Donna in coma e incinta: i medici faranno nascere il bambino

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Cavitazione Endocrinolog Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Ecografie DermatologiaSmettere di fumare Coma Incinta Sepe

L’ospedale Cardarelli di Napoli, dove Carolina Sepe è ricoverata

Un battito di cuore per un bimbo che la mamma, quasi sicuramente, non stringerà mai tra le braccia. Un dolore così grande, bilanciato dalla speranza che il figlio di Carolina Sepe, la ragazza di 25 anni di Lauro (provincia di Avellino), colpita alla testa lo scorso 25 agosto dall’assassino di suo padre Vincenzo, possa nascere comunque. Bambino o bambina, perché tra due settimane si potrà anche conoscere il sesso del feto. Tutto questo proprio perché lunedì la commissione bioetica del Cardarelli – dove è ricoverata Carolina da quella tragica domenica pomeriggio in cui Domenico Aschettino sparò – ha dato l’ok ai medici per proseguire in questo tentativo di far nascere il bimbo, il primo caso al mondo di una gravidanza portata a termine nel corpo di una madre in coma sotto il quarto mese.

La situazione è grave

Come emerge dal racconto che i sanitari hanno rilasciato alle telecamere del Mattino, la dottoressa Maria De Cristoforo, primario del reparto di Rianimazione del Cardarelli ha affermato che «Le condizioni di Carolina Sepe sono gravi, dovute da un trauma da arma da fuoco a livello celebrare molto importante. In questo momento noi siamo in una fase di alleggerimento della situazione farmacologica». Al momento però Carolina non sembra aver recuperato la coscienza. Tornando invece al bimbo, la dottoressa De Cristoforo ha spiegato: «Le condizioni del feto sembrano essere stabili. Siamo in una fase iniziale della gravidanza non sappiamo se riusciremo a portarla avanti, è una situazione estremamente delicata». La preoccupazione maggiore è che la terapia avviata per mantenere in vita la 25enne possa danneggiare il feto: «E’ presumibile – replica il primario di Rianimazione del Cardarelli – che i farmaci che somministriamo possano determinare qualche problema al feto. Siamo stati molto attenti, ma ovviamente i pazienti di rianimazione possono avere tanti problemi e può essere obbligatorio utilizzare farmaci che possono avere effetti a livello fetale». L’unica certezza al momento è che i medici del nosocomio napoletano stanno «cercando di salvare la vita alla madre e al bambino. Le percentuali di sopravvivenza non le conosce nessuno», conclude la De Cristoforo.

La biometria fetale fa ben sperare

Qualche particolare in più sulla sopravvivenza del feto arriva dal dottor Fabio Sirimarco, primario di Ginecologia dello stesso ospedale: «Adesso siamo per superare la 12esima settimana, siamo nella 13esima. L’unica cosa che risulta è che la biometria fetale, cioè la crescita di questo embrione, è corrispondente alle epoche che mi hanno riferito. Siamo fiduciosi sul prosieguo della gravidanza».

La questione etica e giuridica

A interessarsi della parte etica è il dottor Giuseppe Nazzaro che ha convocato il comitato etico ospedaliero; i medici si sono attivati col giudice del tribunale di Avellino perché venga nominato un tutore del piccolo. E se flebile è la speranza per il bimbo o la bimba di Carolina per la mamma c’è molta preoccupazione, come spiega il dottor Michele Carandente, primario di Neurochirurgia: «Tramite un esame Tac abbiamo appurato che il cervello della ragazza è in gravi condizioni. Difficilmente ci sarà ripresa al 100 %, quanto la ripresa ci sia, si potrà sapere solo se non ci sono complicanze».

Il sottoscritto non può far altro che abbracciare virtualmente la famiglia di questa donna e fare un in bocca al lupo a Carolina augurandosi che i colleghi del Cardarelli facciano tutto il possibile per salvarla.

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Le ragazze obese che rischiano di diventare anoressiche

MEDICINA ONLINE GRASSO OBESITA DIETA DIMAGRIRESono da sempre un assiduo lettore della sezione “Salute” di http://www.today.com e ieri mi è capitato di leggere un interessante articolo (che potete trovare a questo link), il cui contenuto oggi voglio riproporvi.

