Amnesia post sesso: è possibile dimenticarsi di un rapporto sessuale?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (7)Vi è mai capitato di dimenticare una notte di passione con un vostro partner? Molti penseranno che se la notte a letto è stata alquanto deludente forse sarà stato meglio dimenticarla. Ma altri penseranno di poter rimediare subito e di ripetere l’esperienza sperando in una risoluzione più appagante. Ma curioso è ciò che è accaduto non poco tempo fa a proposito di un caso di amnesia evidenziato dopo un rapporto sessuale. Si tratta di una donna di Washington, prontamente ricoverata al pronto soccorso dell’ospedale di Georgetown.

Continua la lettura su https://www.iovalgo.com/amnesia-post-sesso-10853.html

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Ecco perché la vostra storia d’amore finirà male

3024299-inline-i-1-break-up-reasons

Titolo provocatorio? Sicuramente si, ma leggete il motivo. Secondo alcune stime, si calcola che nel mondo ogni giorno ci siano tre milioni di primi appuntamenti, quindi tre milioni di trovare la persona giusta per passare il resto della vita (o per il resto della serata) o di trovare quella sbagliata. Purtroppo statisticamente è più facile che uno di questi appuntamenti culmini in una storia sbagliata, piuttosto che in una lunga storia d’amore o un matrimoni.

Ad illustrarlo molto bene ci pensa questa infografica, creata da David McCandless e Lee Byron (riportata qui in alto in questo articolo), che hanno integrato dati e statistiche di vario genere relativamente al numero di fidanzamento e di matrimoni: il risultato è deludente, visto che si nota subito come dal numero molto alto di incontri, si procede scemando a causa di incompatibilità sessuale, mancanza di feeling, personalità incompatibili, fino ad un numero davvero ridotto di matrimoni (i quali spesso conducono anche al divorzio). Quindi si: non conosco chi sei né il tuo partner, ma – basandomi su questa statistica, posso dirti che è più probabile che la tua storia d’amore finirà male e non bene…

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Una buona attività sessuale migliora la bellezza della pelle e diminuisce le rughe

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (10)Sempre più spesso, nell’ambito della medicina del benessere, si parla degli apporti benefici dell’attività sessuale. Penso di poter mettere virtualmente tutti d’accordo quando dico che, quando la vita sessuale è ottimale e non vi sono patologie che la ostacolano come ad esempio il vaginismo, essa è un modo piacevole ed estremamente appagante per poter perdere calorie, inoltre aiuta ad avere una buona circolazione sanguigna e protegge dai rischi di ipertensione. Recenti studi hanno anche dimostrato che porta ad un ritardo nella comparsa dei sintomi propri dell’osteoporosi e garantisce per gli uomini un maggior benessere alla prostata, che difficilmente incorre in problemi di salute (leggi anche: masturbarsi regolarmente ti protegge dal cancro alla prostata). Ma da oggi sappiamo che una buona attività sessuale migliora la salute della pelle ed ha addirittura un effetto anti età non indifferente, almeno a giudicare dai risultati cui sono arrivati alcuni studiosi britannici che hanno sostenuto con la loro ricerca che il sesso giova alla salute della pelle. Lo studio è stato condotto da David Weeks, neuropsicologo del Royal Edinburgh Hospital. Il professore ha notato come fare sesso può giovare alla salute della pelle e garantire agli individui l’effetto di un ottimo anti-età sia per il viso che per le mucose genitali, garantendo un effetto “ringiovanente” fino a ben sette anni di età in meno! L’attività sessuale ci mantiene dunque giovani a 360° anche nelle parti più intime. In primo luogo l’attività sessuale nelle donne stimola il rilascio di estrogeni, che hanno un benefico effetto sulla pelle, sui capelli e sulle mucose. Gli estrogeni influenzano, infatti, lo spessore delle pareti della vagina, stimolano l’attività delle cellule del sistema immunitario determinando una protezione contro le infezioni e favoriscono l’attività della ghiandole del Bartolini, preposte a secernere il liquido lubrificante. In sintesi: l’attività sessuale permette il rilascio di ormoni che riescono ad avere un effetto benefico sulla pelle.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn e su Pinterest, grazie!

