Vescicola seminale: posizione, anatomia e funzioni in sintesi

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Anatomia macroscopica

Le due vescicole seminali sono strutture tubulari che, distese, hanno circa 15 cm di lunghezza, mentre nella normale posizione ripiegata occupano 5-7 cm di lunghezza e 2-3 cm di diametro. Sono situate tra la parete posteriore del collo vescicale e la ghiandola prostatica e si uniscono alla rispettiva ampolla del dotto deferente immediatamente al di sopra della prostata.

Anatomia microscopica

La mucosa forma ampie convoluzioni e forma degli spazi lacunari che, visti in proiezione tridimensionale, si aprono in un lume centrale rivestito da epitelio cilindrico pseudostratificatoformato da cellule basali corte e cellule cilindriche basse.

Le cellule colonnari possiedono numerosi e corti microvilli e un unico flagello che sporge nel lume ghiandolare. Nel citoplasma sono presenti un reticolo endoplasmatico rugoso, l’apparato del Golgi, numerosi mitocondri, gocce lipidiche, pigmenti lipocromici e abbondanti granuli di secrezione. L’altezza delle cellule varia proporzionalmente al livello ematico di testosterone.

Il tessuto connettivo subepiteliale è di tipo fibroelastico ed è rivestito da cellule muscolari liscedisposte in uno strato circolare interno ed uno longitudinale esterno. Lo strato muscolare liscio è rivestito da un sottile strato di connettivo fibroelastico.

Funzione

Una volta si riteneva che le vescicole seminali servissero da deposito per gli spermatozoi, i quali sono comunque rintracciabili all’interno di queste. Attualmente è noto che la funzione delle vescicole è quella di produrre un liquido ricco di fruttosio che costituisce il 70% del liquido seminale. Anche se il liquido seminale contiene altre sostanze quali amminoacidi, prostaglandine, citrato, proteine, va detto che il fruttosio è il suo costituente principale e rappresenta la fonte energetica degli spermatozoi.

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Differenza tra testicolo e scroto

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I testicoli sono sospesi nello scroto, una specie di sacca in cui i testicoli giacciono in posizione obliqua, con il polo superiore inclinato in avanti e lateralmente, ed il polo inferiore situato medialmente e all’indietro.

All’interno della sacca scrotale i due testicoli sono parzialmente separati da un setto mediano di tessuto fibroso (il setto scrotale). La posizione esterna dello scroto, quindi la distanza dei testicoli dalla sinfisi pubica, è regolata dal muscolo dartos e dalla sua capacità di contrarsi e rilassarsi in funzione della temperatura. Infatti, se la temperatura dei testicoli sale, la sintesi degli spermatozoi (spermatogenesi) viene inibita; di conseguenza, quando fa freddo, la contrazione della muscolatura scrotale porta i testicoli in posizione più vicina al corpo, facendo apparire più raccolta e raggrinzita la borsa scrotale; viceversa, in ambiente caldo lo scroto si presenta allungato, liscio e flaccido. Anche il muscolo cremastere contribuisce a mantenere la temperatura testicolare, regolandone il funzionamento.

Il gubernaculum testis è un’appendice fibrosa, una lamina connettivale che fissa il polo inferiore del testicolo alla borsa scrotale. All’interno dello scroto i testicoli sono appesi all’estremità inferiore del corrispondente funicolo spermatico.

Oltre ai testicoli, lo scroto accoglie anche i relativi epididimi ed il tratto inferiore del funicolo spermatico:

  • l’epididimo si trova addossato al margine posteriore del testicolo; nella sua coda raccoglie gli spermatozoi prodotti dal testicolo e portati a maturazione al suo interno; inoltre, partecipa al controllo e alle variazioni di composizione del fluido seminale, attraverso processi di secrezione ed assorbimento; infine, concorre all’eliminazione degli spermatozoi danneggiati. L’epididimo costituisce il primo tratto delle vie spermatiche e in corrispondenza della sua coda troviamo l’inizio del relativo dotto deferente
  • durante l’orgasmo gli spermatozoi vengono riversati dall’epididimo nel dotto deferente, dove proseguono verso l’alto grazie all’azione peristaltica generata dai muscoli di questo tubicino di raccordo. Sfociano quindi nei dotti eiaculatori e da qui nell’uretra prostatica; durante questo percorso gli spermatozoi si uniscono al prodotto di secrezione delle ghiandole sessuali accessorie, come la prostata e le vescichette seminali.
  • Il funicolo spermatico è un cordone che connette il testicolo al resto dell’organismo, raccogliendo al suo interno un insieme di strutture (arterie, vene, sistema linfatico, nervi, dotto deferente, muscolo cremastere ecc.) tenute insieme da connettivo lasso. Lungo circa 14 cm, per un diametro di 10 mm, il funicolo si estende dal margine posteriore del testicolo alla cavità addominale del canale inguinale, dove si risolve nelle varie formazioni che lo costituiscono.

