Dieci ragazze raccontano le loro tecniche di masturbazione e come hanno iniziato

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma 10 COSE NON SAI VAGINA ORGASMO CLITORIDE Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari An PeneAbbiamo intervistato dieci ragazze che ci hanno raccontato le loro tecniche di masturbazione e come hanno iniziato a masturbarsi le prime volte. Ecco cosa ci hanno raccontato.

1) Vibratore al mattino

«Non ricordo bene a che età ho iniziato, forse ero alle medie. Le mie compagne mi hanno raccontato che era bello farsi delle carezze lì, così ho provato anche io. All’inizio non sapevo bene né come né dove, ma poi ho trovato la zona più piacevole: il clitoride. A dire la verità ormai mi masturbo piuttosto frequentemente (almeno quattro volte a settimana), e ho provate varie tecniche di masturbazione: uso la mano, leggo storie sexy e faccio fantasie su esperienze sessuali passate. La mia preferita però rimane la tecnica che uso la mattino, appena sveglia: prendo il vibratore che ho nel cassetto del comodino, me lo infilo dentro, lo accendo e raggiungo un orgasmo intenso nel giro di due minuti. Anche mettermi un dito nell’ano mentre raggiungo l’orgasmo mi eccita». Noemi, 21 anni.

2) Soffione della doccia

«Avevo 13 anni quando mi sono masturbata per la prima volta. Stavo guardando la tv con mia nonna un telefilm e si parlò di masturbazione. Non avevo neanche idea di cosa volesse dire ma Google mi illuminò rapidamente. Mi masturbai per la prima volta poco dopo con le dita. All’inizio fu strano. Mi toccavo solo all’esterno perché ero vergine ed avevo paura ad infilarmi un dito nella vagina, per paura di sverginarmi da sola. Nel corso degli anni ho poi provato varie tecniche di masturbazione. La mia preferita ora è usare il soffione della doccia. E sono anche velocissima: mi metto il balsamo, e nei due minuti in cui lo faccio agire, mi stimolo con il getto dell’acqua calda. Funziona! ». Sonia, 17 anni.

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3) Cuscino tra le gambe

«Ho cominciato a sperimentare con la masturbazione, sapendo quello che stavo facendo, quando andavo alle medie, intorno ai 13 anni. Ero in bagno. Ero un po’ nervosa nei confronti della cosa ma quando ho provato, ho sentito un po’ di piacere e così sono andata avanti. Di solito lo faccio prima di andare a letto, così mi rilasso e mi addormento meglio. Per un po’, le mie tecniche di masturbazione si sono concentrate solo su un modo: mettermi un cuscino tra le gambe e strusciarmici contro. A pensarci col senno di poi lo facevo anche prima di sapere che quella cosa si chiamasse “masturbazione”: mi faceva piacere e lo facevo, punto. Solo verso i 15 anni ho cominciato a farlo senza cuscino, usando mani ed oggetti allungati. Non  mi sento in colpa: ci sono così tante buone cose che derivano dall’avere un orgasmo per cui, perché no? Hai bisogno di imparare cosa ti piace e imparare a capire te stessa prima che possa farlo qualcun altro». Anna, 21 anni .

4) Un dito sul clitoride, uno in vagina

«Mi masturbo ormai da dieci anni, da quando ne avevo 14, e ormai ho una tecnica consolidata: la sola stimolazione clitoridea non mi basta. Cioè, è sufficiente per raggiungere l’orgasmo, ma a me piace anche molto sentire le contrazioni che ho dentro la vagina. Così quando sto per raggiungere l’orgasmo stimolando il clitoride con un dito, mi infilo dentro un dito dell’altra mano. A volte mi basta anche correre ed avvicinare le cosce in modo che premano leggermente per eccitarmi: in questo senso si può dire che a volte mi masturbo anche quando vado in palestra e sto sul tapis roulant, soprattutto se di fronte a me c’è un bel ragazzo che si allena. Mi eccita sapere che nessuno attorno a me sospetti che in quel momento io stia godendo!». Monica, 25 anni.

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5) Lo specchio

«Mi masturbo da quando avevo 12 anni. Era estate e vidi per caso il pene di mio cugino di un anno più grande di me, mentre si cambiava. La cosa mi turbò, ma ogni volta che ci ripensavo sentivo un calore strano e mi piaceva strusciarmi sul materasso e sul cuscino. Ultimamente non riesco a fare a meno dello specchio. Quando mi masturbo, mi piace da morire mettermi seduta davanti allo specchio, con le gambe aperte e guardarmi venire mentre mi masturbo con un vibratore. Ne uso uno che mi stimola l’interno della vagina, ma anche il clitoride. Non sbaglio mai un colpo con quello». Chiara, 27 anni.

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6) Protagonista: il clitoride

«Ho iniziato tardi a masturbarmi, quando avevo circa 17 anni. La mia è una famiglia molto religiosa ed ho sempre avuto paura di fare peccato. Ho avuto il mio primo orgasmo dopo alcune volte che ci provavo, chiusa in bagno o sul letto quando i miei genitori erano fuori casa, e da lì è diventato qualcosa che dovevo fare ogni notte, prima di addormentarmi. La mia tecnica è abbastanza banale: mi inumidisco le dita e con esse mi stimolo il clitoride. Per me è infallibile ed è la cosa che mi fa stare meglio. Con la stimolazione vaginale non ho mai provato lo stesso piacere. Non ho mai provato ad usare sex toys, anche se un paio di volte ho usato un grosso pennarello per masturbarmi». Giovanna, 19 anni.