Bikini Bridge, la nuova moda spopola sulla rete ma è polemica: rischio anoressia

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Dieta Sessuologia PSA Pene Laser Filler Rughe Botulino BIKINI BRIDGE NUOVA MODA RETE ANORESSIA 1Non c’è pace per gli esibizionisti del web. Dopo il Selfie e il Belfie – ovvero l’autoscatto del proprio “lato B” – dalla scorsa estate è diventato famoso un nuovo fenomeno che ha spopolato e sta ancora spopolando sul web: il bikini bridge. Un curioso trend fotografico che sta facendo impazzire da mesi gli internauti. Di cosa si tratta? Il termine si riferisce a quel “ponte” che il pezzo inferiore del costume femminile forma quando una ragazza ha le ossa dell’anca molto sporgenti. E non importa quale mese dell’anno sia, sono tantissimi a condividere foto di bikini bridge, con l’intimo stesi su un letto o col costume da bagno sdraiati su un lettino sulla spiaggia.

Leggi anche: Mi dicevano “sei grassa” così decisi che non avrei mangiato più. Mai più. La testimonianza di una paziente anoressica

Social e rischio anoressia

Le amanti del “bikini bridge” non perdono occasione per pubblicare sui social le immagini in cui il “ponte” è ben visibile. Su Facebook sono nate migliaia di pagine dedicate alla nuova ossessione social, mentre su Instagram e Twitter per mesi ha spopolato l’hashtag #bikinibridge. Insieme al clamore, però, è arrivata anche la polemica, proprio come accaduto nel caso del thigh gap (clicca qui per scoprire di cosa si tratta). Per ottenere il migliore effetto bikini bridge, infatti, è necessario che le ossa dell’anca siano piuttosto sporgenti. La donna protagonista della foto, dunque, deve essere molto magra, dal ventre piatto e senza un filo di ciccia. Questo, se da un lato ha esaltato gli amanti del corpo perfetto, dall’altro ha irritato chi vede in queste mode fotografiche un pericolo per la lotta contro l’anoressia.

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Vacanze erotiche per donne, l’approccio del gigolò: “”Hai mai provato con un nero?”

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SESSO DONNA ORGASMO PIACERE SESSUALE“Hai mai provato un uomo nero?”. 2010, Barbados. Spiagge dorate, cielo terso. Decine di uomini di colore ammiccano a Micaela e alle donne europee, over 40 e dai fianchi larghi, accarezzate dal sole del Caribe. Ci sono tante tedesche, americane, inglesi. Niente maschi occidentali. Coppie di amiche, madri e figlie. Gli uomini le abbordano. O almeno ci provano. Micaela, allora 35 anni, è lì con un’amica per godersi il mare, non i gigolò. Un beach boy si avvicina e le rivolge la domanda. Diretta. Il preludio: “Vuoi comprare dei cd di musica reggae o un po’ di marijuana?”. Perché no, pensa lei, “sono in vacanza”. Poi arriva la proposta, spregiudicata e spiazzante.

“Vivo in Inghilterra da anni – spiega Micaela al Fatto Quotidiano– quando dissi ai miei colleghi che andavo alle Barbados, mi facevano tutti un sorrisino. All’inizio non capivo. Poi, quando sono andata, ho visto coi miei occhi cosa succedeva”. Per le inglesi, infatti, rientrano tra le mete caraibiche in cima alla lista per fareturismo sessuale. “Vedevo tante donne spesso accompagnate da uomini giovani del posto, tutti belli. Si mettono al tuo servizio, ti portano il sombrero, l’asciugamano. Diciamo che è stata l’unica vacanza in cui non ho finito un libro, non potevo fare a meno di guardarmi intorno”. Ma non era andata per un gigolò.

Leggi anche: I tedeschi accusano: il pene degli italiani si sta accorciando

“Quando il ragazzo si è proposto, ho declinato l’invito in modo educato. A differenza di quanto avrei fatto in Italia, lì non si può mandare l’uomo affanculo. Se lo fai ti danno della ‘mozzarella’ razzista”. Dopo il suo rifiuto, nessuno dei ragazzi avvicina più né lei, né la sua amica. “Penso che ci abbiano scambiato per una coppia lesbica. Da lì siamo state ‘vittime’ di una sorta di razzismo al contrario: nessun uomo si rivolgeva a noi, eravamo invisibili”. I gigolò la ignorano, ma gli altri locali? “Chi non abborda di mestiere, non parla con le straniere. Non ne ha motivo. Sono chiusi, stanno tra di loro, non si entra in contatto. Insomma, è stata la prima vacanza in cui non ho conosciuto nessuno”.

