Charlie Hebdo scherza sui morti del terremoto con una vignetta choc

Dott Emilio Alessio Loiacono CHARLIE HEBDO SEISME A ITALIENNE VIGNETTA DISEGNO ILLUSTRAZIONE SATIRA SCOSSA TERREMOTO EPICENTRO ROMA RIETI PERUGIA MAGNITUDO 5.5 LAZIO TOSCANA UMBRIA CENTRO ITALIA SISMOGRAFO Morti Vittime Preghiera Pensiero.jpgL’ho scoperto poco fa e ho provato un senso di disagio che non è ancora passato. Charlie Hebdo, il periodico settimanale satirico francese diventato famoso per l’attentato del 7 gennaio 2015 in cui persero la vita dodici persone, ha pubblicato una illustrazione sul terremoto italiano di Accumoli del 24 agosto.

Il sangue raffigurato come sugo di pomodoro, i morti sepolti dalle macerie disegnati come tanti strati di lasagne. Non è piaciuta a nessuno questa vignetta, generando subito un’ondata di indignazione collettiva, non solo in Italia, che è esplosa sui social contro il mensile francese.

“Sisma all’italiana” è il titolo della vignetta che appare sull’ultima pagina del numero uscito il 31 agosto, quando tutta Italia stava ancora piangendo i morti. Il disegno, firmato dal vignettista Felix, vorrebbe interpretare in salsa “ironica” il dramma che ha colpito il Paese, con quasi 300 morti, interi paesi rasi al suolo e migliaia di sfollati. Un ferito insanguinato con la didascalia “Penne al pomodoro”, un’altra con quella “Penne gratinate”, i corpi sepolti con la scritta “Lasagne”. E’ solo una delle tante vignette che appaiono nell’ultima pagina del periodico, tradizionalmente intitolata “Le altre possibili copertine”. Nella stessa pagina anche una freddura che recita: «Non si sa se il terremoto abbia urlato Allah Akbar prima di colpire».

Capisco che satira e black humor sono per definizione irriverenti e non devono fermarsi di fronte alle tragedie, altrimenti sarebbero altre cose. Per coerenza dovrei lasciare correre, però stavolta penso ai bambini morti, agli orfani, alle intere famiglie distrutte, alle vite annientate in un attimo e davvero non ce la faccio ad essere coerente e lo devo dire: questa vignetta è raccapricciante.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Terremoto magnitudo 6 ad Accumoli (Rieti) nella notte avvertito anche a Roma ed in tutto il centro Italia, crolli e 291 vittime, notizie in tempo reale

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma SCOSSA TERREMOTO EPICENTRO ROMA RIETI PERUGIA MAGNITUDO 5.5 LAZIO TOSCANA UMBRIA CENTRO ITALIA SISMOGRAFO Riabilitazione Nutrizionista Dieta Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Cutanee P.jpgAlle ore 3,36 e 32 secondi della notte del 24 agosto 2016, qui a Roma si sono avvertite delle scosse di terremoto molto forti. Il terremoto magnitudo 6 ha avuto epicentro a 2 km di distanza da Accumoli, un piccolo comune montano in provincia di Rieti (zona dei Monti Reatini dell’Appenino Abruzzese). Ipocentro a 4,2 km di profondità (superficiale). Il sisma è durato vari secondi ed è stato avvertito in tutto il centro Italia, specie in Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo, Emilia Romagna e Lazio.
Terremoto avvertito chiaramente in varie città tra cui Firenze, Napoli, Rimini, Pescara, L’Aquila e Bologna.

Una seconda forte scossa è stata avvertita qui a Roma sempre nella notte alle ore 4,34. Altre piccole scosse (circa cinquanta) avvertite per tutta la mattina nel centro Italia.

Alcune fonti mi confermano che ad Amatrice (distante 10 km dall’epicentro) la situazione è molto grave: molti palazzi sono crollati, è saltata la corrente, alcune piccole scosse di assestamento si susseguono. Ad Amatrice ci sarebbero anche diversi dispersi, feriti per strada ed in ospedale e persone bloccate sotto le macerie. Amatrice in questi giorni è popolata da molti turisti, le persone sono state svegliate nella notte e si sono riversate subito in strada.
Il sindaco di Amatrice: “le vie di accesso sono tutte bloccate, metà paese non esiste più, probabilmente ci sono vittime”.

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Danni molto gravi ad Accumoli (Rieti), il paese più vicino all’epicentro, dove quasi tutti gli edifici, anche abitati, sono crollati ed alcune persone sono ancora sotto le macerie. Il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci conferma che ci sono vittime e intere famiglie con bimbi piccoli sepolti sotto le macerie che non danno più segni di vita.
Nicola Zingaretti, presidente della regione Lazio, conferma gravi danni a persone e cose ad Accumoli.
Crolli e frane importanti hanno interessato la parete est del Corno Piccolo (Gran Sasso)
Gravi danni anche a palazzi abitati confermati a Norcia in provincia di Perugia, anche se il sindaco Nicola Alemanno conferma che non ci sono vittime.
Anche ad Arquata del Tronto, nelle frazioni Spelonga e Pescara Del Tronto in provincia di Ascoli Piceno (Marche) si sono verificati gravissimi danni ad edifici, purtroppo abitati, le ultime notizie confermano la presenza di vittime.
Danni a palazzi abitati anche a Petrana (comune di Amatrice, in provincia di Rieti) ed in moltissime altre città e paesi del centro Italia.

