Django Reinhardt, l’uomo che con sole due dita riuscì a scrivere la storia della chitarra

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma IL MIO MITO DJANGO REINHARDT Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgIl mio mito è Django Reinhardt. Django Reinhardt nacque a Liberchies, una città del Belgio, il 23 gennaio del 1910 da una famiglia di etnia sinti, che girovagava in varie nazioni europee e nord-africane, fino a stabilirsi a Parigi. Ancora giovanissimo, Django era già un apprezzato suonatore di banjo, ma la sua vita era destinata a cambiare per sempre. Quando aveva appena diciotto anni la roulotte di famiglia dove lui viveva, fu infatti divorata da un incendio: Django riportò gravi ustioni, tanto da perdere l’uso della gamba destra e di buona parte della mano sinistra, cioè quella che usava sulla tastiera del proprio strumento musicale. L’anulare e il mignolo, distrutti dal fuoco, furono saldati insieme dalla cicatrizzazione e divennero inutilizzabili. Subito dopo l’incendio del caravan, Django rifiutò fermamente l’amputazione della mano sinistra e del piede destro e riuscì fortunosamente a superare il rischio di cancrena che gli si prospettava, ma per lui ogni aspirazione di essere musicista, era ormai del tutto svanita.

Qualsiasi persona al mondo, dopo un incidente del genere, avrebbe probabilmente smesso per sempre di suonare. Ma Django non aveva intenzione di piegarsi al suo destino tragico.

Dopo i primi tempi di nera disperazione e più di un anno di riabilitazione, ricominciò a suonare, ma aveva solo due dita a disposizione e doveva trovare un nuovo strumento e – soprattutto – un modo nuovo per usare al meglio la sua mano menomata. Un modo che nessuno aveva mai usato al mondo. A causa del danno alla mano sinistra, Reinhardt dovette per prima cosa abbandonare il banjo ed iniziare a suonare una chitarra che gli era stata regalata, meno pesante e meno ruvida. Nonostante le dita atrofizzate, o forse proprio “grazie” ad esse, sviluppò una tecnica chitarristica rivoluzionaria e del tutto originale e particolare riuscendo in questo modo a vincere la menomazione fino a tornare sulla scena assieme a diverse orchestre che giravano per la Francia. La sua condizione lo costringeva a ricorrere a tecniche diverse dalla maggioranza degli altri chitarristi e questo contribuì a plasmare il suo stile unico e inimitabile. L’originalissimo modo di suonare di Django, acclamato da musicisti di tutti i generi come geniale ed innovativo, divenne famoso in tutto il globo ed è ancora oggi studiato da molti chitarristi di fama mondiale. Django Reinhardt è tuttora considerato uno dei migliori musicisti della storia ed un esempio di come la volontà e l’amore per le proprie passioni possa far superare ogni difficoltà.

Il mio mito è invece Django Reinhardt, l’uomo che con sole due dita riuscì a scrivere la storia della chitarra e della musica.

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Differenza tra fisiatra, fisioterapista, ortopedico, osteopata, posturologo, logopedista, chinesiologo, medico dello sport

DOTT. EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MEDICINA ONLINE FISIOTERAPIA FISIATRIA ORTOPEDICO RIABILITAZIONE GINOCCHIO ANCA LETTINO MASSAGGIO POSTUROLOGO CHINESIOLOGO OSTEOPATA LOGOPEDISTA MEDICO DELLO SPORT DISTORSIONETra i miei pazienti ho notato che esiste spesso una profonda confusione tra la figura professionale di fisioterapista, fisiatra, medico dello sport ed ortopedico ed ancor Continua a leggere

