Quante sono, a cosa servono, perché “ronzano”: dieci cose che non sai sulle zanzare

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO ZANZARA INSETTO (1)Le zanzare imperversano nelle nostre città e nei nostri paesi, ed in questa estate – seppur più fresca rispetto al solito – sembra ve ne siano ancora di più delle estati scorse. Non tutti sanno che tra le varie cause di questo picco c’è anche la crisi economica: molti comuni, per mancanza di fondi, quest’anno non hanno attuato le consuete disinfestazioni. Con la conseguente proliferazione delle tante specie di zanzare che si trovano in Italia. Ma il fronte mosquito (il diffuso nome inglese e spagnolo per “zanzara”) non riserva solo brutte notizie. E c’è anche qualche curiosità: eccone dieci molto interessanti, per la serie “conosci il tuo nemico”.

1) La saliva delle zanzare contiene un anticoagulante che usano per succhiarci meglio il sangue.

2) Esistono 3000 specie di zanzara. Circa 70 specie sono presenti in Italia.

3) Solo le zanzare femmina fecondate pungono, i maschi no.

Leggi anche: A cosa servono le zanzare e perché esistono?

4) Le zanzare prediligono pungere gli alcolisti perché sono attratte dalle grandi quantità di acetone, etanolo e metanolo emesse dal bevitore attraverso il sudore. Sono attratte anche dall’anidride carbonica e dall’acido lattico.

5) Il ronzio di alcune specie è dovuto al rapidissimo battere d’ali, che arriva fino a 600 battiti al secondo.

Leggi anche: Perché le punture di zanzara prudono?

6) Una zanzara adulta vive circa 6 mesi ed in genere vive sempre nello stesso luogo.

7) Alcune specie forniscono un’importante risorsa di cibo agli uccelli migratori quindi non sono… inutili!

Leggi anche: A cosa servono le mosche, che funzione hanno?

8) Le zanzare, trasmettendo la malaria, sono gli animali che causano più vittime umane al mondo (più di un milione all’anno).

9) Le zanzare sono più attive la notte, molto meno a mezzogiorno e nel pomeriggio.

10) Le zanzare sembrano preferire chi indossa abiti dai colori scuri, rossi e blu, mentre sono meno attratte dagli abiti bianchi e chiari.

Prodotti per allontanare le zanzare

Non ne potete più delle zanzare? Personalmente io non le sopporto… Di seguito vi riporto una lista di prodotti estremamente efficaci, scelti e testati personalmente da me e dal mio Staff, per neutralizzare le zanzare, le mosche ed altri insetti fastidiosi:

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I 16 motivi per cui le zanzare pungono proprio te

MEDICINA ONLINE ZANZARA TIGRE MOSQUITO MOSKITO MOSCA INSETTO MOSCA PUNTURA MORSO PRURITO PELLE PUNGE FASTIDIO ESTATE ATTRAE WALLPAPER PICS PICTURE PHOTOQuante volte ce lo siamo chiesti? Siamo in vacanza con vari amici, capita di dormire in quattro nella stessa stanza d’albergo: la mattina dopo ci svegliamo e noi siamo pieni di punture di zanzara mentre gli altri tre non hanno nemmeno l’ombra di una bolla. Scatta quindi ogni estate – puntuale come il bagno di mezzanotte a ferragosto – la solita domanda: “ma perché le zanzare pungono proprio me?”. Il gruppo sanguigno? Il fatto di mangiare troppi grassi? La luce accesa? O forse gli sto solo antipatico (o al contrario particolarmente simpatico)? Se al mattino sei pieno di punture di zanzara, il motivo potrebbe essere uno di questi:

1) Sei un adulto in sovrappeso

Un adulto obeso o in sovrappeso ha uno scambio ossigeno/anidride carbonica maggiore, col risultato di emettere maggiore anidride carbonica col respiro. L’anidride carbonica attrae moltissimo le zanzare: riescono ad avvertire la presenza di un’alta concentrazione di anidride carbonica quasi fino a 200 metri di distanza. Un bambino normopeso, al contrario, emette meno anidride carbonica, quindi è meno appetibile per una zanzara.

2) Sei sportivo

Quando fai sport, nei tuoi muscoli si forma acido lattico e quest’ultimo attrae le zanzare

3) Bevi molti alcolici e mangi poco aglio

Gli alcolici, ed in particolare la birra, aumenta moltissimo le probabilità di essere punti perché cambia l’odore del tuo sudore. Al contrario, mangiare molto aglio, rende l’odore del tuo sudore meno attrattivo per le zanzare.

