Tutti i piaceri del bere, senza bere: come ubriacarsi senza alcol

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO RISTORANTE MANGIARE CUCINA DIETA CIBO BICCHIERI VINO ALCOLICI BERE BIRRAVi piace l’idea di lasciarvi andare ai piaceri dell’alcol ma siete astemi, non volete ingrassare o semplicemente – come capita al sottoscritto – non vi piace l’alcol? Forse è in arrivo una soluzione innovativa! Alcuni scienziati stanno sviluppando un farmaco che imiti tutti gli effetti “positivi” dell’essere ubriachi senza che vi siano rischi per la salute quali dipendenza o postumi di una sbornia. Questa “rivoluzione salutare” è stata messa in piedi dall’ex consulente del governo per i medicinali David Nutt, che vuole fare per gli alcolici quello che la sigaretta elettronica ha fatto per il mondo del tabacco. La notizia è stata riportata dall’Independent.

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Dopo questo video non mangerete più le patatine del McDonald’s

Chi di voi non ha mai mangiato almeno una volta nella vita le patatine fritte di McDonald’s? Ebbene eccovi un esperimento dal risultato incredibile: le patatine della famosa catena di ristoranti sembrano non decomporsi mai: ciò fa comprendere quanto sia “innaturale” il cibo proveniente da McDonald’s. Chi ha effettuato l’esperimento è l’attore del documentario “Super Size Me”, un film denuncia su quanto fa male il cibo di McDonald’s.

https://www.youtube.com/watch?v=TqdysWUAkCI

 

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Qual è l’orario migliore per bere il caffè?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CAFFE CAFFEINA TAZZINA COLAZIONE“Drogati di caffeina” a parte, forse oggi abbiamo una risposta più precisa grazie alle ricerche di Steven Miller, neuroscienziato della Uniformed Services University of the Health Sciences, nel Maryland. L’orario ideale per bere il caffè sarebbe tra le 9,30 e le 11,30, comunque un paio d’ore dopo essersi svegliati. Secondo l’esperto, infatti, sarebbe quello il momento per godere a pieno dei benefici della caffeina, perché nell’organismo si abbassano i livelli di cortisolo (meglio noto come l’ormone dello stress) rispetto a quando si è appena svegli. Al momento del risveglio, spiega il neuroscienziato sul suo blog, c’è un picco di questo ormone nel sangue, che dovrebbe farci sentire più svegli vanificando sostanzialmente gli effetti della caffeina o ancora peggio creando assuefazione e facendoci sentire di volta in volta la necessità di berlo sempre più forte per ottenere degli effetti sull’organismo. Lo stesso accade all’ora di pranzo e tra le 17,30 e le 18,30, tutti orari non indicati per bere il caffè. I livelli di cortisolo variano però da persona a persona, conclude Miller, per questo gli orari indicati potrebbero non essere validi proprio per tutti.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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I 10 motivi per cui il tuo cervello ti fa credere di essere affamato quando in realtà non lo sei

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO RISTORANTE MANGIARE CUCINA DIETA CIBO CHEFNon è ancora ora di pranzo o cena eppure non riesci a tenere a freno quella fame nervosa, quel languorino che ti fa sentire pronto a mangiare qualsiasi cosa ricca di grassi e carboidrati ti capiti a tiro? Sappi che la tua mente sta “cospirando” contro di te e che quella che senti non è «fame», ma un’illusione del tuo cervello dovuta a diversi fattori, non ultimo l’affaticamento mentale da ufficio e, visto il periodo, lo “stress da Natale”.

Proprio a tal proposito troverai utilissimo questo articolo: I 10 cibi che ti aiutano a combattere lo stress del periodo natalizio

L’Huffington Post ci aiuta elencando i nove motivi per cui il tuo cervello ti fa credere di essere affamato,anche quando non hai realmente fame.

1) Non dormi abbastanza di notte. La mancanza di sonno stimola la produzione di ormoni che faranno sentire affamato.

