Zucchero: il killer del terzo millennio. Ecco i cibi insospettabili dove si nasconde

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SALE ZUCCHERO BIANCO CUCCHIAIO CUCINA CUCINARE DIETA DIETOLOGIA DIMAGRIRE CALORIEChe un consumo eccessivo di zucchero possa portare alla comparsa di diverse malattie tra cui obesità e diabete, probabilmente lo sapevate già. Che l’obesità sia un fattore di rischio per praticamente tutte le malattie attualmente conosciute – tra cui infarto del miocardio ed ictus cerebrale – probabilmente lo sapevate già. Quello che ancora probabilmente non sapete è che il saccarosio, altro nome con cui si chiama lo zucchero, si nasconde in quantità esagerate in moltissimi alimenti insospettabili (la stessa cosa accade anche col sale, a tale proposito vi consiglio di leggere anche: Ridurre il consumo di sale ci può salvare la vita).

Leggi anche: Differenze tra il diabete di tipo 1 e 2 (insulino dipendente e resistente)

Nascosto in ogni luogo

Ma cominciamo con una domanda – apparentemente – banale: quante calorie possiede lo zucchero? Quello di canna possiede 360 calorie ogni 100 grammi, lo zucchero di barbabietola (quello bianco per intenderci) ne ha circa 395 ogni 100 grammi. Mediamente una bustina di zucchero ha 30 calorie, mentre un cucchiaino di zucchero possiede circa 20 calorie. Un cucchiaio grande di zucchero vale invece 50 calorie circa. Purtroppo lo zucchero è ovunque. Una lattina di bevanda gassata da 33 cl contiene mediamente 30 grammi di zucchero, mentre una semplice granita può arrivare a contenerne addirittura quasi un mezzo etto, cioè quasi 200 calorie! Lo zucchero è ovunque, in posti dove è scontato che sia, ma anche in cibi “insospettabili”: osserviamo insieme la prossima lista, che contiene i cibi con più zucchero.

