Noia, rabbia e delusioni amorose ci fanno mangiare di più

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO FRAGOLE FRUTTA DOLCI CALORIE GRASSI DIETA DIMAGRIRE PASTARELLEUna serata casalinga davanti alla tv rischia di rendere irresistibile la tentazione di uno spuntino? La rabbia verso un collega di lavoro maleducato vi ha fatto divorare dolci a non finire in pausa pranzo? Le delusioni d’amore rendono indispensabile generi di conforto come gelato e cioccolato? Attenzione: noia e rabbia non rovinano solo la nostra qualità della vita, ma rischiano anche di farci ingrassare e questo vale per le donne molto più che negli uomini.

Nelle donne l’aumento di peso è strettamente legato all’insoddisfazione, alla noia, alla frustrazione, alle delusioni sentimentali: lo dimostra una ricerca inglese che evidenzia come il continuo bisogno di mangiare non sia strettamente correlato alla semplice fame. Su commissione dell’azienda inglese Appesat sono state infatti intervistate 5 mila persone adulte, sia maschi sia femmine, commissionate da un’azienda inglese.

Dai risultati si delinea un quadro molto chiaro: le donne tendono ad ingrassare maggiormente in situazioni legate alla noia. In questi casi infatti le donne che hanno partecipato alla ricerca hanno ammesso di mangiare di più in momenti di tedio. La situazione peggiora ulteriormente se oltre alla monotonia della vita si trovano a dover affrontare anche emozioni come la rabbia o la frustrazione spesso legate all’ambiente familiare – o professionale – e alla situazione sentimentale. La cosa interessante è che gli stessi risultati non vengono confermati invece dalle interviste con il campione maschile.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Combatti lo stress e ritrova il benessere psicofisico con il decalogo del buonumore

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA NATURA FELICE LIBERA ALLEGRA FORTE CORAGGIO FIDUCIA SOLE CALDO VACANZA RELAXSe l’umore è lo specchio della condizione fisica, anche la condizione fisica è lo specchio dell’umore. Una persona felice tende ad ammalarsi di meno e, quando si ammala, guarisce prima. I nostri pensieri, a seconda che siano tristi o felici, mettono in moto i nostri ormoni in maniera molto diversa e ciò condiziona tutto il nostro corpo, sistema immunitario e secrezioni ghiandolari comprese.  Il segreto per una perfetta salute risiede quindi anche nella nostra emotività e se siamo giù di morale dovremmo impegnarci per cambiare il nostro umore.

Cambiare umore? Non è difficile

Secondo Robert E. Thayer, docente di psicologia alla California State University a Long Beach, le fluttuazioni dell’umore, ma anche dell’autostima, sono strettamente influenzate da fattori biologici interni e seguono le fluttuazioni ritmiche della temperatura del corpo e del ciclo sonno-veglia. Il buonumore, quindi, non sarebbe altro che lo specchio della condizione fisica. «Quando le risorse personali sono elevate, ci si sente di buon umore» riassume Thayer. «I test hanno dimostrato che quando si è pieni d’energia le emozioni positive su se stessi sono molto più forti».

I quattro livelli di energia dell’umore

Thayer riassume l’umore in 4 livelli di energia:

  1. “Stanchezza tesa”, l’umore peggiore: si è stanchi e anche stressati.
  2. “Stanchezza calma”, cioè stanchezza senza stress: può essere piacevole soprattutto al momento giusto, prima di andare a dormire.
  3. “Energia tesa”, ci si trasforma in una macchina da lavoro ad alto stress: non si funziona al meglio.
  4. “Energia calma”, è energia senza tensione, e dà una condizione di piacevole produttività, mentre l’attenzione è del tutto focalizzata.

Il decalogo del buonumore

Il rimedio cui molti ricorrono quando sentono la crisi di “stanchezza tesa”, fatta di malumore e stress, è il cibo, prevalentemente patatine fritte, dolci e cioccolato. Rimedio sbagliato: secondo Thayer servirebbe invece l’esercizio fisico. Thayer e altri ricercatori hanno individuato un decalogo di interventi d’emergenza per rimediare al cattivo umore, ma anche per prevenirlo. Eccoli.