La Protezione Civile parla di “sisma severo“. Il governo, fa sapere il portavoce di Matteo Renzi, Filippo Sensi è in collegamento con la Protezione Civile e sta seguendo l’evolversi della vicenda. Il capo del Dipartimento, Fabrizio Curcio, ha convocato il Comitato operativo. Quello di poco fa è stato l’ultimo (ed il più forte) di una serie di terremoti che si sono verificati nella giornata di ieri in tutta Italia.

Tra le vie di comunicazione hanno subito danni: la strada statale 4 Via Salaria, che comunque è rimasta percorribile e ha costituito la principale direttrice per l’afflusso dei soccorsi, dove alcuni viadotti hanno subito spostamenti e in vari tratti la carreggiata è ristretta dalle frane; la strada regionale 260 Picente, che è stata chiusa dopo Configno per il danneggiamento del ponte Tre Occhi, con il traffico tra Amatrice e L’Aquila deviato sulla regionale 577 del Lago di Campotosto; inoltre sono stati chiusi ampi tratti della strada statale 685 delle Tre Valli Umbre. Buona parte della viabilità secondaria, tra cui molte delle strade di accesso ai paesi colpiti, è rimasta invece del tutto interrotta, costituendo un importante ostacolo all’arrivo dei soccorsi.

Come intensità il terremoto delle ore 3.36 mi ha purtroppo ricordato il sisma che ha colpito L’Aquila e provincia nella notte del 6 aprile 2009 alle ore 3.32.
Per rispetto delle persone coinvolte ho deciso di non inserire nessuna foto di vittime, di loro famigliari o di persone salvate dalle macerie.

ULTIMI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

Ore 9,10 Danneggiato dal sisma il principale ospedale dell’area, il Francesco Grifoni di Amatrice, tutti i pazienti ricoverati sono stati evacuati.

Ore 11,30 Si contano un centinaio di dispersi e 21 vittime accertate, 11 nel Lazio di cui 6 ad Accumuli e 5 ad Amatrice (Rieti), e 10 nelle Marche a Pescara del Tronto (Ascoli Piceno).

Ore 11,50 Apprensione al commissariato di polizia di Cisterna e alla stradale di Aprilia per la sorte di due agenti che si trovavano, con la famiglia, ad Amatrice. Secondo le prime informazioni ci sarebbero stati contatti con la donna – che lavora in commissariato ed è ferita ma ha parlato con i colleghi – ma risulterebbero dispersi il marito, agente della polstrada alla sezione di Aprilia, i figli, i genitori e la sorella di lei. Si cerca sotto le macerie.

Ore 12,00 Una bambina di pochi mesi è stata estratta morta dalle macerie della sua casa crollata nel centro di Arquata del Tronto. Vivi i genitori.

Ore 12,20 Purtroppo diventano 38 le vittime accertate.

Ore 12,30 Rischio di una seconda scossa molto forte. «Bisogna fare grande attenzione nelle prossime ore e giorni perché in queste zone spesso avvengono forti scosse a coppie, cioè si ripete una seconda scossa forte nella stessa zona e uguale alla prima». A metterlo in evidenza è Enzo Boschi, sismologo e geofisico, uno dei massimi esperti europei di terremoti ed ex presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. «A fronte di questo alto rischio, non bisogna entrare negli edifici che sono rimasti in piedi oggi prima di un attento controllo di tecnici e esperti della Protezione Civile», avverte Boschi.

Ore 12,40 «A causa del terremoto avvenuto questa notte urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni. Dalle 8 alle 11, all’ospedale ‘De Lellis’ di Rieti. Portate documento di identità e codice fiscale. Grazie a tutti». È quanto pubblicato sulla pagina Facebook dell’Avis provinciale di Rieti dopo il forte sisma che ha colpito nella notte il centro Italia. «La Direzione Regionale Sanità del Lazio ha disposto l’apertura straordinaria dei centri trasfusionali di Roma e Rieti, per far fronte all’esigenza di sangue per l’evento sismico. Chi è in possesso dei requisiti per donare il sangue è invitato a recarsi in uno dei centri indicati sul sito www.salutelazio.it/salutelazio/donare-il-sangue che saranno aperti in via straordinaria, senza limiti di orario, in particolar modo quello dell’ospedale San Camillo de Lellis, in viale J.F. Kennedy, 1 a Rieti. Già ora sono più di 100 i donatori in fila presso la struttura reatina». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Ore 13,00 Il sindaco Accumoli parla di almeno 2500 sfollati.

Ore 13,05 Nella notte è crollato anche l’albergo “Roma” che ieri era pieno di turisti a causa della festa ad Amatrice.

Ore 13,10 Un bimbo di 7 anni è stato estratto vivo dalle macerie di Pescara del Tronto, la frazione di Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno completamente distrutta dal sisma. È il fratellino di un altro bimbo, di 4 anni, estratto anch’egli vivo. La nonna, dove erano ospiti, li ha salvati infilandoli subito insieme a lei sotto al letto. La donna è ancora intrappolata ma risponde da sotto le macerie. I soccorritori stanno cercando di portarla in salvo.