Leggi anche: Perché le mosche sono attratte da letame ed dall’immondizia?

4) Hai il gruppo sanguigno 0

Secondo una ricerca effettuato dai ricercatori del Pest Control Technology institute, le zanzare tendono a preferire il sangue del gruppo “0” più che quello del gruppo “B” e circa il doppio di quello del gruppo “A”. Sembrerebbe che l’85% delle persone secerna un segnale chimico che indica il gruppo sanguigno ed il segnale che emette chi ha il gruppo sanguigno 0 è molto invitante per le zanzare.

5) Ti vesti con abiti scuri

Le zanzare sono particolarmente attratte dai vestiti scuri, neri e rossi. Punta su vestiti bianchi e magari sarai punto meno.

6) Sei pieno di batteri

Se hai mani e piedi pieni di colonie di batteri, ciò attrae molto le zanzare.

Leggi anche: A cosa servono le zanzare e perché esistono?

7) Colesterolo ed ormoni

Secondo Jerry Butler, entomologo forense all’Università della Florida (Stati Uniti)), “le persone con alte concentrazioni di colesterolo o steroidi sulla pelle attirano più zanzare”. Se hai il sangue grasso o tanto testosterone, potresti essere un bersaglio prediletto per le zanzare.

8) Usi troppo profumo

Alcuni profumi molto dolci tendono ad attrarre le zanzare: ieri sera ti sei riempito di profumo per uscire e questa mattina ti sei svegliato pieno di punture? Forse uno dei motivi è proprio questo!

9) Hai la febbre

Le zanzare sono attratte dal calore del tuo corpo, quindi se hai la febbre oppure hai svolto attività sportiva prima di coricarti, potresti attrarne di più rispetto al solito. Alcune persone hanno una temperatura di base più bassa: sono certamente avvantaggiate nell’evitare le punture di zanzara.

Leggi anche: Esistono mosche che pungono e si nutrono di sangue umano?

10) Gravidanza

Se sei incinta, col respiro produci più anidride carbonica e la tua temperatura corporea è più alta: ciò ti rende molto appetibile per le zanzare.

11) La tua stanza è troppo umida

L’umidità attrae le zanzare: se la tua stanza è troppo umida forse dovresti pensare ad un deumidificatore!

12) Il tuo sudore non è repellente

Secondo gli scienziati inglesi del Rothamsted Research Lab, alcune persone hanno un sudore che sarebbe repellente per le zanzare: forse tu sei tra quelli che possiede un sudore poco repellente.

Leggi anche: Sistemi per evitare di essere punti dalle zanzare

13) Hai la casa piena di piante

Le piante attraggono le zanzare: avere casa e balconi piene di vasi può attrarre legioni di zanzare.

14) Assumi integratori

Alcuni integratori alimentari aumentano la quantità di ammoniaca e di acido urico che espelli attraverso il sudore: ciò rappresenta una esca irresistibile per le zanzare.

Leggi anche: Vegani e vegetariani uccidono o no le zanzare?

15) Non sei amico dei pipistrelli

I pipistrelli si cibano di zanzare: se la notte, nei dintorni della tua abitazione, non vedi pipistrelli, avrai un maggior rischio di essere punto dalle zanzare.

16) La genetica ti condanna ad essere appetibile

Secondo il prima citato entomologo statunitense Jerry Butler, una persona su dieci risulta particolarmente attraente per le zanzare semplicemente a causa dei suoi geni: sono quest’ultimi infatti a determinare molti parametri del tuo corpo, come peso, metabolismo, ormoni, colesterolo, temperatura, sudore… Se i tuoi geni ti condannano ad essere appetibile, c’è poco da fare: sarai ricercato dalle zanzare per tutta la vita!

Prodotti per allontanare le zanzare

Non ne potete più delle zanzare? Personalmente io non le sopporto… Di seguito vi riporto una lista di prodotti estremamente efficaci, scelti e testati personalmente da me e dal mio Staff, per neutralizzare le zanzare, le mosche ed altri insetti fastidiosi:

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Rimedi naturali per tenere lontani insetti, mosche e zanzare e salvare la nostra pelle

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO ZANZARA INSETTO (1)Anche se il tempo piovoso sembra farci vivere l’autunno e non l’estate, siamo ufficialmente in piena bella stagione e ciò mette a dura prova la nostra pelle: caldo, sole, salsedine, sudore sono degli elementi potenzialmente dannosi per la salute della nostra cute. Ma ci sono altri nemici in agguato: gli insetti! Mosche, zanzare, moscerini, falene, e chi più ne ha più ne metta… Io amo tutti gli animali ma vi assicuro che questi davvero non li sopporto (specie le zanzare). Quali rimedi esistono per contrastarli? Di sistemi ce ne sono a bizzeffe: zanzariere, lampade elettriche, piastrine, insetticidi, spray per il corpo. Ma molti di questi prodotti non solo uccidono gli insetti, che comunque per quanto possano recare fastidio sono importanti per la natura e per l’ambiente, ma possono essere anche nocivi per la nostra salute. E allora perché non ricorrere al classico “rimedio della nonna” per allontanare questi insetti senza effetti collaterali?

