Cosa fare quando si soffre per amore

MEDICINA ONLINE TRISTE EX RAGAZZA RAGAZZO FIDANZATA FIDANZATO GELOSIA LITIGIO MARITO MOGLIE MATRIMONIO COPPIA DIVORZIO SEPARATI SEPARAZIONE AMORE CUORE FIDUCIA UOMO DONNA ABBRACCIO LOVE DIVORZIO DIVORCE SAD COUPLE WALLPAPERLa tua storia è giunta al capolinea e vi siete lasciati: come puoi smettere di soffrire per amore? Tutti abbiamo risorse di cui ignoriamo l’esistenza, ma che tiriamo fuori al momento giusto: questa abilità è la resilienza, ovvero quella capacità di reagire in maniera positiva a eventi traumatici e di riadattare positivamente la propria vita, restando umani e sensibili.

All’inizio quando una storia finisce entri nella fase dei pensieri tristi e inizi a dirti: “Non sarò mai più felice”, “Era l’unica persona al mondo che volevo”, “La mia vita è finita”. Ma la tua vita non è finita e sarai ancore più felice, solo che non lo sai. Ok, hai preso una rovinosa caduta, ma prima ti alzi in piedi e prima potrai uscirne. Se ti blocchi troppo a lungo, rischi di impantanarti nella sofferenza, il che potrebbe fermare i tuoi sentimenti per anni. Puoi decidere però di superarla, restando positiva per riprendere a vivere una vita felice.

Per superare la sofferenza devi attraversare due fasi: la prima consiste nell’accettare i sentimenti che provi; la seconda nell’andare avanti. Hai presente quando da bambina piangevi e te ne andavi dopo i dispetti che ti aveva fatto l’amichetta? Ecco, non ti sei bloccata e hai reagito. Devi fare la stessa cosa: puoi sfogarti, piangere e inveire ma poi vai via e riprendi la tua vita.

La sofferenza è causata anche dai sensi di colpa, da quel che poteva essere e non è stato a causa di parole dette o azioni fatte. Metti da parte quel che è stato e perdona te stessa perché se inizi a entrare in guerra con te stessa allora sei destinata a perdere: fai pace con te e ritrova il tuo equilibrio. Smetti di pensare “Che razza di persona sono?” e inizia a dirti: “Cosa posso fare?”.

Leggi anche: La paura di restare single ti fa scegliere il partner sbagliato

Impara ad accettare. Accetta la fine della tua storia senza più rimpianti o rimorsi. Quel che è stato è stato. Perdona te stessa per gli errori fatti e perdona il partner. Chiudi questo capitolo della tua vita nella scatola dei ricordi e vai avanti per la tua strada. L’accettazione fermerà anche il desiderio di tornare indietro e di sperare che non sia mai successo. Una volta che ti fermi in questa lotta la calma tornerà a regnare nel tuo cuore.

Accettare la realtà non è porsi in una posizione passiva e lasciare che tutto intorno a te accada. Non devi perdere il desiderio di agire. È piuttosto dire: “Mi ha lasciata, cosa posso fare per me ora?”. In questo modo prendi coscienza della realtà e la accetti per quella che è senza resistenza e senza confusione interiore, ma ponendoti nella condizione di iniziare a fare qualcosa partendo da te stessa che sei la persona più importante in assoluto.

Leggi anche: Come riconquistare un/una ex: consigli ed errori da non fare

Lasciati andare al destino. Pensa che a volte le cose vanno come devono andare perché c’è un disegno più grande di tutti noi. Funziona! Perché ti senti subito più sollevata ammettendo che non sempre possiamo essere responsabili di tutto quel che ci accade e con un po’ di fiducia in te stessa riuscirai a ritrovare la tua strada maestra. Vedrai piano piano sorgere davanti a te tante nuove opportunità.

Ritrova l’equilibrio. Ci sono vantaggi e svantaggi in ogni situazione e prova a trovare i lati positivi di tutta la storia che ti è capitata. Non cercare giustificazioni, analizza con onestà chi ti ha causato questo dolore e perché, ma anche cosa di buono hai ricevuto e come ora puoi ritrovare il tuo equilibrio. Chiediti se ci sono dei vantaggi e se la fine della tua relazione non sia l’occasione per crescere e per imparare cose nuove, riaffermando il tuo potere nella vita.

Impara. Una storia finita rappresenta una grande esperienza e sai che certi errori non li commetterai più. Sai anche come dovrà essere la persona che ti starà accanto e cosa cerchi per la tua vita. Hai tempo per lavorare su te stessa e per migliorarti e per affermarti come desideri.

