Vi presentiamo una classifica di alimenti che contengono varie quantità dell’alcaloide teobromina espresse in milligrammi per 100 grammi di parte edibile, dal più Continua a leggere
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Differenza tra cioccolato bianco e al latte: quale ingrassa di più?
Il cioccolato bianco è un alimento dolce ottenuto dalla lavorazione di vari ingredienti come burro di cacao, saccarosio e latte vaccino o suoi derivati (prevalentemente latte in polvere).
Il cioccolato bianco contiene non meno del 20 % di burro di cacao e del 14 % di sostanza secca del latte ottenuta dalla disidratazione parziale o totale del latte intero, del latte parzialmente o totalmente scremato, di panna, di panna parzialmente o totalmente disidratata, di burro o di grassi del latte; questi ultimi devono essere presenti in quantità pari almeno al 3,5 %
Il cioccolato bianco presenta un colore molto pallido ed una consistenza simile a quella del cioccolato al latte, dal quale si distingue per l’ASSENZA di polvere di cacao.
Ingredienti principali del cioccolato bianco:
- Burro di cacao: è una sostanza grassa ottenuta per lavorazione dei semi di cacao. Questo ingrediente conferisce il gusto e le caratteristiche organolettiche tipici del prodotto, nel quale (per legge) dev’essere presente in quantità minime del 20% (in alcuni cioccolati bianchi si registrano percentuali che raggiungono anche il 45%). Oltre che nel cioccolato bianco, Il burro di cacao è presente anche negli altri tipi di cioccolato, nei rossetti, nei cosmetici e in alcuni farmaci.
- Latte in polvere: è un prodotto ricavato dalla disidratazione del latte vaccino; nel cioccolato bianco non deve essere inferire al 14% (sia per caratterizzarne il gusto che per assicurarne la giusta consistenza).
- Saccarosio: o zucchero da tavola, è sempre presente nel cioccolato bianco poiché NON esistono in commercio tipi di cioccolato bianco amaro o non dolcificato.
In merito alla sua composizione, il cioccolato bianco è (come quello al latte) più difficile da fondere rispetto al fondente ma può essere impiegato comunque nelle preparazioni tipo mousse, salse e glasse.
Quale fa ingrassare di più?
Il cioccolato al al latte contiene 353 calorie per 100 grammi e 30 grammi di grassi (di cui
acidi grassi saturi 19 g; acidi grassi polinsaturi 1,4 g; acidi grassi monoinsaturi 7 g).
Il cioccolato bianco contiene 539 calorie per 100 grammi di prodotto e 32 grammi di grassi (di cui acidi grassi saturi 19 g; acidi grassi polinsaturi 1 g; acidi grassi monoinsaturi 9 g).
Il cioccolato bianco fa quindi ingrassare di più rispetto al cioccolato al latte ed entrambi fanno ingrassare di più rispetto al fondente.
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Il cioccolato fondente protegge il cuore e previene il diabete
Né al latte, né bianco. Solo il cioccolato nero fa bene alla salute. Mangiarne un pezzetto al giorno può infatti prevenire le malattie cardiache e aiutare chi soffre di diabete, riducendo i livelli di zucchero nel sangue e di insulina. Lo hanno scoperto gli scienziati del Centre for Global Cardiometabolic Health della Brown University (Usa), che hanno pubblicato uno studio sulla rivista ‘Journal of Nutrition’, finanziato dall’American Heart Association, dal National Heart, Lung and Blood Institute e da un’azienda di dolciumi, mettendo anche in evidenza che il cacao aumenta i livelli di colesterolo ‘buono’ quando se ne consumano tra i 200 e i 600 milligrammi al giorno.
Nell’indagine, gli esperti hanno esaminato la salute cardiometabolica di 1.139 volontari che hanno consumato flavanoli del cacao in 119 diversi trial. L’autore senior Simin Liu spiega: “La nostra meta-analisi evidenzia come i flavanoli del cacao influiscano sui biomarcatori cardiometabolici, fornendo una guida nella progettazione di futuri grandi studi per la prevenzione del diabete e delle malattie cardiovascolari“, sfruttando le qualità del cioccolato.
Xiaochen Lin, che ha lavorato con Liu nello studio, ha aggiunto: “Abbiamo scoperto che l’assunzione di flavanoli del cacao può ridurre la dislipidemia, la resistenza all’insulina e l’infiammazione sistemica, che sono i principali fattori di rischio per le malattie subcliniche cardiometaboliche”.
Lin però avverte: “I gruppi inclusi nella nostra meta-analisi erano composti principalmente da consumatori di cioccolato scuro. Di conseguenza i risultati non dovrebbero essere generalizzati per i diversi tipi di questo alimento, il contenuto di additivi e zucchero potrebbe essere sensibilmente superiore a quello del cioccolato fondente. Ora è tempo di organizzare grandi studi randomizzati a lungo termine, in grado di migliorare la nostra comprensione di come i benefici a breve termine dell’assunzione di cacao possano essere tradotti nella pratica clinica”.