Qualche rimedio della nonna fai-da-te

Ve ne proponiamo qualcuno nel dettaglio:

  • Mantenete la casa sempre pulita e libera da avanzi di cibo e altre stoviglie non lavate subito dopo i pasti.
  • Non lasciate senza tappo le bottiglie che contengono qualcosa di dolce al loro interno (come le bibite o i succhi di frutta).
  • Mettete in un angolo della stanza una ciotola con pepe nero e aceto. In alternativa, il pepe nero può essere miscelato con zucchero e acqua, così da formare un composto che va spalmato su una striscia di carta da disporre sul davanzale della finestra.
  • Disponete in un angolo della stanza mezzo limone, meglio ancora se si tratta di limone tagliato a fette con conficcati nella polpa dei chiodi di garofano.
  • Posizionate un sacchetto di lavanda o un bicchiere di aceto sul comodino, vicino ai letti o sulle finestre.
  • Disponete in un angolo della stanza due fette di pomodoro sistemate in un contenitore.
  • Un ottimo repellente contro le zanzare è anche l’aglio: potete mangiarne uno spicchio oppure strofinarlo sulla pelle. In alternativa potrete creare un repellente mescolando del succo d’aglio con po’ d’acqua, da mettere in una bottiglia a spruzzo di piccole dimensioni. A questo punto non vi resta che agitare bene il composto e spruzzarlo sulle zone più esposte del vostro corpo.
  • Un altro rimedio efficace contro le zanzare è l’olio di Neem: si tratta di un olio vegetale del tutto naturale e sicuro che ha proprietà repellenti contro questi insetti.
  • Create una miscela con di aceto di vino bianco, foglie di menta ed eucalipto (o in alternativa potrete usare anche delle bucce di limone) ottenendo una soluzione da vaporizzare nelle stanze della casa.
  • Evitate profumi e cosmetici con aromi dolci, che generalmente attirano gli insetti.
  • Evitate le zone eccessivamente umide, luogo prediletto degli insetti.
  • Le zanzare sono attratte dalle persone che indossano abiti di colore scuri, come il blu e il nero, o con colori vivaci, come il rosso.
  • Usate, specialmente se state all’aperto, oli o incensi con odori repellenti per gli insetti come ad esempio geranio, citronella, basilico, lavanda e menta.
  • Tra le piante da disporre in balcone consigliamo: foglie di sambuco, lavanda, menta e menta peperita, artemisia e ruta miscelate o in mazzetti piantati in un vaso di basilico. Questi, infatti, tengono lontani gli insetti, specialmente le mosche.
  • Eliminate ogni zona di acqua stagnata (come per esempio i sottovasi), perché è li che le zanzare depongono le uova. Una soluzione utile sarebbe quella di posizionare un filo di rame nei sottovasi (vanno bene anche delle monete di rame), così da impedire alle uova di schiudersi grazie agli ioni attivi che si liberano a contatto con l’acqua.
  • Cercate di ridurre il consumo di carne rossa: essa, infatti, essendo più difficile da digerire innalza lievemente la temperatura corporea e contiene putrescina, che poi traspira dalla pelle: due cose che attraggono le zanzare.
  • Cercate di ridurre il consumo di birra: le zanzare, infatti, si sentono attratte da chi ne fa consumo, probabilmente perché hanno una respirazione più affannosa o perché la loro pelle si riscalda.

Prodotti per allontanare le zanzare

Non ne potete più delle zanzare? Di seguito vi riportiamo una lista di prodotti estremamente efficaci, scelti e testati dal nostro Staff di esperti, per neutralizzare le zanzare, le mosche ed altri insetti fastidiosi:

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L’anguria fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie ha?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO ANGURIA MELONE COCOMERO FRUTTA (1)In questi giorni di caldo sono sicuro che moltissimi di voi avranno optato per un frutto meraviglioso, che solo a vederlo richiama periodi estivi e vacanze: sto parlando dell’anguria.