1) Il movimento. Un esercizio moderato, anche solo una passeggiata di 10 minuti a passo veloce, aumenta immediatamente il livello di energia e migliora il tono dell’umore meglio di una barretta di cioccolato. La ricerca di Thayer ha infatti dimostrato che chi mangia il cioccolato, a distanza di un’ora si sente ancora più teso, mentre 10 minuti di marcia a passo veloce aumentano l’energia per 1-2 ore. In caso di bisogno, una passeggiata (possibilmente in mezzo al verde) basta a ridare serenità

2) Agenda e orologio. È utile fare caso agli alti e bassi della propria energia, che segue un andamento preciso. Immediatamente dopo la sveglia l’energia è bassa, anche se il sonno è stato ristoratore. Ha poi un picco nella tarda mattinata, dalle 11 alle 13. Riscende nel tardo pomeriggio fra le 15 e le 17, per rialzarsi prima della serata, dalle 18 alle 19, e crollare al suo punto più basso alle 22. Meglio piazzare gli impegni più difficili quando l’energia è elevata, e in corrispondenza dei cali d’energia l’ideale è fare una passeggiata.

3) Imparare a osservarsi. Come si comporta l’umore? Mangiare ci fa sentire subito meglio? E dopo due ore? Fare moto dà benefici immediati? E a distanza di tempo? Che effetto ha la caffeina (caffè, bibite a base di cola, tè) al mattino, al pomeriggio e alla sera? Ognuno ha le sue risposte, ed è importante verificarle per controllare l’umore.

4) Ascoltare musica è secondo solo all’esercizio fisico nella capacità di elevare l’energia e ridurre la tensione. La musica, secondo Thayer, è sottoutilizzata, ma è un sistema efficacissimo per alzare il tono dell’umore. «Scegli un’opera jazz, un’aria gioiosa, o una musica rock. Funziona qualsiasi musica allegra ti piaccia» dice Thayer. La musica aumenta nel cervello la produzione di noradrenalina, un ormone importante per il buonumore. La musica allegra fa mettere gli occhiali rosa, quella triste grigi: cambia la percezione del mondo. All’Università di Groeningen, in Olanda, i ricercatori hanno fatto sentire agli studenti musica allegra (il balletto Coppelia di Léo Delibes) e musica triste (Il cigno di Tuonela di Jan Sibelius); poi hanno mostrato loro le foto di alcuni visi con varie espressioni, alcune chiaramente felici, altre tristi, altre neutre. Dopo la musica triste i visi neutri sembravano tristi, anzi, depressi. La stessa espressione pareva felice dopo l’ascolto di musica allegra.

5) Schiacciare un pisolino. Molti non sanno pisolare nel modo giusto, cioè 10-30 minuti, non di più, altrimenti il pisolino peggiora la situazione: lascia intorpiditi e potrebbe addirittura ostacolare il sonno notturno.

6) Stare in buona compagnia. Gli studi dimostrano che chiamare un amico e fare quattro chiacchiere può essere estremamente efficace per l’umore.

7) Meditare. Richard Davidson, dell’EM Keck laboratory for functional brain imaging and behavior dell’University of Wisconsin, studiando 200 persone con la risonanza magnetica cerebrale, ha dimostrato che la meditazione attiva una zona del cervello sinistro (corteccia prefrontale) che dà sensazioni di felicità, entusiasmo, gioia, energia. In parallelo si riduce l’autocoscienza, con tutte le preoccupazioni. Non importa il tipo di meditazione: danno gli stessi risultati la preghiera religiosa, la meditazione buddista e lo yoga. Il malumore e le sensazioni di tristezza, ansia e pena attivano invece la zona controlaterale del cervello, la prefrontale destra.

8) Sorridere con gli occhi, consiglia invece Paul Ekman, docente di psicologia alla University of California. Le espressioni del viso influenzano l’umore. Se esiste una strada nervosa che collega l’umore con la sua espressione nella mimica facciale, perché dovrebbe essere a senso unico? «Nel corso della nostra ricerca abbiamo scoperto qualcosa di sorprendente» dice Paul Ekman. «Se si assume intenzionalmente un’espressione, si provoca un effetto anche nel cervello. Se si sorride nel modo giusto, si attiva la biochimica dell’allegria. La faccia non è solo un mezzo per manifestare l’emozione: serve anche ad attivarla. Le espressioni volontarie hanno un effetto sul sistema involontario. In altre parole, il semplice fatto di modificare il viso sorridendo attiva nel cervello l’area del buonumore, proprio come un’espressione corrucciata genera tristezza». Ma per cambiare umore bisogna che il sorriso abbia alcune caratteristiche. Gli angoli della bocca si piegano verso l’alto, la pelle a lato degli occhi si arriccia con il caratteristico aspetto a zampa di gallina. Questo è il “sorriso di Duchenne”, da Guillaume Duchenne, il neurologo francese che per primo lo descrisse.

