Smetti di essere schiavo e trova la tua verità: è l’unico modo per liberarti dall’ignoranza

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma OSHO SMETTI DI ESSERE SCHIAVO Religione Dio Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Pressoterapia Linfodrenaggio“Io non ho nessun insegnamento. Non sono un insegnante. Non do nessuna filosofia di vita, né alcuna disciplina, né programmi da seguire. Ho un approccio alla vita ben preciso, che condivido con i miei amici. E il mio approccio inizia con una deprogrammazione. Per ciò che mi riguarda questa è la parola chiave. Essere iniziati alla mia amicizia significa essere iniziati a un processo di deprogrammazione. Ogni essere umano viene programmato dalla nascita a essere cristiano, hindu, ebreo, mussulmano. Il bambino nasce innocente, ma immediatamente viene appesantito da migliaia di concetti, coi quali vive poi tutta la vita. In questo modo si vive una vita fasulla; non è autentica, non è onesta, perché non ti appartiene. Non hai scoperto tu le cose che tenti di vivere… ecco perché, come prima cosa, aiuto la gente a liberarsi da tutti i suoi condizionamenti. Chi viene da me, anche se è cristiano, non lo sarà più; anche se è un hindu, non lo sarà più; anche se è mussulmano, non lo sarà più. Io mi limito a ridare a ciascuno la propria innocenza, la propria umanità, la propria purezza, la propria individualità.
Il mio lavoro tende essenzialmente a distruggere i condizionamenti di quanti vengono da me. Ed è un lavoro semplicissimo, perché nessuno di quei condizionamenti ha basi logiche, nessuno si fonda sull’intelligenza. Sono tutte superstizioni, sorrette da impalcature logiche, ma quella logica è falsa. Non esiste nulla di autentico. Il mio lavoro fondamentale è questo: renderti un individuo, non un semplice ingranaggio del sistema, non una particella della massa. Voglio darti un’integrità, una libertà dell’anima, in modo tale che tu non sia più vittima di alcuna schiavitù, che sia cristianesimo, induismo, ebraismo: per la prima volta sarai semplicemente te stesso. A quel punto entrerà in gioco la tua ricerca della verità, la tua indagine nella verità. E ricorda, tutte le risposte che ti sono state date da altri non potranno mai salvarti. Solo la tua risposta, quella che troverai con le tue mani, con la tua ricerca, potrà liberarti dall’ignoranza, dall’infelicità, dall’angoscia.”

Osho Rajneesh, meglio noto come Osho, filosofo e maestro spirituale indiano, nella intervista che gli fece Enzo Biagi andata in onda su Rai Uno il 12 gennaio 1986

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Charlie Hebdo scherza sui morti del terremoto con una vignetta choc

Dott Emilio Alessio Loiacono CHARLIE HEBDO SEISME A ITALIENNE VIGNETTA DISEGNO ILLUSTRAZIONE SATIRA SCOSSA TERREMOTO EPICENTRO ROMA RIETI PERUGIA MAGNITUDO 5.5 LAZIO TOSCANA UMBRIA CENTRO ITALIA SISMOGRAFO Morti Vittime Preghiera Pensiero.jpgL’ho scoperto poco fa e ho provato un senso di disagio che non è ancora passato. Charlie Hebdo, il periodico settimanale satirico francese diventato famoso per l’attentato del 7 gennaio 2015 in cui persero la vita dodici persone, ha pubblicato una illustrazione sul terremoto italiano di Accumoli del 24 agosto.

Il sangue raffigurato come sugo di pomodoro, i morti sepolti dalle macerie disegnati come tanti strati di lasagne. Non è piaciuta a nessuno questa vignetta, generando subito un’ondata di indignazione collettiva, non solo in Italia, che è esplosa sui social contro il mensile francese.

“Sisma all’italiana” è il titolo della vignetta che appare sull’ultima pagina del numero uscito il 31 agosto, quando tutta Italia stava ancora piangendo i morti. Il disegno, firmato dal vignettista Felix, vorrebbe interpretare in salsa “ironica” il dramma che ha colpito il Paese, con quasi 300 morti, interi paesi rasi al suolo e migliaia di sfollati. Un ferito insanguinato con la didascalia “Penne al pomodoro”, un’altra con quella “Penne gratinate”, i corpi sepolti con la scritta “Lasagne”. E’ solo una delle tante vignette che appaiono nell’ultima pagina del periodico, tradizionalmente intitolata “Le altre possibili copertine”. Nella stessa pagina anche una freddura che recita: «Non si sa se il terremoto abbia urlato Allah Akbar prima di colpire».