Cos’è l’anguria?

L’anguria o cocomero (Citrullus lanatus), chiamato anche “melone d’acqua” nel meridione, è una pianta della famiglia delle Cucurbitaceae, originariamente proveniente dall’Africa tropicale. La polpa è ricca di acqua (più del 90%) e il contenuto in zuccheri semplici la rende particolarmente dolce, cosa che lo rende molto amato dai bambini. Le angurie sono disponibili esclusivamente nel periodo estivo, da maggio a settembre. Fatti curiosi: il nome “anguria” deriva dal greco tardo “angurion”, parola che significa cetriolo (il fatto ancora più divertente è che in inglese il termine “cetriolo” si dice “cucumber”!). coltivato fin dai tempi degli egiziani, tale frutto veniva spesso deposto nelle tombe dei faraoni, come mezzo di sostentamento per l’aldilà. La parte culturale termina qui, passiamo ora all’argomento che più ci interessa: l’anguria fa ingrassare o fa invece dimagrire? Scopriamolo insieme!

Valori nutrizionali per 100 grammi di anguria

Per 100 grammi di prodotto in media i valori nutrizionali saranno circa:

  • calorie: 16;
  • percentuale d’acqua: 92%;
  • proteine: 0, 6 mg;
  • fibre: 0,4 mg;
  • carboidrati: 6,2 g (in particolare fruttosio e nessun amido);
  • sodio: 1 mg;
  • minerali: 112 mg di potassio, 10 mg di magnesio, 11 mg di fosforo;
  • vitamina A: 189 mg;
  • vitamina C: 37 mg.

Meno calorie di una mela

Il primo dato da cui partire è che il cocomero ha solo circa 16 calorie per 100 grammi (come confronto ricordiamo che una mela ne ha circa 45) e contiene grandi quantità d’acqua: il suo consumo è quindi consigliato – specie per gli anziani – in estate e quando fa molto caldo per fare il pieno di idratazione e per tenere i reni in buona salute. Possiamo quindi affermare che l’anguria è un frutto light e che è anche un’ottima alleata nella lotta contro il colesterolo ed alcuni tipi di cardiopatie perché contiene grandi quantità di citrullina, una molecola che avrebbe un’azione preventiva nei confronti dell‘ipertensione.

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L’anguria è utile per perdere peso?

Pur avendo così poche calorie, il cocomero non fa ovviamente dimagrire perché non esiste un cibo con proprietà dimagranti di per se. E’ però un cibo consigliato in una dieta ipocalorica proprio per il suo modesto apporto di calorie: dolce e fresco l’anguria è un frutto che può dare molta soddisfazione al palato e spegnere temporaneamente la fame. L’anguria non andrebbe però mangiata al termine di un pasto, soprattutto se molto abbondante: l’alta percentuale di acqua che contiene, infatti, limita l’azione dei succhi gastrici, rendendo il processo digestivo più lungo e faticoso. L’ideale è sfruttarla per un piacevole snack pomeridiano oppure di metà mattina: soddisferà la fame senza essere pesante né grasso. L’anguria è inoltre ricchissima di potassio che abbinato alla vitamina C ha un effetto diuretico e drenate. Se avete patologie del circolatorio o soffrite di cellulite, il cocomero sarà un perfetto alleato per aiutarvi nella lotta a questo inestetismo.

Le proprietà dell’anguria

Rossa e succosa, l’anguria aiuta a combattere il caldo e la disidratazione perché – come già prima ricordato – è ricca di acqua, vitamine e sali minerali. L’anguria è ricchissima delle vitamine A e C, che proteggono la pelle, e di vitamine B. E’ così rossa proprio per la presenza di carotenoidi, sostanze antiossidanti che combattano i radicali liberi. Molte caratteristiche dell’anguria sono simili a quelle del pomodoro: entrambi contengono licopene che ha un’importante azione protettiva della vista e ha proprietà antitumorali. Questo frutto è anche ottimo per il potenziamento del sistema immunitario. Infine, potrebbe anche essere ribattezzato il frutto dell’amore. Secondo una ricerca condotta dall’americana Texas A&M University, il già citato aminoacido citrullina è capace di aiutare chi ha problemi di disfunzione erettile agendo sui piccoli vasi sanguigni. La citrullina, presente in buona quantità soprattutto nella parte bianca tra la polpa e la buccia del frutto, favorisce infatti la vasodilatazione grazie alla produzione di arginina e di monossido di azoto, mimando gli effetti ottenuti con l’assunzione di Viagra, ovviamente con le debite proporzioni. Con la polpa dell’anguria, unita a latte e succo di limone possono essere infine preparate delle ottime creme rinfrescanti ed idratanti, mentre il succo di anguria con argilla è base per una maschera rinfrescante dopo sole.

