Ascoltare musica fa davvero bene alla nostra salute mentale e fisica e il professor Daniel J. Levitin del Dipartimento di Psicologia della McGill University di Montreal, è Continua a leggere
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Combatti la depressione con il sesso orale
Gli studiosi americani della New York State University, nella loro recente ricerca, sono arrivati alla conclusione che il miglior anti depressivo naturale sia lo sperma maschile, che contiene serotonina, melatonina, cortisolo e ossiticina cioè tutti elementi che favoriscono il relax e allontanano l’insonnia. Per raggiungere questo risultato, gli studiosi hanno analizzato la vita di signore che praticano con regolarità fellatio al proprio partner e l’hanno confrontata con quella di altre donne che invece non gradivano tale pratica: si è scoperto che l’esistenza delle prime sarebbe di gran lunga migliore.
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Lo Staff di Medicina OnLine
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Ritornare al lavoro dopo le vacanze: le 10 cose più stressanti e i consigli per evitarle
Le ferie estive degli italiani durano meno di due settimane: in media solo 13 giorni. Neanche due weekend di fila in cui tutto lo stress accumulato durante l’anno lavorativo precedente si dovrebbe dissolvere tra cocktail colorati, passeggiate in montagna o lungo spiagge esotiche (per chi se le può permettere), in musei o locali alla moda con tanti colori e tanta musica. Siamo partiti per le vacanze pensando che ci saremmo risentiti ricaricati e pronti per ripartire di slancio al nostro ritorno. O almeno così credevamo!
Ed invece rieccoci qui, il costume da bagno è tornato nell’armadio, siamo alla nostra postazione di lavoro, davanti a noi c’è lo schermo del pc, noi guardiamo lui, lui guarda noi e quello che ci balena nella mente è che non abbiamo ancora iniziato a lavorare e già ci sentiamo più stressati di quando siamo partiti. Cosa ci succede? Ecco dieci tipiche situazioni stressanti ed i consigli per superarle per evitare di soffrire della fastidiosa Sindrome da stress da rientro.
1) Un milione di mail e di notifiche di Facebook
Vi ricordate quando neanche troppi anni fa, tornati dalle vacanze, ci si ritrovava con la cassetta della posta (quella vera) strapiena di cartoline, tasse da pagare e pubblicità? Passano gli anni e quella cassetta della posta non è più così piena ma solo perché parte della tua posta è diventata virtuale. Così capita che nella tua casella di posta ci sono così tanti messaggi non letti che ci metterai una mattina intera a leggerli: mail lavorative, link divertenti, spam, richieste di ogni tipo e non hai nessuna voglia di aprirle temendo che dentro si celi qualcosa che potrebbe stressarti e rendere ancora peggiore la prima giornata di lavoro. Ogni giorno nel mondo vengono inviate circa 150 miliardi di e-mail e ti senti come se fossero arrivate tutte a te. Consiglio: individua subito spam ed altre cose inutili ed eliminali subito, poi comincia con calma con la prima mail senza disperarti: chi ben comincia è a metà dell’opera, se invece perdi la testa ci metterai il doppio del tempo.
2) Tornare dalle vacanze la notte prima di andare a lavoro
Stare nel luogo di villeggiatura fino all’ultimo giorno di vacanza ti sembrava un’ottima idea, fino a quando non sei arrivato sul posto di lavoro distrutto dal viaggio di ritorno e siedi alla scrivania in stato catatonico. Qualcuno ti sta sottoponendo una questione e stai ancora pensando ai chilometri di coda in autostrada e al fatto che in questo preciso momento sarebbe stato meglio essere a casa, a letto e non sul posto di lavoro. Sono da poco passate le 11 del mattino e i più masochisti ritornano con la mente al giorno precedente, quando esattamente 24 ore prima stavano sorseggiando una coca cola ghiacciata sdraiati sul bagnasciuga di una spiaggia assolata ed ormai lontana. Consiglio: la prossima volta tornate a casa dalle vacanze due giorni prima rispetto al primo giorno di lavoro, non la notte prima!
3) Come si faceva una macro su Excel?
Ci avevi messo tanto a capire come funziona quel programma ed ora, in appena due settimane di ferie, non sai più neanche come si chiama. Non c’è nemmeno bisogno di dirlo, ma una volta tornati sul posto di lavoro ti sarai anche dimenticato tutte le password che ti servono per svolgere le tue mansioni. Il computer sulla tua scrivania non è un semplice dispositivo, è una bestia feroce che va domata a colpi di frusta, ma in questo momento sei impotente e credi di non riuscire a risolvere la situazione. Consiglio: mantenete la calma e vedrete che piano piano tutto tornerà familiare come quando torni a guidare una bici dopo dieci anni che non ci vai più. Per le password, scrivetevi quelle più importanti e nascondetele in casa in un luogo sicuro: il giorno prima di tornare a lavoro dategli una letta per rispolverare la vostra memoria.