Capisco che satira e black humor sono per definizione irriverenti e non devono fermarsi di fronte alle tragedie, altrimenti sarebbero altre cose. Per coerenza dovrei lasciare correre, però stavolta penso ai bambini morti, agli orfani, alle intere famiglie distrutte, alle vite annientate in un attimo e davvero non ce la faccio ad essere coerente e lo devo dire: questa vignetta è raccapricciante.

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Morire a 17 anni per un succhiotto sul collo

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma MORIRE SUCCHIOTTO SUL COLLO HD Riabilitazione Nutrizionista Dieta Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Pressoterapia LinfodrenaggioA volte anche le cose apparentemente più innocue, possono rivelarsi mortali. Un banale succhiotto è costato la vita a un ragazzo di 17 anni, morto in seguito a un ictus cerebrale determinato dal succhiotto sul collo fattogli dalla sua fidanzata. Julio Gonzalez Macias, di Città del Messico, era a tavola con la sua famiglia quando ha cominciato ad avere le convulsioni. Secondo quanto riporta il Daily Mail, la sua ragazza gli aveva lasciato il segno sul collo poche ore prima, e sarebbe stato proprio il succhiotto a creare un coagulo di sangue che ha viaggiato lungo il torrente circolatorio fino ad una arteria cerebrale dello sfortunato giovane. L’intervento dei paramedici è stato immediato, ma Julio è morto lo stesso.

Non è la prima volta che accade

La fidanzata, una ragazza di 24 anni, è al momento irreperibile, poiché teme di essere accusata di omicidio dalla famiglia Gonzalez, che la ritiene responsabile della morte del figlio. Il caso in Messico non è isoltato: già nel 2011 in Nuova Zelanda una donna di 44 anni è rimasta parzialmente paralizzata dopo aver avuto un ictus in circostanze simili. Allora i medici notarono un livido in dissolvenza e un’arteria danneggiata in corrispondenza. In quel caso, il dottor Teddy Wu dichiarò: “A mia conoscenza, è la prima volta che qualcuno viene ricoverato in ospedale per un succhiotto”.

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Aceruloplasminemia: sintomi, diagnosi e terapia

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO LABORATORIO MICROSCOPIO (2)L’aceruloplasminemia è una rarissima patologia neurodegenerativa genetica contraddistinta da accumulo di ferro nel cervello causato dalla completa assenza dell’attività della ceruloplasmina ferrossidasi dovuta a mutazioni omozigoti del gene della ceruloplasmina. E’ caratterizzata da anemia associata a degenerazione della retina, diabete mellito e vari sintomi neurologici.

Epidemiologia

Colpisce una persona su un milione, esordisce in età adulta. Essendo una malattia estremamente rara, in letteratura scientifica sono stati descritti meno di 60 casi.

Cause

La aceruloplasminemia è una malattia genetica causata da mutazioni nel gene della ceruloplasmina, una proteina coinvolta nel metabolismo del ferro. Viene ereditata dai genitori e si trasmette con modalità autosomica recessiva.

Trasmissione autosomica recessiva

Una malattia è detta a trasmissione autosomica recessiva quando l’allele alterato deve essere presente in coppia (omozigosi), cioè sono necessarie due copie dell’allele difettoso per far sì che la malattia si esprima, a prescindere dal sesso. Non basta un solo genitore portatore sano o malato, bensì entrambi i genitori devono essere portatori sani o malati. Il fenotipo quindi si esprime quando nel genotipo dell’individuo sono presenti entrambi gli alleli responsabili, fatto che spiega l’alta probabilità di sviluppare malattie genetiche in caso di incesto. Quindi:

  • un individuo che possegga entrambi gli alleli alterati: è portatore ed è malato;
  • un individuo che possegga solo un allele alterato: è portatore ma è sano;
  • un individuo che non possegga nessun allele alterato: NON è portatore ed è sano.

Essere portatore sano vuol dire quindi NON avere la patologia ma possedere nel proprio genotipo un allele mutato, che può essere trasmesso alle generazioni successive.

