Ecco i veri motivi per cui facciamo sesso

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMOPer anni si è pensato che l’essere umano facesse sesso per motivi semplici e quasi primordiali: il piacere fisico, la soddisfazione del desiderio e, non ultimo, per riprodursi. Ma, ora, una nuova ricerca condotta dall’Università di Toronto aggiunge un tassello: si può fare sesso anche per compiacere il partner, nel tentativo – spesso efficace – di tenere insieme la coppia. I risultati di questa doppia ricerca canadese sono riportati dal Wall Street Journal: gli scienziati di Toronto hanno preso tutte le «ragioni per cui fare sesso» e le hanno divise in due gruppi, basati su due diverse categorie, strategia o evitamento. C’è chi sceglie di fare sesso seguendo motivazioni strategiche come «voglio essere in intimità con il mio coniuge» o «voglio sentirmi più vicino al mio partner», ma c’è anche chi è mosso da altri tipi di ragioni, come, ad esempio, «voglio evitare il conflitto» o «non voglio sentirmi in colpa». Ogni categoria, poi, si suddivide in altre due sotto-categorie: «incentrato su se stesso» o «incentrato sul partner». Quali che siano le motivazioni, spiega Amy Muise, leader dello studio, queste hanno comunque un grande impatto sulla vita della relazione.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Gli uomini di oggi? Vogliono più coccole delle donne

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO COPPIA AMORE SESSO RAPPORTO INNAMORATIGli uomini moderni sanno apprezzare un abbraccio più delle donne, almeno stando a un sondaggio condotto nel Regno Unito da AXA: il maschio occidentale del 2013 ammette di aver bisogno di un po’ di coccole di tanto in tanto, oltre che a un po’ di buona musica, aria fresca e uscite con gli amici. «Sono le piccole cose che danno significato alla vita – commenta al Daily Mail la psicologa Donna Dawson – E la maggior parte di queste sono gratis: fare una passeggiata o ascoltare la musica hanno un potere calmante e stimolano i nostri sensi». Tra queste piccole cose, quella con il potere maggiore sarebbe appunto l’abbraccio: «Produce ormoni ed enzimi che agiscono sul sistema immunitario regalando una sensazione di benessere. Il cervello delle donne è più ricettivo al tocco ed è per questo che per le donne è più facile concedere un abbraccio».

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Dinamico, riflessivo, elastico o creativo? Scopri che tipo di cervello sei

MEDICINA ONLINE CERVELLO INTELLIGENZA IDEA STUDIOUscirà il prossimo 5 novembre un libro intitolato «Top Brain, Bottom Brain: Surprising Insights Into How You Think», ovvero: «Cervello alto e cervello basso: rivelazioni sorprendenti su come pensiamo». Ne sono autori il noto neuroscienziato cognitivo Stephen M. Kosslyn, professore a Harvard, e lo scrittore e sceneggiatore G. Wayne Miller. Gli aggettivi alto e basso si contrappongono ai precedentemente ben noti destro e sinistro, perché Kosslyn e Miller intendono fare piazza pulita della leggenda (secondo loro) che esista un cervello destro, deputato alle forme, l’immaginazione e le analogie e un cervello sinistro, deputato invece al calcolo, la logica e il linguaggio.

Continua la lettura su https://www.corriere.it/salute/neuroscienze/13_ottobre_21/tu-che-cervello-sei-nuova-teoria-come-pensiamo-b5dd5c52-3a35-11e3-970f-65b4fa45538a.shtml

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L’uomo è un animale sociale perchè possiede “neuroni specchio”

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CERVELLO INTELLIGENZALe scienze cognitive classiche hanno puntato l’attenzione in particolar modo sul chiarire le regole formali che strutturano una mente individualistica, trascurando il contesto interpersonale in cui questa si sviluppa. In realtà è bene tenere presente che l’uomo non è alienato dal significato delle azioni, emozioni e sentimenti altrui non solo perché li condivide ma soprattutto perché ha in comune i meccanismi nervosi che le sottendono. I meccanismi nervosi alla base della capacità dell’uomo di porsi in relazione con l’altro possono essere spiegati attraverso una specifica classe di neuroni, recentemente scoperti da un gruppo di neuroscienziati presso il Dipartimento di neuroscienze dell’Università di Parma, definiti “neuroni specchio”. Durante la registrazione di singoli neuroni posti nella corteccia premotoria di un macaco (area F5), è stato individuato un unico sistema di neuroni premotori che sembravano attivarsi sia quando la scimmia eseguiva un’azione che quando stava immobile ad osservare un’altra persona che svolgeva un’azione. L’osservazione di un’azione induce l’attivazione dello stesso circuito nervoso deputato a controllarne l’esecuzione, quindi l’automatica simulazione della stessa azione nel cervello dell’osservatore. È stato proposto che questo meccanismo di simulazione possa essere alla base di una forma implicita di comprensione delle azioni altrui. Attraverso tecniche di brain imaging è stata eseguita una chiara localizzazione dei neuroni specchio nell’uomo ed è stato osservato che viene coinvolta una rete più ampia di regioni del cervello tra cui il lobo parietale inferiore, il solco temporale superiore e le regioni del sistema limbico. Pertanto il sistema corticale dei neuroni specchio è formato da due principali regioni: la corteccia premotoria ventrale ed il lobo parietale inferiore.