9) Dimenticare i farmaci, se non sono prescritti dal medico per curare gravi alterazioni del tono dell’umore. Anche le droghe (alcol, nicotina, cocaina e amfetamine) migliorano – o sembrano migliorare sul momento – l’umore, ma hanno un effetto boomerang: alla lunga lo peggiorano.

10) Fare buone azioni. Quando sono spontanee e fanno appello alle potenzialità personali, trasformano l’umore di un’intera giornata. L’esercizio della bontà, dell’umanità, della cordialità porta all’oblio di sé, ed è una gratificazione diversa dal piacere. La vita piacevole può stare in un bicchiere di champagne o nella guida di una Porsche. Il benessere no.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

La dieta della serotonina: aumenta la felicità e combatti la tristezza con i cibi giusti!

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA SPIAGGIA MARE SALTO FELICITA ALLEGRIA ESTATE CALDO VACANZE LIBERA LIBERTAGiù di morale? Più che di pillole della felicità forse è giunto semplicemente il momento di mettersi a tavola con gusto, scegliendo i cibi giusti, capaci di metterci di buonumore.

Serotonina e triptofano
Ormai la conoscono tutti, l’amica del benessere, la serotonina, la sostanza chimica che ci rende felici e ci fa stare bene, sprigionando sensazioni positive ed irradiando serenità. Bassi livelli di serotonina sono infatti associati a disturbi dell’umore, ad ansia, mancanza di desiderio e sindrome dell’intestino irritabile. Ebbene, per produrla il nostro organismo ha bisogno di triptofano, un amminoacido che viene trasformato dal corpo in serotonina. Un suo deficit può portare a livelli bassi dell’ormone del benessere, facendo precipitare il morale a terra.

Leggi anche: Serotonina e triptofano: cosa sono e in quali cibi trovarli

I cibi ricchi di triptofano
Il triptofano può essere assunto in gran quantità tramite una dieta che includa alcuni alimenti, salvo ovviamente rispettare eventuali restrizioni se si sta seguendo un regime dimagrante o si soffre di alcune intolleranze e malattie, come il diabete. Vediamo ora, in base ad una lista stilata dal dottor Caroline Longmore nel libro The Serotonin Secret, quali sono i dieci cibi che più contengono triptofano: fagioli verdi; tacchino; asparagi; semi di girasole, spinaci; banane; ricotta; tofu; ananas; aragosta. Il Britain’s Food and Mood Project raccomanda inoltre di mangiare: pollo, sardine, salmone, tonno fresco, avena e noci per aumentare i livelli di serotonina.

La colazione che vi farà iniziare bene la giornata
Avete presente quelle vecchie pubblicità con le famiglie a cui basta mangiare una merendina di tale marca per andare a lavoro e a scuola tutta allegra e pimpante? Scommetto che a voi non è mai successo, però magari potete seguire alcuni consigli almeno per iniziare la giornata con un sorriso in bocca! La dieta della felicità comprende una colazione a base di quinoa, noci, more e latte. La quinoa, cereale dal sapore delicato ricco di fibre e di proteine, è in grado di farci sentire sazi per molto tempo, il latte per mezzo della vitamina D aumenta la serotonina di cui abbiamo parlato prima, e infine le noci forniscono gli importanti acidi grassi omega-3, elisir di salute e di buonumore. Per beneficiare al massimo delle proprietà di questi alimenti si consiglia di bollire la quinoa per una quindicina di minuti assieme a ¼ di tazza di latte scremato e ¼ di tazza di acqua. Aggiungere poi mezza tazza di more e un pizzico di cannella, concludendo con 1 cucchiaino di nettare di agave e 1 cucchiaio di noci tostate.

Leggi anche: Senza serotonina saremmo tutti omosessuali?

Il pranzo della felicità
La dieta del buonumore prevede per il pranzo una gustosa insalata a base di salmone, limone e fagioli bianchi. E’ sufficiente mescolare assieme fagioli bianchi, peperoni rossi arrostiti, 1 cucchiaio di olio d’oliva e alcuni peperoni schiacciati, aggiungendo infine lattuga e salmone rosso e condendo con succo di limone. Questa semplice ricetta contiene tutto ciò che serve per garantirvi un ottimo stato d’animo: il salmone è un alimento che fornisce i già prima citati omega-3 e serotonina, i fagioli bianchi apportano magnesio importante per alcuni neurotrasmettitori del cervello in grado di fornirci uno stato di benessere prolungato, il succo di limone e i peperoni rossi contengono vitamina C, necessario alla salute delle cellule cerebrali.