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Il cioccolato fondente fa dimagrire? Calorie e valori nutrizionali
Bandito dalle diete per il suo alto contenuto calorico il cioccolato, soprattutto il fondente, sta lentamente guadagnando fiducia anche da parte dei consumatori più attenti alla linea e al benessere grazie a delle doti nascoste che sembrano avere effetti davvero positivi sulla salute e perfino sulla bellezza! Curiosi di scoprire i valori nutrizionali e le proprietà che rendono cosi interessante questo alimento? Prima però capiamo quando il cioccolato può definirsi fondente.
Calorie e valori nutrizionali del cioccolato fondente
| Caratteristiche e definizione del prodotto.
Per poter parlare delle caratteristiche del cioccolato fondente, bisogna risalire alla normativa della direttiva comunitaria 2000/36/CE recepita con D.leg.vo 12/6/2003 n. 178, che decorre dal 3 agosto 2003: in questa normativa, si definisce cioccolato un prodotto costituito da granelli di cacao, cacao magro e cacao in polvere, saccarosio e burro di cacao e vengono indicate precisamente le percentuali e gli ingredienti di base dei vari tipi di cioccolato. La percentuale di cacao contenuta va specificata in etichetta e, se nella lista degli ingredienti vi è la parola “puro”, il cioccolato che state acquistando è realizzato senza aggiunta di ulteriori grassi vegetali, che comunque non possono essere addizionati in misura maggiore al 5% del peso del prodotto finale.
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Stabilito di cosa stiamo parlando ed a cosa prestare attenzione quando compriamo una tavoletta per essere certi che sia cioccolato fondente, vediamo ora i macro e micronutrienti che lo compongono. Il cioccolato fondente è una buona fonte di fibra: circa 3,2g. ogni 40g. di cioccolato rispetto all’1,4g. di quello al latte.
Inoltre 40g di cioccolato fondente contengono: carboidrati (19,88g), zuccheri (19,88g) e proteine (2,64g). Il totale delle calorie è di 206 Kcal per il cioccolato fondente contro le 218 Kcal di quello al latte.
| I grassi del cacao amaro e gli effetti sul colesterolo.
Nonostante il suo contenuto di grassi saturi, studi dimostrano che mangiare il cioccolato fondente non ha alcun effetto sui livelli di colesterolo potenzialmente dannosi nel sangue; questo perché non tutti i grassi saturi sono uguali. Il grasso nel cioccolato viene dal burro di cacao, il grasso vegetale che si trova nei semi (il cioccolato al latte ha grassi in più dovuti all’aggiunta di latte). Circa il 36% del grasso nel chicco di cacao è “grasso buono” – sia mono che polinsaturi, tra cui, l’acido oleico (l’acido grasso che si trova in abbondanza anche nell’olio d’oliva) che costituisce la percentuale più elevata. Del contenuto di grassi saturi nel cioccolato fondente, oltre la metà è costituita dall’acido stearico, che è stato dimostrato in numerosi studi non avere impatto sul colesterolo nel sangue. La ragione principale sta nel fatto che quando quest’acido viene metabolizzato esso si converte in grasso insaturo per azione del nostro organismo. Quali sono, quindi, i grassi che costituiscono il cioccolato fondete? La metà dei grassi saturi del cioccolato fondente puro è costituita dall’acido stearico, che è neutro sul colesterolo, e un altro terzo del totale è rappresentato da mono e polinsaturi, che hanno effetto riducente sui livelli di colesterolo. Diverso è il discorso per gli altri tipi di cioccolato, il contenuto di colesterolo in questi casi dipende dall’eventuale presenza di latte. |
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Proprietà benefiche ed antiossidanti
Tra i componenti del cioccolato fondente che hanno riscosso maggiore interesse per le loro proprietà benefiche ci sono, primi fra tutti, gli antiossidanti. Vediamo nel dettaglio il loro ruolo e quello degli altri componenti di questo tipo di cacao.
Gli antiossidanti: il cacao in polvere e il cioccolato fondente contengono concentrazioni relativamente elevate di composti polifenolici, in particolare alcuni flavanoli, soprattutto in forma monomerica, come l’epicatechina, ed in forma di oligomeri e polimeri chiamati proantocianine. Questi composti agiscono come forti antiossidanti alimentari. Il cioccolato fondente contiene più antiossidanti e meno zucchero del cioccolato al latte. Gli antiossidanti proteggono e riparano le cellule dall’ossidazione causata dai radicali liberi, molecole inquinanti a livello ambientale e pericolose per l’organismo stesso, poiché danneggiano le cellule e possono essere causa di malattie croniche come il cancro. Gli antiossidanti sono agenti protettivi del frutto, particolarmente presenti nella buccia, infatti il processo produttivo può ridurne la concentrazione in base al tempo di fermentazione e al tempo di essiccazione: una concentrazione troppo elevata di antiossidanti conferisce una forte astringenza al prodotto, rendendolo meno palatabile, e una concentrazione troppo bassa fa perdere molti degli effetti benefici al cioccolato.