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7) Video pornografici

«Lo ammetto, mi masturbo almeno una volta al giorno. Lo faccio da quando avevo 11 anni. Mi stavo lavando i genitali ed ho notato che insistendo sul clitoride provavo piacere. È difficile per me immaginare le cose e basta, quindi per eccitarmi spesso guardo i video pornografici sul mio smartphone mentre mi stimolo con le dita. Tra tutte le tecniche di masturbazione che ho provato, questa è in assoluto la mia preferita. Mi piace farlo anche quando sono all’aperto, ad esempio in un parco seduta su una panchina, lontano da sguardi indiscreti». Francesca, 22 anni.

8) Vibratore

«Mi masturbo più o meno da una a tre volte a settimana. A 12 anni, salendo su un albero per gioco, ho notato che la pressione del ramo sui genitali mi procurava piacere, quindi, senza sapere perché, ho iniziato a strusciarmi addosso agli oggetti, come cuscini, giocattoli, peluche. La mia tecnica di masturbazione preferita? Fino a qualche tempo fa usavo le dita o il soffione della doccia. Poi mi sono comprata un vibratore su Amazon: con quello vengo in un minuto al massimo. Mi piace anche farlo con il mio ragazzo che mi guarda mentre lo faccio: si eccita anche lui e si tocca insieme a me». Marica,18 anni.

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9) Video pornografici e cuscino

«La prima volta che mi sono masturbata avevo circa 10 anni. È stato quasi per caso. Era estate, ero vestita leggera ed avevo messo un cuscino tra le gambe per evitare che mi si appiccicassero l’una all’altra a causa del sudore e un attimo dopo ho iniziato a sfregarmi sul cuscino, senza sapere bene perché. Era piacevole, quindi ho iniziato a farlo con tutti i cuscini di casa. Poi ho affinato la tecnica e ora comincio iniziando guardando qualche filmato pornografico su internet, ma poi prendo sempre in mano il cuscino e mi ci struscio contro. Il mio fidanzato è bravo a toccarmi, ma farlo da sola per me è più piacevole». Federica, 24 anni.

10) Accavallare le gambe al lavoro

«Mi sono imbattuta nella masturbazione quando avevo 12 anni. Ho aspettato di essere sola a casa. Usai un dito per strofinare il clitoride molto velocemente e fortemente perché pensavo che si dovesse fare così, in base ai racconti delle mie compagne di scuola. Invece con il tempo ho scoperto che su di me funzionano molto di più i movimenti più lenti e circolari intorno al clitoride. Il movimento deve essere delicato e solo quando sto per raggiungere l’orgasmo deve aumentare di ritmo e forza. Mi piace usare tutte le dita insieme a premere sul clitoride e non un dito solo. Recentemente ho imparato che mi basta accavallare le gambe e premere a ritmo per provare piacere: lo faccio anche quando sto al lavoro». Laura , 22 anni.

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L’uomo moderno non più macho: la dipendenza dalle donne

MEDICINA ONLINE COME RICONQUISTARE EX RAGAZZA RAGAZZO FIDANZATA FIDANZATO MARITO MOGLIE MATRIMONIO COPPIA DIVORZIO SEPARATI SEPARAZIONE AMORE CUORE FIDUCIA UOMO DONNA ABBRACCIO LOVE COUPA differenza di quella femminile, la dipendenza affettiva maschile è più mascherata e più drammatica. Un motivo è quello familiare e culturale: l’uomo è spinto a controllare le sue emozioni e gli affetti perché deve apparire forte. Come si esprime la dipendenza maschile? Essa si esprime attraverso tre diversi comportamenti:

  • La ricerca del potere
  • La paura di legarsi ed impegnarsi
  • La freddezza, tecnicamente “l’anaffettività”.

Il potere

L’uomo dipendente cerca di dominare e di imporsi nel rapporto di coppia. Il potere è uno strumento che utilizza per nascondere al mondo la sua fragilità e cioè il suo personale bisogno di dipendenza ed è per questo motivo che cerca partner bisognosi di cure e affetto. Finché il partner accetta di recitare la parte del “debole”, il rapporto può mantenere un equilibrio. Se questi, spontaneamente o per effetto di un cambiamento, inizia a conquistare una maggiore autonomia o ricerca la parità, l’altro cerca di respingerlo nella condizione di dipendenza attraverso la manipolazione psicologica, tentando cioè di provocare nel partner dei sensi di colpa. Se il “debole” insiste nella rivendicazione, c’è il rischio che l’uomo prima s’incattivisca, minacciando l’abbandono, e poi, di fronte ad un processo irreversibile, crolli miseramente aggrappandosi ad essa.

