Freddo e mani ruvide: crema emolliente, guanti, saponi non aggressivi ed altri consigli per proteggere la pelle

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO NEVE FREDDO MONTAGNA COPPIA SESSO AMORE (3)Freddo, vento, umidità, ma anche il caldo secco dei termosifoni: per colpa loro le mani diventano ruvide appena arriva il grande freddo. Serve la protezione giusta: come ottenerla? Ecco alcuni rapidi consigli! Si ai guanti. Se all’esterno la temperatura è rigida, scegliete un modello di pelle, che crea una barriera contro il gelo, a differenza della lana, che disperde il calore. Si alle creme idratanti ed soprattutto alle creme emollienti: scegliete formulazioni a base di burro vegetale come avocado, karitè, cocco o aloe. No ai saponi aggressivi e non dimenticate di asciugare bene le mani dopo averle lavate. Sicuramente troverai interessante anche: Idratare la pelle durante i primi freddi autunnali

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Avete sempre freddo? Ecco la dieta che vi riscalda!

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO RISTORANTE MANGIARE CUCINA DIETA CIBO CHEFAvete sempre freddo? L’ultimo gelido week end vi ha costretto a tirare fuori tutte le sciarpe di lana che avevate rinchiuso mesi fa negli armadi? Sappiate che il freddo si combatte non solo con giacche e termosifoni: potete sconfiggerlo anche a tavola! Legumi, carne, frutta e verdure di stagione, come spinaci, zucchine e broccoli, aiutano l’organismo ad alzare la temperatura. Questi cibi, grazie al loro apporto calorico, danno una marcia in più al metabolismo, che riesce a produrre più energia e più calore.

Attenzione alle diete troppo severe con pochissime calorie e pochi grassi: tali diete esagerate, fatte in periodi freddi, rallentano la capacità di regolare la temperatura corporea, ed anche per questo tendo a sconsigliarle ai miei pazienti. Attenzione anche all’alcol che, dopo una iniziale vasodilatazione che determina una sensazione di calore, lascia spazio ad una vasocostrizione che ti farà sentire parecchio freddo!

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Ora una breve parentesi scientifica per farvi capire quanto può essere soggettiva la sensazione di freddo. Il termometro del corpo è composto dai termorecettori cutanei, microscopici sensori in grado di rilevare il caldo e il freddo: percepiscono le variazioni di calore dell’ambiente e innescano la risposta. Che è affidata a neuroni termosensibili, posti nell’ipotalamo. Lo scopo è mantenere costanti i gradi corporei attraverso un meccanismo di termoregolazione, che disperde calore (se fa caldo) o ne favorisce la produzione (se fa freddo). La pura verità è che si sa ancora ben poco sulla struttura delle terminazioni nervose termorecettive, e ancora meno sulle modalità in cui gli individui percepiscono le sensazioni di caldo e freddo. Restano poco chiari i meccanismi per i quali, a parità di temperatura, alcune persone avvertono una sensazione confortevole e altre hanno freddo. Nelle persone “freddolose” la temperatura percepita dai termorecettori viene interpretata come gelida indipendentemente da un riscontro oggettivo, ossia anche in presenza di temperature abbastanza elevate. Non esistono farmaci o terapie: oltre a curare il regime alimentare, l’unica soluzione rimane coprirsi di più. Anche l’uso di farmaci vasodilatatori non ha giustificazione scientifica e può avere effetti negativi. Ma ora passiamo all’argomento “caldo”: quali cibi ci riscaldano di più?

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I CIBI ANTI-FREDDO PER ECCELLENZA

LEGUMI
I cibi ricchi di ferro hanno un effetto anti-gelo. Questo minerale contribuisce infatti a creare una sorta di scudo nei confronti del freddo. Del resto, quando il ferro scarseggia e si ha l’anemia sideropenica, uno dei disagi accusati è proprio la scarsa resistenza alle basse temperature. Dove si trova il ferro assimilabile dall’organismo? Nei legumi, negli ortaggi a figlia verde, nella carne e nel pesce.

KIWI
Quando il termometro si abbassa, la pelle del viso comincia a tirare, arrossarsi e screpolarsi. Per difenderla, un aiuto arriva dal kiwi. Contiene ben 85 milligrammi di vitamina C ogni cento grammi di frutto (contro i 50 milligrammi di media degli agrumi). La vitamina C è importante per la produzione del collagene, che costituisce la struttura di sostegno dei tessuti connettivi in generale e del derma in particolare.