I minerali: il cioccolato è naturalmente ricco di minerali, e più è puro, più minerali sono contenuti in esso. Una barretta da 40g di cioccolato al latte contiene il 5,2% della dose giornaliera raccomandata di ferro, mentre una tavoletta di cioccolato fondente ne contiene il 6,9% (cioccolato con il 50-60% di cacao). Inoltre, contiene anche altri minerali importanti come Rame, Magnesio e Potassio. Una barretta media (40g) di cioccolato fondente copre quasi il 12% del fabbisogno giornaliero di Magnesio, importante per la prevenzione di diverse malattie croniche come il diabete di tipo 2, l’ipertensione e malattie cardiovascolari; ha un contenuto di rame pari al 14% del fabbisogno giornaliero; 4,2% di Potassio; 5,3% di Fosforo; 4,3% di Zinco e solo l’1,3% di Calcio rispetto al 7,6% del cioccolato al latte, ovviamente conferito dall’aggiunta di latte alla miscela di preparazione.
| Caffeina e teobromina: eccitanti che fanno dimagrire?
Il cioccolato fondente contiene quantità relativamente basse di caffeina, più o meno quanto una tazza di caffè decaffeinato. Tuttavia, il cioccolato contiene anche teobromina, un parente della caffeina, ma molto meno potente: la teobromina è un alcaloide noto per ridurre la pressione sanguigna ed ha anche azione lipolitica. Per questo motivo, al cioccolato vengono associate proprietà eccitanti, che però dall’altro lato contribuirebbero a stimolare il metabolismo e quindi favorire il dimagrimento. Attenzione però questo significa che per dimagrire bisogna mangiare chili di cioccolato anzi, superate certi dosi si perderebbero tutti gli effetti positivi, 20 – 30 gr al giorno sono più che sufficienti! Va detto inoltre che qualsiasi effetto benefico è totalmente vano se non inserito in una dieta equilibrata ed abbinato ad uno stile di vita sano. Ricordate sempre che non esistono alimenti che fanno dimagrire o bruciano i grassi, ma solo nutrienti che ci possono aiutare in questo senso, ma serve un minino di impegno anche da parte nostra! N.B.Le donne in gravidanza, che non devono eccedere con il consumo di caffeina, devono prestare attenzione anche a quella poca quantità contenuta nel cioccolato fondente, per non eccedere nel consumo quotidiano. |
Effetti benefici del fondente sul sistema cardio-circolatorio e sul diabete
Sono stati riscontrati effetti positivi legati all’assunzione di cioccolato scuro per alcuni problemi dell’apparato cardio-circolatorio e su persone affette da diabete.
Pressione arteriosa e cuore: il cacao è un regolatore chiave dell’omeostasi vascolare, agisce come trasduttore di segnale di fattori metabolici e infiammatori che modificano la funzione e la morfologia della parete del vaso. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (2009), la pressione alta è responsabile del 13% dei decessi a livello globale e il sovrappeso e l’obesità sono responsabili del 5%. L’ipertensione e l’obesità sono spesso associati, e l’associazione causale tra obesità e pressione arteriosa elevata è stata dimostrata da tempo.
Interventi sullo stile di vita, tra cui la dieta, agiscono sullo stato di salute del sistema circolatorio. Recentemente, il cacao e i suoi prodotti derivati, come il cioccolato fondente al 70% o più di cacao, hanno guadagnato l’attenzione a causa di evidenze che dimostrano che sono in grado di abbassare la pressione sanguigna e migliorare la funzione endoteliale. Questi effetti positivi sono stati spesso attribuiti ai flavonoidi, un sottogruppo della famiglia polifenolica di sostanze chimiche antiossidanti, presenti in abbondanza in frutta, verdura, vino rosso, tè e cacao. La catechina e il suo isomero, l’epicatechina, sono tipi di flavonoidi con proprietà antiossidanti. Il cioccolato fondente contiene alte concentrazioni di epicatechina ed ha un contenuto antiossidante due volte superiore a quello del vino rosso e quasi tre volte superiore a quello del tè verde.
Ai flavanoidi del cioccolato fondente sono stati associati numerosi benefici tra cui la stimolazione della ossido nitrico sintasi, il miglioramento del flusso sanguigno e dell’elasticità arteriosa, la diminuzione della pressione sanguigna e l’aggregazione piastrinica, oltre che proprietà antinfiammatorie.