Zucchero 99.8 grammi di zucchero per 100 grammi di prodotto.
Zucchero a velo 97.81 g
Zucchero di canna 97.02 g
Budino alla vaniglia 92.9 g
Fruttosio 92.7 g
Torrone alle mandorle 83.33 g
Miele 82.12 g
Aspartame 80.7 g
Canditi 80.68 g
Budino alla banana 76.57 g
Siero di latte, dolce, evaporato 74.46 g
Miele, McDonald’s 74.32 g
Siero di latte, acido, evaporato 73.45 g
Sciroppo al malto 71.3 g
Biscotti al cocco 70.65 g
Caramelle alla frutta 70 g
Cappuccino istantaneo in polvere, zuccherato 69.16 g
Bevanda al malto e cioccolato 66.67 g
Datteri 66.47 g
Litchi, secchi 66.1 g
Gomme da masticare 66.08 g
Bevanda istantanea al cioccolato 65.8 g
Caramelle dure 65.5 g
Mirtilli rossi, secchi, zuccherati 65 g
Marshmallow al cioccolato 64.06 g
Budino al cocco 64 g
M&m’s, con cioccolato al latte 63.68 g
Toffee 63.47 g
Ovomaltina 63.38 g
Datteri secchi 63.35 g
Caramelle 62.9 g
Confetti 62.5 g
Cioccolato al latte con uvette 62.22 g
Marmallata di arance 60 g
Milky way 59.69 g
Uva secca 59.19 g
Cioccolato bianco 59 g
Caramelle di gelatina con zucchero 58.97 g
Marshmallow 57.56 g
Tamarindo 57.4 g
Barretta al caramello 56.92 g
Praline 55.79 g
Melassa 55.49 g
Crunch, nestle 55 g
Latte condensato zuccherato 54.4 g
Crema di nocciole e cacao 54.05 g
Popcorn caramellati 53.19 g
Latte in polvere scremato 51.98 g
Cioccolato al latte 51.5 g
Cioccolato fondente 51.48 g
Cioccolato al latte, con cereali 51.06 g
M&m’s, con arachidi 50.75 g
Cioccolato al latte con caffè 50.75 g
Snickers 50.47 g
Farina di carrube 49.08 g
Kit kat 48.68 g
Marmellate 48.5 g
Twix 48.25 g
Fichi secchi cotti 47.92 g
Banane, disidratate 47.3 g
Fiocchi glassati al cioccolato 47 g
Barretta di latte e cereali 45.97 g
Tavoletta di frutta e nocciole 45.95 g
Biscotti della fortuna 45.42 g
Cioccolato al latte, con mandorle 43.9 g
Pomodoro in polvere 43.9 g
Marmellata di albicocca 43.4 g
Wafer alla crema 42.95 g
Croccante di arachidi 42.22 g
Barretta ai cereali con frutta, per l’infanzia 42 g
Cioccolata con caramello e nocciole 41.35 g
Peperoncini secchi 41.06 g
Biscotti al cacao farciti con crema 41.01 g
Barretta croccante al burro di arachidi 40.33 g
Biscotti farciti con crema 39.3 g
Purea di prugne 39 g
Bevanda istantanea al cioccolato, senza zucchero 39 g
Succo di mela, concentrato, congelato, senza vitamina c aggiunta 38.83 g
Carote disidratate 38.82 g
Maraschino 38.77 g
Latte in polvere intero 38.42 g
Tartufi dolci 38.31 g
Prugne secche 38.13 g
Salsa di mirtilli rossi, zuccherata 37.9 g
Torta con crema e cioccolato 37.76 g
Pomodori secchi 37.59 g
Cioccolato al latte con arachidi 37.59 g
Wafer alla vaniglia, dietetici 37.5 g
Wafer alla vaniglia, dietetici 37.5 g
Sciroppo di nocciole 36.72 g
Zuccotto confezionato 36.66 g
Brownie 36.61 g
Pasta di mandorle 36.25 g
Torta alla crema 36.11 g
Fiocchi di cereali allo sciroppo d’acero 35.45 g
Biscotti al burro di arachidi 35.44 g
Banana chips 35.34 g
Cookies 35.14 g
Barretta frutta e cereali 35.1 g
Sciroppo di cioccolato 34.82 g
Salsa barbecue, McDonald’s 34.31 g
Carruba dolce, senza zucchero 34.11 g
Cereali, Kellogg’s Choco Crispies 33.96 g
Torta ciliegia e cioccolato 32.94 g
Gelato gusto lime 32.6 g
Bombolone al cioccolato, zuccherato o glassato 31.92 g
Barretta di riso e mais 31.8 g
Muesli 31 g
Muesli con nocciole e frutta secca 31 g
Cereali, Kellogg’s Special K con frutti rossi 30 g
Torta alla frutta 29.84 g
Fiocchi di mais e crusca con frutta e nocciole 29.8 g
Wafer al cioccolato 29.66 g
Noce moscata 28.49 g
Pasticiccini danesi alla frutta 27.53 g
Topping alla fragola 27.38 g
Sundae al cioccolato, McDonald’s 26.89 g
Crostata al cioccolato 26.31 g
Salsa barbecue 26.06 g
Salsa di formaggio 26.06 g
Pasticiccini danesi alle noci 25.87 g
Strudel di mele 25.75 g
Coni gelato, zuccherati 25.66 g
Gelato al cioccolato 25.36 g
Barretta cioccolato e fibre 25 g
Barretta cioccolato al latte, dietetica 25 g
Salsa di carne di suino 24.73 g
Biscotti d’avena 24.66 g
Fiocchi di cereali allo sciroppo d’acero e noci 24.5 g
McFlurry, McDonald’s 24.37 g
Sorbetto all’arancia 24.32 g
Biscotti secchi, per l’infanzia 24.2 g
Biscotti alla frutta, per l’infanzia 24.2 g
Yogurt freddo alla vaniglia 24 g
Fichi secchi 23.35 g
Creme caramel 23.15 g
Pina colada, preparata 22.33 g
Uovo, sostituto in polvere 21.8 g
Cheesecake 21.8 g
Lamponi rossi, congelati, zuccherati 21.76 g
Susina in barattolo 21.58 g
Bombolone, senza ripieno, zuccherato o glassato 21.58 g
Gelato alla vaniglia 21.22 g
Gelato fior di latte 21.16 g
Topping all’ananas 21.01 g
Milkshake al cioccolato 20.85 g
Ciliege, zuccherate, congelate 20.26 g
Biscotti al burro 20.24 g
Lamponi in barattolo, con sciroppo 20.06 g
Muesli fatto in casa 20 g
Gelato all’arancia 19.99 g
Pasticiccini danesi alla cannella 19.78 g
Liquore alla crema di caffe 19.76 g
Mirtilli blu, congelati, zuccherati 19.72 g
Bombolone lievitato al miele, con glassa 19.52 g
Yogurt freddo al cioccolato 19.24 g
Torta alla zucca, confezionata 18.88 g
Torta alla zucca, confezionata 18.88 g
Yogurt aromatizzato con frutta 18.64 g
Frullato al cioccolato, fast-food 18.6 g
Cetrioli dolci 18.27 g
Crostata 18.13 g
Milkshake alla vaniglia 17.75 g
Crema di verdure 17.51 g
Dessert vaniglia e ciliegia, per l’infanzia 16.98 g
Succo di prugna 16.45 g
Cracker al latte 16.44 g
Ciambelle 16.28 g
Fichi 16.26 g
Ciliege, sciroppo, zuccherato, in barattolo 16.18 g
Cereali, Kellog’s All-bran 15.69 g
Crostata di mele 15.65 g
Uva 15.48 g
Litchi 15.23 g
Nettare di pera 15.16 g
Cracker, a basso contenuto di grassi 15.01 g
Mele, in barattolo, zuccherate, affettate 15

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Quante proteine devo assumere ogni giorno? Troppe proteine fanno male?

MEDICINA ONLINE MANGIARE DIETA CIBO DIMAGRIRE PROTEINE CARNE SALUMISono domande che mi sento rivolgere spesso, sia da pazienti che frequentano la sala pesi della propria palestra, sia da pazienti che vogliono semplicemente imparare a nutrirsi in maniera adeguata.