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E’ notte, penso troppo e torno ad aver paura

MEDICINA ONLINE DONNA TRENTANNI SINGLE PAURA RAPPORTO SESSO SAD TRISTE PIANTO RAGAZZA FIDANZATA AMORE PRINCIPESSA TRISTEZZA DEPRESSIONE MENTE EMOZIONI SESSO SEX GIRL YOUNG CUTE CRYING VEFin dai tempi lontanissimi, l’arrivo dell’oscurità era il momento in cui le paure si impossessavano del cuore dell’uomo. La paura del buio è una delle paure primordiali dell’uomo. Per gli uomini primitivi, che vivevano immersi nella natura, il buio era portatore di pericoli e predatori, quindi di grandi paure. Nel tempo poi, i predatori dell’oscurità si sono trasformati in demoni. Perché è proprio il non poter vedere cosa abbiamo davanti che ci inquieta. Da qui nasce la paura dell’ignoto. Oggi viviamo in una società piena di confort. Le nostre case sono ben illuminate e abbastanza solide. Il tutto ci dona un certo senso di sicurezza. E allora questa paura dell’ignoto e dell’oscurità da dove proviene? La possiamo esclusivamente ricondurre ad un retaggio di sensazioni arcaiche? Probabilmente no.

Intimità
Nella nostra epoca abbiamo la possibilità di fare un’altra esperienza della sera rispetto al passato. La possiamo vivere come un tempo di raccoglimento, di intimità, di tepore, di protezione. Per esempio in alcuni tipi di depressione è il mattino il momento più brutto del giorno, e non la sera, perché la sofferenza è racchiusa nell’idea di affrontare un’altra nuova giornata di dolore, che appare come una montagna impossibile da scalare. Ho un amico musicista. Per lui la sera, e di conseguenza la notte, sono il momento migliore della giornata. Per molte persone creative infatti, la notte rappresenta il periodo in cui la vena creativa si esprime maggiormente.

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Mancanza di controllo
Coloro che soffrono, con l’arrivo della sera e soprattutto con l’inoltrarsi della notte, di paure “ingiustificate” di solito manifestano nella loro vita un forte bisogno di controllo sulla realtà. È frequente che queste persone si sentano meglio quando sono indaffarate, piene di cose da fare, quando sono dentro l’azione. Il difficile per loro è fermarsi, stare nelle sensazioni. Hanno sempre qualcosa da fare. Preferiscono fare piuttosto che stare. Cosa intendo per stare? Intendo essere presenti, viversi a pieno la situazione, assaporarla, fermarsi a sentire cosa accade dentro se stessi. Per esempio sono al mare davanti ad un bellissimo tramonto; invece di godermi lo spettacolo, dopo poco tempo penso già a cosa farò quando tornerò a casa, “Devo farmi la doccia, poi faccio questo o farò quest’altro, però quella cosa che ho visto ieri potrebbe essere un’idea e via così…”. Come possiamo notare, sono completamente da un’altra parte. Sono nell’azione futura, non riesco a stare nel presente. Agire diventa un modo per non entrare in contatto con le proprie sensazioni, pensieri, emozioni e vissuti. Agendo, facendo delle cose, si tiene a bada la realtà esterna, ma anche quella interna.

Confrontarsi con noi stessi
Quando arriva la notte, tutto prende ritmi più lenti. Si spengono le luci ed ecco venir fuori tutte quelle cose che durante il giorno abbiamo tenuto sotto controllo, a cui non abbiamo dato ascolto. Se gradualmente ci si confrontasse con questo aspetto della nostra personalità, potremmo piano a piano migliorare le nostre capacità di “stare” nelle varie situazioni durante il giorno. Questo vuol dire dare spazio alle nostre insicurezze, ascoltarle, conoscerle. Invece che immergersi nelle cose da fare, ogni tanto si potrebbe fare che ci si dedica alle nostre insicurezze, così da diventare sempre più bravi nell’affrontarle. Così di notte, le paure non avranno bisogno di farsi sentire.