Difficilmente quando vediamo un soggetto obeso potremmo pensare che sia un individuo ad alto rischio di anoressia ed invece è proprio così: tra le categorie che più facilmente finiscono per soffrire di anoressia ci sono le persone in forte sovrappeso e obese: in tali categorie di individui la diagnosi della patologia diventa naturalmente più ardua anche perchè – paradossalmente – chi ha sofferto di obesità, nel ritrovarsi anoressico, reagisce spesso con estrema felicità, quasi come se avesse raggiunto un obbiettivo importante.

Da un estremo all’altro  

Anche gli obesi e gli ex obesi possono essere anoressici, molti e molte sono infatti quanti giungono all’anoressia al termine di un percorso che li porta da un estremo all’altro. Per gli obesi per di più il disordina alimentare si risolve nell’aderire ai consigli e alle esortazioni di società, medici e parenti, che esortano a perdere peso. La ragazza di 80 chili che usa gli espedienti dell’anoressica per perdere peso e si sottopone al quasi-digiuno a tempo indeterminato non è diversa da quella di 40 chili, la differenza è che nessuno la rimprovera e che ogni sua perdita di peso è accolta dall’entusiasmo e dal consenso di amici, parenti e persino medici.

Un problema che passa inosservato a lungo

Il fenomeno fa sì che spesso l’insorgere della patologia passi a lungo inosservato, un problema serio, perché regimi alimentari estremi possono portare a conseguenze severe e permanenti anche sul fisico di persone che sono sovrappeso, anche a danni cerebrali. Una ragazza sovrappeso che si sottopone a un regime alimentare estremo o al digiuno passa per semplicemente per una ragazza a dieta e i suoi cambiamenti fisici, conseguenze di una patologia già in fieri, sono addirittura scmbiati per miglioramenti e accolti con favore da tutti.

La lotta all’obesità

Un fenomeno alimentato anche da certe modalità di comunicazione del movimento anti-obesità, che insegnando abitudini come la conta delle calorie ed etichettando certi cibi come “cattivi” può aiutare molti a dirigersi nella direzione sbagliata che porta agli eccessi di segno opposto, soprattutto nei giovani e nelle adolescenti, le più esposte al pericolo-anoressia.

L’allarme

Un fenomeno che preoccupa negli Stati Uniti, campioni mondiali d’obesità, dove ora emergono avvertimenti e allarmi rivolti a pediatri e nutrizionisti perché sorveglino i progressi nella perdita di peso e perché forniscano ai pazienti, in particolare ai più giovani, la corretta informazione sulla qualità della dieta, accogliendo con prudenza le perdite di peso che pure allontanano dalla condizione di obesità. Un’attenzione richiesta anche ai genitori, perché il transito da un disordine alimentare a un altro non è auspicabile e perché in questo caso avviene in maniera particolarmente subdola, spesso incoraggiato da quanti dovrebbero invece vigilare perché non accada.

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Infezioni sessuali in aumento tra i minorenni italiani

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO COPPIA AMORE SESSO RAPPORTO INNAMORATIMalattie sessualmente trasmissibili sempre più diffuse, specie tra i giovani. In Italia il 3% dei ragazzi e il 5% delle ragazze sotto i 25 anni hanno già contratto un’infezione di tipo sessuale. In particolare, 400 di loro ogni anno si infettano con Hiv e i casi di condilomatosi tra maschi e femmine dai 14 ai 19 anni sono triplicati dal 2004 al 2009. A far luce sull’entità di un fenomeno diffuso e spesso poco considerato, è il direttore del centro operativo Aids dell’Istituto Superiore di Sanità, Barbara Suligoi.

Aumenta il rischio di sterilità

Il problema non è solo italiano. Ogni anno nel mondo, 111 milioni di giovani sotto i 25 anni si ammalano di infezioni sessuali di tipo batterico, e «si presume che contando anche quelle virali, la cifra possa triplicare». Infezioni che facilitano l’insorgenza di malattie dell’apparato riproduttivo e sono causa principale di sterilità. Per esempio l’infezione da Chlamydia, «prima causa di sterilità se non trattata con antibiotici, riguarda ben l’8,3% delle under 19 in Italia», spiega Suligoi. Altissimi anche i numeri relativi alla diffusione dell’Hpv, cui sono correlati, ogni anno in Europa, 700mila casi di condilomi e carcinomi. E i tumori dovuti al virus Hpv non sono solo un problema femminile, colpiscono in Europa 32mila donne e oltre 15mila uomini.