Dalla combinazione delle possibili condizioni di genitori sani, malati e portatori sani, deriva la distribuzione probabilità che la malattia sia trasmessa ai figli:

  • genitori malato-malato: la probabilità che il figlio/a nasca malato è del 100%;
  • genitori sano-malato: la probabilità che il figlio/a nasca portatore sano è del 100%;
  • genitori malato-portatore sano: la probabilità che il figlio/a nasca malato è del 50% e del 50% che nasca portatore sano;
  • genitori sano-portatore sano: la probabilità che il figlio/a nasca sano è del 50% e del 50% che nasca portatore sano;
  • genitori portatore-portatore: la probabilità che il figlio/a nasca portatore sano è del 50% mentre è del 25% che nasca sano o malato.

Se nessuno dei genitori ha un allele mutato, non c’è ovviamente alcuna trasmissione autosomica recessiva ed i figli saranno tutti sani e NON portatori dell’allele mutato.

Nell’immagine che segue, è raffigurata la tipica situazione in cui entrambi i genitori sono sani ma portatori dell’allele mutato:

  • un figlio su quattro avrà entrambi gli alleli alterati e sarà malato ed ovviamente portatore;
  • due figli su quattro avranno un allele normale ed uno alterato e saranno sani ma anche portatori;
  • un figlio su quattro avrà entrambi gli alleli normali e sarà sano e NON portatore.

MEDICINA ONLINE GENETICA TRASMISSIONE AUTOSOMICA DOMINANTE RECESSIVA GENI CROMOSOMI ALLELE MALATO PADRE FIGLI PERCENTUALI TRASMESSO MALATTIA GENICA MADRE GENITORE XX XY.jpg

Le altre quattro situazioni possibili sono raffigurate nelle seguenti immagini:

Sintomi e segni

Come già in parte prima accennato, l’aceruloplasminemia si manifesta nell’adulto con degenerazione retinica, diabete mellito e anemia. L’anemia nella aceruloplasminemia è refrattaria al trattamento con il ferro. Altri sintomi sono di tipo neurologico:

  1. atassia cioè mancanza di coordinazione muscolare che rende difficoltoso eseguire i movimenti volontari (mancanza di coordinazione fra tronco e braccia, tronco e capo, incoordinazione dei movimenti dell’occhio, incontinenza, difficoltà di deglutizione);
  2. movimenti involontari (blefarospasmo, contrazioni del viso, distonia della faccia e del collo, tremori e corea);
  3. parkinsonismo (tremore tremore a riposo che diminuisce con i movimenti volontari e scompare durante il sonno);
  4. depressione;
  5. deficit cognitivo.

Diagnosi

La diagnosi di laboratorio si basa su:

  1. assenza della ceruloplasmina sierica;
  2. bassa concentrazione sierica di rame e di ferro;
  3. alta concentrazione sierica di ferritina.

La diagnosi è suggerita inoltre dal riscontro alla risonanza magnetica cerebrale di una caratteristica anomala bassa intensità di segnale, che riflette l’accumulo di ferro nel cervello (striato, talamo, nucleo dentato) e nel fegato, nelle immagini T1, T2 pesate. L’analisi genetica può confermare la diagnosi. La diagnosi differenziale si pone con le altre forme di NBIA a esordio tardivo, lentamente progressive, compresa la neurodegenerazione atipica associata al difetto di pantotenato-chinasi (PKAN), la neuroferritinopatia, l’emocromatosi ereditaria, la malattia di Wilson, la malattia di Huntington, l’atrofia dentato-rubro-pallido-luisiana (DRPLA), la malattia di Parkinson giovanile, le atassie spinocerebellari ereditarie (si vedano questi termini) e gli effetti o la tossicità da farmaci.

Diagnosi prenatale

La diagnosi prenatale per le gravidanze ad aumentato rischio può essere disponibile presso laboratori specializzati, nei casi in cui la mutazione responsabile della malattia sia stata preventivamente identificata in un soggetto affetto della famiglia.

Trattamento

Il trattamento si basa sulla somministrazione orale o endovenosa di chelanti del ferro (deferiprone o deferasirox), che producono un miglioramento del diabete e dei sintomi neurologici. La combinazione di desferoxamina e plasma umano fresco congelato (FFP) contribuisce a ridurre il contenuto epatico di ferro. Gli antiossidanti, come la vitamina E, e la somministrazione orale di zinco possono prevenire il danno tissutale.