Le 5 cose che ancora non sai sul film The Martian – Sopravvissuto

MEDICINA ONLINE SOPRAVVISSUTO The Martian 2015 science fiction film directed by Ridley Scott Andy Weir's Matt Damon REVIEW RECENSIONE MOVIE CINEMA TRAMA FANTASCIENZA MARTE PIANETA SISTEMAlla domanda su cosa ci sia di peggio di rimanere soli su un pianeta ostile come Marte può rispondere solo Mark Watney, l’astronauta interpretato da Matt Damon in Sopravvissuto –The Martian. Tratto dal romanzo L’uomo di Marte di Andy Weir e diretto dal maestro del genere sci-fi Ridley ScottSopravvissuto racconta la storia di un’astronauta che, a causa di una tempesta di sabbia, viene abbandonato dal suo equipaggio sul Pianeta rosso. Dotato di scarse provviste e armato di arguzia e spirito di sopravvivenza, Watney tenta in tutti i modi di stabilire un contatto con la Nasa per far partire una missione di salvataggio ed abbandonare così lo scomodo ruolo di marziano. Il film, interpretato anche da Jessica ChastainKristen Wiig,Kate Mara e Jeff Daniels, esce il primo ottobre in Italia. Per arrivare preparati al cinema, ecco 5 cose da sapere su Sopravvissuto – The Martian.

1. Il ruolo di Sopravvissuto nel cinema di fantascienza
AlienBlade Runner e Prometheus sono alcuni dei successi fantascientifici della storia del cinema.

Il comune denominatore di queste tre opere è il regista che le ha dirette, Ridley Scott. Un autore che, se nei film citati, ha dato largo spazio all’immaginazione creando emozionanti universi paralleli, per questo atteso The Martian ha voluto seguire un approccio più radicato nella scienza e nella realtà quotidiana: “La sfida della fantascienza è per lo più la fantasia. Quello che è veramente interessante di questo film è la realtà totale della situazione – ha dichiarato il regista Scott – c’è un film che amo molto, The Right Stuff di Philip Kaufmann, che racconta la vera storia dei primi astronauti“. Un obiettivo di estremo realismo che Scott ha perseguito inserendo in Sopravvissuto nove tecnologie a cui la Nasa sta già lavorando.

2. Gli errori del film
Nonostante Ridley Scott abbia fatto di tutto per rendere Sopravvissuto un film realistico, alcuni aspetti, come la rappresentazione dell’interazione con la gravità e la difficile ricerca di Watney dell’acqua, sono lontani dalla realtà.

La gravità su Marte è infatti solo il 40% di quella sulla Terra, ma i movimenti del protagonista suggeriscono un’atmosfera molto più vicina alla nostra che a quella del Pianeta rosso: “Non potevamo mostrare il 40% della gravità – ha affermato Matt Damon – ci siamo limitati a creare un effetto di leggerezza nei movimenti”. Sulla questione è intervenuto anche Ridley Scott che ha affermato che è il consistente peso della tuta a dare a Watney la possibilità di muoversi con quella facilità tanto criticata dai geek dello spazio.

Passando alla ricerca dell’acqua, il protagonista compie mille peripezie per creare la preziosa e indispensabile H₂O. Ma l’ironia della questione sta nel fatto che trovare l’acqua su Martesarebbe più facile di quello che Watney avrebbe mai immaginato: “Quando ho finito di scrivere The Martian non potevo più fare cambiamenti e aggiornare la storia – ha raccontato l’autore Andy Weir – Curiosity, analizzando dei campioni di terreno, ha scoperto che per ogni metro cubo di suolo marziano ci sono 35 litri di acqua. Watney avrebbe dovuto solo scaldare del terreno”. Ma, realismo a parte, è più divertente vedere i mille stratagemmi messi in gioco dal protagonista che immaginarlo nel suo Hab con una padella in una mano e del terreno nell’altra.

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3. Le telecamere hanno un ruolo centrale
Essere l’unico abitante di Marte comporta una serie infinita di disagi. Uno di questi è sicuramente la solitudine che, come costrinse Tom Hanks a parlare con un pallone nel Cast Away di Robert Zemeckis, porta Watney a dialogare con le piccole telecamere disposte nell’accampamento su Marte: “Le telecamere sono le sue uniche compagne di viaggio – ha spiegato Ridley Scott – parla con questo strumento come se fosse un amico. Inoltre se qualcosa è andato storto e si vuole sapere perché e come sia successo, le telecamerine sono il giusto espediente”. Ma, oltre a essere l’unica compagnia di Watney, rappresentano un ottimo stratagemma cinematografico per permettere al protagonista di parlare direttamente col pubblico in sala.