Vaccino 

Numeri bipartisan anche per l’Italia, dove il 10% delle donne e il 60% degli uomini ha contratto il virus dell’Hpv. Ma il picco più alto, il 25%, è tra le giovanissime sotto i 20 anni. «Cifre rilevanti che suggeriscono l’opportunità di vaccinare anche i maschi per limitare in modo importante la diffusione del virus», conclude Suligoi. Il vaccino, conclude l’esperta, riguarda invece solo le ragazze dodicenni, e «in questa fascia interessata, la copertura si aggira intorno al 56-60% e varia molto da regione a regione».

FONTE ANSA

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Gli uomini vivono meno delle donne, ma sono sani più a lungo

Le donne vivono ancora più degli uomini (se volete sapere il perché cliccate qui), ma quest’ultimi si ammalano di meno. Lo sostiene il rapporto Healthy Life Years coordinato da Eurostat e dall’Institut National de la Santè et la Recherche. Secondo lo studio, infatti, in Europa una donna vive 82,6 anni contro i 76,6 dell’uomo: 5.9 anni di differenza.
Se però si vanno a conteggiare gli anni senza malattie, la differenza si assottiglia sensibilmente. L’aspettativa per le donne è 62 anni, per gli uomini 61,3. Insomma solo 0,7 anni di differenza. L’uomo vive l’80% della propria vita in buona salute, la donna il 75.
In Italia addirittura la situazione è inversa: i maschi vivono in buona salute 63,4 anni, contro i 62,5 delle donne.

Una questione di cromosomi

“Gli uomini in media hanno una salute migliore delle donne, soffrono meno delle malattie, fanno ricorso più raramente al medico e alle medicine. Però muoiono prima. Le ragioni biologiche di questo fenomeno non sono note”, spiega Claudio Franceschi, professore specializzato nei centenari dell’Università di Bologna.
La questione potrebbe essere legata ai cromosomi e agli stili di vita ipotizza Franceschi: “Le donne hanno più attenzione per il loro corpo. E il fatto di avere due cromosomi X anziché uno come l’uomo potrebbe rappresentare un vantaggio. Il cromosoma X è infatti più grande e importante dell’Y. Avendone due copie, le donne hanno maggiore scelta genetica”.

Stili di vita

E il riavvicinamento degli uomini alle donne per ciò che riguarda la longevità, per l’Office of National Statistics inglese sarebbe dovuto proprio alla scelta di stili di vita poco sani da parte delle donne – fumo e alcol – e alla maggior attenzione maschile alla salute degli ultimi anni: in molti fanno sport e hanno abbandonato le sigarette.

La ricerca è “maschilista”?

Per Giovannella Baggio, direttrice della medicina interna all’azienda ospedaliera di Padova e del Centro di studi nazionale per la salute e la medicina di genere, alla base di questo fenomeno ci sono anche dei motivi sociali: “Le donne si ammalano di più perché sono meno studiate rispetto agli uomini. Tutta la ricerca in medicina dal Dopoguerra si è concentrata sull’universo maschile. Ma le malattie cardiovascolari o articolari, che sono fra le principali cause di disabilità tra le persone anziane, seguono percorsi diversi fra i due sessi”. Sarà forse anche per questo che le aspettative di vita tra i sessi nel 2030 dovrebbero essere pari.

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Lo sai che la mattina sei alto due cm in più rispetto alla sera? Tutto quello che vorresti sapere sull’altezza e su come crescere di più

MEDICINA ONLINE TALL SHORT MAN GIRL WOMAN BOY ALTEZZA STATURA AUMENTARE AUMENTO ALTEZZA CENTIMETRI LUNGHEZZA MONDO MEDIA ITALIANA ITALIA MONDO MEDIA PER REGIONE OSSA ORMONI GH CRESCITA PUBERTA SALDATURA OSSEAVoi quanto siete alti? E cosa si intende esattamente per “statura”? La valutazione antropometrica che misura la distanza tra le due estremità corporee è definita statura; tuttavia, come spesso accade, il termine corretto è stato soppiantato da una dicitura generica o incompleta, pertanto impropriamente utilizzata; in tal caso l’altezza.
“Altezza” è un sostantivo impiegato in diversi ambiti ma generalmente si interpreta come la distanza più breve (quindi perpendicolare) che unisce un vertice inferiore al vertice opposto superiore. In antropometria la valutazione della distanza verticale tra la sommità del capo e la pianta dei piedi è detta altezza corporea, o statura. La sommità del capo usata per tale misurazione è detta “vertex”. Nel nostro paese l’altezza media è di circa 168,5 centimetri (cm), rispettivamente di 174,5 cm per i maschi adulti e di 162,5 cm per le femmine adulte, mentre gli intervalli di normalità sono 163:186 cm per l’uomo e 151:174 cm per la donna.

