Ogni tanto prende il raffreddore. Capita, a 97 anni (98 il prossimo 20 maggio). Anche perché Giuseppe Ottaviani da Sant’Ippolito, «il paese degli scalpellini», mille anime tra Fano e Pesaro, non è che poi faccia molto per riguardarsi. «Mi alleno a giorni alterni, ma spesso capitano anche due sedute consecutive. Vado in palestra o al campo di atletica all’aperto di Fano» racconta al telefono, la voce squillante di uno che dalla vita ha ottenuto uno sconto che ha del miracoloso: «Se non ci fosse la carta d’identità, davvero non ci crederei di essere a un passo dal secolo di vita: e pensare che non faccio niente di particolare per stare bene!». È giorno di interviste, oggi, per Ottaviani. Lo cercano alcune tv. Il telefono squilla in continuazione. Ma a Sant’Ippolito non si scompongono: lo sanno da un pezzo che l’ex sarto del paese, con quel fisico che è un inno alla normalità (un metro e 70 d’altezza per una cinquantina di chili), è un fenomeno unico, un «ET» dell’atletica, forse un mistero per la scienza, anche se a lui non piace sentirselo dire: «Adesso non facciamola troppo lunga, eh…».
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Lo staff di Medicina OnLine
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Oggi è il primo giorno del mese di aprile, conosciuto in tutto il mondo come il giorno degli scherzi e le sue origini sembrerebbero essere molto lontane, anche se una storia precisa non è mai stata data come origine certa della “festa”. Ecco alcune di queste – fantasiose, a volte – storie.
Ogni giorno veniamo a contatto con sostanze nocive contenute negli alimenti, nell’aria, nel fumo e così via, che potenzialmente potrebbero causare danni alla salute. Per quanto riguarda i materiali usati per gli imballaggi degli alimenti, nonostante esista una legislazione – in Italia anche particolarmente restrittiva e in vigore dal 1973 – e organi dedicati alla sorveglianza – come l’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) – ci sono ancora aree che necessitano di ulteriori approfondimenti. Una di queste riguarda gli effetti a lungo termine, sulla salute umana, delle sostanze chimiche usate per realizzare gli imballaggi alimentari. Gli scienziati di alcuni dei principali centri di ricerca ambientale hanno sollevato il problema con un lavoro pubblicato su il Journal of Epidemiology and Community Health, del gruppo Bmj, in cui si chiedono se ci sia una correlazione tra questi inquinanti chimici e malattie croniche come diabete, obesità, cancro e disordini neurologici e infiammatori.
“Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”

Ci sono coloro che sono alle prese con le ipersonnie e coloro che invece devono fare i conti con le parasonnie. Il disturbo più frequente in coloro che non riescono a dormire sonni tranquilli sembra però essere l’insonnia cronica, che riguarda soprattutto le donne e che è legata spesso a stati di ansia e stress. In Italia si calcola che siano 12 milioni le persone che hanno disturbi del sonno. Ecco quali sono,