Quante proteine giornaliere?

Confrontando le linee guida ufficiali, notiamo come il corretto fabbisogno giornaliero di proteine ovviamente varia in modo soggettivo, specie in funzione dello stile di vita e del metabolismo:

  • per un soggetto adulto sedentario e/o con un basso metabolismo basale, un quantitativo di 1 g grammi di proteine per kg di peso corporeo è adeguato;
  • per soggetti adulti mediamente attivi e/o con un medio metabolismo basale, si ritiene che assunzioni da 1.1 ad 1.4 g/kg di peso corporeo sono adeguati;
  • per soggetti molto attivi o addirittura atleti e/o con un alto metabolismo basale, si arriva ad assunzioni da 1.5 a 2 g/kg di peso corporeo;
  • se il soggetto pratica sport di potenza e/o ha l’obiettivo sportivo di aumentare copiosamente la muscolatura, si giunge fino ad assunzioni di 2.5 g/kg di peso corporeo ed oltre, ovviamente sotto stretto controllo medico.

Troppe proteine fanno male?

E’ il concetto di “troppo” che è estremamente variabile, visto che il buon senso è sempre più raro al giorno d’oggi! Consumate da soggetti sani, entro i parametri prima indicati, le proteine sono da ritenersi sicure ed anzi necessarie al nostro organismo. Studiando consumi superiori (come avviene, ad esempio, nei soggetti che cercano un aumento muscolare particolarmente spiccato e quindi tendono ad assumere integratori proteici) alcuni ricercatori hanno suppostoun potenziale danno renale causato dall’aumento dell’escrezione di azoto durante il metabolismo proteico, aumento di escrezione che causerebbe un innalzamento della pressione glomerulare e un’iperfiltrazione. Tuttavia tali risultati sono ancora controversi: altri autori affermano che assunzioni non eccessivamente superiori al consigliato, in soggetti sani, sono generalmente associate ad adattamenti funzionali non ascrivibili a danno o patologia. Questo comunque non significa che oltrepassare l’assunzione proteica giornaliera consigliata sia utile o produttivo. Per quel che riguarda il nostro corpo ricordate sempre che “la virtù sta nel mezzo”!

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Come distinguere un vero orgasmo femminile da uno “finto”

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SESSO DONNA ORGASMO PIACERE SESSUALECome distinguere il vero appagamento da una recita amatoriale. Sì, sì. Oh sì. Ammetterlo è davvero difficile. Improbabile scoprirlo e impossibile confessarlo. Ma i sondaggi e gli studi di settore sono categorici e non lasciano dubbi. Una percentuale di donne che varia dal 50 al 70 % dichiara di aver finto, almeno una volta nella vita, di provare piacere. I dati si riferiscono a ricerche effettuate in Gran Bretagna, dove, si pensa, il sangue è raffreddato dal clima austero, l’allegria poco diffusa e i costumi più morigerati. Ma la curiosità ha spinto ricercatori nostrani a comparare i dati inglesi con quelli raccolti nella caliente Italia. Il numero è sconcertante. Inutile fischiettare e far finta che la cosa non ci riguardi.

I casi sono due. O le donne fingono a letto o fingono durante i sondaggi. Comunque, sempre di finzione si tratta. Le cose peggiorano se si osservano le cifre con più attenzione. Un anno fa, il 30% delle intervistate diceva di fingere quasi sempre. Quasi sempre vuol dire la maggior parte delle volte. Una donna su tre, quindi, a letto fa i conti della spesa e ripassa gli argomenti per la riunione del giorno dopo, mentre il suo corpo, abbandonato fra le braccia di un ingenuo uomo, sussulta di gemiti e sospiretti vari.

Non contenti di questo impietoso risultato i ricercatori hanno fatto un altro tentativo. Le cifre ottenute dalle stesse domande, riproposte adesso, hanno sconvolto anche gli intervistatori. La percentuale è infatti salita al 48%. In pratica, se siete a letto con una donna, avete una probabilità su due che, sotto al mugolio di rito, si celi la prova per il saggio di teatro.

Perché le donne, solitamente portate alla verità, mentono su un argomento così delicato? La prima, tremenda risposta è data dalla poca stima dell’acume maschile. Vessate per millenni e ancor oggi poco rispettate, le donne ritengono che l’uomo non sia in grado di distinguere un mugolio di piacere da un esercizio di riscaldamento della voce. Specie quando c’è di mezzo l’eccitazione. Quindi, si può benissimo sfoggiare il repertorio di vocalizzi erotici appreso al corso di sessualità consapevole mentre si risolve, mentalmente, il problema di come incastrare le cena con i suoceri e l’aperitivo con le colleghe.

Si finge anche, dicono le esperte, per compiacere il proprio uomo, per farlo sentire più virile e per mettere fine all’atto sessuale. Dopo aver visto la donna godere, l’uomo si avvia alla conclusione della sua maratona e si prepara, soddisfatto, a vivere il suo orgasmo. Il piacere di lei appaga ed eccita il desiderio di lui che, orgoglioso e infoiato, si concede l’abbandono.