Prodotti per gustare al meglio l’anguria

Qui di seguito vi presentiamo alcuni prodotti utili per gustare al meglio l’anguria ed inventare ricette divertenti e gustose:

Articoli sull’anguria:

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Che cos’è l’acido ialuronico e come prepararselo da soli a casa

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO COSMETICA MANI CREMA IDRATANTI PELLE RUGHE ANTIRUGHE ESTETICA BELLEZZA MACCHIETutti ne parlano, ma, se vai a chiedere, in pochi sanno di preciso cosa sia. Oggi cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sull’Acido Ialuronico, anche chiamato Acido Jaluronico.

Che cos’è l’Acido Ialuronico?

L’Acido Ialuronico (anche detto Sodio Ialuronato o Sodio Jaluronato; nomenclatura INCI: Sodium Hyaluronate) è definibile come un bipolimero appartenente alla famiglia degli idratanti/barriera, in tale famiglia sono da annoverarsi anche il trealosio, la trimetilglicina (betaina anidra), alcune pectine, la sericina, squalene e squalano, acido linoleico. Piccola curiosità che fa contenti noi che amiamo la natura e gli animali: l’acido ialuronico non è di origine animale (come molti pensano), ma – pensate un po’ – viene ricavato tramite fermentazione batterica.

Una sua assenza favorisce le rughe

Insieme al collagene e all’elastina, è sintetizzato da particolari cellule dette fibroblasti. L’acido ialuronico è uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi dell’uomo e degli altri mammiferi: conferisce alla pelle quelle sue particolari proprietà di resistenza e mantenimento della forma, grazie alla sua capacità di trattenere molta acqua dando turgore alla pelle. Pensate che tale sostanza è capace di legare fino a 10000 molecole d’acqua!  Ciò determina la formazione di un gel che nella matrice extracellulare funge da riserva d’acqua come una spugna, ed inoltre è responsabile insieme al collagene della resistenza della pelle alla trazione. Una pelle poco elastica è infatti povera di queste molecole fondamentali. La sua concentrazione nei tessuti del corpo tende a diminuire con l’avanzare dell’età.

Contenuto nei cosmetici

Il miglior cosmetico contenente acido ialuronico, selezionato, usato e raccomandato dal nostro Staff di esperte, lo potete trovare qui: https://amzn.to/3wRdqF5

Anche usato come filler

Esternamente lo ialuronico non viene molto assorbito dalla pelle (seppure in forme microvescicolari può essere assorbito maggiormente) tuttavia ha effetto idratante, lisciante e protettivo. Molte aziende cosmetiche fanno uso di acido ialuronico ed alcune possiedono brevetti esclusivi che consentono una maggiore penetrazione o persistenza della molecola. Un tipo simile di acido ialuronico ma ad altissimo peso molecolare viene usato nella medicina estetica per fare i cosiddetti filler che io uso per appianare le rughe del paziente, tuttavia in campo cosmetico la forma migliore è quella ad alto peso molecolare proprio perché una ridotta dimensione della molecola favorisce l’effetto negli strati superficiali della pelle.

Io me lo produco da solo

Io l’Acido Ialuronico me lo creo da solo nel mio piccolo laboratorio (anche se vi assicuro che con un po’ di pratica, chiunque può farlo), lo uso in moltissime occasioni, specie nelle mie sedute di “radiofrequenza medica” al posto del semplice gel per ultrasuoni che usano molti miei colleghi alle prime armi: l’azione della radiofrequenza permette all’acido ialuronico di penetrare nella pelle ed i risultati, a detta delle mie pazienti, sono davvero strabilianti! A tale proposito leggi anche: La radiofrequenza monopolare: effetto lifting immediato su viso, collo, mani, addome, glutei e gambe

Ricetta per l’Acido Ialuronico

Per la preparazione del gel abbiamo bisogno di una quantità di Acido Ialuronico davvero minuscola: per realizzare 100 grammi di prodotto, ce ne basta giusto un grammo:

  1. inserisci in un bicchiere di vetro 1 grammo di polverina di Sodio Ialuronato.
  2. aggiungi 99 gr di acqua distillata oppure demineralizzata o con residuo inferiore a 0,50.
  3. lascia il composto ad idratarsi per otto ore, senza mescolare (importante) coprendo il bicchiere con una pellicola di plastica trasparente per alimenti;
  4. passate le otto ore, mescola e gira con un cucchiaino il contenuto del bicchiere, sciogliendo tutti i grumi;
  5. quando il gel è liscio e completamente trasparente aggiungere 16 gocce di un conservante come questo: https://amzn.to/32RVqZU
  6. Da qui in poi potete personalizzarlo inserendo altri nutrienti.