2) Ieri hai mangiato troppo. La scienza non è ancora riuscita a spiegare del tutto il meccanismo dietro a questo fenomeno ma pare che sia proprio così: dopo un pasto abbondante… si ha voglia di mangiare ancora.

3) Sei in piena sindrome premestruale. Le donne lo sanno bene: tutta colpa del progesterone che fa sentire più affamate (ma anche più gonfie).

4) Hai fatto una colazione scarsa o non adeguata. Lo sanno tutti che la colazione è il pasto più importante della giornata: servono almeno 300-400 calorie. Digiunare a colazione è il metodo migliore per avere fame tutto il giorno.

5) Prendi farmaci. Chi è costretto a prendere una grande quantità di medicinali riscontra spesso un aumento incontrollato dell’appetito. In caso di cure molto lunghe è bene parlarne con il medico per evitare che la «troppa fame» diventi dannosa.

6) Bevi bevande light o senza zuccheri. Quando si beve una bevanda senza contenuto calorico, il cervello si attiva pensando che siano in arrivo delle calorie che però, in realtà, non arrivano. La reazione “stizzita” del nostro cervello è  ingigantire lo stimolo della fame.

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7) In realtà hai sete. Il cervello può reagire ai primi sintomi di una leggera disidratazione azionando lo stimolo della fame.

8) Sei annoiato. Le nostre attività quotidiane sono regolate dalla dopamina, l’ormone della «soddisfazione». A livello biologico, la dopamina viene rilasciata anche quando mangiamo. Per questo, quando siamo annoiati o insoddisfatti, ci viene voglia di «pasticciare col cibo», per smuovere un po’ di quella dopamina che ci fa sentire così bene.

9) Sei stressato. È un meccanismo infallibile derivato dagli animali: così come una gazzella scappa per evitare di diventare la cena del leone, anche noi cerchiamo di scappare il prima possibile – o di fronteggiare al meglio – le situazioni stressanti. E per riuscirci, bisogna avere la pancia piena (anche quando in realtà non serve). In pratica quando siamo stressati il nostro corpo ci “prepara” ad un surplus di lavoro con una preventiva richiesta di cibo in eccesso.

Un decimo motivo lo posso aggiungere io, vi assicuro che ne so qualcosa: avere smesso di famare da poco. Quando si smette con le sigarette la fame ha una vera impennata, però bisagna dire che dopo qualche mese sia la fame che il peso corporeo tendono nella maggioranza dei casi a normalizzarsi e a tornare come prima dell’ultima sigaretta.

A tale proposito troverete interessante la lettura di questo articolo: Per quali motivi si ingrassa dopo aver smesso di fumare?

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Lo zucchero diminuisce la nostra aggressività

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SALE ZUCCHERO BIANCO CUCCHIAIO CUCINA CUCINARE DIETA DIETOLOGIA DIMAGRIRE CALORIENon è certo una novità che un po’ di zucchero possa addolcire le persone. Ma ora uno studio scientifico conferma che chi è incline a comportamenti aggressivi può ridurre gli scoppi emotivi e controllare il proprio impulso a scontrarsi, in due maniere che rafforzano l’autocontrollo: consumare un po’ di zucchero per disporre dell’energia necessaria, oppure usare la mano non dominante.

Continua la lettura su https://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/stilidivita/2013/11/04/Sei-aggressivo-migliorare-autocontrollo-mangia-zucchero_9563061.html

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I 10 cibi che ti aiutano a combattere lo stress del periodo natalizio

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO DOLCE NATALE PANETTONEMeglio si mangia, meno si è stressati. E, nonostante tutto sembri suggerire il contrario, il periodo natalizio può diventare una fonte di stress e ansia: la corsa ai regali, il traffico nei centri commerciali, l’incontro con suoceri e cognati che per tutto l’anno si è cercato di evitare… Ma, come spiega Health.com ci sono alcuni alimenti che in questo periodo possono darci una forte mano: perché non organizzare un gustosissimo cenone anti-stress?