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La paura di legarsi

Gli uomini – in genere – si vantano di essere indipendenti e liberi, cercano la libertà e rifuggono i legami eppure è raro che non abbiano legami. I legami poi o s’interrompono precocemente in nome della libertà o sono portati avanti, ma il partner è vittima di manipolazioni psicologiche e/o deprivazione affettiva. Quest’atteggiamento porta le donne a giudicare uomini del genere “figli di p…”. L’accusa però è impropria. Primo, perché in genere gli uomini che hanno non si vogliono legare hanno avuto madri iperprotettive e gelose. Secondo, perché “non lo fanno apposta”; l’uomo è in buona fede nel momento in cui entra in relazione e sente che quella è la donna giusta. Il problema si pone se l’uomo sente che il sentimento potrebbe condurlo a “qualcosa d’importante” e la paura raffredda ogni sua passionalità ed intenzione sentimentale.

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L’anaffettività

L’anaffettività è tipica di quegli uomini che invece cedono al bisogno di relazione, ma poi compensano la propria paura con un atteggiamento che non dà spazio al calore, alla tenerezza, ai gesti affettuosi. Quest’atteggiamento spesso porta all’esasperazione la partner perché è come se l’uomo stesse con lei per farle un piacere, ma manifestamente “scoglionato”. L’uomo anaffettivo inoltre è facilmente riconoscibile dal fatto che svaluta la sua partner. La strategia inconscia che sottende quest’atteggiamento è rivolta a convincere la partner di non avere alcun valore e, pertanto, di essere fortunata d’avere accanto un uomo il quale, nonostante i suoi difetti, la tollera. Tale strategia è ovviamente funzionale a evitare l’abbandono. Se essa funziona, di fatto, la donna finisce con lo svalutarsi, e di solito questo comporta l’insorgenza di disturbi di vario genere, ma soprattutto alla depressione.

Se la partner non ha una personalità depressiva e si oppone ai tentativi di squalifica del partner, avanzando una serie di rabbiose contestazioni volte a evidenziare i difetti dell’altro, quest’ultimo si arrabbia, passa gran parte del tempo a dire che lui è fatto così, se non le va bene può andarsene, tanto lui non ne ha bisogno e non sa che farsene. Intanto, ovviamente, continua a “pretendere” di essere accudito e più si sente debole e minacciato più aumentano le recriminazioni. Se la donna, alla fine, non ce la fa più e si allontana, i tentativi di ricondurla al suo posto sono incessanti, ma non si associano mai alla confessione dell’affetto e del bisogno. Quando essi riescono vani, e l’uomo non ce la fa ad avviare un altro rapporto con le stesse caratteristiche del precedente o, al limite, a rifugiarsi presso la madre, si danno paurosi crolli dell’identità personale.

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L’uomo e la ricerca della seconda mamma

Se si osserva oggettivamente il comportamento di un uomo a casa, si nota come essi esprimano un bisogno di affidamento totale alla partner femminile: farsi accudire (cibo, pulizia della casa, lavaggio e stiratura degli abiti, ecc.) a richieste ingiustificabili (farsi allungare un oggetto a portata di mano, chiedere dove stanno le cose, ecc.). Comportamenti del genere sono intollerabili per alcune donne, perché essi sono letti come impositivi e prepotenti. La prepotenza di fatto è oggettiva. Il motivo alla base di questo comportamento è che l’uomo ha bisogno di sondare la disponibilità della partner da un punto di vista “pratico” nei suoi confronti e da questa disponibilità ne ricava conferme affettive, così come la donna le donne le ricava dalle attenzioni, dalle tenerezze e dalle espressioni di affetto. La natura “mammona” dei maschi italiani in particolare è un luogo comune, ma molto più concretamente occorre riconoscere che, almeno nel contesto culturale italiano, parecchi figli maschi sono curati, iperprotetti e idolatrati dalla madre.

L’iperprotezione materna condiziona i figli a dipendere da una figura femminile, e ciò esaspera le donne evolute, soprattutto se esse lavorano, si tratta di un vero e proprio handicap, che si rende evidente in due circostanze; la partner si ammala, ha dei disturbi psicosomatici che esprimono il suo bisogno di sottrarsi al ruolo di madre. In tale circostanza, l’uomo si aggira per la casa come un cane bastonato, scopre, con frustrazione e con rabbia, la sua scarsa dimestichezza coi fornelli, con la lavatrice, col ferro da stiro, ecc. Le donne masochiste alla fine si trascinano fuori dal letto e continuano a fare le mamme affrante, le donne combattive invece assumono atteggiamenti più sadici, ma rischiano di aggravare ancor più la loro condizione fisica.

La seconda circostanza si realizza quando la donna, stanca di fare da madre e da serva all’uomo, decide di separarsene. Le conseguenze di questa decisione sono varie. Alcuni uomini, che non hanno mai manifestato un attaccamento particolare alla partner, crollano, si aggrappano a lei, la scongiurano di non lasciarli soli e promettono di cambiare. Altri si appellano a parenti ed amici per indurre un ripensamento nella partner, la colpevolizzano fino al giorno della comparsa di fronte al giudice. Altri reagiscono con indifferenza e con ma questo atteggiamento dura finché essi non capiscono che è finita per sempre. Quando avviene questa presa di coscienza, il comportamento indifferente si converte in uno dei due descritti in precedenza. Il problema è che gli uomini, non meno delle donne, sono vittime di una tradizione che impone loro di controllare le emozioni e l’affettività e di vergognarsene profondamente. La vergogna, è accentuata dal comportamento iperprotettivo delle madri italiane che, nell’intento cosciente di privilegiarli, finiscono, di fatto, con il determinare nei figli un bisogno incoercibile di dipendenza da una figura femminile.