Carboidrati, grassi e bibite
I carboidrati aiutano ad assorbire il triptofano. E se siete di cattivo umore e spesso vi sentite depressi e giù di morale, anche in questo caso, provate a guardare nel piatto. Se ci sono troppi grassi saturi, bevande ipercaloriche e zuccherate, troppi caffè e bibite che contengono il suffisso -ina, forse è arrivato il momento di darci un taglio ed iniziare a mangiare sano, facendo partire il buonumore proprio dal cibo e scongiurando l’irritabilità, l’insonnia, il nervosismo e la depressione causata dalle sostanze out per la nostra psiche, capaci di farci sentire immediatamente meglio e svegli ma con ripercussioni pesanti come la dipendenza ed effetti collaterali poco piacevoli nei rapporti interpersonali.

La cena per andare a dormire felici
Per concludere la giornata e conciliare un sonno senza incubi, si consiglia una paella a base di gamberi, ceci e zafferano. Scaldate dell’olio di oliva in una padella, aggiungetevi 6 gamberi e alcuni chiodi di garofano tritati. Non appena i gamberi sono pronti trasferiteli in un contenitore aggiungendo ¼ di barattolo di passata di pomodoro, dello zafferano, un po’ di salsa piccante, ¼ di tazza di riso integrale già cotto e dei ceci. Gli ingredienti di questa speciale paella sono tutti fondamentali per una dieta equilibrata in grado di farvi dimagrire garantendovi il buonumore: lo zafferano allevia la depressione, i ceci contengono triptofano, i gamberi sono ricchi di vitamina B6 e infine il riso integrale fornisce un buon apporto di magnesio.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Bikini Bridge, la nuova moda spopola sulla rete ma è polemica: rischio anoressia

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Dieta Sessuologia PSA Pene Laser Filler Rughe Botulino BIKINI BRIDGE NUOVA MODA RETE ANORESSIA 1Non c’è pace per gli esibizionisti del web. Dopo il Selfie e il Belfie – ovvero l’autoscatto del proprio “lato B” – dalla scorsa estate è diventato famoso un nuovo fenomeno che ha spopolato e sta ancora spopolando sul web: il bikini bridge. Un curioso trend fotografico che sta facendo impazzire da mesi gli internauti. Di cosa si tratta? Il termine si riferisce a quel “ponte” che il pezzo inferiore del costume femminile forma quando una ragazza ha le ossa dell’anca molto sporgenti. E non importa quale mese dell’anno sia, sono tantissimi a condividere foto di bikini bridge, con l’intimo stesi su un letto o col costume da bagno sdraiati su un lettino sulla spiaggia.

Leggi anche: Mi dicevano “sei grassa” così decisi che non avrei mangiato più. Mai più. La testimonianza di una paziente anoressica

Social e rischio anoressia

Le amanti del “bikini bridge” non perdono occasione per pubblicare sui social le immagini in cui il “ponte” è ben visibile. Su Facebook sono nate migliaia di pagine dedicate alla nuova ossessione social, mentre su Instagram e Twitter per mesi ha spopolato l’hashtag #bikinibridge. Insieme al clamore, però, è arrivata anche la polemica, proprio come accaduto nel caso del thigh gap (clicca qui per scoprire di cosa si tratta). Per ottenere il migliore effetto bikini bridge, infatti, è necessario che le ossa dell’anca siano piuttosto sporgenti. La donna protagonista della foto, dunque, deve essere molto magra, dal ventre piatto e senza un filo di ciccia. Questo, se da un lato ha esaltato gli amanti del corpo perfetto, dall’altro ha irritato chi vede in queste mode fotografiche un pericolo per la lotta contro l’anoressia.

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Sono vergine e sono incinta

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO GRAVIDANZA MATERNITA FIGLIO MAMMA MADRE GENITORI CONCEPIMENTO PARTO FETO EMBRIONE (6)Lo studio statunitense «Like a Virgin (Mother)» ha scoperto che su quasi 8.000 donne americane, una madre su 200 è convinta di essere rimasta incinta da vergine: un miracolo, certo, ma di suggestione religiosa e di ignoranza. Pochi giorni fa – non a caso nell’edizione di Natale – l’autorevolissimo British Medical Journal ha dato spazio ad una serie di risultati curiosi emersi a margine di alcuni studi. È il caso ad esempio della chicca trovata all’interno del National Longitudinal Study of Adolescent Health, una ricerca americana su quasi 8.000 donne e ragazze tra i 15 e i 28 anni. Tra le intervistate ben 45 (lo 0.5%) hanno riferito una gravidanza da vergini, un “miracolo” inspiegabile.

