Sindrome CADASIL: cause, trasmissione, sintomi, diagnosi, cure

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L’emicrania è uno dei sintomi della sindrome CADASIL

Con sindrome CADASIL (anche chiamata “demenza-infarto cerebrale multiplo ereditario” o “demenza ereditaria con infarti cerebrali multipli”; in inglese “CADASIL syndrome“) in medicina, e in particolare in neurologia, si intende una condizione trasmessa geneticamente con modalità autosomico dominante che interessa i piccoli vasi sanguigni cerebrali, caratterizzata da ripetuti ictus cerebrali emorragici che determinano vari sintomi e segni neurologici e sistemici. La sindrome CADASIL può determinare una sindrome pseudobulbare e la morte del paziente.

Significato dell’acronimo

La sigla “CADASIL” è un acronimo che deriva dai termini inglesi “cerebral autosomal dominant arteriopathy with subcortical infarcts and leukoencephalopathy”, che tradotti in italiano significano “arteriopatia cerebrale autosomica dominante con infarti sottocorticali e leucoencefalopatia”.

Cause

La sindrome CADASIL ha causa genetica. Il difetto genetico riguarda il gene NOTCH3 mappato nel cromosoma 19. Tale difetto determina frequentemente attacchi ischemici transitori (TIA) o periodici ictus cerebrali emorragici nella zona subcorticale di modesta entità ma che però si aggravano col tempo. TIA ed ictus cerebrali sono i responsabili dei sintomi e segni.

Trasmissione

Il difetto genico correlato alla sindrome CADASIL è trasmesso dai genitori ai figli con modalità autosomico dominante. Una malattia è detta a trasmissione autosomica dominante quando basta una singola copia dell’allele difettoso per far sì che la malattia si esprima, a prescindere dal sesso (basta un solo genitore malato). Il figlio di un individuo affetto ha la probabilità del 50% di essere affetto, cioè 1 figlio su 2 è malato e può trasmettere a sua volta la malattia alla metà dei suoi figli. In questo caso non può esistere un “portatore sano” (cosa che invece si può verificare nella trasmissione autosomica recessiva): chi possiede l’allele alterato, ha la patologia, mentre chi non lo possiede è sano. Di conseguenza da due genitori sani nascono il 100% di figli sani, mentre se entrambi i genitori sono malati allora si avranno il 100% di figli malati. Per approfondire: Differenza tra autosomica dominante e recessiva con esempi

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Età di esordio

La sindrome CADASIL interessa soprattutto gli adulti oltre la terza decade. In genere esordisce tra i 35 e i 55 anni di età.

Sintomi e segni iniziali

La sindrome CADASIL può determinare inizialmente vari sintomi e segni, tra cui:

  • emicrania;
  • mal di testa (cefalea);
  • vomito
  • nausea
  • fotofobia (eccessiva sensibilità alla luce);
  • malessere generale;
  • problemi alla vista;
  • sintomi e segni di ictus cerebrale e TIA.

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Sintomi e segni tardivi

La sindrome CADASIL nelle fasi tardive può determinare vari sintomi e segni, tra cui:

  • disordini del comportamento;
  • patologie psichiatriche che possono essere confuse con psicosi, schizofrenia, disturbo bipolare, disturbo depressivo.

Decorso e complicanze

La sindrome CADASIL, in seguito ai continui ictus cerebrali emorragici, determina nelle fasi più tardive:

  • demenza di tipo vascolare subcorticale progressiva;
  • paralisi pseudobulbare;
  • incontinenza urinaria;
  • stato confusionale;
  • declino cognitivo;
  • atassia;
  • deficit motori (ad esempio paraplegia);
  • deficit sensitivi;
  • apatia;
  • catatonia.

La sindrome CADASIL determina progressivamente un grave calo della qualità della qualità della vita del paziente, oltre a determinare una perdita della sua autonomia. Nelle fasi più tardive i pazienti con sindrome CADASIL hanno bisogno di assistenza continua.

Prognosi e morte

La prognosi di una sindrome CADASIL grave e non trattata è spesso infausta. La morte avviene per possibili diverse cause: ictus, paralisi avanzata, disturbi circolatori e respiratori, o infezioni sopraggiunte. La sopravvivenza dalla diagnosi va da pochi anni a più di vent’anni; la sopravvivenza dei maschi è più lunga delle femmine.

Diagnosi

La diagnosi si basa su anamnesi, esame obiettivo, esami genetici ed altri esami eseguiti durante una visita neurologica. Anni fa la sindrome CADASIL veniva confusa con la malattia di Binswanger, la cui differenza principale è l’associazione a malattie cardiovascolari (assente nella CADASIL, presente nella Binswanger). In caso di dubbio il medico potrebbe richiedere vari test ed esami, tra cui:

IMPORTANTE: non tutti gli esami sono ovviamente sempre necessari! 

Trattamento

Non esiste un trattamento specifico. Per rallentare la malattia vengono oggi utilizzati farmaci che hanno la proprietà di prevenire trombi, ictus e infarti, come l’acido acetilsalicilico (aspirina), il clopidogrel e il dipiridamolo, ma la patologia resta incurabile.

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