Tutte queste motivazioni, però, si basano su un’unica realtà: durante il sesso la donna si annoia. Non si è mai visto che una qualsiasi femmina, impegnata a vedere il film di Bridget Jones e conquistata dalla trama, cambi canale nel momento clou. Se lo fa, è perché non le interessa e non le procura nessun piacere. La necessità di mimare un appagamento che non si prova è dovuta all’annosa questione dell’insicurezza femminile. Donne meravigliose, tri-laureate, di successo, madri, con responsabilità importanti, riescono a sentirsi costantemente in difetto. Se non godo, è un problema mio è il mantra di tante. Magari dicono tutt’altro. Magari fingono (ancora!) di dare la colpa all’uomo, specie se non è il compagno fisso. Ma sotto sotto, nella loro animuccia, covano il pensiero che, in realtà, il problema sia loro.

L’eccitazione femminile dipende molto dal cervello. Se riuscite a vincere i segnali d’allerta e ad aggirare il sistema difensivo, allora potete sperare in un tentativo di abbandono (nel senso del rilassamento, non di una dipartita improvvisa). Dovete coinvolgerla nella situazione, creare atmosfera, condurla per mano, e con mano, nel regno della sessualità. Altrimenti non stupitevi se durante l’amplesso vi chiama Johnny. Non è distratta, non si è dimenticata il vostro nome. Il corpo è lì con voi, sì. Ma la sua mente è su una nave dei carabi, a veleggiare nel piacere insieme a Johnny Depp.

Come difendersi dalla menzogna? Come riconoscere un piacere sincero e genuino? Se vi siete imbattuti in un’attrice provetta, potete tentare di osservarla bene e cercare di capire se vi stia offrendo lo spettacolo del suo piacere o quello della sua abilità. Nel momento dell’orgasmo femminile, alcune parti del corpo della donna si modificano.

Leggi anche: Contrazioni vaginali durante l’orgasmo femminile [VIDEO] Attenzione: immagini sessualmente esplicite

Il sorriso, prima di tutto

Se l’orgasmo è reale, la faccia soddisfatta della fanciulla dovrebbe essere eloquente. Senza ricorrere al dott. Lightman, protagonista della serie Lie to me, dovreste essere capaci di capire se la bocca della vostra donna vi sta inviando rilassati segnali di benessere o se quei denti serrati sono stretti per evitare di mordervi senza pietà.

Gli occhi

Come effetto dell’ondata di piacere, le pupille della donna si dilatano. Forse, però, non è il caso di armarsi di torcia portatile da estrarre subito dopo il momento clou. Si rischia di incorrere nell’effetto interrogatorio, quello stato emotivo che si prova quando si è sottoposti a pressanti domande, con un fascio di luce puntato negli occhi. Magari alle patite del mistero può sembrare un gioco interessante. Senza scendere in particolari da autopsia, guardate l’espressione complessiva degli occhi. Occhi brillanti, luminosi, sorridenti significano sensazioni reali e appaganti. La lacrimuccia nell’angolo dell’occhio che scende verso il basso, invece, non è di commozione per la vostra bravura. Anche se la voce vi sta dicendo altro.

Le labbra cambiano colore

Sia quelle della bocca che quelle inferiori (nel senso di posizionate più in basso). La maggior parte delle donne, però, ricorre al trucco, per colorare un po’ la bocca e renderla più sensuale. Quindi, o vi munite di batuffolo di cotone imbevuto di struccante waterproof e subito dopo il momento topico la arpionate e le struccate le labbra fino a poter rimirare il colore naturale o prendete la torcia di cui sopra e ispezionate la vostra compagna nelle parti intime. In entrambi i casi, vi consigliamo di inventare delle buone scuse per la vostra azione.

La pelle diventa madida di sudore

Sempre che la vostra donna abbia una normale traspirazione e non faccia parte della moltitudine di quelle che hanno freddo anche ad agosto. Ci vuole un po’ di scaltrezza. Se fuori ci sono 40 gradi e lei, più che soddisfatta, vi pare tramortita, forse il responsabile è il caldo eccessivo. Così come dovete pensarci bene, prima di accusarla davanti ad una pelle asciutta, in una baita gelida in pieno inverno. Le donne non seguono le normali leggi della natura. Specie per quel che riguarda caldo/freddo.

Leggi anche: Dieci ragazze raccontano le loro tecniche di masturbazione

Il battito cardiaco aumenta notevolmente

Questo è forse il segnale più comodo. Assicuratevi solo di alcune cose. Se le avete imposto una maratona di cambi di posizione e l’ultima è stata quella con lei attaccata al lampadario che si dondola con foga, forse il suo cuore batte veloce per la fatica, più che per l’entusiasmo. Se i capillari del suo viso sono rubizzi ed ha il fiatone come dopo undici piani di scale, magari è il caso di calmarvi un attimo. Abbandono e fatica raramente vanno a braccetto. Se vi ha appena chiamato col nome del suo collega di scrivania, forse non sta esplodendo di piacere ma di paura. Che, nonostante voi siate distratti, abbiate intuito una sua leggera passione per qualcun altro.