4. L’ironia è l’asse portante del film
Ridley Scott non ha mai realizzato film divertenti. Eppure Sopravvissuto grazie all’ironia del libro di Weir, ad alcune citazioni imprevedibili (Happy DaysIl Signore degli snelli e Iron Man sono le opere sbeffeggiate dal film) e a una colonna sonora che è un vero e proprio omaggio alla disco-music degli anni ’70, diverte lo spettatore come mai nessun film di genere sci-fi ha fatto: “Non avevo intenzione di fare un film simile a Interstellar – ha rivelato Matt Damon – ma Ridley mi ha assicurato che questo sarebbe stato diverso e incredibilmente divertente”. Una promessa che il regista de Il Gladiatore ha mantenuto sviluppando il primo film di fantascienza in cui l’umorismo e l’ironia prevalgono sulla drammaticità e l’epicità del cinema di genere.

5. Ispira e celebra la Mars Generation
Solitamente è la scienza ad ispirare registi e autori nella realizzazione di opere di genere fantascientifico. Ma nel caso diSopravvissuto – The Martian è avvenuto l’esatto contrario. Lo sceneggiatore Drew Goddard, oltre a voler rendere il film divertente e spettacolare, ha avuto come obiettivo principale quello di ispirare gli scienziati: “Ridley e io facciamo parte della Lunar Generation – ha raccontato Jim Green, il direttore del planetario scientifico della Nasa – ma dopo l’atterraggio di Curiosity su Marte è nata la Mars Generation. Ci serve la giusta ispirazione per spingere la nostra economia ad assumere scienziati ed ingegneri. E questo film è una grande opportunità per celebrare la Mars Generation“. Una più che valida ragione per sperare che ripeta il successo di brillanti opere che lo hanno preceduto come Interstellar e Gravity. Dopotutto, come il cinema dimostra, il Pianeta rosso è molto più vicino di quello che pensiamo.

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Ho delle contrazioni vaginali durante l’orgasmo: sono normali?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA BELLA ESTETICA CAPELLI OCCHI ELLEZZA COSMETICI PELLE RUGHE TRUCCO MAKE UPUna nostra assidua giovane lettrice, ci chiede: “Durante il piacere sessuale e soprattutto quando provo un orgasmo, avverto chiaramente degli strani movimenti ritmici nella vagina, che però non riesco a controllare. Anche il mio ragazzo se n’è accorto e mi vergogno un po’ della cosa. E’ normale o c’è qualche problema?”.

Per le donne non sempre il massimo del piacere è percepito così chiaramente come avviene nel maschio. Teoricamente parlando, l’orgasmo è una scarica di eccitazione sessuale ed è caratterizzata da sensazioni molto piacevoli seguite da uno stato di rilassamento. Molte donne però, pur non avendo raggiunto l’orgasmo, a volte lo fingono, solo per non deludere l’uomo. Ma quali sono i segni dell’orgasmo femminile? A tal proposito vi invitiamo a leggere: Come capire se una donna ha avuto davvero un orgasmo? Ecco i segnali del piacere femminile

La domanda della nostra giovane lettrice ci dà modo di parlare di uno dei segni di orgasmo femminile più netti: la contrazione ritmica involontaria dei muscoli della vagina cioè le “contrazioni pelviche orgasmiche”. Anticipiamo che tali contrazioni sono fisiologiche, cioè del tutto normali, ed anzi una loro totale assenza, soprattutto nelle giovani donne, potrebbe a volte essere la spia di un problema neuro-muscolare. La nostra lettrice deve quindi rassicurarsi: è assolutamente sana.

Le contrazioni vaginali orgasmiche sono spasmi incontrollabili che compaiono nella fase di plateau e di solito durano in tutto tra 5 e 10 secondi con intervalli molto brevi (tra 0,8 secondi ed un secondo). Di solito le contrazioni sono tra 5 e 10 ma sono le primissime ad essere intense, mentre le ultime hanno una intensità via via ridotta. In genere sono ben visibili anche a livello del meato uretrale (l’apertura attraverso cui esce l’urina) e – soprattutto – dell’ano, che appaiono stringersi e rilassarsi con lo stesso ritmo del perineo (la zona tra ano e vagina).

Le contrazioni pelviche a volte sono così intense (specie durante le primissime contrazioni) da essere chiaramente percepite anche dal partner, perché le pareti della vagina (o dell’ano, in caso di rapporto anale) premono ritmicamente sul pene dell’uomo. Tali contrazioni sarebbero equivalenti a quelle che nel maschio determinano il rilascio dello sperma tramite i ripetuti getti eiaculatori.