BROCCOLI
I carotenoidi, precursori della vitamina A, sono raccomandati dal ministero della Salute perché in grado di stimolare le difese immunitarie, più fragili in inverno. Dove si trovano? Oltre che nei broccoli (il cui sapore personalmente non mi fa del tutto impazzire) li possiamo trovare in abbondanza anche in in carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, carciofi, barbabietole rosse, cavolfiori, peperoni.

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BISTECCA
Consumare proteine sviluppa calore, quindi nel tuo menù dell’inverno non dovrebbe mancare un po’ di carne, ma anche latte, uova, pesce, prosciutto e legumi. Attenzione però a non esagerare con le proteine: gli eccessi non sono salutari, perché appesantiscono il lavoro di fegato e reni.

FRUTTA E VERDURA
Per tenere alla larga l’influenza e i mali di stagione, porta a tavola frutta e verdura (l’Oms raccomanda 5 porzioni al giorno) di tutti i colori. In questo modo puoi rinforzare il tuo sistema immunitario.

NOCI
Per prevenire il raffreddore, mangia tutto l’anno cibi ricchi di zinco: oltre a noci, carne di manzo, uova (il tuorlo), ostriche, crostacei, cereali, legumi e verdure. E ancora: germe di grano, lievito di birra e lecitina di soia.

SPREMUTE D’ARANCIA
Per prevenire il raffreddore le spremute d’arancia sono utili. Contengono una discreta quantità di vitamina C e di antocianidine, sostanze che hanno potere protettivo sulle cellule e anche sul sistema immunitario.

YOGURT
Secondo una ricerca dell’Università degli Studi di Milano, pubblicata sul Journal of Clinical Gastroenterology, l’impiego costante di probiotici riduce i casi di infezione e rende le forme influenzali meno aggressive.

MANDORLE
Il tocoferolo (vitamina E) è raccomandato dal Ministero della Salute nella stagione invernale perché in grado di fare da scudo contro raffreddori e influenze. È contenuto soprattutto in mandorle, nocciole e olio extravergine d’oliva.

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ACQUA E TÈ
Pur se senti meno bisogno di bere rispetto ai mesi caldi, anche d’inverno devi idratarti: non farti mancare acqua, tè, tisane e minestre.

ALCOL? NO GRAZIE
Attenzione agli effetti degli alcolici: dopo una iniziale vasodilatazione, con sensazione di calore, possono lasciare spazio a una vasocostrizione con sensazione di freddo.

NON ESAGERARE COI DOLCI
Una cosa che mi è spesso successa è di trovarmi nello studio di fronte alla solita signora convinta che poteva combattere il freddo mangiando più dolci: “I dolci sono pieni di calorie che fanno aumentare il calore del corpo“. Ecco, mi spiace ma non è esattamente così che funziona! Una fetta di torta non può aiutarti a sentire meno il freddo: gli zuccheri hanno anzi un basso potere termogenico e i grassi l’hanno ancora più basso. Ricordate che sono le proteine ad aver il più alto valore di  ”Termogenesi Indotta dalla Dieta”. Insomma, i dolci fanno aumentare le calorie ma non il calore!

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Le regole per proteggere la nostra salute dagli sbalzi di temperatura

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO NEVE FREDDO MONTAGNA COPPIA SESSO AMORE (2)Fuori la temperatura precipita e fa freddo, in casa i termosifoni sono al massimo e fa caldo: tra questi due estremi c’è il nostro corpo che può apparire un po’ “disorientato” ed esposto maggiormente alle malattie. Ed allora che fare? Il segreto per superare l’inverno senza problemi di salute è il microclima. La temperatura all’interno della casa deve essere uniforme in tutte le stanze per evitare sbalzi caldo-freddo dannosi per tutti: bambini e anziani in particolare. Quindi, regola il termostato casalingo tra i 19 e i 22 gradi e tieni sotto controllo, attraverso i piccoli contenitori d’acqua posti sul radiatore, anche l’umidità relativa, che non deve superare o scendere troppo sotto il 40-50%. Ma vediamo i singoli consigli per sopravvivere agli sbalzi di temperatura.