Su qualunque segnale vogliate basarvi, cercate sempre di ricordare che una donna che ha appena avuto un orgasmo meraviglioso difficilmente sarà scontrosa, depressa e pronta a ricordarvi quanto siete pesanti, privi di iniziativa e di memoria, visto che vi siete dimenticati del vostro anniversario. La migliore prova del piacere femminile è quell’improvviso attimo di silenzio, la momentanea assenza di critiche e quel senso di tolleranza per cui sì, i piatti sono da lavare, ma ci penseremo domani.

Per approfondire: Come capire se una donna ha avuto davvero un orgasmo? Ecco i segnali del piacere femminile

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Il miglior bacio è quello che ci si dà con lo sguardo…

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Quando il paziente deceduto “resuscita”: la sindrome di Lazzaro

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OSPEDALE ANAMNESI ESAME OBIETTIVO SEMEIOTICA FONENDOSCOPIO ESAME (2)E se il paziente, dopo essere deceduto, tornasse in vita? Raro, ma può succedere: è la sindrome di Lazzaro. Di cosa si tratta esattamente? La sindrome di Lazzaro è caratterizzata dalla spontanea – ed inaspettata – riattivazione del sistema cardiocircolatorio dopo che la rianimazione cardiopolmonare ha fallito. Il nome di questa curiosa sindrome deriva da Lazzaro di Betania che, secondo quanto narrato nel Nuovo Testamento, sarebbe stato resuscitato da Gesù. Si tratta di un fenomeno estremamente raro, riscontrato in circa venti casi documentati negli ultimi cinquanta anni.

Il caso Colombiano: donna “resuscita” poco prima di essere sepolta

Uno di questi pochissimi casi è avvenuto quattro anni fa: gli addetti delle pompe funebri della città colombiana di Cali hanno avuto uno shock, quando una donna di 45 anni, dichiarata clinicamente morta dai medici, ha improvvisamente iniziato a respirare e a muoversi, mentre veniva preparata per la sepoltura.
Gli strumenti medici non rilevavano più sulla paziente né la pressione arteriosa, né la frequenza cardiaca, secondo Miguel Angel Saavedra, un medico della clinica dove la donna era stata ricoverata. Il personale medico così ha firmato il certificato di morte. Si è trattato della “sindrome di Lazzaro”, secondo i medici di quell’ospedale. La donna in realtà era morta, ma ha poi cominciato a respirare di nuovo e a fare dei movimenti. Successivamente la donna venne riportata all’ospedale dove purtroppo entrò in coma.

“Fenomeno Lazzaro”: il caso nel Regno Unito

Altro caso nel Regno Unito. Due medici inglesi, Vedamurthy Adhiyaman, geriatra al Glan Clwyd Hospital e Radha Sundaram, specialista in anestesia e terapia intensiva al John Radcliffe Hospital definirono alcuni anni fa “fenomeno Lazzaro” il caso di un loro paziente di 70 anni che aveva subito un’arresto cardiaco in ospedale. Le tecniche di rianimazione non avevano dato risultati sperati, ma dopo quaranta minuti in cui era a tutti gli effetti morto, improvvisamente iniziò a respirare di nuovo, mentre la sua circolazione sanguigna si riattivava spontaneamente.

Cause della sindrome di Lazzaro

Le cause della sindrome di Lazzaro non sono state ancora definite, vi sono solo teorie a riguardo. Una di queste teorie si basa sull’accumulo di pressione all’interno del torace in conseguenza delle manovre di rianimazione.

Leggi anche:

La teoria dell’accumulo di pressione

Nel corso della rianimazione cardiopolmonare una eccessiva ventilazione del paziente risulta estremamente dannosa in quanto comporta un aumento di pressione intratoracica e viene a ridurre il già scarso ritorno venoso durante l’arresto cardio-circolatorio. Le manovre di compressione toracica all’inizio di ogni “ciclo” di RCP servono a ripristinare una più bassa pressione intratoracica. Solo dopo la normalizzazione della pressione toracica le ulteriori compressioni divengono realmente efficaci nello “spremere” il sangue dalle cavità cardiache e nei vasi polmonari, in quantità decisamente maggiore rispetto al volume contenuto nel solo cuore,  permettendo un flusso nei vasi arteriosi. Le ventilazioni eccessive contrastano questa azione ed impediscono la ripresa di circolo.
Si pensa che la normalizzazione della pressione al termine della rianimazione cardiopolmonare possa permettere l’espansione del cuore, cui consegue la riattivazione del nodo senoatriale e l’instaurarsi di nuovo del battito cardiaco e quindi della “resurrezione” del paziente.

Altre teorie

Oltre alla teoria sull’accumulo di pressione all’interno del torace in conseguenza delle manovre di rianimazione, vi sono altre teorie che sembrerebbero spiegare la sindrome di Lazzaro. Le maggiori teorie considerano come principali  fattori l’iperpotassiemia e l’utilizzo di alte dosi di adrenalina, tuttavia la scienza è ancora lontana dal trovare una spiegazione veramente valida.

