria esterna, anche conosciuto come polveri sottili (PM), è stato valutato separatamente e anch’esso da oggi rientra nei fattori cancerogeni per l’ uomo.

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Presa di corrente da attaccare sulla finestra: si ricarica con la luce del sole!

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Cavitazione Dieta Peso Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Ecografie Smettere fumare Obesità Dimagrire Corrente Finestra Luce SoleDal momento che l’OMS ha ormai classificato l’inquinamento dell’aria come cancerogeno, l’obbiettivo che la nostra società si deve ancora più porre per salvaguardare la nostra salute è quello di inquinare meno questo povero nostro mondo. E si che le idee non mancano, come ad esempio le auto elettriche! Ma quella di oggi è un’idea molto più semplice e geniale allo stesso tempo: una presa di corrente che si attacca con una ventosa alla finestra e che ricava l’energia dal sole! Basta collegare la spina ed il gioco è fatto!

Per ora è solo un’idea ma in futuro può diventare realtà. Si chiama Window Socket ( ‘presa da finestra’) e ad idearla sono stati due designer coreani Kyohu Song e Boa Oh. E’ dotata di celle fotovoltaiche in grado di catturare la luce solare e di trasformarla in energia. La presa è leggera e può essere trasportata dovunque: in ogni stanza o addirittura in ogni viaggio o anche durante un viaggio in treno.

L’energia che fornisce questa innovativa presa di corrente è abbastanza limitata (circa 1000 mAh) ma ci si può alimentare uno smartphone. I due designer stanno studiando un modo per perfezionare la presa da finestra e renderla maggiormente adatta alle esigenze della vita occidentale. Sta di fatto che la loro idea ha fatto il giro del mondo e sta suscitando un notevole interesse.

Per avere maggiori informazioni sul progetto visitate la pagina internet: www.yankodesign.com/2013/04/26/plug-it-on-the-window/

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Operata a Pechino la bambina cinese con un gemello parassita sulla schiena

Una ragazza di 11 anni è stata ricoverata in un ospedale, in Cina, per un intervento chirurgico di rimozione di un terzo braccio, che le spuntava dalla schiena. L’arto supplementare si è rivelato essere essere parte di un gemello siamese non sviluppato. Oltre al braccio era visibile anche una mammella, una scapola e due dita. Si tratta di fetus in fetu. Qui una immagine esplicita del caso.

Per approfondire: Fetus in fetu: gemelli evanescenti e sindrome del gemello parassita

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Cerchi un farmaco? Lo smartphone ti dice in quale farmacia lo puoi trovare

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SMARTPHONE SOCIAL TECNOLOGIA TABLET CELLULARE TELEFONINO TELEFONOSi chiama cerca farmaco ed è un servizio originale e rivoluzionario. Dopo il grande successo ottenuto con la versione online ecco che è arrivata l’app per smartphone e tablet. Quest’applicazione si può scaricare gratuitamente tramite Apple Store e Google Play, eccovi i link:

Cercafarmaco su Google Play

Cercafarmaco su Apple Store

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Impariamo a leggere l’etichetta dell’acqua minerale

Dott Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Cavitazione Endocrinolog Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Ecografie DermatologiaPsicologia Dimagrire Etichetta AcquaOrientarsi nella scelta delle numerose acque minerali presenti in commercio non è certo una passeggiata, non solo per la questione estetica o per la propensione o meno verso le bollicine, ma perché il consumo di un’acqua minerale piuttosto che un’altra può contribuire a mantenere la salute nelle varie fasi del ciclo di vita. A tal proposito, le etichette poste sui contenitori rappresentano un valido aiuto nella scelta dell’acqua minerale più idonea alle proprie esigenze. L’etichetta identifica infatti, in modo univoco, tutti gli elementi e le caratteristiche di un’acqua minerale. Non è sempre facile, però, interpretare correttamente le informazioni fornite da questa sorta di “mini banca dati”.

Continua la lettura su https://www.my-personaltrainer.it/ETICHETTA-ACQUA-MINERALE.htm

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Incinta, sportivi, ipertesi, anemici, stitici… Scopri quale acqua fa per te!

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO BICCHIERE ACQUA BERE LIQUIDI IDRATAZIONE BAMBINI BIMBI NATURAL’acqua non è tutta uguale. Ogni acqua ha delle virtù specifiche che la rendono funzionale nel trattamento di alcune patologie o comunque indicata in periodi particolari della nostra vita come la gravidanza o l’allattamento. Che tu sia iperteso, stitico cronico o sportivissimo, scopri qual è l’acqua giusta per te!

Quale acqua bere durante la gravidanza e l’allattamento?

Acqua oligominerale a contenuto di nitrati particolarmente basso o addirittura nullo.

Quale acqua usare per la diluizione del latte in polvere per neonati?

Acque praticamente prive di sali minerali.

Quale acqua bere per aiutarci a dimagrire?

Oligominerale.

Quale acqua bere per combattere la calcolosi renale?

Oligominerale o minimamente mineralizzata.

Quale acqua usare in caso di gotta ed iperuricemia?

Oligominerale o minimamente mineralizzata a basso contenuto di sodio.

Leggi anche: Frequenza defecazione: quante volte al giorno è normale andare di corpo?

Quale acqua bere per fare sport?

Mediominerale.

Quale acqua bere se si è ipertesi?

Acqua oligominerale a basso contenuto di sodio.

Quale acqua bere per contrastare l’osteoporosi?

Acqua mineralizzata ricca di calcio biodisponibile.

Quale acqua bere per evitare la carie?

Acqua minerale fluorata.

Quale acqua bere se si soffre di stipsi?

Acqua solfata.

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Il ruolo dell’acqua nella digestione

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO BICCHIERE ACQUA BERE LIQUIDI IDRATAZIONE SPIAGGIA CALDO ESTATE MARE VACANZE SETE BERETutti noi sappiamo cos’è, senza di lei non potremmo vivere, ne siamo circondati, anzi, ne siamo… fatti. E’ l’acqua. Ma quanta bisogna berne e che ruolo ha nella nostra digestione? Scopriamolo insieme! L’acqua è una componente essenziale del nostro organismo; nell’adulto rappresenta oltre il 70% della massa complessiva (nel bambino è addirittura superiore) e la sua carenza sistemica può compromettere il benessere, la salute e (nella peggiore delle ipotesi) la sopravvivenza della persona. Il rischio aumenta sensibilmente nella terza età, quando l’organismo risulta maggiormente predisposto alla disidratazione e il cervello trasmette/percepisce solo pochi segnali di “sete”.

Continua la lettura su https://www.drgianfrancescondphd.it/sezione/30149_112101_acqua-e-digestione.html

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