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Le 5 cose che le donne vogliono sentirsi dire dal proprio uomo

MEDICINA ONLINE COME RICONQUISTARE EX RAGAZZA RAGAZZO FIDANZATA FIDANZATO MARITO MOGLIE MATRIMONIO COPPIA DIVORZIO SEPARATI SEPARAZIONE AMORE CUORE FIDUCIA UOMO DONNA ABBRACCIO LOVE COUPLE WALLPAPER PHOTO HDSpesso, ad un uomo capita di dire ad una donna qualcosa che la infastidisce o che lei non gradisce. Le donne sono creature deliziose ma complicate, si sa. Ma quando un uomo conosce le parole giuste da dire, ha praticamente in mano la chiave del cuore di una donna. In questa guida vi insegno 5 cose che le donne vogliono sentirsi dire. Forse alle orecchie maschili queste frasi possono sembrare assurde, ma un uomo pronunciandole può veramente rendere felice la propria donna. Seguite queste regole e sarete sempre felici con la vostra dolce metà.

1) Sei speciale

Ad una donna piace enormemente il fatto di apparire speciale agli occhi di un uomo. Lei teme sempre che il proprio compagno la consideri uguale alle altre, Ecco perché un uomo pronunciando questa frase, fa sentire la propria donna unica e rara, come un fiore prezioso.

2) Sei dimagrita

Alzi la mano quella donna che non ha mai temuto di essere grassa e non ha mai avuto un cattivo rapporto con la bilancia. Un uomo queste cose dovrebbe saperle, in modo da far leva sul bisogno della donna di sapere di essere magra. Quindi, quale complimento migliore da fare a una donna, se non dirle che appare sempre più magra? Se l’uomo crede davvero a quello che dice, in poco tempo riuscirà anche a convincere la sua compagna.

3) Dimostri dieci anni di meno

Le donne hanno il terrore del tempo che passa; esse scrutano ogni sera lo specchio all’ansiosa scoperta di una nuova ruga o di un temuto capello bianco. Per questo motivo una donna sarà grata in eterno all’uomo che le dirà che dimostra parecchi anni di meno. Lei sarà felice e gli cadrà letteralmente tra le braccia. Queste sono proprio le parole più azzeccate da dire a una donna, se le si vuole fare un grande regalo.

4) Ti ho pensato tutto il giorno

Ad una donna piace pensare di essere stata nei pensieri di un uomo per tutto il giorno. Un uomo che dice una frase come questa, avrà sempre la gratitudine della sua donna, e la farà sentire veramente importante. Non c’è niente di più gratificante del sapere che qualcuno ci pensa. E le donne in particolar modo sono sensibili a questo tipo di attenzioni nei loro confronti. Naturalmente, per suscitare gioia e riconoscenza, bisogna sempre che ogni frase che esce dalla bocca di un uomo, sia pronunciata con estrema sincerità.

5) Sei l’unica donna della mia vita

Con questa frase si può essere certi di conquistare l’amore di una donna. Il genere femminile, giustamente, teme sempre che il loro compagno rivolga delle attenzioni alle altre donne, e la cosa la disturba molto. Un uomo, dicendo a una donna che lei è l’unica donna della sua vita, la rassicura e la fa sentire un gradino più in alto delle altre donne, comunemente considerate rivali.

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Le 10 cose che non devi mai dire ad una donna gelosa

MEDICINA ONLINE TRADIMENTO 10 UOMINI DA EVITARE RELAZIONE GELOSIA PATOLOGICA NORMALE DIFFERENZE GEALOUS GIRL BOY MAN WOMAN LOVE WALLPAPER AMICIZIA RAPPORTO SESSO TRADIRE FIDANZATI MATRIMONIO MARITO MOGLIE SCOPRIRE HDNon sono pochi i soggetti che diventano gelosi quando il rapporto con la persona che amano è particolarmente profondo. Con il passare del tempo, in particolare, è difficile pensare ad un’esistenza senza la propria metà. Per cercare di tenere a bada la gelosia dell’altro è importante evitare alcuni comportamenti; nella presente guida, a tal proposito, verranno indicate 10 frasi da non dire mai ad una donna gelosa.

1) Hai visto come sta bene la tua amica con il nuovo taglio di capelli? Dovresti farlo anche tu!
I capelli sono, per una donna, un motivo di vanto ed un elemento che contribuisce a renderle più affascinanti e femminili. È sufficiente considerare la cura cui vengono sottoposti quotidianamente attraverso lavaggi, balsami e lozioni. Già indicare alla propria compagna che non si apprezza particolarmente la sua capigliatura è “rischioso”; suggerire di copiare la pettinatura da un’altra donna potrebbe farla scattare se è particolarmente gelosa, perché penserà di non essere all’altezza dell’amica citata.

