Acne e punti neri: ecco i rimedi naturali per sconfiggerli

MEDICINA ONLINE DONNA BELLEZZA COSMETICA CREMA PELLE GRASSA FACCIA COSMETICI ACNE BRUFOLI MASCHERA VISO NATURALEPensate che acne e punti neri colpiscano solo gli adolescenti? Sbagliato! Anche a 20, 30 e 40 anni possiamo essere colpiti da questi inestetismi. La pelle del viso appare lucida, magari solo in alcune zone (fronte, mento e naso), compaiono brufoletti e punti neri che ci danno il tormento. Spesso la colpa è dello stress, ma anche disturbi ormonali o assunzione di certi farmaci possono contribuire a rovinare l’aspetto del nostro viso. Un lato positivo, però, c’è: consolatevi, perché chi ha la pelle grassa è molto meno soggetto alla comparsa di rughe!

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I dieci cibi che il nostro corpo odia

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma DIECI CIBI NOSTRO CORPO ODIA Radiofrequenza Rughe Cavitazione Grasso Pressoterapia Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Pancia Sessuologia Sesso Filler BotulinoPurtroppo sono molti i cibi che noi e le nostre papille gustative amiamo, ma che il realtà il nostro corpo odia per i più svariati motivi: perché ostruiscono le arterie, perchè irritano le mucose oppure perchè sono difficili da digerire o causano ritenzione di liquidi, o più semplicemente perché sono ipercalorici. Quest’ultimo problema è tra quelli che sta più a cuore al nostro corpo e ciò è ancor più vero in una società come la nostra che si orienta sempre più verso il consumo di cibi già pronti, preconfezionati, cibi spazzatura ricolmi di grassi e conservanti. Per trattare bene il nostro corpo – e la nostra linea – bisogna essere molto attenti nella scelta di ciò che si mangia. Ecco una lista di cibi da evitare, dai cosiddetti “junk food” ai “falsi cibi”, prodotti di bassa qualità, ricchi di conservanti, coloranti e sostanze chimiche.

Bibite analcoliche gassate

Una lattina da 33cl di queste bevande contiene circa 10 cucchiaini di zucchero, 150 calorie, 55 mg di caffeina ed è piena di coloranti alimentari artificiali e solfiti. Questi drink sono anche estremamente acidi e quindi filtrati con difficoltà dai reni. Ancora peggio nelle loro versioni dietetiche: oltre alle controindicazioni finora elencate, infatti, hanno anche quelle legate all’aspartame, ingrediente inserito al posto dello zucchero. Questo dolcificante artificiale è oggetto, da tempo, di diverse critiche perché da alcuni considerato molto dannoso per la sua capacità di rilasciare all’interno dell’organismo metanolo e formaldeide, che aumentano l’incidenza di tumori cerebrali e leucemie.

Pop Corn

Un recente studio americano commissionato dal Center for Science in the Public Interest rivela come i pop corn, se consumati in grandi quantità, siano molto più dannosi di un pranzo al fast food, soprattutto se associati a una bibita gassata. Questo per via delle tante calorie – 387 ogni 100 gr – e della grande quantità di grassi saturi che viene fornita dai pop corn, soprattutto quelli cucinati con il burro, un quantitativo stimato pari a quello che un adulto dovrebbe assumere in tre giorni. Non va sottovalutato poi il rischio di imbattersi in mais geneticamente modificato (vietato in Italia, ma permesso in altri paesi europei). Per non parlare di quelli da preparare al microonde: la bustina contiene infatti degli agenti chimici che nel microonde entrano in contatto con il cibo risultando tossici. Per finire i pop corn sono spesso esageratamente colmi di sale che non è affatto salutare.

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Patatine fritte

Oltre al fatto che contengono elevate quantità di grassi – 218 calorie per 100 gr – e che molto spesso vengono cucinate in olii riutilizzati decine di volte, le patatine fritte sono anche portatrici di uno dei più potenti agenti cancerogeni: l’acrilamide. Si tratta di una sostanza molto tossica che si forma durante il processo di cottura, a temperature elevate, degli alimenti ricchi di carboidrati, come appunto le patate. Quelle in busta, poi, hanno una presenza di acrilamide in percentuale nettamente maggiore.

Insaccati e non insaccati

Il consumo quotidiano di salumi, come la pancetta, può aumentare il rischio di malattie cardiache del 42% e il diabete del 19%. Un consumo eccessivo di wurstel o hot dog è in grado di aumentare il rischio del tumore al pancreas del 67%. Il nitrito di sodio è, infatti, uno degli ingredienti che si possono trovare al loro interno, una sostanza cancerogena strettamente collegata alla leucemia o al tumore al cervello. Il mio consiglio è quello di evitare gli insaccati crudi (salsicce e salami) e cotti (mortadella, zamponi, wurstel) ed invece privilegiare non insaccati magri come la bresaola.