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I farmaci contro l’impotenza comprati su internet sono sicuri?

MEDICINA ONLINE FARMACO MEDICINALE PRINCIPIO ATTIVO FARMACIA PILLOLA PASTIGLIA DINITROFENOLO DNP DIMAGRIRE DIETA FARMACI ANORESSIZANTI MORTE EFFETTI COLLATERALI FOGLIO FOGLIETTO ILLUSTRASu internet è possibile acquistare farmaci per quella che una volta veniva chiamata impotenza, cioè la disfunzione erettile, a prezzi inferiori rispetto a quelli delle farmacie. Si tratta di farmaci sicuri?

No, non sono assolutamente sicuri per vari motivi. Possono contenere il principio attivo in dosi minori (o non contenerlo affatto!), mancano gli eccipienti, non sono controllati dalle aziende e/o possono essere scaduti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità a tal proposito ha ricordato che molti di questi farmaci sono contraffatti e, in definitiva, pericolosi per la salute.

Inoltre è molto pericoloso acquistare i farmaci senza la ricetta del medico che garantisce la compatibilità di quel farmaco con il paziente. Pertanto nel caso che i farmaci per la cura della disfunzione erettile venissero commercializzati via internet, si potrebbe innescare un circuito molto pericoloso per l’utente che in certi casi si troverebbe incoraggiato ad acquistarli senza il controllo medico.

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, potenza dell’erezione e libido sia maschile che femminile

Qui di seguito trovate una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto. Ogni prodotto viene periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

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Le dimensioni del pene contano o no? I consigli delle mie pazienti

MEDICINA ONLINE GELOSIA UOMO COME FUNZIONA ONE HUNGRY SAD COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRLPrima di iniziare la lettura, leggi la prima parte dell’articolo: Le dimensioni del pene contano o no? Le confessioni senza censura delle mie pazienti ed i loro consigli per avere un pene più bello e la seconda parte dell’articolo: Le dimensioni del pene contano o no? Le confessioni senza censura delle mie pazienti (seconda parte)

Nella lunga raccolta di interviste sull’argomento (quelle che avete letto nei due precedenti articoli sono solo una parte del materiale che ho raccolto), una cosa mi è subito stata chiara: quando le donne dicono “le dimensioni del pene non contano” quasi sempre stanno mentendo. Nel confessionale che diventa alcune volte il mio studio sono emersi questi interessanti dati:

1) oltre l’85% delle donne intervistate conferma di mentire quando dice pubblicamente che “le dimensioni non contano” perché prova vergogna a dire la verità o perché non vuole offendere gli uomini che ha di fronte;

2) le dimensioni del pene contano per quasi il 90% delle donne che hanno partecipato alla ricerca (ed il rimanente 10% potrebbe anche avermi mentito per pudore), anche se tutte ammettono che poi “diventa tutto inutile se un pene di grandi dimensioni viene usato male”;

3) quasi il 20% delle donne ha dichiarato di aver mollato almeno una volta nella vita un partner perché aveva un pene troppo piccolo, anche se non gliel’ha mai confessato apertamente;

4) per quasi la totalità delle intervistate la pulizia è vitale: il pene deve essere ben pulito in ogni sua parte (specie sotto la corona del glande, punto in cui si accumula il cosiddetto “smegma”) e non deve avere cattivi odori anche se però non deve profumare di sapone troppo dolce. E’ interessante notare come tre mie pazienti abbiano invece ammesso di trovare eccitante un lieve odore di sudore proveniente dai genitali;

5) per meno di un terzo delle donne la cute deve essere bella e senza inestetismi, ma la maggior parte non ci fa troppo caso, a meno che il pene non sia ricoperto di foruncoli. Una giovane donna mi ha riferito di trovare fastidioso un colore della pelle del pene troppo più scuro rispetto alla carnagione del resto del corpo;

6) alcune donne preferiscono genitali parzialmente depilati, altre no. Non è amata una depilazione totale della zona; mediamente apprezzata invece una depilazione su asta del pene e scroto ed una folta peluria sul pube;

7) la circonferenza dell’asta peniena è molto importante per circa il 70% delle intervistate, tra queste più della metà dice che la circonferenza è addirittura più importante della lunghezza. Quasi tutte ammettono che tra un pene di ottima lunghezza ma di piccola circonferenza ed un pene di media lunghezza ma con buona circonferenza, preferirebbero di gran lunga il secondo poiché sarebbe capace di dare una sensazione di pienezza maggiore durante la penetrazione;