4) Il tuo collega sta per partire e se ne va alle Maldive
Sei appena tornato dalle vacanze fatte nel paese desolato dei tuoi nonni per risparmiare qualche soldo e il tuo collega ha appena cambiato l’immagine del desktop con la foto del posto spettacolare in cui passerà le vacanze e di fianco alla scrivania ha già pronto il bagaglio con cui partirà non appena finita la giornata lavorativa. Tu sei stato in una catapecchia di paese e lui andrà in un bungalow nel posto esotico che non potrai nemmeno mai sognarti. E sei tornato a lavorare. Consiglio: quando sei partito tu, lui è rimasto a lavorare quindi si “rosica” una volta per uno! Non invidiarlo, risparmia un po’ di più e l’anno prossimo gli manderai una cartolina dalle Seychelles.
5) Ma… dove mi trovo?
L’alienazione è reale e ti senti completamente fuori contesto «Cosa ci faccio io qui? E chi sono tutte queste persone? Da come parla e da come lo guardano gli altri quello deve essere il capo, ma perchè continua a guardarmi e rivolgersi a me? Io qua non c’entro nulla, sono stato in vacanza fino a ieri». Consiglio: vai in bagno, sciacquati la faccia, datti un pizzicotto, prendi due caffè e torna a fare il tuo dovere!
6) Volevi fare tante cose ed invece
Il famoso romanzo che avresti dovuto scrivere durante le ferie non è mai nemmeno stato cominciato, per non parlare della “settimana all’insegna del fitness” che ti eri riproposto di fare. Sei partito per la riviera romagnola perchè volevi andare a ballare al Cocoricò di Riccione e vedere il tramonto sul mar Adriatico e non ci sei riuscito, se non altro perchè il Cocoricò è stato chiuso per spaccio di droga e perchè sull’Adriatico al massimo puoi vedere l’alba e non certo il tramonto! Insomma sei stato in ferie, tante cose che volevi fare non le hai fatte e ora è tutto esattamente come prima. I soldi che avevi li hai spesi in vacanza e ti aspetta un settembre di ristrettezze economiche, visto anche il fatto che causa crisi economica non riceverai di sicuro un aumento di stipendio. Dopo aver avuto un assaggio di libertà ora sei al punto di partenza. Consiglio: la prossima vacanza organizzala meglio, scegli cosa vuoi fare ed una volta li, falla! E vai al Baia Imperiale che forse è pure meglio del Cocoricò!
7) Quanto erano buoni i cornetti dell’hotel
Ritornare dalle vacanze significa anche rinuciare ai piccoli piaceri della vita di cui ci eravamo temporaneamente riappropriati. La punta di diamante è la colazione, che hai finalmente potuto rifare come ai bei vecchi tempi, cioè in tranquillità, senza stress, nè con il pensiero di doversi sbrigare perchè altrimenti rischi di arrivare tardi al lavoro. Ora invece sei tornato a trangugiare due biscotti inzuppati nel caffè mentre ascolti la radio e tieni d’occhio l’orologio. Consiglio: se proprio vuoi una colazione fatta con calma, svegliati dieci minuti prima e forse ce la farai!
8) Scarpe col tacco al posto degli infradito, giacca e cravatta al posto della t-shirt
Per quindici giorni hai abbandonato abitudini e convenzioni, per non palrare dei calzini. Hai indossato pantaloncini corti (o gonne corte se sei una donna) e te ne sei andato in giro senza imbarazzo con quell’orribile cappello di paglia. Ora sei davanti allo schermo del computer con le scarpe eleganti (o delle scomodissime taccate se sei donna) e rimpiangi quelle infradito così comode. Consiglio: comprati delle scarpe comode e allenta un po’ il nodo della cravatta, so che sono consigli poco utili ma per l’abbigliamento c’è poco da fere!
9) La sveglia suona all’alba
Dormire a lungo e senza avere preoccupazioni per le scadenze è forse uno degli aspetti migliori della vacanza. Ciò rende ancora più difficile il rientro e i sogni sono interrotti bruscamente dal trillo della sveglia la mattina presto. Consiglio: i primi giorni dopo il rientro prendi dai 3 ai 5 mg di melatonina circa (si trova anche al supermercato sotto forma di compresse) mezz’ora prima di andare a dormire: il giorno dopo vi sveglierete più riposati e con più energie.