Gelato Confezionato

Brutto da ricordare quando i giorni sono caldi e viene voglia di mangiare qualcosa di fresco e saporito, ma spesso nei prodotti confezionati si possono trovare grassi transgenici, coloranti, sapori artificiali e moltissime neurotossine che sono note sostanze chimiche dannose per il sistema nervoso. Preferite gelati alla frutta (limone, fragola) a quelli alla crema (nocciola, cioccolata, stracciatella…). Preferite il gelato fresco (fatto da gelaterie che rispettino elevati standard di qualità ed igiene) a quello confezionato. Meglio ancora, optate per quello fatto in casa da voi stessi, con molta frutta e poco zucchero.

Panna montata

Tra gli ingredienti delle comuni panne spray possono essere presenti: sciroppo di glucosio, latte in polvere, aromi artificiali, coloranti, addensanti e conservanti chimici. Molte panne liquide da montare o preparati per panna montata non fanno eccezione in quanto a ingredienti di dubbia provenienza.

Sottilette

Nella composizione delle sottilette sono presenti: latte concentrato, amido modificato, siero di latte concentrato, proteine del latte concentrate e numerosi correttori di acidità. Senza contare che quasi sempre nelle sottilette finiscono mescolati una gran quantità di formaggi spesso di dubbia provenienza e, nel migliore dei casi, di qualità scarsa .

Margarina

Le margarine vegetali classiche sono ottenute mediante l’idrogenazione di oli vegetali, tra i quali spesso è presente l’olio di palma. Le margarine vegetali che si dichiarano come “non idrogenate” possono comunque presentare un elevato contenuto di grassi saturi. Per questo motivo sarebbe opportuno consumarle saltuariamente o, ancora meglio, sostituirle quando necessario con prodotti più leggeri, come la margarina di soia biologica o il burro di soia biologico, a minor contenuto di grassi saturi. Le classiche margarine contengono solitamente oli di scarso pregio e nella loro composizione non mancano coloranti, conservanti ed emulsionanti degli acidi grassi. In numerose ricette sia dolci che salate la margarina può essere sostituita con olio di girasole o di mais biologico e spremuto a freddo.

Surimi

Il surimi, o finta polpa di granchio, non è altro che un composto alimentare ottenuto assemblando parti tritate – spesso scarti – di alcuni pesci, come il merluzzo, con carboidrati, addensanti, coloranti e conservanti per ottenere dei cilindretti dall’interno bianco e dalla parte esterna di colore arancione, degli affettati al sapore di granchio, delle “finte” chele di granchio o altri prodotti dalla forma simile a quella di crostacei come i gamberoni e dall’artificiale sapore di pesce. La sua diffusione commerciale ha portato a mettere in campo lavorazioni sempre più tecnologiche per ottenere tale prodotto, che, una volta scoperta la sua composizione, smette immediatamente di apparire invitante. Tra i suoi ingredienti non mancano solitamente: sorbitolo, zuccheri, polifosfati, glutammato monosodico, olio di colza e aroma artificiale di granchio.

Dolcificanti artificiali

Il primo dolcificante artificiale ad essere impiegato dall’industria alimentare fu la saccarina, seguita poco dopo dal ciclamato, sostituito a propria volta dall’aspartame, un additivo alimentare dal potere dolcificante 200 volte superiore allo zucchero. In etichetta può nascondersi dietro la sigla ad esso attribuita: E951. La sua pericolosità per l’organismo è stata messa in relazione alla sua capacità di rilasciare all’interno di esso metanolo e formaldeide, correlato all’aumento dell’incidenza di leucemie e di tumori cerebrali, anche se i risultati sono controversi: altri studi sembrano andare in direzione contraria.