Sorridi. Un sorriso cambia sempre le prospettive e può essere fonte di gioia perché ha il potere di cambiare lo stato d’animo. Puoi sempre sorridere, anche quando la vita ti fa del male perché il sorriso è contagioso e fa stare bene te e chi ti sta accanto.

Esci dai pensieri negativi. La sofferenza si insinua in quel solco che tracciamo noi stessi con l’ossessione della perdita e così non riesci a pensare ad altro. Cambia le tue abitudini e inizia a fare qualcosa che non hai mai fatto. Potrebbe essere il momento giusto per fare quel viaggio che hai sempre desiderato, di iniziare a seguire un corso di yoga o di essere più gentile con chi ti circonda. Fai qualunque cosa che possa tirarti via dalla routine e vedi come il cambiamento modifica la natura della tua sofferenza.

Quando sperimentiamo il dolore, tendiamo a isolarci pensando che nessuno sta peggio di noi. Eppure sai che non è così. Entrare in contatto con qualcuno che soffre si rivela un antidoto alla sofferenza. Potresti non sentirti pronta ma appena il tuo dolore si allevia, esci dalla comfort zone e cerca di essere più gentile con chi ti sta intorno, vedrai i risultati molto velocemente.

Se credi di avere dei problemi con il tuo partner e non riesci a gestire da sola questa situazione, prenota subito la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a superare questo momento difficile.

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PRENOTA UNA VISITA CONTATTI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano Pene

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Non riesco a trovare il punto G: come fare?

MEDICINA ONLINE PUNTO G G POINT SEX SESSO VAGINA PARETE ANTERIORE ANO MASSAGGIO TANTRA VULVA CLITORIDE STIMOLAZIONE VIDEO TOCCARE PREMERE DONNA WALLPAPER HI RES PICTURE IMAGEI primi a parlare del “punto G” come zona erogena sono stati centinaia di anni fa gli orientali nei loro testi filosofici e religiosi, a cui si riferivano come “punto del sole”. Il punto G è stato poi individuato anatomicamente dal dottor Grafenbergh, a cui si deve il suo nome, e da allora in moltissimi hanno tentato di spiegare le tecniche giuste per far raggiungere il culmine del piacere ad una donna tramite la stimolazione di questa zona.

Dove si trova?
Il punto G non è una zona anatomica ben definita. Per la maggior parte delle donne tale punto, grande quanto una piccola moneta, è collocato nella parete anteriore della vagina ad una profondità di circa 5 cm proprio in corrispondenza della localizzazione esterna del clitoride, tuttavia in alcune donne tale punto può essere localizzato in una zona diversa.

Come stimolare il punto G?

  • la donna si posiziona sdraiata con la pancia in alto;
  • il partner inserisce dito indice e/o medio nella vagina in modo da tenere il palmo della mano rivolto verso l’alto, vedi immagine all’inizio dell’articolo;
  • successivamente il partner piega leggermente le dita;
  • il partner muove avanti ed indietro ripetutamente i polpastrelli sulla parete anteriore della vagina, piegando il dito come nel gesto che significa “vieni qua”;
  • contemporaneamente il partner può usare il pollice per massaggiare delicatamente il clitoride, vedi immagine in alto.

Se non riuscite proprio ad individuare il punto G, sappiate che:

  • Alla maggior parte delle donne sono necessari lunghi preliminari e stimolazione sessuale prima che il punto G possa loro procurare piacere.
  • In alcune donne, la pressione sul punto G non provoca piacere, bensì stimolo di urinare (dal momento che spingendolo si può indirettamente stimolare la vicina vescica) o addirittura fastidio, specie se stimolato con eccessiva irruenza.
  • Secondo alcuni studi, il clitoride sarebbe molto più sensibile del punto G.
  • Secondo alcuni studi, non tutte le donne hanno il punto G.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Perché un uomo sposato tradisce la moglie con un’altra donna o una prostituta?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PERCHE UOMO TRADISCE DONNA Tradimento Riabilitazione Nutrizionista Dieta Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Seno Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio Vagina HDSapere perché un uomo sposato tradisce, è utile alla donna, per non sentirsi minacciata da una probabile infedeltà del consorte. Che venga chiamato “tradimento” o “scappatella” poco importa, quello che conta è riconoscere le cause per rimediare al più presto nella maniera meno dolorosa per entrambi i coniugi. A volte si tratta di una follia di una notte o semplicemente di una sbandata. Perché un uomo sposato tradisce la propria moglie? Per molti la ragione va ricercata in famiglia e nella compagna. Una volta scoperto che il partner tradisce, bisogna poi capire le cause.