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Ormone della crescita per aumentare l’altezza

L’altezza è determinata geneticamente, ma l’espressione fenotipica della statura dipende soprattutto dalla regolazione biologica ormonale e dallo stato di nutrizione.
ESCLUDENDO le malattie di natura ereditaria o radio-indotte, OLTRE alle alterazioni patologiche dello scheletro (rachitismo ed osteomalacia) indotte dalla scarsa esposizione solare e dalla malnutrizione (insufficienza di calcio, fosforo, vitamina D ed abuso proteico), è anche possibile riconoscere alcune deformazioni ossee conseguenti all’alterazione dell’asse ormonale.
Il bio-regolatore “per eccellenza” dello sviluppo osseo è la somatotropina, meglio conosciuta con il nome di ormone della crescita (GH). Esso viene secreto in maniera “pulsatile”, è responsabile dello stimolo anabolico di vari tessuti e, sia nei maschi che nelle femmine, la sua produzione (da parte dell’ipofisi o ghiandola pituitaria) dipende dalla regolazione ipotalamica e risulta sensibilmente maggiore durante il periodo dello sviluppo. In età adulta la produzione di somatotropina si riduce e (rispettando i ritmi circadiani) raggiunge il vertice di concentrazione plasmatica nelle ore notturne.

Il GH va bene solo durante lo sviluppo

Il GH interviene positivamente sulla crescita dell’osso (quindi anche dell’altezza) SOLO durante il periodo dello sviluppo, durante il quale può essere utilizzato sotto stretta supervisione medica per correggere eventuali gravi deficit di sviluppo. In età adulta, invece, qualsiasi tentativo di favorire la produzione fisiologica di GH (vedi integrazione di arginina) o di incrementarne i livelli plasmatici attraverso iniezioni esogene (come nel doping), oltre ad essere PERICOLOSO, risulta del tutto inutile nell’aumento dell’altezza. E’ comunque doveroso specificare che sono stati documentari casi clinici in cui l’abuso farmacologico di GH in età adulta ha determinato “un’alterazione della morfologia ossea”, ma NON si è trattato di un banale incremento della statura… al contrario! E’ risultata una gravissima complicanza nota con il nome di acromegalia. L’acromegalia è una vera e propria malformazione scheletrica che colpisce soprattutto le ossa del volto e quelle degli arti; dal punto di vista eziologico, l’acromegalia può essere endocrina (eccessiva secrezione endogena di GH) o, come già anticipato, indotta dall’abuso farmacologico di GH sintetico. Quest’ultima casistica si riferisce in particolar modo al doping nel culturismo ma verosimilmente può manifestarsi anche nel tentativo di incrementare forzatamente l’altezza.

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Ulteriori strategie per aumentare l’altezza

Recentemente è stata avanzata l’ipotesi di applicare la chirurgia ortopedica di allungamento degli arti per favorire l’aumento dell’altezza, ma d’altro canto si tratta di una tecnica utile alla ricostruzione ossea delle malformazioni congenite, come ad esempio la focomelia, ed inadatta al puro soddisfacimento estetico; è un intervento molto invasivo, molto rischioso ed anche molto costoso ma con un grande limite applicativo. Mediante questa tecnica non è possibile raggiungere stature elevate in quanto, a conti fatti, l’incremento effettivo risulta solamente di pochi centimetri.

Per quanto riguarda l’utilizzo di panche ad inversione o di specifici esercizi di scarico della colonna vertebrale, i piccoli incrementi staturali che si possono ottenere sono del tutto transitori; infatti, riducendo il carico gravante sui dischi intervertebrali se ne incoraggia la reidratazione; in tal modo, questi piccoli cuscinetti posti tra una vertebra e l’altra si rigonfiano aumentando leggermente la statura del soggetto. E’ lo stesso motivo per cui al mattino la statura è di 1-2 cm superiore rispetto alla sera; similmente, il piccolo incremento staturale garantito da queste metodiche di allungamento svanisce alla ripresa delle normali attività quotidiane.