Curiosità

Un caso di sindrome di Lazzaro è alla base del thriller del 2015 “The Corpse of Anna Fritz”, film spagnolo scritto e diretto da Hèctor Hernández Vicens.

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Ti lamenti perché devi andare a scuola con l’autobus? Ecco come ci va chi è veramente sfortunato

Ti lamenti perché devi svegliarti presto per andare a scuola? E perché devi prendere un autobus che non passa mai e quando passa è colmo di gente? Prima di pensare di essere sfortunato, dai una occhiata a come vanno a scuola i bambini ed i ragazzi davvero sfortunati: ecco come si arriva a scuola in varie parti del mondo.

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Provincia di Khyber-Pakhtunkhwa, Pakistan (Reuters/Adrees Latif)

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Dhaka, Bangladesh (Reuters/Andrew Biraj)

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Karachi, Pakistan (Reuters/Akhtar Soomro)

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Mogpog, Provincia di Marinduque, Filippine (Reuters/Erik De Castro)

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Mumbai, India (Reuters/Arko Datta)

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Provincia di Guizhou, Cina (Reuters/Stringer)

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Serang, provincia di Banten, Indonesia (Reuters/)

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Sri Lanka (Reuters/Vivek Prakash)

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Villaggio di Nagari Koto Nan Tigo,provincia di Sumatra, Indonesia (Reuters/Stringer)

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Villaggio di Sanghiang Tanjung, provincia di Banten, Indonesia (Reuters/Beawiharta)

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Cos’è la taurina, a cosa serve ed in quale alimenti trovarla?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO TORO ANIMALE NATURA CORNALa taurina è una sostanza chimica acida che prende il suo nome dal fatto che originariamente sia stata isolata dalla bile del toro, ed è una sostanza chimica acida abbondante in molti tessuti animali, tra cui anche l’uomo. E’ diventata famosa al largo pubblico nel momento in cui ha cominciato ad essere aggiunta in integratori e bevande energizzanti famose (ad esempio Red Bull). Dal punto di vista biologico la taurina si differenza dai venti alfa aminoacidi che formano le proteine per la presenza di acido sulfonico (SOOOH) al posto del tradizionale gruppo carbossilico (COOH).

Che ruoli svolge nel corpo?

La taurina ha due ruoli fisiologici ben documentati:

  • Per molti animali, la taurina è tra i principali osmoliti intracellulari ed è quindi un contributo importante alla regolazione del volume cellulare.
  • La taurina è coniugata attraverso il suo gruppo ammino-terminale agli acidi biliari acido chenodesossicolico e acido colico per formare il sale biliare taurochenodesossicolato di sodio e taurocolato di sodio (vedi bile). Il basso pKa (1,5) del gruppo solfonico della taurina assicura che quella parte di molecola sia caricata negativamente nei range di pH che si trovano normalmente nel tratto intestinale e ciò migliora le proprietà surfattanti del coniugato dell’acido colico.

La taurina è anche implicata in un grande numero di vari fenomeni fisiologici, tra cui il potenziamento a lungo termine dello striato/ippocampo, la stabilizzazione di membrana, l’inibizione feedback degli scoppi respiratori di neutrofili/macrofagi, e l’omeostasi del calcio. Gli effetti riscontrati sono relativamente poveri se comparati con i casi riportati sul ruolo della taurina nella sintesi degli acidi biliari e nella osmoregolazione. Neonati prematuri che mancano nell’enzima necessario per convertire la cistationina in cisteina potrebbero diventare taurina-deficienti. Per questo la taurina è un componente essenziale nella dieta di questi neonati. Negli esperimenti sui ratti è stato dimostrato che la taurina è efficace nel rimuovere i depositi di grasso sul fegato, nel prevenire malattie epatiche e nel combattere la cirrosi. Sebbene sia presente in diverse bevande energetiche, la taurina non ha proprietà energizzanti; sono state dimostrate tuttavia proprietà anti-ossidanti. In particolar modo, ha l’effetto di contrastare le sostanze ossidanti rilasciate dal corpo in seguito all’esercizio fisico. È stato dimostrato anche il beneficio che la taurina può svolgere nelle persone predisposte a infarto aumentando l’efficienza delle contrazioni del muscolo cardiaco. La taurina ha inoltre attività di agonista indiretto sul sistema GABAergico, inibendo l’attività dell’enzima GABA-transaminasi, responsabile del metabolismo del GABA a livello sinaptico.

In quale alimenti si trova la taurina?

La taurina è presente in molti cibi: uova, pesci, carne e latte, ma NON negli alimenti di origine vegetale. Nell’uomo la taurina può essere sintetizzata nel fegato a partire da cisteina e da metionina (due aminoacidi) se presenti sufficienti quantità di vitamina B6.

