Le lacrime femminili riducono l’eccitazione sessuale maschile

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA TRISTE DEPRESSIONE PIANTO PIANGERE TRISTEZZA BIANCO E NERALe lacrime femminili contengono sostanze che riducono l’eccitazione sessuale maschile e la produzione di testosterone, responsabile del desiderio e dell’aggressività. E’ il risultato di un esperimento del Weizman Institute di Rehovot (Israele). Dal punto di vista evolutivo, le donne ricorrerebbero al pianto per tenere sotto controllo il desiderio maschile e per respingere le aggressioni sessuali.

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Gli uomini vivono meno delle donne, ma sono sani più a lungo

Le donne vivono ancora più degli uomini (se volete sapere il perché cliccate qui), ma quest’ultimi si ammalano di meno. Lo sostiene il rapporto Healthy Life Years coordinato da Eurostat e dall’Institut National de la Santè et la Recherche. Secondo lo studio, infatti, in Europa una donna vive 82,6 anni contro i 76,6 dell’uomo: 5.9 anni di differenza.
Se però si vanno a conteggiare gli anni senza malattie, la differenza si assottiglia sensibilmente. L’aspettativa per le donne è 62 anni, per gli uomini 61,3. Insomma solo 0,7 anni di differenza. L’uomo vive l’80% della propria vita in buona salute, la donna il 75.
In Italia addirittura la situazione è inversa: i maschi vivono in buona salute 63,4 anni, contro i 62,5 delle donne.

Una questione di cromosomi

“Gli uomini in media hanno una salute migliore delle donne, soffrono meno delle malattie, fanno ricorso più raramente al medico e alle medicine. Però muoiono prima. Le ragioni biologiche di questo fenomeno non sono note”, spiega Claudio Franceschi, professore specializzato nei centenari dell’Università di Bologna.
La questione potrebbe essere legata ai cromosomi e agli stili di vita ipotizza Franceschi: “Le donne hanno più attenzione per il loro corpo. E il fatto di avere due cromosomi X anziché uno come l’uomo potrebbe rappresentare un vantaggio. Il cromosoma X è infatti più grande e importante dell’Y. Avendone due copie, le donne hanno maggiore scelta genetica”.

Stili di vita

E il riavvicinamento degli uomini alle donne per ciò che riguarda la longevità, per l’Office of National Statistics inglese sarebbe dovuto proprio alla scelta di stili di vita poco sani da parte delle donne – fumo e alcol – e alla maggior attenzione maschile alla salute degli ultimi anni: in molti fanno sport e hanno abbandonato le sigarette.

La ricerca è “maschilista”?

Per Giovannella Baggio, direttrice della medicina interna all’azienda ospedaliera di Padova e del Centro di studi nazionale per la salute e la medicina di genere, alla base di questo fenomeno ci sono anche dei motivi sociali: “Le donne si ammalano di più perché sono meno studiate rispetto agli uomini. Tutta la ricerca in medicina dal Dopoguerra si è concentrata sull’universo maschile. Ma le malattie cardiovascolari o articolari, che sono fra le principali cause di disabilità tra le persone anziane, seguono percorsi diversi fra i due sessi”. Sarà forse anche per questo che le aspettative di vita tra i sessi nel 2030 dovrebbero essere pari.

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Perché gli uomini vivono meno delle donne?

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Ecografie DermatologiaSmettere di fumare Dimagrire uomini vivono meno delle donneSecondo stime Istat del 2010, la vita media degli italiani è di 84,4 anni per le donne e di 79,2 anni per gli uomini. Le femmine storicamente hanno sempre vissuto più dei maschi, e non soltanto per quanto riguarda la specie umana: lo sapevate che anche nel mondo animale le femmine hanno vita più lunga? Ma per quale motivo avviene questo fenomeno? No, non voglio essere maschilista, tuttavia aprendo i libri di storia del primo anno del liceo un motivo mi appare subito evidente: il lavoro. Nel periodo preistorico è l’uomo a cacciare la selvaggina, a compiere le mansioni più rischiose, a combattere le guerre tra le varie tribù, a difendere la comunità dagli animali feroci, ad esplorare zone impervie alla ricerca di cibo e materie prime. Ovviamente ciò ha determinato una aspettativa di vita minore nell’uomo, tuttavia tutto ciò non basta a spiegare il divario tra i due sessi. Si sono fatte varie ipotesi a riguardo.

Colpa degli ormoni?