Niente occhi indiscreti – Non andava così, invece, per chi ‘affittava’ il suo beach boy. “Vedevo anche madri e figlie insieme accompagnate da un solo ragazzo. Donne grasse che si portavano in albergo il figone di turno. Li mantengono per il tempo della vacanza, li portano fuori a cena”. Le donne spesso si affezionano e chi ha soldi ritorna, magari con lo stesso. “I ragazzi hanno un’agenda, appuntamenti fissi e settimane prenotate durante l’anno”. Amanti fedeli a tutte, per una o due settimane l’anno. Perché il turismo sessuale non è una faccenda solo maschile. “Lo era un tempo – spiega la sessuologa clinica Valeria Randone -, storicamente caratterizzava le scelte maschili. Uomini soli, annoiati, stanchi della solita routine, curiosi, repressi e depressi, volevano divertirsi senza complicazioni emotive”. Poi, la rivoluzione sessuale e il ‘68 segnano il cambio di rotta. “Anche le donne, lontane dai luoghi comuni sulla sessualità femminile, daocchi indiscreti e familiari, si dedicano alla ricerca di mete erotiche, più che esotiche”. Quindi il viaggio diventa di piacere anche per le donne, dirette in Africa, America centrale e Asia. Cercare un’avventura con un uomo esotico o di colore consente alle donne di “tornare indietro negli anni, ritrovare spensieratezza, gratificazioni narcisistiche e furore testosteronico”.

Leggi anche: Erezione debole da ansia da prestazione: quali sono i rimedi e le cure?

Il tariffario: un’ora sono 20-30 dollari – E allora c’è chi “separa in modo netta sessualità e affettività” e chi invece ricerca “il coinvolgimento e le attenzioni tramite la prestazione mercenaria”. Capita che “dopo la fine di un matrimonio o un divorzio sofferto, le donne rifiutino il coinvolgimento emotivo per vivere la sfera sessuale ‘al maschile’, senza sentimento. Oppure che vogliano esercitare potere sull’uomo comprando le sue prestazioni sessuali”. Possono essere “timide, riservate, impacciate o non più giovanissime, che scelgono questa via perché più semplice di quella ‘relazionale’”. Eppure non ammettono di pagare gli uomini. “Il pensiero che siano interessate a loro per motivi economici non le sfiora nemmeno – osserva Randone – perché nell’immaginario collettivo, l’uomo di colore è sempre e comunque disposto a fare sesso”.

Randone ricorda anche che esistono veri e propri tariffari. “Un’ora d’amore in Giamaica costa tra i 20 e i 30 dollari, una notte intera 150, compreso il sesso orale. E le complicanze emozionali post-coito non sono poche. Si va dall’abbandono alla richiesta di altro denaro. Fino alla delusione quando si rendono conto di non avere trovato l’amore”. Ma il sesso a pagamento è davvero un passo verso la parità? “Quella del turismo sessuale femminile è una pratica che non ha niente a che fare con l’emancipazione”, puntualizza Teresa Palese, responsabile Uil pari opportunità e politiche di genere che insieme a Cgil, Cisl e Caritas ambrosiana si occupa di problemi di genere. “Al contrario – conclude – ricalca le cattive abitudini degli uomini, rendendole complici dello sfruttamento, specie nei paesi poveri”.

Articolo originale: Il Fatto Quotidiano

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Diphallia: l’uomo nato con due peni [FOTO]

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PENE SESSO UOMO SCROTO TESTICOLI DISFUNSIONE ERETTILE IMPOTENZALo pseudonimo che usa sul web è DoubleD*ckDude (DDD), che – tradotto dall’inglese all’italiano – significa più o meno “ragazzo con due peni” ed ha scatenato la curiosità di migliaia di utenti, dopo aver aperto una sessione di “Ask Me Anything” su Reddit.com, durante la quale si è offerto di rispondere a domande di qualsiasi tipo nel periodo prefissato di sei ore.