Usi commerciali della taurina

Dagli anni ’80, la taurina è diventata un ingrediente nelle bibite energetiche come la Red Bull, Burn Energy Drink, Monster Energy, Verve! e altre bevande o preparati affini; ha inoltre trovato impiego in caramelle energetiche come le XS Energy Drink, Foosh, le White Bull e le Red Bull. Tale componente è presente anche in diversi integratori alimentari disponibili in commercio oltre che in diversi tipi di latte per la crescita comunemente in commercio, come il Latte Nipiol 3 per citarne uno. Viene inoltre utilizzato nei mangimi destinati agli animali. Grazie alle sue proprietà antiossidanti viene raccomandata ai soggetti sottoposti ad intenso allenamento come ad esempio i cavalli sportivi. La taurina può essere assunta in qualsiasi momento della giornata dopo l’allenamento e favorisce il recupero fisico dopo un intenso sforzo riducendo il danno muscolare e lo stress ossidativo. Essa infatti agisce in diverse parti dell’organismo: migliora il metabolismo dei lipidi e degli zuccheri a livello epatico; favorisce l’escrezione renale di sostanze tossiche; favorisce la contrattilità della muscolatura scheletrica e del cuore aumentandone così la gittata cardiaca. Viene quindi consigliata nei cavalli sportivi per aumentare le performance atletiche e diminuire i tempi di recupero.

Taurina nello sport

La taurina può essere utilizzata come aiuto ergogenico nell’ambito sportivo. Essa sembra avere un’azione insulino-simile, cioè migliora il trasporto del glucosio e di alcuni aminoacidi all’interno della cellula. Tra le proprietà maggiormente citate emerge la sua utilità come antiossidante e anticatabolico, stimolatore del volume cellulare e delle condizioni anaboliche (miglioramento del metabolismo proteico) all’interno delle cellule muscolari.

Vi sono anche prove che la taurina negli esseri umani adulti possa contribuire a ridurre la pressione sanguigna, e studi recenti dimostrano che gli integratori di taurina somministrati ai ratti con una dieta ricca di grassi hanno impedito loro di raggiungere il sovrappeso, migliorando nel contempo il controllo del diabete. Recentemente ulteriori studi sull’uomo hanno mostrato che l’assunzione di taurina può avere effetti favorevoli nell’ossidazione di grasso durante l’esercizio. In uno studio recente, la supplementazione pre-allenamento di 1,66 g di taurina non ha dimostrato di migliorare la prestazione, ma ha aumentato del 16% l’ossidazione dei grassi durante una prestazione a moderata intensità al 66,5% del VO2max per 90 minuti in ciclisti allenati. Tuttavia sono necessari ulteriori approfondimenti per poter determinare l’efficienza della taurina nei programmi per la perdita di peso. La taurina è presente in alte concentrazioni nel muscolo scheletrico, ed è stato visto che le concentrazioni dell’amminoacido al suo interno si riducono dopo l’esercizio, indipendentemente dalla durata. Inoltre, questa diminuzione è stata rilevata specificamente nelle fibre a contrazione rapida (di tipo 2), anche se la concentrazione plasmatica di taurina è rimasta invariata. Si è suggerito che l’amminoacido possa giocare un ruolo come difesa cellulare dal danno indotto dai radicali liberi. Infatti l’esercizio intenso si crede possa aumentare lo stress ossidativo e il danno muscolare. Alcune ricerche hanno rilevato che la supplementazione di taurina o la deplezione di taurina possono svolgere misurabili azioni citoprotettive per attenuare le lesioni muscolari indotte dall’esercizio fisico. A seguito dell’esercizio coi pesi con ripetizioni eccentriche, l’assunzione di taurina ha dimostrato di influire sulla contrazione muscolare riducendo lo stress ossidativo, in associazione con una riduzione del superossido, un radicale libero. Vi sono evidenze recenti che l’assunzione concomitante di taurina e amminoacidi ramificati (BCAA) riesca a ridurre la percezione del DOMS e il danno muscolare indotto dall’esercizio coi pesi più dei soli BCAA. La taurina è piuttosto conosciuta per essere, assieme alla caffeina, un ingrediente delle popolari bevande energetiche. Esse contengono circa un grammo di taurina, ma la taurina non ha mostrato di essere energetica di per sé; tuttavia alcuni risultati scientifici sull’uso di taurina hanno dimostrato un suo ruolo nel ridurre la fatica muscolare, portando a benefici nella termoregolazione (aiutando a stabilizzare la temperatura corporea durante l’attività fisica) e nella concentrazione. Si è spesso erroneamente sostenuto che la taurina sia uno stimolante energetico, ma in realtà essa può svolgere un’azione opposta, essendo coinvolta nell’inibire i neuroni eccitatori del cervello, il che la renderebbe più una sostanza rilassante. La taurina è infatti un amminoacido che calma il sistema nervoso, perché sostiene la produzione di GABA. Essa può favorire la gestione dell’ansia contrastando potenzialmente gli ormoni dello stress. Il suo utilizzo come ingrediente nelle bevande energetiche è quindi ottimale accanto a un effettivo stimolante come la caffeina, per i suoi benefici nel ridurre la fatica, favorire la termoregolazione e migliorare la concentrazione. L’effetto sinergico tra caffeina e taurina è stato dimostrato anche in dissociazione da tali bevande. Anche se assunta singolarmente, la ricerca mostra come la taurina possa portare benefici e miglioramenti nella prestazione sportiva in soggetti affetti da scompenso cardiaco, aumentando la prestazione e la resistenza alla fatica. La taurina ha dimostrato un potenziale di imitare l’attività dell’insulina, attenuando la glicemia in risposta all’assunzione di glucosio. Si è ipotizzato che la taurina favorisca il trasporto di glucosio e amminoacidi all’interno delle cellule muscolari, in ultima analisi, svolgendo un ruolo come volumizzatore cellulare. Questo permetterebbe che le cellule diventino “superidratate”, e alcune ricerche suggeriscono che questo possa promuovere una maggiore sintesi proteica muscolare e l’inibizione del catabolismo proteico muscolare. Questo potrebbe portare a uno sviluppo di maggiore massa e forza muscolare, anche se queste rimangono ipotesi. La ricerca ha anche rivelato che l’integrazione con taurina può diminuire la quantità di una sostanza chimica chiamata 3-metilistidina (3-MH), il che segnalerebbe che la taurina sembra contribuire a ridurre il catabolismo proteico muscolare.