10) L’autobus non passa mai e c’è traffico sulla tangenziale
Già di per sè il pendolarismo è terribile, ma diventa insopportabile quando, dopo due settimana di relax, ti trovi imbottigliato nel traffico o sui mezzi pubblici imbottiti di persone come se fossero un girone infernale. Consigli: la stessa strada percorsa alle 7 e mezzo è sempre più trafficata di quanto lo sia alle 7 e un quarto. Stesso discorso per i bus: più “tardi” si prendono e più sono pieni di gente. Partire in anticipo vi farà forse arrivare troppo in anticipo ma sempre meglio che arrivare al lavoro con lo sguardo da killer psicopatico!
Bentornati nella vostra vita e… buon lavoro a tutti noi!
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Lavoratrici, casalinghe, mogli e mamme allo stesso tempo: donne sull’orlo di una crisi di nervi
Lavoratrici, casalinghe, mogli e mamme allo stesso tempo. Il duemila ci ha portato una donna completamente sommersa da impegni: vecchi e nuovi ruoli si sommano diventando di difficile gestione. E quando la donna arriva al punto di non riuscire più a gestire l’enorme mole di problemi quotidiani, scatta il senso di colpa: la donna si colpevolizza di non essere all’altezza dei molti ruoli che la società le impone. La donna deve essere bella ma intelligente, sexy ma chioccia, lavoratrice ma casalinga. Come potrebbe mai farcela? Finché alla donna sarà richiesto tutto questo, la donna difficilmente allontanerà lo stress ed imparerà ad amarsi. Perfino nel caso in cui dovesse farcela, la sua esistenza sarebbe comunque difficile a causa dell’estrema competizione che esiste tra donne (ed i relativi crudeli pettegolezzi di gruppo) ed a causa degli incongruenti ragionamenti degli uomini, che spesso rispondono ad una donna troppo “vincente” con disprezzo ed in alcuni casi – purtroppo – con la violenza fisica.
Cristina si sentiva immersa in una corsa senza fine. Dopo aver lavorato una media di nove o dieci ore in ufficio, aver trascorso una veloce mezz’ora in palestra, doveva correre quasi tutte le sere a casa a cucinare la cena per la sua famiglia, dove si trovava a combattere con altri mille piccoli problemi da risolvere.
Il cervello mai in pausa neanche di notte
Anche quando Cristina, a fatica, portava a termine tutta la lista di impegni del giorno, riuscendo a mettersi a letto ad un’ora quasi “normale”, non riusciva a riposare più di un paio d’ore per volta.
“La mia mente era costantemente attiva, non riuscivo a staccare la spina, a non pensare alle liste, agli obblighi, ai rumori di fondo. Mai.”
E così invece di rigirarsi nel letto e pensare a tutto il da fare, si alzò per iniziare a farlo.
“Sono riuscita a fare un sacco di cose tra le ore 3 e le 6 del mattino, ma durante il giorno, ero sempre sull’orlo di un esaurimento.”
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Donne molto stanche per i troppi ruoli
Cristina non è la sola. Un recente studio ha evidenziato che il 16 per cento delle donne di età tra i 18 e i 44 anni ha riferito di sentirsi “molto stanca”, “esausta” quasi tutti i giorni, rispetto al 9 per cento degli uomini nella stessa fascia di età. Forse perché le donne stanno svolgendo più della loro parte? O perché hanno difficoltà a dire di no? La risposta, probabilmente, è entrambe le cose. Negli ultimi anni le donne stanno contribuendo ai guadagni della famiglia in modo più significativo rispetto al secolo scorso, tuttavia le loro “responsabilità domestiche” non stanno affatto diminuendo; diversi studi dimostrano, ad esempio, che le donne svolgono più lavori domestici rispetto agli uomini. Eppure le donne continuano a dire sì al lavoro, alla famiglia e agli impegni. Alla donna viene richiesto di essere lavoratrice e casalinga allo stesso tempo: la “nuova immagine” della donna, non va a sostituire la “vecchia immagine”, ma va ad aggiungersi ad essa. Ciò è difficilmente sostenibile.