8) il glande di elevate dimensioni è apprezzato da più del 60% delle intervistate, ma è anche importante un certo equilibrio tra la circonferenza del glande e quella dell’asta del pene: non sono amati glandi grossi su un’asta “sottile” e ancor meno sono amati glandi piccoli o comunque con circonferenza minore di quella dell’asta;

9) tra chi preferisce un pene lungo, la metà del campione dice che se spinto troppo in profondità può generare un dolore molto acuto che impedisce un rapporto sessuale piacevole ed apprezzerebbe un uomo che abbia l’accortezza di evitare una penetrazione troppo profonda ed irruenta;

10) il 75% delle intervistate preferisce un uomo abbastanza carino ma con un pene grande, ad uno bellissimo ma con un pene sotto la media;

11) quasi il 90% delle donne non ama una grande quantità di grasso sul pube: l’adipe pubico oltre ad indicare un uomo non in salute, tende a nascondere parte del pene e farlo apparire più piccolo anche in erezione;

12) la grandezza dei testicoli è meno importante per quasi tutte le donne intervistate, anche se sono preferiti testicoli medio grandi e “compatti” al tatto. Da una piccola percentuale di donne viene riferita una preferenza per uno scroto “pieno” e possibilmente simmetrico;

13) quasi la totalità delle donne ha detto di preferire un uomo con un pene con una lunghezza lievemente sopra la media ma che lo usi bene, ad uno con un pene molto sopra la media ma che lo usi “benino“;

14) quasi la metà delle intervistate, specie quelle più giovani, ha ammesso di mentire sulle dimensioni del pene del proprio partner quando ne parla con le proprie amiche, aumentandone le dimensioni per “fare bella figura” ed essere invidiata dalle altre;

15) circa un terzo delle donne ha detto di preferire un pene circonciso perché più pulito ed “ordinato”, un altro terzo preferisce un pene non circonciso perché trova piacevole “giocare” col prepuzio del partner, il restante terzo dice che per lei è indifferente.

16) alla domanda “chi ha il pene più grande con cui hai avuto rapporti sessuali, il tuo compagno attuale o un ex?” solo una su cinque ha risposto “il compagno attuale”, quindi significa, statisticamente, che la vostra attuale partner ha probabilmente in passato fatto sesso con un ex che ha il pene più lungo del vostro;

17) quando il partner ha chiesto alle donne intervistate “sono io quello con il pene più lungo tra tutti quelli con cui sei stata?”, quasi la loro totalità ha risposto “si” mentendo, solo per non far rimanere male il partner.

Aumentare la lunghezza del pene con ausili meccanici

Esistono due tipi di strumenti per l’allungamento del pene: le pompe a vuoto e gli estensori. Le pompe a vuoto per l’allungamento penieno sono costituite da un cilindro in cui infilare il pene e di un meccanismo di pompaggio che fa espandere il pene oltre le sue normali capacità. Le pompe a vuoto, pur non fornendo guadagni macroscopici delle dimensioni, in alcuni soggetti potrebbero aumentare, anche se di poco, circonferenza e lunghezza del pene. Esempi di pompe a vuoto tecnicamente ben costruite, sono:

Le pompe Bathmate non sono tuttavia sempre disponibili su Amazon. Un prodotto più economico, ma comunque caratterizzato da buona costruzione, è questo: https://amzn.to/3qn4ILB
Un altra pompa peniena, ancora più economica ma comunque ben funzionante, è questa: https://amzn.to/3K7H6Ti

Un estensore penieno è una struttura composta da due anelli (uno da fissare alla base del pene, l’altro appena sotto il glande) uniti da aste metalliche ai lati, che vengono regolate in modo da tenere in trazione il pene, “stirandolo”, per ottenere un suo allungamento non chirurgico. Esempi di estensori tecnicamente ben costruiti, sono:

Integratori alimentari

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Le dimensioni del pene contano o no? Le confessioni senza censura delle mie pazienti (seconda parte)

MEDICINA ONLINE PENE LUNGHEZZA TEDESCHI ACCUSANO MISURA ACCORCIA DOTTORE AIUTO IL MIO PENE SI STA ACCORCIANDO SPERMA AUMENTO EIACULAZIONE ORGASMO SESSO UOMO DONNAPrima di iniziare la lettura, leggi la prima parte dell’articolo: Le dimensioni del pene contano o no? Le confessioni senza censura delle mie pazienti ed i loro consigli per avere un pene più bello

1) Assunta (54 anni, impiegata, coniugata). Il pene deve essere grande ma deve essere usato bene. Tra uno grande ma usato male ed uno più piccolo ma usato bene preferisco quello piccolo. Certo che se è troppo piccolo non è che quando lo spoglio ci fa una bella figura! Altra cosa importante è che riesca a mantenere l’erezione e che non venga subito.