Durante le contrazioni, a volte si può notare una lieve fuoriuscita di liquido dalla vagina; a tal proposito leggi: Cos’è il liquido emesso da una donna durante l’orgasmo?.

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Eutirox: quali sono le interazioni con farmaci e cibi?

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Roma Medicina Chirurgia Estetica Rughe Filler Cavitazione Peso Dimagrire Pancia Grasso Dietologo Cellulite Senologo Pene H Grasso Pancia Sex Sessuologo Auguri Buon Natale 2013 CURA FARMACI ANTICOLESTEROLOPer meglio comprendere l’argomento trattato, leggi anche: Eutirox: quando si usa, dosaggio ed effetti collaterali (foglio illustrativo)

L’assunzione contemporanea di Eutirox con i seguenti farmaci è sconsigliata o richiede cautela, pertanto è assolutamente necessario consultare il medico:

  • farmaci per il diabete (insulina e ipoglicemizzanti orali) perché può verificarsi una diminuzione del loro effetto sulla riduzione della concentrazione di glucosio nel sangue (effetto ipoglicemizzante); pertanto, all’inizio di una terapia a base di ormoni tiroidei deve controllare frequentemente i livelli di glucosio nel sangue (glicemia) e se è necessario deve modificare il dosaggio del farmaco antidiabetico;
  • farmaci che regolano la fluidità del sangue (anticoagulanti cumarinici) perché può verificarsi un potenziamento dell’effetto anticoagulante dovuto a una maggiore concentrazione degli anticoagulanti nel sangue. Infatti la levotiroxina spiazza gli anticoagulanti legati alle proteine del sangue (proteine plasmatiche), rendendone disponibile in circolo una maggiore quantità di farmaco. Pertanto, all’inizio di una terapia a base di ormoni tiroidei deve controllare frequentemente i parametri della coagulazione e modificare il dosaggio dell’anticoagulante se necessario;
  • farmaci che riducono la concentrazione del colesterolo nel sangue (ipocolesterolemizzanti) a base di colestiramina e colestipol perché queste due sostanze impediscono l’assorbimento della levotiroxina sodica; pertanto, deve prendere la levotiroxina 4-5 ore prima di assumere il farmaco a base di colestiramina o colestipol;
  • farmaci che contengono come principi attivi o eccipienti ferro, alluminio (gli antiacidi, il sucralfato), o calcio carbonato perché possono ridurre l’effetto della levotiroxina; pertanto, deve prendere la levotiroxina almeno 2 ore prima della assunzione dei farmaci contenenti ferro, alluminio o calcio carbonato;
  • salicilati (antinfiammatori), dicumarolo (anticoagulante), furosemide (diuretico) ad alte dosi (250mg), clofibrato (per ridurre il colesterolo e i lipidi nel sangue), fenitoina (antiepilettico) ed altre sostanze in quanto possono spiazzare la levotiroxina sodica dalle proteine plasmatiche, determinando un’elevata concentrazione della frazione libera dell’ormone tiroideo, fT4. Queste sostanze quindi aumentano l’effetto di Eutirox;
  • Propiltiouracile (farmaco antitiroideo), glucocorticoidi (antinfiammatori steroidei), beta-bloccanti, amiodarone (antiaritmico) e mezzi di contrasto contenenti iodio, in quanto impediscono la conversione da parte degli organi periferici del nostro organismo dell’ormone T4 nella forma biologicamente più attiva T3. Queste sostanze quindi diminuiscono l’effetto di Eutirox;
  • Amiodarone (antiaritmico), perché l’elevata quantità di iodio che contiene può causare sia un ipertiroidismo che un ipotiroidismo. Si consiglia particolare cautela nel caso di un gozzo nodulare, perché è possibile che vi sia ancora una funzionalità parziale della tiroide (autonomia tiroidea) non riconosciuta;
  • Sertralina (antidepressivo), clorochina/proguanil (farmaci per la terapia della malaria) diminuiscono l’efficacia della levotiroxina ed aumentano i livelli di TSH nel sangue;
  • Barbiturici ed altri farmaci che possono aumentare la quantità di levotiroxina eliminata dal sangue attraverso il metabolismo epatico (clearance epatica);
  • Farmaci contenenti estrogeni: se fa uso di contraccettivi contenenti estrogeni o se è una donna in postmenopausa e fa uso di una terapia sostitutiva per la carenza di ormoni estrogeni, può avere un bisogno maggiore di levotiroxina;
  • Farmaci antiepilettici. Durante il trattamento con EUTIROX non va somministrata defenilidantoina per via endovenosa.