2) Il risotto preparato dalle tue amiche era proprio fantastico!
Anche al giorno d’oggi, nonostante il poco tempo a disposizione, sono molte le donne che amano mettersi ai fornelli per cucinare qualcosa di buono per la persona che amano. Anche nel caso in cui la propria compagna non sia in grado di preparare piatti da chef, sarebbe meglio non fare confronti con le ricette cucinate da un’amica. Considerando, inoltre, che viziarlo con il cibo è una delle prime strategie per conquistare un uomo, potrebbe pensare che l’amica che ha preparato qualcosa di buono miri ad altro.

3) Stasera esco con gli amici, ma non ti preoccupare, non ci saranno donne
Se molte donne gelose vogliono sapere per filo e per segno qualsiasi dettaglio di un’uscita con gli amici, non mancano diversi casi di dolci metà che non desiderano essere a conoscenza di cosa accadrà nel corso della serata, perché minore sarà il livello di preoccupazione. Pronunciare una frase che indichi espressamente come i compagni della serata siano solo uomini farà inevitabilmente scattare un livello alto di attenzione.

4) Guarda che rientro tardi perché ho un aperitivo con i colleghi di lavoro
Una donna è disposta ad attendere il proprio compagno a cena senza alcun problema, anche se questo vuol dire finire tardi di mettere a posto la cucina. Ma comunicare che si sta facendo tardi per andare a bere un aperitivo non verrebbe preso bene, soprattutto da una donna gelosa; ancor di più se, solitamente, l’aperitivo è l’ultimo pensiero in mente. Potrebbe esserci un’altra donna di mezzo.

5) Ho deciso di iscrivermi in palestra
Il fatto che un uomo decida di andare in palestra potrebbe indurre una donna ad esser più gelosa del solito, soprattutto se si tratta di una scelta improvvisa e non motivata da una condizione particolare del proprio fisico, magari dovuta a problemi di peso.

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6) Da domani mi faccio crescere la barba
Se un uomo ha trascorso la sua vita adulta radendosi la barba una volta al giorno e, di punto in bianco, manifesta il desiderio di cambiare look facendosi crescere baffi e pizzo, o una vera e propria barba, la donna potrebbe credere che sia stata un’altra ragazza a fargli cambiare idea. Più netto sarà il cambiamento, maggiori saranno i dubbi che affioreranno nella mente.

7) Oggi ho sentito la mia ex fidanzata, ma è stato per motivi di lavoro
Una frase del genere potrebbe portare ad un litigio senza fine, con il rischio che gli unici buoni rapporti, da quel momento in poi, finiscano per essere solo quelli con la ex ragazza. Per le donne molto gelose, la figura della ex deve scomparire al più presto, fin dalle prime settimane, per non tornare mai più.

8) Tu resta pure a casa, il piccolo lo porto io a fare un giro
Le donne sono perfettamente a conoscenza che un uomo che conduce un passeggino trasmette un’immagine irresistibile apparendo, allo stesso momento, come un padre amorevole e come un ragazzo dolcissimo. Lasciare che esca da solo, per le donne gelose, non sembra proprio essere la scelta migliore.

9) Voglio mettermi a dieta, basta con questa pancetta!
Ha sempre adorato la carne e ora non ne vuole più sapere perché desidera dimagrire, il tutto senza che la donna abbia mai manifestato perplessità sulla sua condizione fisica. Si tratterebbe di un comportamento che meriterebbe un approfondimento, per eliminare ogni dubbio sula presenza di un’altra donna.

10) Amore, sono stanco, mi metto subito a dormire
Che un uomo possa essere stanco non ci sono dubbi, soprattutto se trascorre la giornata saltando da un appuntamento di lavoro all’altro. Ma che l’uomo pronunci la stessa frase per una settimana di fila farà sospettare, inevitabilmente, una compagna gelosa.

 

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Menopausa: 8 consigli per affrontarla al meglio

MEDICINA ONLINE DONNA ANZIANA MENOPAUSA ADULTA VAMPATE FITOESTROGENI SENO INGRANDIMENTO SOIA ORMONI ESTROGENI PIANTELa menopausa è un momento delicato per la donna, sia fisicamente che psicologicamente. In questa fase aumenta il rischio di soffrire di problemi come l’osteoporosi, problemi cardiovascolari, incontinenza urinaria, vampate, disturbi d’ansia… Se desideri arrivare alla maturità con zero complicazioni e con una qualità della vita ottimale ti raccomandiamo di adottare alcune abitudini salutari seguendo questi consigli:

1.- Esercizio fisico: è un modo eccellente per mantenere in forma ossa, articolazioni e muscoli. Con un allenamento adatto alle caratteristiche individuali si possono migliorare la flessibilità, l’ampiezza dei movimenti articolari, il tono muscolare, favorire la circolazione o migliorare la capacità respiratoria.

2.- Praticare le tecniche di rilassamento può portare a risultati positivi: è possibile allentare la tensione e, di conseguenza, il peso dell’ansia e dell’angoscia; inoltre viene potenziata la capacità di concentrazione e memorizzazione; si può, inoltre, favorire l’aumento dell’autostima e del controllo delle emozioni, fattori indispensabili in questa fase di particolare instabilità.

3.- Abitudini tossiche: smettere di fumare, di bere caffè e bevande alcoliche si traduce in un migliore assorbimento del calcio degli alimenti ed è fondamentale per la protezione cardiovascolare.