Leggi anche: Consigli per smascherare un tradimento

Rapporti insoddisfacenti

In genere alla base di un adulterio c’è la mancanza di rapporti intimi soddisfacenti. Gli uomini tradiscono perché sono disinteressati dal sesso che esercitano con la partner. Ci sono dei segnali che lasciano intendere che lui abbia un’altra, e il perché un uomo sposato tradisce, va ricercato nella necessità di creare contesti da brivido fuori dall’ordinario. Quando l’uomo non è particolarmente soddisfatto della sua vita di coppia sente la necessità di trovare nuovi stimoli verso qualcuno che lo desideri di più.
Sentirsi frustrati, emotivamente feriti e magari non adeguatamente desiderati dalla compagna, sono soltanto alcuni campanelli di allarme che potrebbero spingere un uomo tra le braccia di una sconosciuta. Iniziare una storia d’amore clandestina con un’altra donna, gli permette di acquistare fiducia in se stesso e di mantenere alto il suo alter-ego. Esistono delle tipologie di matrimonio destinate a naufragare. L’uomo purtroppo non sempre sa comunicare e invece di affrontare la situazione a viso aperto, preferisce cercare conforto altrove.

Leggi anche: Come affrontare e superare un tradimento

Perché con una prostituta?

L’uomo ricorre alle prostitute o escort perché con una sconosciuta è più facile esternare le proprie fantasie erotiche, senza provarne vergogna. A lei fa richieste sessuali che a volte nemmeno tenta di chiedere alla moglie, solo per un senso di pudore e di disagio, oppure a volte è lei stessa a rifiutare, perché non predilige le novità o non sente la necessità di provare nuovi cambiamenti nella coppia. L’atteggiamento puritano della moglie, porta il marito a ricercare differenti piaceri tra le braccia di chi tanti scrupoli e remore morali nemmeno se li pone. Poi c’è il caso eclatante di uomini sposati che tradiscono perché non riescono a dipendere da una sola persona, oppure semplicemente perché la propria moglie o compagna non è più bella come un tempo e l’amante è invece molto più giovane ed attraente. Continua la lettura con: Perché l’uomo tradisce la donna? Dieci uomini raccontano senza censure il loro tradimento

Se sei stata tradita dal tuo ragazzo, dal tuo compagno o da tuo marito e non riesci a gestire da sola questa situazione, prenota subito la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a superare questo momento difficile.

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PRENOTA UNA VISITA CONTATTI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano Pene

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Ghiandole di Cowper e liquido di Cowper: anatomia e funzioni

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma Ecografia Spalla Ginocchio Traumatologia Gambe Sangue Articolare POSIZIONE FRATTURA PENE Medicina Estetica Luce Pulsata Depilazione Macchie Capillari Rughe Dietologo Radiofrequenza Cavitazione GrassoLe ghiandole bulbouretrali (o ghiandole di Cowper) sono piccole ghiandole esocrine, da 3 a 5 mm di diametro, situate alla radice del pene all’altezza dell’uretra membranosa.

La loro capsula fibroelastica è composta, oltre che da fibroblasti e cellule muscolari lisce, dalle fibre muscolari scheletriche provenienti dai muscoli del diaframma urogenitale. Dalla capsula provengono dei setti che dividono ogni ghiandola in lobuli (cisterne). L’epitelio (tessuto) di queste ghiandole tubuloalveolari composte, varia da cubico semplice a colonnare semplice.

La funzione delle ghiandole è la produzione di un secreto denso e viscoso, trasparente, il liquido di Cowper (chiamato anche liquido pre-eiaculatorio, liquido preorgasmico, liquido prespermatico, liquido preseminale), che durante la fase di eccitazione sessuale maschile, emerge come piccole quantità di fluido che procede dall’uretra alla cima del pene; inoltre è un liquido alcalino, ossia neutralizza l’ambiente acido dell’uretra.

