
Anatomia dell’articolazione temporo-mandibolare
L’articolazione temporo-mandibolare (da cui l’acronimo “ATM“), mostrata nel quadrato evidenziato in rosso nella figura in alto, è una diartrosi condiloidea doppia che si occupa di articolare i due condili mandibolari con le fosse mandibolari delle due ossa temporali. L’articolazione viene considerata doppia perché tra il condilo mandibolare e le fosse mandibolari si inserisce un disco che va a suddividere l’articolazione in:
- temporo-meniscale;
- mandibolo-meniscale.
Entrambe le superfici articolari sono rivestite da fibrocartilagine composta da 4 strati sovrapposti. Il disco invertebrale invece ha una forma ovolare ed è formato da una parte di tessuto e una parte di cartilagine.
Le ossa presenti nell’articolazione sono:
- processo condiloideo: ha una forma oivoidale che anteriormente e inferiormente si ristringe;
- fossa mandibolare: è laterale all’ala dello sfenoide e posteriore al tubercolo articolare; risulta essere inclinata di 25° rispetto al piano occlusale.
I legamenti presenti sono:
- legamento temporo-mandibolare;
- legamento collaterale;
- legamento sfeno-mandibolare;
- legamento stilo-mandibolare.
Leggi anche: Articolazioni mobili, semimobili, sinoviali e fisse: struttura e funzioni
Funzioni dell’articolazione temporo-mandibolare
L’articolazione temporo-mandibolare si occupa di far muovere la mandibola per favorire la fonazione e la masticazione. In particolare si distinguono i seguenti movimenti:
- movimenti simmetrici: apertura, chiusura, protusione, retrusione;
- movimenti asimmetrici: lateralità, masticatori, movimenti automatici;
- movimenti limite;
- movimenti di contatto: quelli che prevedono il contatto fra i denti;
- movimenti liberi.
Leggi anche: Angolo goniaco (angolo goniale): dove si trova e quanto deve misurare per avere un bel profilo?
Patologie dell’articolazione temporo-mandibolare
Come qualsiasi parte del nostro corpo, anche l’articolazione temporo-mandibolare può essere interessata da patologie, traumi e malformazioni che vanno trattate con dei trattamenti specifici, tra queste le più diffuse sono:
- sindrome temporo-mandibolare;
- lussazione temporo-mandibolare;
- dislocazione del menisco;
- frattura della mandibola;
- sindrome di Costen.
Continua la lettura con:
- Sindrome temporo-mandibolare: sintomi, diagnosi e cure
- Dolore alla mandibola: cause e sintomi
- Malocclusione dentale di 1° 2° e 3° grado: cause, sintomi, diagnosi, cure
Leggi anche:
- Differenza tra frattura di LeFort I, II e III
- La lingua dice molto sulla tua salute: ecco come “leggerla”
- In quali casi la lingua viene amputata?
- Lingua gialla con alito cattivo o mal gola: cause e rimedi
- Lingua bianca e afte nei neonati: cause e cure
- Patina bianca sulla lingua: da cosa può essere causata?
- Lingua verde: cause e terapie
- Lingua nera villosa: cause, diagnosi e terapie
- La lingua che parli influenza la tua personalità ed il tuo cervello
- Cos’è la lingua: anatomia e funzioni in sintesi
- Differenze tra allergia alimentare ed intolleranza alimentare
- Bocca secca ed asciutta da ansia, diabete, malattie del fegato: diagnosi e cure
- Salivazione eccessiva dopo i pasti, in gravidanza, nei bambini: quali rimedi?
- Ghiandole salivari ingrossate: sintomi, cause, come si curano
- Ghiandole salivari: anatomia e funzioni in sintesi
- Tumore delle ghiandole salivari: sintomi, diagnosi e terapie
- Differenza tra mascella e mandibola: sono sinonimi?
- Di cosa è fatta la saliva, quanta ne produciamo, a che serve?
- Alitosi: il tipo di odore del tuo alito cattivo rivela la patologia che hai
- Le tue unghie dicono molto sulla tua salute: ecco come leggerle
- Le tue feci dicono se sei in salute: con la Scala di Bristol impara ad interpretarle
- Parassiti e vermi nelle feci: sintomi e come eliminarli con farmaci e rimedi naturali
- Coprocoltura e antibiogramma: procedura e perché si eseguono
- Esame e raccolta delle feci: come si fa nel modo corretto ed a che serve
- Feci con sangue, muco, cibo: quando preoccuparsi?
- Labbra blu: da cosa sono causate e come si curano in bimbi ed adulti
- Labbra screpolate e gonfie: cause e rimedi in bambini ed adulti
- Herpes labiale: cause, sintomi, rimedi e trattamento farmacologico
- Labbra gonfie (gonfiore labiale): possibili cause, sintomi e rimedi
- Cattivo sapore in bocca acido o amaro: rimedi e quando è pericoloso
- Denti sensibili: sbiancamento, caldo, freddo, collutorio ed altre cause
- Cibi che macchiano i denti: quali evitare ed i consigli per mantenerli bianchi
- Lingua bianca, impastata, spaccata: cause e quando è pericolosa
- Afte, nevralgia, herpes ed altre cause di dolore alla lingua (glossodinia)
- Dolore alla lingua ed alla bocca: cause, complicanze, dieta e terapia
- Alito cattivo: tutti i rimedi migliori per combattere l’alitosi
- Quanto peso perdiamo ogni volta che andiamo in bagno?