4.- Prevenire l’osteoporosi: la tendenza alla perdita di massa ossea con predisposizione alle fratture è tipica in questa fase della vita. Camminare tutti i giorni per almeno mezz’ora, e integrare la propria dieta con alimenti ricchi di calcio, come prodotti caseari, frutta secca, sardine e acciughe e, in proporzione minore, legumi e verdure di colore verde scuro (spinaci, bietole e broccoli), è un modo per prevenirla. Una raccomandazione: per assorbire bene il calcio è importate che i livelli di vitamina D siano ottimali e il miglior sistema per attivarla è esporsi al sole.

5.- Dieta equilibrata: nella tappa della menopausa c’è una tendenza all’aumento di peso, con una ridistribuzione del tessuto adiposo che ne favorisce l’accumulo nella zona addominale. Se si supera il fabbisogno energetico raccomandato (1.800 calorie secondo l’OMS), si tenderà con facilità, e in misura progressiva, all’obesità.

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6.- Prenditi cura del tuo pavimento pelvico: la carenza ormonale facilita la comparsa dell’incontinenza urinaria e del prolasso genitale nelle donne che hanno avuto figli e non hanno recuperato né curato la muscolatura del loro pavimento pelvico negli anni successivi al parto. È fondamentale in questa fase sottoporsi a controlli ginecologici periodici ed effettuare esercizi di rafforzamento.

7.- Vampate: per prevenire o minimizzare le sgradevoli vampate e la sudorazione notturna esistono integratori alimentari che offrono un benefico supplemento. Si tratta degli iso-flavonoidi di soia, del trifoglio rosso, del luppolo e della salvia.

8.- Proteggi la pelle: il tumulto ormonale influisce anche sulla pelle. Disidratata, diventa meno elastica, si secca e si formano delle rughe; per questo è il momento di nutrirla con ingredienti benefici: vitamina E, borragine ed enotera.

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Il cervello degli uomini è diverso da quello delle donne?

medicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-difetti-femminili-uomini-odiano-riabilitazione-nutrizionista-medicina-estetica-cavitazione-radiofrequenza-ecografia-pulsata-macchie-cIn base ad uno studio dell’università israeliana di Tel Aviv si afferma che tra il cervello di un uomo e quello di una donna non c’è differenza di elevata importanza. Pertanto il cervello umano non conosce distinzione di sesso.

La prima fase dello studio è stata sottoporre a risonanza magnetica un numero selezionato di persone. Di seguito sono stati messi a confronto i risultati distinguendo quelli maschili dai femminili. In questo modo gli analisti hanno notato che il cervello non presenta diversità in base al genere, femminile o maschile che sia. Nonostante ciò però è stato scoperto che ogni cervello evidenzia delle caratteristiche che lo rendono unico rispetto ad un altro.

Attraverso tale studio si è potuto constatare che l’intelletto umano evidenzia delle particolarità, le quali possono essere presenti in entrambi i sessi. Ma al tempo stesso ci sono delle caratteristiche più frequenti nei maschi che nelle femmine e viceversa. Ulteriore esito è che all’interno del cervello di un uomo è plausibile che ci siano aree in cui si sviluppano neuroni di tipo femminile oltre alle zone di neuroni di tipo maschile.

Ripetendo le analisi più volte è emerso che, se pur con una percentuale molto bassa degli individui esaminati, alcuni cervelli possano essere totalmente maschili oppure totalmente femminili. A conclusione dello studio comunque il cervello maschile non è distinguibile da quello femminile.

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Perché agli uomini piace così tanto il seno delle donne? Seconda parte

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO SENO MAMMELLE DONNA TORACE CAPEZZOLI AREOLA PALPAZIONE REGGISENO FERRETTO GANCI COSTUME MARE INTEGRALE SESSO RAPPORTO VAGINA PERCHE UOMINI PIACE TETTE DONNEPrima di iniziare la lettura, leggi la prima parte dell’articolo seguendo questo link: Perché agli uomini piace così tanto il seno delle donne?

Il seno come segnale dell’età fertile e di ormoni ottimali

Il seno inizia a crescere nella donna proprio nel momento della pubertà, cioè il momento in cui il suo apparato riproduttivo è “operativo” e possibilitato a dare una prole. Avere un seno abbondante è un modo per mostrare inequivocabilmente al maschio che i caratteri sessuali secondari si sono sviluppati, i livelli ormonali sono ottimali e quindi si è in grado di generare dei figli: essere in età fertile rappresenta fin dalla preistoria una forte attrazione per l’uomo, senza che neanche ne sia conscio.

Leggi anche: Perché agli uomini e alle donne piace il sedere?

Il seno grande è una ottima “spia” dell’età della donna

Un seno prosperoso tende a “cadere” con l’avanzare dell’età a causa dell’aumento della sua componente adiposa a discapito della sua componente ghiandolare. Invece un seno poco pronunciato ha più possibilità di rimanere indifferente alla forza di gravità anche in una donna più in là con gli anni. Quindi per il maschio è più facile distinguere una ragazza giovane da una signora nel caso in cui entrambe sfoggino un seno prosperoso, mentre risulta più difficile al maschio distinguere l’età della donna se questa ha un seno piccolo. Questo sembra essere il motivo per cui la selezione naturale ha programmato l’uomo per fargli piaccere i seni grandi, giovani e non cadenti: indicano al maschioo la femmina più fertile e potenzialmente più sana ed in grado di allattare e partorire figli sani.