Ore 13,15 Le vittime sarebbero 35 solo ad Amatrice, se fosse confermato il conto dei decessi salirebbe in modo vertiginoso.

Ore 13,50 Avvertita nuova scossa, più lieve di magnitudo 4.9.

Ore 14,37 Purtroppo diventano 63 le vittime accertate.

Ore 15,05 Morta sotto le macerie una intera famiglia ad Accumoli. La loro casa è stata colpita e distrutta dal crollo del campanile della chiesa. Sotto le macerie muoiono marito e moglie di 35 anni e i due figli, uno di 7 anni e uno di sei mesi.

Ore 16,00 Le vittime, secondo la Protezione Civile, sono 73: 53 nel Lazio e 20 nelle Marche.

Ore 17,47 Suor Celestina non si da pace. Nella chiesa del Santissimo Crocifisso, lei è rimasta ferita, ma è riuscita a scappare. «Ma tre sorelle no – racconta, quasi in lacrime. – Ha tremato tutto, mi sono svegliata e sono riuscita a scappare, ma non tutti ce l’hanno fatta»

Ore 19,21 La ferale notizia è arrivata pochi minuti fa al commissariato di Cisterna dove fa servizio Giovanna Gagliardi: sono stati trovati morti sotto le macerie Ezio Tulli, 42 anni, agente della polizia stradale in servizio ad Aprilia ma originario di Nettuno, e i figli – un maschio e una femmina – di 14 e 12 anni. Si scava ancora, purtroppo con poche speranze, per i genitori della poliziotta. La sorella, invece, è ferita ma viva e si è salvata dal crollo dell’abitazione di famiglia.

Ore 20,47 È stato trovato morto sotto le macerie il bambino di 11 anni che da ore chiedeva aiuto sotto le macerie. Il bimbo era stato sentito chiamare aiuto e per ore si è cercato di tirarlo fuori. Nella stessa zona stamani erano stati estratti quattro cadaveri e due ragazze ancora vive.

Ore 21,14 È stata estratta ancora viva la bimba di circa 10 anni rimasta intrappolata sotto le macerie per circa 15 ore, mentre sua sorella non ce l’ha fatta.

Ore 21,00 Potrebbe essere un’ecatombe dentro la tragedia del terremoto quella dell’Hotel Roma di Amatrice, un albergo e ristorante storico della cittadina Reatina, dove c’erano una settantina di persone al momento del sisma, che ha distrutto la struttura. Mentre scende la sera sarebbero state estratte dalle macerie dell’Hotel solo cinque persone e non si hanno notizie di oltre 60 persone. Si scava per trovare altri corpi. L’albergo aveva molti ospiti, specie da Roma, per la stagione estiva e per le sagre che in questo periodo dell’anno si tengono ad Amatrice e nei dintorni.

Ore 22,10 Confermati 124 morti, 400 feriti, più di 100 dispersi.

Ore 23,30 Il conto delle vittime confermate è purtroppo salito a 159 morti.

25 AGOSTO

Ore 9,20 Si scava fin dalle primissime luci dell’alba, le speranze di trovare persone vive diminuiscono di ora in ora. Purtroppo si teme che il numero delle vittime superi 200.

Ore 11,00 Martina Turco, una giovane abruzzese scampata al terremoto dell’Aquila del 2009, si era trasferita ad Ascoli dopo quella brutta esperienza. Ma il destino è stato tragico con lei: nel sisma di ieri è morta sua figlia, Marisol Piermarini di appena 18 mesi, sepolta dalle macerie mentre dormiva nella sua casa ad Arquata del Tronto assieme ai genitori, feriti ma ancora vivi.

Ore 12,15 Saletta è il paese più colpito dal terremoto: 12 abitanti e 22 morti. Questa piccola frazione di Amatrice, in provincia di Rieti, completamente rasa al suolo, ricorda Onna, il paesino cancellato dal terremoto dell’Aquila. Non è rimasto in piedi niente: le case non ci sono più, la chiesa non c’è più. Sono rimaste in piedi solo due abitazioni completamente crepate

Ore 13,20 Confermati 241 decessi, oltre 400 sono i feriti. Tra le vittime molti bambini.

Ore 14,32 La Protezione Civile conferma 247 decessi.

Ore 19,25 La tragedia di Amatrice non ha risparmiato neanche i Castelli Romani. Una famiglia di Monte Compatri risulta infatti tra le vittime del terremoto. Padre, madre e figlio di 9 anni, della frazione Pantano-Laghetto, sono stati travolti dalle macerie, sono Candido Sigismondi e la moglie Daniela Natalucci, di 45 e 41 anni, di Montecompatri, e il figlioletto Riccardo di 9. Lui autista dell’Atac a Roma, erano entrambi originari di Amatrice ed erano lì per passare una settimana di vacanze e assistere alla Sagra della Pasta alla Amatriciana.

Ore 22,28 Confermati 250 decessi.