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Cos’è la carie dentale e cosa fare per prevenirla?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DENTI BOCCA DENTIFRICIO SORRISO LABBRA DENTISTA SPAZZOLINO BAGNOLa bellezza di un volto è legata alla bellezza della bocca: per mantenerla in salute non possiamo non conoscere i suoi principali nemici, la placca e la carie dentale. Ma cosa sono di preciso la placca e la carie? La placca è una pellicola bianco-giallastra composta da batteri, residui di cibo e saliva, che si attacca ai denti, soprattutto nei punti in cui la pulizia risulta più difficile: solchi dentali della superficie masticatoria, spazi tra dente e dente e bordo gengivale. I batteri presenti nella placca, trasformano gli zuccheri in acidi, i quali possono intaccare prima lo smalto e poi la dentina, dando luogo alla formazione di una carie dentale, una  patologia degenerativa che origina dalla superficie e procede in profondità, fino alla polpa dentale causando dolore e manifestandosi come una caratteristica cavità.
La carie, promossa da scarsa igiene orale e da un abbassamento delle difese immunitarie, se non curata può ingrandirsi distruggendo progressivamente il dente. Un dente attaccato dalla carie non guarisce quasi mai da solo, ecco perché la prevenzione e la cura della carie dentale sono così importanti. La carie è una delle patologie croniche più diffuse a livello mondiale. In Italia a livello giovanile dati rilevati nel 2006 indicano una prevalenza del 22% a 4 anni e del 44% a 12 anni.

Come progredisce la carie dentale?

La carie dentale inizia dallo smalto, il tessuto duro che ricopre il dente: esso è il tessuto più duro del nostro corpo, ed anche il più ricco di minerali. Nella fase iniziale, quando la carie è limitata allo smalto, questo diventa prima di colore bianco pallido, rimanendo liscio, per poi diventare ruvido. Durante questa fase è ancora possibile un processo di “autoguarigione” del dente, effettuando una corretta igiene orale con prodotti a base di fluoro e limitando l’introduzione di zuccheri.
Se la carie dentale non viene curata durante questo stadio, progredisce formando una cavità nello smalto. Le carie dentale può raggiungere poi la dentina. I tubuli dentinali, presenti nella dentina, sono comunicanti con la polpa, dove si trovano i nervi dentali, quindi molto spesso il dente diventa sensibile al caldo, al freddo e ai cibi dolci. Proseguendo ulteriormente , la carie può raggiungere la polpa dentale, provocando un’infiammazione, spesso dolorosa che nei casi più gravi può coinvolgere anche il tessuto osseo.

I migliori prodotti per l’igiene orale

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per la cura ed il benessere della bocca e del viso, in grado di migliorare l’igiene orale, combattere l’alito cattivo, pulire la lingua dalla patina ed idratare le labbra:

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Quanto deve durare un rapporto sessuale prima che si parli di eiaculazione precoce?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMOL’eiaculazione è l’emissione di sperma, attraverso il meato uretrale, causata dalle contrazioni dei muscoli alla base del pene e dell’epididimo, in seguito al raggiungimento dell’orgasmo maschile. L’eiaculazione viene detta “precoce” (in latino ejaculatio praecox) quando – a causa della difficoltà o incapacità da parte dell’uomo nell’esercitare il controllo volontario sull’eiaculazione – essa avviene in tempi eccessivamente rapidi. Ma cosa significa “tempi eccessivamente rapidi”? Grazie a dei ricercatori australiani oggi (forse) abbiamo una risposta precisa! Tre minuti: questa la soglia al di sotto della quale si tratterebbe di eiaculazione precoce. Il dato preciso su cui i medici possono basarsi per fare una diagnosi deriva da uno studio dei ricercatori del Centro australiano di salute sessuale, condotti dal direttore Chris McMahon, riportato sul prestigioso Journal of Sexual Medicine. Vi sembra troppo? Troppo poco? Personalmente ad un uomo che non riesca mai a trattenere l’eiaculazione per più di tre minuti di rapporto, io consiglierei di approfondire quantomeno il problema.