2) Marianna (63 anni, casalinga, coniugata). Le dimensioni del pene sono sempre state importanti per me, negli anni però ho cominciato a dare più importanza a come l’uomo lo usa e soprattutto a quanto riesce a mantenere una buona erezione. Meglio duro e medio che moscio e lungo!

3) Giulia (47 anni, libero professionista, divorziata). Preferisco un pene lievemente sopra la media ma non troppo: se l’uomo ha un pene troppo lungo pensa che basti questo per farmi godere e si limita a movimenti noiosi, se invece ha un pene nella media si impegna di più. Deve essere pulito e cambiare spesso posizione. Meglio non depilato e con testicoli grandi e duri. Mi piacerebbe vedere dal vivo un pene circonciso.

4) Maria (42 anni, casalinga, impegnata). E’ meglio saperlo usare bene che avere un pene troppo grande. Certo che se piccolo non è che mi ispiri molto sesso, almeno che sia nella media! Per me sono importanti i preliminari, mi piace fare il sesso orale al mio ragazzo, quindi il suo pene deve essere ben pulito e non deve avere cattivi odori. Preferisco che sia depilato sull’asta e lo scroto e lo sperma non deve avere un sapore acido. Mi piace l’idea di un pene circonciso, ma nessuno dei miei partner lo era.

5) Paola (51 anni, impiegata, divorziata). Ho divorziato con mio marito per vari motivi, tra cui anche quello di avere una vita sessuale veramente misera. Le sue misure erano normali, ma non sapeva usarlo bene e spesso la sua igiene intima lasciava a desiderare.

6) Giulia (60 anni, casalinga, coniugata). Mio marito ha un pene di dimensioni normali, forse lievemente sotto la media, ma non l’ho mai trovato insufficiente per raggiungere il piacere anche perché con gli anni abbiamo trovato delle posizioni con cui riesco a raggiungere l’orgasmo e poi il feeling nel sesso è la cosa più importante anche delle dimensioni del pene. L’unico problema è che negli ultimi tempi la libido di entrambi è diminuita e lui è anche ingrassato molto ed il grasso sul pube fa apparire il suo pene più piccolo. Una volta ho avuto un partner circonciso ma non mi è piaciuto molto: mi faceva impressione senza prepuzio.

7) Rita (44 anni, disoccupata, single). Preferisco un pene un po’ più grande della media e che abbia una buona circonferenza che è la cosa che più sento nella penetrazione. Non faccio troppo caso ai testicoli a meno che non siano piccoli, cosa non del tutto piacevole. La lunghezza è importante, ma anche come viene usato: deve saper cambiare posizione ed avere molta creatività. L’igiene è importante, preferisco pochi peli ma non zero: sono io la donna!

Per leggere le considerazioni finali ed i consigli delle mie pazienti riguardo alla lunghezza del pene, leggi questo articolo: Le dimensioni del pene contano o no? I consigli delle mie pazienti

Aumentare la lunghezza del pene con ausili meccanici

Esistono due tipi di strumenti per l’allungamento del pene: le pompe a vuoto e gli estensori. Le pompe a vuoto per l’allungamento penieno sono costituite da un cilindro in cui infilare il pene e di un meccanismo di pompaggio che fa espandere il pene oltre le sue normali capacità. Le pompe a vuoto, pur non fornendo guadagni macroscopici delle dimensioni, in alcuni soggetti potrebbero aumentare, anche se di poco, circonferenza e lunghezza del pene. Esempi di pompe a vuoto tecnicamente ben costruite, sono:

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Le donne parlano tanto ma nei film sono gli uomini a dire più battute

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Ecografia Vascolare Articolare Reumatologo CUORE DI UNA DONNA OCEANO  TITANIC Medicina Estetica Luce Pulsata Depilazione Macchie Capillari Mappatura Nei Dietologo Roma  Radiofrequenza Cavitazione CelluliteNell’opinione comune le donne parlano tanto: effettivamente il gentil sesso è maggiormente portato, se vogliamo fare una generalizzazione, nel comunicare i propri pensieri ed i propri sentimenti rispetto al genere maschile.
Allora si rende necessario capire come mai in molti film buona fetta dei dialoghi venga affidata ai personaggi maschili. La tendenza risulta davvero diffusa: sorprenderà sapere come, anche in film dotati di protagonisti femminili, le attrici siano spesso quasi mute.