Ore 23,20 Il governo decide i primi interventi per affrontare il dopo-terremoto che ha sconvolto il centro Italia. In un consiglio dei ministri che Matteo Renzi definisce «triste per un conto umano devastante», l’esecutivo ha dichiarato lo stato di emergenza, stanziando i primi 50 milioni di euro e decidendo lo stop alle tasse delle popolazioni colpite.

26 AGOSTO

Ore 6,28 La terra trema ancora, scossa di magnitudo 4.8.

Ore 9,00 Il numero delle persone estratte vive dalle macerie sale a 238.

Ore 10,37 Il conto delle vittime sale a 267.

27 AGOSTO Lo strazio dei familiari nell’ultimo saluto alle vittime marchigiane del terremoto questa mattina. Ai funerali per i morti provocati dal devastante sisma erano presenti anche i vertici dello Stato con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi. Il bilancio dei morti intanto è salito a 291 e la terra ha continuato a tremare: dal sisma, fa sapere la Protezione civile, sono state 1.332 le altre scosse avvertite.

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I 10 calciatori italiani più pagati al mondo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO CALCIO SPORT STADIOIl mercato è appena cominciato, o comunque nel pieno di trattative, più o meno realistiche e destinate ad andare in porto, possono come visto nascere da un momento all’altro. Per questo stilare classifiche relative agli acquisti più onerosi o ai giocatori che guadagnano di più è assai rischioso, perché si tratta di graduatorie soggette a continue variazioni. Visto il momento del calcio italiano, non inteso come squadre di club, ma come giocatori nazionali, ci si può però addentrare nella hit delle stelle del pallone più pagate. Sì, perché come ha insegnato la nazionale, all’orizzonte non ci sono campioni nostrani destinati a essere oggetto delle attenzioni delle grandi d’Europa e quei pochi (Bonucci) sono blindati dall’unica squadra che può permettersi di farlo. E anche perché… il mercato cinese ha chiuso, poco dopo il colpo da maestro riuscito a Pellè. Scopriamo allora la classifica dei Paperoni azzurri.

10. Riccardo Montolivo
​Per alcuni tifosi la sua permanenza in rossonero e le cifre del suo ingaggio sono il simbolo del decadimento milanista oltre che delle contraddizioni della società, decisa a tenere la barra dritta in tema di rinnovi agli over 30. E invece al capitano al momento senza portafoglio di trofei il conto in banca sorride grazie ai 3 milioni netti garantiti dal contratto appena firmato fino al 2019 in sostituzione di quello scaduto lo scorso 30 giugno e firmato 4 anni prima al momento del chiacchierato addio alla Fiorentina. Significativo il taglio all’ingaggio, nell’ordine del milione lordo, ma ancora insufficiente per permettere a Riccardo di entrare nel cuore dei tifosi nonostante sembri a questo punto più che probabile che la carriera dell’ex viola si concluderà proprio in rossonero.

9. Giorgio Chiellini
​Come Buffon, Marchisio e Bonucci, anche Giorgio è stato inserito nel clan degli “eletti”, coloro che hanno avuto il privilegio di veder celebrato il proprio rinnovo da 3,5 milioni da una conferenza stampa ad hoc alla firma del presidente Agnelli. Il centrale livornese è ormai un’istituzione in casa bianconera come confermato da quello che, siglato il, sembra essere stato un rinnovo a vita. Significative le cifre, considerando anche età e ruolo, ma la società più ricca e organizzata d’Italia sa valorizzare le proprie bandiere come pochi altri club (ma non ditelo a Del Piero…) e ha capito con bravura per tempo l’importanze che un’asse italiana può avere prima ancora a livello di equilibri di spogliatoio che di future vittorie.

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8. Leonardo Bonucci
​Questa sembra essere l’unica posizione della hit a rischio di cambiamento. Colpa del rendimento in continua ascesa di Kaiser Leo, ormai stella internazionale del mercato dei difensori. Nota la stima di Conte, pure Guardiola lo avrebbe voluto al Manchester City. Per quest’anno non se ne farà nulla, ma il contraltare espone la Juve al rischio di dover ritoccare in maniera significativa verso l’alto l’ingaggio del proprio leader difensivo, fissato a 3,5 milioni appena un anno fa dopo il rinnovo ufficializzato alla presenza del presidente Agnelli. Di fronte agli 8 milioni che aveva promesso il City c’è il rischio di dover quasi raddoppiare gli emolumenti.

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7. Gianluigi Buffon
​Con ogni probabilità, in attesa degli ultimi assalti alla Champions e del sogno del 5° Mondiale, Super Gigi un paio di “ultime cose” le ha fatte: difendere la porta dell’Italia in un Europeo e in precedenza, il, firmare l’ultimo contratto della carriera. Il rinnovo di Buffon con la Juventus ha esteso la scadenza del contratto del capitano bianconero al 30 giugno 2018, a 40 anni già compiuti, quando non dovrebbero esserci alternative al giorno dell’addio al calcio giocato. Meglio non pensarci, magari pensando alla quantità di motivazioni e obiettivi da dover provare a raggiungere, come pure al maxi ingaggio, per l’età, da 4 milioni, comunque tagliato del 20% rispetto a quanto guadagnato fino al semestre precedente.