Ci sono diversi meccanismi plausibili attraverso cui i polifenoli possono migliorare la funzione endoteliale e abbassare la pressione sanguigna. In aggiunta ai loro effetti antiossidanti, che aumentano la biodisponibilità di ossido nitrico (NO), i polifenoli sono anche in grado di migliorare la produzione del fattore iperpolarizzante di derivazione endoteliale (EDHF) e la prostaciclina, e di inibire la sintesi di vasocostrittori come endotelina-1 e l’enzima di conversione dell’angiotensina.
Gli effetti del cioccolato fondente e del cacao in soggetti ipertesi è stato correttamente dimostrato: tuttavia, vi è una mancanza di studi che valutino il suo effetto su soggetti ipertesi e sovrappeso o obesi. Alcuni studi dimostrano che nei soggetti con ipertensione di tipo 1 ed elevato peso corporeo, il consumo di cioccolato fondente è associato comunque ad un miglioramento della funzione endoteliale, ma occorrono ulteriori studi.
A luglio del 2008, è stato pubblicato un articolo sull’ “American Journal of Clinical Nutrition” che dimostra come il livello di zucchero nel cioccolato influisca sul suo effetto benefico finale: un contenuto di zucchero più elevato potrebbe attenuare gli effetti benefici sul cuore, mentre una bassa concentrazione di zucchero potrebbe anche amplificarli. Ne consegue che maggiore è la concentrazione di cacao nel cioccolato e migliori sono gli effetti sulla salute.
Diabete: recenti studi hanno inoltre dimostrato gli effetti benefici del cioccolato fondente e del cacao sulla resistenza all’insulina, il profilo lipidico, e sullo stato infiammatorio.
Gli effetti antiossidanti del cacao possono influenzare direttamente l’insulino-resistenza e, di conseguenza, ridurre il rischio di diabete, attraverso un effetto protettivo della lipossidazione delle lipoproteine plasmatiche. Dal 1966 al 2010 sono stati condotti 10 studi clinici comprendenti 320 partecipanti. La durata del trattamento variava da 2 a 12 settimane. L’intervento consisteva nel somministrare cioccolato fondente quotidianamente ai soggetti esaminati, e in tutti si è riscontrata una riduzione significativa delle lipoproteine sieriche a bassa densità (LDL) e dei livelli di colesterolo totale, senza effetti statisticamente significativi sulle lipoproteine ad alta densità (HDL) e sui trigliceridi. Inoltre, il consumo di cioccolato fondente può stimolare cambiamenti redox-dipendenti attraverso le vie di segnalazione coinvolte nell’espressione genica e la risposta immunitaria.
Tuttavia, il numero di studi a lungo termine che valutano l’effetto del cioccolato fondente su questi fattori di rischio è relativamente basso, e alcuni autori sono in disaccordo, quindi occorrono ulteriori indagini a riguardo.
Per la bassa percentuale di zucchero contenuta, il cioccolato fondente e, ancora meglio, quello extra-fondente, sono tra i pochi dolci non “banditi” dalle diete per diabetici: il cioccolato fondente al 70% o più di cacao ha un indice glicemico che non supera il 30, il cioccolato fondente con una percentuale di cacao inferiore ha un indice glicemico medio e quello al latte o il cacao zuccherato arrivano ad un indice glicemico di 70, pari a quello delle fette biscottate e del cocomero.
| Perchè il cioccolato migliora l’umore.
Tra i tanti minerali e nutrienti, il cioccolato fondente è ricco anche di triptofano, un aminoacido precursore della sintesi di serotonina. La serotonina è un neurotrasmettitore che ha un ruolo importante sull’umore, il sonno, la sessualità e l’appetito; è coinvolta in numerosi disturbi neuropsichiatrici, come l’emicrania, la depressione, il disturbo bipolare e l’ansia, e non è un caso che sia un target di molti psicofarmaci. Inoltre l’ingestione di carboidrati stimola il rilascio di insulina, che, insieme ai suoi effetti anabolici, promuove l’ingresso degli aminoacidi del sangue nelle cellule muscolari, tranne che del triptofano. Questo causa un aumento relativo di triptofano che passa la barriera emato-encefalica, entra nel cervello, e genera un aumento della sintesi di serotonina, che va a spiegare, in parte, “gli effetti sull’umore” associati al consumo di cioccolato. |
Infiammazioni, alterazioni del sistema nervoso o anemia? Aiutiamoci con il cioccolato amaro
Il consumo di cioccolato fondente è positivamente correlato anche a situazioni particolari del sistema nervoso o a stati infiammatori.