Concludendo, non esistono metodi efficaci per aumentare la statura; d’altro canto, nel periodo dell’accrescimento è consigliabile:

1) Favorire i giusti apporti nutrizionali
2) Garantire una corretta esposizione solare
3) Promuovere l’attività fisica.

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Al via i test di ingresso per la facoltà di Medicina: sei favorevole o contrario al numero chiuso?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SCUOLA STUDENTI UNIVERSITA STUDIARE LAUREATIIn questo preciso momento le aule della mia amata università Sapienza sono letteralmente invase dagli aspiranti futuri colleghi medici. Tra non molto sarà consegnato loro il test valido per entrare nella facoltà: per tutti 60 domande e un massimo di 90 punti (1,5 punti per ogni risposta esatta, meno 0,4 per ogni risposta sbagliata, 0 punti per ogni risposta non data). La soglia minima per il superamento del test è 20 punti. Ma quest’anno entra in gioco anche il cosiddetto Bonus maturità che “regala” da 1 a 10 punti extra in relazione al voto ottenuto all’esame di Stato a condizione che lo stesso sia non inferiore all’80esimo percentile della commissione d’esame.

Continua la lettura su https://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/03/test-ammissione-universita-115mila-diplomati-ci-provano-oltre-80mila-tentato-per/699493/

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Cruciverba addio, ora si resta giovani con la Playstation

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO ANZIANO VECCHIO NONNI MANI RUGOSEMentre il nipote è a scuola, suo nonno potrebbe rubargli la Playstation e non solo a scopo ricreativo, ma anche per rallentare l’avanzare dell’età. Secondo un nuovo studio dell’università della California gli anziani possono aumentare le capacità cognitive e il livello di attenzione giocando a un videogame progettato per questi scopi e i cui benefici possono essere duraturi.

La ricerca, pubblicata su Nature, ha coinvolto un gruppo di partecipanti di età compresa tra i 60 e gli 85 anni che hanno utilizzato il gioco Neuroracer, in cui bisogna guidare una macchina da corsa su una pista tortuosa e premere un bottone ogni volta che appare un cerchio verde. Il videogame è stato progettato per allenare la capacità di multitasking delle persone e spingerli a svolgere più azioni contemporaneamente e con una precisione sempre crescente. Dallo studio è emerso che dopo 12 ore di gioco nel corso di un mese, il livello di operatività degli anziani era maggiore di quello di un 20 enne inesperto e che gli effetti duravano per almeno 6 mesi.

Questo test fa parte di un lavoro più ampio che mira a comprendere se dei videogiochi progettati appositamente per aumentare le capacità cognitive possano aiutare il trattamento di disturbi neurologici, come deficit di attenzione, iperattività e perfino depressione. Secondo i ricercatori statunitensi i videogiochi potrebbero diventare una terapia da soli o abbinati all’uso di farmaci.

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I consigli degli ultracentenari per vivere per sempre (o quasi!)

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO MANI ANZIANI AMORE COPPIA VECCHI NONNIEcco alcuni trucchi semplici e spesso sorprendenti che dimostrano come si può vivere più a lungo. Tra meno fumo, risate e sesso, oltre venti consigli rivelano la ricetta del centenario. Che si ciba di noci e prende il sole un quarto d’ora al giorno.

TE’ – Lasciare il latte per una tazza di tè. Il tè è ricco di antiossidanti chiamati polifenoli, che possono aiutare il vostro organismo a combattere le malattie cardiache, il cancro e l’invecchiamento precoce. Uno studio israeliano ha scoperto che i bevitori moderati di tè vivono molto più. Ma ricordatevi di dare una buona rimescolata prima di rimuovere la bustina di tè.

IN EQUILIBRIO SU UNA GAMBA – Scendere dal letto su una gamba sola ogni mattina. Può sembrare strano, ma stare in piedi su una gamba sola mentre ti vesti la mattina costringe il corpo all’equilibrio, rafforzando schiena, bacino e lo stomaco. Muscoli che sostengono la colonna vertebrale compresi. Secondo il fisioterapista Tom Salzman: “Questo semplice atto quotidiano offrirà notevoli benefici a lungo termine quando si tratta di rimanere attivi più a lungo e la protezione contro le cadute e le ossa rotte cala quando si invecchia”.