FONTE: http://donne.virgilio.it/benessere/alimentazione-e-dieta/la-top-ten-dei-cibi-da-evitare.html

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I cinque cibi da evitare per non avere acne e punti neri

MEDICINA ONLINE DIETA PERDERE PESO CIBO ALIMENTAZIONI CIOCCOLATO DOLCI GRASSI CALORIEE’ assodato che la nostra bellezza dipende dall’alimentazione. Ci sono cibi che rovinano la pelle, letteralmente, e non sempre e non solo sono quelli che ci aspettiamo. A proposito di problemi cutanei comuni come acne, punti neri e brufoletti, tendiamo a “colpevolizzare” cioccolati e salumi, ma in realtà ci sono alimenti che sono più dannosi non solo perché producono infiammazioni (quali sono, per l’appunto, i comedoni dell’acne), ma perché in generale impoveriscono la nostra epidermide, la intossicano nel tempo portando a invecchiamento precoce e conferendole un aspetto malsano. Ecco perché è importante prestare attenzione a ciò che portiamo in tavola, e non ingurgitare tutto ciò che ci capita senza controllarne la qualità, la composizione, la provenienza. Vediamo la lista dei dieci cibi più dannosi per la nostra pelle.

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I sette modi in cui ti rovini la salute (senza accorgertene)

MEDICINA ONLINE LAVARE DENTI BAMBINO ADULTI BIANCHI BOCCA PULIZIA DENTIFRICIOChe il fumo, l’abuso di alcol e il cibo spazzatura facessero male, si sa ormai da tempo: basta evitarli per migliorare enormemente la nostra salute. Ma non sono solo questi i nemici della nostra salute. Ci sono anche comportamenti e abitudini apparentemente innocui che in realtà sono molto pericolosi per la salute, almeno a giudicare dal risultato di alcune recenti ricerche scientifiche. Il quotidiano britannico Daily Mail ne ha elencati qualcuno, chiamandoli “i sette peccati quotidiani che fanno male alla salute”. Un’esagerazione? Vediamo quali sono.

1) Farsi la doccia tutti i giorni
Preoccuparsi troppo dell’igiene personale potrebbe andare a discapito della nostra pelle. Ne è convinto Nick Lowe, consulente dermatologo alla Cranley Clinic di Londra. “ La maggior parte delle persone si lava troppo”, ha detto. “ Utilizzare acqua bollente in combinazione con saponi duri – ha continuato – può privare la pelle dei suoi oli con conseguente secchezza, screpolature e persino infezioni. Per la maggior parte di noi non c’è bisogno di lavarsi accuratamente ogni giorno”.

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I frutti buonissimi che forse non mangeremo mai in tutta la nostra vita

MEDICINA ONLINE FRUTTA DIETA CIBO UVA BANANE MELE ALBICOCCHE VITAMINEQuali sono i frutti che forse non abbiamo mai mangiato né mangeremo in vita nostra? Sono i frutti tropicali, di certo meno diffusi sulle nostre tavole rispetto alla nostra tipica frutta “italiana” come mele, pere e arance! Fino a qualche anno fa erano dei completi sconosciuti sulle nostre tavole, ma nel giro di poco tempo i frutti tropicali hanno conquistato un posto stabile tra le preferenze degli italiani. Oramai infatti non è più così raro trovarli nei più comuni supermercati o fruttivendoli, e spesso ci si lascia attrarre dal loro aspetto, talvolta poco conosciuto, dal loro fascino esotico, dal loro nome insolito e, perché no, anche dal sapore così diverso da una tradizionale mela. E se kiwi, banana e cocco oramai sono frutti esotici presenti stabilmente anche sul nostro territorio, mango, papaia e avocado diventano preziosi su un vassoio di frutta tropicale. Nonostante il loro appeal non a tutti piacciono, ma è necessario sapere che il loro costo a volte portato a prezzi “stellari” è contraccambiato da strabilianti proprietà nutrizionali.

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Uno spazzolino al giorno toglie il cardiologo di torno

MEDICINA ONLINE LAVARE DENTI BAMBINO ADULTI BIANCHI BOCCA PULIZIA DENTIFRICIOA pochi verrebbe in mente di mettere in relazione la propria igiene dentale con la salute del cuore. Un team di ricercatori scozzesi ha però sottoposto all’attenzione di medici e scienziati un’originale ricerca in merito ed ha ottenuto risultati stupefacenti. Lo staff di ricercatori ha arruolato circa 11 mila persone disposte a partecipare all’esperimento. Chi tra questi non ha l’abitudine di lavarsi i denti a fine pasto è soggetto, con un tasso di probabilità pari a circa il 70% in più rispetto agli altri, a rischiare di avere prima o poi a che fare con patologie cardiache. L’esito di tale ricerca pare essere confermato da uno studio autonomo pubblicato sul British Medical Journal.