Sistema nervoso ed infiammazioni: gli studi sostengono che il cioccolato scuro concorra alla protezione dei nervi da danno meccanico e infiammazione. I grassi buoni entrano a far parte della struttura mielinica protettiva dei nervi e gli antiossidanti li proteggono dal danno ossidativo. La ricerca epidemiologica suggerisce che un’elevata assunzione di flavonoidi è correlata ad una minore incidenza dei disturbi cerebrali, tra cui il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson. La teoria è che il cioccolato fondente contenga composti ferro-chelanti. Molte delle proteine amiloidi (responsabili della formazione della placca amiloide, una manifestazione fisiologica nella malattia di Alzheimer) sono geneticamente regolate da proteine ferro-dipendenti, responsabili di una delle forme più diffuse di anemia tra donne, bambini e anziani. Da qui nasce l’ipotesi dell’effetto benefico del cioccolato fondente, ma sono necessarie ulteriori ricerche a riguardo.
Anemia: mangiare una piccola quantità di cioccolato fondente insieme ad altri alimenti ricchi di Ferro può essere d’aiuto nei casi lievi di anemia sideropenica, che non necessitano di trattamento farmacologico.
L’anemia si verifica quando il corpo ha un numero eccessivamente basso di globuli rossi. L’anemia sideropenica, o anemia da carenza di Ferro, si ha quando c’è una insufficiente quantità di Ferro presente nel corpo a causa di forti emorragie o malnutrizione ed è una delle forme più diffuse di anemia tra donne, bambini e anziani. Il Ferro è responsabile della produzione di emoglobina e il trasporto di ossigeno in tutto il corpo. In questi casi occorre aumentare l’assunzione di vitamina C e Ferro nella dieta (La vitamina C è necessaria per aumentare l’assorbimento di Ferro). Per incrementare l’assunzione quotidiana di Ferro alimentare si può contare anche su qualche pezzetto di cioccolato fondente. E’ importante sottolineare che il cioccolato non contiene abbastanza Ferro e vitamine del gruppo B per il trattamento dell’anemia da carenza di folati o anemia megaloblastica, ed occorre quindi consultare un medico o uno specialista, poiché il consumo di cioccolato fondente può solo funzionare da supporto.
| Tipologie e produzione del fondente: dai semi al cioccolato.
Le fave di cacao sono i semi del frutto della pianta Theobroma Cacao. Il frutto ha la forma di baccello, ogni baccello produce circa 35-50 semi circondati da una polpa dolce. Il baccello e la polpa che circonda il seme di cacao costituiscono il frutto del cacao. Dopo la raccolta, i semi vengono posti in contenitori e fermentati sotto l’azione di microrganismi presenti in natura che si nutrono dello zucchero dalla polpa, loro fonte di energia. I semi vengono poi essiccati al sole o in forni a legna e successivamente ripuliti, tostati e macinati per ottenere tre prodotti: la pasta di cacao, da cui si ricava il burro di cacao, e la polvere di cacao. Esistono tre varietà di cacao da cui si produce il cioccolato:
|
Effetti sui denti, attenzione alle carie
La permanenza dello zucchero a contatto con i denti è la vera causa delle carie, più che la quantità di zucchero consumata. Il cioccolato non resta “attaccato” ai denti quanto i cracker, i biscotti o la frutta secca. Studi suggeriscono che il cioccolato fondente e il cacao possono addirittura avere affetti benefici sulla salute dentale, perché i flavanoli antiossidanti e altri composti presenti nel cioccolato fondente rallentano l’accumulo di placca.
Bisogna comunque ricordare l’importanza di lavare i denti dopo un pasto, a prescindere dalla natura dello stesso, per prevenire la comparsa di carie.
Un buon alleato per la fame nervosa da stress
Lo stress produce, generalmente, effetti differenziali sull’alimentazione a seconda del tipo di soggetto ed è spesso associato ad un aumento del consumo di grassi e cibi particolarmente gradevoli al palato. Vari studi hanno dimostrato che gli individui in uno stato d’animo negativo mangiano come forma di distrazione o di compenso. Il cioccolato è uno dei prodotti più consumati o riconosciuti come appetibile in queste circostanze umorali, e per l’alto contenuto lipidico e quindi calorico è considerato “un peccato di gola”; in realtà, come abbiamo visto il consumo di fondente può anche avere effetti benefici sul metabolismo, basta solo cercare di non esagerare. In circostanze di particolare stress ci si può anche concedere qualche pezzetto di cioccolato fondente con nocciole, mandorle o arachidi, essendo anche questi frutti ricchi di proprietà benefiche, ma proprio come il cioccolato sono molto calorici, quindi non bisogna lasciarsi andare con le quantità assunte.
Controindicazioni del cioccolato fondente: quando non abusarne
Tra le principali controindicazioni legate al consumo eccessivo di cioccolato fondente c’è il rischio di ingrassare:abbiamo detto che la teobromina ha azione lipolitica, ma ricordiamo che questo è molto diverso dal dire che mangiare cioccolato “brucia i grassi”, perché parliamo comunque di un alimento molto calorico, che deve essere consumato a piccole dosi in un regime alimentare equilibrato. Inoltre abbiamo visto come contenga caffeina e treobromina, sostanze eccitanti che vanno consumate entro certi limiti (soprattutto in caso di gravidanza, allattamento o nel caso si soffra di tachicardia).