Su questo sito è possibile esplorare tale fenomeno. Il metodo usato per giungere a questo risultato ha richiesto impegno e lavoro: gli autori hanno analizzato circa 2.000 sceneggiature. Si sono prestati a quantificare le battute di ogni personaggio di rilievo: per essere conteggiato, l’attore doveva pronunciare almeno 100 parole. In questo modo è stato possibile attribuire i dialoghi a due categorie distinte secondo il genere.
La verità è che nei film le donne non parlano tanto: quasi tutti i dialoghi nelle pellicole analizzate è destinato ai maschi. Non bisogna pensare che siano stati presi in considerazione solo produzioni come Rambo o The Fight Club: lo studio si è articolato anche verso pellicole più “rosa”.

Analizziamo per esempio i cartoni animati Disney: non sorprende che in film come Toy Story o Il libro della giungla quasi il 100% delle battute sia pronunciato con voce maschile. Inizia ad essere preoccupante il fatto che sia così anche in film dedicati alle principesse Disney.
Nonostante ben due protagoniste donne, Frozen presenta soltanto il 57% di dialoghi destinati al gentil sesso. La situazione è ancora peggiore in altri casi: La Sirenetta, Mulan e Pocahontas si caratterizzano per un quasi totale predominio maschile.

Per consentire a tutti di trovare film in cui anche le donne parlino tanto, nel sito è possibile usare un motore di ricerca interno. Basta digitare il titolo di una pellicola precisa (in lingua inglese) e sarà possibile vedere se le quote rosa siano state rispettate.
Qualche esempio? Titanic vede una predominanza maschile del 63%, Alien (nonostante possa vantare una protagonista femminile) offre agli attori maschi il 79% di battute, mentre Matrix è “rosa” solo al 19%, nonostante la presenza di Trinity.

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Non riesco a trovare il punto G: come fare?

MEDICINA ONLINE PUNTO G G POINT SEX SESSO VAGINA PARETE ANTERIORE ANO MASSAGGIO TANTRA VULVA CLITORIDE STIMOLAZIONE VIDEO TOCCARE PREMERE DONNA WALLPAPER HI RES PICTURE IMAGEI primi a parlare del “punto G” come zona erogena sono stati centinaia di anni fa gli orientali nei loro testi filosofici e religiosi, a cui si riferivano come “punto del sole”. Il punto G è stato poi individuato anatomicamente dal dottor Grafenbergh, a cui si deve il suo nome, e da allora in moltissimi hanno tentato di spiegare le tecniche giuste per far raggiungere il culmine del piacere ad una donna tramite la stimolazione di questa zona.

Dove si trova?
Il punto G non è una zona anatomica ben definita. Per la maggior parte delle donne tale punto, grande quanto una piccola moneta, è collocato nella parete anteriore della vagina ad una profondità di circa 5 cm proprio in corrispondenza della localizzazione esterna del clitoride, tuttavia in alcune donne tale punto può essere localizzato in una zona diversa.

Come stimolare il punto G?

  • la donna si posiziona sdraiata con la pancia in alto;
  • il partner inserisce dito indice e/o medio nella vagina in modo da tenere il palmo della mano rivolto verso l’alto, vedi immagine all’inizio dell’articolo;
  • successivamente il partner piega leggermente le dita;
  • il partner muove avanti ed indietro ripetutamente i polpastrelli sulla parete anteriore della vagina, piegando il dito come nel gesto che significa “vieni qua”;
  • contemporaneamente il partner può usare il pollice per massaggiare delicatamente il clitoride, vedi immagine in alto.

Se non riuscite proprio ad individuare il punto G, sappiate che:

  • Alla maggior parte delle donne sono necessari lunghi preliminari e stimolazione sessuale prima che il punto G possa loro procurare piacere.
  • In alcune donne, la pressione sul punto G non provoca piacere, bensì stimolo di urinare (dal momento che spingendolo si può indirettamente stimolare la vicina vescica) o addirittura fastidio, specie se stimolato con eccessiva irruenza.
  • Secondo alcuni studi, il clitoride sarebbe molto più sensibile del punto G.
  • Secondo alcuni studi, non tutte le donne hanno il punto G.

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