La contradizione degli uomini e l’equilibrio impossibile
Da uomo ho inoltre notato una cosa: la “nuova immagine” della donna è spesso richiesta dagli uomini, eppur segretamente temuta da essi. Si chiede alla donna di essere lavoratrice, ma quando poi la donna acquista posizioni di comando sul posto di lavoro, essa viene disprezzata dagli uomini suoi subordinati che spesso cercheranno di mettere in discussione il suo operato solo in quanto donna. Si chiede alla donna di lavorare, ma quando – a causa del lavoro – non fa figli, è vista come una egoista. Spesso noi uomini cerchiamo nella donna un equilibrio che non solo non abbiamo noi stessi, ma che è impossibile da raggiungere per chiunque. Cerchiamo una donna bella, ma poi ci sentiamo inadeguati col rischio di diventare gelosi (in realtà possessivi); cerchiamo una donna acculturata ma non vogliamo che sia più acculturata di noi; cerchiamo una donna lavoratrice ma non vogliamo che guadagni più di noi; cerchiamo una donna indipendente ma che – nei fatti – dipenda da noi.
C’è anche da dire una cosa però: specialmente sul lavoro, nella maggior parte dei casi il peggior nemico della donna non è l’uomo, ma la donna stessa, ma qui si apre una parentesi molto estesa, che affronterò meglio in un altro articolo.
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Rendere tutti felici tranne se stesse
Kelly, una pubblicista, viene costantemente tenuta impegnata dai suoi figli, dal marito, dal lavoro, dai suoi amici. E non è disposta a deludere nessuno di loro.
“Mi piacerebbe correre a casa per cenare con i miei figli, mangiare mentre la lavatrice ultima un lavaggio di biancheria e pianificare la visita del gatto dal veterinario, prima di incontrare un amico in crisi che ha bevuto troppo. La maggior parte dei giorni, non ero sicura di farcela. Da Venerdì sera, avrei letteralmente voluto strisciare a chiudermi in angolo buio e non emergere fino a lunedì, ma, naturalmente, tra partite di calcio, shopping e cucina, non è stato possibile.”
Alla fine, Kelly si rese conto che, dando un po’ di se stessa a tutti, rendeva felici tutti gli altri, ma stava rendendo del tutto infelice sé stessa.
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Stress maggiore rispetto agli uomini
Secondo un recente studio, molte donne riferiscono di sentirsi più stanche rispetto agli uomini. E’ possibile che le donne avvertano la fatica più spesso degli uomini, in quanto esse tendono a soffrire di uno stress più acuto rispetto agli uomini. Ad esempio, in base a una serie di studi, donne e uomini rispondono ai conflitti sul lavoro in modi molto diversi. Le donne, per esempio, tendono a sentirsi immerse nei conflitti in un modo più profondo.
Un sondaggio condotto dalla American Psychological Association ha rilevato che le donne riportano costantemente livelli più elevati di stress da lavoro, una tensione e una frustrazione maggiori di quelle riportate dagli uomini. Sono inoltre più inclini a sentirsi sottovalutate e sottopagate.
Uno studio australiano, nel frattempo, ha trovato che le donne rispondono a questo conflitto stress lavoro-correlato, lavorando di più. Gli uomini stressati, d’altra parte, sono più inclini a mettersi in malattia.
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La donna dorme peggio dell’uomo
Sembrerebbe, inoltre, che gli uomini dormano “meglio” rispetto alle donne. La National Sleep Foundation, in un sondaggio del 2005, ha rilevato che le donne sono più propense degli uomini ad avere problemi addormentamento, come Cristina sapeva fin troppo bene.
“Mentre mi rigiravo nel letto, mio marito sonnecchiava tranquillamente. Neanche una bomba lo avrebbe svegliato, e non era minimamente preoccupato di come nostra figlia sarebbe andata alla recita scolastica!”
Finché le donne non sceglieranno di prendersi cura di sé, soffriranno di più degli uomini.
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La dieta vincente per affrontare i colloqui di lavoro, gli esami universitari ed i concorsi

In questo periodo di esami universitari e ultime interrogazioni e compiti in classe (da “prendere almeno 7 per non essere bocciati”) lo stress diventa altissimo. Ma in periodi di crisi economica come questo anche un colloquio di lavoro o un concorso pubblico possono “distruggere” la nostra mente e non solo: lo stress, oltre ad essere esso stesso un fattore di rischio per molte patologie come quelle cardiache, è esso stesso il motivo che ci induce a compiere errori dietetici, dal digiuno da “stomaco chiuso” alle overdose di bevande eccitanti (caffè eccetera) o di snack ipercalorici per “tirarsi su”. Rimedi che sembrano utili al momento per un’immediata gratificazione ma che producono alla lunga gli effetti opposti a quelli desiderati. Un’alimentazione corretta, unita ovviamente ad uno stile di vita sano (no al fumo e si all’attività fisica) può invece svolgere un ruolo rilevante non solo durante le settimane di studio ma anche negli impegnativi giorni degli esami.