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6. Marco Verratti
​C’era una volta un centrocampista di belle speranze, anzi già quasi certezze, che dopo aver portato in Serie A la squadra della propria città sotto la guida di Zdenek Zeman, volò in un top club europeo senza neppure aver mai disputato un minuto nel massimo campionato italiano. Il Paris Saint Germain battè la concorrenza di Juventus e Milan e con gli attuali chiari di luna non sembrano esserci margini per il grande ritorno, a meno di una follia dei bianconeri comunque non in questa sessione di mercato. Da Ancelotti a Blanc fino a Emery, infatti, Verrattì è e resterà una colonna di una squadra a caccia della consacrazione in Europa. E per riscattare una stagione tormentata dalla pubalgia che gli è costata un posto all’Europeo, Marco ha appena prolungato di un anno il contratto in scadenza nel 2019, passando da un ingaggio di 3,2 milioni a 4 netti. In fondo, neppure troppi considerando la crescita progressiva.

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5. Andrea Pirlo
​Non per soldi, ma per passione e volontà di scoprire nuove culture, fatto sta che nella classifica dei Paperoni d’Italia c’è anche il Maestro. Lasciata la Juventus con un anno di anticipo sulla scadenza del contratto, con annesso ingaggio da 5,4 milioni, il fuoriclasse bresciano ha optato a 37 anni per un pre-pensionamento dorato, accettando la proposta della neonata franchigia del New York Fc, affiliata al Manchester City. In una squadra non proprio piena di giovani, con tra gli altri Lampard e Villa, Pirlo ha faticato ad ambientarsi, riuscendo comunque a strappare un ingaggio di tutto rispetto, che insieme a una bacheca molto fornita può aiutare a dimenticare le delusioni tecniche della Grande Mela.

4. Mario Balotelli
​Classico caso di contratto da rivedere, pena il rischio di incontrare serie difficoltà nel proseguire la propria carriera ad alti livelli. Il peccato originale risale al tempo della seconda avventura inglese, quando nell’estate 2014, dopo il deludente Mondiale brasiliano, il Milan decide di accettare la proposta del Liverpool di Brendan Rodgers. Balo nella città dei Fab 4 con un ingaggio-shock da 6 milioni, ma purtroppo 4 diventerà anche il voto-medio delle poche e sofferte apparizioni con la maglia dei Reds. Tornato al Milan in prestito nella stagione successiva, caratterizzata da poche presenze e parecchi infortuni, ora il Liverpool lo ha riaccolto, ma solo per forza in attesa di smistarlo. Per rilanciarsi sembrano esserci solo due strade: accettare di ridursi l’ingaggio per ripartire da un club di seconda fascia oppure non tagliarsi gli emolumenti e sperare in una chiamata da paesi esotici. Ma il mercato cinese ha chiuso i battenti…

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3. Sebastian Giovinco
​A quasi 30 anni il pascià di Toronto non sembra disposto a rivedere la propria scelta di esiliarsi nella crescente Mls, maturata nel gennaio 2015 a costo di dire di no in maniera definitiva a quella Juventus nel quale è cresciuto e anche alle chances di essere convocato dal ct Conte per l’Europeo 2016. In effetti in Francia la Formica Atomica non ha messo piede, nonostante una prima stagione da favola con gol e il titolo di capocannoniere, comunque non sufficiente per spingere la propria squadra alle battute finali dei playoff. Di certo anche la componente economica ha avuto un peso nella scelta controcorrente di Seba, ora blindatissimo da un ingaggio di 6,3 milioni netti che sembra rendere impossibile la marcia di ritorno verso la Serie A.

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2. Daniele De Rossi
​Storia di 3 anni e mezzo fa. Sull’orlo di un clamoroso addio, richiesto al Manchester City da Roberto Mancini, Capitan Futuro sta per dire addio al proprio soprannome e alla squadra che ne ha scandito tutta la carriera. La proprietà americana, insediatasi da meno di un anno, ha sottovalutato quel contratto in scadenza così per evitare una cessione che avrebbe creato molto rumore è costretta di fatto a ricomprarsi De Rossi, che firma il classico contratto della vita: 6,5 milioni fino al 30 giugno 2017. Amore eterno alla causa giallorossa, ma davvero a peso d’oro, rispetto ai 3 milioni percepiti fino a quel momento.

1. Graziano Pellè
​A un anno dalla scadenza del contratto con il Southampton, che gli avrebbe riconosciuto 2,5 milioni netti (senza mai accettare di rivedere al rialzo l’ingaggio dopo le ottime prime due stagioni disputate con la maglia dei Saints), Graziano è stato folgorato… sulla via di Jinan. Lo Shandong, club pericolante nella massima divisione del campionato cinese, è andato oltre tutti i limiti di spesa toccati dal pur sempre più ricco torneo nazionale assicurando al centravanti della Nazionale un contratto di due anni e mezzo da 38 milioni di euro complessivi. I calcoli sul guadagno giornaliero, anzi all’ora, hanno subito invaso il web, di pari passo con le ironie e le perplessità di chi giudica fuori parametro certe cifre. Intanto Pellè incassa e impreca: se fosse andato dentro quel rigore…

Articolo di Davide Martini, trovato su: www.90min.com

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Le dieci spiagge libere più belle d’Italia

L’Italia vanta alcune tra le più belle coste del mondo, non è mica facile scegliere dove sdraiarsi per prendere il sole. Ci sono molte variabili: la pulizia del mare, la qualità della sabbia e anche il prezzo degli stabilimenti. Ma se invece vi consigliassimo le spiagge libere più belle d’Italia, belle come quelle dei film, in cui girare il vostro film dell’estate, con tanto di tuffi al largo, di amore e di bellezza? È tutto possibile, guardate un po’ la lista qui sotto, ci sono 10 località sparse per tutta la costa, in cui sognare che la fine delle ferie non arrivi mai.

