Traumi del torace: epidemiologia, cause e cenni di medicina legale

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I traumi rappresentano attualmente uno dei più gravi problemi di salute pubblica in tutto il mondo: solo negli Stati Uniti continuano ad essere responsabili di oltre 150 mila morti e 80 milioni di feriti, con perdite economiche stimate superiori ad 80 miliardi di dollari all’anno. Essi rappresentano, in ordine di frequenza, la principale causa di morte nella fascia di età inferiore ai 40 anni e la terza causa di morte in assoluto, dopo le cardiopatie ed il cancro. In circa un quarto dei casi, i traumi determinano una invalidità che richiede l’allettamento del paziente, che deve essere sottoposto a complesse cure ed a
un periodo di riabilitazione. Data la giovane età della maggior parte di questi pazienti, i traumi sono responsabili di una disabilità e di una perdita di produttività complessivamente più gravi anche rispetto alle cardiopatie ed al cancro
considerati assieme.

Epidemiologia

Le cause più frequenti di decessi correlati ad un trauma sono rappresentate da incidenti automobilistici, suicidi, omicidi e cadute accidentali. Dal North American Major Trauma Outcome Study è risultato come il torace sia, per frequenza, la terza sede anatomica di lesioni traumatiche dopo estremità ed addome.

Le lesioni a carico della parete toracica (per esempio fratture costali) e del parenchima polmonare (per esempio contusioni polmonari) statisticamente rappresentano le più comuni conseguenze di un grave trauma toracico, seguite da emotorace, pneumotorace, lesioni al cuore, lesioni al diaframma e lesioni a grandi vasi.

Circa il 25% di tutti i decessi da cause traumatiche sono attribuibili ad una lesione toracica (3-5). In pazienti politraumatizzati, la presenza di un grave trauma toracico  (per esempio torace “flail” o contusioni polmonari) determina un aumento della mortalità complessiva dal 27% al 68%. Le vittime di un trauma toracico che presentino difficoltà respiratorie e richiedano l’intubazione tracheale in pronto soccorso hanno una mortalità del 58%, che aumenta fino al 73% in caso di shock.

Cause e fattori di rischio

I traumi del torace vengono classificati come penetranti, chiusi o misti:

  • Trauma chiuso
    • Accelerazione/ decelerazione (ad esempio incidente automobilistico)
    • Compressione (ad esempio schiacciamento, scarica d’arma da fuoco, cadute)
  • Traumi penetranti
    • Impatto o penetrazione ad alta velocità (ad esempio ferita da colpo di fucile)
    • Penetrazione a bassa velocità (ad esempio ferita da arma da taglio)
  • Traumi misti 
    • Contemporanea presenza di traumi sia penetranti che chiusi.

La maggior parte dei traumi penetranti del torace si verifica in caso di suicidi ed omicidi, realizzati o solo tentati. Le ferite penetranti sono provocate da pallottole, armi da taglio o schegge metalliche prodotte da una esplosione. Le entità delle lesioni indotte da corpi ad alta velocità sono proporzionali all’energia cinetica che trasmettono ai tessuti, e quindi alla loro massa ed alla loro velocità. Per esempio, una pallottola di fucile che viaggi a 1000 m/secondo può determinare un danno 36 volte maggiore rispetto ad un proiettile di pistola della stessa massa, ma che viaggi a 170 metri al secondo.
Particelle ad alta velocità ed alta energia cinetica ledono sia i tessuti che attraversano che quelli circostanti. l’effetto esplosivo di proiettili ad alta velocità determina non solo la massiva distruzione dei tessuti e dei vasi sanguigni disposti sulla propria traiettoria, ma anche effetti di cavitazione che sospingono detriti esterni profondamente all’interno dell’organismo. Al contrario, pallottole più lente inducono spesso solo lesioni minime a carico dei tessuti molli prossimi alla loro traiettoria. L’entità del danno tissutale è maggiore allorché proiettili meno duri (per esempio senza guida di piombo o cavi) si frammentano al contatto con l’osso e le schegge penetrano in più tessuti, oppure si deformano e trasmettono tutta la propria energia cinetica ai tessuti circostanti.

Le ferite prodotte da una scarica di fucile da caccia a corto raggio sono in genere gravi, perché consistono in un grosso foro di entrata in un esteso danno tissutale provocato dai numerosi pallini. Queste ferite vengono ulteriormente complicate dalla borra, un involucro di plastica che separa i pallini dalla polvere esplosiva, che penetra nei tessuti e  provoca gravi infezioni. Le lesioni da fucile da caccia a lungo raggio si associano alla presenza di multipli fori di entrata di pallini di piccolo calibro, che danneggiano meno gravemente i tessuti profondi. Le ferite provocate da  armi da taglio, che penetrano a bassa velocità, provocano lesioni, fondamentalmente limitate ai tessuti attraversati, e  conseguente emorragia.

Le lesioni conseguenti a traumi chiusi del torace, di più frequente riscontro, sono dovute allo schiacciamento dei tessuti, alle fratture ossee ed allo stiramento provocato dai rapidi movimenti di accelerazione e decelerazione. Una brusca ed intensa decelerazione determina il violento movimento o lo schiacciamento delle strutture mobili. Questo violento spostamento e le forze di tensione che si sviluppano provocano lesioni micro e macroscopiche a livello tissutale, specialmente a livello di zone di congiunzione tra tessuti di differente resistenza. Negli Stati Uniti, i traumi chiusi del torace si verificano più frequentemente in caso di incidenti automobilistici.

Per approfondire:

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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