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Cosa NON serve al cervello
Sostanzialmente sono quattro le regole dietetiche alla base di una buona concentrazione, memoria e reattività:
1) non esagerare con le calorie e mantenere un peso corretto
2) non eccedere con grassi animali e zuccheri semplici
3) privilegiare i carboidrati integrali e determinati grassi come quelli del pesce
4) seguire una dieta variata, ricca di frutta e verdura, per assicurare un buon introito quotidiano di sostanze antiossidanti
I primi due punti sono collegati: spesso chi segue una dieta abbondante di alimenti molto energetici – a meno che non si tratti di un atleta – è anche sovrappeso o obeso. Numerosissimi studi hanno provato che un’alimentazione ricca di colesterolo e grassi principalmente di origine animale (burro, panna, formaggi, carni grasse, salumi ecc.) ma anche di quelli vegetali presenti nei prodotti industriali, diminuisce l’efficienza delle cellule nervose, peggiorando la capacità di apprendimento e mnemoniche, e in più facilitando i processi d’invecchiamento cellulare (il cosiddetto stress ossidativo dovuto all’aumento dei radicali liberi, aumentati a causa degli errori dietetici).
Stessa azione negativa è esercitata dall’eccesso – non certamente da un consumo saltuario – di cibi dolci, quali merendine, gelati, caramelle e così via, e di alimenti a base di cereali raffinati o amidi (pane e riso bianco, pizza, patate). Tutti questi alimenti hanno in comune la caratteristica di avere un indice glicemico alto, ovvero sono in grado di innalzare notevolmente i tassi di zuccheri nel sangue (iperglicemia) rispetto anche ad altri carboidrati, come quelli integrali ad esempio. E i frequenti bruschi rialzi glicemici – con conseguenti ipoglicemie – non giovano alla concentrazione e alla salute delle nostre cellule nervose.
I nutrienti preziosi
Per fortuna esistono delle sostanze alimentari che, al contrario, proteggono i neuroni dallo stress, dovuto sia da cause interne (ad esempio una dieta scorretta) che esterne (ad esempio gli esami). Si tratta per lo più di vitamine e minerali, presenti prevalentemente negli alimenti vegetali, con proprietà antiossidanti, ossia con il compito di proteggere le cellule nervose. Purtroppo i giovanissimi amano poco frutta e verdura, che abbondano di queste preziose componenti, e ciò può portare a carenze che seppur indirettamente influiscono sulla capacità di apprendimento. Le vitamine dalle proprietà antiossidanti, che contrastando l’azione dei radicali liberi contribuiscono all’efficienza dell’organismo e quindi delle capacità mentali sono la E, la A (o betacarotene nei vegetali) e la C, che avendo un’azione benefica sui vasi sanguigni permette una buona circolazione a livello cerebrale.
Poi ci sono le vitamine del gruppo B che tra le tante funzioni permettono al sistema nervoso di funzionare correttamente. In particolare la B1 agisce sul sistema nervoso, la B6 e la B5 su vista e pelle, la B3 contro insonnia e depressione e sul sistema immunitario in generale. In più ogni singola vitamina del gruppo B aumenta l’azione delle altre. Tipici segni di carenza di queste vitamine sono infatti sintomi generali quali affaticamento, svogliatezza, sbalzi d’umore e disturbi gastrointestinali.
C’è chi consiglia, di assumere integratori di vitamine B nei periodi di maggiore necessità, che essendo per fortuna idrosolubili come la C hanno il vantaggio di non accumularsi nell’organismo ma di essere eliminati con le urine.
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Il pesce fa bene, ma non per il fosforo
“Mangia il pesce che ha il fosforo e ti fa bene alla memoria” dicevano le mamme: ecco un vecchio luogo comune che incredibilmente ancora resiste. Il fosforo, minerale presente in tutti gli alimenti di origine animale, fa parte dei fosfolipidi, costituenti delle membrane delle cellule nervose, ma non ha certo un’azione sulla memoria. Inoltre la nostra alimentazione ne è già ricca sia per l’abituale consumo di alimenti proteici, sia per il quantitativo di fosforo utilizzato in agricoltura e che migra nei vegetali.
Le nostre mamme non sapevano che mangiare pesce faceva comunque bene alla memoria ma per un’altra ragione. Mentre una dieta con troppi grassi e colesterolo fa male al cervello, una dieta che abbondi degli acidi grassi del pesce, i cosiddetti Omega 3 di cui tanto si parla, è invece estremamente benefica anche per la memoria, secondo i ricercatori. In particolare, questa azione sarebbe dovuta a un componente degli Omega 3: l’acido docosaesaenoico, detto anche DHA, con una forte azione antinfiammatoria e antiossidante. Il DHA si trova in alte concentrazioni nel cervello ed è indispensabile per le nostre funzioni cognitive.