Alcuni studi sembrano indicare che una delle cause sia da ricercare negli ormoni sessuali maschili: sarebbero questi a far si che il “sesso forte” sia più vulnerabile alle malattie. Secondo uno studio condotto sui membri della corte imperiale di Chosun, che regnò in Corea dal 1392 al 1910, ad accorciare la vita sono gli ormoni sessuali maschili. Dall’analisi dei registri di corte si è infatti visto che gli eunuchi vivevano dai 14 ai 19 anni di più degli uomini non castrati, pur conducendo una vita simile.

Stili di vita

Oggi, all’origine della diversa aspettativa di vita contribuiscono però senz’altro anche gli stili di vita. Gli uomini infatti fumano generalmente di più, mangiano peggio, vanno meno dal medico e svolgono lavori più pericolosi.

Colpa dei geni?

L’equipe guidata dal professor Tomohiro Kono dell’Università dell’Agricoltura di Tokyo e dal suo collega Manabu Kawahara del Laboratorio di Ricerca e Sviluppo Animale della Saga Univesity ha creato in laboratorio femmine di topo usando il materiale genetico di due madri, quindi senza intervento maschile, scoprendo che queste «super femmine» hanno vissuto una media di 186 giorni in più rispetto ai topi nati da un tradizionale mix di geni materni e paterni.

Colpa dei mitocondri?

Una ricerca pubblicata su Current Biology da scienziati dell’università australiana di Monash, dà la colpa della minore longevità mascile alle mutazioni dei geni dei mitocondri, organuli che convertono grassi e zuccheri in energia nelle cellule. Studiando i moscerini della frutta, gli scienziati hanno scoperto come le variazioni del Dna mitocondricale incidano sull’invecchiamento precoce e sull’aspettativa di vita media dei maschi, mentre non hanno nessun effetto negativo sulle femmine.
Queste mutazioni si trasmettono di generazione in generazione solo negli individui maschili, accumulando così tutti i difetti che incidono sulla salute e quindi sulla longevità. Infatti, a differenza di tutte le altre coppie di geni di cui i figli ne ricevono metà dal genitore maschio e metà dalla madre, quelle dei mitocondri sono ereditati interamente dalla parte femminile. Significa che i mitocondri affetti da mutazioni genetiche dannose per l’uomo, ma ininfluenti per la donna, non vengono filtrati dalla selezione naturale (perché trasmessi solo dal genitore femmina), propagando l’imperfezione a tutta la progenie maschile.

Cari uomini, consoliamoci però con un fatto: gli uomini vivono meno delle donne, ma sono sani più a lungo (leggi l’articolo cliccando qui).

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Perché gli uomini non capiscono le donne? Il problema è tutto nel…

Uomini e donne sono davvero fatti per non capirsi? Quanto c’è di vero nell’incomunicabilità tra i sessi e quanto invece è una leggenda metropolitana?
Sembra essere tutto vero: lo confermerebbe uno studio, pubblicato sulla rivista PlosOne, e condotto dai ricercatori della LWL University Hospital di Bochum in Germania. Lo studio è emblematico già a partire dal titolo: “Perché gli uomini non capiscono le donne? Reti neurali alterate nella lettura del linguaggio degli occhi di uomini e donne“. L’ipotesi dei ricercatori è che gli uomini abbiano difficoltà a capire le donne perché non riescono a riconoscere gli stati d’animo che esprimono attraverso gli occhi, che sono una delle più importanti fonti di informazione per capire lo stato d’animo altrui.

Continua la lettura su https://www.focus.it/scienza/scienze/perche-gli-uomini-non-capiscono-le-donne

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Le 5 erezioni che ha l’uomo di notte: la tumescenza peniena notturna

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO CHE DORME SESSO SESSUALITA MASTURBAZIONE LETTO FACCIA VISODurante il sonno noi uomini neanche ci accorgiamo di loro. Ma succedono eccome. Fino a quattro o cinque volte per notte. Non che ci sia nulla Continua a leggere

L’uomo più grasso del mondo pesa 368 kg

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Ecografie Tabagismo Smettere di fumare Dimagrire Keith Martin uomo più grasso mondoVi siete mai chiesti chi sia l’uomo più grasso del mondo e quanto pesi? Visto che Paul Mason, l’uomo che fino a qualche mese fa era il più grasso del mondo coi suoi 440 kg, ora ha perso 300 kg, il nuovo non invidiabile record oggi appartiene a Keith Martin, quarantaduenne di nazionalità inglese. La sua “dieta” è veramente assurda, pensate che la sua colazione prevede minimo otto hot dog solo per colazione. Il suo peso è di 368 kg, e proprio per questo non può assolutamente muoversi dal letto.