Eutirox con cibi e bevande
Composti o cibi contenenti soia possono diminuire l’assorbimento di levotiroxina da parte dell’intestino.

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Alan Turing, il padre dell’informatica e dell’intelligenza artificiale

MEDICINA ONLINE ALAN TURING SCIENZIATO LOGICO ANALISTA CRITTOGRAFO QUANTISTICA FISICA INFORMATICA ROBOTICA INTELLIGENZA ARTIFICIALE THE IMITATION GAME.jpgIl mio mito è Alan Turing. Alan Mathison Turing nacque a Londra 23 giugno 1912. Da studente era decisamente poco appassionato a materie come la letteratura, il latino e la religione: ad esse preferiva letture riguardanti la Teoria della Relatività, i calcoli astronomici, la chimica o il gioco degli scacchi. Nel 1931 fu ammesso al King’s College dell’Università di Cambridge dove fu allievo di Ludwig Wittgenstein e dove approfondì i suoi studi sulla meccanica quantistica, la logica e la teoria della probabilità (dimostrò autonomamente il teorema centrale del limite, già dimostrato nel 1922 dal matematico Lindeberg).

Nel 1934 si laureò con il massimo dei voti e nel 1936 vinse il premio Smith (assegnato ai due migliori studenti ricercatori in Fisica e Matematica presso l’Università di Cambridge). Nello stesso anno si trasferì alla prestigiosa Princeton University dove studiò per due anni, ottenendo infine un Ph.D. In quegli anni pubblicò l’articolo “On computable Numbers, with an application to the Entscheidungsproblem” nel quale descriveva, per la prima volta, quella che sarebbe poi stata definita la “macchina di Turing”. Nel 1940, a 28 anni, era già a capo del gruppo di ricercatori impegnati nella decrittazione delle macchine usate dalla marina tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale, fra le quali Enigma.

Il 31 marzo 1952 Alan Turing fu arrestato per omosessualità, che all’epoca era considerata reato, e portato in tribunale, dove a sua difesa disse semplicemente che «non scorgeva niente di male nelle sue azioni». Condannato per omosessualità, fu costretto a scegliere tra una pena detentiva a due anni di carcere o la castrazione chimica mediante assunzione di estrogeni. Per non finire in prigione, lo scienziato optò per la seconda alternativa. Per oltre un anno si sottopose a trattamenti che provocarono in lui un calo della libido e lo sviluppo del seno (ginecomastia). La depressione legata al trattamento e all’umiliazione subita fu il motivo determinante che lo condusse, il 7 giugno 1954, al suicidio.

Quel giorno moriva uno dei più brillanti scienziati, matematici e crittoanalisti della storia dell’umanità. E’ considerato il padre della moderna informatica e dell’intelligenza artificiale, dal momento che il suo lavoro negli anni ’30 e ’40 ebbero vasta influenza sullo sviluppo di queste branche della scienza, grazie alla sua formalizzazione dei concetti di algoritmo e calcolo mediante la macchina di Turing: senza tale macchina probabilmente oggi non esisterebbero né i computer né gli smartphone che avete ora davanti agli occhi. Gli studi di Turing furono vitali anche per decifrare i messaggi scambiati da diplomatici e militari delle Potenze dell’Asse, tali studi hanno accorciato di vari anni la fine della Seconda Guerra Mondiale e di conseguenza salvato milioni di vite umane.

Il 24 dicembre 2013 la regina Elisabetta II elargì la grazia postuma per Alan Turing. Quasi 60 anni dopo la sua morte. Alla vita di Turing è dedicato il bel film del 2014 “The Imitation Game” di Morten Tyldum, con protagonista Benedict Cumberbatch nei panni del matematico.

Il mio mito è Alan Turing, il padre della moderna informatica e l’uomo che ha contribuito a salvare milioni di vite nella Seconda Guerra Mondiale.