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La germania tassa i grassi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OBESITA GRASSO SOVRAPPESO DIETA DIMAGRIRE METRO ADDOME PANCIA GRASSOLa Germania tassa i grassi? La Große Koalition tra la Cdu di Angela Merkel e la socialdemocrazia vuole ridurre l’eccessiva obesità che si riscontra nella popolazione tedesca. Una tassa apposita sui siti più calorici, l’imposta sulla Coca Cola o le patatine, è diventata oggetto di trattative tra le due forze politiche.

TASSA SUI GRASSI 

Bild Zeitung si chiede oggi se la Germania tasserà i grassi. Il tabloid più letto della stampa tedesca riporta infatti le posizioni di due esponenti della futura maggioranza di governo, Spd e Cdu, favorevoli all’introduzione di un’imposta sui cibi più calorici per contrastare l’obesità della popolazione. Il parlamentare Edgar Franke, membro della Commissione salute del Bundestag, dice infatti a  Bild come il sovrappeso e l’obesità siano tra i principali fattori di rischio per l’alta pressione, i disturbi cardiovascolari, il diabete ed il cancro. «Una tassa per la salute sui cibi particolarmente ricchi di grassi come le patatine, il fastfood o i dolciumi favorirebbe la coscienza alimentare di molte persone con persone di peso. In questo modo potrebbe determinarsi un opportuno cambiamento delle abitudini alimentari». Il parlamentare della Spd propone un sovrapprezzo di circa la metà dell’imposta sul valore aggiunto sui prodotti che contengono 275 calorie ogni 100 grammi.

PROBLEMA SALUTE

Per l’esperto della socialdemocrazia, responsabile dei temi della salute per la Spd, la nuova tassa non mira a generare un maggior gettito fiscale per lo Stato, ma a ridurne in realtà le spese. Secondo gli esperti infatti le malattie causate dall’eccessiva obesità provocano costi sanitari nell’ordine dei 17 miliardi di euro. Per questo motivo Franke propone di destinare la maggior parte delle nuove tasse arrivate grazie alla tassa sui grassi, come la chiama Bild Zeitung, a misure di prevenzione che contrastino il sovrappeso dei tedeschi. La proposta dell’esponente della socialdemocrazia è condivisa dal suo collega di commissione del Bundestag, l’esperto della Cdu sui temi della salute Erwin Rüddel. Secondo l’esponente del partito di Angela Merkel una tassa sui cibi più calorici potrebbe aiutare a stimolare la consapevolezza dei tedeschi sull’alimentazione, migliorandone le loro abitudini con i conseguenti benefici per le casse dello stato.

PAESE OBESO

In Germania il problema del sovrappeso è particolarmente sentito, viste le recenti tendenze registrate dal governo tedesco. Secondo l’ultimo rapporto sulle abitudini alimentari della popolazione il 67,1%, ovvero più dei due terzi, dei maschi tedeschi ha problemi di sovrappeso. La percentuale scende, ma non di molto, tra le donne, che in maggioranza sono sovrappeso. L’adiposità, rimarca il governo federale, può provocare numerose malattie, come il diabete, l’infarto, l’ictus, oppure stimolare il cancro alla prostata così come quello alle pelle. Rischi per la salute che provocano una cospicua crescita dei costi dello Stato, e che sono particolarmente allarmanti visto quanto succede ai più giovani. Bild Zeitun rimarca come circa il diciannove per cento dei bambini e degli adolescenti tedeschi ha problemi di peso eccessivo quando sale sulla bilancia. Ecco perché, come ha rimarcato Franke della Spd, la Germania potrebbe seguire presto l’esempio di un paese come il Messico, che ha introdotto una tassa pari all’8% del costo dei cibi troppo calorici.

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Quanto vale la tua verginità? Questa ragazza l’ha messa in vendita su internet

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SOLDI BANCONOTE EUROL’Huffington Post ci parla di un’adolescente siberiana che ha messo all’asta la sua verginità a causa di un bisogno improvviso di soldi. La diciottenne ha postato il suo annuncio sul sito 24au.ru nel quale annuncia di mettere in vendita la sua cosa più cara con tanto di certificato. Queste le parole della diciottenne conosciuta solo con il suo nickname, Shatuniha, residente a Krasnoyarsk: «Ho un urgente bisogno di denaro, per questo vendo la cosa più preziosa che ho. Incontrerò il vincitore in un hotel in piazza Predmostnaya con un certificato che conferma la mia innocenza». L’offerta è stata pubblicata lo scorso 30 ottobre con una base di 800.000 rubli, pari a 18.400 euro. Un giorno dopo qualcuno ha rilanciato offrendo 900.000 rubli, pari a 20.600 euro. Al di là dell’offerta, la polizia ha spiegato che la giovane non ha violato nessuna legge.