Leggi anche: Aumentare il desiderio sessuale femminile: guida completa

Il ruolo dell’ossitocina

C’è anche una spiegazione neurologica, un po’ più “noiosa” per i non addetti ai lavori ma più affascinante per i medici. Ha a che fare con i meccanismi del cervello che promuovono, fin dagli istanti immediatamente successivi alla nascita, il forte legame tra neonato e madre. Quando una donna partorisce, il bimbo entra subito in forte contatto con il seno di sua madre, basti pensare che il primo abbraccio lo riceve di solito stando appoggiato proprio sul seno della neo mamma. Questa stimolazione invia segnali lungo i nervi e nel cervello. In quest’ultimo, i segnali innescano il rilascio di un trasmettitore neurochimico chiamato ossitocina dall’ipotalamo del cervello. Il rilascio di ossitocina nei muscoli lisci nel seno di una donna consente poi di espellere il latte, rendendolo disponibile per il suo bambino.
Ma il rilascio di ossitocina ha anche altri effetti. Quando viene rilasciato per sollecitazione del bambino, l’attenzione della madre si concentra sul suo bambino. Il bambino diventa la cosa più importante del mondo. L’ossitocina, agendo di concerto con la dopamina, aiuta dunque a forgiare il legame madre-bambino. Questo legame non è solo il più bello di tutti i legami sociali, ma può anche essere il più duraturo, non spezzandosi per tutta la vita, innescando nel bambino un rinforzo positivo legato alle mammelle. Un’altra stranezza umana è che siamo tra gli animali più rari ad avere rapporti sessuali faccia a faccia, guardandosi l’uno negli occhi dell’altro. Si ritiene che questa stranezza della sessualità umana si è evoluta per sfruttare l’antico legame cerebrale madre-bambino come un modo per aiutare la formazione di legami tra gli amanti. Quando un uomo tocca la propria partner, la massaggia o le stuzzica il seno si suscitano in lei tutta una serie di eventi cerebrali di impronta infermieristica e che ricordano l’amore per il suo bambino.
L’ossitocina concentra l’attenzione del cervello al viso del partner, al suo odore e alla voce. La combinazione di rilascio di ossitocina dalla stimolazione del seno, e l’aumento di dopamina data dall’emozione dei preliminari e dal sesso faccia a faccia, contribuiscono a creare una associazione tra il volto e gli occhi dell’amante e le sensazioni piacevoli, la costruzione di un legame nel cervello delle donne. Quindi la passione maschile per il seno delle donne, lungi dall’essere inquietante, è un disco evolutivo inconscio che spinge ad attivare circuiti di legame potenti che aiutano a creare un legame di amore e nutrizione.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Non riesco a far raggiungere l’orgasmo alla mia donna: ecco come fare

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Oggi vi proponiamo 18 consigli per aumentare le possibilità di far provare un orgasmo alla vostra partner.

1) Falle capire che ti sta piacendo e che è lei che ti sta facendo eccitare

Molte donne, durante il sesso, sono più preoccupate di “fare bella figura” piuttosto che concentrarsi sul proprio piacere e ciò può innescare dei circoli viziosi in cui ognuno dei due partner si preoccupa troppo per l’altro ed alla fine nessuno dei due prova davvero piacere. Falle capire che a te sta piacendo e – soprattutto – falle capire che è il suo corpo che ti sta eccitando: sentirsi considerate sexy e desiderate dal proprio uomo, è eccitante per qualsiasi donna.

2) Accendi la sua mente

Comincia ad accenderla, partendo dalla testa: dille che è bella, che la desideri, falla sentire bramata. “Lavoratela” bene, fin quando non vedi che sarà pronta. La maggior parte delle donne possono essere frigide perché controllano la loro mente e le loro emozioni. Fidati: il modo migliore per farle avere l’orgasmo è scioglierla mentalmente.

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3) Baciala

Il bacio è la base del piacere e deve essere fondamentale anche durante il sesso. Quando una donna non viene baciata dal partner durante l’amplesso è come se quasi si sentisse rifiutata e “usata” e quindi sarà impossibile per lei raggiungere l’orgasmo. La chiave per far godere una donna è dunque baciarla.

4) Rendi unica la sua serata

Relativamente alla sfera sessuale, l’uomo e la donna funzionano in maniera diversa: mentre l’uomo entra in “modalità sesso” solo quando inizia il rapporto, la donna comincia a fare l’amore già dal momento in cui la mattina gli dirai “Amore questa sera molla tutto che ti porto in un bel posto nuovo: sarà una serata bellissima!”. Rimani volutamente misterioso, stimola la sua curiosità per tutto il giorno. Mandale messaggi sul cellulare con indizi su dove andrete. La sessualità della donna, al contrario di quella maschile, è più cerebrale che fisica. La donna fa l’amore già mentre sceglie il vestito da indossare e si trucca per uscire, se sarete stati in grado di stimolarla a dovere. La donna fa l’amore al tavolo del ristorante se sarete una persona sensuale. Mentre cenate fate un malizioso gioco di sguardi, oppure mentre stai parlando, interrompi il discorso, guardala fisso negli occhi, scostale i capelli dalla fronte e dille: “Non esiste al mondo una donna più bella di te”. La serata deve essere un crescendo di feeling e di “sesso cerebrale” che culmina con il “sesso fisico” e non una noiosa sequenza di eventi in attesa di fare l’amore.