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Differenza tra organico inorganico

MEDICINA ONLINE INVASIVITA VIRUS BATTERI FUNGHI PATOGENI MICROBIOLOGIA MICROORGANISMI DNA RNA GENI CROMOSOMI LABORATORIO ANALISI PARETE INFEZIONE ORGANISMO PATOGENESI MICROBIOLOGY WALLPAI composti organici includono la quasi totalità dei composti del carbonio, i quali comprendono le molecole costitutive degli organismi viventi .

I composti inorganici invece includono tutti i composti che non contengono carbonio nelle loro molecole (tranne il diossido di carbonio, o anidride carbonica, e pochi altri composti del carbonio). Molti composti inorganici sono necessari alla vita: tra questi occupa un posto particolare l’acqua (la maggior parte delle reazioni fondamentali per gli organismi viventi si svolge in soluzione acquosa).

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Perché vengono i pidocchi, come riconoscerli ed eliminarli

MEDICINA ONLINE PIDOCCHIO TESTA CAPELLI PEDICULOSI PEDICULUS HUMANUS CAPITIS DEL CAPO PTHIRUS PUBIS PIATTOLA CORPORIS CORPO PELLE PARASSITA.jpgLa pediculosi è una fastidiosa infestazione che ogni anno colpisce moltissime persone, soprattutto i bambini in età scolare (da circa 3 a 11 anni) ma anche le loro famiglie, dato che hanno maggiori occasioni per essere vicini e avere contatti. Generalmente la pediculosi colpisce maggiormente le bambine, dato che in generale hanno i capelli lunghi. Il parassita alla base di questo fastidioso disturbo è il pidocchio: un essere di minuscole dimensioni, al massimo 1 mm, che depone le sue uova facendole aderire molto efficacemente sul fusto dei capelli. I pidocchi non possono vivere per più di due o tre giorni al di fuori della testa di un essere umano ed esistono da milioni di anni; si riproducono e vivono passando dalla testa di una persona a quella di un’altra. Tuttavia, anche un pidocchio che si è allontanato da diverse ore dalla testa di un individuo può salire su un altro e infestarlo. Il pidocchio adulto ha un colorito marroncino chiaro oppure grigiastro-bianco, mentre le uova deposte, chiamate lendini, si presentano come minuscoli punti gialli o marrone chiaro.

Chi ha i pidocchi tende ad isolarsi e la vergogna di averli è molto grande perchè si ha paura di essere giudicati da altre persone: anche per questo motivo è importante rassicurare il bambino e usare subito i prodotti appositi per eliminare tutti i parassiti rapidamente.

Perché vengono i pidocchi?

Anche dopo che le lendini si sono schiuse, di solito sui capelli rimangono dei piccoli pezzi di guscio di colore chiaro o bianco, che potete vedere osservando con attenzione (Molte persone possono facilmente confondere i gusci vuoti con la classica forfora). Contrariamente a quanto si pensa la maggior parte delle persone, i pidocchi non sono capaci di saltare da una testa all’altra, né tantomeno di volare o nuotare; sono tuttavia degli eccellenti scalatori e nel caso la vostra testa entrasse in contatto con quella di un individuo infestato oppure con qualche oggetto che è stato in contatto con essa (come un cuscino o un semplice pettine) allora molto probabilmente i pidocchi si abbarbicheranno sulla vostra testa.

Leggi anche: Perché viene la forfora? Cure mediche, rimedi casalinghi e prevenzione

Ciclo vitale del pidocchio

Il ciclo di vita completo del pidocchio si aggira sui due mesi circa: le uova appena depositate impiegano circa otto o nove giorni per schiudersi e dare vita alle ninfe (ovvero i giovani pidocchi). Le ninfe diventano pidocchi adulti dopo un periodo che va da 9 a 12 giorni; a questo punto, la loro vita si concluderà dopo circa trenta giorni e la deposizione di più di 80 uova. I pidocchi si nutrono pungendo il cuoio capelluto e aspirando il sangue che circola all’interno; al suo posto iniettano una sostanza liquida che provoca il caratteristico prurito, classico sintomo dell’infestazione. Ma quali sono i motivi per cui si contraggono i pidocchi? Vediamoli e contemporaneamente sfatiamo qualche mito.