Il cioccolato fondente può contenere Nichel o altri allergeni come tracce di frutta secca o latte,
quindi occorre leggere bene le etichette e non abusarne.
L’Università del Maryland Medical Center ipotizza che il cioccolato possa essere causa di emicrania, poiché contiene naturalmente la tiramina, responsabile dell’insorgenza del disturbo. Un altro fattore che scatena l’emicrania è l’elevato livello di zucchero nel sangue, quindi se si soffre di questo disturbo è bene scegliere cioccolato con basso tenore di saccarosio.
Il cioccolato contiene ossalati, il cui incremento è correlato al rischio di calcoli renali: coloro che sono predisposti a calcoli o hanno sofferto di questo problema devono fare attenzione al consumo di cioccolato.
| La ricerca, ad oggi, suggerisce che i benefici di un moderato consumo di cioccolato fondente (anche tutti i giorni, non più di 40g e preferendo il fondente con maggiore percentuale di cacao) probabilmente superano i rischi relativi al suo consumo regolare. |
Prevenire rughe acne e cellulite con trattamenti al cioccolato amaro
Trattamenti per la pelle a base di cioccolato fondente, che ha la maggiore percentuale di cacao e che conserva maggiormente intatti gli antiossidanti (il processo produttivo del cioccolato bianco causa la perdita della maggior parte dei composti antiossidanti), possono aiutare la pelle a mantenersi giovane e sana, quindi mangiare piccole dosi di cioccolato fondente, anche tutti i giorni, o utilizzare trattamenti esterni a base di cioccolato fondente può avere benefici per la pelle.
I chicchi freschi di cacao contengono 10.000 mg di antiossidanti per 100 g. Il burro di cacao estratto dal chicco è stato usato per secoli come crema idratante intensiva.
Rughe e invecchiamento della pelle: le proprietà antiossidanti del cioccolato fondente possono aiutare a prevenire i danni causati dai radicali liberi sull’elastina e il collagene della pelle, contribuendo così a prevenire le rughe e le macchie.
Il cioccolato è apparso come un ingrediente dei prodotti di bellezza per il corpo a partire dalla metà del 1800, quando è stato scoperto l’effetto emolliente del burro di cacao sulla pelle. Il burro di cacao fonde alla temperatura corporea quindi è facilmente assorbito dalla pelle, e per questo in passato veniva raccomandato dai dermatologi per una varietà di problemi, come l’eczema, le dermatiti e per la prevenzione di smagliature in gravidanza.
Esistono diversi trattamenti per corpo al cioccolato fondente: scrub corpo al cacao e zucchero per eliminare le cellule morte ed ottenere una pelle luminosa; impacchi e bagni di cioccolato fondente per idratare la pelle e aumentare la circolazione; altri trattamenti per il corpo, come pedicure, manicure, massaggi e cere che sfruttano il cioccolato per stimolare i sensi e rendere il trattamento più piacevole.
Per ottenere i massimi benefici da questi trattamenti al cioccolato è importante scegliere prodotti che contengono cioccolato fondente, cacao o burro di cacao come ingrediente principale. Janice Cox, autrice americana del libro “La bellezza naturale a casa” dice che più scuro è il cioccolato, migliori sono i suoi benefici per la pelle, quindi quando è possibile bisogna scegliere i trattamenti che utilizzano il cioccolato contenente almeno il 35% di cacao.
Cellulite: La teobromina – di cui abbiamo parlato prima – appartiene alla famiglia delle metilxantine, come la teofillina del tè e la caffeina del caffè, ed è una sostanza lipolitica, quindi contenuta in molte creme o fanghi adatte per il trattamento della cellulite. Pensare che il cioccolato fondente sia un nemico perché favorisca la comparsa della cellulite proprio per il suo contenuto di teobromina ci induce in errore, infatti è sufficiente non abusarne, anche perché ad alte dosi le metilxantine hanno effetti collaterali come tachicardia e insonnia.
Acne: la vecchia credenza che lega il consumo di cioccolato alla comparsa di acne è, in realtà, errata. L’acne degli adolescenti è dovuta a fattori ormonali, non al consumo di cioccolato, soprattutto di cioccolato fondente.
Esiste una relazione tra alimentazione e comparsa di acne, ma questa è legata al consumo di alimenti dall’alto indice glicemico che aumentano il rilascio di insulina, e alimenti dall’alto contenuto di steroidi anabolici come il latte vaccino. Allo stesso modo si associa la comparsa di un brufoletto nel periodo pre-mestruo delle donne al maggiore consumo di cibi grassi o cioccolato, in realtà, si tratta di cambiamenti ormonali che accompagnano questo periodo a determinare un aumento del desiderio di cioccolata o cibi grassi in molte donne.