Prognosi

La prognosi è legata all’insufficienza cardiaca da accumulo di ferro nell’organo. Sono noti 5 pazienti con aceruloplasminemia deceduti per insufficienza cardiaca, probabilmente secondaria all’accumulo intracardiaco di ferro in un arco di 60 anni. In assenza di insufficienza cardiaca e con un adeguato trattamento del diabete, la prognosi è buona.

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La melatonina diminuisce testosterone, libido, muscoli e quantità di sperma?

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma MELATONINA TESTOSTERONE LIBIDO MUSCOLI SPERMA EIACULAZIONE SESSO Medicina Estetica Riabilitazione Nutrizionista Cavitazione Radiofrequenza Seno Pene Massaggio Dieta  Proteine Muscoli PalestraLa melatonina è una sostanza prodotta principalmente dalla epifisi (o ghiandola pineale) che agisce sull’ipotalamo e ha la funzione principale di regolare il ciclo sonno-veglia. La produzione di melatonina da parte della ghiandola pineale umana segue un ritmo circadiano: diminuisce quando l’uomo è esposto alla luce del giorno, mentre aumenta quando scende l’oscurità e ciò favorisce il sonno, per questo motivo è usata spesso come integratore al posto dei farmaci per trattare l’insonnia.
Inizialmente si pensava fosse un ormone, ma ciò è falso per vari motivi: è secreta anche da altri organi e non solo dalla pineale; non esiste alcun fattore di rilascio per la melatonina; provoca effetti da sovradosaggio pressoché nulli; se si asporta la ghiandola pineale, la melatonina circolante non scompare.

La melatonina influenza libido, testosterone, muscoli e quantità di sperma?

La melatonina ha molte qualità ma purtroppo, secondo alcuni ricercatori, sembra influenzare negativamente sesso ed intera sfera sessuale dell’uomo, interferendo nell’asse ipotalamo-ipofisi-testicolo, che vedete raffigurato nell’immagine.
La melatonina assunta in quantità elevate con integratori alimentari diminuirebbe – da parte dell’ipotalamo – il rilascio di GnRH (ormone di rilascio delle gonadotropine) che induce il rilascio di gonadotropine (FSH e LH) dall’ipofisi anteriore, per questo motivo diminuirebbe la sintesi di testosterone e quindi la libido e la muscolatura (forza e volume dei muscoli). Più precisamente, inibirebbe la secrezione dell’LH (ormone luteinizzante) che stimola nel maschio l’attività endocrina delle cellule interstiziali del testicolo con produzione di testosterone e di sperma.

Uno studio ritenuto autorevole pubblicato sul Journal of Andrology e condotto per 6 mesi, arriva a questa conclusione:

La somministrazione a lungo termine di melatonina è associata a una riduzione della qualità dello sperma in un certo numero di uomini sani, probabilmente attraverso l’inibizione dell’aromatasi a livello testicolare.

Potete trovare lo studio in questo pdf: Melatonin Administration Alters Semen Quality in Healthy Men

Pur essendo questa correlazione ad oggi ancora molto dibattuta e controversa, se cercate un aumento del testosterone e quindi un aumento della libido, dei muscoli, della forza, del testosterone e della quantità di sperma emessa con l’eiaculazione (nonché migliori erezioni), dovreste probabilmente smettere di assumere la melatonina, o almeno – se indispensabile – limitare l’assunzione alla dose di 1mg/die.

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Differenza tra risonanza magnetica aperta e chiusa

MEDICINA ONLINE Chirurgo Roma DIFFERENZA RISONANZA MAGNETICA APERTA O CHIUSA RAGGI X Medicina Estetica Riabilitazione Nutrizionista Dieta Grasso Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Seno Luce Pulsata Macchie Cutanee PeneLa risonanza magnetica nucleare (RMN) – in inglese Nuclear Magnetic Resonance – anche chiamata semplicemente “risonanza magnetica” è una tecnica che appartiene al campo della “diagnostica per immagini”, utilizzata in campo medico dalla metà degli anni ’70 del secolo scorso, ed utilissima per poter indagare con precisione e specificità moltissime patologie, inizialmente specie quelle legate all’encefalo e al midollo spinale e successivamente anche quelle di altri distretti del corpo. Attualmente viene usata in svariati ambiti della medicina come quello neurologico, neurochirurgico, traumatologico, oncologico, ortopedico, cardiologico, gastroenterologico.

