La notizia che tanti golosi stavano aspettando, è arrivata: mangiare più cioccolata aumenta la vostra possibilità di prendere il premio Nobel! Incredibile? La conferma arriva da uno studio condotto dal professor Franz H. Messerli della prestigiosa Columbia University. Lo studio del professore ha infatti messo in relazione l’assunzione di cioccolata e l’intelligenza. Le variabili prese in esame nell’indagine sono, più esattamente, il consumo nazionale di cioccolata e il numero di vincitori del premio Nobel.
Da quanto emerge dai dati analizzati, appare abbastanza chiara la relazione esistente tra il numero di premi Nobel e il buonissimo dolce in questione: gli stati dove si consuma più cioccolata possono vantare il maggior numero di premiati tra i loro cittadini. Non sorprenderà, dunque, il primato della Svizzera all’interno di questa particolare classifica. Per quanto riguarda l’Italia sembra invece che gli italiani di cioccolata ne consumino… troppo poca! Ovviamente il risultato di questo esperimento dovrà comunque essere confermato in futuro da altri test e ricerche, nel frattempo – in attesa di ulteriori conferme – penso di mettere tutti d’accordo nel dire: andiamo proprio ora in cucina e godiamoci un pezzettino di cioccolato, meglio se fondente!
Se volete leggere il pdf con l’articolo del prof. Franz H. Messerli, cliccate su questo link: Chocolate consumption cognitive function and nobel laurates
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Lo Staff di Medicina OnLine
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Avere la barba? Per molti una scelta di vita, per altri una situazione temporanea. Pare che quest’anno andrà addirittura di moda portarla. Io la porto, ma non per seguire la moda: sono almeno quindici anni che non vedo la pelle del mio mento e la tenevo lunga – ma curata – anche quando la moda andava verso un uomo ultra-rasato! Moda o non moda c’è da dire che garantisce benefici anche dal punto di vista della salute, a patto che venga curata. Coloro che scelgono di farsi crescere la barba per migliorare il proprio look o per seguire la moda, potrebbero restare stupiti dallo scoprire come portare la barba sia garanzia di effetti positivi per il benessere e non solo sinonimo di benefici estetici. Quali sono i benefici per la salute per chi porta la barba?
Sei il simpatico del gruppo? Quando fai una battuta tu, tutti non riescono a smettere di ridere? Allora potresti essere un genio senza saperlo! Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti dagli psicologi Kevin MacDonald e Daniel P. Howrigan, chi fa più battute è solitamente più intelligente. Lo studio, intitolato “Humor as a mental fitness indicator” pubblicato sulla rivista Evolutionary Psychology, ha verificato come l’umorismo sia indicatore di un’ottima salute mentale. Lo studio originale lo potete leggere in questo pdf:
I metalli pesanti possono causare allergie, intolleranze e intossicazioni. Possono avere effetti cancerogeni e interferire con i nostri geni. Pensiamo, ad esempio, all’ampia diffusione dell’allergia al nichel, uno dei metalli pesanti più diffusi, tra i quali troviamo, tra gli altri, anche arsenico, cadmio, piombo, mercurio, cromo, alluminio e cobalto. I metalli pesanti entrano a contatto con il nostro organismo soprattutto attraverso i cibi che ingeriamo e l’aria inquinata che respiriamo. Ecco alcuni consigli per iniziare a depurarsi dai metalli pesanti e per ridurre l’esposizione alle tossine.
Circa l’80% dell’intelligenza dei bambini è dovuta alla loro madre. E’ questo il quadro che emerge da uno studio condotto da. Dr. Christopher Peterson dell’Università del Michigan su un campione di oltre 3.500 bambini con un’età compresa fra i 4 e i 9 anni e i relativi genitori. Per rintracciare la provenienza dell’intelligenza dei piccoli, Peterson ha somministrato dei test d’intelligenza alle coppie e ai bambini, riscontrando, che, le aree in cui i piccoli tendevano ad eccellere, erano in 8 casi su 10 quelle in cui anche la loro madre otteneva ottimi risultati. Una percentuale che saliva fino al 90% e più quando ad essere testate erano specifiche aree dell’intelligenza, ovvero:
L’Agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria francese ha dichiarato che attualmenete non vi sono rischi scientificamente provati per la salute dell’uomo relativamente all’esposizione delle radiazioni elettromagnetiche provenienti dagli smartphone. L’impatto biologico sarebbe “limitato” ma solo per gli utilizzatori più assidui di cellulari: si parla di circa 30 minuti al giorno per 25 anni con l’apparecchio appoggiato all’orecchio. un volume di telefonate pari a 1.640 ore. Gli auricolari in pratica riducono a zero anche questa soglia, e non è un caso che si continui a consigliarne l’uso, soprattutto ai più giovani. Gli unici effetti collaterali di ordine biologico riscontrati sarebbero l’insonnia, alcuni disturbi cognitivi e della fertilità maschile.
Sulla marijuana se ne sentono dire di tutti i colori: un giorno additata come uno dei peggiori mali dell’umanità, il giorno dopo, proclamata soluzione universale contro dolori e malattie. Non c’è che dire, il dibattito è aperto e non è certo moderato. Se volete partecipare, assicuratevi di aver letto questo post per conoscere un po’ di aneddoti di cui pochi sono a conoscenza.