Bisogni e comportamento finalizzato: la piramide dei bisogni di Maslow

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Piramide dei bisogni di Maslow

Le basi del comportamento sono costituite da bisogni di natura biologica che attraverso atti riflessi o selezionati e consolidati nell’uso dall’apprendimento dirigono il comportamento verso le fonti di risoluzione dei bisogni o fanno assumere a esso forme organizzate e finalizzate a tale scopo. Lo stato interiore che accompagna la consapevolezza del bisogno e la modellazione del comportamento verso una direzione specifica è quello stato interiore che viene denominato motivazione. Per esempio una data variazione del tasso glicemico comporta l’insorgenza di uno stato biologico che viene percepito come fame (bisogno biologico). La consapevolezza di questa condizione dell’ organismo inserita nel contesto delle esperienze precedenti fa assumere all’individuo degli orientamenti e delle decisioni in base alle quali il suo comportamento diventa finalizzato alla risoluzione del bisogno (il soggetto decide che è ora di pranzo e si dirige verso la fonte in quel momento preferita da cui ottenere cibo da assumere).

Il celebre psicologo statunitense Abraham Harold Maslow (Brooklyn, 1º aprile 1908 – Menlo Park, 8 giugno 1970) nel 1954 con sua teoria dei bisogni ha proposto un modello dinamico e gerarchico dei bisogni nel quale assume di volta in volta la prevalenza nella direzione del comportamento il bisogno più forte o che richiede più immediata risoluzione. Una volta che tale bisogno sia andato incontro a risoluzione (per esempio il soggetto ha assunto il cibo che aveva scelto di mangiare) il bisogno perde forza e scende nella graduatoria dei bisogni presenti nell’individuo, lasciando il posto come preminente a quello che si trovava nella posizione successiva della gerarchia di intensità e di urgenza. Dopo qualche ora il bisogno della fame torna a salire fino a raggiungere di nuovo a un certo punto la prima posizione e così di seguito.
Nei suoi studi Maslow – ad oggi ancora molto validi – afferma che, sebbene apparentemente differenti, alcuni modelli comportamentali che si espletano in azioni, siano in realtà tesi al medesimo fine: gli uomini, universalmente, condividerebbero non solo un substrato biologico, ma anche un comune patrimonio di pulsioni o istinti deboli, orientati al soddisfacimento dei bisogni fondamentali.
Nell’uomo gli istinti (intesi come modalità automatiche, anche complesse, di risposte comportamentali a precise situazioni stimolo, sia interne all’organismo, sia esterne nell’ambiente) hanno perso di rilevanza nel corso dell’evoluzione della specie rispetto a quanto invece è osservabile tra gli animali e sono stati sopravanzati in importanza nel determinismo del comportamento individuale da risposte adattative più flessibili e capaci di adeguarsi ai diversi ambienti.

Abraham Harold Maslow propose una piramide di bisogni (vedi immagine in alto nell’articolo) che l’uomo tende a soddisfare, costituita da sei fasi di crescita della loro intensità:

  1. bisogni fisiologici: sono la prima motivazione sviluppata a livello evolutivo e sono legati all’espletamento delle funzioni necessarie per sopravvivere ed evitare il disagio (bisogno di acqua, cibo, evacuazione, igiene);
  2. bisogni di sicurezza: si manifestano solo dopo aver soddisfatto i bisogni fisiologici e consistono nella ricerca di contatto e protezione;
  3. bisogni di appartenenza: si tratta del desiderio di far parte di un’ estesa unità sociale (famiglia, gruppo amicale), che nasce solo dopo aver soddisfatto i bisogni di sicurezza;
  4. bisogni di stima: sono l’esigenza di avere dai partner un riscontro sul proprio apporto e sul proprio contributo, si attiva solo dopo aver soddisfatto i bisogni interpersonali;
  5. bisogni di indipendenza: sono rappresentati dall’esigenza di autonomia, realizzazione e completezza del proprio contributo e si attivano solo dopo aver soddisfatto i bisogni di stima;
  6. bisogni di autorealizzazione: si tratta dei bisogni di superare i propri limiti e collocarsi entro una prospettiva super-individuale, essere partecipe col mondo.

Il comportamento dell’uomo, quindi, secondo questa teoria motivazionale, è finalizzato al raggiungimento della soddisfazione di tali bisogni. L’uomo è spinto da motivazioni interne a soddisfare i propri bisogni attraverso l’attuazione di comportamenti finalizzati a cambiare la situazione esistente. Due forme di comportamento che rientrano tra quelle utilizzate dall’individuo per gestire i suoi bisogni biologici sono costituite dal comportamento alimentare e dal comportamento sessuale.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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