Ricetta scrub al cacao fondente:
Sciogliere 30g di cioccolato fondente a bagnomaria e aggiungere un cucchiaino di olio di semi e un cucchiaino di miele. Togliere dal fuoco e aspettare che intiepidisca, poi aggiungere un cucchiaio di bagnoschiuma, possibilmente privo di profumazione. Prima che si raffreddi del tutto aggiungere un cucchiaio di sale grosso. Terminata la parte liquida aggiungere farine con diversa grana (quella di mais lo rende più aggressivo ed è poco adatta alle pelli delicate, quella di riso è molto più sottile e soffice), 2 cucchiaini di farina di cocco e un fondo di caffè. Le quantità e gli ingredienti sono a discrezione personale, fino ad ottenere la densità desiderata. Non preparatene una grande quantità, in quanto non aggiungendo conservanti lo scrub non può essere conservato a lungo né bisogna esagerare con questo trattamento, dato che rimuove le cellule morte ma anche il sebo della pelle. Preparato con farine più sottili e delicate può essere usato più spesso e, lasciato agire sulla pelle per una decina di minuti, ha azione anticellulite grazie al contenuto di caffè, sale e cioccolato fondente che lo rende anche idratante e nutriente con laggiunta di olio e miele. L’azione esfoliante delle farine completa il tutto e il risultato sarà una pelle morbida e compatta.
Bagno idratante e rilassante al cioccolato amaro:
Riempire una vasca da bagno di acqua, sciogliere a bagnomaria 100g. di cioccolato fondente, aggiungere 2 bicchieri di latte, 1 cucchiaio di miele e togliere dal fuoco, aggiungere 2 cucchiai di bagnoschiuma delicato e versare il tutto nella vasca da bagno. Questo trattamento è paragonabile a quelli da spa, ma più economico! è rilassante e idratante, una vera ricetta di bellezza per la pelle.Aggiungendo del sale grosso si potenzia anche l’ effetto anticellulite…
| Dai Maya al XX secolo, curiosità e aneddoti sui chicchi di cacao.
Risale agli Aztechi il primo utilizzo del cioccolato a scopi medici, riservato principalmente ai sacerdoti e alle classi più agiate, ma anche ai soldati per conferire loro forza ed energia. Per secoli è stato consumato come bevanda dai Maya, dagli Aztechi e dai primi europei: questo infuso schiumoso a base di chicci di cacao era un fenomeno della natura, a causa del suo valore stimolante delicato che li faceva sentire svegli, vigili e forti. Così, il cioccolato ha rapidamente guadagnato una reputazione come alimento essenziale per la salute. Il Codice Badianus, pubblicato nel 1590, dice che i fiori di cacao venivano utilizzati in bagni profumati per curare la fatica dei funzionari del governo e narra di una miscela di fave di cacao, mais ed erbe in grado di alleviare la febbre, lenire le ansie e trattare i deboli di cuore. In Europa la bevanda al cioccolato venne considerata una panacea, utilizzata per il trattamento di disturbi diversi, dall’anemia ai problemi di digestione. Sono più di 100 gli usi medicinali relativi al cioccolato dei quali si è rinvenuto nei manoscritti europei dal XVI al XX secolo. All’inizio del 1800, in Inghilterra, il Dottor Hughes disse che era un alimento particolarmente indicato per le donne in gravidanza: “Il cioccolato è la bevanda più eccellente che sia mai stata trovata. Ottima anche da sola per la colazione, è benefica per il corpo e può essere bevuta da persone di tutte le età, in particolare dalle donne in gravidanza, dal momento che nutre l’embrione, e impedisce gli svenimenti “. Come segno della reputazione del cioccolato, quando nel 1753 il naturalista svedese Linneo assegnò ufficialmente una nomenclatura a tutte le piante del mondo, chiamò l’albero del cacao Theobroma cacao, che appunto significa “cibo degli Dei”. |
Come preparare la crema di nocciole e cioccolato fondente fatta in casa
Ingredienti:
- 80g. di cioccolato fondente
- 50g. di nocciole sgusciate
- 90g. di zucchero
- 90mL di latte
- 50g. di burro o margarina
Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, tritare zucchero e nocciole a parte. Aggiungere il burro e il latte nel contenitore a bagnomaria (il cioccolato deve essere quasi del tutto sciolto) e fare attenzione che il cioccolato non arrivi a temperature elevate, affinché mantenga intatte le sue properietà. Spezzettate il cioccolato e il burro, in modo che si scioglieranno prima, e poi versare la polvere di zucchero e nocciole e mischiare bene tenendo il contenitore ancora a bagnomaria per far addensare la crema. Spegnere il fuoco una volta raggiunta la consistenza desiderata.