Vantaggi e svantaggi della risonanza magnetica

La risonanza magnetica, pur non essendo l’esame di prima scelta per indagare alcune specifiche malattie, ha molti vantaggi rispetto ad altre tecniche diagnostiche; ad esempio rispetto alla TAC non si usano raggi X e le sostanze di contrasto usate hanno minor rischio di reazioni allergiche. Tuttavia vi sono importanti controindicazioni all’uso della risonanza magnetica: in gravidanza deve essere preferita l’ecografia, inoltre non può essere praticata in soggetti portatori di pacemaker o con clip metallicheschegge metalliche nel corpo. Fino ad alcuni anni fa, una controindicazione relativa valeva per i soggetti claustrofobici: il paziente per sottoporsi all’esame (che dura circa 30 minuti) deve essere completamente immobilizzato, e di fatto rinchiuso all’interno di un’apparecchiatura molto grande e meccanica, ciò può creare qualche problema di adattamento ai soggetti più claustrofobici. Questo limito è superato appunto dalla risonanza magnetica APERTA.

La risonanza magnetica aperta indicata anche per claustrofobici

La risonanza magnetica aperta e quella chiusa sono tecnicamente la medesima cosa, differiscono solo nella struttura del macchinario: nella risonanza magnetica chiusa la struttura è a forma di tunnel mentre in quella aperta la struttura è appunto aperta. In questo modo è possibile ridurre gli stati di paura e di ansia, consentendo inoltre l’assistenza diretta di un accompagnatore nell’ipotesi in cui sia necessario, per alcuni soggetti particolari piuttosto a disagio con l’uso della risonanza tradizionale, come ad esempio gli anziani, i bambini, le persone in sovrappeso/obese, i disabili e le persone claustrofobiche.

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Tarzan esiste davvero: ecco l’uomo che ha vissuto 40 anni nella giungla

medicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-uomo-40-anni-giungla-tarzan-riabilitazione-nutrizionista-medicina-estetica-cavitazione-radiofrequenza-ecografia-pulsata-macchie-capilAppena a tre anni fa Ho Van Lang non aveva idea che la Terra fosse rotonda, né aveva mai visto il mare o utilizzato il denaro. E anche il sesso, per lui, era un mistero. Eppure, quest’uomo di 43 anni, è riuscito a sopravvivere isolato nel cuore della giungla. Lo chiamano il Tarzan del Vietnam e oggi Lang è tornato nella foresta più remota per raccontare come ha vissuto l’altra vita, lontano dalla civiltà. Dopo l’8 agosto del 2013, giorno del suo ritrovamenti, la sua storia fece il giro del mondo. Nel 1971 il padre Ho Van Tahnh, in piena guerra contro il Vietnam, prese suo figlio di un anno e scappò via dal villaggio. La loro casa era stata bombardata e il padre, credendo la moglie e altri suoi due figli morti, decise di fuggire e isolarsi nella foresta della regione centrale di Quang Ngai.Insieme, hanno trascorso oltre 40 anni: vivevano in una capanna di legno, procacciandosi il cibo con la caccia. Per più di quattro decadi, i due hanno pensato che la guerra fosse ancora in corso, senza sapere che era finita. Ogni tanto incontravano altri esseri umani, quando si spingevano sulle alture, e la leggenda dei due uomini cominciò a circolare. Tri, uno dei due figli creduto morto e in realtà sopravvissuto, cominciò a cercarli, finché il governo vietnamita, con una spedizione di 20 uomini, li andò a ”prendere” offrendo loro una casa in un villaggio vicino.

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Ormai la vita di Lang e quella di suo padre, oggi 86enne, è totalmente cambiata: benvenuti nella civiltà. Adesso Lang coltiva i campi con il fratello Tri e si dice felice, anche se, come il padre, ha nostalgia per la giungla. Ma come ha fatto quest’uomo a sopravvivere così a lungo? Come ha vissuto? Cosa ha provato? Domande cui Alvaro Cerezo, managing director dell’agenzia specializzata in viaggi estremi Docastaway, ha provato a rispondere. Pochi mesi fa, durante un viaggio in Vietnam, è riuscito a incontrare Lang e con lui è tornato nella giungla dove hanno passato cinque giorni insieme. Cerezo ha scoperto così i segreti di questo Mowgli vissuto come fosse nelle preistoria. Camminando e parlando con lui ha avuto la sensazione di confrontarsi con “un uomo che ha dei comportamenti da bambino, che non ha il concetto di tempo, che non conosce le fonti di energia” ma che “capendo la natura, si è salvato”. Per vivere Yang e Lang cambiavano spesso capanna, – ha scoperto ad esempio Cerezo – adattandosi fra pianure e montagne, e sempre vicino a fonti d’acqua. Mangiavano di tutto: frutta, verdura, miele, ananas, foglie “ma anche scimmie, serpenti, rane e pesci catturati con le mani, i suoi preferiti”. ”Mentre era con me – racconta – Lang ha mangiato un pipistrello come se fosse una oliva”.