Infiammazione e cuore

Ciò sembrerebbe poter essere spiegato facilmente: pare infatti che un’eventuale infiammazione sviluppatasi (magari a seguito di una manchevole igiene dentale) in bocca possa ostruire le arterie e quindi causare problemi cardiaci. La probabilità di insorgenza di tali malanni aumenta, ovviamente, se oltre a non lavarsi i denti si ha l’abitudine di bere, fumare e mangiare in modo scorretto. Pare poi che il mal di denti, una sensazione così intensa e dolorosa da non poter essere facilmente compresa da chi ha avuto la fortuna di non averla mai provata, restringa le coronarie e le vene in genere. Ciò porta ad un naturale affaticamento del cuore che vede di punto in bianco ridurre le quantità di sangue in ingresso. Aumenta così la pressione interna del muscolo cardiaco predisponendo ad un certo ventaglio di malattie cardiache.

Colpa di un batterio

La colpa, secondo Judy O’ Sullivan della British Hearth Foundation, è “di un batterio che si annida tra i denti e che può provocare infiammazioni anche gravi”. In realtà gli esperti concordano nel ritenere che il fattore cattiva igiene orale diventa pericoloso quando è accompagnato da altri elementi negativi che ho poco fa ricordato, come il fumo e una dieta non adeguata. Ed è d´accordo anche Judy O’ Sullivan: “Una buona igiene personale è un elemento fondamentale di uno stile di vita sano, ma se si vuole davvero aiutare il proprio cuore occorre seguire una dieta equilibrata, bandire le sigarette e svolgere attività fisica in modo costante e continuativo”. Lo studio scozzese ha raccolto dati sui comportamenti stile di vita, come il fumo, l´attività fisica e la routine della salute orale (quanto e come lavarsi i denti, quante visite dal dentista all’anno); inoltre sono state raccolte informazioni sulla storia medica del singolo e quella familiare riguardo a malattie di cuore e pressione del sangue. Nel complesso sei persone su dieci hanno riferito di andare dal dentista una volta ogni sei mesi, e sette su dieci di lavarsi i denti almeno due volte al giorno. Nel corso dello studio, durato otto anni, ci sono stati 555 “eventi cardiovascolari”, tra cui degli attacchi di cuore, 170 dei quali mortali.

Quante volte spazzolino e dentifricio

Tenendo conto di fattori che influenzano il rischio di malattie cardiache (come obesità, fumo e storia familiare) i ricercatori hanno rilevato che chi si spazzolava i denti 2 volte al giorno incorreva effettivamente in un rischio più basso. I campioni di sangue di coloro che trascuravano l´igiene orale, infine, indicavano la continua presenza di infiammazioni. Insomma ricordate: chi non si lava i denti almeno due volte al giorno vede aumentare il rischio di ammalarsi di cuore.

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Vuoi tenere in forma il tuo cervello? comincia ad allenare i tuoi muscoli

MEDICINA ONLINE PALESTRA ALLENAMENTO UOMO MUSCOLI PESI BELLEZZA GINNASTICA PESISTICAIl luogo comune che associa un fisico esile a un cervello superlativo (e viceversa un corpo palestrato a una scarsità di materia grigia) è destinato a morire. Sempre più ricerche confermano che l’esercizio fisico non si limita a rinforzare i muscoli e a prevenire le malattie cardiovascolari. Migliora anche le prestazioni mentali e aiuta a prevenire malattie del cervello come il morbo di Alzheimer.
I benefici più evidenti sono a livello della memoria, la prima funzione cerebrale a “perdere colpi” (comincia a decadere dai 25 anni in poi), come dimostra uno studio condotto alla Columbia University e pubblicato sulla rivista PNAS.

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Nove cose che non sai sul tuo sistema immunitario

MEDICINA ONLINE SISTEMA IMMUNITARIO IMMUNITA INNATA ASPECIFICA SPECIFICA ADATTATIVA PRIMARIA SECONDARIA SANGUE ANALISI LABORATORIO ANTICORPO AUTO ANTIGENE EPITOPO CARRIER APTENE LINFOCIAllergie e antibiotici, batteri amici e nemici, vaccini che hanno cambiato la storia… tutto ciò che avreste voluto sapere sul sistema immunitario e sulle nostre difese!

1. L’aumento delle allergie è in qualche modo legato all’igiene e all’uso degli antibiotici.

Igiene ed antibiotici ci hanno permesso di sconfiggere malattie devastanti come la tubercolosi, ma in un certo senso questo successo si ritorce contro di noi: l’utilizzo eccessivo di antibiotici genera batteri resistenti ad essi. Inoltre, riducendo drasticamente il nostro contatto con i microbi facciamo mancare un freno alle risposte immunitarie che, nate per opporre resistenza ai patogeni in un contesto di vita senza medicine e senza igiene, in condizioni del tutto diverse rispondono per lo più a nemici innocui come i pollini.

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