Tra i minerali utili a chi studia troviamo il selenio e lo zinco, anche questi per le loro capacità antiossidanti e di difesa immunitaria, nonché il magnesio, regolatore dell’umore e ansiolitico, utile in particolare a chi non riesce a concentrarsi o a studiare per colpa dell’ansia e della paura dell’esame. Attenzione alle carenze di ferro, abbastanza frequenti nelle adolescenti: l’anemia, ha tra i suoi sintomi principali proprio la difficoltà a concentrarsi e una scarsa resistenza alla fatica mentale.
Ma ci sono anche altre sostanze presenti nei cibi che sembrano svolgere un’azione diretta sul cervello: la lecitina – e la colina dalla quale deriva – e l’inositolo hanno uno stimolo eccitatorio sulla mente aumentando il numero di neurotrasmettitori. Sono tutti composti chiamati vitamino-simili: la colina serve alla formazione di importanti costituenti delle membrane cellulari (lecitine e sfingomieline) e la sua integrazione viene utilizzata nella cura di svariati disturbi neurologici. Anche l’inositolo è presente nelle membrane cellulari ed è usato in certe patologie per aumentare la velocità della risposta nervosa.
Il menu dello studente
Ma come deve essere la giornata alimentare ideale dello studente, specie se bambino o adolescente, valida anche nei giorni delle prove di esame? Il consiglio più importante è quello di iniziare la giornata con una buona prima colazione. È provato che chi la fa ha delle migliori prestazioni intellettuali rispetto a chi la salta. Inoltre consente di arrivare non troppo affamati o deboli all’ora di pranzo, e quindi di evitare pasti abbondanti con la conseguente sonnolenza pomeridiana. La prima colazione deve essere completa: frutta, latte o yogurt con cereali (muesli con fiocchi di avena) oppure pane (meglio se integrale) e miele o marmellata. Ma anche una porzione di proteine a rotazione: un uovo (magari sbattuto o alla coque), due fette di prosciutto, un pezzetto di formaggio.
Riguardo ai due pasti principali, per avere un’alimentazione equilibrata uno dovrà essere basato più sui carboidrati e l’altro più sulle proteine. Ad esempio, un piatto di pastasciutta al pomodoro fresco con una bella insalata mista e colorata a pranzo; un primo leggero (come una crema di verdure), un secondo a base di pesce, carne bianca o un uovo con contorno a cena. Oppure viceversa, con proteine a pranzo per rimanere più tonici nel pomeriggio e sfruttare l’effetto rilassante (e saziante se si arriva affamati) dei carboidrati alla sera.
Come al solito gli spuntini ideali sono a base di frutta preparata nel modo che il giovane preferisce (al naturale, frullata, macedonia) ma anche a base di pane o yogurt. L’importante però, è che il momento della merenda sia per il bambino una pausa piacevole con qualcosa di buono: via libera quindi a gelati alla frutta o ai frappè al cacao in polvere. Oppure – ma non troppo spesso, una tazza di cioccolata, che per il suo effetto eccitante è un po’ il caffè dei giovanissimi: meglio “somministrarla” nel primo pomeriggio, per non disturbare il sonno. Infatti, se non si dorme bene, non si studia neanche bene.
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Nutrienti per la memoria
Vitamina A. Albicocche, anguria, asparagi, broccoli, carote, cachi, cavolo, indivia, lattuga, melone, peperoni rossi, pomodori, spinaci, zucca.
Vitamina C. Agrumi, broccoli, cavoli, fragole, kiwi, lamponi, mango, papaia, peperoni, pomodori, ribes nero, spinaci.
Vitamina E. Oli vegetali (girasole, mais, oliva), avocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi.
Vitamine gruppo B. Fonti vegetali: cereali integrali, semi oleosi, frutta secca, legumi (soia in particolare), ortaggi (cavoli, radicchio, asparagi, spinaci). Fonti animali: fegato. La B12, quasi assente nel mondo vegetale, si trova anche in pesce, uova e latticini.
Omega 3 e DHA. Sono presenti in tutti i pesci, in particolare in quelli grassi (non di allevamento) come salmone, tonno, aringhe, sardine, sgombri.
Selenio. Fonti vegetali: aglio, broccoli, cavolo, cetrioli, cereali (specie se integrali), cipolle, funghi, sedano. Fonti animali: carne (agnello, anatra, maiale, pollo), formaggi stagionati, pesce (crostacei, frutti di mare, sardine, tonno), tuorlo d’uovo.
