Cocaina, eroina, fantomatici farmaci acquistati su internet o alcol. Il tutto per tentare di risolvere un problema che affligge circa il 25% dei maschi in tutto il mondo, l’eiaculazione precoce. E’ la pericolosa scelta ‘fai-da-te’ intrapresa “da almeno un terzo dei pazienti che poi arrivano dal medico in cerca di soluzioni efficaci, che di certo non trovano ricorrendo a sostanze illecite”. A sottolinearlo François Giuliano, urologo dell’Università di Versailles, oggi a Madrid a margine della presentazione di un campagna europea di sensibilizzazione su questo problema sessuale.
“Molti uomini – dice Giuliano all’Adnkronos Salute – durante il week-end”, quando gli incontri sessuali sono più facili, “prendono l’abitudine di bere alcol, che effettivamente ritarda l’eiaculazione, ma di certo non puo’ essere una soluzione duratura per una vera e propria malattia”. Eppure, sottolinea Vincenzo Mirone, docente di Urologia dell’università Federico II di Napoli, “le terapie oggi ci sono: e’ disponibile la dapoxetina, un farmaco efficace che ritarda di 4-5 volte il tempo di durata del rapporto e che va assunto due o tre ore prima dell’incontro sessuale. Ma, al contrario dell’impotenza che abbiamo curato con vari medicinali ormai disponibili sul mercato da anni, risolvere il problema dell’eiaculazione precoce sara’ piu’ difficile: gli uomini tendono non solo a parlarne meno, ma a non rendersi nemmeno conto dell’esistenza del problema”.
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Una
Malattie sessualmente trasmissibili sempre più diffuse, specie tra i giovani. In Italia il 3% dei ragazzi e il 5% delle ragazze sotto i 25 anni hanno già contratto un’infezione di tipo sessuale. In particolare, 400 di loro ogni anno si infettano con Hiv e i casi di condilomatosi tra maschi e femmine dai 14 ai 19 anni sono triplicati dal 2004 al 2009. A far luce sull’entità di un fenomeno diffuso e spesso poco considerato, è il direttore del centro operativo Aids dell’Istituto Superiore di Sanità, Barbara Suligoi.
Le lacrime femminili contengono sostanze che riducono l’eccitazione sessuale maschile e la produzione di testosterone, responsabile del desiderio e dell’aggressività. E’ il risultato di un esperimento del Weizman Institute di Rehovot (Israele). Dal punto di vista evolutivo, le donne ricorrerebbero al pianto per tenere sotto controllo il desiderio maschile e per respingere le aggressioni sessuali.
A che età è si è maturi abbastanza per avere il primo rapporto sessuale? Domanda complessa a cui è difficile rispondere. Il dato oggettivo è che i giovani italiani arrivano sempre più precocemente al primo rapporto. Il problema è che ci arrivano anche più disinformati, con il risultato che dilagano le malattie a trasmissione sessuale. Lo ha scoperto un’indagine condotta per Paidòss, Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza, dal Leo Club, l’associazione giovanile dei Lions, ‘Valle del Conca’ di Rimini presentata il 14 settembre. Lo studio ha riguardato 1.400 ragazzi tra i 15 e i 25 anni. Per quasi un intervistato su cinque, cioè il 19%, il primo rapporto è avvenuto prima dei 14 anni, una cifra doppia rispetto a un’indagine analoga del 2012.
Per qualcuno lanciarsi nell’universo dei social network può essere meglio del sesso. In fondo c’è tutto il mondo con cui intrattenersi, anziché uno solo partner, o anche più, ma insomma mai quanti se ne trovano nel flusso inarrestabile dei media sociali. Nonostante le differenze nell’esperienza, la pensa così il 42% dei partecipanti a uno studio dell’Università di Chicago, che ha dichiarato di non riuscire a resistere al richiamo del web, mentre Eros si deve accontentare dell’11% del campione. Ma non solo la carnalità soccombe alla tecnologia: Facebook e Twitter sarebbero ormai tentazioni più forti di sesso e sigarette. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Psychological Science, secondo cui il desiderio di dare una sbirciatina al proprio profilo è molto più difficile da tenere a bada.
Leggendo articoli e ricerche in campo psicologico, ho trovato un post che risale addirittura al 2007 ma di cui ho deciso di riportare una traduzione perché racchiude alcuni spunti interessanti e controversi che, sono sicuro, sono destinati a far discutere! Per molti fautori della redpill, quanto scritto in questo articolo non apparirà per 