Sembrerebbe che il liquido di Cowper non contenga al suo interno spermatozoi, tranne che durante la fase di eiaculazione, tuttavia potrebbe raccogliere spermatozoi depositati nell’uretra da eiaculazioni precedenti.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

 

Vasectomia: dopo quanto avere rapporti e rischio di gravidanza

MEDICINA ONLINE AUMENTARE QUANTITA SPERMA EIACULAZIONE FORZA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA AMORE TRISTE GAY ANSIA PRESTAZIONE IMPOTENZA DISFULa vasectomia è un intervento chirurgico che rende l’uomo sterile, cioè non in grado di mettere incinta una donna. Tale intervento blocca i piccoli condotti, chiamati dotti deferenti, attraverso i quali in condizioni normali passano gli spermatozoi prodotti dai testicoli, che, unendosi al plasma seminale prodotto da prostata e vescicole seminali, forma il liquido seminale (lo sperma). La vasectomia ha quindi l’effetto di rendere lo sperma virtualmente libero dagli spermatozoi.

Gli uomini che si sottopongono a vasectomia possono avere rapporti già pochi giorni dopo l’intervento, appena si sentono nuovamente a loro agio. E’ necessario ricordare che l’efficacia contraccettiva non è totale finché il seme non contiene più alcuna traccia di spermatozoi. È importante quindi sottoporre il liquido seminale ad analisi mediche per controllare che non ci siano più spermatozoi al suo interno, prima di avere rapporti sessuali non protetti.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

I 5 errori da non commettere se il tuo lui si allontana

MEDICINA ONLINE TRISTE EX RAGAZZA RAGAZZO FIDANZATA FIDANZATO GELOSIA LITIGIO MARITO MOGLIE MATRIMONIO COPPIA DIVORZIO SEPARATI SEPARAZIONE AMORE CUORE FIDUCIA UOMO DONNA ABBRACCIO LOVE DIVORZIO DIVORCE SAD COUPLE WALLPAPERAvere una relazione stabile ai giorni d’oggi non è facile, le tentazioni sono tante e i modi per “guardare oltre” ancora di più, può capitare quindi di affrontare dei periodi delicati in cui il rapporto rallenta o addirittura ingrana la retromarcia.
Cosa fare quindi? Ecco 5 errori da non commettere se il tuo lui si allontana.

1) Evitare pressioni inutili

Se ci accorgiamo che il nostro partner si sta allontanando, nella nostra mente inizia a risuonare un pensiero sempre più prepotente ” mi starà tradendo? “.
Non iniziate inutilmente a chiedergli se vi sta tradendo, sarebbe inutile, non lo ammetterà mai, anche perché se così non fosse peggiorereste solo le cose, non è facile vivere accanto a chi dimostra palesemente di avere dubbi sulla fedeltà.

2) Evitare di “dare solo una sbirciatina”

Prese dai dubbi sul motivo per cui il vostro partner è un po’ distante potrebbe venirci in mente di ” dare una sbirciatina” al suo telefono.
Ormai i cellulari sono agente e registri di conversazioni fatte nei vari sociale, quale posto migliore dove scoprire qualcosa? Non fatelo, primo perché è vietato dalla legge (violazione della privacy), secondo perché potreste trovare cose che non vi piacerebbero, è sempre meglio un bel confronto-scontro diretto che confessare di aver guardato nel cellulare e passare dalla parte del torto.

3) Evitare di chiedere agli amici

Tra uomini ci si dice di tutto, anche le cose più intime, allora perché non chiedere ad un amico se sa il motivo di questo inspiegabile allontanamento?
La cosa sarebbe sensata se non ci fosse tra gli uomini un radicato e forte senso di cameratismo, quello che si rivelano non esce mai dal loro circolo, sembra come la frase del celebre film ” fight club”, dove le prime regole fondamentali sono quelle di non parlare assolutamente del club e di tutto quello che riguarda il club, credo di essermi spiegata abbastanza.

Leggi anche:

4) Evitare i pedinamenti

Care ragazze, lo so che vedere i film polizieschi americani vi può indurre a pensare di sapere tutto sugli inseguimenti, ma non è così, rischiate di sembrare più il protagonista della ” pantera rosa” che goffo ed impacciato tenta di risolvere i casi. Se vi dovesse venire la malsana idea di seguirlo pensate sempre alla grandissima figuraccia che ci fareste se si accorgesse di essere seguito, lasciate stare.