Zinco. Fonti vegetali: tutti i cereali e i legumi, frutta oleosa. Tra gli ortaggi: carote, cavolo verde, sedano, spinaci. Fonti animali: carne e pesce in generale (acciughe, polipo, seppie, ostriche).
Ferro. Fonti vegetali: Legumi, pomodori essiccati, radicchio verde, rucola, tarassaco, spinaci, foglie di rapa, germe di frumento, muesli, fiocchi d’avena, semi oleosi e frutta secca. Fonti animali: Fegato, carne in generale, pesce (ostrica, cozza, mormora, scorfano, pagello).
Magnesio. Fonti vegetali: Cereali integrali, legumi, semi oleosi, bieta, spinaci, carciofi, zucchine, banane. Fonti animali: Formaggi stagionati (grana, pecorino), pollo, tacchino, bresaola, uova.
Colina. Verdure (in particolare lattuga e cavolfiore); come lecitina si trova nel tuorlo d’uovo (ricco inoltre di fosfatidilserina, utile per la memoria), cereali e legumi (soia).
Inositolo. Agrumi, cereali integrali, noci, semi oleosi e legumi.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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La banana fa ingrassare e stringe? Calorie, proprietà, controindicazioni
La banana è uno di quei frutti che ti conquistano fin da quando hai pochi mesi di vita: ancora oggi non ho trovato un bimbo che non gradisce il sapore di questo frutto meraviglioso, buonissimo e ricco di benefici per la nostra salute, a torto eliminato da molte diete perché considerato troppo calorico e causa di stitichezza. Ma è tutto vero quello che si sente dire in giro? Scopriamolo!
La banana (la parola deriva dall’arabo, e significa “dito”) è il frutto del banano, una pianta del genere Musa, nella famiglia Musaceae, che tecnicamente parlando è una pianta erbacea, ma che ha in tutto e per tutto l’aspetto di un albero, con gambi alti fino a 8 m e foglie lunghe fino a 3 m.
Valori nutrizionali della banana:
|
Quantità per 100 grammi
|
| Calorie 85 |
| Grassi | 0,2 g |
| Acidi grassi saturi | 0,1 g |
| Acidi grassi polinsaturi | 0,1 g |
| Acidi grassi monoinsaturi | 0 g |
| Colesterolo | 0 mg |
| Sodio | 1 mg |
| Potassio | 360 mg |
| Carboidrati | 23 g |
| Fibra alimentare | 2,8 g |
| Zucchero | 12 g |
| Proteine | 1,3 g |
| Vitamina A | 64 IU | Vitamina C | 8,7 mg |
| Calcio | 5 mg | Ferro | 0,3 mg |
| Vitamina D | 0 IU | Vitamina B6 | 0,4 mg |
| Vitamina B12 | 0 µg | Magnesio | 27 mg |
Continua la lettura con: https://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/frutta/banana.htm#:~:text=La%20banana%20(la%20parola%20deriva,lunghe%20fino%20a%203%20m.
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La metà di noi al liceo ha sofferto di onicofagia e molti ne soffrono tuttora senza saperlo, di che malattia si tratta?
L’onicofagia è un disturbo compulsivo che porta il paziente a mangiare le proprie unghie e, nei casi più gravi, anche le pellicine e le cuticole circostanti, con conseguenze nocive sia a livello fisico che psicologico. Questa malsana abitudine di rosicchiare le estremità delle dita si manifesta soprattutto in periodi di nervosismo, noia e stress, e può rappresentare semplicemente un sintomo di ansia, ma anche di disagio profondo.
Continua la lettura con https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/onicofagia.html#:~:text=L’onicofagia%20%C3%A8%20un%20disturbo,a%20livello%20fisico%20che%20psicologico.
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Aiuto dottore, ho un ritardo delle mestruazioni!
Le mestruazioni che ritardano possono rendere contentissime alcune donne (che provano magari da mesi a rimanere incinte) o possono fortemente intimorire altre (che hanno paura di una gravidanza indesiderata).
Il nostro corpo è una macchina che rasenta la perfezione, tuttavia – come potranno confermare le lettrici – un ritardo delle mestruazioni non è affatto un evento raro nella vita di una donna in età fertile. Le cause che possono provocare il ritardo delle mestruazioni, anche quando il ciclo sia fondamentalmente regolare, possono essere tra le più svariate, nella maggior parte dei casi non di origine patologica. Fenomeni transitori in cui la mestruazione salti o arrivi con settimane di posticipo, possono verificarsi anche per condizioni di particolare stress o a seguito di periodi emotivamente impegnativi. Naturalmente, quando una donna è in ritardo con le mestruazioni, una gravidanza è la prima cosa a cui possa pensare qualora abbia avuto rapporti sessuali non protetti, ma si tratta solo di una delle tante possibilità da vagliare. Ad esempio, subito dopo il menarca, che è il termine medico che indica la prima mestruazione in assoluto di una donna, è normalissimo che il ciclo non sia subito regolare, ma che tenda a “saltare” o a ritardare, prima di assestarsi in maniera definitiva. Per questo motivo ci si comincia a preoccupare di un ciclo “ballerino” a partire almeno dai 18 anni. Vediamo tutte le possibili cause.