1) Nardò (Lecce) – Porto selvaggio

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È l’oasi più bella del Salento, e tra le spiagge libere più belle d’Italia. L’impatto visivo è meraviglioso, il mare è pulito ed è un luogo per chi cerca la tranquillità. Si estende per circa 1000 ettari di parco, un’area naturale protetta della Regione Puglia. Dovete assolutamente visitare la Baia di Porto Selvaggio e la Baia di Uluzzo.

2) Palinuro (Salerno) – Spiaggia del buon dormire

Spiaggia-del-Buon-dormire spiagge libere più belle d'Italia coolturehunter

Una spiaggia che sembra fuori dal mondo, raggiungibile solo via mare, perfetta per il riposo del guerriero. Si prende al barca al porto di Palinuro e si fa il giro delle grotte presenti sulla costa, per poi farsi lasciare alla spiaggia, di fronte all’Isolotto del coniglio. Fare il bagno lì è bellissimo.

3) Sirolo (Ancona) – Spiaggia delle due sorelle

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Un mare cristallino, solcato solamente dai due bianchi faraglioni. La spiaggia fatta di sassolini e rena, un’ampia caletta e la possibilità di visitare i resti della Grotta degli Schiavi, in cui un ammiraglio saraceno si dice lasciasse i suoi prigionieri.

4) Follonica (Grosseto) – Cala violina

Toscana, Golfo di Follonica,Cala Violina spiagge libere più belle d'Italia enjoymaremma.it

Si raggiunge percorrendo un km e mezzo a piedi nel mezzo della macchia mediterranea, ma la bellezza del paesaggio toglie tutta la fatica. Il mare è pulitissimo, il fondale è basso e sabbioso, ideale per le famiglie con bambini. Molto affollata nei mesi estivi.

5) Sirolo (Ancona) – Riviera del Conero

Conero_-_spiaggia_di_Numana spiagge libere più belle d'Italia italia.it

Mare pulito e posto fantastico. Strapiombi mozzafiato entroterra verde e spiaggia bianchissima. Non a caso viene chiamata la perla dell’Adriatico. In più c’è la possibilità di fare trekking sui monti vicini, per godere a pieno della natura.

6) Bova Marina (Reggio Calabria) – Costa dei gelsomini

Spiagge_Costa_dei_Gelsomini spiagge libere più belle d'Italia imperatoreblog.it

La parte della costa calabra bagnata dal Mar Ionio ospita alcune perle selvagge in cui regna incontrastata la natura e in cui si può sdraiare a prendere il sole e a fare il bagno senza pagare alcunché. Da Bruzzano a Bova Marina, la perfezione.

7) Punta Aderci (Chieti) – Punte penna

punta-aderci-vasto spiagge libere più belle d'Italia poseidonresort.it

All’interno del parco naturale di Punta Aderci c’è un sentiero che va percorso a piedi. Alla fine del viaggio, il tesoro: una spiaggia incontaminata con un paesaggio spettacolare.

8) Golfo di Orosei (Nuoro) – Cala Luna

cala_luna_9 spiagge libere più belle d'Italia escursionicalagonone.it

In questo Paradiso la sabbia è bianca, il mare è limpido e ci sono alcune grotte tutte da esplorare. Meglio se la spiaggia viene raggiunta via mare, altrimenti potreste trovarvi di fronte a dei percorsi di trekking particolarmente ostici. Una bellezza senza paragoni e una delle spiagge libere più belle d’Italia.

9) San Vito lo Capo (Trapani) – Spiaggia libera

spiagge libere più belle d'Italia homeaway.it

È stata eletta una delle migliori spiagge d’Italia.  Sabbia fine, rosa pallido e un contesto naturale meraviglioso che fa da sfondo. Il mare poi ha dei colori incredibili ed è pure tutto gratis. Ne vale proprio la pena.

10) Isola d’Elba (Livorno) – Cala dei Mangani

cala-dei-mangani-allisola-delba spiagge libere più belle d'Italia nanopress.it

Una delle spiagge più belle e selvagge dell’isola e senza dubbio tra le spiagge libere più belle d’Italia che già ne vanta un bel po’. Il mare è talmente limpido che ci si può vedere attraverso a metri di distanza e non è nemmeno molto affollata perché non è facile arrivarci, ma un volta lì, non vorrete più andar via.