5) Evitare la troppa accondiscendenza

Lo so vedere la propria storia, tutti i nostri sogni e progetti dissolversi come una bolla di sapone non è piacevole, siamo portate quindi a diventare estremamente accondiscendenti con il nostro lui pur di salvare il nostro amore.
La frase che dovete evitare assolutamente è ” certo amore facciamo come vuoi tu” o frasi simili, forse il vero motivo per cui il nostro lui si sta allontanando è proprio questo.
Diventando estremamente accondiscendenti facciamo diventare la nostra storia come un lungo rettilineo da percorrere in macchina con sempre lo stesso paesaggio, dopo un poco può stancare. Care ragazze se il vostro lui si sta allontanando prendete il volante della vostra storia e iniziate a percorrere strade con curve e paesaggi interessanti, mi raccomando lasciate a casa telefoni e amici e se poi la storia proprio non va ricordate che i vecchi detti non sbagliano mai ” si chiude una porta e si apre un portone”.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Rapporti sessuali in gravidanza: la guida trimestre dopo trimestre

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma CONSIGLI RIMANERE INCINTA GRAVIDANZA BAMBINO Medicina Estetica Riabilitazione Nutrizionista Dieta Grasso Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Seno Luce Pulsata Macchie Cutanee PressoterapiaRapporti sessuali in gravidanza nel primo trimestre

Nel primo trimestre, l’azione degli ormoni può incidere negativamente sul desiderio: nausea e stanchezza sono tutt’altro che infrequenti e la futura mamma può non avere affatto voglia di fare l’amore. In alcuni casi, poi, l’aumento degli ormoni femminili e soprattutto del progesterone fa crollare la libido. Non è una contraddizione: anche nella donna, come nell’uomo, il desiderio viene stimolato dal testosterone, che è un ormone maschile, ma presente – in quantità diverse – in entrambi i sessi. E durante la gravidanza, è ridotto a livelli minimi.
Non sempre, però, il picco di progesterone abbassa la libido. Perché agisce anche su un altro versante: rende la zona genitale più lubrificata e, quindi, più sensibile. Questo ormone, infatti, fa aumentare l’irrorazione sanguigna in tutti i tessuti. In particolare, diventa ancora più recettivo alle stimolazioni il cosiddetto “punto G”, una zona all’interno della vagina ricca di terminazioni e nota per essere fonte, anche in condizioni normali, di un piacere profondo.
Di solito comunque, nei primi tre mesi, la futura mamma dimostra una certa riluttanza a lasciarsi andare: non solo per i disturbi fastidiosi sopra citati, ma anche per il timore che, in questa fase più delicata, avere rapporti possa mettere a rischio l’esito della gravidanza.

Rapporti sessuali in gravidanza nel secondo trimestre

Passato lo scoglio dei primi tre mesi, il desiderio quasi sempre torna a farsi sentire. Molte donne si sentono più belle, anche fisicamente: il seno è rigoglioso, la pelle morbida e i capelli fluenti. Chi vive l’attesa come se avesse raggiunto il culmine della femminilità prova una grande energia vitale, che porta a esibire il pancione, a sentirsi importanti, quasi onnipotenti per la propria capacità creativa. C’è un po’ di sano narcisismo in questo comportamento e se la donna riesce a dare ascolto e ad assecondare la sua libido, la sessualità può essere molto appagante.
Adesso è importante che anche il compagno continui a manifestare il suo desiderio, a considerare la partner una donna attraente come e più di prima. Questo infonde un grande senso di sicurezza e rinsalda la coppia, soprattutto in vista del “dopo”, quando trovare momenti di intimità sarà più difficile. In questa fase, se esistono resistenze ad avere rapporti, sono soprattutto di tipo psicologico.
Un timore diffuso è che le contrazioni che si avvertono durante e dopo l’orgasmo possano creare problemi. Di solito, sono di breve durata e provocano un leggero indurimento dell’utero, che passa nel giro di qualche minuto. Soltanto se dovessero intensificarsi, o essere molto fastidiose, è meglio rivolgersi al proprio ginecologo.
Il calo del desiderio può essere dovuto anche a veri e propri pregiudizi. Quelli più comuni riguardano il timore di “fare male al bambino nella pancia”. In realtà il piccolo si trova avvolto nel sacco amniotico, contenuto – a sua volta – nell’utero, ben protetto.
Un altro freno è l’idea che il bambino possa essere quasi “turbato” dai rapporti sessuali in gravidanza dei genitori, come se percepisse che si tratta di una cosa segreta tra loro. Ma questa remora dipende soltanto da un timore che gli adulti proiettano sul figlio: probabilmente loro stessi, da piccoli, sono rimasti turbati quando hanno scoperto che mamma e papà avevano una loro vita sessuale.

