Un gruppo di scienziati statunitensi ha a lungo studiato le connessioni fra la mano con cui si scrive, che riflette l’emisfero dominante, e il cervello, con dei risultati interessanti e curiosi. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista ‘Sage Open’ ha infatti scoperto che fra le persone affette da patologie mentali, i mancini hanno una maggiore probabilità di soffrire di disordini psicotici come schizofrenia, piuttosto che di disturbi dell’umore.
Jadon R. Webb dello Ut Southwestern Medical Center, ha affermato: “I nostri risultati hanno mostrato una evidente prevalenza di mancini fra i pazienti con disordini psicotici come schizofrenia e disordini schizoaffettivi, rispetto al gruppo di pazienti con disturbi dell’umore come depressione o disordini bipolari”.
Gli studiosi hanno esaminato 107 pazienti di cliniche psichiatriche pubbliche: l’11% di quelli che avevano ricevuto una diagnosi di disordini dell’umore erano mancini, come nella popolazione generale; questa cifra saliva però al 40% fra quelli con schizofrenia o disturbi schizoaffettivi. Secondo gli scienziati, dietro questi numeri potrebbe esserci una variazione nella lateralizzazione del cervello, oltre a fattori come l’etnia e i risultati scolastici.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Nella nona stagione del telefilm Grey’s Anatomy, la dottoressa Arizona Robbins – interpretata da Jessica Capshaw – si trova a fare i conti con l’amputazione di una gamba (in seguito ad i severi traumi riportati in un incidente aereo) ed a tutti i disagi che ne conseguono, tra cui il soffrire della “sindrome dell’arto fantasma”. Esiste davvero questa sindrome? Di cosa si tratta esattamente?
Il disturbo da alimentazione incontrollata (in inglese “Binge Eating Disorder” da cui l’acronimo BED) è un disturbo alimentare di tipo bulimico che si manifesta con episodi di ricorrenti e protratte assunzioni di cibo, associate alla sensazione di perdere il controllo dell’atto del mangiare, ma NON seguite da manovre di eliminazione (come induzione del vomito o assunzione di diuretici e/o lassativi) o da altri comportamenti compensatori (come digiuno o attività fisica sostenuta). Quando l’abbuffata avviene di notte e non si verificano condotte compensatorie, si parla di “Night Eating Disorder” (NED). cioè di “disturbo da alimentazione notturna”: esso è caratterizzato da episodi di abbuffate notturne o dal mangiare per alcune ore durante la notte.
Un momento prima non stai neanche pensando al cibo, e un attimo dopo hai una fame da morire?
Con “ortoressia” (termine che deriva dal greco orthos – corretto – e orexis – appetito -) si intende un disturbo alimentare proposto da alcuni medici e psichiatri, descritto come una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratteristiche. La differenza con i disturbi del comportamento alimentare (come anoressia nervosa e bulimia nervosa) è che, mentre in questi le attenzioni sono poste in particolare sulla quantità di cibo, nell’ortoressia tutte le preoccupazioni riguardano soprattutto la qualità del cibo. Colpirebbe soprattutto persone molto attente alla forma fisica, ad esempio i modelli e gli appassionati di sport e palestra L’ortoressia non è attualmente riconosciuta come patologia dal DSM-5, il principale manuale di diagnostica dei disturbi mentali.
Al di là di
Lo sport ti piace così tanto che preferisci correre che stare con il partner? Attenzione, potresti soffrire di “exercises addiction“, assuefazione all’attività fisica. In poche parole, ti droghi con la palestra e il fitness. La dipendenza da esercizi è stata ora documentata e analizzata da Alessandro Sartorio, primario di endocrinologia dell’Istituto auxologico di Milano per conto dell’Associazione degli endocrinologi europei.