Leggi anche: Com’è fatto il cervello, a che serve e come funziona la memoria?

La simulazione incarnata

Negli esseri umani si ipotizza che i neuroni specchio non solo spieghino gli aspetti fisici di un’azione ma anche le intenzioni e i sentimenti che hanno motivato l’azione stessa probabilmente attraverso connessioni con regioni del cervello come il sistema limbico. I neuroni specchio sono, dunque, in grado di programmare lo stesso atto motorio in maniera differente sulla base dello scopo dell’azione in cui tale atto motorio viene inserito. Sulla base di tale prospettiva la comprensione delle azioni e delle intenzioni che le motivano potrebbe essere ricondotta allo stesso meccanismo funzionale, quello della “simulazione incarnata”. L’esperienza interpersonale non si esaurisce nella sola azione ma implica la condivisione di emozioni e sensazioni. Recenti evidenze empiriche dimostrano che le stesse strutture nervose implicate nell’analisi di sentimenti ed emozioni esperite in prima persona sono attive anche quando il soggetto si limita ad osservarle negli altri.

Senso di identità e reciprocità

La scoperta dei neuroni specchio ha consentito, dunque, di individuare per la prima volta i meccanismi neurofisiologici che sottendono numerosi aspetti della cognizione sociale. Questi meccanismi sono in gran parte responsabili di molte delle convinzioni implicite che il soggetto automaticamente attiva ogni qualvolta entra in relazione con l’altro. Questi processi di simulazione sono importanti nel generare il senso di identità e reciprocità con gli altri che sono alla base dell’esperienza sociale. I meccanismi di simulazione non forniscono solo un modello di potenziale interesse per la comprensione di come le relazioni interpersonali o lavorative potrebbero essere disfunzionali, ma mostrano un interessante applicazione anche nel campo della psicoanalisi.

Per approfondire, leggi: Neuroni: cosa sono, dove si trovano ed a che servono

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Fai molte battute? Allora sei intelligente!

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO FA COLAZIONE CAFFE LATTE NATURA SORRIDE RELAX FELICITA FELICE ALLEGRIA RISATE SORRISO AMICI FIUME BARSei il simpatico del gruppo? Quando fai una battuta tu, tutti non riescono a smettere di ridere? Allora potresti essere un genio senza saperlo! Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti dagli psicologi Kevin MacDonald e Daniel P. Howrigan, chi fa più battute è solitamente più intelligente. Lo studio, intitolato “Humor as a mental fitness indicator” pubblicato sulla rivista Evolutionary Psychology, ha verificato come l’umorismo sia indicatore di un’ottima salute mentale. Lo studio originale lo potete leggere in questo pdf: Humor as a mental fitness indicator

La ricerca ha notato una corrispondenza tra il senso dell’umorismo e l’indicatore di intelligenza, analizzando l’interazione tra questi due fattori ed i cosiddetti Big Five, ovvero i cinque tratti della personalità di ogni essere umano (energia, amicalità, apertura mentale, coscienziosità e stabilità emotiva). Il risultato? Chi è più intelligente ha solitamente uno spiccato senso dell’umorismo. Se, quindi, siete tra quelli che sparano battute a raffica per far ridere gli amici, non preoccupatevi anzi… vantatevi poiché siete molto intelligenti!

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I figli ereditano l’intelligenza dalla madre

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO ALLATTAMENTO NEONATO BAMBINO BIMBO GRAVIDANZA PANCIA MATERNITA MAMMA GINECOLOGIA CONCEPIMENTO PARTO PANCIONE FIGLIO MADRECirca l’80% dell’intelligenza dei bambini è dovuta  alla loro madre. E’ questo il quadro che emerge da uno studio condotto da. Dr.  Christopher Peterson dell’Università del Michigan su un campione di oltre 3.500  bambini con un’età compresa fra i 4 e i 9 anni e i relativi genitori.  Per rintracciare la provenienza dell’intelligenza dei piccoli, Peterson ha somministrato dei  test d’intelligenza alle coppie e ai bambini, riscontrando, che, le aree in cui i piccoli  tendevano ad eccellere, erano in 8 casi su 10 quelle in cui anche la loro madre otteneva  ottimi risultati. Una percentuale che saliva fino al 90% e più quando ad essere testate erano  specifiche aree dell’intelligenza, ovvero:

  • Intelligenza linguistica verbale (capacità di scrivere, comunicare, giocare con le parole, creare rime, poesie, filastrocche);
  • Intelligenza musicale (capacità di riconoscere timbri, suoni ed imitare il tono di voce altrui);
  • Intelligenza intrapersonale (comprensione di sé e delle proprie emozioni con conseguente inserimento sociale);
  • Intelligenza interpersonale (comprensione delle esigenze e dell’interiorità altrui e attitudine alla leadership).