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Lang ha raccontato a Cerezo di aver posseduto almeno 20 pezzi di stoviglie “fatte con pezzi di bombe trovati nella giungla. Pentole, vasi, piatti e posate realizzati con parti di un elicottero americano”. Per comunicare padre e figlio parlavano in un dialetto Cor e nel contare il giovane Tarzan sapeva arrivare fino a 10, i numeri successivi erano quantificati come “più di 10”. Indossavano sempre abiti fatti con fibra di corteccia e anche delle giacche, sempre di fibra, per proteggersi dal freddo: avevano perfino un ombrello costruito con foglie e guscio di tartaruga.Tenevano sempre vivo un fuoco acceso con due pietre, le fiamme usate contro serpenti e zanzare e per tenere lontani i temuti centopiedi. Ma la giungla per padre e figlio, ha spiegato Lang, non non è mai stata una minaccia. Piuttosto lo era l’uomo con la deforestazione: motivo per cui i due si sono spostati sempre più in alto nelle montagne, isolandosi ancora di più. Se Lang aveva idea di se stesso, era soltanto grazie agli specchi d’acqua. Non conosceva le malattie: in più di 40 anni ha sofferto solamente di mal di stomaco. Sapeva della morte ma rifiutava il concetto, credeva in un Dio immaginando però che la Luna fosse stata creata dall’uomo.

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Suo padre gli aveva parlato degli aerei e di altri oggetti del mondo civilizzato, ma mai delle donne. “Non ha mai avuto desiderio sessuale o istinto riproduttivo – spiega Cerezo – anche se ora, dopo tre anni nella civilizzazione, dice che vorrebbe un figlio. Ma è improbabile che capisca, è asessuato. Fa ancora fatica a distinguere i maschi dalle femmine”. Quando è stato portato al villaggio con il padre malato (che si rifiutava di credere nella fine della guerra e che Tri fosse suo figlio), Lang è salito per la prima volta su un’auto e ha visto la prima strada. Non capiva come gli animali potessero essere domestici, considerati “amici”. Era stupefatto dalle lampadine. E’ stato uno shock assoluto, come atterrare su “un altro pianeta”. Ma ora Lang sta imparando a godere di una nuova libertà e a conoscere il mondo civilizzato: sulla sua storia Cerezo ha deciso di fare un documentario, di cui è già pronto il trailer, che uscirà queste estate. Potrebbe essere trasmesso in tv e questo per il Tarzan vietnamita sarà un problema: non riesce a capire “come le persone possano stare dentro una scatola”, figuriamoci vedendosi incastrato lì dentro.

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Nuova versione di Whatsapp con la funzione spia “scrivendo a…”

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma VERSIONE WHATSAPP SCRIVENDO A Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Pressoterapia Linfodrenaggio PeneWhatsapp è ormai con certezza l’app di messaggistica più utilizzata al mondo ed il numero di suoi utenti aumenta giorno dopo giorno mentre diminuisce il traffico dei vecchi sms. Ultimamente si è diffusa la voce che che Whatsapp introdurrà la funzione “Spia chat”, che metterebbe al corrente l’utente sul fatto che gli altri utenti stiano messaggiando con una persona specifica.

Teoricamente, se avete in rubrica un contatto chiamato “Marco” che in questo momento sta chattando con un contatto chiamato “Marta”, voi verrete informati di questa informazione. In che modo? Andando nella chat di “Marco”, sotto il suo nome apparirà la scritta “scrivendo a Marta” e significherà appunto che in quel momento il vostro Marco sta chattando non con voi, ma con Marta! Personalmente ritengo improbabile che questa “miglioria” vedrà mai la luce, vedremo in futuro quello che succederà, anche se sembra una vera e propria bufala. L’unica cosa sicura è che, se dovesse mai uscire, questa cosa romperà un gran numero di fidanzamenti e matrimoni!

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