“Siete venuti a combattere da uomini liberi, e uomini liberi siete: senza libertà cosa farete? Combatterete? Certo, chi combatte può morire, chi fugge resta vivo, almeno per un po’… Agonizzanti in un letto fra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi, per avere l’occasione, solo un’altra occasione di tornare qui sul campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà!”
William Wallace – Discorso prima della battaglia di Stirling – Braveheart
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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E’ inaccettabile che ai circhi che usano gli animali nei propri spettacoli venga ancora consentito di praticare la loro attività. I loro spettacoli, a differenza di quelli dei numerosi circhi senza animali, sono diseducativi: i bambini assistono alla sofferenza e all’umiliazione di esseri senzienti trattati come oggetti. Stesso discorso vale anche per gli zoo. Il posto di un animale è libero nella natura, non in prigione. Questi spettacoli indegni devono finire!
La vita è troppo breve per passarla con qualcuno che ti tratta da schifo.
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I tori non sono le uniche vittime innocenti delle corride. Anche i cavalli sono incolpevole carne da macello. Le loro corde vocali sono recise per non consentirgli di urlare quando i tori li avvicinano o quando soffrono per le incornate. Prima che inizi uno dei più grandi simboli dell’idiozia umana, cioè la corrida, i cavalli vengono bendati, viene messa vaselina e cotone nelle orecchie e narici. In pratica i cavalli sono deprivati degli organi di senso, costretti al dolore senza avere idea di dove si trovino o perché stia succedendo. Dietro tutto questo spettacolo indegno c’è, ovviamente, l’uomo. Che quando compie questi gesti, diventa il primo animale a doversi estinguere.
Uno dei problemi fondamentali di chi decide di smettere di fumare è il soffrire dei sintomi legati all’astinenza da nicotina, la
Gli italiani non riescono a smettere di fumare: in Italia, secondo i dati del Rapporto nazionale sul fumo 2016 elaborati dall’Osservatorio fumo, alcol e droghe dell’ISS, il numero di fumatori è pressoché invariato rispetto al 2015: 11,5 milioni – il 22% della popolazione – rispetto a 10,9 milioni (20,8%).
Fumare sigarette è una tossicodipendenza e smettere di fumare è in tutto e per tutto una disintossicazione. Mettere da parte definitivamente le sigarette porta ad estremi vantaggi, tuttavia può portare anche alcuni effetti collaterali derivanti da quella che è una vera e propria sindrome da astinenza da nicotina. Uno di questi è l’insonnia, ovvero l’incapacità di dormire bene. Questo è un disturbo transitorio che di solito si risolve dopo i primi due mesi dall’abbandono delle sigarette. Ma se ciò non dovesse avvenire – nonostante l’aiuto magari di prodotti naturali quali melatonina o valeriana – è consigliabile l’utilizzo, almeno per qualche settimana, di blandi induttori del sonno, in compresse o gocce da assumere prima di coricarsi, prescrivibili anche dal medico di famiglia. Solo in casi particolari, rari ma non impossibili a vedersi, si deve ricorrere a terapie farmacologiche più forti, come le benzodiazepine (da evitare possibilmente nei soggetti anziani e con deficit di memoria), prescritte e poi monitorate riguardo ai tempi e ai dosaggi da medici specialisti che si possono trovare nei centri del sonno di molti ospedali.