Leggi anche:

Rapporti sessuali in gravidanza nel terzo trimestre

Nel terzo trimestre, l’ingombro del pancione, il maggior affaticamento, la preoccupazione, più o meno consapevole, del parto e di quanto accadrà quando arriverà il bambino, possono frenare il desiderio. Ma non è la regola.
In questa fase di solito la donna cerca più tenerezza, ascolto e comprensione dal partner. È come se “regredisse” psicologicamente e tornasse lei stessa bambina per prepararsi ad accogliere e capire meglio il neonato. Tutto normale, quindi, se la voglia di fare l’amore non è alle stelle.
Le donne che invece si sentono un po’ inibite a causa delle dimensioni abbondanti della loro pancia, e non si vedono per niente sexy, dovrebbero sapere che la maggior parte degli uomini trova molto stimolante l’idea di fare l’amore con la propria compagna incinta. Lo confermano anche numerose ricerche sessuologiche. Ma qual è il motivo? Certamente l’idea di compiere un atto considerato trasgressivo e un po’ “proibito”. Molti uomini, inoltre, considerano il pancione della propria partner gioiosamente sexy, quasi un trionfo della femminilità, e si sentono anche orgogliosi perché è il segno più tangibile della loro virilità.
E il problema dell’ingombro del pancione come si può risolvere? Nell’ultimo trimestre dell’attesa, potrebbe essere più agevole che la futura mamma si disponga su un fianco, con il partner di fronte o dietro di lei, o in alternativa che si metta sopra di lui. Nuove posizioni mai provate prima risultano talvolta particolarmente comode: la gravidanza, allora, può diventare l’occasione giusta per sperimentare modi diversi di vivere l’intimità di coppia.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Anaffettività: non farla diventare una scusa per perdonargli tutto

MEDICINA ONLINE TRISTE EX RAGAZZA RAGAZZO FIDANZATA FIDANZATO GELOSIA LITIGIO MARITO MOGLIE MATRIMONIO COPPIA DIVORZIO SEPARATI SEPARAZIONE AMORE CUORE FIDUCIA UOMO DONNA ABBRACCIO LOVE DIVORZIO DIVORCE SAD COUPLE WALLPAPER

“Non è che non mi ama… è che non è capace di amare, a causa di una specie di malattia del cervello che si chiama sindrome anaffettiva, o qualcosa del genere”.

Eccola qui, la nuova dilagante scusa che molte donne hanno trovato per giustificare un compagno non proprio attento. “Anaffettività”, un termine che ultimamente è diventato di uso corrente. In realtà le persone anaffettive sono quelle che hanno una reale e patologica difficoltà ad esprimere le loro emozioni. Spesso è la paura di soffrire (magari perché traumatizzate da un’esperienza negativa o da un vissuto difficile) a bloccarle, altre volte è proprio l’incapacità patologica a provare dei sentimenti. Un vero ‘anaffettivo’ ha un virtuale ‘buco nero’ nell’anima e – in alcuni casi – ha bisogno di aiuto medico specializzato per risolvere il suo disagio che nei casi più gravi può essere il sintomo di psicosi, nevrosi o altri disturbi.

Leggi anche: “Se tu non mi ami è colpa mia”: i pensieri di una donna che ama un uomo anaffettivo

E se fosse solo un alibi?

Ma una cosa è un problema che richiede cure mediche, altra è un atteggiamento che non va scusato ma dal quale tenersi alla lontana. Un uomo distratto, che ha per la propria compagna poche attenzioni o al massimo frettolosi pensieri spesso solo quando ha bisogno di qualcosa, è semplicemente un cattivo partner. Senza etichette o scuse. Forse non è abbastanza innamorato di voi. Forse non tiene abbastanza al rapporto. Ma vero è che un conto è confessare a se stesse di essersi innamorate di un uomo che non ci ama e ci tratta male, altra è quella di credere che quell’uomo sia ‘anaffettivo’. Una giustificazione su misura, lo spirito da crocerossina che c’è in ogni donna si risveglia e la realtà fa molto meno male. Un alibi che fa comodo ad entrambe le parti: lui può continuare a fare letteralmente quello che vuole e la donna può continuare ad illudersi che lui sia l’uomo giusto, nonostante tutto.

Se credi di essere intrappolata o intrappolato in una relazione tossica o che il tuo partner o la tua partner sia anaffettivo o anaffettiva, prenota subito la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a gestire ed a superare questa situazione.

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PRENOTA UNA VISITA CONTATTI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano Pene

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!