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5) Fai i preliminari

Dedica più tempo ai preliminari e lei avrà un orgasmo non appena comincerete a fare l’amore. Vedrai: portarla al culmine del piacere è piuttosto semplice. La maggior parte degli uomini ha fretta di fare sesso, invece, il modo più facile per fare arrivare una donna al piacere è quello di “perdersi” in preliminari fatti bene!

6) Falla sentire a suo agio e desiderata

Ogni donna durante un amplesso sessuale deve sentirsi non solo a proprio agio, ma anche sensuale e desiderata per raggiungere l’orgasmo. Se si sentirà giudicata o sotto osservazione per i suoi difetti, sarà praticamente impossibile per lei lasciarsi andare.

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7) Usa le parole

Utilizza la sua posizione preferita per portarla sull’orlo dell’orgasmo, sussurrandole parole ad effetto tipo: “quanto ti voglio…“. Alcune donne provano un orgasmo solo per questo. Se non è il suo caso, aspetta finché il suo respiro non diventerà più veloce e guardala quando comincia a lasciarsi andare completamente al piacere in arrivo. Di sicuro, lei verrà quando i vostri sguardi si incontreranno, al ritmo delle tue parole, lusinghiere mi raccomando.

8) Spogliala lentamente e guardarla negli occhi

Una donna durante il sesso vuole sentirsi desiderata, vuole essere il centro dei pensieri del proprio partner. Ama essere spogliata lentamente ed essere guardata negli occhi, magari con un sottofondo musicale adeguato, solo in questo modo capirà che per l’uomo che ha di fronte lei è l’unica.

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9) Spogliala velocemente

L’opposto della precedente. Spogliala in fretta e falle capire che lei ti fa eccitare così tanto che non riesci a controllarti.

10) Asseconda le sue fantasie

Ogni donna ha i suoi desideri sessuali e, quando l’uomo ha intenzione di farle raggiungere l’orgasmo, deve realizzare ogni cosa che gli viene chiesta, nei limiti del buon senso!

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11) Dominala

Ma, riguardo al sesso, la maggior parte delle donne ha ancora degli istinti primordiali che devono essere soddisfatti. Questi istinti indicano una sola cosa: il suo bisogno di essere “posseduta” da un maschio dominante. Guardala fisso negli occhi e spingi profondamente, in modo che lei si senta in tuo possesso. Si tratta di un bisogno ancestrale che risale all’età della pietra: lei prova l’orgasmo nel momento in cui tu controlli il suo corpo.

12) Lasciala dominare

Esattamente l’opposto del consiglio precedente. Ad alcune donne non piace essere dominate: piace dominare il proprio uomo e tenere il controllo durante il sesso. Loro sanno quale posizione scegliere e come muoversi per raggiungere il culmine del piacere, quindi bisogna lasciarle fare.

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13) Cambia posizione e ritmo durante il sesso

Molte donne amano cambiare spesso posizione e ritmo durante il sesso. Stare sempre nella stessa posizione, magari del missionario, stanca, annoia e renderà impossibile il raggiungimento dell’orgasmo. Cambia posizione e ritmo, usa un po’ di creatività.

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14) Cambia ambiente

Non c’è niente di più eccitante di fare sesso in un posto nuovo: una buona idea potrebbe essere quella di fare sesso in una stanza diversa dalla solita camera da letto, magari sul divano della camera da pranzo o nella vasca della doccia. Oppure portala direttamente in un bell’hotel. Il sogno erotico di molte donne è farlo dove potrebbero essere scoperte, quindi fare sesso in pubblico è un’esperienza adrenalinica ed eccitante, da provare con i partner più “ribelli”.

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15) Organizza giochi di ruolo

Le donne li amano. Anche le più “sante” avranno sognato almeno una volta di provarli con il proprio partner. La seduzione è una parte importante dell’amplesso sessuale e può realizzarsi indossando vestiti “insoliti” o mettendo in pratica giochi erotici per coppia.

16) Crea un ambiente malizioso

Cuscini colorati, lenzuolo di seta, candele accese, musica in sottofondo, essenze profumate… Sono tanti i sistemi che possono rendere il sesso ancora più eccitante per una donna.

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17) Non avere fretta

L’uomo vuole arrivare al “dunque” il più rapidamente possibile, ma l’eccitazione femminile quasi sempre richiede tempi più lunghi: devi essere paziente!

18) Ripiega sul sesso orale

Se proprio non riuscite a far raggiungere l’orgasmo tramite stimolazione vaginale, potete optare per un lungo e sensuale cunnilingus. Per quanto sia considerato ancora un tabù, le donne amano ricevere il sesso orale, esattamente come gli uomini. Stimolate il clitoride della vostra donna con la lingua: potrebbe essere un buon sistema per far raggiungere l’orgasmo alla vostra partner.

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Medico Chirurgo
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