Ritardanti

Questi prodotti, selezionati dal nostro Staff di esperti, possono ritardare l’eiaculazione nel paziente che soffre di eiaculazione precoce, permettendo di far durare più a lungo il vostro rapporto sessuale:

Integratori alimentari

Qui di seguito trovate una lista completa di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto:

Se credi di soffrire di eiaculazione precoce da cause psicologiche, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere definitivamente il tuo problema.

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Assumi abbastanza vitamina D? I sintomi che indicano la sua carenza e i cibi che ne contengono in abbondanza

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO UOVA CIBO DIETA (2)La carenza di vitamina D può svilupparsi per svariate ragioni, riconducibili ad un’insufficiente apporto alimentare, ad un’inadeguata esposizione al sole (in particolare ai raggi UVB), ad un aumentato fabbisogno, ad un alterato assorbimento o a condizioni – come le malattie epatiche o renali – che compromettono la conversione della vitamina nella sua forma attiva.

Il fabbisogno alimentare aumenta con il passare degli anni, quando diminuisce l’abilità della pelle di sintetizzare vitamina D (a partire da un derivato del colesterolo) e quella dei reni di operare l’ultima trasformazione necessaria ad attivarla. Per questo motivo negli anziani viene spesso consigliata una supplementazione di vitamina D, tramite specifici integratori od oli di pesce. L’integrazione viene consigliata, unitamente a quella di calcio, anche nella prevenzione dell’osteoporosi, con lo scopo di rinforzare le ossa e diminuire la suscettibilità alle fratture. A rischio di sviluppare carenze importanti sono gli alcolisti, i pazienti che hanno subìto resezioni dell’intestino tenue e quelli colpiti da insufficienza renale, insufficienza epatica, celiachia, fibrosi cistica, pancreatite cronica o cirrosi biliare primitiva.

Il miglior integratore completo di tutte le vitamine ed i sali minerali di cui avete bisogno, selezionato ed usato dal nostro Staff di esperti, lo potete trovare qui: https://amzn.to/3wPTlxT

Leggi anche: A che serve la vitamina B12? L’importanza in gravidanza e allattamento

QUALI SONO LE CAUSE DELLA CARENZA DI VITAMINA D?

La carenza di vitamina D può avere molteplici cause:

  1. Mancata assunzione nel tempo dei livelli raccomandati di vitamina D. Questo può accadere nel momento in cui si segue una rigida dieta vegetariana, poiché la maggior parte delle fonti naturali di questa vitamina sono di origine animale, come pesce, olio di pesce, tuorli d’uovo, formaggio e fegato di manzo.
  2. Esposizione limitata alla luce del sole. Poiché l’organismo produce vitamina D quando la pelle è esposta alla luce solare, il rischio di carenza aumenta se si è costretti a permanere per lunghi periodi in casa, se il luogo di residenza è sito in latitudini settentrionali, se si indossano abiti lunghi o copricapi per motivi religiosi o se il lavoro impedisce in toto l’esposizione al sole.
  3. Pelle di colore scuro. Il pigmento melanina riduce la capacità della pelle di produrre vitamina D in risposta all’esposizione alla luce solare. Alcuni studi dimostrano che gli anziani con la pelle di colore scuro sono ad alto rischio di carenza di vitamina D.
  4. I reni non possono convertire la vitamina D nella sua forma attiva. Con l’avanzare dell’età i reni perdono parte della loro capacità di convertire la vitamina D nella sua forma attiva, incrementando così il rischio di carenza di vitamina D.
  5. L’apparato gastrointestinale non è in grado di assorbire adeguatamente la vitamina D. Alcune condizioni, come il morbo di Crohn, la fibrosi cistica e la celiachia, possono influenzare la capacità dell’intestino di assorbire la vitamina D assunta dagli alimenti consumati.
  6. Obesità. La vitamina D viene estratta dal sangue dalle cellule adipose, alterandone il rilascio nella circolazione sanguigna. Le persone con un indice di massa corporea pari o superiore a 30 spesso presentano bassi livelli ematici di vitamina D.

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QUALI ESAMI SONO NECCESSARI PER VERIFICARE LA CARENZA DI VITAMINA D?

Il modo più preciso per determinare la quantità di vitamina D presente nell’organismo è il test 25-idrossivitamina D. Nei reni, la 25-idrossivitamina D si trasforma nella forma attiva della vitamina. La forma attiva della vitamina viene misurata attraverso il sangue. La forma attiva della vitamina D contribuisce a controllare i livelli di calcio e fosfato presenti nell’organismo. I valori normali variano da 30,0 a 74,0 nanogrammi per millilitro (ng/ml). Un livello inferiore indica carenza di vitamina D ed è necessario consultare il medico.