1. ARANCE ROSSE

Sono ricche di vitamina C, il che non solo aiuta le difese immunitarie dell’organismo, ma aiuta anche il cervello ad essere più reattivo e a reggere meglio lo stress.

2. AVENA

È facilmente digeribile, ma regala il giusto apporto di carboidrati. Poiché non contiene zuccheri raffinati, non stimola una sovra-produzione di insulina, ma aiuta il cervello a liberare la serotonina.

3. CAMOMILLA

Un classico! Aiuta a ridurre lo stress, aiutando il corpo a rilassarsi e permettendo di addormentarsi con più facilità.

4. TACCHINO 

Contiene triptofano, un amminoacido che stimola la produzione di serotonina che, a sua volta, induce uno stato di calma (a patto che sia accompagnato da una moderata dose di carboidrati).

5. MANDORLE  

Contengono le vitamine B ed E, che aiutano il sistema immunitario e regolano l’umore, aggiungendo anche una buona dose di magnesio, in grado di combattere l’emicrania.

6. CARNE DI MANZO  

Purché proveniente da animali allevati allo stato semi-brado, la carne di manzo contiene omega3, omega6 e creatinina, che aiuta a risollevare l’umore, specialmente nelle donne.

7. PATATE DOLCI  

Sono ricche di licopene, un antiossidante, che toglie l’infiammazione.

8. SALMONE  

Gli omega3 fanno bene all’organismo, e il salmone ne è ricco. Aiuta anche a tenere sotto controllo i livelli di cortisolo e adrenalina.

9. LENTICCHIE

Oltre che a portare fortuna sono ricche di acido folico, un anti-depressivo naturale.

10. OSTRICHE 

Contengono più zinco di qualsiasi altro alimento, e lo zinco è un toccasana per l’ansia.

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I 3 cibi che possono farti sentire depresso

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO RAGAZZA TRISTE DONNA DEPRESSIONE STANCA PAURA FOBIA PENSIERI SUICIDIO FIUMA PONTESe è vero che «sei quello che mangi», allora è altrettanto vero che quello che consideriamo solo come una fonte di nutrimento ha anche la capacità di influenzare il nostro umore: Livescience spiega quali sono i tre alimenti che, se assunti in eccesso, possono far aumentare il rischio di sviluppare depressione. Un piatto di pasta è facile da preparare, sazia ed è appagante, ma non è il caso di mangiarla ogni sera: le farine raffinate sono causa di un processo infiammatorio dell’organismo che, specialmente nelle donne, può trasformarsi in uno stato di malessere generalizzato in grado di indurre sindromi depressive. Spesso si viene indotti in tentazione dall’idea di bere qualcosa di fresco e gustoso. Ma un eccessivo apporto di zuccheri – di cui sono ricche le bevande gassate – oltre a aumentare il rischio di obesità e diabete, hanno un impatto negativo anche sull’umore. Secondo uno studio del 2012, il 51% di chi consuma regolarmente fast food – compresi pizza, hot dog e hamburger – sarebbe più incline alla depressione a causa dell’alto apporto di grassi e zuccheri, che influiscono negativamente sull’organismo.

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I bambini del sud sono i più obesi d’Italia

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SMARTPHONE TELEFONO TELEFONINO TABLET CELLULARE TECNOLOGIA PSICOTECNOPATOLOGIA BAMBINI GIOVANI (6)L’obesità tra i giovanissimi italiani è più diffusa tra i maschi, dove arriva fino al 30,1%, che tra le femmine, 23,6%. Interessa soprattutto i giovani del Sud, 34,6%, rispetto al 22,7 del Nord-Ovest, al 21,1% del Nord-Est, al 24,6% del Centro e al 31,1% delle isole. Per quanto riguarda il resto del mondo, a soffrirne sono ben 43 milioni di bimbi sotto i 5 anni. Lo dicono i dati dell’Unicef contenuti nel rapporto ‘Bambini e adolescenti tra nutrizione e malnutrizione.

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