Se interessati, abbiamo trovato due manuali economici ma completi che vi guideranno nella scoperta delle spiagge più belle d’Italia:

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Chili di troppo per 27 milioni di italiani, 100 mila nuovi obesi l’anno

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OBESITA GRASSO SOVRAPPESO DIETA DIMAGRIRE METRO ADDOME PANCIA GRASSOGli italiani aumentano di peso, senza soste. Sono oltre 100 mila i nuovi obesi in Italia ogni anno e quasi 200 mila le persone in sovrappeso, per un totale che supera i 27 milioni di concittadini al di sopra del peso normale, poco meno del 60% degli italiani adulti. Secondo l’Istat fra il 2001 ed il 2010 sono cresciuti di circa due milioni gli italiani in sovrappeso e di oltre un milione quelli obesi. Sovrappeso ed obesità sono un fattore di rischio per diabete e malattie cardiovascolari, queste ultime sono le prime cause di morte nei Paesi occidentali. L’obesità costa all’Italia 9 miliardi di euro tra spese sanitarie, calo di produttività, assenteismo, mortalità precoce. Sono solo due degli aspetti che emergono dal ‘Il burden of disease dell’obesità in Italia’, realizzato da Italian Barometer Diabetes Observatory (Ibdo) Foundation e illustrato in un incontro promosso da Novo Nordisk.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Rinunciò ai regali per donare valvole all’ospedale, morta a dieci anni la piccola Marta

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Studio Roma Ecografia Mammella Tumore Seno Muscoli Spalla Ginocchio Traumatologia Sport Arti Gambe Referto Articolare Medicina Estetica Radiofrequenza Cellulite Cavitazione MARTA MAGOSSO Neuroblastoma TACNel Natale 2014, la sua storia aveva commosso l’Italia: Marta Magosso, 10 anni, ricoverata in ospedale per neuroblastoma, aveva scelto di rinunciare ai regali di Natale donando i suoi risparmi, 475 euro, proprio all’ospedale dove era ricoverata per acquistare i tappi blu, cioè valvole speciali per la pulizia dei cateteri con cui tutti i bambini ricoverati nel reparto di oncoematologia devono convivere. Marta però non ce l’ha fatta: dopo tre anni di lotte, dimostrando tenacia e grande generosità si è arresa alla malattia. I medici avevano diagnosticato a Marta il neuroblastoma il 25 febbraio 2013. Dopo due anni di chemioterapia sembrava essere uscita dal tunnel ma a metà luglio ha avuto una ricaduta dal quale non si è più ripresa. Era in ospedale dal 2 dicembre ed è uscita solo nel giorno di Natale, che ha trascorso con la famiglia. La piccola lascia il padre Andrea, ex giocatore e allenatore del Valsugana Rugby Padova, mamma Sandra e la sorella Matilde.

Il neuroblastoma

Il neuroblastoma è un tumore che ha origine dalle cellule del sistema nervoso autonomo, cioè quell’insieme di strutture che controlla alcune funzioni involontarie come il battito cardiaco, la respirazione o la digestione. Nei bambini di età compresa tra 0 e 14 anni, i tumori maligni del sistema nervoso simpatico – quasi tutti classificati come neuroblastoma (96%) – rappresentano circa il 7% di tutti i tumori. Il neuroblastoma, in particolare, è di gran lunga più diffuso tra i bambini di età inferiore a un anno.

Il ricordo del papà

«Era sempre molto attenta agli altri e alle loro esigenze, qualità che ci rendeva molto orgogliosi e ci stupiva» racconta papà Andrea al Mattino di Padova. Nella sua letterina di Natale quest’anno aveva chiesto regali per i genitori, la sorella, i nonni e tutti quelli che si stavano dando da fare per lei.

Ti abbracciamo forte piccola Marta.

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I bambini italiani sono i più grassi d’Europa

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO PIOGGIA NATURA BAMBINOIl dott. Michele Carruba, del Centro studi e ricerche sull’obesità dell’università degli studi di Milano, oggi all’Expo, ha dichiarato: In Italia abbiamo il triste primato di avere i bambini più grassi d’Europa, con il 24% sovrappeso e il 12% obeso (e siamo secondi al mondo dopo gli Stati Uniti). Questo perché stiamo perdendo la nostra tradizione alimentare mediterranea. Con l’industrializzazione e la tecnologia le persone continuano a mangiare la stessa quantità di cibo da un punto di vista quantitativo, ma non si muovono più e quindi non bruciano energia”. In Italia è obeso il 10% della popolazione, cui si deve aggiungere un altro 46% di persone in sovrappeso. L’obesità è un importante fattore di rischio per il diabete e le malattie cardiavascolari, principali causa di morte nei Paesi occidentali.