QUALI SONO I SINTOMI DELLA CARENZA DI VITAMINA D?

Sintomi quali dolore osseo e debolezza muscolare possono essere indicatori di una possibile carenza di vitamina D. Tuttavia, per molte persone, i sintomi possono essere lievi. Eppure, anche in assenza di sintomi specifici, una quantità eccessivamente scarsa di vitamina D può comportare rischi per la salute. Bassi livelli ematici di questa vitamina sono stati associati a:

  1. aumento del rischio di decesso a causa di malattie cardiovascolari
  2. deterioramento cognitivo negli anziani
  3. asma grave nei bambini
  4. cancro

La ricerca suggerisce che la vitamina D potrebbe giocare un ruolo importante nella prevenzione e nel trattamento di una serie di condizioni, tra cui diabete di tipo 1 e di tipo 2, ipertensione, intolleranza al glucosio e sclerosi multipla.

COME TRATTARE LA CARENZA DI VITAMINA D?

Il trattamento della carenza di vitamina D prevede l’assunzione di maggiori quantitativi di vitamina D, tramite alimentazione, impiego di integratori e/o una maggiore esposizione alla luce solare. Sebbene non vi sia un consenso generale circa i livelli di vitamina D necessari per una salute ottimale (il dato varia a seconda dell’età e delle condizioni di salute dell’individuo), è stato comunque appurato che una concentrazione inferiore a 20 nanogrammi per millilitro è generalmente insufficiente e, in quanto tale, richiede un adeguato trattamento.

QUANTA VITAMINA D E’ NECESSARIO ASSUMERE OGNI GIORNO?

Le linee guida dell’Institute of Medicine consigliano agli individui di età compresa tra gli 1 e i 70 anni di assumere una quantità giornaliera di vitamina D pari a 600 unità internazionali (UI). Per gli adulti di età superiore ai 70 anni la dose giornaliera raccomandata è di 800 UI. Se non trascorrete molto tempo al sole o se siete particolarmente attenti a proteggere la pelle (la crema solare inibisce la produzione di vitamina D), consultate il medico e chiedete informazione circa un’eventuale assunzione di integratori di vitamina D, specie in presenza di fattori di rischio relativi alla carenza di questa vitamina

QUALI SONO I CIBI CHE CONTENGONO PIU’ VITAMINA D?

Buone fonti alimentari di vitamina D sono rappresentate da: fegato, tuorlo d’uovo, latte, burro ed oli di pesce. Una specifica integrazione di vitamina D è generalmente raccomandata durante la gravidanza e l’allattamento, ai lattanti nutriti con latte materno (quello artificiale – non per questo migliore del muliebre – è arricchito artificialmente) e talvolta ai bambini ed ai ragazzi. Nel stabilire i dosaggi raccomandati per i nuovi nati, le organizzazioni internazionali tengono conto anche della latitudine di residenza. Non dimentichiamo, comunque, che un’assunzione elevata di questa vitamina può dare fenomeni di tossicità, per cui prima di assumere integratori specifici è importante consultare il parere medico. I rischi di un sovradosaggio includono: mineralizzazione di tessuti non ossei con calcificazioni diffuse degli organi, contrazioni e spasmi muscolari accompagnati a vomito, diarrea e mal di testa.

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QUALI MALATTIE SONO CAUSATE DALLA CARENZA DI VITAMINA D?

La carenza di vitamina D compromette la mineralizzazione ossea, causando malattie come il rachitismo nei bambini e l’osteomalacia negli adulti, e favorendo l’insorgenza dell’osteoporosi. Nel rachitismo si ha un’insufficiente mineralizzazione della porzione ossea in crescita, che nel tempo cede e si deforma sotto il carico del peso corporeo e della tensione muscolare: le gambe appaiono storte, la mascella deformata, la cassa toracica incavata a livello dello sterno, il viso troppo stretto o anch’esso deforme. Il progressivo miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e la sempre maggiore diffusione della profilassi vitaminica sin dal periodo neonatale, hanno ridotto notevolmente questa malattia da carenza di vitamina D, un tempo diffusissima. Si consiglia comunque di avviare il bambino, sin dai primi giorni di vita, ad una sana vita all’aria aperta, esponendolo frequentemente e con regolarità alla luce solare senza fasciarlo completamente nei mesi invernali e proteggendolo con apposite creme in caso di esposizione prolungata. L’osteomalacia è una malattia caratterizzata dalla rarefazione macroscopica delle ossa, che risultano dolenti e più inclini alle fratture.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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