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Fame fisica o fame emotiva? Riconosci la tua fame per mangiare bene e vivere felici

MEDICINA ONLINE DIETA PERDERE PESO CIBO ALIMENTAZIONI CIOCCOLATO DOLCI GRASSI CALORIEUn momento prima non stai neanche pensando al cibo, e un attimo dopo hai una fame da morire?
Non scoraggiarti e invece di pensare che sei il solo o la sola a cui accade, sappi che siamo in tanti a essere proprio come te! Un passo importante, che molti dietologi si “dimenticano” di spiegare ai propri pazienti è la differenza tra fame fisica (fisiologica) o emotiva.
Scopri insieme a me, a quale delle due tipologie di fame appartieni e vediamo insieme cosa puoi fare per migliorare. Di seguito elenchiamo alcune caratteristiche della fame fisica e di quella emotiva.

Caratteristiche della fame fisica:

  • compare poco a poco e colpisce lo stomaco (esempio: brontolio alla pancia);
  • non è accompagnata da un senso di costrizione;
  • si verifica alcune ore dopo l’ultimo pasto;
  • va via quando sei piena;
  • porta ad una piacevole sensazione di soddisfazione dopo aver mangiato.

Caratteristiche della fame emotiva:

  • si sviluppa improvvisamente colpisce la gola e la mente (esempio: voglia improvvisa di mangiare assaggiando solo un gelato);
  • compare un urgente bisogno di mangiare;
  • non è correlata al tempo trascorso dall’ultimo pasto;
  • è specifica, spesso per un particolare alimento (esempio: alimenti estremamente dolci e ipercalorici);
  • persiste nonostante la pienezza;
  • dopo aver mangiato, porta al senso di colpa e alla vergogna.

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Pregorexia, ortoressia… I disturbi del comportamento alimentare che ancora non conosci

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO MANGIARE PANINO DIETA CUCINARE DIMAGRIREAl di là di anoressia nervosa e bulimia nervosa esistono vari disturbi del comportamento alimentare poco conosciuti. Oggi vi parlo di alcuni di essi.

Ortoressia

L’ortoressia è un’attenzione morbosa al cibo, che deve essere selezionato accuratamente prima di essere mangiato. L’ortoressico tipicamente elimina in modo ossessivo-compulsivo alcune tipologie alimentari considerati non salutari e sceglie esclusivamente cibi organici o comunque qualitativamente “puri” e salutari, pesando ogni porzione e seguendo diete con precisione maniacale. Se costretto suo malgrado a mangiare cibo che lui considera non sano, l’ortoressico si rifiuta con forza o, se proprio costretto, ha una forte sensazione di ansia quando ingurgita il cibo poco sano. Mentre chi è affetto da anoressia nervosa mangia il meno possibile per puntare alla magrezza, l’ortoressico al contrario mangia una adeguata quantità di calorie ma le assume da cibi “ultra-sani” per evitare ossessivamente qualsiasi possibilità di ammalarsi a causa degli alimenti.

Drunkorexia

La drunkorexia porta chi ne è affetto a limitare l’apporto calorico dei cibi così da poter bere il più possibile senza ingrassare. In pratica il drunkoressico segue una dieta preventiva, per lasciarsi andare a bevute quasi illimitate. In questo modo, però, il fegato ne soffre e contemporaneamente vengono a mancare vitamine e sali minerali forniti dal cibo “vero”. Per approfondire: Rinunci al cibo per poter bere più alcolici? forse soffri di drunkoressia

Pregorexia

La pregorexia è un disturbo che interessa le donne incinte che non vogliono guadagnare il peso, compreso tra 11 e 15 chili, raccomandato dai medici durante la gravidanza. La donna incinta pregorexica segue tipicamente diete rigidissime per ingrassare il meno possibile. Questo, però, potrebbe portare a gravissime complicanze sia per la madre (depressione, anemia, malnutrizione per difetto…) e per il feto (malformazioni, ritardo di crescita, parto pretermine…).

Binge eating

Il binge eating (anche chiamato “disturbo da alimentazione incontrollata”) corrisponde al mangiare compulsivo, atto che serve per allontanare da sé stress, pensieri negativi e problemi irrisolti. Un problema psicologico diviene quindi il motore di varie abbuffate, che servono per placare l’ansia. Il binge eating è simile alla bulimia nervosa, ma in quest’ultima – dopo l’abbuffata – si praticano condotte di compensazione per eliminare il cibo (ad esempio vomito autoindotto) o per dimagrire (eccessivo esercizio fisico). Nel binge eating non vengono praticate condotte di compensazione. Per approfondire: Abbuffarsi senza alcun controllo: è il disturbo da alimentazione incontrollata

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