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Cara miss Italia Alice Sabatini, ecco cosa succedeva nel 1942

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Ecografia Vascolare Articolare Medicina Estetica Mappatura Nei Flebologo Dietologo Roma CARA MISS ITALIA ALICE SABATINI 1942 Radiofrequenza Cavitazione Cellulite Pressoterapia Linfodrenante DermatologiaQualche giorno fa è stata eletta la miss Italia 2015, si chiama Alice Sabatini e durante la serata finale del concorso, alla domanda “in che epoca ti sarebbe piaciuto vivere”, lei risponde ai giurati di voler essere nata nel 1942. “Avrei voluto esser nata nel 1942 per vivere la Seconda Guerra mondiale, ma tanto il militare non l’avrei fatto perchè sono donna”. La ragazza è giovane ed emozionata, ma questa frase, pronunciata sorridendo, è davvero fastidiosa e non può essere in nessun modo giustificata. Normalmente lascio correre quando avvengono questi “scandali da sabato sera” e cerco di non occuparmene, convinto che più si parla di un fatto stupido e più gli si da importanza. Ma questa volta non ce la faccio a trattenermi, anche perché qui non si può parlare per nulla di “fatto stupido”, ma di un evento in cui, gente come mio nonno materno, ha perso fratelli ed amici tra le bombe ed i proiettili. Mi piacerebbe parlare con Alice. Direttamente con lei.

Ecco, cara Alice, volevo semplicemente dirti quello che succedeva durante la Seconda Guerra Mondiale, non perché io l’abbia vissuta, ma perché tante testimonianze ci sono giunte da quel triste periodo storico. Osserviamo insieme questa foto datata proprio 1942, il tuo anno preferito. L’immagine mostra l’uccisione di civili da parte di truppe mobili dell’esercito tedesco (Einsatzgruppen) vicino Ivanograd, Ucraina. Questa foto – di proprietà di Tadeusz Mazur, ora conservata presso l’Archivio Storico di Varsavia – è stata spedita dal fronte orientale in Germania ed è giunta a noi poiché intercettata in un ufficio postale di Varsavia da un membro della resistenza polacca che l’ha raccolta insieme ad altra documentazione sui crimini di guerra nazisti.

Ecco, cara Alice, nella foto si vede un soldato tedesco (ed altre armi sulla sinistra fanno intuire la presenza di vari altri militari) mentre sta per uccidere a sangue freddo un uomo e suo figlio terrorizzato tra le sue braccia. L’uomo è inerme, è girato nel tentativo estremo di proteggere – col proprio corpo – il suo bambino. Altri corpi ormai senza vita, in terra. Ecco, cara Alice, quello che succedeva nel tuo amato 1942. Morte, distruzione, odio, bombe atomiche, sangue di innocenti, migliaia di bambini orfani, anziani fucilati in piazza, persone private degli arti, della dignità, dei figli, della propria vita. L’angoscia di andare a dormire, senza la certezza di svegliarsi vivi il giorno dopo. Forse tu hai visto troppe volte il film “Salvate il soldato Ryan” e pensi che in fondo la Seconda Guerra Mondiale sia una “bella storia”? No, la verità è che decine di milioni di persone sono morte nel terrore, lontane da casa e tra atroci sofferenze. Persone come te, che però a 18 anni erano già considerate adulte, con l’infanzia sfumata nella nebbia di un bombardamento che ti ha distrutto casa alle tre di notte, lontane dal caldo abbraccio di una madre come la tua che ora ti difende. Milioni di persone sono morte affinché il mondo non assista più ad un simile massacro. E sono morte anche per te, per darti la libertà di dire tutto quello che vuoi, perfino la cazzata che hai detto in diretta tv.

E poi, cara Alice, quel “ma tanto il militare non l’avrei fatto perchè sono donna”. Tralasciando il fatto che hai portato indietro di vari decenni le lotte delle donne per la parità dei sessi, volevo dirti solo una cosa. Cara Alice miss Italia 2015, la miss contenta di appartenere al sesso femminile durante la guerra: le donne durante la Seconda Guerra Mondiale venivano sfruttate, lavoravano come schiave per supportare lo sforzo bellico, aspettando per anni il ritorno di un figlio, di un padre, di un marito, di un promesso sposo che probabilmente non sarebbe mai tornato vivo a casa. Donne che vivevano nel terrore, donne che partorivano tra le macerie e morivano di infezioni, donne che venivano rapite, stuprate e mutilate, donne che venivano portate nei campi di concentramento, donne innocenti uccise a sangue freddo. Donne il cui corpo, dopo la morte, veniva vilipeso. Veniva trattato come immondizia scomoda, spogliato di ogni residua goccia di umana dignità. Smembrato. Bruciato. Annichilito.

Ecco, cara Alice, sei giovane ma questo non giustifica la tua frase infelice a dir poco. Io, al posto tuo, avrei detto che sarei voluto nascere nella metà del 1400, per poter ammirare Leonardo Da Vinci che regala al mondo L’Ultima Cena, o al massimo negli anni ’60, per vedermi dal vivo tutti i concerti dei Pink Floyd degli anni d’oro. Ma sono io. Tu preferiresti vivere la Seconda Guerra Mondiale. Sono gusti. Io spero per te che né te, né i tuoi cari, viviate mai la realtà di un conflitto mondiale. Ad ogni modo se vuoi provare la sensazionale esperienza di assaporare la guerra da vicino, ti invito a fare un viaggio in Siria, di questi tempi: tanto sei donna, cosa ti può succedere? In bocca al lupo, cara Alice.

A tutti gli altri lettori dico invece: una volta finite le riflessioni, dimentichiamoci di lei e facciamola tornare nel posto che si merita, quello dove stava tre giorni fa: nell’oblio.

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