- I tuoi capelli rivelano la tua salute: ecco come leggere i segnali che ti inviano
- Come porti capelli rivela molto della tua personalità
- Smegma femminile, vulviti e cattivi odori vaginali: cura e prevenzione
- Scura o chiara, liquida o schiumosa: la tua urina rivela la tua salute
- Mi dicevano “sei grassa” così decisi che non avrei mangiato più. Mai più. La testimonianza di una paziente anoressica
- Reflusso gastroesofageo: sintomi, diagnosi e cura;
- Anoressia: le immagini drammatiche di un corpo che non esiste più
- Si mette a dieta e perde 60 kg. La ragione per cui lo fa vi lascerà senza parole
- Valeria Levitina pesa 25 kg: è la ragazza più anoressica del mondo [VIDEO]
- Una vostra amica è troppo magra? Vi insegno a capire se soffre di anoressia
- Qual è la differenza tra anoressia e bulimia?
- Com’è fatto il cuore, a che serve e come funziona?
- Differenza tra pressione massima (sistolica), minima (diastolica) e differenziale
- Pressione arteriosa: valori normali e patologici
- Di cosa sono fatti i denti?
- Cos’è la carie dentale e cosa fare per prevenirla?
- La carie ti protegge dal cancro
- Denti più bianchi e più sani: i cibi e le bevande consigliati e quelli da evitare
- Il cioccolato fondente protegge i nostri denti da carie e placca
- Differenze denti da latte (decidui) e permanenti
- Denti da latte (decidui) nei bambini: quando spuntano e cadono?
- Denti permanenti: quanti sono e quando spuntano
- Hai mal di denti? Rischi l’impotenza
Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, segui la nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Reddit, su Tumblr e su Pinterest, grazie!
La tiroide (in inglese “thyroid”) è una piccola ghiandola a forma di farfalla o di H, del peso di circa 25 grammi, posta nella regione anteriore del collo – come si intuisce guardando la figura in alto – a livello del secondo-terzo anello della trachea ed è costituita da due lobi connessi da una regione chiamata istmo. In condizioni normali la tiroide non è palpabile: lo diviene in condizioni patologiche. I lobi presentano un’altezza di circa 3 cm e una forma conica con uno spessore che varia da 0,5 cm negli apici e 2 cm nella base. La distanza massima tra i due margini laterali misura invece 7 cm. Il peso varia dai 0,2 g alla nascita ai 20 g dell’adulto.
Il cervelletto è una parte del SNC (sistema nervoso centrale) coinvolta in moltissime importanti funzioni del corpo: nell’apprendimento e nel controllo motorio, nel linguaggio, nell’attenzione e, probabilmente, in alcune funzioni emotive, come le risposte alla paura o al piacere. Le connessioni con il sistema limbico gli permettono di intervenire anche nei processi di memorizzazione e apprendimento, potendosi così parlare di cervelletto cognitivo. Sebbene sia ampiamente coinvolto nel controllo del movimento, il cervelletto non vi dà origine.
Il cervelletto è un organo impari e simmetrico, che costituisce la parte dorsale del tronco encefalico ed occupa la fossa cranica posteriore; è situato posteriormente al midollo allungato e al ponte ed è delimitato ventralmente dal IV ventricolo. Nel complesso il cervelletto si presenta come una formazione grossolanamente ovoidale, dal peso di circa 130-140 g. È collegato al tronco encefalico da 3 paia di peduncoli:
Di fatto, di testicoli o di ovaie, come avviene per altre strutture anatomiche come i reni, ne basterebbero uno per far funzionare in modo normale il nostro apparato sessuale, dato che fanno le stesse identiche cose, ed in abbondanza. Ed allora perché sono due?Parecchie altre parti del corpo sono simmetriche, quindi la domanda vale anche per quelle, e la comunità scientifica non ha ancora raggiunto una risposta univoca. Questa caratteristica è una scelta evolutiva molto antica, precedente la comparsa dei mammiferi. La risposta più accreditata è che l’evoluzione abbia favorito una ridondanza minima, ovvero “meglio due che uno” così da creare una “scorta” di strutture anatomiche importanti per la sopravvivenza della specie, in caso di incidente o patologia. Ad esempio se entrambi i testicoli sono in buona salute, si suddividono il compito della spermatogenesi. Nel caso in cui però uno vada fuori uso, ad esempio il sinistro colpito spesso da varicocele, quello sano riesce a eseguire da solo tutto il lavoro necessario. Lo stesso vale anche per le ovaie ed i loro ovuli.
Con il termine respiro di Falstaff ci si riferisce ad una forma di respiro patologico ed estremamente difficoltoso associato alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno. Il respiro di Falstaff si verifica soprattutto in soggetti obesi tanto che prende il suo nome da Sir John Falstaff – raffigurato nel dipinto che vedete in alto – un personaggio inventato nel 1596 da William Shakespeare per la sua opera Enrico IV: Falstaff viene descritto come un individuo enorme, gravemente obeso che “russa come un cavallo e fa fatica a respirare”.
Il Respiro di Kussmaul (o respiro grosso) è un tipo di respiro patologico caratterizzato da atti respiratori molto lenti, ed in particolare da una inspirazione profonda e rumorosa, a cui segue una breve apnea inspiratoria, quindi una espirazione breve e gemente, infine una pausa post-espiratoria decisamente prolungata. Questo respiro patologico deve il suo nome a Adolf Kussmaul che lo descrisse nel 1800.
Per respiro di Cheyne-Stokes (o respiro periodico) si intende una forma di respiro patologico frequente negli anziani in cui si alternano fasi di apnea anche di lunga durata (fino a 20 secondi) a fasi in cui si passa gradatamente da una respirazione profonda ad una sempre più superficiale (cicli respiratori brevi e frequenti) che termina nuovamente nella fase di apnea. Ogni ciclo respiratorio anomalo dura da un minimo di 45 secondi ad un massimo di 3 minuti. Questo loop può prolungarsi varie volte.