Il risultato sarà una crema spalmabile buonissima ma calorica, quindi non esagerate!
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Mangiare cioccolato migliora la circolazione e ti fa correre più veloce
Se state cercando un consiglio per correre più veloci e più a lungo, potreste provare mangiando 40 grammi di cioccolato fondente al giorno. Sono ormai numerosi gli studi che esaltano le proprietà del cioccolato fondente, una recente ricerca condotta da un gruppo di esperti della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI) ha allungato la lista dei benefici concludendo che il cioccolato fondente protegge la salute dai rischi associati all’irrigidimento delle arterie e migliora le prestazioni nella corsa. Una ricerca tutta italiana, pubblicata sul Journal of the American Heart Association, (Dark Chocolate Acutely Improves Walking Autonomy in Patients With Peripheral Artery Disease – doi: 10.1161/ JAHA.114.001072 – Luglio 2014)conferma ancora una volta i benefici per la salute del cioccolato fondente, ricco di polifenoli. Analizzando i dati raccolti si è constatato che il cioccolato fondente migliorava la resistenza dei pazienti di circa un 11% e la loro velocità, una certa distanza veniva infatti percorsa con un risparmio del 20% del tempo. Si è così scoperto che il cioccolato fondente aiuta a correre più veloci e più a lungo.
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Il cioccolato fondente protegge i nostri denti da carie e placca
Proprio nella settimana di Pasqua, quando il cioccolato delle uova pasquali diventa ancora più invitante del solito, arriva la bella notizia: il cioccolato protegge i nostri denti da carie e placca, anche se solo la varietà fondente ha queste qualità. Lo hanno detto gli esperti riuniti in occasione del XXI Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di Odontoiatria che si è concluso domenica scorsa qui nella città di Roma. Ma non solo cioccolato fondente, ecco una lista dei cibi “salva-sorriso” che prevengono le carie e la perdita dello smalto. Come già anticipato precedentemente, lo si può mangiare senza sensi di colpa (ovviamente con buon senso!) perché le sostanze antibatteriche che contiene riescono ad avere la meglio anche sullo zucchero presente nei dolciumi al cioccolato. “Il cacao amaro contiene antibatterici naturali che impediscono allo Streptococcus mutans di produrre il glucano, una sostanza appiccicosa che aiuta i germi ad attaccarsi ai denti formando la placca e creando le condizioni perché gli zuccheri vengano trasformati in acidi corrodendo lo smalto” spiega Antonella Polimeni, Presidente del Collegio Nazionale dei Docenti Universitari di Odontoiatria e Ordinario di Odontoiatria Pediatrica alla Sapienza di Roma. “Consumando cioccolato fondente all’80% si può ridurre il rischio di carie, soprattutto se si ha l’accortezza di non mangiarlo assieme a dessert troppo ricchi di zuccheri e carboidrati come la colomba pasquale, che ne vanificherebbero gli effetti positivi”.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Pillole “al cioccolato”: la medicina per il cuore
Pillole “al cioccolato” in sperimentazione per difendere la salute del nostro cuore cuore e dei nostri vasi sanguigni, sempre più minacciati da fumo di sigaretta, poca attività fisica, stress e cattiva alimentazione.
Lo studio in questione è coordinato da JoAnn Manson, del Brigham and Women’s Hospital di Boston, insieme a ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle: da oggi in poi decine di migliaia di americani prenderanno per i prossimi quattro anni una compressa contenente i principi attivi del cioccolato, per verificare se grazie ad essi si può ricavare un beneficio preventivo per la salute cardiovascolare
I preziosi flavonoidi
Il cioccolato – specie quello fondente – è divenuto negli ultimi anni protagonista di non pochi studi scientifici che ne attestavano le sue virtù preventive contro infarto e ipertensione arteriosa. Per questo un’istituzione prestigiosa come l’ospedale di Boston ha deciso di studiare il fenomeno con metodo scientifico, quello con cui si sperimenta l’efficacia di qualsiasi potenziale farmaco. Poiché i ricercatori sospettano che le virtù del cioccolato si annidino negli antiossidanti del cacao, chiamati flavonoidi, gli esperti hanno creato una compressa contenente dosi concentrate di queste sostanze. Gli esperti coinvolgeranno in tutto 18 mila individui di entrambi i sessi e daranno loro due pillole di cioccolata al giorno, confrontando a lungo termine l’efficacia di queste pasticche con quella di pillole placebo non contenenti alcun principio attivo. I primi risultati, dicono gli esperti, saranno disponibili da qui a tre anni. Ma lo studio sarà finanziato in buona parte da un produttore di cioccolato e, afferma Beatrice Golomb della University of California San Diego in un commento sul Boston Globe, gli studi finanziati da industrie danno con maggiore probabilità risultati favorevoli. Chissà come mai!
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