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L’uomo che è convinto di essere un cane

Il cervello umano è capace di tutto, ne sono sempre più convinto. Yahoo ci racconta la storia di Gary Matthews, un tecnico informatico di 48 anni convintosi di essere un cane, al punto di farsi chiamare Boomer, primo passo per farsi accettare dal mondo nella sua nuova vita canina.

UN UOMO-CANE

Boomer mangia dalla ciotola del cane, adora gli ossi ed i biscotti e mangia cibo per cani ogni giorno. L’ha confermato lo stesso Matthews alla ABCNews: «Si tratta di una cosa speciale e lo faccio per sentirmi vicino all’essenza di un cane. Mangio le scatolette ma anche il cibo da umani come la pizza». L’uomo si diverte anche a vestire il suo costume da cane costruito con listarelle di carta. E così Matthews, vestito con il suo costume da cane, gira per Pittsburgh, negli Usa, abbaiando alle auto di passaggio e scavando buche nei cortili. «Quando esco mi piace scodinzolare come un cane. Vado nelle feste per bambini perché ai piccoli piace il costume ed è il modo che ho per raggiungere le persone e diffondere il messaggio per cui potrei essere tutto nella vita».

UN’OSSESSIONE CHE VIENE DA LONTANO

«A volte -continua Matthews- mi piace dormire nella mia cuccia, costruita sul tetto di casa da me. È fatta di legno e posso spostarla come voglio. Vado lì e leggo un libro, ha la luce ed è come se fosse un piccolo club». La sua segreteria telefonica come messaggio ha un’abbaiata ed ha anche un sito, Boomer the Dog, ed un podcast. La sua ossessione è nata a causa di un telefilm, «Here’s Boomer», dedicata ad un cane randagio, ma già in passato rimase affascinato da Pongo, protagonista de «La carica dei 101», quando aveva 11 anni, e da allora ha intensificato la sua passione canina al punto da iniziare ad imitare i cani. Il padre assecondò questa passione ma ad un certo punto iniziò a preoccuparsi quando il ragazzo iniziò a mostrare segni della sua ossessione, con il tecnico che ancora oggi non riesce a spiegare il perché della sua attitudine, limitandosi a dire che è solo un’espressione della propria personalità.

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Dimagrire scientificamente: i fattori che aumentano o rallentano il metabolismo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OBESITA GRASSO SOVRAPPESO DIETA DIMAGRIRE METRO ADDOME PANCIA GRASSOIl metabolismo basale è la quantità minima di energia necessaria all’organismo per l’espletamento delle pure funzioni vegetative nell’arco delle 24 ore, in condizioni di assoluto riposo psichico e fisico, a temperatura ambiente (18-24°C) e a digiuno rigoroso da 12 ore.

Leggi anche: Cosa succede al tuo corpo quando smetti di mangiare pasta e pane

QUANTO E’ IMPORTANTE IL METABOLISMO BASALE?

Il metabolismo basale è importantissimo nel determinare il nostro peso, basti pensare che è il fattore chiave nel determinare il fabbisogno calorico quotidiano. Tale fabbisogno dipende da tre diversi componenti:

  • il metabolismo basale (MB O MBR da:”basal metabolic rate”) responsabile di circa il 70% della spesa energetica quotidiana;
  • la termogenesi indotta dagli alimenti (chiamata anche azione dinamico-specifica degli alimenti) che rappresenta circa il 10% della spesa energetica;
  • l’attività fisica, rappresentante del circa il 20% della spesa energetica quotidiana (anche se i valori possono oscillare molto, specie in negativo).

Da ciò si comprende quanto il metabolismo basale sia importante per il mantenimento della nostra linea. Ma tale componente, diverso da persona a persona, da cosa è influenzato? In parole povere: quali sono i fattori che rendono il metabolismo “veloce” in alcuni soggetti ed invece inesorabilmente “lento” in altri?