Un primato che però disprezza Sua maestà, proprio perché grava diverse migliaia di sterline che vengono investite puntualmente ogni mese per prestargli assistenza. Infatti, quest’uomo ha bisogno di ben 18 persone intorno a sé, tra i quali troviamo infermieri, assistenti e personale dell’ambulanza per spostarlo da una parte all’altra dell’ospedale. La sua storia è veramente drammatica, pensate che da quando è morta sua madre e lui era ancora un adolescente, è iniziato il suo travaglio. Le sue foto sono state pubblicate in anteprima dal Daily Mail. Martin è residente ad Harlesden, a nord di Londra. Viene visitato almeno due volte al giorno da altri quattro assistenti, ed inoltre tre volte a settimana quattro infermiere lo vanno a lavare e a monitorare la sua salute, infatti il suo cuore ed altri organi sono messi a rischio dal suo incredibile peso.

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Paul Mason era l’uomo più grasso del mondo, ora ha perso 300 kg

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PAUL MASON Medicina Estetica Riabilitazione Nutrizionista Dieta Grasso Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Seno Luce Pulsata  Macchie Cutanee Pene Capillari Pressoterapia Massaggio Linfodrenante.jpg

Si chiama Paul Mason e fino a pochi mesi fa era l’uomo più grasso del mondo. Dopo essersi sottoposto ad un intervento chirurgico è passato dal pesare 440 kg a 158 kg, ma i problemi per lui non sembrano essere ancora finiti. L’inglese di 51 anni è riuscito a dimagrire così tanto grazie ad un intervento di bendaggio gastrico che ha ridotto notevolmente la grandezza del suo stomaco, oltre che a una dieta ferrea. Il problema ora, come si può ben vedere dalla foto in alto, è rappresentato dalla pelle in eccesso che potrà essere rimossa non prima che il suo peso si sia stabilizzato definitivamente.

Quando è iniziato ad ingrassare Mason arrivava ad ingerire circa 20.000 calorie al giorno, quasi dieci volte la quantità indicata per un uomo. I disturbi alimentari, legati alla perdita del padre quando aveva 20 anni, lo hanno portato ad un peso spropositato e per trasportarlo in ospedale sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. Dopo aver tirato giù la facciata della sua casa, hanno issato Mason con una gru e lo hanno accompagnato alla clinica per l’operazione. Al Daily Mail si è detto molto felice di essere riuscito a tornare in possesso della propria vita, e guardando le immagini che ci mostrano com’era e com’è, non gli si può certo dare torto.

E quindi, ora che Mason ha perso il suo record, chi è l’uomo accreditato come essere il più grasso al mondo? Scopritelo cliccando su questo link!

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Priapismo: quando l’erezione dura più di quattro ore

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PENE SESSO UOMO SCROTO TESTICOLI DISFUNSIONE ERETTILE IMPOTENZAIl priapismo è un’erezione patologica del pene, non spontaneamente riducibile, spesso dolorosa, prolungata oltre le 4 ore, persistente anche dopo l’eventuale orgasmo e comunque non necessariamente correlata a stimoli sessuali. Se non viene trattato in tempi utili, il priapismo – oltre a risultare piuttosto fastidioso ed imbarazzante – determina lesioni permanenti ai tessuti del pene, esitando in disfunzione erettile (impotenza). E’ quindi importante che ogni uomo sappia riconoscere quest’emergenza urologica, soprattutto alla luce del sempre più diffuso ed indiscriminato utilizzo, a scopo ricreativo, di farmaci contro la disfunzione erettile (viagra, levitra, cialis, papaverina, alprostadil ecc.). Per il nostro quotidiano angolo culturale vi ricordo che il termine priapismo deriva da Priapo, dio greco della fertilità, figlio di Afrodite, dotato di un membro mostruosamente pronunciato in lunghezza e rigidità. Le varie forme di priapismo vengono suddivise in due grandi categorie: quelle ischemiche o a basso flusso (priapismo venoso) e quelle non ischemiche o ad alto flusso (priapismo arterioso).

Continua la lettura su https://www.my-personaltrainer.it/salute/priapismo.html

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