Se volete vedere le foto della malformazione cliccate sui prossimi link (attenzione, immagini esplicite):

FOTO 1

FOTO 2

Diphallia

La sua peculiarità dipende da una rara condizione medica, la Diphallia, che porta allo sviluppo di due peni. Tale condizione, anche chiamata “Difallia” o “Duplicazione del pene”, è veramente rara, ed il caso in questione è ancora più raro visto che, a quanto riferisce l’uomo, entrambi i peni sono funzionanti: nelle forme più comuni di difallia solo uno dei due organi è formato e funzionale mentre l’altro non è del tutto formato e ha scarsa – o nulla – funzionalità. La causa della malformazione sarebbe da imputare ad una mancata fusione di tessuti nel mesoderma, uno dei tre strati primari dell’embrione umano.

Una malformazione rarissima

Esistono solo circa 100 casi documentati di difallia nel mondo. Ho fatto un breve sondaggio tra i miei colleghi – anche quelli più anziani – e nessuno di loro ha mai avuto a che fare con questa patologia, talmente rara che i casi divenuti di pubblico dominio, diventano molto famosi. Nel 2006 ad esempio fece scalpore il caso di un famoso uomo d’affari indiano – originario dello stato dell’Uttar Pradesh, nel nord del Paese – nato appunto con due peni che decise di rimuovere chirurgicamente uno di questi per potersi sposare e per condurre una vita sessuale normale. Almeno ciò è quanto scrisse all’epoca il quotidiano Times of India che per privacy non rivelò il nome del protagonista di questa vicenda.

DoubleD*ckDude  decide di non rimuovere il pene in soprannumero

Il ragazzo col doppio pene ha invece raccontato  di aver scelto di lasciare le cose come stanno dato che ha sempre vissuto serenamente tale condizione particolare, dopo aver a lungo preso in esame l’ipotesi di rimuovere chirurgicamente uno dei due organi durante l’adolescenza. E’ talmente sereno che ha deciso di postare le foto dei suoi organi, una delle quali è quella che vedete in alto a destra.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Sono vergine e sono incinta

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO GRAVIDANZA MATERNITA FIGLIO MAMMA MADRE GENITORI CONCEPIMENTO PARTO FETO EMBRIONE (6)Lo studio statunitense «Like a Virgin (Mother)» ha scoperto che su quasi 8.000 donne americane, una madre su 200 è convinta di essere rimasta incinta da vergine: un miracolo, certo, ma di suggestione religiosa e di ignoranza. Pochi giorni fa – non a caso nell’edizione di Natale – l’autorevolissimo British Medical Journal ha dato spazio ad una serie di risultati curiosi emersi a margine di alcuni studi. È il caso ad esempio della chicca trovata all’interno del National Longitudinal Study of Adolescent Health, una ricerca americana su quasi 8.000 donne e ragazze tra i 15 e i 28 anni. Tra le intervistate ben 45 (lo 0.5%) hanno riferito una gravidanza da vergini, un “miracolo” inspiegabile.

Religione

Pur essendo tecnicamente possibile, in rari casi, restare incinta senza penetrazione, secondo i ricercatori non si tratta di partenogenesi umana, quanto piuttosto di ignoranza mista a suggestione religiosa. Gli scienziati della University of North Carolina di Chapel Hill, nello studio intitolato “Like a virgin (mother), hanno infatti analizzato il background delle “miracolate” ed hanno scoperto che hanno qualcosa in comune: ben il 31% tra le adolescenti rimaste incinte infatti ha fatto il «voto di castità» e proviene da famiglie molto religiose .