METABOLISMO LENTO O METABOLISMO VELOCE: DA COSA DIPENDE?

Il metabolismo basale è influenzato da numerosi fattori. Elenchiamo quelli fondamentali:

Alimentazione: in condizioni di digiuno il metabolismo rallenta anche del 20%.

Allattamento: nella nutrice il metabolismo basale aumenta di circa il 3-6%.

Attività fisica costante: determina un aumento del metabolismo. Il tasso metabolico permane elevato anche al termine dell’impegno fisico.

Clima: l’estate è il momento migliore per dimagrire poiché, quando la colonnina di mercurio supera i 30°C, il metabolismo aumenta leggermente. Anche temperature troppo rigide sortiscono il medesimo effetto.

Composizione corporea: il muscolo è un tessuto molto più attivo metabolicamente rispetto al grasso. Ogni kg di massa muscolare guadagnato innalza il metabolismo corporeo di circa l’1,5%.

Dimensioni corporee:  il metabolismo basale, espresso in termini assoluti, aumenta all’aumentare della superficie corporea. Per questo motivo persone alte e magre hanno un metabolismo più veloce rispetto ad individui di uguale peso ma di statura inferiore.

Età: il metabolismo è massimo nell’infanzia, permane elevato sino alla prima età adulta ed inizia a diminuire dopo i 30 anni. Tra i 60 ed i 90 anni cala di circa l’8% per decade.

Genetica: bisogna comunque, ammetterlo, certe persone nascono con un metabolismo lento, altre con un metabolismo più veloce

Gravidanza: il metabolismo basale rimane stabile nel primo trimestre, sale di circa l’8% al 5° mese e dal 14 al 22% negli ultimi due mesi di gestazione.

Livelli ormonali: molti ormoni intervengono nella regolazione del metabolismo corporeo. I più attivi in questo senso sono quelli prodotti dalla tiroide. Un’eccessiva produzione di tali ormoni (ipertiroidismo) può addirittura raddoppiare il metabolismo basale, mentre un deficit (ipotiroidismo, gozzo) può rallentarlo sensibilmente. Anche l’adrenalina, secreta dalla parte midollare del surrene in risposta a stress psicofisici importanti, innalza leggermente l’attività metabolica. L’ormone della crescita ed il testosterone, aumentando la sintesi proteica, possono elevare in maniera importante il metabolismo basale.

Scopri come il deficit di ormoni tiroidei ti fa ingrassare: Non mangio eppure ingrasso, e se fosse ipotiroidismo?

Sesso: grazie ad una maggiore massa muscolare, nell’uomo il metabolismo basale è più elevato, di circa il 7%, rispetto alla donna. La castrazione lo abbassa del 20-25%.

Stile di vita: le persone sedentarie hanno un metabolismo più lento di quelle attive

Fumo di sigaretta: fumare alza il metabolismo, questo è uno dei motivi per cui chi smette di fumare tende ad ingrassare e ad avere problemi di stitichezza. Assolutamente questo NON è un invito a fumare per aumentare il vostro metabolismo!

Sonno: durante il sonno si assiste ad una temporanea diminuzione del tasso metabolico compresa tra il 6 ed il 13%

Temperatura corporea: negli stati febbrili il metabolismo basale aumenta di circa il 13% per ogni grado di temperatura superiore ai 37°C.

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Salute dei bambini a rischio se obesi o in sovrappeso

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO BAMBINI FRATELLI FAMIGLIA GENITORI FAMIGLIARiusciremo a smetterla di considerare bambini troppo pasciuti e cicciottelli l’orgoglio di mamma e papà? I pediatri continuano a ripetere che il sovrappeso da piccoli è una seria ipoteca sulla salute da adulti e durante l’ultimo congresso mondiale di endocrinologia pediatrica di Milan hanno dato indicazioni per un metodo semplice e alla portata di chiunque per capire se c’è da preoccuparsi o no: basta misurare il girovita e fare il rapporto fra questa misura e l’altezza per sapere se il bimbo è a rischio obesità. Il problema infatti è la “pancetta”, negli adulti come nei bimbi: il grasso viscerale è il più pericoloso e il classico indice di massa corporea (ovvero il peso corporeo diviso per il quadrato dell’altezza) non è l’ideale per capire se c’è.

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