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Gravidanza
Come abbiamo visto, uno dei sintomi tipici della gravidanza è proprio il ritardo delle mestruazioni. Ogni donna conosce, o dovrebbe conoscere, i ritmi del proprio corpo, per questo chi abbia un ciclo sempre perfettamente regolare, potrà sospettare di essere rimasta incinta anche con mestruazioni in ritardo di una sola settimana. Più in salita il discorso per le donne il cui ciclo mensile sia sempre irregolare, perché in questo caso probabilmente dovrà attendere più tempo per cominciare a rendersi conto che i segnali che il suo corpo le lancia sono collegati proprio ad un avvenuto concepimento e finalmente correre a fare il test di gravidanza. Talvolta, nelle donne che desiderano spasmodicamente diventare mamme, il ritardo delle mestruazioni porta sovente ad un test negativo, perché anche se il corpo sembra dare tutti i sintomi della gravidanza, in realtà si tratta solo di una suggestione. In generale, per chi non stia cercando un bambino, attenzione ai metodi anticoncezionali poco sicuri. Un ritardo delle mestruazioni dopo un coito interrotto, ad esempio, potrebbe indicare davvero un bebè in arrivo, perciò state sempre molto attente e cercate di utilizzare contraccettivi che vi proteggano dalle gravidanze indesiderate.
Disturbi della tiroide
Disturbi della tiroide, la ghiandola endocrina che si trova nella nostra gola, sia che si tratti di iper-tiroidismo che di ipo-tiroidismo, possono dare come sintomo proprio un ritardo delle mestruazioni. In questo caso, addirittura si arriva ad un fenomeno chiamato oligomenorrea, ovvero poche mestruazioni in un anno, sintomo di una ridotta attività ovarica. Si tratta di un disturbo che può essere curato grazie ad una integrazione ormonale sostitutiva che “rimette” in sesto anche il ciclo, oltre a tutte le altre funzioni fisiologiche legate all’attività della ghiandola tiroide, ma è importante porvi riparo quanto prima per non compromettere la fertilità.
Dimagrimento e disturbi dell’alimentazione
Oscillazioni di peso, diete drastiche, dimagrimenti da stress e infine disturbi dell’alimentazione come anoressia e bulimia possono incidere sul ciclo mestruale provocandole forti ritardi fino – nei casi limite – all’amenorrea, ovvero la cessazione completa. E’ importante, quindi, qualora si desideri perdere peso, affidarsi ad un bravo dietologo che stabilisca il fabbisogno calorico indispensabile per non compromettere l’attività ovarica della donna, e quindi la sua fertilità.
Stop della pillola contraccettiva
Un ritardo delle mestruazioni può verificarsi quando si smette la pillola. Infatti quando le ovaie sono state messe “a riposo” per tanto tempo (spesso anni in cui la donna abbia assunto continuativamente la pillola contraccettiva), ci impiegano un po’ di tempo prima di rimettersi in pari, diciamo così. Bisogna comunque stare attente in queste fasi delicate di passaggio, perché anche se il ciclo è ancora irregolare, un’ovulazione è sempre possibile, e di conseguenza anche una gravidanza.
Altre cause
Spesso e volentieri un ritardo delle mestruazioni si verifica dopo l’estate. E’ un fenomeno noto a molte donne, che non ha nessun significato specifico se non un piccolo scombussolamento o riassestamento ovarico legato al caldo e al ritmo stagionale. Nulla di cui preoccuparsi. Qualche volta, poi, il ritardo delle mestruazioni avviene senza altri sintomi, e allora possiamo senza dubbio pensare che si tratti di un problema legato alla nostra emotività. Nelle donne molto sensibili, infatti, le vicende personali possono influire sulla regolarità del ciclo, alterandolo. Emozioni intense, nuovi amori, fine di amori, stress (anche positivo), viaggi e spostamenti continui, persino un trasloco possono portare ad un ritardo del ciclo. Tuttavia, se il ritardo si prolunga oltre i tre mesi, è sempre meglio rivolgervi al vostro medico.
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