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Pepe rosa, l’afrodisiaco naturale: storia, proprietà e usi in cucina

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO PEPE NERO SPEZIE CONDIMENTI POLVERE TRITURATO SAPORE CUCINA CUCINARE (3)Il pepe rosa, chiamato anche Schinus molle o falso pepe o pepe peruviano, è una spezia delicata e pungente al tempo stesso che si ricava da un albero sempre verde di media grandezza, originario dell’America del sud, che produce bacche rosa dal profumo intenso, resinoso e fugace e dal gusto molto particolare: leggermente piccante, ma delicato e dolce. E’ ottimo per arricchire antipasti crudi e insalate perché si sposa benissimo con la frutta, poi se avete voglia di unirlo al dolce allora considerate che si sposa benissimo con il cioccolato fondente. Il nome “falso pepe” deriva dal fatto che il pepe rosa, al contrario di altri tipi di pepe (verde, nero e bianco), non deriva dalla pianta del Piper nigrum, tuttavia somiglia molto nella forma ad una bacca di pepe. Tutte le parti della pianta (foglie, corteccia, frutti, semi, resina) contengono un olio essenziale molto profumato, simile a quello del pepe, ma molto più dolce e delicato, utilizzato in erboristeria, e sono state usate a scopo medicinale dalle antiche popolazioni sudamericane fin dai tempi più remoti. Altre informazioni utili sono che in purezza non contiene glutine e che dal punto di vista calorico è un alimento veramente dietetico! Attenzione: il pepe rosa assunto in quantità eccessive risulta tossico.

Leggi anche: Il peperoncino potenzia davvero l’erezione e combatte l’impotenza?

La storia del pepe rosa

Anticamente utilizzata dai sacerdoti aztechi per cerimonie rituali, il pepe rosa fu introdotto in Europa da Alessandro Magno che lo portò dalle coste d’Asia dove era arrivato probabilmente attraverso il Pacifico e il Mar della Cina, passando prima dal Giappone e dall’Indonesia fino ad arrivare in Cina e India dove Alessandro il Grande lo scoprì e se ne innamorò al punto da riportarlo in patria. Spezia costosissima e preziosa, considerata merce di scambio al pari del cardamomo e della cannella e predominio commerciale dei portoghesi per due secoli, fin quando nel 1660 cedettero il passo agli inglesi che ne aumentarono la produzione, ridussero la qualità e abbassarono il prezzo. Il pepe rosa è stato usato moltissimo nella cucina durante il periodo medioevale, anche perchè già allora erano chiare le sue proprietà antisettiche.

Le proprietà del pepe rosa

I grani di questo falso pepe contengono piperina, oli essenziali, sostanze resinose, tannini e sali minerali (calcio, fosforo e potassio) che lo rendono diuretico, tonico, lassativo, antinfiammatorio e antisettico. Il pepe rosa è famoso per favorire la digestione gastrica e la motilità intestinale, preso con moderazione e buon senso può essere utile anche in caso di bronchite e nelle infezioni delle vie urinarie. Alcuni pazienti riferiscono anche una buona efficacia nel trattamento di disturbi come mal di denti, reumatismi e dolori mestruali. Le gommo-resine contenute nel pepe nero sembrano anche avere un’attività purgativa e antigottosa. Oltre a rientrare nella lista delle spezie più care rientra storicamente anche tra le spezie afrodisiache più potenti assieme a zenzero e peperoncino, ma è sicuramente più spendibile per il suo gusto delicato e meno forte rispetto a quello dello zenzero.

Pepe rosa: uso in cucina

Molto più diffuso nella Nouvelle Cuisine francese rispetto a quella italiana, il pepe rosa è piuttosto delicato e il suo aroma è dolce e speziato con delle note di limone e fragola. Perfetto per insaporire piatti a base di pesce, ma soprattutto carpacci di pesce spada, tonno o salmone. Leggermente pestate le bacche di pepe rosa, macinate grossolanamente oppure lasciate in infusione in poco vino bianco, da unire poi in cottura, sono ideali per insaporire non solo il pesce, ma anche le carni bianche. È un ottimo componente di salse a base di yogurt, burro, mascarpone o frutta. Il suo colore così ricco e brillante rende questo pepe un’ottima spezia che regala eleganza e vivacità a piatti, perfetto per preparare originali risotti o dessert particolari. Il pepe rosa è, assieme al pepe nero, bianco e verde, una delle spezie che compongono la famosa miscela creola. In Ecuador i grani di pepe rosa sono molto diffusi come condimento per le pietanze ma anche per insaporire liquori e aceto, in Cile aromatizzano il vino, mentre in Messico è utilizzato nella preparazione del pulque, una bevanda alcolica molto antica considerata sacra.

Integratori per migliorare quantità di sperma, erezione e libido maschile e femminile

Qui di seguito trovate una lista completa di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto:

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!