Dosi di assunzione della taurina

La taurina viene assunta in due o tre dosi giornaliere, per raggiungere un dosaggio che in genere oscilla tra 2 a 8 grammi massimi al giorno.

Quali sono gli effetti collaterali della taurina?

Un eccesso di taurina negli adulti può provocare ipertensione arteriosa, diarrea e ulcera peptica.
La taurina potrebbe aggravare una psoriasi.

Integratore alimentare

Il miglior integratore di taurina, consigliato dal nostro Staff, è questo: https://amzn.to/3z55x0z

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La classifica dei dieci alimenti che contengono più omega 3

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO UOVA CIBO DIETA (1)Prima che iniziate a leggere, vi consiglio di leggere questo articolo: Quanto sono importanti gli omega-3 e gli omega-6 per la tua salute?

Fatto? Ora potete che sapete tutto sugli Omega 3, passiamo alla classifica dei dieci cibi che ne contengono di più.

1) Noci

La frutta secca è una delle fonti principali di nutrienti, fibre, proteine e ferro. Le noci, in questo senso, ne forniscono un apporto importante, contenendo anche bassi livelli di colesterolo. Grazie alla loro versatilità e al loro sapore così caratteristico, possono essere utilizzate nelle insalate, nello yogurt oppure nei pesti.

2) Olio di pesce

Anche le pillole a base di olio di pesce possiedono Omega 3, ma sono consigliate in ultima istanza, ovvero, nel caso non si riesca ad assumere il giusto quantitativo di questi grassi naturalmente nella dieta.

Leggi anche: Differenza tra omega 3, omega 6 ed omega 9: quale integratore scegliere?

3) Semi di lino

Questi, possono avere molteplici effetti benefici per l’organismo, per esempio contro la stitichezza, la pressione alta, il colesterolo e problemi di cuore. Sono anche ricchi di un acido grasso fondamentale detto Acido Alfa Linoleico (ALA). Per assumere il giusto quantitativo di Omega 3 quotidianamente dovreste consumarne almeno 2 cucchiai, come specifica la nutrizionista indiana Priya Kathpal.

4) Salmone

Questo pesce, insieme a sardine, gamberi, granchi e ostriche, possiede notevoli quantità di acidi grassi e in più, è ricco di Omega 6, proteine, vitamine e minerali. Potete consumarne anche 2-3 porzioni a settimana.

Leggi anche: Quanto peso perdiamo ogni volta che andiamo in bagno?

5) Semi di chia

Questi sono una delle fonti vegetali primarie di Omega 3 e possono essere consumati nelle insalate oppure come snack croccante. Regolarizzano le funzioni intestinali, sono ricchi di fibre e favoriscono la resistenza fisica e la stabilità emotiva.

6) Semi di soia

Molti prodotti a base di soia, come il latte possono offrire il giusto apporto di Omega 3, ne è sufficiente anche un bicchiere al giorno. I semi di soia hanno un basso contenuto di colesterolo, ma, al contrario, sono ricchi di fibre, ferro, calcio, proteine, vitamina K e folati.

7) Uova

Ottime a colazione, oppure come pasto completo se accompagnato con verdure e pane integrale, sono un’ottima fonte di proteine e Omega 3, ma dato il loro elevato livello di colesterolo è opportuno consultare il proprio medico prima d’inserirle nella dieta.

8) Cavolfiore

Quest’ortaggio è considerato uno dei più ricchi di Omega 3 e di altri nutrienti essenziali come il potassio, il magnesio e la niacina che aiutano a mantenere in salute il cuore e i vasi sanguigni.

9) Olio di canola

La canola possiede numerose virtù per il benessere del cuore, oltre ad essere ricca di Omega 3. È anche un ottimo olio per la frittura perché ha un punto di fumo più elevato.

10) Spinaci

Una tazza di spinaci sbollentati in acqua è sufficiente per il fabbisogno quotidiano di acidi grassi, sono poveri di calorie e ricche di minerali e ferro.

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