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Sei verità sui pidocchi

1) Non è vero che i pidocchi compaiono solo su persone molto sporche: è stato anzi dimostrato che tendenzialmente preferiscono i capelli puliti. Tuttavia, una buona igiene personale è buona norma per garantire la prevenzione della pediculosi.

2) Probabilmente siete entrati in contatto con una persona affetta da pediculosi (un bacio sulla guancia è sufficiente) e avete dato modo ai pidocchi di arrampicarvi sui vostri capelli, oppure siete entrati in contatto con qualche effetto personale dell’individuo (per esempio, avete dormito sul suo letto oppure avete indossato un suo cappello).

3) Se vostro figlio ha contratto i pidocchi a scuola, il contagio potrebbe essere avvenuto quando il bambino ha appeso la sua giacca sull’attaccapanni vicino a quelle dei compagni, presumibilmente anche quella del soggetto affetto da pediculosi.

4) Non esistono prodotti che, applicati, prevengono l’insorgenza della pediculosi. Allo stesso tempo, nessuno dei prodotti contro i pidocchi attualmente in vendita riesce ad eliminare completamente tutte le uova: di conseguenza, occorrerà comunque analizzare attentamente la capigliatura dopo il trattamento e nei giorni successivi. (Ricordo da bambino utilizzavo uno shampoo denominato MOM che è stato molto efficiente ma solo dopo 3 giorni di utilizzo continuativo).

5) Non è vero che gli animali domestici possono essere veicolo di contagio per i pidocchi: i parassiti che possono vivere sul vostro amato cane o gatto non potrebbero vivere su di voi, e viceversa.

6) Le infestazioni di solito sono causate da una scarsa attenzione da parte dei genitori nei confronti dei loro bambini. Invece di intervenire soltanto quando vostro figlio accusa prurito alla testa, controllate periodicamente i suoi capelli con la lente d’ingrandimento. In questo modo si potranno prendere tutte le misure necessarie in tempo, prima che il bambino contagi altre persone.

Leggi anche: Piattole: cosa sono, si vedono, quanto durano, come eliminarle?

Sintomi e segni della presenza dei pidocchi

Il prurito causato dai pidocchi è il sintomo principale della loro presenza. Il prurito si fa più intenso specialmente di notte e ciò può provocare una fastidiosa insonnia. La peducolosi provoca arrossamento cutaneo, specialmente vicino alle orecchie e sulla nuca. In presenza di questi sintomi è necessario ispezionare attentamente il cuoio capelluto aiutandosi con un pettine a denti fitti e una lente d’ingrandimento: ciò vi aiuterà ad individuare i parassiti tra i capelli.

Come eliminare definitivamente i pidocchi?

Per eliminare i pidocchi, vi consigliamo di:

  • lavare e igienizzare cuscini, panni, lenzuola, capelli e pettini a 60 gradi per minimo 15 minuti;
  • tagliare i capelli molto corti (a zero se possibile, con un tagliacapelli elettrico se avete vergogna ad andare dal barbiere);
  • utilizzare uno shampoo apposito per trattare i pidocchi;
  • utilizzare una spazzola apposita per trattare i pidocchi;
  • spazzare e dare l’aspirapolvere e moccio in tutta la casa disinfettando i pavimenti.

Alcuni tipi di olii essenziali per capelli possono diminuire ma non eliminare definitivamente i pidocchi. L’olio è capace di soffocare i pidocchi giovani e adulti ma non le uova. Qualsiasi trattamento (shampoo compreso) dovrà essere ripetuto nuovamente dopo 1 settimana per uccidere le eventuali uova dei pidocchi.

Altri tipi di pidocchio

In questo articolo, si è parlato del Pediculus humanus capitis denominato in italiano “pidocchio del capo”, tuttavia esistono altre specie di pidocchi che vivono su altre parti del corpo umano:

  • Pediculus humanus corporis (Pidocchio del corpo): cammina su tutto il corpo e si nutre di sangue pungendo continuamente l’ospite. Lo si trova in condizioni di scarsa igiene o sovraffollamento di persone.
  • Pthirus pubis (Pidocchio del pube): è il pidocchio denominato “piattola”, famoso per colonizzare le zone intime.

Prodotti contro i pidocchi

I migliori prodotti per eliminare definitivamente i pidocchi, consigliati dal nostro Staff di esperti:

Continua la lettura con: Come trovare ed eliminare facilmente i pidocchi?

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