SESSO – Fare sesso regolarmente, almeno due volte alla settimana. Un ampio studio sulla longevità gallese ha scoperto che coloro che avevano rapporti sessuali meno di una volta al mese hanno subito il doppio rischio di morire prematuramente rispetto a quelli che ha fatto sesso due volte alla settimana. A parte i benefici per la salute, una coppia con una vita sessuale sana può rallentare l’invecchiamento fino a 7 anni, secondo uno studio del Royal Hospital di Edimburgo – forse perché il sesso riduce lo stress, portando ad una maggiore soddisfazione e un sonno migliore.

SCOIATTOLO – Mangiare tre noci al giorno. Le noci contengono la maggior parte delle qualità contro le malattie tra cui sostanze anti-invecchiamento e antiossidanti. Secondo l’Università di Scranton, negli Stati Uniti, mangiare solo tre noci al giorno è sufficiente per trarre i massimi benefici.

NO CREMA – Usare meno la protezione solare, ma non bruciarsi. Le cifre mostrano che il 50% delle persone nel Regno Unito sono carenti di vitamina D, il nutriente che ci protegge dall’azione della luce solare. Il calo aumenta il rischio di una serie di condizioni potenzialmente mortali tra cui le malattie cardiache, l’osteoporosi e il cancro. Per aumentare i livelli di vitamina D senza aumentare il rischio di cancro della pelle, Cancer Research UK raccomanda di abbronzarsi qualche minuto (in pratica circa dai 15 ai 20) sotto il sole intorno a metà giornata senza protezione solare.

AMICIZIA – Trovare sei buoni amici su cui puoi sempre contare. Lo sviluppo di amicizie e legami familiari è il segreto per vivere a lungo, secondo un recente studio australiano. Gli amici forniscono un sostegno emotivo, che ci aiuta a gestire lo stress, e la sensazione di esser amati aumenta la produzione di dopamina e l’ossitocina, che favoriscono la crescita del cervello. Altre ricerche hanno individuato il sei come numero ottimale di amici.

NON INGOZZARSI – Fermarsi quando ci si sente pieni all’80%. Gli abitanti di Okinawa, nelle remote isole giapponesi, hanno il più basso livello mondiale di obesità, e i centenari pullulano. Il loro segreto? Ad ogni pasto, smettono di mangiare quando si sentono sazi all’80%, felici di lasciare qualsiasi eccesso di cibo nel loro piatto. I ricercatori americani hanno trovato anche gli animali possono vivere fino a due volte più a lungo quando la loro assunzione di cibo si riduce fino a un terzo. Oltre ad aiutare a mantenere un peso sano, il metabolismo ha meno lavoro da fare, stressando meno il corpo.

DORMI – Vai a letto un’ora prima. La mancanza di sonno può mettere a rischio maggiore le condizioni di salute, creando depressione e malattie cardiache. Eppure una piccola modifica fa una grande differenza. Uno studio della Harvard Business School negli Stati Uniti ha rilevato che per le persone che di solito dormono per sette ore o meno a notte, rischiano più attacchi di cuore e ictus.

FILO – Usare il filo interdentale ogni sera. “La malattia gengivale è la condizione più diffusa del pianeta” racconta il dentista Dr James Russell. Negli ultimi 10 anni, gli studi hanno messo in relazione l’aspetto ad un aumentato rischio di altre condizioni, tra cui le malattie cardiache, diabete e alcuni tipi di cancro.

PRECISIONE – Una ricerca dello psicologo statunitense Dr. Howard Friedman ha trovato che il miglior fattore della longevità è avere coscienza. Le persone che sono attente con i soldi, pensierose, e ordinate tendono a vivere più a lungo. Questo per il rilascio della serotonina nel cervello che migliora sonno e appetito.

QUATTRO ZAMPE – Comprati un animale domestico, e preferibilmente un cane. Le persone che possiedono un animale domestico sono meno stressate. L’effetto calmante di possedere un animale fa calare la pressione sanguigna e riduce il rischio di un attacco di cuore, secondo i ricercatori dell’Università del Minnesota negli Stati Uniti. Un altro studio ha trovato che i proprietari che camminano i loro cani vivono una media di sette anni in più rispetto a chi non ha l’amico a quattro zampe.