Religione

Pur essendo tecnicamente possibile, in rari casi, restare incinta senza penetrazione, secondo i ricercatori non si tratta di partenogenesi umana, quanto piuttosto di ignoranza mista a suggestione religiosa. Gli scienziati della University of North Carolina di Chapel Hill, nello studio intitolato “Like a virgin (mother), hanno infatti analizzato il background delle “miracolate” ed hanno scoperto che hanno qualcosa in comune: ben il 31% tra le adolescenti rimaste incinte infatti ha fatto il «voto di castità» e proviene da famiglie molto religiose .

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Chi ha paura di Babbo Natale?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO TRISTE TRISTEZZA SUICIDIO DEPRESSIONE PAURA AIUTOMolti non vedono l’ora che arrivi Natale, altri lo eviterebbero volentieri. Ma c’è persino chi sotto le feste rischia addirittura un attacco di panico. E’ il caso di Stefanie Howlett, 28enne di Wirral, nel Merseyside, Regno Unito: la vista di Babbo Natale scatena in lei una reazione emotiva molto forte, dalle lacrime alle palpitazioni, fino ai vere e proprie crisi d’ansia. Il motivo risiederebbe, racconta la ragazza al tabloid britannico ‘Daily Mail’ on line, nel fatto che da piccola è stata più volte forzata dai genitori a incontrare e a sedersi sulle ginocchia di vari ‘Santa Claus’ nei centri commerciali del suo Paese.

Il risultato è una vera e propria fobia che obbliga Stefanie a fare shopping natalizio esclusivamente on line, per evitare di incappare nei Babbi Natale che popolano i negozi in questo periodo, per allietare grandi e piccini. Salvo poi, come nel caso della giovane designer di gioielli, traumatizzarli fino all’età adulta. Sfortuna ha voluto che, quando era alle superiori, Stefanie ha dovuto anche ‘subire’ una gita scolastica in Norvegia, dove gli insegnanti hanno organizzato un incontro con ‘il vero Babbo Natale’. “Quando ho saputo che Santa Claus era nella stanza accanto, il panico è iniziato a salire. Non sopporto nemmeno la sua vista, persino sui biglietti d’auguri”, assicura.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Lo zucchero crea dipendenza e ci spinge all’abbuffata più dei grassi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DOLCI DI NATALE BISCOTTI TORTA CALORIE GRASSI ZUCCHERO NATALIZI (2)Qual è l’ingrediente dei cibi colpevole di indurci ad abbuffate e pasti esagerati di cui poi immancabilmente ci si pente? Molti pazienti a questa domanda rispondono sicuri: i grassi! Ma sbagliano. E’ lo zucchero contenuto nei cibi – e non i grassi – a farci mangiare troppo e a spingerci alla sovra-alimentazione. A portare nuovamente lo zucchero sul banco degli imputati, stavolta con l’accusa di portare ad eccessi a tavola, è un interessante studio condotto da Eric Stice dell’Oregon Research Institute e pubblicato sulla rivista The American Journal of Clinical Nutrition.

Continua la lettura su https://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/alimentazione/2013/12/13/Zucchero-sotto-accusa-spinge-abbuffata_9772819.html

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Lo stress da shopping natalizio ci rende aggressivi e scatena istinti primordiali di sopravvivenza

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SHOPPING COMPULSIVO COMPRARE VESTITI NEGOZIO CENTRO COMMERCIALE SOLDI (2)Altro che crisi economica! Pur essendoci in giro molto meno caos rispetto agli scorsi Natali, rieccoci puntuali alla fine di dicembre con i classici week end freddi (ma non troppo, almeno qui a Roma) e colorati di strade intasate dal traffico, parcheggi introvabili, negozi affollati – anche se in pochi comprano davvero – e nei quali si finisce persino a contendersi gli oggetti. Lo stress è davvero dietro il famigerato angolo. Lo shopping natalizio può essere un vero e proprio campo di battaglia, che talvolta ci rende aggressivi e scatena istinti primordiali di sopravvivenza. A lanciare l’allarme uno psicologo inglese, David Lewis, fondatore dell’ente indipendente di ricerca Mindlab International.

Continua la lettura su https://www.ilmattino.it/salute/medicina/shopping_natalizio_stress_battiti_cuore_istinti_primitivi-232587.html

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!