NO ALLA MELA IN FRIGO – La frutta non va al gelo. I nutrienti durano di più se mantenuti a temperature ambiente. Per esempio, pomodori e peperoni conservati in una ciotola piuttosto che nel frigorifero possono contenere il doppio betacarotene e fino a 20 volte di più il licopene.

AIUTA – Sii gentile e dai una mano agli altri. Uno studio statunitense ha scoperto che le persone generose regolarmente vivono molto più a lungo rispetto agli indifferenti. Meno depressione, meno dolori e una migliore salute generale.

CANTA – Sotto la doccia. Anche se stonati, la canzone con bagnoschiuma aiuta meglio di una polizza di assicurazione sanitaria. I risultati in una ricerca combinata tra Harvard e Yale. Chi sfrutta l’ugola ha maggiore speranza di vita, e la buona vecchia cantilena riduce lo stress, promuove un cuore sano e scongiura la depressione.

FRUTTA E VERDURA – Un rapporto recente sull’European Heart Journal ha scoperto che le persone che mangiano otto o più porzioni di frutta e verdura al giorno hanno probabilità quasi un quarto in meno di morire di malattie cardiache rispetto a chi mangia solo tre porzioni, che in Inghilterra sono la media nazionale. Questo perché ogni singola porzione è ricca di vitamine essenziali e antiossidanti, che stimolano il sistema immunitario e combattere i danni dell’invecchiamento precoce.

NO PIAGNISTEI – Gli ottimisti vivono 12 anni più a lungo dei pessimisti, secondo i ricercatori americani della clinica statunitense Mayo. I pessimisti sono anche più inclini a malattie virali.

CIDRO – Il succo di mela aiuta a mantenere giovane il cervello, secondo uno studio recente del Journal of Alzheimer. I ricercatori hanno trovato che solo due bicchieri al giorno riducono la formazione delle placche nel cervello dei pazienti affetti dalla sindrome.

RADICI – Disegna il tuo albero genealogico. Trovare il tuo anamnesi familiare potrebbe aiutare a prevedere il proprio futuro salutare. “Alcune malattie cardiache o il cancro, hanno fattori genetici” dice il Dott. Anand Saggar, specialista di genetica. Con l’identificazione delle condizioni familiari si può essere in grado di percepire i primi sintomi.

MENO TV – Guarda la TV un’ora in meno la notte. Ogni ora del piccolo schermo potrebbe rubarvi 20 minuti della vostra vita, affermano gli scienziati del US National Cancer Institute. Più guardiamo, più stiamo immobili, senza muovere i muscoli e bruciare calorie.

FAI I CONTROLLI – Assicurarsi di non saltare uno screening. “Si possono salvare vite umane ai primi problemi, quando il male è ancora curabile” sostiene il dottor Dawn Harper.

CREDI – Provare per… credere. Più di 1.000 studi hanno trovato un legame tra la fede e una vita più longeva. Si ritiene che avere forti convinzioni aiuta le persone a gestire lo stress e problemi emotivi, migliorando problemi di cuore, respiratori e digestivi.

MISURA LA TUA VITA – Gli scienziati hanno scoperto che la misura del giro vita è il migliore indicatore per le malattie cardiache. meglio del IMB (indice di massa corporea), perché può indicare la presenza di grasso viscerale, attorno agli organi vitali. La tua vita deve essere sotto i 94 centimetri un uomo e sotto gli 80 per una donna.

SPOSATI – Gli uomini sposati hanno tre volte meno probabilità di morire di malattie cardiache rispetto agli uomini che non hanno la fede al dito. Il matrimonio dimezza il rischio di morte cardiaca per le donne, secondo uno studio del 2009.

RIDI – Ridere almeno 20 volte al giorno. Rinforza il sistema immunitario, gli ormoni dello stress e stimola le barre cellule T killer, che lottano contro il cancro.Gli adulti ridono con una media di cinque/quindici volte al giorno, mentre i bambini possono facilmente farlo fino oltre un centinaio di attacchi quotidiani risatina.

NON FUMARE – E se lo fai smetti. Secondo uno studio finlandese, fumare non solo accorcia la vita di circa 10 anni, ma abbassa anche la qualità della vita in età avanzata, perché i fumatori hanno più probabilità di soffrire di malattie debilitanti.

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